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Sony A6500: test

La A6500 è un’evoluzione della precedente A6300 a cui aggiunge diversi miglioramenti importanti che ne fanno  una fotocamera molto interessante.
La A6500 monta un sensore di dimensioni APS-C CMOS Exmor con 24 Mpx e un elaboratore d’immagine Bionz-X per il quale Sony non dichiara differenze particolari con quello della A6300.  Un miglioramento notevole è il sistema di stabilizzazione integrato sul sensore a “5 assi”. Altra innovazione è lo schermo sensibile al tocco che consente di scegliere il punto di messa a fuoco anche con l’occhio al mirino. E’ Stato aggiunto poi un nuovo chip LSI di acquisizione dei dati dal sensore, la possibilità di ripresa video rallentata e quella Photo Capture per estrarre foto da riprese 4K.
Il corpo è sempre di dimensioni molto contenute, praticamente uguali a quelle della A6300, ma con un’impugnatura ridisegnata, con uno schermo da 3″ e dispone di mirino e di flash integrato. L’innesto obiettivi è il Sony E che dispone di un buon numero di obiettivi in continua crescita. Con un adattatore inoltre si possono montare gli inoltre gli obiettivi con innesto Sony Alpha mantenendo anche l’autofocus. Continua a leggere Sony A6500: test

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Photokina 2018 – Sony

Sony aveva uno stand in fondo nell’ultimo padiglione. Lo stand grandissimo lo occupava quasi tutto. Sony però non ha portato alla fiera quasi nessuna novità, escluso il nuovo obiettivo GM 24 mm f/1,4. C’erano le aree dedicate alla visione e prova delle fotocamere, le Alpha da una parte, le RX dall’altra e uno dedicato alle videocamere professionali. Originale poi la galleria in alto con a disposizione molti teleobiettivi per la prova. Ampia anche l’area dedicata agli scatti di prova dove si esibivano acrobati e calciatori.
Era comunque esposta tutta la produzione Sony che poteva essere provata senza problemi. Continua a leggere Photokina 2018 – Sony

Nikon Z7 vs Sony A7R III

La più diretta concorrente della Nikon Z7 e anzi la fotocamera a cui si è ispirata è senza dubbio la Sony A7R III. Queste due macchine sono simili per molti aspetti, ma la Sony è stata presentata prima sul mercato, nel corso del 2017, mentre la Nikon è stata svelata solo a 2018 avanzato.
Il primo aspetto in cui le due fotocamere si assomigliano sono l’estetica e le dimensioni. La Nikon è un po’ più arrotondata della Sony, piuttosto squadrata, ma la somigianza sembra più che casuale, considerando che la prima Sony con quell’aspetto risale al 2013.
Al di là però dell’estetica ci sono molte altre caratteristiche che accomunano le due fotocamere. Continua a leggere Nikon Z7 vs Sony A7R III

Sony RX100 VI

Sony presenta oggi la nuova versione della sua fortunata serie di compatte RX100.
La RX100 VI adotta un nuovo obiettivo zoom Zeiss Vario Sonnar T* 24-200 mm equivalente f/2,8-4,5 nello stesso corpo compatto delle precedenti RX100. l’obiettivo è stabilizzato otticamente. Il sensore, sempre da 1″ (13,2×8,8 mm), è un CMOS Exmor RS di tipo “stacked”, cioè a strati, retroilluminato e do incorporato un chip DRAM, come nella precedente versione V. L’elaboratore d’immagine Bionz X è coadiuvato da un chip di acquisizione LSI. L’autofocus ibrido a rilevamento di fase e contrasto prevede 315 punti AF a rilevamento di fase che coprono il 65 % dell’inquadratura ed ha una velocità, secondo Sony, di 0,03 secondi. La raffica arriva a 24 fg/s. La ripresa video è 4K ed è presente anche una ripresa Full HD ad alta velocità.
E’ sempre presente il mirino rientrante, mentre lo schermo è anche orientabile verso l’avanti. Continua a leggere Sony RX100 VI

Sony RX10 IV: test

Sony ha inaugurato nel 2014 con la RX10 un nuovo segmento di mercato delle fotocamere, quello delle bridge che potremmo definire “premium”, cioè bridge con caratteristiche migliori di quelle prodotte fino a quel tempo.
Le bridge, a cominciare dalla Panasonic FZ10 di oltre 10 anni fa, sono sempre state caratterizzate da una forma simile alle reflex, anche se in alcuni casi con dimensioni più piccole, da un mirino elettronico, regolazioni complete e zoom con ampia escursione focale. Questa è sempre cresciuta passando dai 12x delle prime fino agli oltre 80x dei modelli più spinti. Per potere realizzare degli zoom con escursione così ampia però i produttori hanno dovuto limitare la loro copertura e quindi usare sensori di dimensioni molto ridotte, 1/2,3″ (6,17×4,55 mm). Questo ha sempre comportato che le bridge avessero una qualità d’immagine appena discreta alla minima sensibilità, cioè in buone condizioni di luce, e che questa peggiorasse ulteriormente e sensibilmente, per l’aumento eccessivo del rumore, appena si aumentava la sensibilità. Il tutto aggravato dalla scarsa luminosità che questi zoom hanno specialmente alle focali massime ed a una scarsa qualità complessiva che peggiora aumentando la focale.
Sony invece con la prima RX10 ha adottato un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm), con una superficie oltre 4 volte più grande di quelli da 1/2,3″ e uno zoom di escursione relativamente ridotta, 8,3x 24-200 mm equivalente, ma con luminosità elevata e costante f/2,8. Queste scelte hanno migliorato notevolmente la qualità d’immagine.
Con la RX10 III ha aggiunto a ciò un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) “stacked” cioè a strati, che ha migliorato ulteriormente la qualità d’immagine e la velocità di registrazione, consentendo una velocità di raffica di 14 fg/s e la ripresa video 4K, e un nuovo obiettivo Zeiss ad ampia escursione, 25x, equivalente ad un 24-600 mm che accontenta così anche chi ha la necessità o la voglia di scattare con lunghe focali.
Con la RX10 IV infine ha migliorato anche l’autofocus, adottando un sistema ibrido con 315 punti AF a rilevamento di fase in aggiunta ai 25 a rilevamento di contrasto dei modelli precedenti. Continua a leggere Sony RX10 IV: test

Sony A9: impressioni

La A9 è una mirrorless professionale progettatta per per riprese sportive e di soggetti in movimento. La nuova fotocamera è dotata per la prima volta di un sensore fullframe CMOS retroilluminato “stacked” (a strati) con 24 Mpx. Può scattare a raffica fino a 20 fg/s per 241 foto raw o 362 jpeg mantenendo il live view. Lo scatto è silenzioso e privo di vibrazioni grazie ad un otturatore elettronico che arriva a 1/32000 di secondo. L’autofocus ibrido ha 693 punti AF a rilevamento di fase e l’AFe l’AE sono calcolati 60 volte al secondo. E’ dotata anche di stabilizzatore d’immagine a “5 assi”, di presa Ethernet e di doppio alloggiamento per schede SD. Il mirino OLED, per la prima volta in una Sony, ha la risoluzione di 3.686.000 punti. La ripresa video è 4K. Continua a leggere Sony A9: impressioni

Sony A99 II: test

La  A99 II è l’unica reflex fullframe di Sony. In realtà è un ibrido fra le reflex e le mirrorless. Infatti monta uno specchio fisso semitrasparente per mandare la luce all’autofocus e un mirino elettronico.
Ha però caratteristiche notevoli: monta un sensore fullframe (36×24 mm) BSI-CMOS retroilluminato e senza filtro antialias da 42 Mpx e un elaboratore d’immagine Bionz X che insieme promettono un’elevata qualità d’immagine. Il corpo è costruito interamente in lega di magnesio, protetto da polvere ed acqua. Può riprendere video 4K a 3840×2160 pixel. Dispone di un autofocus altamente sofisticato con 79 punti AF a rilevamento di fase, integrato da 399 punti a rilevamento di fase sul sensore e con ampia possibilità di personalizzazione. La raffica arriva a 12 fg/s e 8 fg/s con il live view. Infine il prezzo è alto, ma adeguato alla qualità della costruzione ed alle caratteristiche fotografiche altamente professionali che ne fanno uno strumento adatto ai professionisti, ma anche ai fotoamatori evoluti. Continua a leggere Sony A99 II: test

Sony A7 III

Sony presenta oggi la nuova versione della sua mirrorless fullframe base, la A7 III.
Questa versione introduce sulla A7 i miglioramenti introdotti precedentemente sulla A9 e poi sulla A7R III, a cominciare dalla forma dell’impugnatura e i comandi, compreso il joystick per la scelta ed il posizionamento dei punti AF.
La A7 III ha un sensore fullframe CMOS Exmor R retroilluminato da 24 Mpx. Il sensore è stabilizzato a “5 assi”. L’autofocus è ibrido con 693 punti AF a rilevamento di fase e 425 a rilevamento di contrasto. Il mirino elettronico è uguale a quello del precedente modello II con 2,36 Mpx. La raffica ora raggiunge i 10 fp/s. La ripresa video è 4K con uscita HDMI per un dispositivo esterno. Altra importante novità è la durata della batteria, ora portata a 710 scatti. Continua a leggere Sony A7 III

Nuovi obiettivi Sony E

Insieme alla A7R III Sony ha presentato un nuovo zoom standard con innesto E, il FE 24-104 mm f/4,0 G OSS. L’obiettivo copere la gamma dal grandangolo al medio tele ed è molto leggero e compatto. La costruzione prevede quattro elementi asferici e tre in vetro ED (Extra-low Dispersion), il trattamento antiriflesso Nano AR ed un diaframma ad apertura circolare.
Contemporaneamente Sony ha annunciato lo sviluppo di un super teleobiettivo della serie G Master 400 mm f/2,8 adatto particolarmente alle riprese sportive, naturalistiche e documentaristiche. Continua a leggere Nuovi obiettivi Sony E

Sony A7R III

Sony ha presentato oggi una nuova versione della serie delle sue mirrorless fullframe A7, la A7R III. Questa versione riprende alcune caratteristiche dell’A7R II, ma le integra con altre tipiche della professionale A9.
Il sensore full frame CMOS Exmor R da 42,4 Mpx senza filtro antialias è lo stesso dell’A7R II, ma con un nuovo chip di acquisizione LSI e un elaboratore d’immagine Bionz X più veloce. In questo modo la A7R III raggiunge la velocità di raffica di 10 fg/s con inseguimento ed esposizione continui. L’autofocus è ibrido con 399 punti AF a rilevamento di fase sul sensore e 425 a rilevamento di contrasto. La stabilizzazione è a “5 assi” sul sensore. Notevoli progressi per il mirino OLED con 3.686.000 punti e lo schermo con 1,44 Mpx. La ripresa video è 4K 3840×2160 pixel. dispone di doppio alloggiamento per schede SD. Infine è stata introdotta la nuova funzione Imaging Edge che tramite scatti multipli con Pixel Shift produce immagini ad altissima risoluzione. Continua a leggere Sony A7R III

Sony RX10 IV

Sony presenta oggi la quarta versione della sua bridge “premium” RX10. La RX10 IV aggiunge alle già ottime caratteristiche del modello III l’autofocus a rilevamento di fase con 325 punti AF, che si aggiunge a quello a rilevamento di contrasto, portando la velocità di autofocus a 0,03 secondi. A ciò si aggiunge la velocità di raffica che arriva a 24 fg/s per 249 immagini raw, con un mirino elettronico migliorato per ridurre il ritardo di visione durante la raffica. La ripresa video 4K utilizza l’intero numero di pixel del sensore, senza binning, e dispone di profili S-Log3/S-Gamut3, Time Code ed altro. Infine ultima novità è lo schermo sensibile al tocco.
Rimangono il sensore Exmor RS CMOS stacked con memoria DRAM integrata, l’elaboratore d’immagine BIONZ X e lo zoom Zeiss Vario-Sonnar T* 24-600mm equivalente f/2.4-4,0 stabilizzato otticamente. Il corpo è simile alla precedente III con lo schermo ribaltabile e la protezione da polvere ed acqua. Continua a leggere Sony RX10 IV

Sony RX10 III: test

Sony ha inaugurato con la RX10 un nuovo segmento di mercato delle fotocamere, quello delle bridge che potremmo definire “premium”, cioè bridge con caratteristiche migliori di quelle prodotte fino a poco tempo fa.
Le bridge, a cominciare dalla Panasonic FZ10 di più di 10 anni fa, sono sempre state caratterizzate da una forma simile alle reflex, anche se in alcuni casi con dimensioni più piccole, da un mirino elettronico, regolazioni complete e zoom con ampia escursione focale. Questa è sempre cresciuta passando dai 12x delle prime fino agli oltre 80x dei modelli più recenti. Per potere realizzare degli zoom con escursione così ampia però i produttori hanno dovuto limitare la loro copertura e quindi usare sensori di dimensioni molto ridotte, 1/2,3 (6,17×4,55 mm). Questo ha sempre comportato che le bridge avessero una buona qualità d’immagine alla minima sensibilità, cioè in buone condizioni di luce, ma che questa peggiorasse sensibilmente, per l’aumento eccessivo del rumore, appena si aumentava la sensibilità. Il tutto aggravato dalla scarsa luminosità che questi zoom hanno specialmente alle focali massime ed a una scarsa qualità complessiva che peggiora aumentando la focale.
Sony invece con la prima RX10 ha adottato un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm), con una superficie oltre 4 volte più grande di quelli da 1/2,3″ e uno zoom di escursione relativamente ridotta, 8,3x 24-200 mm equivalente, ma con luminosità elevata e costante f/2,8. Queste scelte hanno migliorato notevolmente la qualità d’immagine.
La RX10 III aggiunge a ciò un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) “stacked” cioè a strati, che migliora ulteriormente la qualità d’immagine e la velocità di registrazione, consentendo una velocità di raffica di 14 fg/s e la ripresa video 4K e un nuovo obiettivo Zeiss ad ampia escursione, 25x, equivalente ad un 24-600 mm che accontenta così anche chi ha la necessità o la voglia di scattare con lunghe focali.
E’ quindi opportuno verificare in pratica i miglioramenti e i vantaggi che queste tecnologie possono apportare. Continua a leggere Sony RX10 III: test

Nuovi zoom Sony


Sony ha presentato qualche giorno fa due nuovi zoom grandangolari di caratteristiche molto interessanti.
Il FE 16-35 mm f/2,8 GM è un obiettivo zoom di alta luminosità, appartenente alla famiglia GM quella di più alta qualità di Sony, e completa la serie degli zoom professionali luminosi che comprende anche il 24-70/2,8 e il 70-200/2,8. E’ adatto per paesaggi, architettura, ritratti in primo piano, sport, azione e non solo. E’ infatti protetto da polvere ed acqua.
Il FE 12-24 mm f/4,0 G è invece il più corto grandangolare per Sony fullframe, oltre ad essere leggero e compatto, nonchè protetto da polvere ed acqua.
Entrambi montano un motore autofocus DDSSM (motore a onde supersoniche Direct Drive) per prestazioni di messa a fuoco automatica veloci e precise. Continua a leggere Nuovi zoom Sony

Sony A9

Sony presenta oggi una nuova mirrorless professionale la A9 adatta per riprese sportive e di soggetti in movimento. La nuova fotocamera è dotata per la prima volta di un sensore fullframe “stacked” (a strati) con 24 Mpx. Può scattare a raffica fino a 20 fg/s per 241 foto raw o 362 jpeg mantenendo il live view. Lo scatto è silenzioso e privo di vibrazioni grazie ad un otturatore elettronico che arriva a 1/32000 di secondo. L’autofocus ibrido ha 693 punti AF a rilevamento di fase e l’AFe l’AE sono calcolati 60 volte al secondo. E’ dotata anche di stabilizzatore d’immagine a “5 assi”, di  presa Ethernet e di doppio alloggiamento per schde SD. Il mirino OLED, per la prima volta in una Sony, ha la risoluzione di 3.686.000 punti. La ripresa video è 4K. Continua a leggere Sony A9

Sony G Master 100-400 mm

Sony presenta oggi un nuovo obiettivo con innesto FE per le sue mirrorless fullframe. Il Sony GM OSS FE 100-400 mm f/4,5-5,6 amplia il corredo Sony FE verso l’area dei superteleobiettivi. La serie G Master è quella di maggiore qualità degli obiettivi Sony e comprende tutti obiettivi professionali. Lo zoom ha uno schema complesso con 22 elementi in 16 gruppi e include un elemento Super ED e 2 ED. Il motore autofocus è del tipo Direct Drive SSM. L’obiettivo è compatto e leggero in rapporto alla gamma di focali e pesa solo 1395 grammi. Continua a leggere Sony G Master 100-400 mm

Nuovi obiettivi Sony FE

njsvxk1ukvb5q5xa3ds1Sony ha annunciato ieri due nuovi obiettivi ed un flash per la sua linea di fotocamere mirrorless fullframe A7.
Si tratta dei medio tele FE 100mm f/2,8 STF GM OSS Prime e FE 85mm f/1,8 Prime.
Il 100/2,8 STF è un obiettivo dotato di un filtro apodizzante che aumenta la densità ai bordi. Questo unito ad un diaframma a 11 lamelle crea un eccellente effetto “bokeh” mantenendo però anche un’elevata risoluzione. L’obiettivo è dotato di un motore autofocus SSM di tipo ultrasonico e funziona sia con l’AF a rilevamento di contrasto che con quello a rilevamento di fase. Inoltre offre funzioni macro fino ad un ingrandimento di 0,25x.
l’85/1,8 è un tele moderato da ritratto leggero e compatto per adattarsi al corpo piccolo e leggero delle A7. L’apertura f/1,8 è in grado di sfocare lo sfondo con un “bokeh” morbido e naturale grazie al diaframma ad 8 lamelle.
Il nuovo flash HVL-F45RM con numero guida 45 e radiocomandabile offre una soluzione di illuminazione professionale. Ha la testa orientabile ed inclinabile, dispone di una luce LED ed è protetto da polvere ed acqua. Continua a leggere Nuovi obiettivi Sony FE

Sony Cyber-shot HX350

hx350_right-large-sSony ha presentato la scorsa settimana, un po’ a sorpresa, una nuova fotocamera bridge. La HX350 è infatti una bridge “classica”, cioè con sensore piccolo da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) e zoom ad ampia escursione 41,7x. Il sensore è un BSI-CMOS Exmor R retroilluminato da 20 Mpx abbinato all’elaboratore d’immagine Bionz X. L’obiettivo è uno Zeiss Vario-Sonnar T* 4,3-215 mm f/2,8-6,3 equivalente ad un 24-1000 mm stabilizzato. La HX350 ha la forma delle bridge classiche, simile ad una reflex, con mirino elettronico da 201.000 pixel che non commuta automaticamente la visione con lo schermo. Questo, da 3″ con 921.000 pixel è ribaltabile in alto e in basso. La sensibilità varia da 100 a 3200 Iso estensibile fino a 12800, l’otturatore ha tempi da 30 secondi a 1/4000. Le foto possono essere salvate solo in jpeg. La raffica arriva a 10 fg/s per 10 fotogrammi, mentre il video è Full HD 1920×1080 pixel in formato AVCHD o MP4. Non è dotata di wi-fi. Continua a leggere Sony Cyber-shot HX350

Sony A6300: test

dsc06911La A6300 è un’evoluzione della precedente A6000. Apparentemente i miglioramenti sembrerebbero marginali, ma ad un’analisi più approfondita si rivelano consistenti e fanno della A6300 una fotocamera tutta nuova.
La A6300 monta un nuovo sensore di dimensioni APS-C CMOS Exmor con 24 Mpx e un elaboratore d’immagine Bionz-X per il quale Sony non dichiara differenze particolari con quello della A6000, anche se in realtà le prestazioni sono migliori come vedremo nella prova. Un miglioramento notevole è l’autofocus ora con 425 punti AF a rilevamento di fase e la tecnologia 4D Focus. Altra innovazione è la ripresa video 4k con funzioni molto complete. E’ infine migliorata la risoluzione del mirino ora da 2,36 Mpx.
Il corpo è sempre di dimensioni molto contenute, praticamente uguali a quelle della A6000, ma protetto da polvere ed acqua, con uno schermo da 3″ e dispone di mirino e di flash integrato. Lo schermo è basculabile in alto ed in basso. L’innesto obiettivi è il Sony E che dispone di un discreto numero di obiettivi in continua crescita. Con un adattatore si possono montare gli inoltre gli obiettivi con innesto Sony Alpha mantenendo anche l’autofocus. Continua a leggere Sony A6300: test

Sony A7R II: test

dsc06561La A7R II fa parte della seconda serie delle mirrorless fullframe di Sony.
I miglioramenti introdotti sono notevoli ed interessanti. Alcuni sono comuni a tutte e tre le fotocamere A7 II, A7R II e A7S II come la stabilizzazione sul sensore che funziona su “5 assi” e il disegno del corpo con l’impugnatura e la disposizione dei comandi migliorata.
Altre sono specifiche di ciascun modello. Quella che ha beneficiato del maggior numero di miglioramenti è proprio la A7R II. Infatti ora monta un nuovo sensore retroilluminato, per la prima volta su una fullframe, del tipo CMOS Exmor R da 42 Mpx e privo di filtro antialias. Altro grande miglioramento è l’autofocus ora di tipo ibrido con 399 punti AF a rilevamento di fase in aggiunta ai precedenti 25 a rilevamento di contrasto. Infine è stata inserita la ripresa video 4K QFHD.
in complesso ua serie di miglioramenti che ne fanno in pratica un modello completamente nuovo che vale la pena di provare. Continua a leggere Sony A7R II: test

Sony A6500

nqu7a9vt3khn4osyqfkgSony ha presentato lo scorso 6 ottobre una nuova versione della sua serie di mirrorless APS, la A6500.
La A6500 aggiunge alle caratteristiche della A6300 la stabilizzazione sul sensore a “5 assi” e lo schermo sensibile al tocco. Rimane il sensore Exmor CMOS APS (23,5×15,6 mm) da 24 Mpx, l’elaboratore d’immagine Bionz X a cui si aggiunge un front end LSI per migliorare la lettura delle immagini e diminuire il rumore. Anche l’autofocus ibrido, a rilevamento di fase e di contrasto, con 425 punti AF sul sensore è lo stesso. Lo schermo consente ora però di mettere a fuoco semplicemete con un tocco sul punto desiderato. La velocità di raffica è di 11 fg/s e la ripresa video 4K. Continua a leggere Sony A6500