Canon EOS R7: test

La EOS R7 è la mirrorless APS Canon di fascia più alta con caratteristiche e prestazioni interessanti.
Hun sensore di formato APSC (22,2×14,8 mm) con 33 Mpx in un corpo che per forma, dimensioni e schema dei comandi è abbastanza simile a quello della R6 II. Le caratteristiche dell’elaboratore d’immagine Digic X e dell’autofocus sono al livello dei modelli migliori di Canon. Questo le conferisce ottime capacità per la foto di soggetti in movimento, con un autofocus veloce e una raffica che può arrivare a 30 fg/s con l’otturatore elettronico. L’innesto obiettivi Canon RF le consente di montare tutti gli obiettivi per mirrorless Canon con un corredo che comincia ad essere abbastanza vasto e con il vantaggio, per chi ha necessità di tele, di avere un guadagno focale dovuto al ritaglio di 1,6x per i sensori APS-C.
E’ quindi una fotocamera interessante e che merita un’analisi approfondita delle sue caratteristiche.

La R7 si presenta con un corpo abbastanza grande e consistente, tanto che potrebbe essere scambiata per una fullframe. Infatti è più grande della R8, modello base delle fullframe della casa. La forma è classica con una pronunciata impugnatura sulla destra e la sporgenza del mirino, poco pronunciata, al centro della calotta superiore.
Gli obiettivi RFS, adatti per le fotocamere APSC attualmente disponibili nel corredo Canon sono solo 4 perciò in molti casi,  lunghi tele, obiettivi luminosi, sarà necessario usare con la R7 obiettivi per fullframe. Questi però tendono ad essere grandi e ingombranti e fanno quasi passare in secondo piano il corpo della R7 rispetto alle loro dimensioni, oltre a non avere una resa ottimale, come si vedrà nel corso della prova, con un sensore più piccolo come quello APSC. C’è da dire però che Canon sta presentando nuovi obiettivi di dimensioni, peso e costi più contenuti e quindi più adatti ad una fotocamera come questa R7.
La sua costruzione è in lega di magnesio, per una buona robustezza, ed è rivestito da una plastica zigrinata antiscivolo tranne che nella parte superiore ed inferiore; è anche protetto da polvere ed acqua.

Le caratteristiche principali della R7 sono:

– sensore APS-C (22,2×14,8 mm) CMOS da 33 Mpx
– processore Digic X
– innesto obiettivi Canon RF
– autofocus ibrido a rilevamento di fase e di contrasto con tecnologia Dual Pixel AF, 651 punti AF e rilevamento volti, occhi, animali, auto, bici, uccelli, aerei, treni
– sensibilità da 100 a 32000 ISO con estensioni a 51200
– mirino elettronico con 2,36 Mpx, copertura 100 % e ingrandimento 0,72x
– schermo da 3″ con 1.620.000 pixel orientabile in tutte le direzioni
– otturatore a funzionamento meccanico con tempi da 30 secondi a 1/8000 e elettronico fino a 1/16000
– raffica a 15 fg/s con otturatore meccanico e 30 fg/s con quello elettronico
– video 4K a 3840×2160 pixel 30/25/24p e Full HD con audio stereo
– prese per microfono, cuffia, HDMI e USB
– sistema di pulizia del sensore a vibrazione ultra sonica
– connessioni wi-fi e Bluetooth
– batteria LP-E6NH per circa 770 scatti
– dimensioni 132x90x92 mm
– peso 612 grammi

La EOS R7 costa 1.529 € solo corpo e 1.979 € con lo zoom RF-S 18-150.

Descrizione

L’aspetto della R7 è quasi professionale ed assomiglia molto ai modelli fullframe della casa.
Questo appare evidente in confronto con la EOS R6 II se è equipaggiata con lo zoom RF 24-105/4,0 L IS per fullframe, equivalente qui ad un 38-168 mm, come nel caso di quella in prova.

A confronto con la Fujifilm X-H2S, di caratteristiche paragonabili, si vede che mentre i corpi macchina sono di dimensioni (e pesi) paragonabili l’obiettivo Fujifilm 16-80 progettato per APS è molto più piccolo del Canon per fullframe, anche se con un’escursione focale leggermente diversa.

Se infine si confronta la R7 con la Sony A6700, con in questo caso lo Zeiss 16-70/4,0, si vede che sia il corpo che l’obiettivo hanno dimensioni (e peso) sensibilmente più contenute.

Insomma la R7 non si sceglierà certamente per contenere dimensioni e peso, ma per altre caratteristiche.

Inizio la descrizione dal frontale.

A destra del bocchettone d’innesto degli obiettivi c’è il pulsante di sblocco. A sinistra in alto si vede il led che funziona da illuminatore ausiliario per l’autofocus e indicatore per l’autoscatto e ricevitore per il telecomando.

In basso a sinistra c’è un pulsante per l’anteprima della profondità di campo circondato da un interruttore a levetta per scegliere la messa a fuoco automatica o manuale In cima all’impugnatura il pulsante di scatto.

Sulla calotta superiore a sinistra della sporgenza del mirino non c’è nulla.

Al centro sopra la sporgenza del mirino c’è la slitta per il flash o altri accessori.

Proseguendo verso destra troviamo la manopola delle modalità di funzionamento: A* totalmente automatico con scelta automatica delle scene, Fv a priorità flessibile che consente di impostare tempo di scatto, diaframma, sensibilità più la compensazione dell’esposizione regolando automaticamente il parametro o i parametri non scelti, P esposizione programmata, Tv priorità dei tempi, Av priorità dei diaframmi, M manuale, B posa, C1, C2 e C3 modalità di scatto personalizzate, Filtri creativi e SCN per scegliere le scene. Accanto un pulsante Lock per il blocco dei comandi che evita di modificarli inavvertitamente.

Poi c’è l’interruttore di accensione. Davanti a questo c’è il pulsante rosso per la ripresa video e quello per l’impostazione della sensibilità ISO.

Sull’impugnatura c’è la ghiera di comando anteriore e un piccolo pulsante M-Fn che visualizza, nello schermo o nel mirino, un piccolo menu rapido per impostare sensibilità ISO, modalità di scatto, bilanciamento del bianco e compensazione esposizione anche per il flash. Il pulsante di scatto si intravede sulla punta dell’impugnatura.

Nella parte posteriore, dove i comandi sono tutti concentrati in alto e a destra, in alto a sinistra c’è solo il pulsante di richiamo dei menu.

Poi al cento il mirino con a fianco sulla sinistra la rotella per la correzione diottrica e a destra il sensore per rilevare l’occhio del fotografo.

A destra del mirino i forellini dell’altoparlante. A fianco c’è il joystick circondato dalla ghiera di comando posteriore, un po’ scomoda da azionare, sarebbe stato meglio una ghiera orizzontale in alto al posto dell’interruttore di accensione che però Canon si ostina a non posizionare attorno al pulsante di scatto come fanno molti altri produttori. Più a destra in alto c’è il pulsante AF ON per l’attivazione dell’autofocus indipendentemente dal pulsante di scatto.

Poi all’estrema destra il pulsante * per il blocco dell’esposizione e sotto quello per selezionare e poi spostare il punto o la zona AF con le ghiere di comando o con i tasti del pad.

Scendendo in basso a fianco dello schermo c’è il pulsante Info che consente di modificare le informazioni visualizzate nello schermo o nel mirino. Scendendo si trova il pad a quattro vie con al centro il pulsante per la conferma delle scelte e per richiamare il menu rapido Q/SET. I tasti servono solo per spostarsi nei menu, fra le opzioni del menu rapido e per spostarsi sull’ingrandimento di una foto visualizzata. Infine in basso ci sono i pulsanti per la revisione delle foto e per la loro cancellazione.

Sul lato destro ci sono gli alloggiamenti per le due schede SD UHS II protetti da uno sportello.

Sul lato sinistro ci sono dietro quattro sportellini in gomma; davanti alto la presa per il microfono, al centro quella per il telecomando ed in basso quella per la cuffia. Dietro troviamo quelle HDMI e USB.

Sul fondello c’è l’attacco a vite per il treppiede allineato con l’obiettivo e lo sportello dell’alloggiamento della batteria agli ioni di litio.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:

– batteria ricaricabile LP-E6NH
– caricabatteria LC-E6 o LC-E6E con cavo
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– la cinghia a tracolla

Il software per visualizzare le foto e quello per la conversione raw, Digital Photo Professional, deve essere scaricato dal sito Canon.

Come accessori opzionali si possono avere:
– batteria supplementare
– caricabatteria
– ricevitore GPS
– vari flash Canon
– microfoni stereo direzionale DM-E1
– trasmettitore per flash esterni Speedlite
– impugnature

L’elenco completo e la compatibilità con la R7 si trovano su https://cam.start.canon/it/H002/

Modalità di funzionamento

Schermate

Menu rapido

Menu

Uso in pratica

La R7 che ho avuto a disposizione era dotata dello zoom RF 24-105 mm f/4,0 L IS USM e con il RF 100-400 mm f/5,6-8,0 IS USM entrambi adatti anche alle fullframe ed equivalenti su APS-C rispettivamente ad un 38-168 e 160-640 mm.
A differenza di quanto avevo scritto a suo tempo sulla EOS R8 che sembra per dimensioni una APS pur essendo una fullframe questa EOS R7 ha l’aspetto e le dimensioni di una fullframe, specialmente con questi obiettivi, anche se in realtà è un’APSC. Le sue caratteristiche tecniche inoltre la pongono, come vedremo, in concorrenza anche con le fullframe per alcuni tipi di foto come quelle sportive e naturalistiche.
Con lo zoom 24-105 l’insieme è abbastanza equilibrato e di peso e dimensioni non eccessive anche se si deve tenere presente che si ha un obiettivo più sbilanciato verso il tele che non il grandangolo.

Corpo macchina

Ha un aspetto con dimensioni più o meno standard in larghezza, altezza e profondità per una mirrorless. E’ costruito in lega di magnesio con una buona robustezza e con un rivestimento in gomma zigrinata sull’impugnatura, lateralmente e nella parte posteriore destra, cioè dove cadono le dita del fotografo, che consente di impugnarla con sicurezza sena che ci sia pericolo che scivoli.

Comandi

I comandi sono un po’ semplificati anche se alla fine, con un po’ di pratica, si riesce ad impostare la fotocamera abbastanza rapidamente secondo le proprie esigenze.
Le modalità di scatto si impostano con l’apposita manopola, come in quasi tutte le digitali e i tempi, diaframmi o il “program shift” si possono regolare con le due ghiere di comando. Non ci sono però comandi diretti per bilanciamento del bianco e compensazione dell’esposizione e non è possibile personalizzare per questo uso i pulsanti del pad a quattro vie che servono solo per navigare nei menu e per spostare i punti AF. Le uniche possibilità sono quella di usare il pulsante M-Fn per richiamare, nello schermo o nel mirino, un piccolo pannello menu che consente di regolare sensibilità, bilanciamento del bianco, modalità di scatto e compensazione esposizione, oppure in alternativa premere il pulsante Q/SET che attiva il menu rapido. In questo sono disponibili tutti i principali controlli. Per spostarsi da un controllo all’altro è necessario usare i tasti alto/basso del pad, mentre per regolare i singoli valori si devono usare i tasti destra/sinistra. E’ un modo di impostazione lento e macchinoso che in certe circostanze potrebbe far perdere qualche occasione fotografica. Lo stesso si deve fare per impostare la modalità di scatto, singola, a raffica o autoscatto o per la modalità autofocus, spot AF più piccolo di un punto, punto AF, punto AF espanso, Zona AF o rilevamento dei volti ed occhi. Per lo spostamento del punto di messa a fuoco invece si può usare l’apposito pulsante all’estrema destra del dorso che consente poi di spostare i punti AF con i tasti del pad anche qui però è necessari compiere una doppia azione oppure meglio con il joystick o direttamente con il tocco sullo schermo.
In conclusione l’assenza di alcuni comandi diretti si fa sentire e le impostazioni della fotocamera risultano, per alcune funzioni, poco pratiche e macchinose.

Menu

I menu sono quelli classici Canon, un po’ semplificati rispetto alle fotocamere professionali. Sono suddivisi in quelli relativi all’immagine, 8 pagine, all’autofocus, 10 pagine, alla visualizzazione ed elaborazione, 6 pagine, alle connessioni, 1 pagina, alle impostazioni e personalizzazione della fotocamera, 6 pagine e alle modalità di funzionamento, 5 pagine. Infine è possibile definite un menu utente. I menu si navigano con le ghiere di comando, il joystick o i tasti del pad muovendosi orizzontalmente tra le pagine e verticalmente tra le singole opzioni.
Complessivamente sono abbastanza chiari e comprensibili, anche se non ci sono menu separati per foto e video.

Mirino

Il mirino, di tipo OLED, ha una risoluzione di 2,36 Mpx, ormai da considerare di base, un’ingrandimento 0,72x e un’estrazione pupillare di 22 mm. La correzione diottrica varia da -4 a +2 diottrie. La risoluzione ed il dettaglio sono solo discreti, ma l’ingrandimento adeguato per vedere bene l’immagine. Nel mirino è possibile vedere tutto quello che si vede sullo schermo, compresi tutti i menu, quindi anche in questo caso operare tutte le regolazioni senza staccare l’occhio. Inoltre si ha una copertura del 100 % utile se si ha la necessità di inquadrare con estrema precisione, come in macro. Altro vantaggio, come di quasi tutti gli elettronici, è quello di poter vedere in anticipo l’esposizione e la sua compensazione, il bilanciamento del bianco e gli eventuali profili colore applicati e correggerli se del caso. Infine ha una caratteristica molto utile: quando si gira la fotocamera per un’inquadratura verticale le informazioni nel mirino si spostano rimanendo sempre sul lato in basso e in alto come per le inquadrature orizzontali. Il mirino non presenta scie o rallentamenti anche nel caso di soggetti in movimento veloce ne rumore bell’inquadrare scene in poca luce. E’ possibile visualizzare anche una livella elettronica.

Schermo

Lo schermo da 3″ con 1.620.000 pixel è sufficientemente nitido e abbastanza visibile anche in piena luce. Può essere utile per inquadrare e utilizzare i menu o quando si usa la macchina su treppiede. E’ orientabile in tutte le direzioni e anche verso l’avanti.
E’ sensibile al tocco e questo consente oltre che mettere a fuoco e scattare toccandolo ed alcune altre funzioni interessanti. E’ possibile infatti, quando si è con l’occhio al mirino, spostare il punto o l’area di messa a fuoco selezionati toccando lo schermo e spostandoli con il dito. E’ anche possibile selezionare se per questa funzione si userà la metà destra, sinistra, in alto o in basso dello schermo.

Otturatore

La R7 dispone di otturatore meccanico con tempi da 30 secondi a 1/8000 e di otturatore elettronico fino a 1/16000. Si può scegliere il funzionamento con l’otturatore meccanico, con la prima tendina elettronica per ridurre le vibrazioni allo scatto o con quello elettronico totalmente silenzioso.

Stabilizzazione

Le R7 è dotate di stabilizzazione sul sensore con un guadagno di 6 stop. Questa si può coordinare con quella eventualmente presente negli obiettivi con un guadagno complessivo di 7 stop.
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.

Autofocus

L’autofocus della R7 è ibrido, a rilevamento di fase e contrasto che usa la tecnologia Canon Dual Pixel CMOS AF. Ha 4823 punti AF raggruppati in 651 aree che coprono orizzontalmente orizzontalmente e verticalmente il 100 % dell’inquadratura con la selezione automatica ed il 90 % orizzontalmente e il 100 % verticalmente con quella manuale. Sono selezionabili singolarmente in AF Spot, con la possibilità però di cambiare la dimensione del riquadro AF oppure con espansione ai 4 o 9 circostanti o di selezionare una zona AF. Lo spostamento dei punti o delle zone AF può essere fatto premendo l’apposito tasto all’estrema destra del dorso e poi con le ghiere di comando anteriore e posteriore, oppure con i tasti del pad, il Joystick o infine ancora meglio con il tocco sullo schermo che alla fine si rivela forse l’opzione più rapida e comoda.
Le modalità di funzionamento possono essere AF One-Shot singola, AF Servo continua. La scelta può essere effettuata tramite il piccolo menu rapido che si attiva premendo il tasto MFn o con il menu rapido. L’autofocus dispone anche della rilevazione dei volti, degli occhi, animali, auto, bici, uccelli, aerei, treni sia in modalità singola che continua.
La sensibilità dell’autofocus è elevata arrivando a -5 EV, praticamente al buio, e dispone anche di un illuminatore ausiliario.
La messa a fuoco manuale può essere attivata solo agendo sull’apposito interruttore sull’obiettivo o con la levetta sul frontale. In questo caso quando si agisce sulla ghiera di messa a fuoco l’immagine nel mirino o sullo schermo viene ingrandita per facilitare la messa a fuoco ed è disponibile l’evidenziazione dei contorni (focus peaking).
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.

Esposizione

La EOS R7 può funzionare in totale automatismo di esposizione usandola in modalità A+. In alternativa ha i classici modi Program, priorità dei tempi e manuale. A questi si aggiunge la modalità Fv flessibile. In questa modalità è possibile lasciare scegliere alla fotocamera i tre parametri di esposizione, tempi diaframmi e sensibilità e in questo modo il funzionamento sarà come in Program, oppure sceglierne uno, tempo diaframma o sensibilità e lasciare che la fotocamera imposti gli altri due, o sceglierne due e lasciare che la fotocamera decida il terzo o infine impostarli tutti e tre e in questo caso si lavora come in manuale. Non c’è molta differenza con quello che si può ottenere spostando l’apposita manopola su una delle varie modalità disponibili, con la modalità Fv l’unico vantaggio è che non si deve più spostare la manopola. Mi sembra un sistema che aggiunge poco alle funzionalità della macchina e forse pensato per chi ha poca esperienza.
La misurazione può essere valutativ,a collegata ai punti AF, media  pesata al centro, parziale al centro (circa 6 %) e spot (3 % al centro).
L’esposizione è stata sempre corretta in quasi tutte le situazioni con foto ben esposte e equilibrate sia con molta luce che di notte. In questa situazione ha mostrato di sovraesporre poco le foto, usando la misurazione valutativa, con una correzione al massimo di 2/3 di stop. In situazioni di forte contrasto come i controluce privilegia le luci salvaguardandole. Questo produce in alcuni casi dei jpeg con ombre poco leggibili, ma se si usa il raw è possibile recuperarle facilmente senza perdere dettagli sulle alte luci che con una esposizione che apra le ombre andrebbero irrimediabilmente persi.

Sensibilità ISO

La sensibilità può essere regolata, automaticamente o manualmente, da 100 a 32000 ISO a passi di 1 stop o di 1/3 di stop e può essere estesa verso  l’alto fino a 51200 ISO.
La regolazione automatica della sensibilità ISO consente di impostare un valore limite fisso del tempo di scatto oltre il quale la sensibilità deve essere aumentata oppure di farlo scegliere automaticamente in funzione della lunghezza focale dell’obiettivo anche zoom. Quando si usa la modalità di funzionamento Fv o quella manuale e si imposta la sensibilità automatica questo consente di impostare manualmente tempi e diaframmi affidando alla fotocamera la regolazione dell’esposizione agendo sulla sensibilità.

Bilanciamento del bianco

Può essere automatico, con prevalenza ambiente o bianco, oppure selezionato su sette valori prefissati. Si può anche impostare una regolazione personalizzata basata su una misurazione memorizzabile oppure regolarlo in gradi K°. E’ possibile impostarne una compensazione ed è possibile usarne uno personalizzato, anche con una misurazione, per il quale sono disponibili 5 impostazioni.
Si è dimostrato sempre corretto, sia di giorno che di notte e non ho dovuto mai apportare correzioni alle foto raw.

Formato foto

Le foto possono essere salvate in Jpeg Fine o Normal, HEIF, Raw, C-Raw e Jpeg più Raw.
In Jpeg ed Heif si possono avere i formati 3:2, 4:3, 16:9 e 1:1 in varie dimensioni. Per il 3:2 L a 6960×4640 33 Mpx, M a 4800×3200 15 Mpx, S1 a 3472×2320 8 Mpx e S2 a 2400×1600 3,8 Mpx.

Profili colore

La R7 dispone di alcuni profili colore che possono anche essere selezionati anche automaticamente: Standard, Ritratto, Paesaggio, Dettaglio fine, Neutro, Immagine fedele, Monocromatico più tre impostazioni definite dall’utente e memorizzabili.

Scene

Sano disponibili diverse scene selezionate automaticamente nella modalità di funzionamento A+ oppure manualmente nella modalità SCN. Sono: Ritratto, Foto di gruppo, Paesaggio, Scatto panoramico, Sport, Bambini, Panning, Macro, Food, Ritratto notturno, Scatto notturno manuale, Controllo retroilluminazione HDR, Otturatore silenzioso.

Filtri

Oltre alle scene sono disponibili dei filtri creativi, regolabili nei loro effetti: B/N granuloso, Effetto flou, Effetto fish-eye, Effetto acquarello, Effetto foto giocattolo, Effetto miniatura, HDR art standard, HDR art intenso, HDR art marcato e HDR art rilievo.

Flash

La R7 non dispone di un flash integrato. Questo come sempre può costituire una limitazione in quanto non si ha disponibile un piccolo flash da usare in situazioni di emergenza o come luce di schiarita in esterni.

Raffica

La EOS R7 dispone di uno scatto continuo in raffica, con l’otturatore meccanico o con la prima tendina elettronica, alla velocità di 15 fg/s per un numero di 224 jpeg o per 51 raw. Con l’otturatore elettronico invece si arriva alla velocità di 30 fg/s per 126 jpeg o 42 raww.
Per le prestazioni vedere la rispettiva pagina.

Video

La ripresa video consente di riprendere video 4K a 3840×2160 pixel 30/25/24p a pieno formato oppure anche 60/50p con un fattore di ritaglio di circa 1,6x. In questo caso l’angolo di campo degli obiettivi in video viene ulteriormente ridotto e ad esempio il 24-105 in prova per le riprese video ritagliate si comporterebbe come un 60-270 mm. E’ poi disponibile una ripresa Full HD a 1920×1080 pixel 180/150/120/100/60/50/30/25/24p.
Il formato è MP4 con codec H265/HEVC o H264/AVC e il bit rate massimo è 470 Mbps. La durata massima della registrazione è di 6 ore. I video possono essere salvati internamente su scheda a 8 bit 4:2:0 o a 10 bit. Tramite l’uscita HDMI possono essere salvati su un dispositivo esterno a 8 bit in 4:2:0 non compresso o abilitando Clog3/HDR 4:2:2 a 10 bit.
Nella registrazione l’esposizione può essere automatica o manuale e si può usare anche la funzione HDR. La messa a fuoco sfrutta il Dual Pixel AF ed è continua AF Servo con anche l’individuazione di volti ed occhi, animali e veicoli vari, oppure può essere manuale con l’ausilio dell’evidenziazione dei contorni.
La ripresa si attiva posizionando l’apposito interruttore nella posizione video e premendo il pulsante rosso, ma può essere attivata anche nelle altre modalità di scatto. C’è anche la possibilità di estrarre una foto jpeg da 8,3 Mpx dal video 4K.

Connessione

Sono disponibili le connessioni wifi e Bluetooth. Con il wifi è possibile controllare la fotocamera da remoto tramite l’app Canon Camera Connect e uno smartphone o tablet e di trasferire le foto scattate sia con la connessione wi-fi che con quella Bluetooth. Il Bluetooth consente di mantenere attiva una connessione con uno smartphone, tablet o computer per il trasferimento continuo delle foto.

Batteria e caricamento

Le R7 è dotata di una batteria agli ioni di litio LP-E6NH con una capacità di circa 770 scatti usando il monitor o 500 con il mirino.
La ricarica può essere effettuata con il caricabatteria LC-E17E fornito in dotazione.
La batteria può essere caricata anche tramite la connessione USB.

Obiettivi

la gamma di obiettivi EOS RF e RF-S comprende attualmente 46 ottiche suddivisibili fra quelle più amatoriali e quelle professionali.
Per le APS sono previsti 4 obiettivi specifici con innesto RF-S. Sono tutti obiettivi zoom di caratteristiche abbastanza economiche. Se si vogliono obiettivi a focale fissa o comunque di caratteristiche superiori è necessario rivolgersi a quelli RF previsti per fullframe, in genere più grandi pesanti e costosi di quelli per APS. Di seguito l’elenco degli Obiettivi Canon RF.
Sono disponibili inoltre alcuni obiettivi Sigma, Tamron e Viltrox per innesto Canon RF-S quindi adatti solo per le APS.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2.
Le foto di prova sono suddivise in due gruppi: foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 51200 ISO, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 ISO. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia raw compresso senza perdite che ho convertito con CaptureOne.

====>  Prestazioni & conclusione

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