Olympus OM-D E-M10 III: descrizione & uso

Descrizione

La E-M10 III assomiglia molto alle sue antenate, le reflex OM degli anni 70, anche come dimensioni in quanto è molto più piccola e compatta delle sue conorrenti. Questo è accentuato dall’obiettivo con cui è venduta in kit, lo Zuiko 14-42 f/3,5-5,6 EZ rientrante, che quando è chiuso sporge di solo due cm dal corpo macchina rendendo l’insieme tascabile o quasi. Le dimensioni ridotte però non hanno ripercussioni sulla accessibilità e completezza dei comandi con le ghiere ben accessibili e comode. Il corpo, con struttura in metallo e rivestimento in policarbonato, ha un elevato livello di costruzione e finitura. In sostanza pur con le sue ridotte dimensioni la E-M10 III ha un aspetto da fotocamera “seria” più che da compatta come alcune altre mirrorless.

Inizio la descrizione dal frontale:

 

Sulla destra dell’innesto obiettivi si vede il pulsante di sblocco e più in alto l’illuminatore led per l’autofocus che funziona anche come indicatore dell’autoscatto. Sulla sinistra solo il piccolo accenno di impugnatura.

Sulla calotta superiore c’è a sinistra l’interruttore di accensione

che è stato spostato dall’angolo in basso a destra del dorso come nella prima versione della E-M10 in una posizione più accessibile, anche se ancora non ottimale in quanto richiede l’intervento della mano sinistra che di solito sorregge la fotocamera e l’obiettivo. L’interruttore ha una terza posizione, oltre ad Off e On, per aprire il flash integrato sulla sporgenza centrale in cui è alloggiato il mirino. Accanto all’interruttore c’è un piccolo pulsante che attiva un menu rapido che consente di modificare velocemente la maggior parte delle impostazioni della fotocamera.

Sulla sporgenza che alloggia mirino e flash c’è anche la slitta per flash esterno o altri accessori.

Poi alla sua destra la manopola delle modalità di funzionamento che prevede le seguenti posizioni: Auto (totalmente automatica), P (program) A (priorità dei diaframmi), S (priorità dei tempi), M (manuale), Video con impostazioni personalizzate, ART (per gli Art filter artistici), AP (accesso rapido alle impostazioni di ripresa avanzate) e SCN (per richiamare le scene). Proseguendo verso destra e due ghiere di regolazione, anteriore con coassiale il pulsante di scatto e posteriore che servono per impostare le varie regolazioni a secondo delle modalità di funzionamento e per navigare nei menu.

All’estrema desta davanti c’è il pulsante Fn2 che in unione alle ghiere anteriore e posteriore consente diverse funzioni. Per impostazione predefinita serve per attivare lo zoom digitale che raddoppia elettronicamente (tramite interpolazione) la focale dell’obiettivo, ma può servire anche per posizionare l’area da ingrandire per la messa a fuoco manuale di precisione, compensare l’esposizione, variare la tonalità e la saturazione colore e infine il formato dell’inquadratura. Dietro c’è il pulsante rosso per la ripresa video che si può attivare indipendentemente dalla posizione della manopola delle modalità di funzionamento. Dietro questi pulsanti si vede, sulla superficie inclinata che raccorda la calotta con il dorso, il pulsante Fn1 che per impostazione predefinita serve al blocco di esposizione e messa a fuoco, ma che può essere assegnato ad altre funzioni.

 

Nella parte posteriore, dominata dal grande schermo sensibile al tocco ed orientabile, troviamo al centro il mirino con sulla sinistra una rotella per la correzione diottrica e dotato di sensore di prossimità che lo accende, spegnendo lo schermo, quando vi si accosta l’occhio a destra dell’oculare del mirino un pulsante per la commutazione da mirino a schermo manuale o automatica (visibile meglio nella foto laterale). Sopra la slitta per flash o altri accessori.

A destra dello schermo ci sono: il pulsante per richiamare i menu, il pulsante Info che serve a modificare le informazioni visualizzate sullo schermo o nel mirino, il pad a quattro vie con il tasto di conferma al centro che serve per navigare nei menu, per spostare il punto AF scelto, per spostarsi da una foto ad un’altra durante la revisione. I quattro tasti hanno anche delle funzioni predefinite, dall’alto in senso orario: sensibilità ISO, funzionamento del flash, modalità di scatto e area di messa a fuoco. Sotto infine il pulsante per per la cancellazione delle foto e quello per la loro revisione.

Sul lato destro ci sono le prese USB e mini HDMI coperte da uno sportellino.

Sul lato sinistro si vede solo la ghiera di regolazione diottrica del mirino.

Nella parte inferiore troviamo l’iinnesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e lo sportello che protegge il vano batteria e scheda SD.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile BLN-50
– caricabatteria BCS-5 con cavo
– un cavo USB
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– la cinghia a tracolla
– un piccolo e sintetico manuale plurilingue. Il manuale completo è disponibile come pdf sul sito Olympus, come il software per importare, visualizzare e converire le foto Olympus Viewer 3.

Come accessori sono disponibili:
– vari flash esterni Olympus dedicati e comandabili senza cavi
– adattatore per obiettivi Quattro terzi MMF-2/MMF-3
– oculare supplementare EP-16

Schermate

Modalità di funzionamento

Live Control e Menu rapido

Menu

Obiettivi

La E-M10 III è dotata di innesto obiettivi Micro 4/3. queto vuol dire che può montare tutti gli obiettivi per Micro 4/3 disponibili, indipendentemente dal produttore, mantenendo tutti gli automatismi previsti. Ricordo che il fattore moltiplicativo degli obiettivi 4/3 e Micro 4/3 è 2, quindi per conoscere la focale equivalente in termini di formato 35 mm o fullframe basta raddoppiare la focale reale
Complessivamente sono disponibili oltre 70 obiettivi con innesto Micro 4/3 più altri 23 Olympus 4/3 usabili con l’adattatore MMF-3 che mantiene tutti gli automatismi.
Come Olympus Micro 4/3 sono disponibili 24 obiettivi, di cui 11 zoom dal grandangolare 7-14 mm al tele zoom 75-300 comprendendo uno zoom ad amipia escursione 14-150, gli zoom a luminosità costante della serie Pro 7-14/2,8, 12-40/2,8 e 40-150/2,8, e 13 focali fisse con molti obiettivi luminosi, 12/2,0, 17/1,8, 45/1,8, 75/1,8, alcuni ultraluminosi della serie Pro 17/1,2, 25/1,2 e 45/1,2, un “pancake” 17 mm f/2,8, ed infine un Macro 60/2,8.
Panasonic offre complessivamente 34 obiettivi, 23 zoom e 11 fissi, fra cui si segnalano gli zoom ad alta luminosità 12-35/2,8 e 35-100/2,8 stabilizzati, il luminoso 20/1,7 “pancake”, i Leica 12/1,4, 15/1,7, 25/1,4, 42,5/1,2, 8-18/2,8-4,0, 12-60/2,8-4,0, 50-200/2,8-4,0, lo zoom supercompatto e motorizzato GX 14-42, lo zoom grandangolare 7-14 mm, il Fisheye 8 mm e il macro Leica 45/2,8.
Oltre a questi sono disponibili alcuni Sigma e Tamron e tre eccezionali obiettivi ad alta luminosità e a fuoco manuale di Voigtlaender un 17,5 mm f/0,95, un 25 mm f/0,95 e un 42,5 mm f/0,95.
Sulle Micro 4/3 poi è possibile montare, con opportuni adattatori, praticamente tutti gli obiettivi disponibili per fotocamere reflex o a telemetro grazie al ridotto tiraggio della montatura, naturalmente con messa a fuoco manuale, ma con automatismo di esposizione a priorità dei diaframmi. Olympus fornisce gli anelli per obiettivi 4/3 e OM, ma ce ne sono molti altri disponibili da altri fornitori, compreso quello per Leica M.

Per ampliare il corredo della E-M10 III si consiglia come grandangolare lo Zuiko 9-18/4,0-5,6 un po’ costoso, 550 €, ma l’unico disponibile. Come tele zoom lo Zuiko 40-150/4,0-5,6 a 150 € è invece molto conveniente. Se si vuole uno zoom tuttofare è disponibile lo Zuiko 14-150/4,0-5,6 II, circa 390 €, per la macro lo Zuiko 60/2,8 450 €. Infine consiglio alcuni obiettivi a focale fissa di piccole dimensioni, che quindi si adattano bene alla E-M10 II, e di elevata qualità: Zuiko 17/1,8 440 €, 25/1,8 360 € e 45/1,8 260 €.

Uso in pratica

Per la prova ho avuto a disposizione una E-M10 III dotata dell’obiettivo Zuiko 14-42 mm f/3,5-5,6 EZ rientrante fornito normalmente in kit. L’obiettivo è piccolissimo, sporge di solo due centimetri dal corpo macchina. In questa combinazione la E-M10 III è veramente piccola e compatta e non pone mai nessun problema per averla sempre con se.

Corpo

La OM-10 ha dimensioni molto più ridotte anche delle più piccole reflex APS, Canon EOS 200D e Nikon D3400, come si può notare dalle foto

L’unica fotocamera che ha un corpo di dimensioni confrontabili con la E-M10 III è la Sony A6000, che però ha una forma diversa. I suoi obiettivi però hanno dimensioni maggiori di quelli per il formato M43, ad eccezione del 16-50, per coprire il formato più grande.

La E-M10 III è una fotocamera con una caratterizzazione prevalentemente amatoriale, anche se non si può certamente escludere che possa essere usata professionalmente. Il corpo è ben costruito e finito, pur non essendo in metallo. Le ghiere di controllo però sono metalliche. Il rivestimento della parte anteriore e dell’impugnatura è zigrinato con un trattamento antiscivolo.

Comandi

I comandi principali sono quasi tutti diretti e a portata dell’indice o del pollice della mano destra. Le due ghiere di comando consentono di variare la combinazione tempo diaframma in Program (program shift) oppure a regolare i diaframmi e i tempi nei funzionamenti a priorità e manuale e sono facilmente raggiungibili col pollice e l’indice. La sensibilità ISO, se non è in auto, l’area di messa a fuoco, le modalità di scatto ed il funzionamento del flash sono controllabili premendo l’apposito pulsante del pad e poi con una delle due ghiere o con gli stessi tasti del pad. Altre impostazioni possono essere regolate con la funzione Live Control che, premendo il pulsante al centro del pad, consente di visualizzare nello schermo o nel mirino una serie di funzioni nella barra verticale visualizzata a destra e le possibili scelte per ciascuna di esse in un’altra barra visualizzata in basso. In questo modo si possono regolare i profili colore, la sensibilità, il bilanciamento del bianco, il formato delle foto, la modalità di salvataggio e la modalità di ripresa video. Per ulteriori regolazioni si deve ricorrere al menu rapido visualizzabile premendo il pulsante all’estrema sinistra della calotta, cosa un po’ scomoda.
Molte di queste regolazioni possono essere fatte anche usando il tocco sullo schermo, tranne quelle relative al menu rapido che disabilità la sensibilità al tocco.
In complesso però tutti i comandi sono facilmente accessibili e consentono una rapida regolazione della fotocamera anche con l’occhio al mirino.

Menu

I menu sono articolati in Menu di ripresa 1 e 2, Video, riproduzione, personalizzazione (Custom) e impostazione fotocamera (Setup). Consentono un’estesa e precisa impostazione della fotocamera, ma alcune volte il loro uso è un po’ ostico perchè alcune funzioni come la qualità d’immagine (raw, jpeg) e la formattazione delle schede non sono facilmente e rapidamente raggiungibili.

Mirino

E’ elettronico con una risoluzione di 2,36 Mpx. Non presenta ritardi apprezzabili e scie fastidiose quando si sposta rapidamente l’inquadratura o si seguono soggetti in movimento veloce. Non ho notato nemmeno fenomeni di “congelamento” dell’immagine quando si preme a metà il pulsante di scatto per mettere a fuoco, fenomeno che si verifica in altre fotocamere. La copertura è del 100 % e l’ingrandimento è di 1,24x (0,62x reali). E’ un ingrandimento analogo a quello delle reflex APS. Il mirino si avvale della tecnologia Adactative Brightness che consente di variarne automaticamente la luminosità in funzione di quella esterna in modo di avere una percezione corretta della luminosità dell’immagine inquadrata e non effettuare correzioni di esposizione errate.
Nel mirino possono essere visualizzate tutte le informazioni visibili sullo schermo e si possono effettuare tutte le regolazioni. C’è infine un sensore che commuta automaticamente la visione da schermo a mirino quando si avvicina l’occhio, disabilitabile se si preferisce la commutazione manuale.

Schermo

Lo schermo da 3″ con 1.037.000 pixel è orientabile verso l’alto di circa 80° e verso il basso di 50°.

Questo è molto comodo per riprese dal basso o dall’alto e per fotografare senza farsi notare, non portando la macchina all’occhio o in avanti ad altezza viso, ma orientando lo schermo verso l’alto mentre la si tiene al collo e al limite scegliendo il soggetto da mettere a fuoco e effettuando lo scatto toccando semplicemente lo schermo. Eccellente! Lo schermo infatti è sensibile al tocco, come uno smartphone, e questo facilita la revisione delle foto con il loro scorrimento e ingrandimento come molti ormai sono abituati a fare. Nel funzionamento iAuto poi è possibile visualizzare un apposito menu che consente di cambiare molte caratteristiche della foto (colore, esposizione, profondità di campo, ecc.) senza riferimenti a termini tecnici, ma osservando l’effetto sullo schermo, ed anche avere suggerimenti per la scelta delle scene. Adatto per chi inizia a fotografare.

Stabilizzazione

Lo stabilizzatore d’immagine è sul sensore, a “5 assi” come sui modelli più alti di gamma. L’integrazione dello stabilizzatore nel corpo consente di stabilizzare tutti gli obiettivi montati, anche quelli a focale fissa e pure quelli di altre macchine o reflex montati con adattatori. In questo caso occorre informare la macchina sulla focale utilizzata. Stabilizza anche l’immagine visibile nel mirino a differenza degli stabilizzatori sul sensore per reflex che non possono farlo.
Olympus dichiara un guadagno fino a 4 stop. Per le prestazioni vedere la relativa pagina.

Autofocus

La messa a fuoco è a rilevamento di contrasto con 121 punti AF tutti selazionabili automaticamente o manualmente. Si può anche scegliere una zona ristretta di messa a fuoco spostabile a piacere sullo schermo col tocco o con il pad.
Le modalità di funzionamento sono quelle classiche, AF-S (singolo), AF-C (continuo), AF ad inseguimento (tracking), manuale e singola più manuale. In modalità AF-S è possibile anche intervenire manualmente, usufruendo anche dell’ingrandimento fino a 14x nel mirino o sullo schermo e aiutati dalla funzione “Focus peaking”. Nella modalità AF-C è possibile attivare l’inseguimento del soggetto che viene agganciato ed inseguito nei suoi movimenti nell’inquadratura. Esiste poi la possibilità di attivare la messa a fuoco continua (Full Time AF) con la quale la macchina mette a fuoco in continuazione ciò che inquadra in modo di essere sempre pronta allo scatto; questo però aumenta il consumo della batteria. Quando c’è poca luce si attiva automaticamente l’illuminatore ausiliario.
I punti di messa a fuoco possono essere scelti automaticamente oppure si possono selezionare manualmente sia con il pad a quattro vie sia con il tocco sullo schermo. Possono anche essere ridimensionati per una messa a fuoco più precisa. Inoltre è possibile definire delle zone con gruppi di punti tra i quali la macchina sceglierà automaticamente. Infine è possibile attivare la funzione di riconoscimento dei volti, molto efficace e precisa.
La velocità dell’autofocus è buona, va benissimo con i soggetti statici, anche in poca luce, mentre ha difficoltà a seguire i soggetti in movimento veloce. Con la raffica e la messa a fuoco continua infatti non è riuscito a mantenere a fuoco soggetti in rapido movimento in avvicinamento o allontanamento. In qualche caso non li ha proprio messi a fuoco, in altri lo ha fatto dopo tre-quattro scatti, ma non è riuscito a seguirli.
La sensibilità  è però ottima e l’autofocus funziona anche a livelli di luminosità bassissimi senza illuminatore: ho misurato un livello equivalente a 0,67 sec a f/1,4 e 200 Iso.
Nelle riprese video la messa a fuoco è continua. E’ abbastanza precisa anche se ha dimostrato qualche incertezza durante l’azionamento dello zoom, però rapidamente recuperata.
In conclusione un autofocus efficace  e preciso, ma non adatto a riprese sportive o comunque di soggetti in rapido movimento.

Otturatore

La E-M10 III è dotata di otturatore meccanico ed elettronico. Quello meccanico prevede tempi da 60 secondi a 1/4000 più B (bulb) che può arrivare fino a 30 minuti. L’otturatore elettronico ha tempi da 30 secondi a 1/16000. La scelta dell’otturatore può essere manuale, da menu, o automatica.
Il tempo di sincronizzazione flash è di 1/250.
Si può anche scattare con la prima tendina elettronica per annullare le vibrazioni prima dello scatto.
Usando poi esclusivamente l’otturatore elettronico e annullando i segnali audio della fotocamera si può scattare in modo totalmente silenzioso, cosa utile in ambienti in cui il minimo rumore può disturbare.

Esposizione

La misurazione dell’esposizione può essere del tipo a matrice, cioè misurata da tutto il sensore su 324 aree ed ottimizzata pere la scena ripresa, oppure media con prevalenza centrale o spot su un’area del 2 % al centro. La misurazione spot può essere anche orientata per le alte luci (aumenta l’esposizione) o per le ombre (la diminuisce).
L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto, oppure si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift), le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a +/- 3 EV. In tutte le modalità è molto facile e rapido regolare la macchina con le due ghiere disponibili. La sensibilità ugualmente si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, premendo l’apposito pulsante sul pad, o richiamando la funzione Live Control e con la ghiera anteriore. In modalità ISO Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!).
Tramite il menu rapido è anche possibile attivare la modifica della curva di risposta alla luce per controllare le luci e le ombre selezionando l’opzione indicata con la freccia rossa.

Questa caratteristica, altamente professionale, prima era attivabile con un apposito pulsante, ora è stata inserita solo nel menu rapido ed è meglio così perché altrimenti poteva dar lugo ad equivoci e confusione per i meno esperti (mi sono stati sottoposti alcuni casi da fotografi disperati). Così chi sa di cosa si tratta e vuole utilizzarla può farlo, senza che chi non lo è sia indotto in errore per avere premuto inavvertitamente un pulsante sbagliato.
Con questa funzione, da usare prima dello scatto, è possibile recuperare luci o ombre (o entrambe) in situazioni difficili e di forte contrasto anche direttamente sulle foto jpeg senza passare dalle raw. Ottimo!
L’esposizione si è dimostrata corretta con molta luce, anche in situazioni difficili e di forte contrasto, e solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni, mentre di notte o in ambienti scuri in presenza di forti contrasti tende a sovraesporre da 2/3 a 1 stop usando la misurazione a matrice. Questo è un comportamento abbastanza frequente che tende a salvare le ombre e può essere facilmente corretto, se necessario, con l’apposito comando per la compensazione.

Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco può essere automatico o prefissato su 6 valori predefiniti. Inoltre si può impostare un bilanciamento personalizzato in base ad una misurazione. Ogni posizione predefinita permette una regolazione fine. E’ anche possibile scegliere per le foto un tono caldo oppure un bilanciamento più neutro.
Nella pratica usando il bilanciamento neutro ha funzionato bene per tutti gli scatti, anche per le foto notturne con luci miste. Con il mantenimento dei toni caldi in interni conferisce un tono troppo giallo alle foto, non piacevole almeno per i miei gusti.

Formato foto

Le foto possono essere salvate in formato 4:3, 3:4, 3:2, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, Large a 16 Mpx, Middle a 5 Mpx e Small a 1,3 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Normal, in raw (ORF) e in raw più jpeg. Le foto raw sono registrate con una profondità di colore di 12 bit.

Profili colore

Sono disponibili diversi profili colore: i-Enhance, con tre livelli di effetto per migliorare la qualità delle foto, vivido, naturale, muted (tonalità piatte), ritratto e monocromatico.

Ogni profilo può essere personalizzato per nitidezza, contrasto e saturazione e ottimizzazione. L’effetto del profilo i-Enhance può essere regolato su vari livelli. Al profilo monocromatico è anche possibile applicare l’effetto dei filtri giallo, arancio, rosso e verde.

Flash

La fotocamera dispone di un flash integrato.

Se si vuole usarlo va alzato in posizione operativa con la levetta di accensione La potenza è ridotta, ma va bene per piccoli ambienti o gruppi e come luce di schiarita di giorno.

Scene

La E-M10 III dispone di numerose modalità scena, ognuna presentata con alcuni suggerimenti per la sua applicazione. Per usarle è necessario disporre la manopola delle modalità di funzionamento su SCN.

Sono disponibili: Ritratto, e-Ritratto, Paes+Ritratto, Notte+Ritratto, Bambini, Paesaggio notturno, Notte più ritratto con flash, Cielo stellato, Fuochi d’artificio, Scie luminose, Sport, Panoramica, Paesaggio, Tramonto, spiaggia & Neve, HDR controluce, Lume di candela, Silenzio, Macro, Macro natura, Documenti e scatto multifocus (8 scatti con diversa messa a fuoco).

ART Filter ed effetti

Olympus è stata la prima a dotare le sue fotocamere di effetti artistici applicati alle foto denominati ART Filter. Per applicarli è necessario posizionare la manopola delle modalità di funzionamento su ART.
Sono disponibili numerosi effetti:

Pop Art I/II, soft Focus, Colori chiari e leggeri I/II, toni Leggeri, Grana Pellicola I/II, Foro Stenopeico I/II/III, Diorama I/II, Cross Process I/II, Seppia chiaro, Toni drammatici I/II, Acquerello I/II, Vintage I/II/III, Colore parziale I/II/III e ignora sbiancamento I/II.
Inoltre sono disponibili gli effetti: soft focus, stenopeico, withe edge, cornice,star light, sfarfallio su e giù e sfarfallio sinistra e destra.

Funzioni avanzate

La E-M10 III dispone anche di alcune particolari funzioni avanzate attivabili posizionando la manopola delle modalità di funzionamento su AP.
Sono: Composite Live per registrare le scie luminose di stelle ed altri oggetti, Live Time per foto di fuochi o scenari notturni, Esp Multip per combinare più scatti, HDR, Silenzio per disattivare tutte le luci e i suoni, Panorama, Comp. eff. trapezio per compensare le linee cadenti, AE braketing e AF bracketing.

L’applicazione della funzione Panorama però non è automatica, ma complessa e scomoda richiedendo di scattare diverse foto (fino a 10) da allineare l’una con l’altra in post produzione. Niente a che fare con le funzioni panorama automatiche di altre fotocamere.
Le foto possono essere riunite con Olympus Viewer 3, ma la cosa non è facile perchè non ci devono essere sovrapposizioni, se non minime, fra una foto e l’altra, altrimenti il software non riesce a collegarle correttamente.

Panorama con tutte le 8 foto scattate

Le foto non sono unite correttamente perchè alcune si sovrappongono in buona parte.

Panorama scartando alcune foto

In questo caso, scartando le foto 3, 5 e 7 la foto panoramica è corretta.

Si possono fondere in una foto panoramica sia foto jpeg che raw e questo almeno consente di correggere l’esposizione ed eventualmente altri parametri.

Panorama dalle foto dalle jpeg originali non corrette

In questo caso la foto è chiaramente sovraesposta.

In conclusione questa funzione panorama è piuttosto scomoda e complicata da usare.

Altra funzione catalogabile fra quelle avanzate è lo zoom digitale. Questa funzione si attiva però premendo il pulsante Fn2 sulla calotta, accanto a quello di scatto, indipendentemente dalla posizione della ghiera delle modalità.
Lo zoom digitale raddoppia in pratica la focale apparente dell’obiettivo, interpolando i pixel della parte centrale dell’inquadratura e salvando le foto al pieno formato di 16 Mpx. Nel mirino si vede l’inquadratura interpolata corrispondente alla foto salvata.
Questa funzione può essere utile in qualche caso in cui l’obiettivo usato non sia sufficiente per l’inquadratura desiderata e non si possa o non si voglia avvicinarsi di più al soggetto, come nelle foto seguenti.

Lo svantaggio è la perdita di qualità delle foto scattate con lo zoom digitale, come si può vedere da queste due foto che inquadrano la torre di Vipiteno, la prima con una focale di 17 mm e zoom digitale che la rende equivalente ad un 34 mm, la seconda con una focale di 30 mm senza zoom digitale.

La differenza di qualità è evidente.

Wi-fi

La E-M10 III è dotata di connessione Wi-fi. Con questa la macchina può essere connessa ad uno smartphone o a un tablet, iOS o Android, su cui è stata installa ta l’apposita app Olympus Image Share e controllata da questo in tutte le sue funzioni usando lo schermo touch del dispositivo come fosse quello della macchina. Si possono scegliere le modalità di funzionamento, i tempi, diaframmi, la sensibilità, il WB, le scene, gli Art Filter ed ogni altra regolazione. Si può mettere a fuoco con il tocco su qualsiasi punto e scattare foto. Oltre a ciò si possono rivedere le foto sulla fotocamera, selezionarle e trasmettere quelle selezionate sul dispositivo. Si potranno inoltre inserire inserire nelle foto le coordinate GPS rilevate dal dispositivo. Una serie completa di funzioni quindi.
Inoltre è facilissimo connettere il dispositivo mobile alla fotocamera, a differenza di altre fotocamere. Basta premere il tasto che attiva la rete wi-fi e appena sul suo schermo compare l’apposito QR basterà farlo leggere al dispositivo per stabilire la connessione.

Raffica

Lo scatto in raffica può essere a due velocità: H alta a circa 8,6 fg/s e L bassa a 4,8 fg/s. Si possono scattare, secondo Olympus, 22 immagini raw e jpeg illimitati fino a riempimento della scheda. Per ottenere queste prestazioni è necessaria una scheda UHS-II.
Alla velocità più alta la messa a fuoco, l’esposizione e il bilanciamento del bianco sono fissati al primo scatto. A quella bassa la messa a fuoco e l’esposizione sono scatto per scatto.

Video

La ripresa video consente di riprendere video 4K a 3840×2160 pixel 30/25/24p o Full HD a 1920×1080 pixel 60/50/30/25/24p in modalità MPEG-4 AVC/H.264 e in formato MOV. E’ disponibile anche una ripresa con formato HD a 1280×720 pixel ad alta velocità 120 fg/s.
La registrazione video può essere attivata in tutte le modalità di scatto, ma posizionando la manopola delle modalità di funzionamento su Video si hanno delle opzioni in più e si può scegliere la modalità di ripresa indipendentemente da quanto impostato precedentemente nel menu. Sono disponibili le scelte: standard, Video 4K, Clip per unire diversi filmati brevi e High Speed per filmati al rallentatore senza audio.
Per la ripresa si possono usare tutte le modalità di esposizione PASM, compensazione e bilanciamento del bianco che però devono essere impostate prima di iniziare a riprendere e non possono essere cambiate. La messa a fuoco è automatica continua, ma può essere modificata toccando lo schermo. Si può usare però per la ripresa anche il mirino.
In modalità video si hanno anche disponibili alcuni effetti particolari: Art Fade, Vecchio Film, Multi Eco, One Shot Eco e Zoom video.

Nell’uso la E-M10 III si è dimostrata un’ottima fotocamera molto piacevole da usare. Le sue ridotte dimensioni e la sua leggerezza invitano a portarla sempre con se e la sua qualità d’immagine garantisce sempre ottime foto. La sua accensione è pronta, ritardata solo un poco dalla necessità di estendere l’obiettivo e l’unico appunto è alla posizione dell’interruttore sulla sinistra della calotta. Per me che tengo la fotocamera dall’impugnatura con la destra richiede un intervento in più che ritarda un po’ l’operazione. Le regolazioni con i menu e il Live Control sono pratiche e veloci una volta che si è fatto un minimo di apprendistato.
Guardare nel mirino è un piacere per l’immagine grande e nitida, senza alcun fenomeno di brillio, sfarfallamenti e scie. La messa a fuoco è abbastanza veloce ed efficace per la maggior parte dei soggetti e solo con quelli in movimento è inferiore alle reflex o alle mirrorless con autofocus ibrido come ad esempio la E-M1 II. La selezione automatica della sensibilità garantisce che il tempo di scatto non scenda mai sotto i valori di sicurezza. L’obiettivo, notevole per il contenimento delle dimensioni, consente di ottenere foto di qualità e la sua focale va bene per la maggior parte degli usi più comuni. Non è molto luminoso, ma con le sue dimensioni non si può pretendere di più. Se serve una maggiore luminosità Olympus offre divere focali fisse da 7 a 75 mm ultraluminose.
In complesso è un piacere usare la E-M10 III e ciò consente di concentrarsi solo sulla fotografia, curando composizione, luce ed inquadratura, senza preoccuparsi di problemi tecnici.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 4:3.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 25600 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare gli obiettivi, e foto di esempio, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 200 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Olympus, Viewer 3.

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Prestazioni
Galleria
Conclusioni
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