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I am Always interested to all is new, beautiful, technological and fascinating. Since I was kid I had two great passions: the cars and the photography. For the cars it would like to have a collection of old car, but for the moment this is a dream. For the daily use I have a BMW, and with it I enjoy to drive in the way home office also. I take photos from I was 10 years old, before with compact small cameras that my father bought to me, then I joined to reflex world, with Minolta, Topcon and then Olympus. I developed and I printed my films B/W at home with a friend and until I was student this went ahead well and I realized appreciable photos also . Then, with the family and job engagements, I continued only to make family photo until the arrival of the digital that waked up in me the passion for the beautiful photography. I have begun with a superzoom, a Sony H1, with which I have obtained good shots, then the requirements are increased and I returned to the reflex, currently Nikon D7000 with several lenses. I hope sooner or later to get a full frame reflex for the unsurpassable quality of it shots.

Canon EOS 200D: test

La EOS 200D succede alla 100D come più piccola reflex in circolazione. La 100D era stata pensata e realizzata da Canon per contrapporsi a quella che è l’arma principale delle mirrorless per fare concorrenza alle reflex, la compattezza e la leggerezza. L’operazione è abbastanza riuscita, anche se non totalmente. Infatti le misure della 100D, come della 200D, in larghezza ed altezza sono analoghe a quelle di una mirrorless, anzi in qualche caso più ridotte, ma lo spessore del corpo è decisamente superiore. Su questo Canon non ha potuto fare nulla in quanto questo spessore serve per alloggiare la scatola dello specchio e per mantenere la giusta distanza dell’innesto dell’obiettivo dal sensore. Anche per gli obiettivi la riduzione di dimensioni e peso è solo parziale in quanto molti obiettivi del corredo, i tele ed i tele zoom, sono adatti anche per le reflex fullframe e quindi di dimensioni eccessiva per un’APS. Esistono comunque alcuni obiettivi progettati specificamente per le reflex APS, gli EF-S, di dimensioni più ridotte. Continua a leggere Canon EOS 200D: test

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Nikon D850:impressioni

La Nikon D850 non è una novità dell’ultima ora essenso stata presentata nell’agosto del 2017. L’ho brevemente provata nel settembre 2017 nel corso della presentazione ufficiale di Nital, ma poichè al momento non era disponibile il software Capture NX-D per la conversione delle foto raw non ho pubblicato le impressioni. Poi sono sopravvenute altre novità ed altre prove.
Recentemente ho avuto modo di provarla nuovamente durante il Photo Show presso il negozio romano La Placa ed ho potuto effettuare altri scatti che completano i pochi effettuati nella prima occasione.
La D850, che succede alla D810, è una reflex rioluzionaria, per Nikon, sotto molti aspetti.
Prima di tutto ha un nuovo sensore, non derivato da Sony, ma sembra progettato da Nikon, del tipo BSI-CMOS, cioè retroilluminato, con 45 Mpx. E’ una prima per una reflex professionale. Poi introduce altre novità come l’otturatore con prima tendina elettronica, lo schermo orientabile e la ripresa video 4K.
L’autofocus è lo stesso della D5 e D500 con 153 punti AF. Il corpo è simile a quello della D810 con però alcune novità interessanti nei comandi. Continua a leggere Nikon D850:impressioni

Sony RX100 VI

Sony presenta oggi la nuova versione della sua fortunata serie di compatte RX100.
La RX100 VI adotta un nuovo obiettivo zoom Zeiss Vario Sonnar T* 24-200 mm equivalente f/2,8-4,5 nello stesso corpo compatto delle precedenti RX100. l’obiettivo è stabilizzato otticamente. Il sensore, sempre da 1″ (13,2×8,8 mm), è un CMOS Exmor RS di tipo “stacked”, cioè a strati, retroilluminato e do incorporato un chip DRAM, come nella precedente versione V. L’elaboratore d’immagine Bionz X è coadiuvato da un chip di acquisizione LSI. L’autofocus ibrido a rilevamento di fase e contrasto prevede 315 punti AF a rilevamento di fase che coprono il 65 % dell’inquadratura ed ha una velocità, secondo Sony, di 0,03 secondi. La raffica arriva a 24 fg/s. La ripresa video è 4K ed è presente anche una ripresa Full HD ad alta velocità.
E’ sempre presente il mirino rientrante, mentre lo schermo è anche orientabile verso l’avanti. Continua a leggere Sony RX100 VI

Sony RX10 IV: test

Sony ha inaugurato nel 2014 con la RX10 un nuovo segmento di mercato delle fotocamere, quello delle bridge che potremmo definire “premium”, cioè bridge con caratteristiche migliori di quelle prodotte fino a quel tempo.
Le bridge, a cominciare dalla Panasonic FZ10 di oltre 10 anni fa, sono sempre state caratterizzate da una forma simile alle reflex, anche se in alcuni casi con dimensioni più piccole, da un mirino elettronico, regolazioni complete e zoom con ampia escursione focale. Questa è sempre cresciuta passando dai 12x delle prime fino agli oltre 80x dei modelli più spinti. Per potere realizzare degli zoom con escursione così ampia però i produttori hanno dovuto limitare la loro copertura e quindi usare sensori di dimensioni molto ridotte, 1/2,3″ (6,17×4,55 mm). Questo ha sempre comportato che le bridge avessero una qualità d’immagine appena discreta alla minima sensibilità, cioè in buone condizioni di luce, e che questa peggiorasse ulteriormente e sensibilmente, per l’aumento eccessivo del rumore, appena si aumentava la sensibilità. Il tutto aggravato dalla scarsa luminosità che questi zoom hanno specialmente alle focali massime ed a una scarsa qualità complessiva che peggiora aumentando la focale.
Sony invece con la prima RX10 ha adottato un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm), con una superficie oltre 4 volte più grande di quelli da 1/2,3″ e uno zoom di escursione relativamente ridotta, 8,3x 24-200 mm equivalente, ma con luminosità elevata e costante f/2,8. Queste scelte hanno migliorato notevolmente la qualità d’immagine.
Con la RX10 III ha aggiunto a ciò un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) “stacked” cioè a strati, che ha migliorato ulteriormente la qualità d’immagine e la velocità di registrazione, consentendo una velocità di raffica di 14 fg/s e la ripresa video 4K, e un nuovo obiettivo Zeiss ad ampia escursione, 25x, equivalente ad un 24-600 mm che accontenta così anche chi ha la necessità o la voglia di scattare con lunghe focali.
Con la RX10 IV infine ha migliorato anche l’autofocus, adottando un sistema ibrido con 315 punti AF a rilevamento di fase in aggiunta ai 25 a rilevamento di contrasto dei modelli precedenti. Continua a leggere Sony RX10 IV: test

Fujifilm X-T100

Fujifilm ha presentato oggi una nuova mirrorless della serie X, la X-T100, che si pone alla base della serie di fotocamere mirrorless della casa.
La X-T100 ha una forma esterna simile alla X-T20 e vagamente retrò, ma non riprende lo schema dei comandi con ghiere esterne e dirette dei modelli superiori. E’ dotata però di mirino, a differenza dell’altro modello base, la X-A5, che ne è priva. Ha un sensore CMOS di formato APS (23,5×15,7 mm) con 24 Mpx, diverso da quello X-Trans CMOS montato sulla X-T20, ma analogo a quello della X-A5. Il mirino OLED ha 2,36 Mpx e ingrandimento 0,62x. Lo schermo di tipo sensibile al tocco è orientabile in tre direzioni fino a 180° in avanti. Riprende video 4K a 3840×2160 pixel ed è dotata di connessioni wi-fi e Bluetooth. Continua a leggere Fujifilm X-T100

Fujifilm X-H1: impressioni

Questa mirrorless, presentata nel febbraio di quest’anno, si posiziona al vertice della gamma APS di Fujifilm. La X-H1 eredita molte caratteristiche della X-T2, ma ne migliora alcuni aspetti importanti. Il primo è l’introduzione, per la prima volta nella gamma Fujifilm, della stabilizzazione sul sensore. Poi è stato migliorato notevolmente il comparto video. La X-H1 riprende video Cine 4K a 4096×2160 pixel, dispone di una nuova simulazione pellicola “Eterna” che simula l’effetto pellicola cinematografica, di un’opzione F-Log per la ripresa con una curva ad alta gamma dinamica, di registrazione ad alta velocità (120 fg/s) e di funzioni per la regolazione silenziose.
Il corpo della fotocamera, in lega di magnesio e protetto da polvere ed acqua, è più grande e robusto di quello della X-T2. Il mirino ha una risoluzione maggiore. E’ stato aggiunto anche un piccolo pannello LCD che visualizza le impostazioni principali. Il sensore APS è lo stesso X-Trans CMOS III della X-T2, come l’autofocus, ma è stato migliorato l’elaboratore d’immagine X-Processor Pro. Continua a leggere Fujifilm X-H1: impressioni

Canon EOS 4000D: impressioni

La EOS 4000D è una delle ultime novità reflex di Canon. E’ il modello d’ingresso nel mondo reflex e non solo di Canon. La sua costruzione è improntata alla massima economicità.
E’ dotata di un sensore di formato APS-C da 18 Mpx, quello utilizzato qualche anno fa nei modelli di punta delle reflex APS Canon. L’autofocus è semplice con soli 9 punti AF. Anche il mirino e lo schermo sono pensati per il risparmio più che per le prestazioni. La ripresa video è quindi solo Full HD, ma la 4000D è almeno dotata di wi-fi. Le sue dimensioni sono medie, superiori a quelle della piccola di casa, ka EOS 200D, ma il peso contenuto: Il suo prezzo con lo zoom EF-S 18-55/3,5-5,6 III è però contenuto in 400 €. Continua a leggere Canon EOS 4000D: impressioni

Sony A9: impressioni

La A9 è una mirrorless professionale progettatta per per riprese sportive e di soggetti in movimento. La nuova fotocamera è dotata per la prima volta di un sensore fullframe CMOS retroilluminato “stacked” (a strati) con 24 Mpx. Può scattare a raffica fino a 20 fg/s per 241 foto raw o 362 jpeg mantenendo il live view. Lo scatto è silenzioso e privo di vibrazioni grazie ad un otturatore elettronico che arriva a 1/32000 di secondo. L’autofocus ibrido ha 693 punti AF a rilevamento di fase e l’AFe l’AE sono calcolati 60 volte al secondo. E’ dotata anche di stabilizzatore d’immagine a “5 assi”, di presa Ethernet e di doppio alloggiamento per schede SD. Il mirino OLED, per la prima volta in una Sony, ha la risoluzione di 3.686.000 punti. La ripresa video è 4K. Continua a leggere Sony A9: impressioni

La Placa Photo Show

Lo scorso fine settimana si è svolto presso il noto negozio romano La Placa l’ormai tradizionale Photo Show che prevede la presenza di tutti i principali marchi produttori dei fotocamere ed obiettivi.
Questo da l’occasione ai fotografi di vedere e anche provare le fotocamere e gli obiettivi di loro interesse oltre che ovviamente di acquistarli.
Erano presenti direttamente, o tramite i relativi distributori, tutti i principali marchi in vendita in Italia. La cosa è molto interessante perché è possibile immediatamente ed in poco tempo mettere a confronto i vari prodotti.
Ho avuto occasione così di esaminare e provare brevemente alcune delle più interessanti novità di cui poi parlerò in articoli dedicati. Continua a leggere La Placa Photo Show

Con la Canon EOS M50 a Lorenzo Live 2018

La scorsa settimana sono stato invitato ad una simpatica iniziativa di Canon, la partecipazione al concerto di Jovanotti, Lorenzo Live 2018, che si teneva a Roma al Pala Lottomatica. L’intera serie dei concerti è stata sponsorizzata da Canon che nell’occasione ha invitato giornalisti, blogger e clienti a partecipare ai concerti.
Prima del concerto Canon ha organizzato la presentazione delle sue ultime novità presso un albergo vicino. Sono state presentate la nuova mirrorless EOS M50 che si inserisce appena al di sotto della EOS M5 e le nuove reflex d’ingresso EOS 4000D e EOS 2000D, oltre al nuovo flash 470 EX-AI.
Poi ciascuno dotato di una EOS M50 siamo andati ad assistere al concerto con la possibilità di scattare foto. Continua a leggere Con la Canon EOS M50 a Lorenzo Live 2018

Olympus OM-D E-M10 III: test

Olympus è diventata famosa negli anni 70 per le sue reflex OM che univano le dimensioni contenute a confronto con le quelle massicce delle reflex dell’epoca con la qualità delle fotocamere e degli obiettivi. In questi ultimi anni Olympus ha rinnovato la sua gamma digitale con una nuova serie di fotocamere di alta classe che si richiama esplicitamente a questa tradizione: la serie infatti si chiama OM-D e comprende anche fotocamere al vertice della qualità e di taglio professionale come la E-M1 II.
L’ultma nata è la E-M10 III, evoluzione della precedente E-M10 a suo tempo provata. La E-M10 III mantiene la configurazione mirrorless, con la forma di una reflex in miniatura e il sensore M43 da 16 Mpx, ma introduce miglioramenti nella stabilizzazione, ora a “5 assi” come i modelli superiori, nell’elaboratore d’immagine TruePic VIII, nell’autofocus, nel mirino con una maggiore risoluzione e nella ripresa video 4K. Il tutto è raccolto in un corpo estremamente piccolo e leggero che ne fa una delle più piccole fotocamere ad obiettivi intercambiabili dotate di mirino. Continua a leggere Olympus OM-D E-M10 III: test

Nikon D5600: test

La D5600 è il secondo modello, a partire dal basso, nella serie delle reflex Nikon APS.
Si differenzia dalla D3400 per il sensore privo del filtro antialias, l’autofocus con 39 punti AF, lo schermo orientabile in ogni direzione e la disposizione dei comandi, alcuni spostati dal lato sinistro del dorso a causa dello schermo orientabile.
E’ una fotocamera piccola e leggera, semplice da usare per chi non vuole complicazioni, ma con tutte le caratteristiche necessarie per affrontare qualunque genere di foto. Ha un sensore APS (DX per Nikon) da 24 Mpx uguale a quello delle reflex della casa di categoria superiore, mirino, autofocus e comandi adeguati e tutto quello che ci si aspetta da una reflex. Può montare tutti gli obiettivi Nikon più recenti provvisti di motore AF, delle serie AF-S e AF-P, in quanto non è dotata di motore autofocus interno come i modelli superiori. Certo la costruzione è economica, ma le prestazioni valide. Una delle sue caratteristiche più utili e simpatiche è poi la connessione Bluetooth Snap Bridge. Continua a leggere Nikon D5600: test

Stampare in digitale II parte

Dopo parecchi mesi do seguito al primo articolo su questo argomento “Stampare in digitale I parte” pubblicato lo scorso giugno.
Come abbiamo visto dopo avere effettuato unan rigorosa selezione delle foto ora è venuto il momento di stamparle.
Si deve però decidere come stamparle, quale metodo usare e in che dimensioni stamparle. Le dimensioni ovviamente dipendono dalla risoluzione della fotocamera usata, ma oggi tutte le fotocamere presenti sul mercato e anche quelle del recente passato sono in grado di stampare foto di formato almeno A4 (circa 30×20 cm).
E’ chiaro che non tutte le foto devono essere stampate in grande formato: vale la pena di suddividerle fra quelle da stampare in formato più piccolo, foto ricordo, di famiglia, di amici, e quelle che per la loro qualità è il caso di stampare più grandi.
Si deve poi scegliere come stamparle. Continua a leggere Stampare in digitale II parte

Fujifilm GFX 50S: test

La GFX 50S è una mirrorless medio formato. Insieme alla Hasselblad X1-D, presentata quasi contemporaneamente, è stata la prima fotocamera medio formato con questo schema costruttivo.
Fujifilm, dopo essersi affermata con le sue mirrorless APS della serie X ha preferito, per offrire una migliore qualità d’immagine, entrare nel campo delle medio formato, nel quale vantava una lunga esperienza ai tempi della pellicola, piuttosto che in quello delle fullframe. Lo schema mirrorless ha permesso a Fujifilm di realizzare una fotocamera che come dimensioni e peso è paragonabile ad una reflex fullframe.
L’assenza dello specchio poi consente di realizzare degli obiettivi che si avvicinano molto con la lente posteriore al piano del sensore contenendone le dimensioni. Il sensore da 44×33 mm ha 51 Mpx che consentono una risoluzione estremamente elevata. Il mirino elettronico ha un’elevata risoluzione, lo schermo è orientabile, dispone di ripresa video Full HD e di connessione wi-fi.
Il prezzo è alto come per tutte le medio formato, ma inferiore ad alcune concorrenti reflex. Continua a leggere Fujifilm GFX 50S: test

Sony A99 II: test

La  A99 II è l’unica reflex fullframe di Sony. In realtà è un ibrido fra le reflex e le mirrorless. Infatti monta uno specchio fisso semitrasparente per mandare la luce all’autofocus e un mirino elettronico.
Ha però caratteristiche notevoli: monta un sensore fullframe (36×24 mm) BSI-CMOS retroilluminato e senza filtro antialias da 42 Mpx e un elaboratore d’immagine Bionz X che insieme promettono un’elevata qualità d’immagine. Il corpo è costruito interamente in lega di magnesio, protetto da polvere ed acqua. Può riprendere video 4K a 3840×2160 pixel. Dispone di un autofocus altamente sofisticato con 79 punti AF a rilevamento di fase, integrato da 399 punti a rilevamento di fase sul sensore e con ampia possibilità di personalizzazione. La raffica arriva a 12 fg/s e 8 fg/s con il live view. Infine il prezzo è alto, ma adeguato alla qualità della costruzione ed alle caratteristiche fotografiche altamente professionali che ne fanno uno strumento adatto ai professionisti, ma anche ai fotoamatori evoluti. Continua a leggere Sony A99 II: test

Sony A7 III

Sony presenta oggi la nuova versione della sua mirrorless fullframe base, la A7 III.
Questa versione introduce sulla A7 i miglioramenti introdotti precedentemente sulla A9 e poi sulla A7R III, a cominciare dalla forma dell’impugnatura e i comandi, compreso il joystick per la scelta ed il posizionamento dei punti AF.
La A7 III ha un sensore fullframe CMOS Exmor R retroilluminato da 24 Mpx. Il sensore è stabilizzato a “5 assi”. L’autofocus è ibrido con 693 punti AF a rilevamento di fase e 425 a rilevamento di contrasto. Il mirino elettronico è uguale a quello del precedente modello II con 2,36 Mpx. La raffica ora raggiunge i 10 fp/s. La ripresa video è 4K con uscita HDMI per un dispositivo esterno. Altra importante novità è la durata della batteria, ora portata a 710 scatti. Continua a leggere Sony A7 III

Canon EOS 2000D e 4000D

Canon ha presentato ieri due nuove reflex che si inseriscono alla base della sua gamma.
La EOS 2000D ha un sensore di formato APS-C con 24 Mpx mentre la EOS 4000D ne ha uno, sempre APS-C, da 18 Mpx. Entrambe hanno un elaboratore d’immagine DIGIC 4+ e un autofocus a rilevamento di fase con 9 punti AF. Lo schermo è fisso, da 3″ per la 2000D e da 2,7″ per la 4000D, con 920.000 punti. La velocità di raffica è di 3 fg/s e la ripresa video Full HD. La connettività è wi-fi con NFC per la 2000D, mentre la 4000D ha solo il wi-fi.
Entrambe dispongono della funzione Scene Intelligent Auto per la scelta automatica delle scene. Continua a leggere Canon EOS 2000D e 4000D

Canon EOS-M50

Canon ha presentato oggi una nuova mirrorless della serie EOS-M.
La nuova EOS-M50 ha un sensore da 24 Mpx di formato APS-C e un elaboratore d’immagine DIGIC 8. L’autofocus adotta la tecnologia Dual Pixel AF, già presente in altri modelli Canon, con 143 punti AF. Lo schermo è completamente orientabile e sensibile al tocco. Il mirino elettronico è situato sopra il corpo dando alla EOS-M50 la forma di una reflex in miniatura. La raffica arriva a 10 fg/s e la ripresa video è 4K. La connettività è wi-fi e Bluetooth.
La EOS-M50 si rivolege al pubblico di coloro che proveniendo dall’uso di smartphone o compatte per fotografare vogliono una macchina che offra migliore qualità e che sia facile e semplice da usare. Continua a leggere Canon EOS-M50

Olympus PEN E-PL9

Olympus ha presentato alcuni giorni fa una nuova fotocamera mirrorless della famiglia PEN.
La E-PL9 riprende molte delle caratteristiche della precedente E-PL8 con alcuni miglioramenti significativi. Dispone di un sensore di formato M43 con 16 Mpx, un elaboratore d’immagine TruePic VIII come la OM-D E-M1 II, 121 punti AF a rilevamento di contrasto, stabilizzazione integrata sul sensore, schermo sensibile al tocco e orientabile in alto e in basso fino a 180°, flash integrato, ripresa video 4K e connessione wi-fi e Bluetooth.
La novità principale è la nuova interfaccia Advanced Photo (AP) che consente un accesso rapido alle modalità creative, agli Art Filter e alle scene. Continua a leggere Olympus PEN E-PL9

Panasonic G80: test

La gamma delle mirrorless Micro 4/3 Panasonic comprende due serie di modelli: quelle più compatte, in alcuni casi non dotate di mirino, e quelle dotate di mirino e che assomigliano, nella forma, alle reflex. La G80 fa parte della serie delle mirrorless dotate di mirino e ne rappresenta il modello base. E’ dotata di un sensore CMOS Micro 4/3 da 16 Mpx senza filtro antialias, di un mirino di alta qualità, uno schermo orientabile, di possibilità di ripresa video Full HD e 4K a varie velocità e formato AVHC o MP4. La messa a fuoco a rilevamento di contrasto usa la tecnologia DFD per renderla più veloce. Le sue caratteristiche non sono lontane dal modello professionale GH5 da cui si differenzia essenzialmente per i comandi, il mirino, l’autofocus, la raffica le funzioni video, oltre che per le dimensioni. E’ venduta in kit con lo zoom GX Vario 12-60 f/3,5-5,6 o con il GX Vario 14-140 f/3,5-5,6, entrambi stabilizzati. Continua a leggere Panasonic G80: test