Canon SX620HS: test sprint

La Canon SX620HS è una piccola compatta tascabile. QUesto tipo di fotocamere ha avuto grande successo negli scorsi anni, ma attualmente ne sono rimaste poche sul mercato in quanto non più richieste in favore degli smartphone. La SX620HS ha però rispetto a questi un vantaggio determinante, lo zoom. Si tratta di uno zoom 25x, 25-625 mm equivalente, Questo le consente di riprendere soggetti lontani, cosa che uno smartphone non potrà mai fare.
E’ dotata, come tutte le compatte di questo tipo, di un sensore piccolo, 1/2,3″, con 20 Mpx. Non ha il mirino e può funzionare solo in modalità totalmente automatica o in Program. E’ dotatata di connessione wi-fi e NFC.

In sintesi le caratteristiche principali della SX620HS sono:

– sensore 1/2,3″ BSI-CMOS retroilluminato con 20 Mpx
– processore Digic 4+
– obiettivo zoom 25x equivalente ad un 25-625 mm f/3,2-6,3
– autofocus a rilevamento di contrasto con 9 punti AF
– sensibilità ISO da 80 a 3200
– schermo da 3″ con 922.000 pixel
– otturatore con tempi da 15 secondi a 1/2000
– raffica fino a 2,5 fg/s
– video Full HD 1920×1080 pixel 30/25p con audio mono
– connessione wi-fi e NFC
– dimensioni 97x57x28 mm
– peso 182 grammi

La SX620HS costa 240 €.

Descrizione e comandi

La SX620HS ha, quando spenta, l’aspetto di un piccolo parallelepipedo senza nessuna sporgenza. Le sue dimensioni, se vista frontalmente, sono inferiori a quelle di uno smartphone di ultima generazione, ma lo spessore è molto superiore. Si può comunque infilarla in una qualsiasi tasca senza problemi.
La costruzione è buona ed appare di qualità. Il corpo è liscio con solo frontalmente, sulla destra, una zona in gomma zigrinata e leggermente sporgente per assicurare una migliore impugnatura, e corrispondentemente nella zona posteriore in alto un appoggio ugualmente zigrinato per il pollice. I comandi sono pochi ed essenziali.

Inizio la descrizione dalla parte frontale.

Nel frontale non c’è alcun comando. In alto a sinistra dell’obiettivo si vede solo il led che indica il funzionamento dell’autoscatto.

Sulla calotta superiore si vedono, a partire da sinistra, il flash estraibile, il pulsante di accensione, quello di scatto con coassiale la leva di comando dello zoom e l’altoparlante mono.

Nella parte posteriore i comandi sono tutti sulla destra del grande schermo. Dall’alto c’è l’interruttore per le modalità di scatto. Le posizioni sono, dal basso:: Smart Auto per lo scatto completamente automatico o in program, modalità creativa con l’uso e la scelta di effetti e infine Auto ibrida che consente di crare brevi filmati di 2-4 secondi abbinati ad una foto, per creare una specie di diario. Scendendo c’è il tasto per la revisione delle foto e quello rosso per la ripresa video. Poi il pad direzionale a quattro vie con al centro il pulsante di conferma. Questo comanda, dall’alto e in senso orario: zoom automatico o riprese video speciali, flash, informazioni visibili sullo schermo e ripresa macro. Sotto il pulsante per attivare la connessione wi-fi e quello per il richiamo dei menu.

Sul lato destro c’è dietro uno sportello la connessione HDMI.

Su quello sinistro l’interruttore per il sollevamento del flash.

Sul fondello c’è l’attacco a vite per il trepiede, non allineato con l’obiettivo, e lo sportello dell’alloggiamento della batteria agli ioni di litio e della scheda di memoria SD.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile NB-13L
– caricabatteria con cavo
– una cinghietta da polso

Menu

Schermate

Schermate del menu rapido di controllo.

Uso in pratica

La SX620HS è una fotocamera estremamente semplificata, adatta a chi proviene da uno smartphone, ma vuole un obiettivo zoom per inquadrare soggetti lontani e piccoli dettagli.
Il suo funzionamento è totalmente automatico o al massimo Program, con pochissime possibilità di regolazione. Al massimo si può intervenire, via menu quindi scomodamente, sulla sensibilità Iso o sul bilanciamento del bianco. Non è possibile impostare manualmente tempi e diaframmi e questo oltre a offrire poche possibilità di regolazione, praticamente solo la compensazione dell’esposizione, non ha consentito di effettuare le consuete prove e misure. Anche il fatto che la SX620HS salva le foto solo in jpeg ha impedito di effettuare le misure di rumore e di offrire la galleria di foto di prova derivate da raw con la riduzione di rumore azzerata.

E’ comunque una fotocamera piacevole e divertente da usare se si tiene conto dei suoi limiti e può consentire buoni risultati, considerando sopratutto il suo costo decisamente ridotto ed inferiore alla magior parte degli smartphone.

Le dimensioni della SX620HS sono molto ridotte e si infila in tasca senza problemi. L’accensione è abbastanza rapida considerando che lo zoom deve essere esteso in posizione.
Lo schermo si vede abbastanza bene anche in esterni, a meno di non essere nella luce diretta del sole, ma avere un mirino a questo prezzo e in queste dimensioni sarebbe pretendere un po’ troppo.
I comandi sono pochi ed essenziali. Le poche cose regolabili si comandano con un menu rapido che consente di scegliere l’impostazione totalmente automatica o quella Program, la sensinilità Iso, se non si vuole che sia impostata automaticamente, il bilanciamento del bianco, la misurazione dell’esposizione e la sua compensazione, eventualmente le scene, lo scatto in raffica e il profilo colore. Si può scegliere anche il formato dell’immagine fra 4:3 e 1.1, la dimensione dell’immagine, L a 20 Mpx,M1 a 10 Mpx, M2 a 3Mpx e S a 0,3 Mpx e la compressione. Anche per i video si può scegliere fra Full HD 1920×1080 pixel, HD 1280×720 Pixel e VGA 640×480 pixel.
E’ possibile poi impostare l’autofocus per la ripresa macro o per soggetti lontani.

E’ anche possibile scegliere fra alcuni profili colore:

bianconero, colore personale, contrasto,diapositiva, sepia e standard.
Sono disponibili inoltre alcuni effetti:

Retro, Monocromatico, Speciale e altri.

I menu sono molto semplificati pur mantenendo lo stile Canon.
Per la messa a fuoco si può scegliere fra quella completamente automatica, in cui la macchina sceglie le zone di messa a fuoco, di solito correttamente, su una zona centrale. L’autofocus si è dimostrato tutto sommato preciso, anche se non particolarmente veloce. Dispone anche della funzione di inseguimento per soggetti in movimento.
L’esposizione si è dimostrata corretta in esterni con buona luce, anche se in situazioni di controluce estremo è consigliabile una piccola correzione per privilegiare le ombre o le luci a secondo di quello che si vuole ottenere. In luce scarsa, esterni illuminati di notte ad esempio, invece la SX620HS tende a sovraesporre da 2/3 a 1 stop con la misurazione multipla a zone, come tutte le fotocamere in questo caso. E’ facile comunque correggere questa differenza con l’apposita regolazione, controllando direttamente nello schermo il risultato.
Durante la ripresa la messa a fuoco è automatica, come l’esposizione.

Nell’uso la SX620HS è stata divertente e piacevole da usare, almeno nelle condizioni di luce in cui pò dare buoni risultati, e certamente molto migliore e più pratica di uno smartphone per le sue possibilità di regolazione, anche se ridotte e per l’obiettivo zoom ad ampia escursione.

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Prestazioni, galleria e conclusioni
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1 commento su “Canon SX620HS: test sprint”

  1. È un vero peccato che in questo settore di compatte superzoom nessuno abbia seguito la strada intrapresa anni fa da Samsung con Galactica Camera ed evoluta con Galaxy S4 Zoom (fotograficamente migliore di Sony WX220 ed ancor migliore di Sony WX350) infine migliorata con Galaxy K Zoom (fotofraficamente lievemente peggiore di S4 Zoom) per poi essere stata abbandonata. Forse i tempi e le mode non erano quelli giusti per proporli e probabilmente se ne venderebbero comunque pochi ma dopo averli provati mi risulterebbe molto poco soddisfacente tornare ad utilizzare uno smartphone tradizionale e portare con me una superzoom economica, anche perché questo settore ha già una nuova strada tracciata da Panasonic TZ100 ed assicuro che è strada neppure paragonabile da tanto è migliore.

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