Archivi tag: Superzoom

Canon PowerShot SX70 HS

Canon continua a credere nelle bridge superzoom e rinnova la sua offerta con la PowerShot SX70 HS. La nuova bridge vanta uno zoom con escursione focale 65x, equivalente ad un 21-1365 mm. Ha un sensore da 20 Mpx ed elaboratore d’immagine Digic 8. La sua forma è quella di una reflex e dispone di un mirino elettronico e di uno schermo orientabile. Può salvare le foto sia in jpeg che in raw. La raffica arriva a 10 fg/s, 5,7 con autofocus continuo. Può riprendere video 4K. Continua a leggere Canon PowerShot SX70 HS

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Nikon P1000

Nikon ha presentato oggi una nuova bridge che batte tutti i record per l’escursione focale dello zoom.
La P1000 infatti dispone di uno zoom ottico 125x equivalente ad un 24-3000 mm. Questo, come afferma Nikon, può consentire di riprendere anche paesaggi e crateri lunari o comunque soggetti irraggiungibili per il fotografo. A ciò si aggiunge uno zoom digitale, detto Dynamic Fine Zoom, che porta l’escursione a 250x e la focale equivalente a 6000 mm! L’obiettivo inoltre ha una luminosità f/2,8 su tutta l’escursione focale.
La nuova bridge ha un sensore, ovviamente di formato 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) con 16 Mpx, la stabilizzazione ottica sull’obiettivo, il mirino elettronico e lo schermo da 3,2″ orientabile in tutte le direzioni.
La ripresa video è 4K e la fotocamera supporta il formato raw. La connettività è di tipo Bluetooth (Snapbridge per Nikon). Continua a leggere Nikon P1000

Sony RX100 VI

Sony presenta oggi la nuova versione della sua fortunata serie di compatte RX100.
La RX100 VI adotta un nuovo obiettivo zoom Zeiss Vario Sonnar T* 24-200 mm equivalente f/2,8-4,5 nello stesso corpo compatto delle precedenti RX100. l’obiettivo è stabilizzato otticamente. Il sensore, sempre da 1″ (13,2×8,8 mm), è un CMOS Exmor RS di tipo “stacked”, cioè a strati, retroilluminato e do incorporato un chip DRAM, come nella precedente versione V. L’elaboratore d’immagine Bionz X è coadiuvato da un chip di acquisizione LSI. L’autofocus ibrido a rilevamento di fase e contrasto prevede 315 punti AF a rilevamento di fase che coprono il 65 % dell’inquadratura ed ha una velocità, secondo Sony, di 0,03 secondi. La raffica arriva a 24 fg/s. La ripresa video è 4K ed è presente anche una ripresa Full HD ad alta velocità.
E’ sempre presente il mirino rientrante, mentre lo schermo è anche orientabile verso l’avanti. Continua a leggere Sony RX100 VI

Sony RX10 IV: test

Sony ha inaugurato nel 2014 con la RX10 un nuovo segmento di mercato delle fotocamere, quello delle bridge che potremmo definire “premium”, cioè bridge con caratteristiche migliori di quelle prodotte fino a quel tempo.
Le bridge, a cominciare dalla Panasonic FZ10 di oltre 10 anni fa, sono sempre state caratterizzate da una forma simile alle reflex, anche se in alcuni casi con dimensioni più piccole, da un mirino elettronico, regolazioni complete e zoom con ampia escursione focale. Questa è sempre cresciuta passando dai 12x delle prime fino agli oltre 80x dei modelli più spinti. Per potere realizzare degli zoom con escursione così ampia però i produttori hanno dovuto limitare la loro copertura e quindi usare sensori di dimensioni molto ridotte, 1/2,3″ (6,17×4,55 mm). Questo ha sempre comportato che le bridge avessero una qualità d’immagine appena discreta alla minima sensibilità, cioè in buone condizioni di luce, e che questa peggiorasse ulteriormente e sensibilmente, per l’aumento eccessivo del rumore, appena si aumentava la sensibilità. Il tutto aggravato dalla scarsa luminosità che questi zoom hanno specialmente alle focali massime ed a una scarsa qualità complessiva che peggiora aumentando la focale.
Sony invece con la prima RX10 ha adottato un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm), con una superficie oltre 4 volte più grande di quelli da 1/2,3″ e uno zoom di escursione relativamente ridotta, 8,3x 24-200 mm equivalente, ma con luminosità elevata e costante f/2,8. Queste scelte hanno migliorato notevolmente la qualità d’immagine.
Con la RX10 III ha aggiunto a ciò un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) “stacked” cioè a strati, che ha migliorato ulteriormente la qualità d’immagine e la velocità di registrazione, consentendo una velocità di raffica di 14 fg/s e la ripresa video 4K, e un nuovo obiettivo Zeiss ad ampia escursione, 25x, equivalente ad un 24-600 mm che accontenta così anche chi ha la necessità o la voglia di scattare con lunghe focali.
Con la RX10 IV infine ha migliorato anche l’autofocus, adottando un sistema ibrido con 315 punti AF a rilevamento di fase in aggiunta ai 25 a rilevamento di contrasto dei modelli precedenti. Continua a leggere Sony RX10 IV: test

Panasonic FZ2000: test

Panasonic ha una lunga tradizione nel campo delle bridge a cominciare dalla FZ10 che più di 10 anni fa inaugurò questa categoria con buon successo con uno zoom 12x. In seguito Panasonic ha sempre sviluppato nuovi modelli con zoom dall’escursione sempre più ampia fino ad arrivare alla FZ72 con zoom 60x. Per fare questo però era necessario usare un sensore di piccole dimensioni (1/2,3″ 6,17×4,55 mm) altrimenti sarebbe stato impossibile costruire questi zoom con dmensioni, pesi e costi ragionevoli.
Oggi finalmente Panasonic ha cambiato strada rivolgendosi al miglioramento della qualità d’immagine, iniziando con una nuova serie di bridge diversa dalle precedenti,prima  la FZ1000, con un sensore di dimensioni più grandi (1″ 13,2×8,8 mm) e dotata di uno zoom di escursione più limitata, “solo” 16x 25-400 mm equivalente, ma con una buona luminosità f/2,8-4,0,  poi con l’attuale FZ2000 con un nuovo sensore retroilluminato, e con uno zoom 20x 24-480 mm equivalente f/2,8-4,5. Ciò per garantire una migliore qualità d’immagine in generale e sopratutto in condizioni di poca luce.  Continua a leggere Panasonic FZ2000: test

Sony RX10 IV

Sony presenta oggi la quarta versione della sua bridge “premium” RX10. La RX10 IV aggiunge alle già ottime caratteristiche del modello III l’autofocus a rilevamento di fase con 325 punti AF, che si aggiunge a quello a rilevamento di contrasto, portando la velocità di autofocus a 0,03 secondi. A ciò si aggiunge la velocità di raffica che arriva a 24 fg/s per 249 immagini raw, con un mirino elettronico migliorato per ridurre il ritardo di visione durante la raffica. La ripresa video 4K utilizza l’intero numero di pixel del sensore, senza binning, e dispone di profili S-Log3/S-Gamut3, Time Code ed altro. Infine ultima novità è lo schermo sensibile al tocco.
Rimangono il sensore Exmor RS CMOS stacked con memoria DRAM integrata, l’elaboratore d’immagine BIONZ X e lo zoom Zeiss Vario-Sonnar T* 24-600mm equivalente f/2.4-4,0 stabilizzato otticamente. Il corpo è simile alla precedente III con lo schermo ribaltabile e la protezione da polvere ed acqua. Continua a leggere Sony RX10 IV

Sony RX10 III: test

Sony ha inaugurato con la RX10 un nuovo segmento di mercato delle fotocamere, quello delle bridge che potremmo definire “premium”, cioè bridge con caratteristiche migliori di quelle prodotte fino a poco tempo fa.
Le bridge, a cominciare dalla Panasonic FZ10 di più di 10 anni fa, sono sempre state caratterizzate da una forma simile alle reflex, anche se in alcuni casi con dimensioni più piccole, da un mirino elettronico, regolazioni complete e zoom con ampia escursione focale. Questa è sempre cresciuta passando dai 12x delle prime fino agli oltre 80x dei modelli più recenti. Per potere realizzare degli zoom con escursione così ampia però i produttori hanno dovuto limitare la loro copertura e quindi usare sensori di dimensioni molto ridotte, 1/2,3 (6,17×4,55 mm). Questo ha sempre comportato che le bridge avessero una buona qualità d’immagine alla minima sensibilità, cioè in buone condizioni di luce, ma che questa peggiorasse sensibilmente, per l’aumento eccessivo del rumore, appena si aumentava la sensibilità. Il tutto aggravato dalla scarsa luminosità che questi zoom hanno specialmente alle focali massime ed a una scarsa qualità complessiva che peggiora aumentando la focale.
Sony invece con la prima RX10 ha adottato un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm), con una superficie oltre 4 volte più grande di quelli da 1/2,3″ e uno zoom di escursione relativamente ridotta, 8,3x 24-200 mm equivalente, ma con luminosità elevata e costante f/2,8. Queste scelte hanno migliorato notevolmente la qualità d’immagine.
La RX10 III aggiunge a ciò un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) “stacked” cioè a strati, che migliora ulteriormente la qualità d’immagine e la velocità di registrazione, consentendo una velocità di raffica di 14 fg/s e la ripresa video 4K e un nuovo obiettivo Zeiss ad ampia escursione, 25x, equivalente ad un 24-600 mm che accontenta così anche chi ha la necessità o la voglia di scattare con lunghe focali.
E’ quindi opportuno verificare in pratica i miglioramenti e i vantaggi che queste tecnologie possono apportare. Continua a leggere Sony RX10 III: test

Canon SX620HS: test sprint

La Canon SX620HS è una piccola compatta tascabile. QUesto tipo di fotocamere ha avuto grande successo negli scorsi anni, ma attualmente ne sono rimaste poche sul mercato in quanto non più richieste in favore degli smartphone. La SX620HS ha però rispetto a questi un vantaggio determinante, lo zoom. Si tratta di uno zoom 25x, 25-625 mm equivalente, Questo le consente di riprendere soggetti lontani, cosa che uno smartphone non potrà mai fare.
E’ dotata, come tutte le compatte di questo tipo, di un sensore piccolo, 1/2,3″, con 20 Mpx. Non ha il mirino e può funzionare solo in modalità totalmente automatica o in Program. E’ dotatata di connessione wi-fi e NFC. Continua a leggere Canon SX620HS: test sprint

Panasonic TZ80: test

La Panasonic TZ80 è una compatta di dimensioni medie, ma con zoom di amplissima escursione focale, 30x da 24 a 720 mm equivalente. Il sensore di dimensioni 1/2,3″ ha 18 Mpx. L’obiettivo è ovviamente stabilizzato. La caratteristica di questa compatta che la distingue dalle concorrenti è la presenza di un mirino elettronico. La fotocamera dispone di manopola di regolazione per le modalità di funzionamento, di una ghiera attorno all’obiettivo per varie funzioni a secondo delle modalità di funzionamento e di un’altra ghiera  posteriore di regolazione. Può salvare le foto sia in jpeg che in raw con formato 4:3, 3:2, 16:9 e 1.1. Può riprendere video 4K 3840×2160 pixel 30p. Il tutto in dimensioni quasi tascabili. Potrebbe  essere quindi una macchina di interessante per chi cerca una compatta superzoom. Continua a leggere Panasonic TZ80: test

Sony Cyber-shot HX350

hx350_right-large-sSony ha presentato la scorsa settimana, un po’ a sorpresa, una nuova fotocamera bridge. La HX350 è infatti una bridge “classica”, cioè con sensore piccolo da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) e zoom ad ampia escursione 41,7x. Il sensore è un BSI-CMOS Exmor R retroilluminato da 20 Mpx abbinato all’elaboratore d’immagine Bionz X. L’obiettivo è uno Zeiss Vario-Sonnar T* 4,3-215 mm f/2,8-6,3 equivalente ad un 24-1000 mm stabilizzato. La HX350 ha la forma delle bridge classiche, simile ad una reflex, con mirino elettronico da 201.000 pixel che non commuta automaticamente la visione con lo schermo. Questo, da 3″ con 921.000 pixel è ribaltabile in alto e in basso. La sensibilità varia da 100 a 3200 Iso estensibile fino a 12800, l’otturatore ha tempi da 30 secondi a 1/4000. Le foto possono essere salvate solo in jpeg. La raffica arriva a 10 fg/s per 10 fotogrammi, mentre il video è Full HD 1920×1080 pixel in formato AVCHD o MP4. Non è dotata di wi-fi. Continua a leggere Sony Cyber-shot HX350

Nikon Coolpix P900: impressioni

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dsc00640Lo scorso sabato durante il Nikon day svoltosi presso il noto negozio romano Ottica Universitaria ho avuto occasione di provare alcune delle ultime novità Nikon.
In particolare ho effettuato alcuni scatti con la Coolpix P900 che non avevo mai provato prima. La P900 è una bridge possiamo dire “vecchia scuola” che porta all’estremo l’estensione dello zoom. Infattti il suo zoom ha un’escursione focale 83x da 24mm equivalenti fino a 2000 mm, naturalmente stabilizzato otticamente. Per potere avere uno zoom con così ampia escursione focale mantenendo le sue dimensioni, peso e costo entro termini ragionevoli è necessario che la fotocamera sia dotata di un sensore piccolo. Infatti la P900 ha un sensore BSI-CMOS retroilluminato da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) con 16 Mpx.
L’insieme di obiettivi di così ampia escursione focale e di sensori così piccoli fino ad oggi ha sempre generato fotocamere che hanno sacrificato la qualità dell’immagine alla escursione dello zoom con risultati sempre molto scarsi se si usava l’obiettivo verso le focali massime o si aumentava la sensibilità anche di poco sopra qualla minima di 100 Iso come ho potuto verificare molte volte nelle mie prove. Ero curioso quindi di vedere come si comporta la P900 che è l’espressione massima di questa “filosofia” di bridge. Continua a leggere Nikon Coolpix P900: impressioni

Panasonic TZ100: test

dsc06745La Panasonic TZ100 è l’ultima nata della serie TZ, Travel Zoom, fotocamere di dimensioni compatte con obiettivi zoom di buona potenza adatte appunto ad essere portate in viaggio senza creare problemi di dimensioni e peso. A differenza però dei precedenti modelli la TZ100 ha un sensore di dimensioni più grandi, da 1″ (13,2×8,8 mm) invece che da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm). Questo comporta certamente una migliore qualità d’immagine ed un migliore rapporto segnale/rumore alle alte sensibilità, ma anche una maggiore dimensione degli obiettivi. Infatti la macchina è dotata di uno zoom ad ampia escursione, 10x, ma ben lontana da quella delle compatte con sensore più piccolo, come la TZ0, che arriva a 30x. La fotocamera dispone poi di mirino elettronico come quasi tutte le ultime compatte di Panasonic. Le altre caratteristiche della TZ100 sono allineate a quanto Panasonic propone per le sue bridge e mirrorless: autofocus a rilevamento di contrasto, ma con tecnologia DFD per una migliore velocità, ripresa video 4K, foto 4K, funzione post focus e wi-fi. Continua a leggere Panasonic TZ100: test

Fotocamere consigliate – Bridge – 2016 (600-1700 €)

Sono classificate in questo modo, forse impropriamente, delle fotocamere che presentano una forma esterna simile alle reflex, anche se in alcuni casi in dimensioni leggermente più contenute, e che montano degli obiettivi zoom non intercambiabili. Offrono anche un mirino elettronico e la possibilità di funzionamento a priorità di tempi o diaframmi e manuale, oltre che a programma automatico. Continua a leggere Fotocamere consigliate – Bridge – 2016 (600-1700 €)

Panasonic FZ2000

image_fz2000_fz2500k_lensPanasonic presenta oggi, durante la conferenza stampa pre Photokina, una nuova bridge “premium”.
La nuova FZ2000 è una bridge con sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) e 20 Mpx, un notevole obiettivo zoom Leica Vario-Elmarit 20x equivalente ad un 24-480 mm con luminosità f/2,8-4,5 e diaframma a 9 lamelle per un’ottima sfocatura. L’autofocus è a rilevamento di contrasto; la stabilizzazione è ottica. La ripresa video è uno dei punti di forza della FZ2000: riprende video 4K a 4096×2160 pixel o QFHD a 3840×2160 fino a 30 fg/s in formato MOV/MP4 e video Full HD 1920×1080 pixel a bit rate fino a 200 MBPS . La funzione 4K Photo consente di estrarre foto dai video. E’ dotata di mirino da 2,36 Mpx,di schermo orientabile in ogni direzione sensibile al tocco, di ingresso per microfono esterno e di connessione wi-fi. Continua a leggere Panasonic FZ2000

Panasonic FZ300: test

DSC06079sPanasonic ha una lunga tradizione nel campo delle bridge a cominciare dalla FZ10 che 12 anni fa inaugurò questa categoria con buon successo con uno zoom 12x. In seguito Panasonic ha sempre sviluppato nuovi modelli con zoom dall’escursione sempre più ampia fino ad arrivare alla FZ72 con zoom 60x.
La Panasonic FZ300, presentata lo scorso anno, è una bridge di dimensioni medie, ma in controtendenza rispetto adl altri modelli. Ha infatti uno zoom con un’escursione focale non esagerata, 24x da 25 a 600 mm equivalente, ma con una luminosità costante f/2,8 per avere un obiettivo di migliore qualità. L’obiettivo è ovviamente stabilizzato. Il sensore di dimensioni 1/2,3″ ha 12 Mpx. Il mirino elettronico è di buona qualità e con un ingrandimento adeguato. Lo schermo orientabile in tutte le direzioni. Le caratteristiche più innovative, per la prima volta in una bridge di questa categoria, sono la stabilizzazione a “5 assi” e la ripresa video 4K.
E’ quindi una macchina di interessante per chi cerca una bridge con uno zoom ad ampia escursione. Continua a leggere Panasonic FZ300: test

Nuovo obiettivo Macro Canon EF-M

EF_M_28mm_f3.5_Macro_IS_STMFSL Super Macro mode Light-sPowershot_SX620HS BK FRTCanon ha presentato qualche giorno fa un nuovo obiettivo macro per la sua serie di mirrorless EOS-M. Si tratta dell’EF-M 28mm f/3.5 Macro IS STM che include una luce Macro Lite1 per la rimozione di ombre e oscurità. L’obiettivo incorpora attorno alla lente frontale un illuminatore anulare, attivabile tramite un interruttore, che può illuminare un soggetto ripreso a distanza ravvicinata. La distanza minima di messa a fuoco è infatti di 13 mm con un ingrandimento massimo di 1:1,2.
Canon presenta inoltre una nuova compatta superzoom la PowerShot SX620 HS con sensore da 1/2,3″ e 20 Mpx, zoom 25x 25-625 mm equivalente f/3,2-6,6, ma senza mirino.
Infine sono stati presentati un nuovo flash Speedlite 600EX II-RT e il microfono stereo direzionale DM-E1 per le reflex EOS. Continua a leggere Nuovo obiettivo Macro Canon EF-M

Sony RX10 II: test

DSC05954Sony ha inaugurato con la RX10 un nuovo segmento di mercato delle fotocamere, quello delle bridge che potremmo definire “premium”, cioè bridge con caratteristiche migliori di quelle prodotte fino al momento.
Le bridge, a cominciare dalla Panasonic FZ10 di più di 10 anni fa, sono sempre state caratterizzate da una forma simile alle reflex, anche se in alcuni casi con dimensioni più piccole, da un mirino elettronico, regolazioni complete e zoom con ampia escursione focale. Questa è sempre cresciuta passando dai 12x delle prime fino agli oltre 80x dei modelli più recenti. Per potere realizzare degli zoom con escursione così ampi però i produttori hanno dovuto limitare la loro copertura e quindi usare sensori di dimensioni molto ridotte, 1/2,3 (6,17×4,55 mm). Questo ha sempre comportato che le bridge avessero una buona qualità d’immagine alla minima sensibilità, cioè in buone condizioni di luce, ma che questa peggiorasse sensibilmente, per l’aumento eccessivo del rumore, appena si aumentava la sensibilità. Il tutto aggravato dalla scarsa luminosità che questi zoom hanno specialmente alle focali massime ed a una scarsa qualità complessiva che peggiora aumentando la focale.
Sony invece con la RX10 ha adottato un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm), con una superficie oltre 4 volte più grande di quelli da 1/2,3″ e uno zoom di escursione relativamente ridotta, 8,3x 24-200 mm equivalente, ma con luminosità elevata e costante f/2,8. Queste scelte hanno migliorato notevolmente la qualità d’immagine.
La RX10 II aggiunge a ciò un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) “stacked” cioè a strati, che migliora ulteriormente la qualità d’immagine e la velocità di registrazione, consentendo una velocità di raffica di 14 fg/s e la ripresa video 4K.
E’ quindi opportuno verificare in pratica i miglioramenti e i vantaggi che queste tecnologie possono apportare. Continua a leggere Sony RX10 II: test

Sony RX10 III

RX10 III_right_shiftSony ha presentato oggi un nuovo modello della serie di bridge”premium” RX10, la RX10 III. La nuova fotocamera eredita dalla RX10 II il sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) Exmor RS retroilluminato BSI-CMOS “stacked”, cioè a strati, da 20 Mpx con una memoria DRAM incorporata per aumentare la velocità di lettura del segnale e migliorare il rapporto segnale/rumore, e l’elaboratore d’immagine Bionz X. Si differenzia per l’obiettivo, sempre uno zoom Zeiss in questo caso di focale 8,8-220 mm equivalente ad un 24-600 mm f/2,4-4,0. Il mirino e tutto il resto del copro macchina sono uguali alla RX10 II tranne lo spostamento di qalche pulsante e le dimensioni e peso superiori.
La RX10 III, come la II, è in grado di riprendere video 4K di qualità professionale ed effettuare riprese ad alta velocità, in formato Full HD, fino a 1000 fg/s per una riproduzione rallentata fino a 40x. L’autofocus pur essendo a rilevamento di contrasto è veloce e reattivo con un ritardo di 0,09 sec (in condizioni ottimali) per la messa a fuoco. Continua a leggere Sony RX10 III

Nikon S9900: test

DSC05830La Nikon S9900 è una compatta di dimensioni medie, ma con zoom di amplissima escursione focale, 30x da 25 a 750 mm equivalente. Il sensore CMOS di dimensioni 1/2,3″ ha 16 Mpx. L’obiettivo è ovviamente stabilizzato. Non dispone di mirino elettronico però lo schermo è totalmente orientabile, anche verso l’avanti. La fotocamera dispone di una ghiera di regolazione per le modalità di funzionamento, di una sulla calotta per varie funzioni a secondo delle modalità di funzionamento e di una ghiera posteriore di regolazione. Può salvare le foto solo in jpeg con formato 4:3 a 16, 8,4, 2 Mpx e VGA. Può riprendere video Full HD 25p o 50i. Il tutto in dimensioni ridotte. E’ quindi una macchina di interessante per chi cerca una compatta superzoom. Continua a leggere Nikon S9900: test

Canon PowerShot G7X II e SX720HS

G7X_Mark_II FSL-sPowerShot SX720 HS BK FRT-sCanon ha presentato anche due nuove compatte della serie PowerShot.
La G7X Mk II è un rinnovamento della precedente G7X e la differenza principale è il nuovo elaboratore d’immagine Digic 7 usato qui per la prima volta. La G7X II mantiene quindi il sensore d’immagine da 1″ (13,2×8,8 mm) BSI CMOS (retroilluminato) da 20 Mpx, l’obiettivo zoom 24-100 mm equivalente f/1,8-2,8 e lo schermo orientabile e sensibile al tocco, Grazie al nuovo Digic 7 aumenta la velocità di raffica a 8 fg/s, mentre il video è sempre Full HD. Presente ovviamente la connessione Wi-Fi.
La SX720HS è unacompatta superzoom con sensore da 1/2,3″ BSI CMOS con 20 Mpx e zoom 40x equivalente ad un 24-960 mm. La fotocamera, che ha un elaboratore d’immagine Digic 6, è particolarmente sottile, solo 35 mm. Riprende video Full HD e dispone di connessione Wi-Fi. Continua a leggere Canon PowerShot G7X II e SX720HS