Photokina 2016 – Panasonic

panasonic-01-dsc00335Lo stand Panasonic, accanto a quello di Canon, presentava diverse novità: la Lumix LX15, sorella minore della LX100, che fa parte della prestigiosa serie LX di compatte “premium” con obiettivi Leica, dotata di un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) con 20 Mpx, la Lumix G80 Micro 4/3 mirrorless ultima evoluzione della serie G dotata con stabilizzazione sul sensore, la FZ2000, anche questa evoluzione di una gloriosa serie di fotocamere bridge, in particolare della FZ1000, dotata di sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) da 20 Mpx e zoom 24-480 mm equivalente.

Lo stand era diviso in vari settori. In quello di ingresso si potevano vedere esposte da un lato tutte le fotocamere mirrorless della serie G, mentre dall’altro erano tutte le compatte, comprese quelle impermeabili.

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Era poi data grande evidenza alle funzioni di ripresa video 4K, supportata da tutte le sue nuove fotocamere, da molte videocamere e dai televisori Viera.
Della attesa GH5 era visibile solo un prototipo sotto una teca in vetro.

Lumix LX15

La LX15, erede di una lunga tradizione di compatte “premium” della serie LX, può essere considerata per certi aspetti la sorella minore della LX100, anche se riprende invece alcune caratteristiche della LX7. E’ infatti equipaggiata con un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) più piccolo di quello 4/3 della LX100 (17×13,3 mm), ma piu grande di quello da 1/1,7″ (7,44×5,58 mm) della LX7, con 20 Mpx. L’obiettivo zoom è Leica DC Vario-Summilux 8,8-26,4 mm f/1,4-2,8 equivalente ad un 24-72 mm ed è stabilizzato otticamente. Le sue dimensioni sono molto inferiori a quelle della LX100 ed anche rispetto alla LX7. Questo però ha comportato la rinuncia al mirno elettronico come per la LX7 che ne era priva, ed è un cambiamento di rotta per Panasonic che negli ultimi anni aveva dotato tutte le sue nuova ecompatte di mirino anche quelle di dimensioni più ridotte.
Lo schermo, da 3″ e 1.040.000 pixel, è ribaltabile in alto e in basso fino a 180° (per i “selfie”) ed è sensibile al tocco. La messa a fuoco, a rilevamento di contrasto, prevede 49 punti AF con la funzione di Post-Focus. L’otturatore meccanico prevede tempi da 60 secondi ad 1/4000, ma vi è anche un otturatore elettronico che arriva ad 1/16000 per consentire di usare diaframi aperti con una ridotta profondità di campo anche con molta luce. Le foto possono essere registrati in vari formati, 4:3, 3:2 e 16:9. La velocità di raffica arriva a 10 fg/s. La ripresa video 4K a 3840×2160 pixel è 25/24p in formato AAC o MP4, mentre quella Full HD a 1920×1080 pixel è 60/50, 30/25 e 24p in formato AVCHD o MP4, il tutto con audio stereo. Sono disponibili anche risoluzioni inferiori ed è possibile riprendere foto 4K in tutti i formati mentre si effettua una ripresa video. Infine la LX15 dispone di connessione Wi-Fi e NFC.
Le dimensioni sono 106x60x42 mm per un peso di 310 grammi.

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In sintesi la LX15 si allinea al formato ed alle dimensioni delle altre compatte “premium” della categoria, Sony RX100 in primo luogo e Canon GX7. Rispetto alla sua più agguerrita concorente però, la Sony RX100 IV,  sembra indietro di un paio di generazioni non avendo il mirino ed in questo allineandosi a Canon.
Peccato che sia stato possibile, in Photokina, solo guardarla, provarla, scattare, ma non usare una propria scheda per portare a casa le foto perchè quelli esposti erano solo modelli di preserie.

Lumix G80

E’ l’ultima evoluzione delle mirrorless simili nella forma a reflex della serie G e si pone in posizione intermedia fra l’ammiraglia GH4 e la G7, condividendo alcune caratteristiche di ciascuna. Il sensore Micro 4/3 (17,3×13 mm) ha 16 Mpx ed è privo di filtro antialias. La sua novità più importante è il doppio sistema di stabilizzazione, sul sensore e con gli obiettivi stabilizzati, denominato Dual IS, con stabilizzazione su “5 assi”  che garantisce un guadagno di 5 stop. Il mirinoè  ad alta risoluzione ha 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,74x, mentre lo schermo, orientabile in alto e in basso, ha 1.040.000 pixel.  L’autofocus con 49 punti AF è a rilevamento di contrasto, ma usa la tecnologia Panasonic DFD che lo rende veloce quasi quanto quelli a rilevamento di fase usando gli obiettivi Panasonic, e dispone di  opzione Post Focus. L’otturatore meccanico ed elettronico dispone di tempi da 60 secondi a 1/16000. La raffica arriva a 9 fg/s e si possono riprendere foto 4k a 30 fg/s. Può riprendere foto nei formati 4:3, 3:2, 16:9 e 1:1. La sezione video è particolarmente curata con la possibilità di ripresa 4K a 3840×2160 pixel 30/25/24p a 100 Mbps e in formato AVCHD o MP4. Dispone di ingresso per un microfono esterno, ma non di uscite audio/video. La connessione è wi-fi e NFC. Le sue dimensioni sono 128x89x74 mm con un peso di 505 grammi. Il corpo è protetto da polvere ed acqua.

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Anche la G80 visibile in fiera era al livello di preserie e quindi non ho potuto effettuare scatti con la mia scheda. Come aspetto estetico è quasi identica alla G7 e per distinguerle l’unica possibilità è leggere la sigla. Questa mirrorless è molto vicina per caratteristiche alla GH4 che anzi supera per la stabilizzazione sul sensore, mentre le è inferiore per le caratteristiche di ripresa video. Panasonic comunque sta per presentare la GH5 che sarà decisamente superiore al precedente modello e ristabilirà le giuste distanze.

Lumix FZ2000

La FZ2000 è un’evoluzione della FZ1000 da cui differisce per l’obiettivo zoom Leica DC Vario-Elmarit che ha un’escursione focale di 20x da 8,8 a 176 mm equivalente ad un 24-480 mm con una luminosità f/2,8-4,5 e per le opzioni di ripresa video. Altra grande differenza è la stabilizzazione ibrida, ottica ed elettronica, a “5 assi” anche per i video, purtroppo però non per quelli 4K. Il sensore CMOS da 1″ (13,2×8,8 mm) con 20 Mpx è lo stesso della FZ1000. Il mirino elettronico OLED ha 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale di 0,7x. Lo schermo da 3″ e 1.04.000 pixel è completamente orientabile e sensibile al tocco. L’autofocus a rilevamento di contrasto ha 49 punti AF ed usa la tecnologia Panasonic DFD per ottenere una velocità vicina a quella degli AF a rilevamento di fase e prevede la funzione Post Focus. Lo zoom è comandato da un motore particolarmente silenzioso adatto anche per le riprese video. Può riprendere foto in formato 4:3, 3:2, 16:9, 1:1, salvando le foto anche in raw. La raffica arriva ad una velocità di 12 fg/s con AF-S e 7 fg/s con AF-C per 100 jpeg o 30 raw, oltre la funzione 4K foto per 30 fg/s. Molto complete anche in questo caso le funzioni di ripresa video. Si possono riprendere video Cinema 4K 4096×2160 pixel a 24 fg/s in formato MOV o MP4, 4K 3840×2160 pixel 29,97/25p in MOV o MP4, tutte con una velocità di 100 Mbps, oppure Full HD 1920×1080 pixel 59,94/50p fino a 200 Mbps o 29,97/25p in MOV, MP4, AVCHD Progressive e AVCHD. E’ possibile poi inviare il video 4:2:2 8 bit ad un monitor esterno attraverso un’uscita micro HDMI mentre si registra sulla scheda 4:2:2 10 bit. Si possono anche registrare video rallentati fino a 120 fg/s. Sono disponibili anche le funzioni VFR (Variable Frame Rate), Slow & Quick motion, e Dolly Zoom e altre richieste per un video professionale, compreso un ingresso per microfono esterno. Le connessioni comprendono la wi-fi e la NFC. La fotocamera ha dimensioni abbastanza rilevanti, 138x102x135 mm e pesa 915 grammi ed è grande più o meno come una reflex APS.
Si tratta quindi di un’ottimo compromesso fra una fotocamera ed una videocamera che può fornire buoni risultati in entrambi i tipi di ripresa.

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Anche la FZ2500 presente alla Photokina era allo stato di preserie, ma mertre la osservavo nel set di ripresa davanti al quale volteggiava una modella su un’altalena

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ho visto che l’alloggiamento della scheda SD non era bloccato e che non c’era nessun addetto Panasonic nei dintorni. Ho così inserito velocemente la mia scheda ed ho scattato un po’ di foto a tutte le sensibilità ed anche una breve raffica per verificare le sue capacità di messa a fuoco. Le foto sono state salvate sia in jpeg che in raw, ma ad oggi ne il software fornito da Panasonic, Silkypix Dvelper Studio 4.4 SE, ne Adobe DNG converter sono in grado di convertire queste foto raw, per cui pubblico solo la versione jpeg.

Raffica

Lumix G Vario 12-60 mm f/3,5-5,6 Power OIS

Insieme alla G80 è stato presentato ed era visibile questo nuovo zoom standard stabilizzato equivalente ad un 24-120 mm che presenta un’escursione focale molto più interessante del 14-42 fino ad oggi fornito con le mirrorless Panasonic. Le sue dimensioni ed il peso sono solo di poco superiori e quindi è sicuramente una buona scelta come equipaggiamento iniziale.

Erano poi esposte tutte le fotocamere compatte dalle più economiche alle superzoom e a quelle impermeabili, le bridge compresa la vetusta FZ200 ele videocamere, ma non erano disponibili al banco per le prove.

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Sotto una teca di vetro era anche esposto un modello della futura GH5 con un nuovo interessante zoom Leica DG Vario-Elmarit 12-60 mm f/2,8-4,0 che sarà disponibile insieme anche ad un 8-18 mm ed a un 50-200 mm.

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Sono state divulgate solo poche specifiche per questo nuovo modello: potrà riprendere video 4K/60p a 60 fg/s 4:2:2 a 10 bit e avrà la funzione 6K Photo per estrarre dal video foto da 18 Mpx.

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Grande enfasi infatti era data al video ed alla sua evoluzione, dagli attuali 4K fino agli 8K a 7680×4320 pixel, ed alla storia ed evoluzione delle fotocamere Lumix fin dal 2001.

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