Sony RX10 IV: test

Sony ha inaugurato nel 2014 con la RX10 un nuovo segmento di mercato delle fotocamere, quello delle bridge che potremmo definire “premium”, cioè bridge con caratteristiche migliori di quelle prodotte fino a quel tempo.
Le bridge, a cominciare dalla Panasonic FZ10 di oltre 10 anni fa, sono sempre state caratterizzate da una forma simile alle reflex, anche se in alcuni casi con dimensioni più piccole, da un mirino elettronico, regolazioni complete e zoom con ampia escursione focale. Questa è sempre cresciuta passando dai 12x delle prime fino agli oltre 80x dei modelli più spinti. Per potere realizzare degli zoom con escursione così ampia però i produttori hanno dovuto limitare la loro copertura e quindi usare sensori di dimensioni molto ridotte, 1/2,3″ (6,17×4,55 mm). Questo ha sempre comportato che le bridge avessero una qualità d’immagine appena discreta alla minima sensibilità, cioè in buone condizioni di luce, e che questa peggiorasse ulteriormente e sensibilmente, per l’aumento eccessivo del rumore, appena si aumentava la sensibilità. Il tutto aggravato dalla scarsa luminosità che questi zoom hanno specialmente alle focali massime ed a una scarsa qualità complessiva che peggiora aumentando la focale.
Sony invece con la prima RX10 ha adottato un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm), con una superficie oltre 4 volte più grande di quelli da 1/2,3″ e uno zoom di escursione relativamente ridotta, 8,3x 24-200 mm equivalente, ma con luminosità elevata e costante f/2,8. Queste scelte hanno migliorato notevolmente la qualità d’immagine.
Con la RX10 III ha aggiunto a ciò un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) “stacked” cioè a strati, che ha migliorato ulteriormente la qualità d’immagine e la velocità di registrazione, consentendo una velocità di raffica di 14 fg/s e la ripresa video 4K, e un nuovo obiettivo Zeiss ad ampia escursione, 25x, equivalente ad un 24-600 mm che accontenta così anche chi ha la necessità o la voglia di scattare con lunghe focali.
Con la RX10 IV infine ha migliorato anche l’autofocus, adottando un sistema ibrido con 315 punti AF a rilevamento di fase in aggiunta ai 25 a rilevamento di contrasto dei modelli precedenti. Continua a leggere Sony RX10 IV: test

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Fujifilm X-T100

Fujifilm ha presentato oggi una nuova mirrorless della serie X, la X-T100, che si pone alla base della serie di fotocamere mirrorless della casa.
La X-T100 ha una forma esterna simile alla X-T20 e vagamente retrò, ma non riprende lo schema dei comandi con ghiere esterne e dirette dei modelli superiori. E’ dotata però di mirino, a differenza dell’altro modello base, la X-A5, che ne è priva. Ha un sensore CMOS di formato APS (23,5×15,7 mm) con 24 Mpx, diverso da quello X-Trans CMOS montato sulla X-T20, ma analogo a quello della X-A5. Il mirino OLED ha 2,36 Mpx e ingrandimento 0,62x. Lo schermo di tipo sensibile al tocco è orientabile in tre direzioni fino a 180° in avanti. Riprende video 4K a 3840×2160 pixel ed è dotata di connessioni wi-fi e Bluetooth. Continua a leggere Fujifilm X-T100

Fujifilm X-H1: impressioni

Questa mirrorless, presentata nel febbraio di quest’anno, si posiziona al vertice della gamma APS di Fujifilm. La X-H1 eredita molte caratteristiche della X-T2, ma ne migliora alcuni aspetti importanti. Il primo è l’introduzione, per la prima volta nella gamma Fujifilm, della stabilizzazione sul sensore. Poi è stato migliorato notevolmente il comparto video. La X-H1 riprende video Cine 4K a 4096×2160 pixel, dispone di una nuova simulazione pellicola “Eterna” che simula l’effetto pellicola cinematografica, di un’opzione F-Log per la ripresa con una curva ad alta gamma dinamica, di registrazione ad alta velocità (120 fg/s) e di funzioni per la regolazione silenziose.
Il corpo della fotocamera, in lega di magnesio e protetto da polvere ed acqua, è più grande e robusto di quello della X-T2. Il mirino ha una risoluzione maggiore. E’ stato aggiunto anche un piccolo pannello LCD che visualizza le impostazioni principali. Il sensore APS è lo stesso X-Trans CMOS III della X-T2, come l’autofocus, ma è stato migliorato l’elaboratore d’immagine X-Processor Pro. Continua a leggere Fujifilm X-H1: impressioni

Canon EOS 4000D: impressioni

La EOS 4000D è una delle ultime novità reflex di Canon. E’ il modello d’ingresso nel mondo reflex e non solo di Canon. La sua costruzione è improntata alla massima economicità.
E’ dotata di un sensore di formato APS-C da 18 Mpx, quello utilizzato qualche anno fa nei modelli di punta delle reflex APS Canon. L’autofocus è semplice con soli 9 punti AF. Anche il mirino e lo schermo sono pensati per il risparmio più che per le prestazioni. La ripresa video è quindi solo Full HD, ma la 4000D è almeno dotata di wi-fi. Le sue dimensioni sono medie, superiori a quelle della piccola di casa, ka EOS 200D, ma il peso contenuto: Il suo prezzo con lo zoom EF-S 18-55/3,5-5,6 III è però contenuto in 400 €. Continua a leggere Canon EOS 4000D: impressioni

Sony A9: impressioni

La A9 è una mirrorless professionale progettatta per per riprese sportive e di soggetti in movimento. La nuova fotocamera è dotata per la prima volta di un sensore fullframe CMOS retroilluminato “stacked” (a strati) con 24 Mpx. Può scattare a raffica fino a 20 fg/s per 241 foto raw o 362 jpeg mantenendo il live view. Lo scatto è silenzioso e privo di vibrazioni grazie ad un otturatore elettronico che arriva a 1/32000 di secondo. L’autofocus ibrido ha 693 punti AF a rilevamento di fase e l’AFe l’AE sono calcolati 60 volte al secondo. E’ dotata anche di stabilizzatore d’immagine a “5 assi”, di presa Ethernet e di doppio alloggiamento per schede SD. Il mirino OLED, per la prima volta in una Sony, ha la risoluzione di 3.686.000 punti. La ripresa video è 4K. Continua a leggere Sony A9: impressioni

La Placa Photo Show

Lo scorso fine settimana si è svolto presso il noto negozio romano La Placa l’ormai tradizionale Photo Show che prevede la presenza di tutti i principali marchi produttori dei fotocamere ed obiettivi.
Questo da l’occasione ai fotografi di vedere e anche provare le fotocamere e gli obiettivi di loro interesse oltre che ovviamente di acquistarli.
Erano presenti direttamente, o tramite i relativi distributori, tutti i principali marchi in vendita in Italia. La cosa è molto interessante perché è possibile immediatamente ed in poco tempo mettere a confronto i vari prodotti.
Ho avuto occasione così di esaminare e provare brevemente alcune delle più interessanti novità di cui poi parlerò in articoli dedicati. Continua a leggere La Placa Photo Show

Con la Canon EOS M50 a Lorenzo Live 2018

La scorsa settimana sono stato invitato ad una simpatica iniziativa di Canon, la partecipazione al concerto di Jovanotti, Lorenzo Live 2018, che si teneva a Roma al Pala Lottomatica. L’intera serie dei concerti è stata sponsorizzata da Canon che nell’occasione ha invitato giornalisti, blogger e clienti a partecipare ai concerti.
Prima del concerto Canon ha organizzato la presentazione delle sue ultime novità presso un albergo vicino. Sono state presentate la nuova mirrorless EOS M50 che si inserisce appena al di sotto della EOS M5 e le nuove reflex d’ingresso EOS 4000D e EOS 2000D, oltre al nuovo flash 470 EX-AI.
Poi ciascuno dotato di una EOS M50 siamo andati ad assistere al concerto con la possibilità di scattare foto. Continua a leggere Con la Canon EOS M50 a Lorenzo Live 2018

Olympus OM-D E-M10 III: test

Olympus è diventata famosa negli anni 70 per le sue reflex OM che univano le dimensioni contenute a confronto con le quelle massicce delle reflex dell’epoca con la qualità delle fotocamere e degli obiettivi. In questi ultimi anni Olympus ha rinnovato la sua gamma digitale con una nuova serie di fotocamere di alta classe che si richiama esplicitamente a questa tradizione: la serie infatti si chiama OM-D e comprende anche fotocamere al vertice della qualità e di taglio professionale come la E-M1 II.
L’ultma nata è la E-M10 III, evoluzione della precedente E-M10 a suo tempo provata. La E-M10 III mantiene la configurazione mirrorless, con la forma di una reflex in miniatura e il sensore M43 da 16 Mpx, ma introduce miglioramenti nella stabilizzazione, ora a “5 assi” come i modelli superiori, nell’elaboratore d’immagine TruePic VIII, nell’autofocus, nel mirino con una maggiore risoluzione e nella ripresa video 4K. Il tutto è raccolto in un corpo estremamente piccolo e leggero che ne fa una delle più piccole fotocamere ad obiettivi intercambiabili dotate di mirino. Continua a leggere Olympus OM-D E-M10 III: test