Sony A7S III: test

La A7S III è una fotocamera orientata più che foto alle riprese video. Le sue caratteristiche principali sono il nuovo sensore fullframe CMOS Exmor R retroilluminato da 12,1 Mpx, l’elaboratore d’immagine BIONZ XR con potenza 8 volte superiore al precedente, l’autofocus a rilevamento di fase, per la prima volta su una A7S, con 759 punti AF, e la stabilizzazione sul sensore. Il mirino ha un elevato ingrandimento, 0,9x, e risoluzione, 9,44 Mpx. Per la prima volta su una Sony A7 lo schermo è orientabile in tutte le direzioni per favorire le riprese video.
la ripresa video è il punto forte della A7S III. può riprendere video 4K 120p per la durata di almeno un’ora. La progettazione del corpo consente il raffreddamento senza necessità di aperture o ventole.
Infine per la memorizzazione è previsto un doppio alloggiamento per schede CF Express tipo A o SD UHS II.
La A7S III è definita da Sony una fotocamera, ma per molti aspetti sembra più una videocamera. Le sue funzioni di ripresa video sono molto complete ma per ricordare le principali dispone della ripresa video 4K a 120p 10 bit 4:2:2 con codec H264 o H265, 15 stop di gamma dinamica, output RAW a 16 bit fino a 60p supporto di S-Log3 e HLG. La lunghezza della ripresa video può arrivare a 1,5 ore.

Il sensore della A7S III con la sua risoluzione ridotta di 12 Mpx è definito da Sony come particolarmente adatto alle riprese in poca luce, sia in foto che in video, per il suo ottimo rapporto segnale/rumore alle alte sensibilità. Questo è dovuto al fatto che la A7S III dovrebbe usare la tecnologia Dual ISO, cioè dispone di due curve di amplificazione del segnale differenti, anche se non ufficialmente dichiarato nelle specifiche. In pratica usa due circuiti di amplificazione analogica differenti, uno per le basse sensibilità e uno per quelle più alte. Questo consente di ridurre il rumore alle alte sensibilità. Questi differenti circuiti intervengono con una soglia variabile e fanno si che il rapporto segnale/rumore sia sempre controllato ed inferiore a quello che si avrebbe con un solo circuito. In questo modo è possibile avere foto e soprattutto filmati con poco rumore alle alte sensibilità.
La A7S III è dotata di un elaboratore d’immagine Bionz XR, un dual processor che consente di sdoppiare l’elaborazione del segnale da quella della gestione della macchina e della scrittura dei file. Questo consente di riprendere video 4K fino a 120 fg/s. Il video corrisponde ad una ripresa a pieno sensore, senza ritaglio e si può effettuare una ripresa continua fino a 90 minuti senza pericolo di surriscaldamento del sensore.
L’innesto obiettivi è il Sony E, lo stesso delle mirrorless APS, ma gli obiettivi per fullframe sono denominati FE.

Le principali caratteristiche dell’A7S III sono:

– sensore BSI-CMOS ExmorR retroilluminato di formato fullframe (36×24 mm) con 12 Mpx
– doppio processore d’immagine Bionz XR
– corpo totalmente in lega di magnesio protetto da polvere ed acqua
– innesto obiettivi Sony E (gli obiettivi fullframe sono però contraddistinti dalla sigla FE)
– mirino elettronico OLED con 9,44 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,91x
– schermo da 3″ e 1.440.000 pixel orientabile in tutte le direzioni
– stabilizzazione sul sensore a “5 assi” per foto e video
– autofocus ibrido con 759 punti AF a rilevamento di fase e 425 a rilevamento di contrasto selezionabili automaticamente o manualmente
– modalità di esposizione completamente automatica, Program, a priorità e manuale
– sensibilità automatica o manuale da 100 a 102400 ISO espandibile a 50 e 409600
– otturatore meccanico e elettronico con tempi da 30 secondi ad 1/8000
– slitta per flash esterno
– ripresa video 4K QFHD a 3840×2160 pixel 120/100/60/50/30/25/24p, e Full HD 1920×1080 pixel in formato MP4 o AVCHD con codec XAVC HS e audio stereo
– uscita video HDMI
– ingresso per microfono esterno e cuffia
– velocità di raffica 10 fg/s, 8 con live view
– connessione Wi-Fi e Bluetooth
– sistema di pulizia del sensore a vibrazione ultra sonica
– doppio alloggiamento per schede SD/SDHC/SDXC UHS II o CF Express
– batteria agli ioni di litio NP-FZ100 per 600 scatti
– dimensioni 129x97x81 mm
– peso 699 grammi

La Sony A7S III costa 4.200 € solo corpo.

Descrizione e comandi

La A7S III differisce poco dagli altri modelli della serie già provati; è solo leggermente più grande, questione di pochi millimetri.
Il corpo ha un’estetica piacevole con spigoli vivi tranne nell’impugnatura che è arrotondata e un po’ più sporgente di quella dei precedenti modelli per una migliore impugnabilità. L’aspetto è comunque quello di una reflex. Il mirino quindi, pur essendo elettronico, sporge al centro sopra il corpo macchina. Questo è costruito totalmente in lega di magnesio, protetto da polvere ed acqua. L’impugnatura e la parte destra posteriore dove sono i comandi è rivestita di materiale morbido zigrinato antiscivolo. Lo schermo pur essendo orientabile in tutte le direzioni non sporge quasi per niente dalla parte posteriore. Si può ribaltare di 180 gradi e girare verso l’avanti.
La A7S III è venduta solo corpo. L’obiettivo con cui l’ho provata, il GM 24-70 mm f/2,8, ha dimensioni in proporzione molto meno contenute di quelle del corpo macchina, anche se non eccessive per l’escursione focale e luminosità, ma si deve considerare che copre il formato fullframe e di conseguenza il diametro delle lenti e le dimensioni devono essere adeguate a questo formato.

Inizio la descrizione dal frontale:

Sulla sinistra dell’innesto obiettivi (guardando la fotocamera frontalmente) si vede il pulsante di sblocco dell’obiettivo e più in alto l’illuminatore a led di ausilio per l’autofocus che funziona anche come segnalatore dell’autoscatto. Sull’impugnatura la ghiera di comando anteriore con sotto il ricevitore per il telecomando.

Sulla calotta superiore si vedono al centro la sporgenza del mirino con la slitta porta accessori per un flash esterno.

A destra la manopola delle modalità di funzionamento: P Program, A priorità dei diaframmi, S priorità ei tempi, M manuale, 1, 2 e 3 per il richiamo di impostazioni personalizzate, filmato, Slow & Quick Motion e Auto. Più a destra il pulsante personalizzabile C2 che per impostazione predefinita serve a impostare l’area di messa a fuoco. A fianco il pulsante rosso per la ripresa video e dietro la ghiera di comando posteriore e la ghiera di compensazione dell’esposizione.

Davanti sull’impugnatura il pulsante di scatto, con coassiale l’interruttore di accensione, nella posizione più pratica per la rapidità di funzionamento.

Nella parte posteriore tutti i comandi sono concentrati in alto e sulla destra.

In alto a sinistra c’è un pulsante C3 personalizzabile che per impostazione predefinita serve per la scelta delle modalità di messa a fuoco: singola, continua, con correzione manuale e manuale. Poi c’è il pulsante per il richiamo dei menu.

Al centro si vede il grande oculare del mirino con sotto il sensore per la commutazione automatica fra schermo e mirino. Alla sua destra il pulsante personalizzabile C1 che per impostazione predefinita serve per il bilanciamento del bianco.

Proseguendo verso destra c’è il pulsante AF-ON per attivare la messa a fuoco indipendentemente dal pulsante di scatto e poi quello AEL per il blocco dell’esposizione. Scendendo verso il basso si vede il joystick che serve sia per spostare la zona o il punto AF, sia per navigare nei menu e nei pannelli di comando. Poi un pulsante Fn personalizzabile che per impostazione predefinita richiama il menu rapido.

Segue una ghiera di comando che funziona anche come pad a quattro vie premendola in alto o in basso, a sinistra o a destra. Dall’alto in senso orario comanda, in collaborazione con il joystick o una delle ghiere, anteriore o posteriore, in alto le informazioni visibili nello schermo e nel mirino, a destra l’impostazione della sensibilità ISO, verso il basso nulla (ma è una posizione personalizzabile), e infine a sinistra le modalità di scatto, raffica, bracketing e autoscatto. Sotto infine il pulsante per la revisione delle foto e quello per la loro cancellazione che in modalità scatto è anche un pulsante C4 personalizzabile che come impostazione predefinita serve ad attivare il funzionamento tattile dello schermo.

Sul lato destro si vede l’alloggiamento per le 2 due schede di memoria CF Express/XQD e SD UHS II, protetto da uno sportellino.

Sul lato sinistro ci sono le prese USB e HDMI e quelle per cuffia e microfono ricoperte da due sportellini.

Nella parte inferiore troviamo l’innesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:

– batteria ricaricabile FZ100
– caricabatteria con cavo da collegare direttamente all’ingresso USB della fotocamera
– un cavo USB
– la cinghia a tracolla
– il coperchio per l’innesto obiettivi, e quello per la slitta accessori
– il manuale di istruzioni plurilingue

Come accessori sono disponibili:

– caricabatteria BC-QZ1
– microfoni esterni
– telecomandi e comandi via cavo
– numerosi flash Sony dedicati
– due adattatori per obiettivi Alpha LA-EA3 che mantiene l’autofocus solo con gli obiettivi SAM/SSM e LA-EA4 dotato di un autofocus interno che la mantiene l’autofocus con tutti gli obiettivi Alpha A.

Il manuale completo è scaricabile dal sito Sony Italia, così come il software Sony Edge Viewer, Edit e Remote per visualizzare le foto, convertire i raw e controllare la fotocamera da PC.
Inoltre è disponibile il software CaptureOne Express (for Sony) per la conversione dei raw e per la gestione dell’archivio fotografico scaricabile gratuitamente dal sito CaptureOne.

Modalità di funzionamento

Schermate

Menu rapidi

Menu

Uso in pratica

Corpo

E’ realizzato in lega di magnesio e protetto da acqua e polvere. Le linee sono squadrate tranne che per l’impugnatura che è stata però un po’ ampliata rispetto ai precedenti modelli e consente di tenere la fotocamera in modo comodo e stabile.
Con lo zoom 24-70 l’insieme macchina-obiettivo ha un aspetto abbastanza importante, soprattutto per la sproporzione fra le dimensioni del corpo e quelle abbondanti dell’obiettivo. Il peso non è eccessivo, circa 1500 grammi, considerata la focale e la luminosità dell’obiettivo, e l’insieme si trasporta abbastanza agevolmente anche se è opportuno usare una borsa apposita.
Sia il corpo che l’obiettivo presentano un elevato livello di costruzione e finitura.

Comandi

I comandi sono ottimi, pratici e completi e tutto può essere regolato con l’occhio al mirino. Ci sono pulsanti per tutte le funzioni più importanti: sensibilità ISO, compensazione dell’esposizione, bilanciamento del bianco, modalità autofocus, zone e punti di messa a fuoco, rilevamento dei volti e degli occhi, formato foto e modalità di scatto. Le possibilità di personalizzazione disponibili poi consentono di configurare la macchina nel modo in cui si preferisce. Con le due ghiere si possono regolare tempi e diaframmi o attuare il program shift. Il joystick consente di spostare i punti e le aree AF, oltre che di navigare nei menu e nei pannelli di comando. Moltissime impostazioni possono essere regolate rapidamente tramite il menu rapido anche da mirino. molto comodo inoltre il pulsante per la ripresa video ora posizionato sulla calotta superiore dietro quello di scatto.

Menu

I menu sono stati rinnovati rispetto ai precedenti modelli abbandonando la disposizione orizzontale per una verticale più facilmente comprensibile. Sono inoltre caratterizzati da una colorazione vivace che contraddistingue la loro suddivisione a secondo della loro area di azione. A secondo se si è nella modalità foto o video i menu si differenziano proponendo le opzioni specifiche per il tipo di ripresa, anche se molte sono comuni per entrambe le modalità.
I menu foto sono suddivisi in: Ripresa che comprende qualità d’immagine, Supporti, File, Modo ripresa, Modo avanzamento, Scatto/Silenzioso, Zoom e Visualizzazione ripresa; Esposizione/Colore suddivisa in Esposizione, Compensazione esposizione, Misurazione esposizione, Flash, Bilanciamento bianco, Colore/Tonalità e Visualizzazione motivo zebrato; AF/MF con AF/MF, Area messa a fuoco, AF viso/occhi, Assistenza messa a fuoco e visualizzazione effetti contorno; riproduzione con Destinazione riproduzione, Ingrandimento, Selezione/Promemoria, Elimina, Modifica, Visualizzazione e Opzione riproduzione; Rete con Trasferimento/Remoto, Info località, Wi-Fi, Bluetooth, LAN via cavo e Opzione rete; infine Impostazioni con Fuso orario/Data, Reimposta/Salva impostazioni, Funzioni personalizzate, Personalizzazione manopole, Funzione tattile, Mirino/monitor, Opzioni di visualizzazione, Opzione impostazione alimentazione, Opzione suono; USB, Uscita esterna e Opzione impostazioni.
Come si vede i menu sono molto estesi e, nonostante la loro migliore organizzazione, non è sempre facile trovare l’opzione cercata. Inoltre la traduzione italiana è spesso imprecisa, ciò aggravato dalle abbreviazioni usate.
Consentono comunque di personalizzare nei minimi dettagli ogni aspetto del funzionamento della fotocamera. Per fortuna dopo avere effettuato le impostazioni iniziali non è necessario entrarvi quasi mai. Per le impostazioni più usate è possibile creare un proprio menu personalizzato.

Mirino

E’ eccellente, con una risoluzione di 9,44 Mpx molto elevata ed eguagliata solo dalla A1. Consente un’ottima visione molto dettagliata. La sua copertura è del 100 % con un ingrandimento reale di 0,91x. E’ luminoso (la luminosità è regolabile) e non presenta scie o perdite di nitidezza se si muove velocemente l’inquadratura.
Nella visualizzazione si può richiedere che siano applicate le regolazioni di esposizione, bilanciamento del bianco e profili colore. Consente inoltre un’ottima verifica della profondità di campo e una facile messa a fuoco manuale.

Schermo

Lo schermo da 3″ con 1440.000 pixel ha una buona nitidezza. E’ orientabile in tutte le direzioni, e sensibile al tocco, con la possibilità di disattivare questa funzione rapidamente tramite il pulsante C4, se non personalizzato diversamente. Consente anche di spostare il punto di messa a fuoco spostandolo con un dito anche con l’occhio al mirino, mettere a fuoco e scattare toccandolo, scegliendo se usare tutta la superficie, oppure il lato destro o quello sinistro. E’ abbastanza luminoso e brillante da essere visibile abbastanza bene anche al sole.

Otturatore

La A7S III è dotata di un otturatore meccanico a controllo elettronico con tempi da 30 secondi a 1/8000 che funziona in modo classico con l’apertura della prima tendina per iniziare l’esposizione e la chiusura della seconda, più la posa B. Si può scegliere anche il funzionamento con la prima tendina elettronica per azzerare completamente le vibrazioni allo scatto. La fotocamera può funzionare anche in modo completamente silenzioso attivando l’otturatore solo in modalità elettronica.

Stabilizzazione

La A7S III è dotata di stabilizzazione sul sensore a “5 assi” che può collaborare con quella eventualmente presente nell’obiettivo. secondo Sony garantisce un guadagno di 5,5 stop sul tempo di scatto di sicurezza. Della sua efficacia parlerò nella pagina delle prestazioni.

Autofocus

L’autofocus è del tipo ibrido, a rilevamento di fase con 759 punti AF sul sensore che coprono praticamente tutta l’area inquadrata e si aggiungono ai 425 punti AF a rilevamento di contrasto. Beneficia degli ultimi miglioramenti introdotti da Sony nei suoi modelli più recenti. Questo consente grazie alla elevata velocità di lettura del sensore retroilluminato una messa a fuoco veloce anche per soggetti in movimento ed un efficace inseguimento del soggetto (tracking). Ugualmente l’autofocus è efficace per le riprese video sfruttando il sistema Fast Hybrid AF.
I punti AF sono selezionabili automaticamente se si sceglie l’area ampia. In alternativa si può scegliere la messa a fuoco a zona spostabile nell’inquadratura, solo sull’area centrale, oppure spot su un’area ristretta, spostabile con il joystick in qualunque parte dell’inquadratura, o un’area più espansa della precedente sempre spostabile e infine sempre un’area spot espansa agganciata al soggetto. La messa a fuoco può essere singola AF-S, continua, AF-C, AF-A con scelta automatica fra singolo e continuo e manuale. E’ disponibile anche una modalità DMF che consente, dopo la messa a fuoco automatica, di intervenire manualmente in modo assistito.
Nella messa a fuoco manuale una parte dell’inquadratura viene ingrandita per agevolarla e si attiva la funzione di evidenziazione dei contorni (focus peaking) a fuoco, con possibilità di scegliere il colore; si possono regolare l’ingrandimento e spostare l’area con il joystick. Veramente comodo.
Quando c’è poca luce si attiva automaticamente l’illuminatore ausiliario. La sensibilità dall’autofocus arriva a -6 EV.
Sono anche disponibili le funzioni di rilevamento del volto e Eye AF che per le foto di ritratto è in grado di individuare e mettere a fuoco l’occhio più vicino del soggetto e la funzione Lock-on-AF che può individuare un soggetto in movimento e restringere ad esso l’area di messa a fuoco per seguirlo mantenendolo nitido. E’ anche disponibile la funzione per il rilevamento degli occhi degli animali.
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.

Esposizione

L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente. Per una fotocamera di questa classe però è meglio usare il programma P, eventualmente impostando la sensibilità ISO se non è su Auto premendo e ruotando la ghiera di comando posteriore. La compensazione dell’esposizione può essere modificata con l’apposita ghiera dedicata; le impostazioni del programma possono essere modificate con le ghiere superiori anteriore o posteriore senza variare l’esposizione. Le priorità ai tempi o diaframmi si usano regolando il relativo parametro con una delle ghiere superiori. Infine l’esposizione manuale nella quale si regolano i tempi e i diaframmi alternativamente con le due ghiere e gli ISO in manuale, facendo riferimento ad una scala graduata, sullo sullo schermo o nel mirino, che indica l’esposizione corretta e la sovra o sottoesposizione; in questo caso se la sensibilità ISO è su auto questa viene variata per ottenere l’esatta esposizione con il tempo e il diaframma scelto, funzionando come una priorità combinata tempi/diaframmi. La sovra o sottoesposizione in tutte le modalità è indicata sulla ghiera e da una scala graduata a 1/3 di EV fino a +/- 3 EV.
La lettura esposimetrica può essere valutativa, con prevalenza al centro o spot, anche associata al punto AF prescelto.

L’esposizione funziona in modo eccellente e si è dimostrata sempre corretta anche in situazioni difficili e in controluce. Se si attiva anche la compensazione DRO per il recupero delle ombre si possono anche ottenere esposizioni corrette in condizioni estreme di forti contrasti senza dover ricorrere alla correzione del raw. Di notte e in ambienti piuttosto bui invece è preferibile sottoesporre di almeno 2/3 di stop rispetto alla misurazione valutativa, come in quasi tutte le fotocamere, per non avere foto troppo chiare e che non rispecchiano l’atmosfera del soggetto.

Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco può essere automatico che da quasi sempre buoni risultati, oppure su 7 diversi valori prefissati compreso uno per foto subacquee (si richiede una custodia impermeabile!). E’ possibile anche effettuare e memorizzare tre tarature personalizzate ed effettuare una regolazione in gradi Kelvin.
Una funzione utile è la possibilità di scegliere se preservare il bianco, oppure l’atmosfera o un giusto compromesso.

Sensibilità ISO

La sensibilità può essere regolata, automaticamente o manualmente da 80 a 102400 ISO a passi di 1 stop o di 1/3 di stop e può essere estesa a 40 e 409600 ISO sia per le foto jpeg che per le raw. In modalità ISO Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo con una scala e una sensibilità che possono essere personalizzata da menu e, coadiuvata dallo stabilizzatore sul sensore e, se presente sull’obiettivo, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!).

Formato foto

Le foto possono essere salvate in formato 3:2, 4:3, 16:9 o 1:1 e in varie dimensioni; per il formato 3:2 in fullframe (cioè utilizzando l’intero sensore) L a 12 Mpx, M a 5,1 Mpx, S a 3 Mpx. In formato APS, quando si usa un obiettivo di questo formato, le dimensioni sono :L 5,1 Mpx, M 3 Mpx e S 1,3 Mpx. Le foto possono essere salvate in Jpeg con qualità Extra Fine, Fine o Standard, in raw (ARW), compresso o non compresso, in raw più jpeg e in HEIF.

Profili colore

Si possono scegliere vari stili per le foto oltre allo standard con la funzione “Stile personale” con la quale si possono selezionare diversi profili: vivace, neutra, trasparente, cupa, chiara, ritratti, paesaggi, tramonto, scena notturna, foglie d’autunno, bianco nero, seppia. Si possono regolare il contrasto, la saturazione e la nitidezza. Naturalmente tutte queste regolazioni valgono per le foto salvate in jpeg, quelle raw devono essere regolate durante la fase di conversione sul pc. Possono essere usati in tutte le modalità di funzionamento.

Flash

La A7S III non dispone di flash integrato, e non ne viene fornito uno esterno. Sulla sporgenza del mirino è disponibile una staffa per flash esterno da scegliere fra quelli Sony o compatibili.
Questa assenza del flash per le fotocamere professionali è giustificata di solito con la necessità di protezione del corpo da acqua e polvere. L’aspetto negativo però è che per avere disponibile un flash di schiarita o per comandare senza fili dei flash esterni è necessario avere, e portarsi dietro, un flash esterno da inserire nella slitta sopra il mirino.

Raffica

Questo è stato uno dei grandi miglioramenti della A7S III rispetto al modello precedente A7S II.
La A7S III dispone di velocità di raffica: H+ a 10 fg/s, senza live view, ma con autofocus continuo, H a 8 fg/s con live view e autofocus continuo, M a 5 fg/s e L a 3 fg/s.
Per le prestazioni vedere la relativa pagina.

Video

La ripresa video è una delle caratteristiche migliori della A7S III che consente di riprendere video 4K QFHD a 3840×2160 pixel 120/100/60/50/30/25/24p in formato XAVC HS o S 4:2:2 a 10 bit oppure Full HD a 1920×1080 pixel 120p/100p 60p/50p 24p/25p con compressione video MPEG-H HEVC/H.265 o MPEG-4 AVC/H.264; si possono effettuare riprese accelerate o rallentate a 1408×804 pixel da 1 fg/s fino a 240 fg/s.
Sono disponibili i profili immagine S-Log2, S-Log3, e la possibilità di registrare in HLG o HLG1-3. La gamma dinamica arriva a 15 stop, l’output RAW a 16 bit fino a 60p. La lunghezza della ripresa video può arrivare a 1,5 ore. La A7S III è infatti dotata di un dissipatore di calore in lega di grafite integrato nell’unità di stabilizzazione.
Durante la ripresa la messa a fuoco può essere automatica o manuale. La ripresa può essere effettuata in totale automatismo, oppure usando le impostazioni a priorità o manuali. E’ disponibile un’uscita audio per cuffia stereo e un ingresso microfono. Per produzioni con audio professionale è disponibile un adattatore (opzionale) con ingressi XLR. E’ infine disponibile un’uscita HDMI per il segnale non compresso 4:2:2 per la registrazione su un dispositivo esterno.
E’ possibile anche scattare foto, in formato 4K, mentre si riprende un video. Per registrare video 4K è però richiesto l’uso di schede CF Express o SD particolarmente veloci UHS II da almeno 300 Mb/s.

Connessione

La fotocamera dispone di connettività Wi-Fi e Bluetooth e può essere controllata remotamente da uno smartphone con l’applicazione Play Memories disponibile per iOs e Android.

Schede di memoria

La A7S III dispone di un doppio alloggiamento per schede CF Express e SD compatibilie con le UHS II, la versione più veloce delle schede SD.
Si può scegliere la modalità d’uso delle due schede: sequenziale, backup oppure un tipo di file su una e un altro su un’altra, es raw su 1 e jpeg su 2.

Obiettivi

La A7S III ha l’innesto obiettivi Sony E.
La gamma di obiettivi per le mirrorless Sony comprende oltre 60 ottiche di cui 41 per le fullframe contraddistinte dalla sigla FE.
Come focale fissa si segnalano per la qualità i GM 14/1,8 1.550 €, GM 24/1,4 1.390 €, GM 35/1,4 1.650 €, GM 50/1,2 2.250 €, GM 85/1,4 1.830 €, GM 100/2,8 STF OSS 1.600 € particolarmente adatto per ritratti, GM 135/1,8 1.710 €, GM 400/2,8 OSS circa 12.000 € e GM 600/4,0 circa 14.000 €. Per il tele 400/2,8 OSS e 600/4,0 sono disponibili anche i moltiplicatori di focale 1,4x e 2x che li trasformano in un 560/4,0 o un 800/5,6 e in un 800/5,6 o un 1200/8,0 rispettivamente.
Fra gli zoom i GM 12-24/2,8 3.150 €, GM 16-35/2,8 2.380 €, GM 24-70/2,8 2.190 €, GM 70-200/2,8 OSS 2.600, il nuovo GM 70-200/2,8 OSS II 2.980 € e GM 100-400/4,5-5,6 OSS 2.640 €.
Fra gli obiettivi di alta qualità ci sono anche gli Zeiss Distagon T 35/1,4 1.040 €, Zeiss Sonnar 35/2,8 620 €, Zeiss Planar T 50/1,4 1.550 €, Zeiss Sonnar T 55/1,8 830 € e gli zoom Zeiss Vario Tessar T 16-35/4,0 OSS 1.200 € e Zeiss Vario-Sonnar T 24-70/4,0 OSS 850 €.
Ci sono però anche obiettivi più economici, ma sempre di qualità molto valida, come i G 20/1,8 980 €, 28/2,0 400 €, 35/1,8 615 €, 50/1,8 215 € e 85/1,8 565 €. Fra gli zoom i G 12-24/4,0 1.780 €, 16-35/4,0 1.200 €, 28-70/3,5-5,6 OSS 470 €, G 24-105/4,0 OSS 1.155 €, G 70-200/4,0 OSS 1.320 €, e G 200-600/5,6-6,3 OSS1.820 €. E’ disponibile anche uno zoom ad ampia escursione 24-240/3,5-6,3 OSS a 900 €.
C’è poi anche una serie di nuovi obiettivi compatti pensati prevalentemente con l’uso con la A7C, ma adatti anche alle altre fullframe Sony: G 24/2,8 650 €, G 40/2,5 650 €, G 50/2,5 650 € e lo zoom 28-60/4,0-5,6 390 €.
Come macro sono disponibili il G 50/2,8 545 € e il GM 90/2,8 OSS 985 €.
A questi si aggiungono gli obiettivi Sigma, tutti forniti con innesto Sony E e alcuni specifici per mirrorless marcati DN, con dimensioni più ridotte di quelli derivati dai modelli per reflex. Sono tutti di alta qualità, ma con prezzi inferiori agli originali.
La serie Art con il 14/1,8 Art DG 1.615 €, 20/1,4 mm Art DG 945 €, 24/1,4 Art DG 815 €, 28/1,4 Art DG 1.275 €, 35/1,2 Art DG DN 1.550 €, 35/1,4 Art DG 880 €, 35 mm Art DG DN 800 €, 40/1,4 Art DG 1260, 50/1,4 Art DG 800 € , 85/1,4 Art DG DN 1.130 €, 105/1,4 Art DG 1.500 € e il 135/1,8 Art DG 1.400 €; gli zoom 14-24/2,8 Art DG DN 1.540 € e il 24-70/2,8 Art DG DN 1.245 ;, il macro 70/2,8 Art DG 545 €.
C’è poi la serie Contemporary con obiettivi più piccoli e leggeri: 24/2,0 C DG DN 660 €, 24/3,5 C DG DN 560 €, 35/2,0 C DG DN 660 €, 45/2,8 C DG DN 565 €, 65/2,0 C DG DNN 750 €, gli zoom 28-70/2,8 C DG DN 910 €, 100-400/5,0-6,3 C DG DN OS 980 € e il macro 45/2,8 C DG DN 565 €.
Infine la serie Sport con un unico zoom 150-600/5,0-6,3 S DG DN OS 1.550 €.
Poi ci sono i Tamron Di III: a focale fissa 20/2,8 420 €, 24/2,8 420 € e 35/2,8 420 €; zoom 17-28/2,8 920 €, 28-75/2,8 800 €, 70-180/2,8 1.570 €, 28-200/2,8-5,6 900 € e 70.300/4,5-6,3 750 €, anche questi di ottima qualità.
Inoltre sono disponibili alcuni obiettivi AF da Samyang: a focale fissa AF 14/2,8 650 €, AF 18/2,8 380 €, AF 24/1,8 470 €, AF 24/2,8 280 €, AF 35/1,4 600 €, AF 35/1,8 390 €, AF 35/2,8 280 €, AF 45/1,8 365 €, AF 50/1,4 530 €, AF 50/1,4 II 700 €, AF 75/1,8 385 € e AF 85/1,4 600 €; zoom AF 24-70/2,8 890 €.
Da Zeiss sono disponibili: Batis 18/2,8 1.530 €, Batis 25/2,0 1.300 €, Batis 40/2,0 1.290 €, Batis 85/1,8 1.215 € e Batis 135/2,8 1.730 €. Da Viltrox ci sono: 24/1,8 420 €, 35/1,8 400 €, 50/1,8 385 e 85/1,8 II 375 €.
Per obiettivi con funzioni speciali è necessario cercare nel catalogo Samyang che dispone di un fish-eye 12/2,8 a fuoco manuale 465 € e di un decentrabile/basculabile TS 24/3,5, anche questo manuale a 850 €.
Laowa infine dispone di numerosi ultragrandangolari e macro, di ottima qualità, tutti a fuoco manuale. Inoltre sono disponibili numerosi 7artisan e TTartisan a fuoco manuale.
Infine tramite l’anello adattatore Sigma MC-11 o Comlite è possibile montare tutti gli obiettivi Canon EF o Sigma con innesto Canon EF mantenendo tutti gli automatismi compresi autofocus e stabilizzazione.
Come per tutte le mirrorless è poi possibile montare tutti gli obiettivi per reflex, vecchi e nuovi, e per Leica M con appositi adattatori.
Per la A7S III sono ovviamente preferibili gli obiettivi della migliore qualità cioè i GM, G e Zeiss, ma anche gli obiettivi della serie più economica a focale fissa possono essere un’ottima alternativa e lo stesso i migliori Sigma, Tamron e Samyang.
Una delle scelte migliori per il primo equipaggiamento è certamente il 24-105/4,0, oppure gli ottimi zoom Tamron molto compatti e non eccessivamente costosi che si armonizzano bene alla A7S III come disegno e dimensioni e i focale fissa f/1,8 sia della serie Sony sia di quella Samyang.

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La A7S III è più una videocamera che una fotocamera. Infatti la sua risoluzione di soli 12 Mpx la penalizza un po’ per molti generi fotografici, anche se la sua ottima prestazione per il rapporto segnale/rumore e per la gamma dinamica possono consentire di realizzare foto di buona qualità in situazione di luce difficile dove altre fotocamere potrebbero mostrare i loro limiti.
Le qualità di tenuta alle alte sensibilità e l’ottima gamma dinamica sono però dei pregi notevoli per la ripresa video per quale la risoluzione del sensore è più che adeguata.
Considerando queste premesse nella pratica la A7S III si è dimostrata un’ottima fotocamera. Con l’obiettivo in dotazione è necessario portarla in una borsa, ma per quanto l’insieme sia pesante lo è meno sicuramente di una reflex fullframe.
La prontezza di messa a fuoco e di scatto la rendono molto piacevole da usare. Anche l’accensione, coassiale al pulsante di scatto, è immediata e questo consente di essere pronti immediatamente e di scattare al volo. Quando non ci si vuole fare notare è poi possibile usare lo schermo, inclinato verso l’alto, per inquadrare; la fotocamera con il 24-70/2,8 non passa certo inosservata, ma sono riuscito ugualmente a fare foto di strada usandola con lo schermo inclinato mentre la tenevo a tracolla e sfruttando la sua prontezza nel mettere a fuoco. In ogni situazione la A7S III è stata all’altezza, esterni, paesaggi, ritratti, interni scuri, soggetti in movimento, ha sempre prodotto foto corrette, piacevoli e perfettamente a fuoco.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2 nativo del sensore.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 50 a 409600 ISO, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 ISO. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Sony, CaptureOne.

===>> Prestazioni e Conclusione

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