Nikon D3400: descrizione e uso

Descrizione

La D3400 è una reflex di dimensioni ridotte e molto leggera. Sembra quasi una mirrorless e solo lo spessore del corpo, necessario per alloggiare lo specchio e mantenere la corretta distanza fra l’innesto degli obiettivi ed il sensore, la fa essere più grande. E’ complessivamente molto simpatica da vedere, con quel suo aspetto da reflex in miniatura che non fa presagire le sue notevoli prestazioni e funzionalità. Con l’obiettivo in kit, l’AF-P DX 18-55 mm f/3,5-5,6 VR, in posizione rientrata è possibile inserirla in una piccola borsa: io ho usato quella in cui riponevo l’Olympus PEN-F con due obiettivi, e mettervi anche un secondo obiettivo, in questo caso l’AF-S DX 35 mm f71,8. Un bel risultato per una reflex.
Le dimensioni ridotte però non vogliono dire prestazioni ridotte, tutt’altro anzi, come vedremo nel seguito del test.
Il corpo è di materiale plastico però ben costruito e con una rifinitura ruvida antiscivolo che permette di impugnarlo con sicurezza. I comandi esterni seguono il classico schema Nikon, anche se semplificato, con però alcuni miglioramenti significativi rispetto ai modelli precedenti che migliorano l’operatività.

Inizio la descrizione dal frontale:

Sulla destra dell’innesto obiettivi si vede il pulsante di sblocco dell’obiettivo e a sinistra, in alto, il led che serve come luce ausiliaria per l’autofocus e da segnalatore dell’autoscatto. In alto, sul lato destro, sopra la scritta D3400 i fori per il microfono mono. Sull’impugnatura il ricevitore per il telecomando.

Sulla calotta superiore c’è al centro la slitta portaaccessori per collegare un flash esterno. A destra la manopola di impostazione delle modalità di funzionamento con le seguenti posizioni: M (manuale), A (priorità dei diaframmi), S (priorità dei tempi), P (program), Guide, Auto (totalmente automatico con scelta automatica della scena), Flash spento, alcune scene (ritratto, panorama, bambini, eventi sportivi, macro e ritratto notturno), e infine Effetti. Sull’impugnatura si trovano tre pulsanti: quello più a sinistra, rosso, serve per attivare e interrompere la ripresa video, quello al centro, Info, visualizza sullo schermo le impostazioni della fotocamera, quello più a destra serve per la compensazione dell’esposizione, premendolo e ruotando la ghiera di comando posteriore. Più avanti il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione nella posizione più comoda.

Nella parte posteriore i comandi sono raggruppati in due zone ai lati dello schermo. Alla sua sinistra ci sono, dall’alto: il pulsante per la revisione delle foto, quello per il richiamo dei menu, quello per ingrandire le foto visualizzate, seguito da quello per ridurle e infine il pulsante “i” che rende interattivo il pannello visualizzato sullo schermo tramite il tasto Info per effettuare tutte le principali regolazioni della fotocamera. In alto al centro si vede il mirino con a destra la rotella per la regolazione diottrica. Andando verso destra si trova il pulsante per il blocco della messa a fuoco, dell’esposizione o di entrambe, a secondo delle scelte effettuate tramite il menu di impostazione. Infine l’unica ghiera di regolazione.
Più in basso, a destra dello schermo c’è il pulsante per attivare il funzionamento live view. Poi il pad a quattro vie che serve solo per navigare nei menu e nei pannelli di comando, con al centro il pulsante di conferma. Infine in basso a sinistra un pulsante per scegliere, premendolo e tramite il pad o la ghiera, le modalità di scatto singola o continua, lo scatto silenzioso, l’autoscatto e la modalità di funzionamento del telecomando ML-L3 opzionale. A destra il pulsante per la cancellazione delle foto.

Sul lato destro c’è l’alloggiamento della scheda di memoria SD protetto da uno sportellino.

Sul quello sinistro ci sono le prese USB e HDMI ricoperte da uno sportellino. A fianco del bocchettone di innesto obiettivi si vede in alto il pulsante per l’apertura del flash e la compensazione della sua esposizione e un pulsante Fn personalizzabile che per impostazione standard consente, se premuto, di regolare la sensibilità Iso in unione con la ghiera di comando.

Nella parte inferiore troviamo l’inesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio.

Sull’obiettivo ci sono la ghiera per lo zoom molto ampia, mentre quella della per la messa a fuoco nella parte anteriore è piuttosto stretta. Il pulsante sul fianco serve a sbloccare l’obiettivo per estenderlo in modalità operativa.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile EN-EL14a
– caricabatteria con adattatore per presa
– la cinghia a tracolla
– il manuale base stampato, quello completo deve essere scaricato come pdf dal sito Nikon Italia, così come pure il software che comprende View-NXi per la visualizzazionedelle foto e la conversione di base delle immagini raw, Capture-NX-D per la conversione delle foto raw, e Picture Control Editor per creare gli stili foto.

Come accessori sono disponibili:

– vari flash esterni Nikon dedicati e comandabili senza cavi
– batteria supplementare EN-EL14a
– caricabatteria MH-24
– cavo di alimentazione EP-5A e adattatore CA EH-5b
– telecomando ML-L3
– coprioculare DK-5
– lenti di correzione oculare
– oculare ingranditore DG-2 e adattatore DK-22
– mirino angolare DR-6
– filtri per gli obiettivi

Menu e schermate

Schermate

Live view

Scene

Effetti

Menu rapido

Menu

Guida

Obiettivi

La D3400 può montare tutti gli obiettivi Nikkor con innesto F. Gli obiettivi più vecchi senza CPU, come gli AI, possono però essere usati solo in manuale.
Con gli obiettivi AF-S e AF-P, di tipo E e G, sono mantenute tutte le funzioni di autofocus ed esposizione, mentre con i più vecchi e ormai quasi scomparsi AF-D, non dotati di motore, l’autofocus non funzionerà in quanto la D3400 non è dotata di motore AF interno. Si tratta comunque di quasi 80 obiettivi, fra quelli DX adatti al formato APS e quelli FX per fulframe, in grado di coprire qualsiasi esigenza.
Inoltre per tutte le Nikon sono disponibili decine di obiettivi autofocus di altri produttori, come Sigma, Tamron, Tokina ed altri, con prezzi abbordabili e con qualità in molti casi pari o superiore agli originali. Da non trascurare poi gli ottimi Samyang a messa a fuoco manuale, ma con ottiche di alta luminosità a prezzi molto vantaggiosi.
La D3400 è fornita di base in quattro kit. con l’AF-P DX 18-55 VR in prova, con l’AF-S DX 18-105 VR, con l’AF-P DX 18-55 e l’AF-P DX 70-300 e infine con l’AF-S DX 35 mm f/1,8.

Obiettivi consigliati

Per ampliare il corredo si può scegliere fra gli obiettivi Nikkor DX, circa 26, o anche fra quelli di altri produttori.
Fra i grandangoli la scelta migliore è il nuovo Nikkor AF-P DX 10-20 mm f/4,5-5,6 VR (15-30 eq.), circa 370 €, economico e stabilizzato, cosa rara per uno zoom grandangolare. In alternativa c’è il Sigma DC 10-20 mm f/3,5 HSM, più luminoso, ma non stabilizzato a 430 €.
Come tele zoom ugualmente un’ottima scelta è il Nikkor AF-P DX 70-300 mm f/4,5-6,3 VR (105-450 eq.) a circa 350 € o il Sigma DG 70-300 f/4,0-5,6 OS, circa 370 €, oppure il Tamron SP AF 70-300 mm f/4,0-5,6 VC USD a 340 €. Volendo economizzare si puà scegliere anche il Nikkor AF-S DX 55-200 mm f/4,0-5,6 VR II (82-300 eq.) a 260 € o infine un 70-300 Sigma o Tamron non stabilizzato a circa 120-130 €.
Se si cerca uno zoom tuttofare ad ampia escursione, magari prendendola solo corpo, si potrebbe scegliere fra il Nikkor AF-S DX 18-140 mm f/3,5-5,6 VR (27-210 eq.) 390 €, i Sigma DC 18-200 mm f/3,5-6,3 OS HSM (27-300 eq.) 310 € e DC 18-300 mm f/3,5-6,3 OS HSM (27-450 eq.) 400 €, oppure Tamron Di II 18-200 mm f/3,5-6,3 VC 190 € o Di II 18-270 mm f/3,5-6,3 VC PZD (27-405 eq.) 370 €.
Come focale fissa luminosa è disponibile il Nikkor AF-S DX 35 mm f71,8 (52 eq.) 230 €, l’AF-S 50 mm f/1,8 (75 eq.) 240 € adatto per ritratti e il Sigma DC 30 mm f/1,4 (45 eq.) 400 €.
Come macro è disponibile il Micro Nikkor AF-S DX 40 mm f/2,8 (60 eq.) 320 € o il Tamron SP AF 60 mm f/2,0 (90 eq.) a 350 €, ottimo anche come obiettivo luminoso per ritratto e uso generale.
In conclusione è possibile creare un corrego ottico adeguato a tutte le esigenze per la D3400 senza spendere cifre troppo elevate.

Uso in pratica

Per la prova ho avuto a disposizione una D3400 dotata dell’obiettivo AF-P 18-55 mm f/3,5-5,6 VR equivalente ad un 27-82 mm.

La D3400 è la più piccola ed economica delle reflex Nikon ed in assoluto, ma questo non significa che non sia un’ottima fotocamera. Le sue dimensioni ed il suo peso sono paragoonabili a quelli di molte mirrorless, mentre a livello di costo è inferiore a quasi tutte le sue concorrenti di questa categoria.
La sua qualità d’immagine dipende dal sensore da 24 Mpx che è lo stesso montato sui modelli APS Nikon di livello superiore. L’innesto obiettivi consente inoltre di montarvi qualsiasi obiettivo Nikon dotato di motore autofocus, dai più economici ai più costosi professionali. Le differenze con i modelli superiori ed il risparmio sono nella costruzione e nei comandi semplificati.

La costruzione, con l’esterno in policarbonato, da una buona sensazione ed il rivestimento esterno rugoso e antisdruccio consente una buona impugnatura. Il peso leggero fa si che quando si porta con se quasi non ci si accorga di averla. Con l’obiettivo usato per la prova l’insieme è ben bilanciato quando l’obiettivo è in posizione di riposo. Quando è estratto per poter fotografare la lunghezza dell’obiettivo aumenta sensibilmente. Questo è l’uico aspetto un po’ fastidioso di quest’obiettivo che richiede, se a riposo, di estrarlo premendo l’apposito pulsante e ruotandolo, prima di fotografare, cosa che potrebbe far perdere in qualche caso l’attimo buono. Per il trasporto basta una borsa fotografica piuttosto piccola.
Un altro aspetto molto simpatico della D3400 a cui accenno subilto è la sua connessione SnapBridge. Si tratta di una connessione Bluetooth a basso consumo che permette di collegare la reflex ad uno smartphone o tablet. La connessione può essere lasciata sempre attiva visto il suo basso consumo energetico. In questo modo ogni volta che si scatta una foto questa è trasferita dopo pochi secondi sul dispositivo, pronta per essere condivisa sui siti social. E’ come scattare direttamente con lo smartphone, ma con ben altra qualità e possibilità di scelta per l’obiettivo.

I comandi della D3400 non sono tanti, ma la loro funzionalità è migliorata rispetto alla D3200 provata un paio di anni fa. Nikon ha infatti introdotto un pulsante Fn personalizzabile sul lato sinistro del bocchettone di innesto obiettivi, facilmente azionabile con il pollice, che per impostazione di base serve per la regolazione della sensibilità Iso in unione alla ghiera di comando. Questo sistema è molto migliore di quanto visto sulla D3200 e altrettanto comodo che il pulsante sull’impugnatura di altre fotocamere. Sull’impugnatura invece è presente il pulsante che, tramite anche la rotazione della ghiera, consente la compensazione dell’esposizione. Gli altri comandi diretti per la regolazione sono quello del blocco delle’esposizione e, o in alternativa, della messa a fuoco e quello per le modalità di scatto, singolo, continuo, autoscatto, telecomando. I tempi e i diaframmi si regolano, quando non si è in Auto o in Program, con la ghiera di regolazione. Quando si è in manuale la ghiera regola i tempi e premendo il pulsante di compensazione dell’esposizione, i diaframmi. Le impostazioni sono visualizzate sullo schermo premendo il pulsante Info.
Tutte le altre regolazioni si effettuano, dopo aver visualizzato il pannello di controllo sullo schermo con il pulsante Info, e premendo il pulsante “i” che lo rende interattivo. In questo modo si possono regolare tutti gli aspetti fotografici, qualità d’immagine, dimensioni, bilanciamento del bianco, D-Lighting attivo, modalità flash, modalità di autofocus, area autofocus, misurazione esposimetrica, picture control e compensazione flash ed esposizione. E’ un sistema abbastanza rapido e pratico, anche se richiede di staccare l’occhio dal mirino a differenza di quello che si potrebbe fare con dei comandi diretti. E’ comunque adeguato agli utilizzatori medi di una fotocamera economica che in buona parte potrebbero provenire da compattine o smartphone.

Il mirino a pentaspecchio con copertura del 95 % e ingrandimento reale di 0,57x è piccolo, ma ha una buona luminosità. I punti AF coprono prevalentemente la parte centrale dell’inquadratura. Quelli attivi sono visualizzati in rosso al momento della messa a fuoco. Alla sua base sono visualizzate alcune impostazioni della fotocamera, tempi, diaframmi, ma non la sensibilità se in auto, compensazione dell’esposizione, modalità di scatto, impostazione flash, blocco AE/AF e conferma messa a fuoco.

Lo schermo da 3″ con 921.000 pixel ha una nitidezza nella media, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce. Quando la macchina è accesa può visualizzare tutte le sue impostazioni, ma se questo da fastido può essere oscurato con il pulsante Info. E’ poi possibile, come già descritto, attivare il pannello informazioni che si trasforma in un menu rapido.

La D3400 non è dotata di stabilizzatore integrato, ma si affida a quello degli obiettivi. Il 18-55 provato è dotato di stabilizzazione; per i risultati vedere la pagina delle prestazioni.

L’autofocus è a rilevamento di fase, come in tutte le reflex, con 11 punti AF di cui quello centrale a croce. In live view o durante le riprese video la messa a fuoco è effettuata dal sensore con il sistema a rilevamento di contrasto.
L’autofocus reflex a rilevamento di fase può funzionare in modalità singola AF-S, continua AF-C, con scelta automatica AF-A o manuale. La scelta dei punti AF può essere automatica fra tutti, oppure su un singolo punto posizionabile tramite i tasti del pad, o ad area dinamica in cui vengono usati anche i punti circostanti rispetto a quello scelto o infine in Tracking 3D in cui l’autofocus insegue il soggetto. E’ poi possibile, in tutte le modalità, attivare o meno la luce ausiliaria.
Nella pratica si è dimostrato veloce e preciso, in grado di seguire anche soggetti in movimento, se non troppo veloce, la sua sensibilità è buona e funziona bene anche nelle riprese notturne.
La messa a fuoco in live view può avvenire con scelta automatica dei punti di scatto su una zona ampia oppure scegliendo una zona più ristretta spostabile a piacere sullo schermo con i pulsanti del . La modalità di funzionamento può essere a messa a fuoco singola o continua. In live view l’autofocus si è dimostrato decisamente più lento di quello reflex, ma quasi altrettanto sensibile con il 35 mm f/1,8.
La messa a fuoco manuale col mirino reflex è abbastanza difficoltosa perchè lo schermo di visione, di tipo chiaro, non la consente facilmente, ma è assistita dalla funzione di telemetro elettronico con un indicatore di corretta messa a fuoco nel mirino. Per il suo uso si può scegliere un qualsiasi punto AF. In live view è possibile ed assistita con l’ingrandimento della zona da mettere a fuoco fino a 8,3x, ottenibile premendo il pulsante di ingrandimento +, e spostabile con i tasti del pad sullo schermo.

L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena e dello stile. In alternativa si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift) con la ghiera di regolazione, le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a +/- 3 EV. In tutte le modalità è molto facile regolare la macchina con la ghiera. La sensibilità ugualmente si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, premendo il pulsante Fn, se lo si è personalizzato per questo, e con la ghiera, oppure dal pannello di controllo rapido. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). Si può selezionare la sensibilità minima impostabile automaticamente fra 100 e 12800 Iso e quella massima fra 200 e 25600. La lettura esposimetrica può essere matrix, spot o pesata al centro.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta sia con molta luce sia di notte anche in presenza di forti contrasti, privilegiando le luci ed evitandone per quanto possibile la bruciatura. Solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare qualche correzione. Anche nelle foto notturne l’esposizione è stata quasi sempre corretta, anche con forti luci dirette sull’obiettivo, e le correzioni, -2/3 di stop, sono state raramente necessarie.

Come in tutte le Nikon si possono scegliere vari stili per le foto, chiamati da Nikon Picture Control:

standard, neutro, saturo, monocromatico, ritratto, paesaggio e uniforme. Per ciascuno si possono personalizzare nitidezza, chiarezza, contrasto, luminosità, saturazione e tinta.

Le foto possono jpeg essere salvate solo in formato 3:2 in varie dimensioni: L a 24 Mpx , M a 13,5 Mpx e S a 6 Mpx. Si possono avere tre livelli di compressione: fine, normal e basic. In raw, a 12 bit compresso, le immagini hanno sempre la grandezza massima di 24 Mpx.

Il flash integrato come in tutte le reflex tranne le professionali, è piccolo e non molto potente. Va bene per illuminare soggetti vicini, piccoli gruppi o come luce di schiarita in esterni di giorno. Può però comandare altri flash esterni Nikon in modalità senza fili. Il tempo di sincronizzazione massimo è di 1/200 di secondo.

La D3400 dispone di alcune modalità scena, selezionabili in modo automatico (Auto) o manuale, tramite la manopola delle modalità di funzionamento. Sono disponibili: Ritratto, Paesaggio, Bambini, Sport, Primo piano e Ritratto notturno.
Inoltre sono disponibili diversi effetti speciali selezionabili dalla posizione Effects della manopola delle modalità: Visione notturna, Super vivace, Pop, Foto disegno, Effetto grana, Effetto toy camera, Effetto miniatura, Selezione colore, Silhouette, High key e low key.
Esiste poi una particolare modalità di funzionamento, il modo Guida, che fornisce l’accesso a diverse funzioni in modo semplificato e adatto ai principianti, per scattare foto, visualizzarle, ritoccarle e per le impostazioni. In questo modo è possibile scattare in modo completamente automatico e semplificato, usufruendo però della possibilità di alcune regolazioni nel modo di funzionamento avanzato.

Una caratteristica unica della D3400, condivisa solo con altre Nikon, è la connessione Snap Bridge. Questa si basa sull’uso di un collegamento Bluetooth a basso consumo, che  perciò può rimanere sempre attivo senza pesare particolarmente sulla carica della batteria. Tramite l’apposita app di Nikon, dallo stesso nome SnapBridge, disponibile per Android e IOS, è possibile collegare uno smartphone, o anche un tablet, alla fotocamera in modo permanente. A questo punto ogni volta che si scatta una foto questa è automaticamente trasferita al dispositivo collegato. Inoltre la D3400 può acquisire dal dispositivo le coordinate GPS e sincronizzare l’ora. Dallo smartphone o tablet è poi possibile trasferire le foto sul Nikon Image Space, uno spazio cloud che Nikon mette a disposizione gratuitamente per i suoi clienti. Ovviamente dallo smartphone o tablet è possibile anche controllare remotamente la fotocamera.
E’ una funzione molto simpatica che farà la gioia dei fanatici della condivisione. Potrebbe quasi essere un motivo, per i nikonisti (o nikoniani?) per aggiungere questa piccola reflex al proprio corredo. A me è piaciuta molto e mi ha consentito di risolvere facilmente il problema della condivisione di alcune foto, come al solito richieste da parenti ed amici, senza doverle scattare nuovamente con lo smartphone.

La velocità di raffica disponibile è una sola a 5 fg/s. Per le sue prestazioni vedere la rispettiva pagina.

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel in formato MOV e frequenza 60p, 50p, 30p, 25p o 24p. E’ disponibile anche una ripresa con formato HD a 1280×720 pixel 60p o 50p.
Durante la ripresa la messa a fuoco può essere continua o manuale, ma prima di iniziare la ripresa è necessario mettere a fuoco premendo a metà il pulsante di scatto. Per iniziare la ripresa è necessario mettere la fotocamera in modalità live view e poi premere il pulsante rosso sull’impugnatura.
La ripresa può essere effettuata con l’esposizione completamente automatica, oppure in Program, a priorità dei tempi o dei diaframmi ed in manuale regolandola sensibilità, il diaframma ed il tempo di otturazione. Si può usare anche la compensazione dell’esposizione.
Durante la ripresa video non è possibile riprendere foto, ma se si preme il pulsante di scatto si registrerà una foto interrompendo la ripresa video. La durata massima della registrazione video è limitata dalla massima dimensione consentita del file, 4 Gb, e dipende dalla qualità video scelta. Al massimo può arrivare a 29 minuti e 59 secondi.

Nell’uso la D3400 si è dimostrata una fotocamera molto valida. Il suo peso e le dimensioni ridotte consentono di portarla sempre con se e di non rimpiangere una mirrorless. La sua qualità d’immagine è sempre ottima e in tutte le situazioni si è dimostrata valida. I comandi pur essendo pochi hanno raggiunto un livello di funzionalità adeguato e si riesce, per chi vuole e sa farlo, ad effettuare tutte le impostazioni senza difficoltà ed in tempi ridotti. Certo non ha tutti i comandi esterni e di uso immediato come le fotocamere di livello più elevato, questo è il motivo che consente di risparmiare e venderla ad un prezzo ridotto, ma questo non la penalizza mai. La sua accensione è immediata, ma se non si vuole perdere tempo ed essere sempre pronti allo scatto è bene tenere sempre l’obiettivo in posizione di lavoro quando la si porta al collo.

Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 25600 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Nikon, Capture NX-D.

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Prestazioni
Galleria
Conclusioni
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