La Z50 II è la nuova versione della Z50, la prima mirrorless APS di Nikon, con diverse novità. La prima e più importante è l’adozione dell”elaboratore d’immagine Expeed 7, lo stesso di tutte le nuove Nikon comprese le ammiraglie Z8 e Z9, che porta benefici per l’autofocus e la qualità d’immagine. Anche l’autofocus è cambiato ed ora ha 231 punti AF invece che 209. Dal punto di vista del corpo macchina l’unica novità è lo schermo ora orientabile in tutte le direzioni invece che solo ribaltabile in alto e in basso. Per il resto rimangono le caratteristiche del modello precedente per il mirino, la velocità di raffica, il video, per il quale è stata aggiunta però la presa per cuffia, ed il piccolo flash incorporato. Rimangono la batteria En-EL25a, ma l’autonomia diminuisce presumibilmente per il maggiore consumo del nuovo elaboratore d’immagine, l’assenza della stabilizzazione sul sensore e la protezione da polvere ed acqua. Le dimensioni e soprattutto il peso sono un po’ aumentati. Continua la lettura di Nikon Z50 II: test
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Test pubblicati
OM System OM-1 II: test
La OM System ha acquisito qualche anno fa le attività fotografiche di Olympus per continuarne la produzione.
Il primo modello presentato, nel 2022, è stata la OM-1 il cui nome è un omaggio alla originale Olympus OM-1, reflex a pellicola rivoluzionaria presentata nel 1972. La OM System OM-1 (con ancora sulla calotta del mirino il logo Olympus) derivava a sua volta dalla OM-D E-M1 III con molti miglioramenti fra i quali i più notevoli erano il nuovo sensore M43 Stacked CMOS da 20 Mpx e l’autofocus assistito da AI per l’individuazione di vari soggetti oltre che occhi e volti.
La Nuova versione OM-1 II apporta ulteriori miglioramenti, senza stravolgere però le caratteristiche di base del modello. In particolare, pur mantenendo lo stesso elaboratore d’immagine TruePic X, guadagna la capacità di individuare i soggetti umani, migliora l’inseguimento del soggetto, la stabilizzazione, la visualizzazione nel mirino senza oscuramenti in raffica, il buffer di memoria per raffiche più lunghe, il filtro ND graduato incorporato e le capacità di scatto ad alta risoluzione.
Per le sue caratteristiche la OM-1 II è una fotocamere dotata di alta velocità di autofocus e di raffica. Vale la pena di verificarle insieme alla qualità d’immagine che oggi può offrire una moderna M43. Continua la lettura di OM System OM-1 II: test
Panasonic G9 II: test
La Lumix G9 II che sostituisce la precedente G9 è in realtà una fotocamera quasi completamente nuova.
Il corpo macchina si stacca dal design precedente ed è uguale a quello delle ultime fullframe di Panasonic, la S5 II e la S1R II. Ugualmente il sensore, di formato M43 (17,3×13 mm), è nuovo ed ha ora 25 Mpx. La novità più importante è però l’autofocus. Panasonic ha abbandonato il sistema DFD deludente come prestazioni per i soggetti in movimento ed ha finalmente adottato quello a rilevamento di fase. La ripresa video infine arriva fino a 5.8K.
Le altre caratteristiche riprendono quelle del precedente modello con un corpo metallico protetto da polvere ed acqua, un analogo schema dei comandi anche se si perde il pannello LCD con l’indicazione delle impostazioni della fotocamera, la stabilizzazione integrata sul sensore a “5 assi” e una velocità di raffica che può arrivare a 75 fg/s.
La G9 II quindi da nuova vita al segmento delle mirrorless M43 ed è opportuna una prova approfondita per valutarne i progressi. Continua la lettura di Panasonic G9 II: test
Canon EOS R7: test
La EOS R7 è la mirrorless APS Canon di fascia più alta con caratteristiche e prestazioni interessanti.
Hun sensore di formato APSC (22,2×14,8 mm) con 33 Mpx in un corpo che per forma, dimensioni e schema dei comandi è abbastanza simile a quello della R6 II. Le caratteristiche dell’elaboratore d’immagine Digic X e dell’autofocus sono al livello dei modelli migliori di Canon. Questo le conferisce ottime capacità per la foto di soggetti in movimento, con un autofocus veloce e una raffica che può arrivare a 30 fg/s con l’otturatore elettronico. L’innesto obiettivi Canon RF le consente di montare tutti gli obiettivi per mirrorless Canon con un corredo che comincia ad essere abbastanza vasto e con il vantaggio, per chi ha necessità di tele, di avere un guadagno focale dovuto al ritaglio di 1,6x per i sensori APS-C.
E’ quindi una fotocamera interessante e che merita un’analisi approfondita delle sue caratteristiche. Continua la lettura di Canon EOS R7: test
Fujifilm GFX 100S II: test
La GFX 100S II è una fotocamera medio formato con sensore da 44×33 mm e 102 Mpx. Riprende quasi tutte le caratteristiche della GFX 100 II, ma con dimensioni, peso e prezzo più contenuti, portandosi molto vicina alle mirrorless fullframe di fascia alta per caratteristiche, portabilità e maneggevolezza. Rispetto alla GFX 100S precedente ha un nuovo sensore, simile ma non uguale a quello della GFX 100 II e il corpo uguale.
E’ una fotocamera adatta a tutti gli usi in particolare quando si richiede la massima qualità d’immagine per risoluzione, gradazione tonale e gamma dinamica, quindi paesaggio, ma anche eventi, cerimonie, moda, pubblicità, still life e altro, fuori dallo studio ed anche in situazioni dinamiche. Pesa infatti solo 883 grammi, ma ha un sensore 1,7 volte più grande di una fullframe, uno stabilizzatore che garantisce un guadagno fino a 8 stop, un autofocus veloce e preciso che copre quasi il 100 % dell’inquadratura e i profili colore Fujifilm compreso il nuovo Reala Ace. Continua la lettura di Fujifilm GFX 100S II: test
Sony A6700: test
La A6700, ultimo modello della serie di fotocamere mirrorless APS della serie A6x00 di Sony, presenta un miglioramento di tutte le sue caratteristiche rispetto alla precedente A6600. Infatti è dotata di un nuovo sensore BSI-CMMOS retroilluminato da 26 Mpx, rispetto ai 24 del CMOS della A6600, abbinato ad un elaboratore d’immagine Bionz XR di ultima generazione ed a un’unità di elaborazione AI. Questo consente un notevole miglioramento delle prestazioni dell’autofocus con il riconoscimento della postura umana e di altri tipi di soggetto come animali, uccelli, insetti, auto, treni ed aerei. Inoltre migliora le prestazioni video con una ripresa 4K fino a 120p e l’inseguimento dei soggetti. E’ sempre presente la stabilizzazione sul sensore, mentre è finalmente disponibile l’otturatore elettronico.
Il corpo è sempre di dimensioni molto contenute, praticamente uguali a quelle delle altre A6x00, ma con un’impugnatura ridisegnata, mentre lo schermo è ora orientabile in tutte le direzioni. L’innesto obiettivi è il Sony E con amplissima disponibilità di ottiche. Continua la lettura di Sony A6700: test
Canon EOS R8: test
La EOS R8 è alla base del catalogo mirrorless fullframe di Canon. Riprende esteticamente la precedente EOS RP e quindi è piccola e compatta ed anche molto leggera. Le sue caratteristiche fotografiche però sono diverse e migliorate sotto molti aspetti. Il sensore di immagine, di formato fullframe, è un CMOS da 24 Mpx, con una risoluzione inferiore a quella della RP, 26 Mpx, differenza poco significativa, mentre l’elaboratore d’immagine Digic X migliora l’autofocus, consente l’otturatore elettronico fino a 1/16000, la raffica a 40 fg/s e migliora molto la ripresa video. Dispone di mirino elettronico con 2,36 Mpx, e di schermo orientabile in tutte le direzioni come la RP. Le sue caratteristiche sono però valide ed interessanti ed unite al prezzo del corpo ridotto ne fanno una fotocamera adatta ad iniziare nel mondo delle mirrorless fullframe sia per nuovi utenti sia per chi già possiede fotocamere ed obiettivi del sistema Canon. Continua la lettura di Canon EOS R8: test
Fujifilm X-T50: test
La nuova X-T50 è l’ultimo modello della serie X-Tx0 che si era fermata qualche anno fa alla X-T30 II. Questa nuova versione, pur rifacendosi alle precedenti come dimensioni del corpo e aspetto complessivo, ha una linea più arrotondata nella parte superiore ed il corpo leggermente più spesso.
La novità maggiore però è l’adozione del sensore da 40 Mpx della X-T5 e X-H2 e della relativa elettronica, compreso l’elaboratore d’immagine, l’autofocus e la stabilizzazione. Ciò pone la X-T50 in una categoria particolare, quella delle fotocamere ad alta risoluzione anche per il costo, sensibilmente più elevato dei precedenti modelli X-Tx0, ma non per le dimensioni e il peso, che rimangono ai minimi fra le mirrorless e la trasportabilità che, con gli obiettivi adeguati, è ai vertici.
Insieme alla X-T50 infatti Fujifilm ha presentato un nuovo zoom standard l’XF 16-50 mm f/2,8-4,8 R LM WR di peso e dimensioni contenute, fornito in kit con la fotocamera, che ne fa un insieme veramente interessante per chi cerca leggerezza e qualità. Continua la lettura di Fujifilm X-T50: test
Nikon Z f: test
La Z f ha un aspetto ed un’estetica ispirata alle reflex Nikon a pellicola dei primi anni 80, in particolare alla FM2. E’ la seconda mirrorless di Nikon che segue questi canoni estetici e disposizione dei comandi, preceduta dalla Z fc di formato APS. Si tratta di un scelta che va incontro ai gusti ed alle preferenze di un pubblico di fotografi, prevalentemente amatori, ma non solo, che sente in parte la nostalgia delle reflex meccaniche di una volta. Anche i fotografi che hanno iniziato con il digitale però spesso sono attratti da questo tipo di estetica e comandi come esemplifica il successo di molte fotocamere di Fujifilm precorritrice di questo tipo di fotocamere.
Dietro però l’aspetto vecchio stile la Z f nasconde una tecnologia avanzatissima con sensore, elaboratore d’immagine, autofocus e stabilizzazione di ultima generazione che la mettono ai primissimi posti per funzionalità ed efficienza. Continua la lettura di Nikon Z f: test
Fujifilm X-S20: test
La X-S20 è un’evoluzione della precedente X-S10 con diversi miglioramenti. Riprende alcune delle caratteristiche della X-T4 come il sensore BSI-CMOS retroilluminato da 26 Mpx, l’autofocus ibrido con 425 punti AF, e lo stabilizzatore integrato sul sensore che però è diverso e più compatto, ma è aggiornata per l’elaboratore d’immagine l’X Processor 5 di quinta generazione. Questo le consente di avere un autofocus efficiente come le altre fotocamere di quinta generazione Fujifilm e di migliorare altrettanto la ripresa video. La X-S20 inoltre dispone di alcune funzioni particolari dedicate a questa ripresa.
Rispetto alla tradizione Fujifilm la X-S20, come prima la X-S10, cambia totalmente l’estetica e lo schema dei comandi. Inoltre si pone in una fascia diversa di prezzo, più economica di quella della X-T5, ma superiore a quella della X-T30 II. Prosegue quindi una nuova serie di fotocamere Fujifilm che strizza l’occhio anche a clienti che fino ad oggi non si erano interessati alle fotocamere di questa marca per le loro particolarità nella disposizione dei comandi. Continua la lettura di Fujifilm X-S20: test
Fujifilm X-H2: test
La X-H2 è, insieme con la X-T5, la fotocamera APS con la più alta risoluzione. Infatti è dotata di un sensore X-Trans CMOS 5 HR da 40 MP retroilluminato e dell’X-Processor 5. Il suo corpo machina èè uguale a quello della X-H2S da cui lo distinguono solo le scritte. Ha quindi un’impostazione tradizionale per le attuali fotocamere digitali, diversa da quella della serie X-T. Qui non ci sono le ghiere per i tempi e la sensibilità sostituite dalla classica manopola PASM delle modalità di funzionamento. Ciò forse piacerà poco ai fan più affezionati di Fujifilm, ma rende l’uso della fotocamera più facile per chi è abituato a questo tipo di organizzazione dei comandi.
Dal punto di vista delle altre caratteristiche la X-H2 è dotata dell’autofocus a rilevamento di fase e contrasto con 425 punti AF come la X-H2S, un po’ meno veloce perché il sensore non è del tipo “stacked”. La velocità di raffica infatti arriva “solo” a 15 fg/s invece dei 40 della sorella, ma è sempre una velocità notevole considerando anche la risoluzione del sensore. Le altre caratteristiche, mirino, schermo, stabilizzazione, schema comandi sono le stesse tranne che per l’otturatore elettronico che arriva a 1/18000. La ripresa video è 8K. Continua la lettura di Fujifilm X-H2: test
Sony A7CR: test
Le fotocamere della serie A7C sono le più piccole fotocamera fullframe disponibili, fatta eccezione per la molto particolare Sigma Fp.
Sony in pratica è riuscita a montare un sensore fullframe in un corpo APS uguale a quello delle sue mirrorless della serie A6x00. La A7CR ha quindi le caratteristiche di compattezza e leggerezza proprie delle fotocamere APS unite alle qualità d’immagine delle fullframe per gamma dinamica, rapporto segnale/rumore e controllo della profondità di campo.
Il sensore ha 60 Mpx, come quello della A7R V, così come l’elaboratore d’immagine Bionz XR , la stabilizzazione sul sensore e l’autofocus, sono gli stessi con la stessa efficacia. La ripresa video è 4K e dispone di profili colore S-Cinetone.
La forma del corpo ricorda le fotocamere a telemetro, col mirino all’estrema sinistra, mentre lo schermo è orientabile in tutte le direzioni. Continua la lettura di Sony A7CR: test
Panasonic S5 II: test
La S5 II è un’evoluzione della precedente S5 con novità molto interessanti.
La prima è l’autofocus che finalmente adotta la tecnologia a rilevamento di fase al posto della precedente DFD a rilevamento di contrasto, esclusiva Panasonic, che pur essendo più efficiente di quella a semplice rilevamento di contrasto era un punto debole delle mirrorless della casa. Poi è stata migliorata molto la velocità di raffica che ora arriva a 30 fg/s con autofocus continuo. Infine la ripresa video: nella S5 II arriva a 6K 30p e Cine 4K 60p e dispone di una ventola incorporata per evitare il surriscaldamento del sensore.
Per il resto il corpo conserva il design e le dimensioni del precedente modello. Dispone di un sensore fullframe CMOS da 24 Mpx senza filtro antialias, di elaboratore d’immagine Venus Engine e di stabilizzazione sul sensore. Il corpo metallico è protetto da polvere ed acqua. Continua la lettura di Panasonic S5 II: test
Canon EOS R5: test
La EOS R5 insieme alla R6 II fa parte della seconda generazione delle mirrorless fullframe di Canon. La R5 è di taglio professionale, mentre la R6 II, pur avendo notevoli caratteristiche professionali, si rivolge anche ai fotoamatori esigenti.
Questa fotocamera è un progresso sensibile rispetto alla EOS R: Canon ha introdotto per la prima volta sulle sue fotocamere la stabilizzazione sul sensore. Questo, con 45 Mpx è specifico per la R5 e usa la tecnologia Dual Pixel CMOS AF per l’autofocus a rilevamento di fase. L’innesto obiettivi è il Canon RF con baionetta di grande diametro e tiraggio ridotto. Lo schema generale ed il disegno del corpo è simile a quello della precedente EOS R, ma i comandi sono stati rivisti per una migliore praticità. Le prestazioni sono notevoli per l’autofocus e la raffica e ugualmente è stata migliorata la ripresa video che arriva a 8K.
E’ una fotocamera che si inserisce bene nel sistema Canon anche grazie agli adattatori che consentono di usare gli obiettivi EF per reflex conservando gli automatismi. Continua la lettura di Canon EOS R5: test
Panasonic GH6: test
La GH6 è l’ultimo modello della serie GH M43 di Panasonic destinato tradizionalmente sia alle riprese foto che particolarmente a quelle video.
La GH6 in particolare punta molto sul video ed ha ricevuto notevoli miglioramenti rispetto alla GH5. Innanzitutto ha finalmente un nuovo sensore CMOS da 25 Mpx che supera i 20 che per anni hanno caratterizzato la massima risoluzione delle fotocamere M43. Questo, insieme al nuovo elaboratore d’immagine Venus Engine ha consentito di raggiungere la ripresa video 5.8K con una durata di ripresa illimitata. Per supportare questo la GH6 è dotata di un sistema di raffreddamento del sensore con griglie di uscita dell’aria simile a quello della S1H.
Anche le caratteristiche fotografiche sono ottime con la stabilizzazione a 5 assi sul sensore, otturatore meccanico ed elettronico e una raffica che arriva a 14 fg/. L’autofocus è a rilevamento di contrasto con tecnologia DFD. Il corpo macchina è simile a quello della precedente GH5 e di dimensioni ampie per una M43, simile a quello di una fullframe per dimensioni e peso. Continua la lettura di Panasonic GH6: test
Fujifilm X-H2S: test
La X-H2S è stata presentata da Fujifilm come una fotocamera particolarmente veloce. Anche alcuni modelli precedenti, come le X-T3 e X-T4, sono fotocamere veloci, ma questa a detta del produttore lo è particolarmente.
Ricordo brevemente che la X-H2S è dotato di un sensore BSI-CMOS Xtrans Stacked di 5a generazione e vanta una velocità di raffica di ben 40 fg/s sia in jpeg che in raw ed un autofocus a rilevamento di fase in grado di seguire soggetti in movimento a questa velocità. Anche il mirino è stato adeguato a queste prestazioni consentendo una visione continua del soggetto senza oscuramenti durante lo scatto.
La X-H2S è dotata di un sensore X-Trans CMOS 5 retroilluminato e stacked da 26 Mpx, di un elaboratore d’immagine X-Processor 5. Il mirino ha 5,76 punti, l’otturatore elettronico arriva ad 1/32000. La ripresa video è 6,2K 30p e 4K 120p. L’autofocus ibrido dispone di 425 punti AF. Continua la lettura di Fujifilm X-H2S: test
Fujifilm X-T5: test
La X-T5 è l’ultima evoluzione della serie X-T, mirrorless dal disegno classico con ghiere per tempi e sensibilità come quelle che l’hanno preceduta. A differenza dei precedenti modelli però in questo caso Fujifilm ha fatto fare a questa versione un notevole salto evolutivo dal punto di vista tecnico. Il sensore è infatti un X-Trans BSI-CMOS di quinta generazione da 40 Mpx, lo stesso della X-H2, e l’elaboratore d’immagine è il più recente X Processor 5. Questo comporta oltre all’ovvio aumento della risoluzione un miglioramento di tutte le prestazioni, in particolare dell’autofocus. Anche la ripresa video è migliorata e arriva ai 6.2K oppure 4K a differenza della X-H2 che arriva al 8K.
Fujifilm inoltre ha ridotto anche le dimensioni del corpo, seppure di poco, rispetto alla X-T4 per differenziarla maggiormente dalla X-H2 e infatti definisce la X-T5, per le sue caratteristiche, una macchina per fotografi. Continua la lettura di Fujifilm X-T5: test
Sony A7 IV: test
La A7 IV è la quarta evoluzione di questa fortunata serie e presenta novità interessanti.
La più importante è il sensore che per la prima volta nella serie A7 supera i 24 Mpx per arrivare a 33. Poi c’è l’autofocus che riprende la tecnologia della A1 per migliorare ancora le già ottime prestazioni della A7 III. Anche la ripresa video è migliorata con la ripresa 4K 60/50p seppure in Super 35. Infine il corpo macchina ha un design leggermente diverso che riprende quello delle ultime mirrorless della casa, con dimensioni di qualche mm superiori alle precedenti. Ultima ma anche questa importante è la novità dell’adeguamento dei menu al nuovo standard Sony. Continua la lettura di Sony A7 IV: test
Sony A1: test
La A1 è l’ammiraglia delle mirrorless fullframe di Sony. E’ stata progettata per offrire il massimo in tutte le prestazioni, sia per risoluzione che per velocità di autofocus e di scatto, sia per le riprese video unendo così in un unico corpo macchina quelle che fino alla sua presentazione erano caratteristiche antitetiche.
Le sue caratteristiche all’avanguardia per molti aspetti sono ancor oggi insuperate. La prima è il sensore da 50 Mpx BSI-CMOS “stacked”, poi l’otturatore elettronico che grazie al sensore “stacked” e in unione al doppio elaboratore Bionz XR raggiunge un’elevata velocità di lettura e infine l’autofocus ibrido con 759 punti AF. Il tutto si traduce in una prestazione di 30 fg/s in raffica senza oscuramento del mirino che consente di seguire il soggetto in live view, con fotogrammi da 50 Mpx. Completano il tutto la stabilizzazione integrata sul sensore a “5 assi”, il doppio alloggiamento per schede CFexpress tipo A e SD UHS II, la ripresa video 8K, l’autonomia di 530 scatti ed il corpo sigillato e protetto, pur mantenendo le ridotte dimensioni della serie A7/A9. Continua la lettura di Sony A1: test
Nikon Z6 II: test
La Z6 II è l’evoluzione del precedente modello Z6 di cui conserva i notevoli pregi, migliorandone alcune caratteristiche. Il più richiesto ed atteso miglioramento è sicuramente il doppio alloggiamento per schede di memoria che affianca a quello per XQD o CF Express quello per schede SD UHS II di uso molto più comune e di costo inferiore. In questo modo è possibile salvare in doppia copia gli scatti e i video per motivi di sicurezza oppure suddividere raw e jpeg o foto e video.
Altra notevole differenza sono i due processori di elaborazione immagine EXPEED 6 e i buffer più rapidi e capienti, per supportare la rapida ripresa in sequenza che ora porta la Z6 II ad essere competitiva come velocità di scatto con le concorrenti. Anche l’autofocus è stato perfezionato con per adeguarsi a queste prestazioni, non solo per le foto, ma anche per il video che ora può essere 4K 60p.
Il corpo è rimasto invariato con le dimensioni abbastanza compatte ed il peso contenuto. Continua la lettura di Nikon Z6 II: test