Sony RX10 II: test

DSC05954Sony ha inaugurato con la RX10 un nuovo segmento di mercato delle fotocamere, quello delle bridge che potremmo definire “premium”, cioè bridge con caratteristiche migliori di quelle prodotte fino al momento.
Le bridge, a cominciare dalla Panasonic FZ10 di più di 10 anni fa, sono sempre state caratterizzate da una forma simile alle reflex, anche se in alcuni casi con dimensioni più piccole, da un mirino elettronico, regolazioni complete e zoom con ampia escursione focale. Questa è sempre cresciuta passando dai 12x delle prime fino agli oltre 80x dei modelli più recenti. Per potere realizzare degli zoom con escursione così ampi però i produttori hanno dovuto limitare la loro copertura e quindi usare sensori di dimensioni molto ridotte, 1/2,3 (6,17×4,55 mm). Questo ha sempre comportato che le bridge avessero una buona qualità d’immagine alla minima sensibilità, cioè in buone condizioni di luce, ma che questa peggiorasse sensibilmente, per l’aumento eccessivo del rumore, appena si aumentava la sensibilità. Il tutto aggravato dalla scarsa luminosità che questi zoom hanno specialmente alle focali massime ed a una scarsa qualità complessiva che peggiora aumentando la focale.
Sony invece con la RX10 ha adottato un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm), con una superficie oltre 4 volte più grande di quelli da 1/2,3″ e uno zoom di escursione relativamente ridotta, 8,3x 24-200 mm equivalente, ma con luminosità elevata e costante f/2,8. Queste scelte hanno migliorato notevolmente la qualità d’immagine.
La RX10 II aggiunge a ciò un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) “stacked” cioè a strati, che migliora ulteriormente la qualità d’immagine e la velocità di registrazione, consentendo una velocità di raffica di 14 fg/s e la ripresa video 4K.
E’ quindi opportuno verificare in pratica i miglioramenti e i vantaggi che queste tecnologie possono apportare.
La RX10 II è dotata, come detto, di un sensore da 1″ BSI-CMOS Exmor RS di tipo “stacked”. Questo sensore è formato, come si può vedere in figura, di più strati. Il primo, più esterno ed esposto alla luce, contiene solo i pixel(1), il secondo sottostante contiene i circuiti elettronici di elaborazione dei segnali(2), il terzo contiene una memoria DRAM per leggere e memorizzare velocemente il segnale.

sensor-cutout

Sony-Exmor-RS

Questa progettazione comporta il vantaggio di riservare la massima superficie possibile ai pixel ottimizzando il rapporto segnale/rumore e una lettura ad alta velocità del segnale che consente un’elevata velocità di raffica, la ripresa video 4K, la funzione HFR (Supermoviola) che consente di riprendere video fino a 250 fg/s e 500 fg/s con qualità prossima al Full HD e a 1000 fg/s per ottenere riprese rallentate fino a 40x, e infine un otturatore elettronico fino ad 1/32000 di secondo che consente di evitare le deformazioni (“rolling shutter”) durante le riprese di soggetti in movimento veloce.

La RX10 II si presenta simile a una reflex APS per l’aspetto, per le dimensioni e il peso. Ha ovviamente un mirino elettronico e lo zoom può essere comandato sia con la classica levetta attorno al pulsante di scatto sia con la ghiera attorno all’obiettivo, ma sempre elettricamente. Lo schermo è orientabile in alto e in basso e i comandi e le ghiere sono simili per disposizione ed aspetto a quelli di una reflex, con in più la presenza di un piccolo pannello LCD che riporta le principali impostazioni della fotocamera come nelle reflex professionali.

Le principali caratteristiche della RX10 II sono:

– sensore Exmor RS stacked BSI-CMOS di formato 1″ (13,2×8,8 mm) con 20 Mpx
– processore d’immagine Bionz X
– corpo simile ad una reflex con rifinitura zigrinata antiscivolo
– obiettivo zoom Zeiss Vario-Sonnar T* a comando elettrico 8,1x 8,8-73,3 mm (equivalente ad un 24-200 mm) f/2,8
– stabilizzazione ottica con compensazione elettronica
– mirino elettronico con copertura del 100 %, 2,359 Mpx e ingrandimento reale 0,7x
– schermo da 3″ e 1.228.000 pixel orientabile in alto e in basso
– autofocus rilevamento di contrasto con 25 punti AF selezionabili automaticamente o manualmente
– modalità di esposizione completamente automatica, Program, a priorità, manuale e con scene predisposte
– sensibilità automatica o manuale da 64 a 12800 Iso
– otturatore meccanico ed elettronico con tempi da 30 secondi ad 1/32000
– disponibilità di scene ed effetti creativi
– flash integrato apribile a richiesta
– ripresa video 4K a 3840×2160 pixel 30p o Full HD a 1920×1080 pixel a 60/50/30/25 fg/s in formato XAVC S, AVCHD o MP4 e audio stereo LPCM o Dolby Digital
– ripresa HFR a 250, 500 o 1000 fg/s
. possibilità di riprendere foto durante la ripresa video
– velocità di raffica 14 fg/s
– usa schede SD/SDHC/SDXC
– batteria agli ioni di litio NP-FW50 per 400 scatti
– dimensioni 129x88x102 mm
– peso 813 grammi

La Sony RX10 II costa circa 1.330 €,  o 1.460 € con garanzia italiana.

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Descrizione & uso
Prestazioni
Galleria
Conclusioni
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43 pensieri su “Sony RX10 II: test”

  1. Quando uscirono le ml si disse che era la fine delle reflex e condivudo. Beh vuste le predtazioni ora possiamo dire senza ironia che con queste bidge di nuova generazione è la fine per le m4/3 e le apsc o che comunque ne escono molto ridimensionate visto che fino a un giorno fa ci avevano convinto che sensore grande è meglio. Ma se non hai un obiettivo luminoso è come non averlo.

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  2. La macchina è eccellente, unica nel suo genere ma Sony se la fa pagare veramente tanto; al prezzo richiesto le alternative risultano a mio modo di vedere più attraenti; a quel punto credo che il concetto RX 10 trovi ben maggiore attrattiva valutando a pico meno di 700€ la vecchia versione che ha il medesimo ibiettivo ed un prezzo decisamente più ragionevole ed a mio parere corretto. A questo prezzo la sfida allora si che riguarda di fatto solo il segmento bridge Premium: a circa 620€ si trova la Panasonic FZ1000. Ciao.

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  3. A breve dovrebbe uscire la fz 1000 mark II perche sono trascorsi due anni ormai. Certo che il salto da bridge premium a apsc non conviene. Credo che ormai una RX o una FZ per le foto di tutti i giorni e per i casi particolari una FF a basso prezzo con un paio di ottiche sia la scelta migliore.

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    1. Se i progressi della tecnologia e della miniaturuzzazione continuano così fra poco anche un sensore da 1/2,3 renderà ottime foto e a quel punto sarà la fine dei mega sensori m4/3 apsc e ff a vantaggio di macchine più compatte leggere e performanti

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      1. Carlo non capisco che significa foto di tutti i giorni . Spesso sento questa espressione ma francamente non ho capito il senso . La foto se di tutti i giorni o da esposizione la decide il fotografo non la macchina.

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  4. A mio parere macchine come la RX10 possono sostituire una reflex entry level e sono ottime per chi cerca una tutto in uno e prenderebbe una reflex con giusto le ottiche kit oppure con un superzoom; entrambe non sono macchine da tutti le possibili occasioni, non sono una RX 100 o una Panasonic LF1 o, forzando un pò, una Fuji X30, cioè macchine che si possono avere sempre o quasi con sé. Per farlo però dovrebbero avere un prezzo concorrenziale come oggi ha la Panasonic FZ1000 o la vecchia RX10, dopotutto un sensore da 1 pollice delle mancanze nei confronti di quelli più grandi li ha e come migliorano loro migliorano gli altri. Va poi considerato che una Panasonic FZ1000 o la nuova RX 10 3 a 100mm equivalenti scattano già ad f4 e quando la luce cala oltrepassare i 1600 ISO è facile ed il sensore piccolo mostra il fianco.

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  5. Le foto di tutti i giorni sono le foto che un appassionato di fotografia fa a prescindere dal fatto che ci siano eventi specifici o meno da fotografare: per esempio esci di casa con la macchinetta in borsa e probabilmente farai 100 foto o forse nessuna. Diciamo che la mia è una visione generalista del fotoamatore amante del fotografare e che fotografa non per lavoro ma per passione, con un apparecchio del genere versatile e non igombrante per me è il massimo del divertimento.
    Se sei un professionista e devi fare le foto ad una finale olimpica dei 100 metri e dalle tue foto dipende il tuo successo professionale ed il sostentamento della tua famiglia allora ci vai con una attrezzatura da 5000 euro, pesante ed ingombrante, lo stesso discorso vale se vai a fare un matrimonio o un report specifico….tutto qua.
    La bellezza o la riuscita di una foto prescinde dal costo dell’attrezzatura anche se con una compattina permettimi ma le possibilità di fare un capolavoro sono scarsine. Con una FZ o con una RX se ci sai fare tiri fuori delle ottime foto. Tutto sommato il risultato di una foto è legata al momento dello scatto, all’ottica, al soggetto, alla luce, all’esposizione…..a tante cose. Io personalmente preferisco un apparecchio versatile che mi faccia concentrare su soggetto che non una mega attrezzatura…….spesso però per realizzazioni molto specialistice l’attrezzature è richiesta e fondamentale.
    E comunque questa RX è stato un ottimo upgrade ma l’autofocus è ancora meglio quello della FZ…..e l’AF delle volte è molto piu importante che non la qualita del sensore che tra l’altro tra le due fotocamere è praticamente equivalente

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    1. Ma quindi tra sensore piccolo con zoom luminoso e sensore grande ma lente buia quale è meglio perché queste nuove bridge sembrano un contro senso. Ma perché non producono zoom luminosi per ml a prezzi umani invece di queste bridge costose? Entrambi i sistemi sembrano limitati volutamente. Uno ha sensore piccolo ma ottimo zoom l’altro ha un sensore grande ma zoom buio e costoso o luminoso ma costosissimo. Perché non fanno un 18-200 focale 2,8-4 come quello della rx10 ma per ml? 1500 euro li spenderei volentieri per corpo e macchina. Inoltre non mi sembra che lo zoom di queste Bridges sia piccolo e leggero nonostante sia montato su un sensore minuscolo.

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      1. Fulvio,
        cosa vuol dire “ml”? Mirrorless?
        Comunque fare uno zoom luminoso quanto? F/2,8? Non è poi molto in confronto a focali fisse f/1,4. Fare uno zoom luminoso f/2,8 per sensori di maggiori dimensioni di quelli da 1″, come Micro 4/3 o APS, con escursione focale da 24 a 200 mm equivalente non dico che si aimpossibile, ma sicuramente poco conveniente perchè avrebbe dimensioni e costi spropositati. Gli zoom f/2,8 per Micro 4/3 e APS sono con escursione focale limitata a 3x o poco più ed hanno dimensioni e pesi e costi ragguardevoli, guarda i 14-40/2,8 e 40-150/2,8 per Olympus o i 16-55/2,8 e 50-140/2,8 Fujifilm. Esistono anche zoom più luminosi per APS come i Sigma 18-35/1,8 e 50-100/1,8 e Tokina 14-20/2,0 o per fullframe come il Sigma 24-35/2,0, ma hanno un’escursione focale limitata e dimensioni e pesi ragguardevoli.
        Rilevi tu stesso che gli zoom di bridge mome la Sony RX10 II o la Panasonic FZ1000 non sono piccoli nonostante il sensore non sia molto grande.
        Questi limiti dipendono dalla fisica, in particolare dall’ottica e non si può andarvi contro, non dipende dai produttori. Sony, anzi Zeiss, per ottenere uno zoom come quello della RZ10 II, che è in realtà un 8,8-73,3 mm f/2,8 equivalente ad un 28-200, con buona risoluzione e dimensioni, peso e costo non eccessivi ha dovuto scendere a compromessi con la distorsione che con il digitale può essere facilmente corretta (non avrebbe potuto fare altrettanto per un obiettivo destinato alla pellicola). Questo obiettivo per avere la luminosità f/2,8 a 73,3 mm ha un’apertura massima, cioè il diametro del passaggio di luce quando il diaframma è completamente aperto, di 26,2 mm. Se fosse un 12-100 per Micro 4/3 (eq. 24-200) dovrebbe avere un’apertura di 36 mm e il suo diametro, dimensioni e peso aumenterebbero di conseguenza; per un’APS un 16-135 (eq. 24-203) avrebbe un’apertura di 48 mm, cioè quasi il doppio di quello per sensore da 1″. Considera che dimensioni e peso aumentano in proporzione cubica e questo significa che un obiettivo di questo genere per APS sarebbe 8 volte più grande e pesante. Vedi ad esempio i due zoom 4/3 di Olympus 14-35/2,0 e 35-100/2,0 grandi e pesanti quanto quelli per fullframe.
        Ciao, Francesco

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    2. Carlo,
      sono in buona parte d’accordo con te, anche se ho visto in realtà foto fantastiche fatte con una compatta e fotografi che fanno foto penose con attrezzature da 10.000 e più €. Qualche professionista mi ha anche detto che quando fotografa per lavoro lo fa con zoom ed attrezzatura adeguata, ma quando fotografa per se stesso usa un obiettivo a focale fissa o una compatta di qualità.
      In riferimento poi a RX10 II e FZ1000 non ho trovato l’autofocus della Sony scarso o inferiore alla Panasonic, perchè funziona ad alta frequenza e questo lo rende piuttosto reattivo. Il vantaggio della Sony è però l’apertura f/2,8 costante che consente di usare una sensibilità più bassa di uno stop rispetto alla FZ1000 che già a 100 mm è f/4,0, unito al migliore rapporto segnale/rumore alle alte sensibilità che guadagna un altro mezzo stop. Questo se non serve e non interessa avere il 400 mm.
      Ciao, Francesco

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      1. Si anche io la penso cosi: a meno di foto molto specialistiche queste bridge premium le trovo veramente versatili.
        I 400 mm della pana ……dipende molto da cosa si vuole fare: diciamo che sono importanti ma non fondamentali.
        La RX III sinceramente non mi attrae. La RX II invece è interessante specialmente se calerà il prezzo sotto i mille euro, in attesa di cosa farà Panasonic…in rete si parla di 6K e di 8K ma pare per il 2018, certo ache avere la possibilita di girare filamati a 8K con fermo immagine a 32 mb non è cosa da poco!!!
        Io resto dell’idea che i settori intermedi andranno a calare di interesse: il futuro per me sara composto dalle compatte premium, bridge e dalle FF per specialisti ed a buon mercato

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  6. Carlo e Francesco, ma per compatte premium di qualità vi riferite anche alle mirrorless a lenti intercambiabili o proprio alle compatte con zoom fisso tipo fuji x30?

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    1. Michele,
      le compatte sono fotocamere che non hanno un obiettivo intercambiabile, a focale fissa o zoom è indifferente. Le mirrorles o EVIL o CSC (compact system camera) sono tutte ad obiettivo intercambiabile e non fanno parte della famiglia delle compatte.
      Ciao, Francesco

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  7. certo avere un 28-400mm incorporato fa sempre comodo e la fz1000 farebbe al caso mio, ma mi accontenterei di avere anche uno zoom che arriva a 300mm equivalente su mirrorless, tipo lo zuiko 14-150 della olympus che però come focale parte da 4 e arriva a 5.6, non so se potrebbe essere un limite rispetto all’obiettivo più luminoso che montano queste bridge. Francesco tu che ne pensi?

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  8. Diciamo che almeno io per compatte intendo tutto cio che è al di sotto del 4/3 come grandezza di sensore oltre ovviamente ad ottica non intercambiabile, poi c’è anche sony che ti sforna una compatta FF ad ottica fissa e che costa come una FF !!!!!

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    1. Carlo,
      oltre alla Sony RX1R c’è ancehe la Leica Q. Anche queste sono compatte perchè hanno un’ottica fissa e dimensioni non eccessive.
      Ciao, Francesco

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  9. Francesco quando nelle conclusioni indichi le alternative ad una macchina significa che come prestazioni e qualità di immagine quella recensita si avvicina alle alternative da te proposte o sono simili solo come fascia di prezzo? perchè ho visto che hai messo anche la nikon d7200 o la xt1 che è la top di gamma fuji e l’ultima canon 80D. Davvero questa bridge può reggere il confronto con reflex apsc e mirrorless di fascia medio alta e per giunta dello stesso anno di produzione come nel caso della 80D?

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    1. Fulvio,
      quando si individuano alternative ad un determinato modello si devono fare una serie di considerazioni. Innanzitutto si deve considerare il prezzo perchè è evidente che chi, ad esempio considerando la RX10 II, preventiva di spendere 1.400 € per una fotocamera valuti tutte le alternative che disponibili per quella cifra.
      Si deve poi anche considerare il tipo di macchina, l’uso prevalente per il quale è più adatta e le sue caratteristiche qualitative.
      Per la RX10 II in particolare ho individuato sia concorrenti per tipologia, quindi bridge “premium” con elevata qualità d’immagine ed un sensore di dimensioni comparabili ed in questo caso le concorrenti costano meno, hanno zoom con estensione maggiore, ma sono inferiori per la luminosità dell’obiettivo che è una delle maggiori qualità della RX10 II, sia concorrenti per il prezzo. In questo caso ho individuato una serie di mirrrorless e reflex che, con un solo obiettivo, fornissero una gamma di focali confrontabile con quella della RX10 II. Questo per mettere sullo stesso piano la comodità e la praticità di avere una macchina che senza un corredo di più obiettivi fornisse le caratteristiche di praticità, rapidità e comodità della RX10 II. In queste condizioni non esiste nessuna mirrorless o reflex Micro 4/3 o APS che possa essere equipaggiata con un solo obiettivo di escursione focale simile che possa garantire prestazioni migliori della RX10 II anche in poca luce. Infatti questa consente di scattare sempre a f/2,8 sopravanzando le Micro 4/3 che con uno zoom comparabile hanno una luminosità f/4,0-5,6, da 1 a 2 stop in meno che fanno perdere il vantaggio delle maggiori dimensioni del sensore, ma anche le APS che per questa escursione focale possono essere equipaggiate con zoom f/3,5-5,6 o addirittura f/3,5-6,3. Il rapporto segnale/rumore alle alte sensibilità della RX10 II non è migliore di quello delle Micro 4/3 ed inferiore a quello delle APS, ma poter scattare a sensibilità che sono la metà o un quarto di queste fotocamere la porta in vantaggio. E’ chiaro che equipaggiando una Micro 4/3 o un’APS con zoom luminosi (f/2,8 o anche f/1,8 per le APS) si possono ottenere risultati migliori, perdendo però la praticità di avere una fotocamera tutto sommato abbastanza piccola e leggera con uno zoom che copre quasi tutte le esigenze senza richiedere cambi di obiettivo.
      Per concludere ti dico che avendo la scelta fra reflex APS con zoom ad ampia escursione e la RX10 II per i reportage di eventi e che ho effettuato negli ultimi tempi e per foto di paesaggi e monumenti in gite personali ho sempre preferito la RX10 II.
      Ciao, Francesco

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      1. Sei stato chiarissimo grazie. Per le mie esigenze più che la rx10 ho fatto un pensiero per la fz1000 per lo zoom un po più potente e il costo minore.

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      2. Ciao Francesco,

        Ho letto il tuo test.Canon 750d è quello.xella Sony Rx10 II…. spettacolari (complimenti per l’impegno e la meticolosità), ho letto tutti i commenti e visto le foto. Alla fine mi sei stato d’aiuto nel restringere il campo della mia scelta. La mia compatta si è rotta e vorrei passare ad una reflex entry o una bridge premium. Canon 750d+ Tamron 17-50 f:2.8 ( 920€ nuovi) oppure Sony RX10 II (960€ a km zero, come nuova mai usata ma 1 anno di garanzia). Tenendo conto che farò foto per la famiglia, feste ed eventi mi sono deciso per la Sony. Ma poi mi è venuto un dubbio, visto che il costo è simile, non è che comprando la Bridge Sony faccio una fesseria in per il futuro? Nel senso che se la bridge dovesse rompersi, guastarsi un pezzo o LCD che faccio, quanto costa ripararla? E se dovessi sostituirla sarebbero altri 900€ (non potrei permettermelo ne ora ne in futuro). Con la reflex è difficilissimo che si rompano obiettivo e corpo, eventualmente ne dovrei sostituire solo uno, con una spesa minore. Cosa ne pensi?
        Dammi il tuo parere, per favore, sulle due macchine e sul mio dubbio finale. Grazie

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        1. Alessandro,
          rispondo cumulativamente qui anche per la richiesta precedente.
          In quella ipotizzavi l’alternativa fra una Canon EOS 750D con zoom 18-135 e una Sony RX10 II. In questo caso l’escursione focale equivalente dei due obiettivi è praticamente la stessa e la luminosità costante e maggiore dell’obiettivo della Sony compensa la minore dimensione del suo sensore, ponendo su un piano di parità o quasi le due fotocamere. Con la Sony avresti un mirino elettronico che ha dei vantaggi rispetto a quello delle reflex base come ingrandimento e,come tutti quelli elettronici, consente di vedere l’effetto delle regolazioni di esposizione e bilanciamento del bianco prima di scattare, oltre al fatto che non dovresti porti il problema se comprare altri obiettivi.
          Con la Canon invece avresti un autofocus sicuramente più veloce per soggetti in movimento e quando la luce è scarsa, oltre alla possibilità, in futuro e se ne avrai motivo, di acquistare altri obiettivi più luminosi o con diversa lunghezza focale.
          Considerando invece la Canon con il Tamron 17-50/2,8 la situazione è diversa: in questo caso la reflex Canon è sicuramente avvantaggiata per la qualità d’immagine dal suo sensore più grande, però avresti un obiettivo con focale equivalente di 27-80 mm, perdendo la parte tele. In pratica potrà andare bene per tutte le riprese, compresi i ritratti, ma non per quelle di soggetti distanti.
          Prima di decidere dovresti quindi chiarire, anzi chiarirti, se ti serve un tele oppure no.
          Riguardo alla possibilità di guasto è evidente e insito nelle fotocamere compatte (tutte quelle che non hanno l’obiettivo intercambiabile) che questo comporta la riparazione o sostituzione del tutto, mentre se i componenti sono separati si potrà intervenire solo su quello che non funziona. C’è da dire comunque che sse le fotocamere sono tenute con cura difficilmente si guastano e funzionano per anni; ho una bridge Sony di 12 anni, molto usata specialmente all’inizio, che funziona ancora benissimo. Si deve anche considerare che se una reflex cade in questo caso potrebbero danneggiarsi sia il corpo che l’obiettivo e che cambiando obiettivo in condizioni sfavorevoli (polvere, sabbia, pioggia) qualcosa potrebbe penetrare dentro il corpo, cosa più difficile (anche se non impossibile) per le fotocamere ad obiettivo fisso. L’importante quindi è fare attenzione nell’uso.
          Ciao, Francesco

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  10. Secondo te, la vecchia RX10 ha prestazione così tanto peggiori rispetto a questo aggiornamento da non poter essere presa in considerazione come alternativa valida?

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    1. Riccardo,
      la RX10 non è molto diversa dal modello II per molti aspetti. Una differenza c’è alle alte sensibilità con un rapporto segnale/rumore peggiore di 1/2 stop. Poi non ha la ripresa video 4K, quella ad alta velocità e la possibilità di riprendere foto a piena risoluzione mentre si riprende un filmato. anche la raffica ha una frequenza inferiore, 10 invece di 14 fg/s.
      Rimane il pregio maggiore delle RX10, lo zoom Zeiss 24-200 mm equivalente f/2,8 che consente ottimi scatti anche in condizioni di luce critiche. La differenza fra i due modelli è quindi difficilmante visibile per un uso normale.
      Ciao, Francesco

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  11. Quindi Francesco ricapitolando: la RX con il suo sensore da un pollice ma con una luminosita costante a 2.8 diciamo che sfrutta tutto il potenziale del sensore. Le APSC invece hanno si un sensore piu grande ma con uno zomm tuttofare a 200 mm siamo a 5.6 di apertura e quindi poca luce e poco sfruttamento del sensore stesso che invece farebbe il suo egregio lavoro con delle ottiche luminose e costose.
    Sarebbe bello vedere la differenza tra una foto fatta con la RX a f 2.8 200 mm e la stessa foto fatta con una APSC f 5.6 a 200 mm magari di notte per vedere il comportamento con il rumore.

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      1. Michele,
        come ho detto nel commento precedente tra poco pubblicherò anche il test della Canon EOS 750D con le foto nelle stesse situazioni. Comunque ho pubblicato molti test di APS con cui è possibile fare confronti.
        Ciao, Francesco

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    1. Carlo,
      tra poco pubblicherò il test della Canon EOS 750D con sensore APS ddi ultima generazione, 24 Mpx e zoom 18-135 IS STM f/3,5-5,6 con foto fatte nelle stesse situazioni, come è mia abitudine, così potrai vedere le differenze.
      Ciao, Francesco

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  12. grazie francesco, come ti ho detto nell’altro commento mi piacerebbe vedere una comparativa anche tra una apsc e la fz1000, Questa sony mi piace molto ma per problemi di budget non posso permettermela al momento, volevo ripiegare sulla sony a6000 o olympus em10 con 18-50 14-42 kit per poi in futuro prendere uno zoom 18-200 e qualche fisso , ma poi spenderei molto di più mentre la fz1000 ha l’escursione che mi serve (anche di più) e un prezzo più abbordabile che non comporterebbe altre spese future. L’unica cosa che mi frena è sapere se la qualità dell’immagine sia con buona che con poca luce della fz1000 sia a livello o almeno molto vicina a una m4/3 o una apsc.

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    1. Michele,
      anche la Panasonic FZ1000 ha una buona qualità d’immagine però il suo obiettivo perde luminosità rapidamente all’aumentare della focale (oltre i 100 mm è già a f/4,0) perdendo parte del vantaggio sulle fotocamere con sensore più grande.
      Ciao, Francesco

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  13. una cosa che non ho capito e che non trovo da nessuna parte è se un sensore grande come un apsc aiuta ad ottenere dettagli migliori rispetto ad un sensore piccolo come quello da 1″.

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  14. Ho paragonato le foto del tuo test tra Panasonic fz 1000 e sony rxII, tutto sommato non vedo differenze sostanziali ne a livello video ne a livello foto, è vero che la qualità costruttiva è superiore ma ciò non giustifica una differenza di prezzi di circa il doppio!!!
    La Panasonic per me resta ancora la scelta migliore.
    Mi domando inoltre quando la Sony accetterà una volta per tutte il flip posteriore con apertura laterale, quello che propone attualmente è davvero poco utilizzabile

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    1. Carlo perchè poco utilizzabile? pensavo che il display basculante in alto e in basso fosse comodo per scattare con la macchina al collo ad altezza ombelico come le vecchie rolleyflex.

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      1. Io l’ho provato ma mi trovo male:
        non ruota di 360 gradi e questo non va bene inoltre il flip laterale ti permette di ruotarlo di quel tanto che basta per assumere una posizione più ergonomica, senza contare che quando devi fare una foto senza avere la possibilità di raggiungere con lo sguardo il soggetto (ad esempio pensa di dovere fotografare qualcosa che è al di la di un muro e di arrivarci solo con le braccia alzate) il flip della sony non funziona. Insomma lo hanno capito tutti tranne la sony che pure di mantenere un carattere di esclusività persevera nell’errore!!

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        1. io li ho provati entrambi in negozio ma sinceramente non mi trovo ne con l’uno ne con l’altro, avrei preferito che quello basculante della Sony fosse totalmente estendibile (come è sulla slt a99), invece essendo basculante rimane semiaperto e l’obiettivo sporgente tende a coprire il display, a quel punto meglio display fisso e usare il mirino

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    2. Carlo,
      la Sony RX10 II, ma anche la RX10, è superiore alla Panasonic FZ1000 per il suo obiettivo f/2,8 costante. A 50 mm equivalente è già 1/2 stop più luminoso e dai 100 mm uno intero. Questo consente di scattare con sensibilità Iso inferiori a parità di tempo di scatto e di controllare meglio la profondità di campo. La focale massima della FZ1000 è superiore, ma i 200 mm della Rx10 sono più che adeguati per l’uso di questa fotocamera, non destinata a riprese sportive o naturalistiche di animali in libertà.
      Riguardo allo schermo io trovo comodo anche quello della RX10 per le foto, sia dal basso che dall’alto, anzi per me è preferibile a quello orientabile di lato. Per il video invece quello orientabile lateralmente mi sembra più pratico.
      Ciao, Francesco

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  15. Si hai ragione, resta il fatto che il prezzo non lo trovo giustificato. Anche perché in ultima analisi ci sarebbe anche la Sony RX 100 IV che costa meno di 400 euro ed è veramente ottima. Non l’ho mai presa in considerazione, certo manca la focale estesa ma non si puo avere tutto

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  16. Se queste bridge costassero 400-450 le prenderei subito, ma oggi con meno ti porti a casa una reflex tipo pentax ks1 o una canikon e col resto dei soldi ti fai un mini corredo discreto, oppure con 1000 euro ti prendi una mirorless di ultima o penultima generazione, per gli scatti in poca luce ti prendi un fisso f.1,8 da 200 euro e stai apposto

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  17. Salve, bell’articolo e bel Blog. Posso chiederti un parere?
    Faccio foto soprattutto per uso familiare, se volessi acquistare una reflex Canon 750d ed usarla sempre con il sui 18-135 (per la praticità del tuttofare) avrei una bella macchina, ma limiterei le sue potenzialità (anche se potenzialmente potrei riscoprirle in futuro). Potrei però anche optare per la Sony Rx10 II, avrei una bridge con uno zoom quasi simile al 18-135 (per equivalenza), sebbene più luminoso anche se montato su un sensore più piccolo.

    Secondo te in usando la reflex sempre con quell’obiettivo e stampando foto massimo in formato A4, avrei la stessa qualità? Con la bridge potrei avere difficoltà a fotografare con scarsa luminosità rispetto a canon 70d+18/138??

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