Archivi categoria: Bridge

Panasonic FZ2000: test

Panasonic ha una lunga tradizione nel campo delle bridge a cominciare dalla FZ10 che più di 10 anni fa inaugurò questa categoria con buon successo con uno zoom 12x. In seguito Panasonic ha sempre sviluppato nuovi modelli con zoom dall’escursione sempre più ampia fino ad arrivare alla FZ72 con zoom 60x. Per fare questo però era necessario usare un sensore di piccole dimensioni (1/2,3″ 6,17×4,55 mm) altrimenti sarebbe stato impossibile costruire questi zoom con dmensioni, pesi e costi ragionevoli.
Oggi finalmente Panasonic ha cambiato strada rivolgendosi al miglioramento della qualità d’immagine, iniziando con una nuova serie di bridge diversa dalle precedenti,prima  la FZ1000, con un sensore di dimensioni più grandi (1″ 13,2×8,8 mm) e dotata di uno zoom di escursione più limitata, “solo” 16x 25-400 mm equivalente, ma con una buona luminosità f/2,8-4,0,  poi con l’attuale FZ2000 con un nuovo sensore retroilluminato, e con uno zoom 20x 24-480 mm equivalente f/2,8-4,5. Ciò per garantire una migliore qualità d’immagine in generale e sopratutto in condizioni di poca luce.  Continua a leggere Panasonic FZ2000: test

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Sony RX10 IV

Sony presenta oggi la quarta versione della sua bridge “premium” RX10. La RX10 IV aggiunge alle già ottime caratteristiche del modello III l’autofocus a rilevamento di fase con 325 punti AF, che si aggiunge a quello a rilevamento di contrasto, portando la velocità di autofocus a 0,03 secondi. A ciò si aggiunge la velocità di raffica che arriva a 24 fg/s per 249 immagini raw, con un mirino elettronico migliorato per ridurre il ritardo di visione durante la raffica. La ripresa video 4K utilizza l’intero numero di pixel del sensore, senza binning, e dispone di profili S-Log3/S-Gamut3, Time Code ed altro. Infine ultima novità è lo schermo sensibile al tocco.
Rimangono il sensore Exmor RS CMOS stacked con memoria DRAM integrata, l’elaboratore d’immagine BIONZ X e lo zoom Zeiss Vario-Sonnar T* 24-600mm equivalente f/2.4-4,0 stabilizzato otticamente. Il corpo è simile alla precedente III con lo schermo ribaltabile e la protezione da polvere ed acqua. Continua a leggere Sony RX10 IV

Sony RX10 III: test

Sony ha inaugurato con la RX10 un nuovo segmento di mercato delle fotocamere, quello delle bridge che potremmo definire “premium”, cioè bridge con caratteristiche migliori di quelle prodotte fino a poco tempo fa.
Le bridge, a cominciare dalla Panasonic FZ10 di più di 10 anni fa, sono sempre state caratterizzate da una forma simile alle reflex, anche se in alcuni casi con dimensioni più piccole, da un mirino elettronico, regolazioni complete e zoom con ampia escursione focale. Questa è sempre cresciuta passando dai 12x delle prime fino agli oltre 80x dei modelli più recenti. Per potere realizzare degli zoom con escursione così ampia però i produttori hanno dovuto limitare la loro copertura e quindi usare sensori di dimensioni molto ridotte, 1/2,3 (6,17×4,55 mm). Questo ha sempre comportato che le bridge avessero una buona qualità d’immagine alla minima sensibilità, cioè in buone condizioni di luce, ma che questa peggiorasse sensibilmente, per l’aumento eccessivo del rumore, appena si aumentava la sensibilità. Il tutto aggravato dalla scarsa luminosità che questi zoom hanno specialmente alle focali massime ed a una scarsa qualità complessiva che peggiora aumentando la focale.
Sony invece con la prima RX10 ha adottato un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm), con una superficie oltre 4 volte più grande di quelli da 1/2,3″ e uno zoom di escursione relativamente ridotta, 8,3x 24-200 mm equivalente, ma con luminosità elevata e costante f/2,8. Queste scelte hanno migliorato notevolmente la qualità d’immagine.
La RX10 III aggiunge a ciò un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) “stacked” cioè a strati, che migliora ulteriormente la qualità d’immagine e la velocità di registrazione, consentendo una velocità di raffica di 14 fg/s e la ripresa video 4K e un nuovo obiettivo Zeiss ad ampia escursione, 25x, equivalente ad un 24-600 mm che accontenta così anche chi ha la necessità o la voglia di scattare con lunghe focali.
E’ quindi opportuno verificare in pratica i miglioramenti e i vantaggi che queste tecnologie possono apportare. Continua a leggere Sony RX10 III: test

Sony Cyber-shot HX350

hx350_right-large-sSony ha presentato la scorsa settimana, un po’ a sorpresa, una nuova fotocamera bridge. La HX350 è infatti una bridge “classica”, cioè con sensore piccolo da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) e zoom ad ampia escursione 41,7x. Il sensore è un BSI-CMOS Exmor R retroilluminato da 20 Mpx abbinato all’elaboratore d’immagine Bionz X. L’obiettivo è uno Zeiss Vario-Sonnar T* 4,3-215 mm f/2,8-6,3 equivalente ad un 24-1000 mm stabilizzato. La HX350 ha la forma delle bridge classiche, simile ad una reflex, con mirino elettronico da 201.000 pixel che non commuta automaticamente la visione con lo schermo. Questo, da 3″ con 921.000 pixel è ribaltabile in alto e in basso. La sensibilità varia da 100 a 3200 Iso estensibile fino a 12800, l’otturatore ha tempi da 30 secondi a 1/4000. Le foto possono essere salvate solo in jpeg. La raffica arriva a 10 fg/s per 10 fotogrammi, mentre il video è Full HD 1920×1080 pixel in formato AVCHD o MP4. Non è dotata di wi-fi. Continua a leggere Sony Cyber-shot HX350

Nikon Coolpix P900: impressioni

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dsc00640Lo scorso sabato durante il Nikon day svoltosi presso il noto negozio romano Ottica Universitaria ho avuto occasione di provare alcune delle ultime novità Nikon.
In particolare ho effettuato alcuni scatti con la Coolpix P900 che non avevo mai provato prima. La P900 è una bridge possiamo dire “vecchia scuola” che porta all’estremo l’estensione dello zoom. Infattti il suo zoom ha un’escursione focale 83x da 24mm equivalenti fino a 2000 mm, naturalmente stabilizzato otticamente. Per potere avere uno zoom con così ampia escursione focale mantenendo le sue dimensioni, peso e costo entro termini ragionevoli è necessario che la fotocamera sia dotata di un sensore piccolo. Infatti la P900 ha un sensore BSI-CMOS retroilluminato da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) con 16 Mpx.
L’insieme di obiettivi di così ampia escursione focale e di sensori così piccoli fino ad oggi ha sempre generato fotocamere che hanno sacrificato la qualità dell’immagine alla escursione dello zoom con risultati sempre molto scarsi se si usava l’obiettivo verso le focali massime o si aumentava la sensibilità anche di poco sopra qualla minima di 100 Iso come ho potuto verificare molte volte nelle mie prove. Ero curioso quindi di vedere come si comporta la P900 che è l’espressione massima di questa “filosofia” di bridge. Continua a leggere Nikon Coolpix P900: impressioni

Fotocamere consigliate – Bridge – 2016 (600-1700 €)

Sono classificate in questo modo, forse impropriamente, delle fotocamere che presentano una forma esterna simile alle reflex, anche se in alcuni casi in dimensioni leggermente più contenute, e che montano degli obiettivi zoom non intercambiabili. Offrono anche un mirino elettronico e la possibilità di funzionamento a priorità di tempi o diaframmi e manuale, oltre che a programma automatico. Continua a leggere Fotocamere consigliate – Bridge – 2016 (600-1700 €)

Photokina 2016 – Sony

OLYMPUS DIGITAL CAMERALo stand di Sony era uno degli ultimi da raggiungere dall’ingresso Sud, ma non per questo era meno interessante. La novità era la reflex A99 II, nuova versione dell’ammiraglia reflex di Sony con tali e tanti miglioramenti da farne in pratica un nuovo modello. Forse questa è la novità più interessante della Photokina, e nell’articolo ne spiegherò il motivo. Ad essa era dedicato un banco per osservarla e provarla, ma senza poter scattare con la propria scheda. Erano poi esposte tutte le altre fotocamere della marca, la linea A7 al completo, le bridge “premium” RX10 e le compatte RX100, mentre scarsa evidenza era date alle compatte e bridge superzoom ed ai moduli QX per smartphone. Continua a leggere Photokina 2016 – Sony

Photokina 2016 – Panasonic

panasonic-01-dsc00335Lo stand Panasonic, accanto a quello di Canon, presentava diverse novità: la Lumix LX15, sorella minore della LX100, che fa parte della prestigiosa serie LX di compatte “premium” con obiettivi Leica, dotata di un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) con 20 Mpx, la Lumix G80 Micro 4/3 mirrorless ultima evoluzione della serie G dotata con stabilizzazione sul sensore, la FZ2000, anche questa evoluzione di una gloriosa serie di fotocamere bridge, in particolare della FZ1000, dotata di sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) da 20 Mpx e zoom 24-480 mm equivalente. Continua a leggere Photokina 2016 – Panasonic

Photokina 2016 – Nikon

nikon-01-dsc00220Lo stand Nikon, piuttosto grande, accoglie i visitatori i suoi colori giallo e nero. Quest’anno però non presenta grandi notità: ci son la D3400 e le fotocamere d’azione Key Mission. Le fotocamere sono esposte su banchi differenti:D5 e D500, D3400 e altre reflex, compatte bridge e Nikon1. C’è una zona dove sono esposti tutti gli obiettivi Nikon e le novità presentate, l’AF-S 105 mm f/1,4 e gli AF-P DX 70-300 mm f/4,5-6,3 G e AF-P DX 70-300 mm f/4,5-6,3 G VR. Ci sono poi le nuove Action Camera KeyMission. Infine in una zona delimitata si potevano provare le attrezzature per la realtà virtuale. Continua a leggere Photokina 2016 – Nikon

Panasonic FZ2000

image_fz2000_fz2500k_lensPanasonic presenta oggi, durante la conferenza stampa pre Photokina, una nuova bridge “premium”.
La nuova FZ2000 è una bridge con sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) e 20 Mpx, un notevole obiettivo zoom Leica Vario-Elmarit 20x equivalente ad un 24-480 mm con luminosità f/2,8-4,5 e diaframma a 9 lamelle per un’ottima sfocatura. L’autofocus è a rilevamento di contrasto; la stabilizzazione è ottica. La ripresa video è uno dei punti di forza della FZ2000: riprende video 4K a 4096×2160 pixel o QFHD a 3840×2160 fino a 30 fg/s in formato MOV/MP4 e video Full HD 1920×1080 pixel a bit rate fino a 200 MBPS . La funzione 4K Photo consente di estrarre foto dai video. E’ dotata di mirino da 2,36 Mpx,di schermo orientabile in ogni direzione sensibile al tocco, di ingresso per microfono esterno e di connessione wi-fi. Continua a leggere Panasonic FZ2000

Panasonic FZ300: test

DSC06079sPanasonic ha una lunga tradizione nel campo delle bridge a cominciare dalla FZ10 che 12 anni fa inaugurò questa categoria con buon successo con uno zoom 12x. In seguito Panasonic ha sempre sviluppato nuovi modelli con zoom dall’escursione sempre più ampia fino ad arrivare alla FZ72 con zoom 60x.
La Panasonic FZ300, presentata lo scorso anno, è una bridge di dimensioni medie, ma in controtendenza rispetto adl altri modelli. Ha infatti uno zoom con un’escursione focale non esagerata, 24x da 25 a 600 mm equivalente, ma con una luminosità costante f/2,8 per avere un obiettivo di migliore qualità. L’obiettivo è ovviamente stabilizzato. Il sensore di dimensioni 1/2,3″ ha 12 Mpx. Il mirino elettronico è di buona qualità e con un ingrandimento adeguato. Lo schermo orientabile in tutte le direzioni. Le caratteristiche più innovative, per la prima volta in una bridge di questa categoria, sono la stabilizzazione a “5 assi” e la ripresa video 4K.
E’ quindi una macchina di interessante per chi cerca una bridge con uno zoom ad ampia escursione. Continua a leggere Panasonic FZ300: test

Sony RX10 II: test

DSC05954Sony ha inaugurato con la RX10 un nuovo segmento di mercato delle fotocamere, quello delle bridge che potremmo definire “premium”, cioè bridge con caratteristiche migliori di quelle prodotte fino al momento.
Le bridge, a cominciare dalla Panasonic FZ10 di più di 10 anni fa, sono sempre state caratterizzate da una forma simile alle reflex, anche se in alcuni casi con dimensioni più piccole, da un mirino elettronico, regolazioni complete e zoom con ampia escursione focale. Questa è sempre cresciuta passando dai 12x delle prime fino agli oltre 80x dei modelli più recenti. Per potere realizzare degli zoom con escursione così ampi però i produttori hanno dovuto limitare la loro copertura e quindi usare sensori di dimensioni molto ridotte, 1/2,3 (6,17×4,55 mm). Questo ha sempre comportato che le bridge avessero una buona qualità d’immagine alla minima sensibilità, cioè in buone condizioni di luce, ma che questa peggiorasse sensibilmente, per l’aumento eccessivo del rumore, appena si aumentava la sensibilità. Il tutto aggravato dalla scarsa luminosità che questi zoom hanno specialmente alle focali massime ed a una scarsa qualità complessiva che peggiora aumentando la focale.
Sony invece con la RX10 ha adottato un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm), con una superficie oltre 4 volte più grande di quelli da 1/2,3″ e uno zoom di escursione relativamente ridotta, 8,3x 24-200 mm equivalente, ma con luminosità elevata e costante f/2,8. Queste scelte hanno migliorato notevolmente la qualità d’immagine.
La RX10 II aggiunge a ciò un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) “stacked” cioè a strati, che migliora ulteriormente la qualità d’immagine e la velocità di registrazione, consentendo una velocità di raffica di 14 fg/s e la ripresa video 4K.
E’ quindi opportuno verificare in pratica i miglioramenti e i vantaggi che queste tecnologie possono apportare. Continua a leggere Sony RX10 II: test

Sony RX10 III

RX10 III_right_shiftSony ha presentato oggi un nuovo modello della serie di bridge”premium” RX10, la RX10 III. La nuova fotocamera eredita dalla RX10 II il sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) Exmor RS retroilluminato BSI-CMOS “stacked”, cioè a strati, da 20 Mpx con una memoria DRAM incorporata per aumentare la velocità di lettura del segnale e migliorare il rapporto segnale/rumore, e l’elaboratore d’immagine Bionz X. Si differenzia per l’obiettivo, sempre uno zoom Zeiss in questo caso di focale 8,8-220 mm equivalente ad un 24-600 mm f/2,4-4,0. Il mirino e tutto il resto del copro macchina sono uguali alla RX10 II tranne lo spostamento di qalche pulsante e le dimensioni e peso superiori.
La RX10 III, come la II, è in grado di riprendere video 4K di qualità professionale ed effettuare riprese ad alta velocità, in formato Full HD, fino a 1000 fg/s per una riproduzione rallentata fino a 40x. L’autofocus pur essendo a rilevamento di contrasto è veloce e reattivo con un ritardo di 0,09 sec (in condizioni ottimali) per la messa a fuoco. Continua a leggere Sony RX10 III

Nuove Nikon: prezzi e disponibilità

DSC01188DSC01182DSC01175Nikon, tramite il suo distributore italiano Nital, ha reso noti i prezzi e le disponibilità delle nuove reflex D5 e D500 e delle nuove compatte DL recentemente presentate.
La reflex D5 è una fotocamera che si rivolge prevalentemente ai professionisti dell’immagine dispone di un sensore fullframe (FX per Nikon) da 20,8 Mpx, un autofocus veloce con 153 punti AF di cui 99 a croce, una raffica fino a 14 fg/s, ripresa video 4K e schede di memoria ultraveloci XQD. La D500, di taglio ugualmente professionale, ne riprende molte caratteristiche come l’autofocus con 153 punti AF e la ripresa video 4K, ma con un sensore APS (DX per Nikon) e una velocità di raffica di 10 fg/s.
Le compatte DL hanno un sensore da 1″ e sono proposte in 3 versioni: DL-24-85 con uno zoom equivalente ad un 24-85 mm f/1,8-2,8, DL-18-50 con uno zoom equivalente ad un 18-50 mm f/1,8-2,8 e DL-24-500, meglio definibile come bridge, con uno zoom equivalente ad un 24-500 mm f/2,8-5,6 e mirino elettronico. Continua a leggere Nuove Nikon: prezzi e disponibilità

Nuove Nikon Coolpix

A900_SL_front_losB700_BK_front34l_lo_wsNikon ha rinnovato oggi la sua serie di fotocamere Coolpix con quattro nuovi modelli, tutti con sensore BSi CMOS (retroilluminato) da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm).
Sono due compatte, la A300, piccola e leggera, con 20 Mpx ed uno zoom 8x, e la A900 con 20 Mpx e uno zoom 35x 24-840 mm equivalente e schermo orientabile.
Le due bridge sono la B500 con16 Mpx e uno zoom 40x 23-900 mm equivalente, però senza mirino, con schermo basculabile e dimensioni abbastanza compatte, e la B700 con 20 Mpx e uno zoom 60x 24-1440 equivalente, mirino e schermo orientabile.
Tutte sono dotate del nuovo sistema di connessione bluethoot Nikon SnapBridge che consente il collegamento a smartphone e tablet per il trasferimento delle foto ed il controllo della fotocamera.
Le A900 e B700 inoltre possono riprendere video 4K. Continua a leggere Nuove Nikon Coolpix

Nikon DL

10-DL_18_50_front34ls15-DL_24_500_front34rsNikon ha presentato oggi una nuova serie di compatte “premium” contraddistinte dalla sigla DL. Sono tre modelli che si differenziano per l’obiettivo e per la presenza o meno del mirino.
Tutte montano un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) BSI CMOS (retroilluminato) con 21 Mpx e l’elaboratore d’immagine Expeed 6A quad core.
La DL18-50 ha un obiettivo zoom 2,8x equivalente ad un 18-50 mm f/1,8-2,8, mentre la DL24-85 ha uno zoom 3,5x equivalente ad un 24-85 mm sempre f/1,8-2,8. Entrambe hanno un corpo compatto con schermo basculabile, ma privo di mirino; è disponibile però un mirino elettronico opzionale. La DL24-500 ha invece uno zoom 20,8x equivalente a un 24-500 mm f/2,8-5,6, è dotata di un mirino elettronico con 2,36 Mpx, uno schermo completamente orientabile, ma dimensioni molto maggiori e una forma che la fa assomigliare ad una piccola reflex. Sono tutte dotate di un autofocus ibrido a rilevamento di fase e di contrasto molto veloce e di un otturatore meccanico/elettronico con tempi fino a 1/16000 o 1/32000. La raffica arriva a 60 fg/s o a 20 fg/s con autofocus. Tutte riprendono video 4K. La connessione a smartphone e tablet è garantita dall’innovativo sistema bluetooth Nikon SnapBridge. Continua a leggere Nikon DL

Fotocamere consigliate – Bridge – 2015 (450-1500 €)

Sono classificate in questo modo, forse impropriamente, delle fotocamere che presentano una forma esterna simile alle reflex, anche se in alcuni casi in dimensioni leggermente più contenute, e che montano degli obiettivi zoom non intercambiabili. Offrono anche un mirino elettronico e la possibilità di funzionamento a priorità di tempi o diaframmi e manuale, oltre che a programma automatico.
Fino a poco tempo fa le bridge avevano zoom ad amplissima escursione, usavano un’elettronica uguale a quella delle compatte di tipo base e montavano dei sensori di solito della dimensione piccola da 1/2,3″. Solo in questo modo è possibile infatti costruire degli obiettivi che arrivano a delle escursioni focali fino a oltre 80x senza che assumano dimensioni mostruose e costi improponibili. La qualità d’immagine di queste bridge quindi non è diversa da quella delle compatte base, discreta in esterni con buona luce, scarsa quando c’è poca luce. L’uso di obiettivi di così lunga focale è poi molto difficoltoso a causa della loro scarsa luminosità che spesso costringe a scattare con tempi troppo lunghi, ottenenso foto mosse, o costringendo ad aumentare molto la sensibilità e ottenendo foto con rumore elevato. La qualità di questi obiettivi è poi in genere scarsa specialmente al massimo della focale. Anche la velocità operativa non è elevata, quindi ritardo di scatto, autofocus non particolarmente veloce e sensibile, lentezza nel salvare le foto, difficoltà nel seguire il soggetto nel mirino per gli scatti a raffica.
Anche in questo campo però l’offerta sta assistendo ad una profonda evoluzione. Attualmente, terminata la corsa allo zoom con maggiore escursione focale, sono state presentate alcune bridge con sensori di maggiori dimensioni, obiettivi con escursione focale inferiore e più luminosi per consentire una migliore qualità d’immagine, autofocus e velocità operativa migliorata. Continua a leggere Fotocamere consigliate – Bridge – 2015 (450-1500 €)

Novità Panasonic

FZ300_slant_HoodGX8_k_front_H_FS14140-KAPanasonic presenta oggi due nuove fotocamere ed annuncia lo sviluppo di nuovi obiettivi per Micro 4/3.
Le nuove fotocamere sono una bridge e una mirrorless.
La bridge FZ300 succede alla FZ200, rimasta sulla breccia per molto tempo. Mantiene il suo ottimo obiettivo Leica 25-600 mm equivalente con luminosità f/2,8 costante e il sensore da 12 Mpx, ma con un nuovo elaboratore d’immagine Venus Engine. La stabilizzazione ottica però è su “5 assi”, mentre, a rilevamento di contrasto, l’autofocus usa la tecnologia DFD (Depth From Defocus) esclusiva Panasonic per una messa a fuoco rapida e senza incertezze. Il mirino elettronico OLED ha 1,44 Mpx e lo schermo touch è orientabile. La ripresa video è 4K.
La GX8 è invece una mirrorless che succede alla GX7. Ha un nuovo sensore 4/3 Live MOS da 20 Mpx e un nuovo elaboratore d’immagine Venus Engin. Ha inoltre la stabilizzazione integrata sul sensore che può anche funzionare in sincrono con quello sull’obiettivo per ridurre ulteriormente le vibrazioni. Anche in questo caso l’autofocus è a rilevamento di contrasto con tecnologia DFD. IL mirino elettronico orientabile ha 2,36 Mpx e lo schermo touch può essere orientato in tutte le direzioni. La ripresa video è 4K.
Panasonic inoltre annuncia lo sviluppo, da parte di Leica, del suo primo zoom Micro Quattro Terzi: è un Leica DG 100-400 mm (200-800 mm eq.) f/4,0-6,3 e lo sviluppo di un Panasonic 25 mm (50 mm eq.) f/1,7. Continua a leggere Novità Panasonic

Sony RX100 IV e RX10 II

IMG_503623-sIMG_503650-sIn aggiunta alla A7R II Sony ha presentato la RX100 IV e la RX10 II, due nuove versioni dei precedenti modelli. Entrambe montano un nuovo sensore RS-CMOS da 1″ (13,2×8,8 mm)” con un’avanzata elaborazione del segnale e il collegamento ad una memoria DRAM. Ciò consente la ripresa video ad alta velocità fino a 960 fg/s, la minimizzazione dell’effetto di distorsione nelle riprese di soggetti in movimento veloce, una velocità di otturazione di 1/32000 di secondo, la ripresa di video 4Ke una velocità di raffica di 16 o 14 fg/s.
Le due fotocamere mantengono l’estetica del corpo, i comandi e gli obiettivi uguali ai precedenti modelli. Migliora l’autofocus ora più veloce (0,09 sec) e nella RX10 II è stato introdotto un motore di messa a fuoco ad ultrasuoni. Migliorato anche il mirino che ora dispone in entrambe di schermo OLED con 2,35 Mpx per la RX10 II. Quello della RX100 II, con 1,44 Mpx, è sempre retrattile. Disponibili naturalmente le connession Wi_Fi e NFC.

Nota: è arrivato il comunicato stampa in italiano che ho sostituito a quello in inglese.

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Canon PowerShot SX60HS: test

DSC04966sLa SX60HS è l’ultima della serie di bridge della Canon che ha una lunga tradizione nella produzione di fotocamere bridge di qualità. Attualmente questa è il modello di punta della casa “rossa”. La SX60 presenta alcune novità rispetto al modello precedente come il sensore ora con 16 Mpx e la gamma focale dello zoom ampliata a 65x.  Inoltre Canon ha introdotto in questo modello la connessione Wi-Fi molto richiesta ed utile a questo livello
La SX60HS è una tradizionale bridge, con la forma di una reflex anche se un po’ più piccola, il mirino elettronico e lo zoom a comando elettrico. E’ stata inoltre la prima ad avere uno zoom 65x che supera i 1300 mm di focale equivalente, anche se ora non ha più il record della maggiore escursione, battuta ampiamente da Nikon. Il sensore è un classico BSI-CMOS da 1/2,3″ con 16 Mpx. Lo schermo da 3″ è orintabile in tutte le direzioni compreso verso l’avanti e quindi consente un’ottima flessibilità.
Viste le caratteristiche del sensore e dell’obiettivo, cambiate rispetto alla precedente versione, ero molto curioso di valutare le qualità di questa fotocamera sulla cui tipologia e sulle cui caratteristiche sono sempre stato piuttosto scettico e di confrontarla con la precedente SX50HS che mi aveva favorevolmente sorpreso per le prestazioni, sempre però nei limiti della categoria. Continua a leggere Canon PowerShot SX60HS: test