La EOS R8 è alla base del catalogo mirrorless fullframe di Canon. Riprende esteticamente la precedente EOS RP e quindi è piccola e compatta ed anche molto leggera. Le sue caratteristiche fotografiche però sono diverse e migliorate sotto molti aspetti. Il sensore di immagine, di formato fullframe, è un CMOS da 24 Mpx, con una risoluzione inferiore a quella della RP, 26 Mpx, differenza poco significativa, mentre l’elaboratore d’immagine Digic X migliora l’autofocus, consente l’otturatore elettronico fino a 1/16000, la raffica a 40 fg/s e migliora molto la ripresa video. Dispone di mirino elettronico con 2,36 Mpx, e di schermo orientabile in tutte le direzioni come la RP. Le sue caratteristiche sono però valide ed interessanti ed unite al prezzo del corpo ridotto ne fanno una fotocamera adatta ad iniziare nel mondo delle mirrorless fullframe sia per nuovi utenti sia per chi già possiede fotocamere ed obiettivi del sistema Canon.
La R8 è una fotocamera molto compatta e leggera. Rispetto ad altre mirrorless fullframe il corpo è poco sviluppato in altezza, anche abbastanza sottile, con solo un’impugnatura piuttosto pronunciata sulla destra e molto leggero, anzi il più leggero fra tutte le fullframe. Questo contrasta un po’ con gli obiettivi RF attualmente disponibili che tendono ad essere grandi e ingombranti e fanno quasi passare in secondo piano il corpo rispetto alle loro dimensioni. C’è da dire però che Canon sta presentando nuovi obiettivi di dimensioni, peso e costi più contenuti e quindi più adatti ad una fotocamera come questa R8.
Le caratteristiche principali della R8 sono:
– sensore fullframe CMOS da 24 Mpx
– processore Digic X
– innesto obiettivi Canon RF
– autofocus ibrido a rilevamento di fase e di contrasto con tecnologia Dual Pixel AF, 4897 punti AF raggruppati in 1053 aree e rilevamento volti, occhi, animali, auto, bici, uccelli, aerei, treni
– sensibilità da 100 a 102400 ISO con estensioni a 50 e 204800
– mirino elettronico con 2,36 Mpx, copertura 100 % e ingrandimento 0,7x
– schermo da 3″ con 1.620.000 pixel orientabile in tutte le direzioni
– otturatore a funzionamento meccanico con tempi da 30 secondi a 1/4000 e elettronico fino a 1/16000
– raffica fino a 40 fg/s a pieno formato
– video 4K a 3840×2160 pixel e Full HD con audio stereo
– prese per microfono, cuffia, HDMI e USB
– sistema di pulizia del sensore a vibrazione ultra sonica
– connessioni wi-fi e Bluetooth
– dimensioni 133x86x70 mm
– peso 461 grammi
La EOS R8 costa 1.679 € solo corpo e 1.890 € con lo zoom 24-50/4,5-6,3 IS.
Descrizione
L’aspetto della EOS R8 è particolare: è molto bassa con una sporgenza del mirino centrale appena accennata che sembra appiattito appena sopra il grande innesto RF che ad obiettivo smontato domina il frontale. Questo però non ha influito sul numero, disponibilità e disposizione dei comandi che seguono i classici schemi Canon e rendono disponibili due ghiere di comando come nei modelli superiori.
Questo appare evidente in confronto con la EOS R6 II.
Se la si confronta con la Sony A7C II si vede però che questa è molto più piccola e compatta, anche se non più leggera per la sua costruzione totalmente metallica.
Inizio la descrizione dal frontale.
A destra del bocchettone d’innesto degli obiettivi c’è il pulsante di sblocco. A sinistra in alto si vede il led che funziona da illuminatore ausiliario per l’autofocus, indicatore per l’autoscatto e ricevitore per il telecomando. In cima all’impugnatura il pulsante di scatto.
Sulla calotta superiore a sinistra c’è l’interruttore per commutare il funzionamento da foto a video.
Al centro sopra la piccola sporgenza del mirino c’è la slitta per il flash o altri accessori.
Proseguendo verso destra troviamo la manopola delle modalità di funzionamento: A* totalmente automatico con scelta automatica delle scene, Fv AE a priorità flessibile che consente di impostare tempo di scatto, diaframma, sensibilità più la compensazione dell’esposizione regolando automaticamente il parametro o i parametri non scelti, P esposizione programmata, Tv priorità dei tempi, Av priorità dei diaframmi, M manuale, B posa, C1 C2 modalità di scatto personalizzate, Filtri creativi, SCN per scegliere le scene e Auto ibrida per scattare un breve video prima di ogni scatto per creare un video diario. Poi c’è la ghiera di comando posteriore con coassiale l’interruttore di accensione combinato con il Lock per il blocco dei comandi che evita di modificarli inavvertitamente. Davanti a questa c’è il pulsante rosso per la ripresa video.
Sull’impugnatura c’è la ghiera di comando anteriore e un piccolo pulsante M-Fn che visualizza, nello schermo o nel mirino, un piccolo menu rapido per impostare sensibilità ISO, modalità di scatto, bilanciamento del bianco e compensazione esposizione per il flash. Il pulsante di scatto si intravede sulla punta dell’impugnatura.
Nella parte posteriore, dove i comandi sono tutti concentrati in alto e a destra, in alto a sinistra c’è solo il pulsante di richiamo dei menu.
Poi al cento il mirino con sulla sinistra la rotella per la correzione diottrica e a destra il sensore per rilevare l’occhio del fotografo. A destra del mirino i forellini dell’altoparlante.
Sul lato desto in alto c’è il pulsante AF ON per l’attivazione dell’autofocus indipendentemente dal pulsante di scatto. Poi all’estrema destra il pulsante * per il blocco dell’esposizione e messa a fuoco e sotto quello per selezionare e poi spostare il punto o la zona AF con le ghiere di comando o con i tasti del pad.
Scendendo in basso a fianco dello schermo c’è il pulsante Info che consente di modificare le informazioni visualizzate nello schermo o nel mirino. Scendendo si trova il pad a quattro vie con al centro il pulsante per la conferma delle scelte e per richiamare il menu rapido. I tasti servono solo per spostarsi nei menu, fra le opzioni del menu rapido e per spostarsi sull’ingrandimento di una foto visualizzata. Infine in basso ci sono i pulsanti per la revisione delle foto e per la loro cancellazione.
Sul lato destro non c’è nulla.
Sul lato sinistro ci sono dietro tre sportellini gommati in alto la presa per il telecomando, in basso quelle per microfono e cuffia e dietro quelle HDMI e USB.
Sul fondello c’è l’attacco a vite per il treppiede allineato con l’obiettivo e lo sportello dell’alloggiamento della batteria agli ioni di litio e della scheda SD.
In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile LP-E17
– caricabatteria LC-E17E con cavo
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– la cinghia a tracolla
Il software per visualizzare le foto e quello per la conversione raw, Digital Photo Professional, deve essere scaricato dal sito Canon.
Come accessori opzionali si possono avere:
– batteria supplementare LP-E17
– ricevitore GPS GP-E2
– vari flash Canon
– microfono stereo direzionale DM-E1
– trasmettitore per flash esterni Speedlite ST-E3_RT
Modalità di funzionamento
Schermate
Menu rapido
Menu
Uso in pratica
La R8 che ho avuto a disposizione era dotata dello zoom RF 24-50 mm f/4,5-6,3 IS. E’ l’obiettivo con cui è venduta in kit.
A prima vista la EOS R8 sembra una fotocamera economica e le sue dimensioni fanno pensare più ad una APS che ad una fullframe. Anche il rivestimento esterno del corpo, in plastica, non depone a suo favore. Le sue caratteristiche tecniche però la pongono su un livello superiore e come vedremo nella prova ha delle buone qualità.
L’insieme della R8 con lo zoom 24-50 è molto piccolo e leggero per una fullframe. Il corpo macchina, come detto, è compatto e ugualmente l’obiettivo ed è facile impugnare la macchina con una sola mano quando si scatta, anche se questo non si dovrebbe fare. Anche il numero di comandi presenti sul corpo non è elevato e questo può essere motivato dalle dimensioni ridotte e dal fatto che si tratta di una fotocamera orientata più ai fotoamatori che ai professionisti. Vediamo comunque in dettaglio come si presenta nell’uso pratico.
Corpo macchina
Ha un aspetto particolare con dimensioni più o meno standard il larghezza e profondità per una mirrorless fullframe, ma con un’altezza ridotta. E’ costruito con un telaio interno metallico e un rivestimento esterno in plastica; probabilmente policarbonato, liscio con un trattamento zigrinato dove cadono le dita del fotografo, cioè sull’impugnatura e sulla parte posteriore destra dove ci sono i principali comandi.
Il tutto da una sensazione di economicità che non si addice ad una fotocamera del suo costo e del suo livello.
Comandi
I comandi sono abbastanza semplificati anche se alla fine, con un po’ di pratica, si riesce ad impostare la fotocamera abbastanza rapidamente secondo le proprie esigenze.
Le modalità di scatto si impostano con l’apposita manopola, come in quasi tutte le digitali e i tempi, diaframmi o il “program shift” si possono regolare con le due ghiere di comando. Non ci sono però comandi diretti per sensibilità ISO, bilanciamento del bianco e compensazione dell’esposizione e non è possibile personalizzare per questo uso i pulsanti del pad a quattro vie che servono solo per navigare nei menu e per spostare i punti AF. Le uniche possibilità sono quella di usare il pulsante M-Fn per richiamare, nello schermo o nel mirino, un piccolo pannello menu che consente di regolare Sensibilità, bilanciamento del bianco, modalità di scatto e compensazione esposizione flash, oppure in alternativa premere il pulsante SET che attiva il menu rapido. In questo sono disponibili tutti i principali controlli. Per spostarsi da un controllo all’altro è necessario usare i tasti alto/basso del pad, mentre per regolare i singoli valori si devono usare i tasti destra/sinistra. E’ un modo di impostazione lento e macchinoso che in certe circostanze potrebbe far perdere qualche occasione fotografica. Lo stesso si deve fare per impostare la modalità di scatto, singola, a raffica o autoscatto o per la modalità autofocus, spot AF più piccolo di un punto, punto AF, punto AF espanso, Zona AF o rilevamento dei volti ed occhi. Per lo spostamento del punto di messa a fuoco invece si può usare l’apposito pulsante all’estrema destra del dorso che consente poi di spostare i punti AF con i tasti del pad; anche qui però è necessari compiere una doppia azione.
I conclusione l’assenza di comandi diretti e di un joystick si fa sentire e le impostazioni della fotocamera risultano poco pratiche e macchinose. Sembra che la EOS R8 sia stata progettata per un uso prevalente in totale automatismo.
Menu
I menu sono quelli classici Canon, un po’ semplificati rispetto alle fotocamere professionali. Sono suddivisi in quelli relativi all’immagine, 10 pagine, all’autofocus, 6 pagine, alla visualizzazione ed elaborazione, 4 pagine, alle connessioni, 2 pagine, alle impostazioni e personalizzazione della fotocamera, 5 pagine e alle modalità di funzionamento, 5 pagine. Infine è possibile definite un menu utente. I menu si navigano con le ghiere di comando i tasti del pad muovendosi orizzontalmente tra le pagine e verticalmente tra le singole opzioni.
Complessivamente sono abbastanza chiari e comprensibili, anche se non ci sono menu separati per foto e video.
Mirino
Il mirino, di tipo OLED, ha una risoluzione di 2,36 Mpx, ormai da considerare di base, e un’estrazione pupillare di 22 mm. La correzione diottrica varia da -4 a +1 diottrie. La risoluzione ed il dettaglio sono buoni e l’ingrandimento adeguato per vedere bene l’immagine che è grande quanto o più di quella di un mirino di una reflex fullframe. Nel mirino è possibile vedere tutto quello che si vede sullo schermo, compresi tutti i menu, quindi anche in questo caso operare tutte le regolazioni senza staccare l’occhio. Inoltre si ha una copertura del 100 % utile se si ha la necessità di inquadrare con estrema precisione, come in macro. Altro vantaggio, come di tutti gli elettronici, è quello di poter vedere in anticipo l’esposizione e la sua compensazione, il bilanciamento del bianco e gli eventuali profili colore applicati e correggerli se del caso. Infine ha una caratteristica molto utile: quando si gira la fotocamera per un’inquadratura verticale le informazioni nel mirino si spostano rimanendo sempre sul lato in basso e in alto come per le inquadrature orizzontali. Il mirino non presenta scie o rallentamenti anche nel caso di soggetti in movimento veloce ne rumore bell’inquadrare scene in poca luce. E’ possibile visualizzare anche una livella elettronica.
Schermo
Lo schermo da 3″ con 1.620.000 pixel è sufficientemente nitido e abbastanza visibile anche in piena luce. Può essere utile per inquadrare e utilizzare i menu o quando si usa la macchina su treppiede. E’ orientabile in tutte le direzioni e anche verso l’avanti.
E’ sensibile al tocco e questo consente oltre che mettere a fuoco e scattare toccandolo ed alcune altre funzioni interessanti. E’ possibile infatti, quando si è con l’occhio al mirino, spostare il punto o l’area di messa a fuoco selezionati toccando lo schermo e spostandoli con il dito. E’ anche possibile selezionare se per questa funzione si userà la metà destra, sinistra, in alto o in basso dello schermo.
Otturatore
La R8 dispone di otturatore meccanico a controllo elettronico con tempi da 30 secondi a 1/4000 e elettronico fino a 1/16000. La modalità silenziosa per non far sentire lo scatto dell’otturatore può venire impostata da menu.
Stabilizzazione
Le R8 non è dotate di stabilizzazione sul sensore e si affida a quella sugli obiettivi come è stato tradizione per Canon fino alla presentazione delle EOS R5 e R6. Il 24-50 provato è però dotato di stabilizzazione ottica.
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.
Autofocus
L’autofocus della R8 è ibrido, a rilevamento di fase e contrasto che usa la tecnologia Canon Dual Pixel CMOS AF. Ha 4897 punti AF raggruppati in 1053 aree che coprono orizzontalmente l’88 % dell’inquadratura e verticalmente il 100 %. Sono selezionabili singolarmente in AF Spot, con la possibilità però di cambiare la dimensione del riquadro AF oppure con espansione ai 4 o 9 circostanti o di selezionare una zona AF. Lo spostamento dei punti o delle zone AF può essere fatto premendo l’apposito tasto all’estrema destra del dorso e poi con le ghiere di comando anteriore e posteriore, oppure meglio con i tasti del pad o infine ancora meglio con il tocco sullo schermo che alla fine si rivela l’opzione più rapida e comoda.
Le modalità di funzionamento possono essere AF One-Shot singola, AF Servo continua o manuale. La scelta può essere effettuata tramite il piccolo menu rapido che si attiva premendo il tasto MFn. L’autofocus dispone anche della rilevazione dei volti, occhi, animali, auto, bici, uccelli, aerei, treni sia in modalità singola che continua.
La sensibilità dell’autofocus è elevata arrivando a -5 EV, praticamente al buio, e dispone anche di un illuminatore ausiliario.
La messa a fuoco manuale può essere attivata solo agendo sull’apposito interruttore sull’obiettivo. In questo caso quando si agisce sulla ghiera di messa a fuoco l’immagine nel mirino o sullo schermo viene ingrandita per facilitare la messa a fuoco ed è disponibile l’evidenziazione dei contorni (focus peaking).
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.
Esposizione
La EOS R8 può funzionare in totale automatismo di esposizione usandola in modalità A+. In alternativa ha i classici modi Program, priorità dei tempi e manuale. A questi si aggiunge la modalità Fv flessibile. In questa modalità è possibile lasciare scegliere alla fotocamera i tre parametri di esposizione, tempi diaframmi e sensibilità e in questo modo il funzionamento sarà come in Program, oppure sceglierne uno, tempo diaframma o sensibilità e lasciare che la fotocamera imposti gli altri due, o sceglierne due e lasciare che la fotocamera decida il terzo o infine impostarli tutti e tre e in questo caso si lavora come in manuale. Non c’è molta differenza con quello che si può ottenere spostando l’apposita manopola su una delle varie modalità disponibili, con la modalità Fv l’unico vantaggio è che non si deve più spostare la manopola. Mi sembra un sistema che aggiunge poco alle funzionalità della macchina e forse anche questo pensato per chi ha poca esperienza.
La misurazione può essere valutativa collegata ai punti AF, media con pesata al centro, parziale al centro (circa 5,5 %) e spot (2,7 % al centro).
L’esposizione è stata sempre corretta in quasi tutte le situazioni con foto ben esposte e equilibrate sia con molta luce che di notte. In questa situazione ha mostrato di sovraesporre poco le foto, usando la misurazione valutativa, con una correzione al massimo di 2/3 di stop. In situazioni di forte contrasto come i controluce privilegia le luci salvaguardando le ombre. Questo produce in alcuni casi dei jpeg con ombre poco leggibili, ma se si usa il raw è possibile recuperarle facilmente senza perdere dettagli sulle alte luci che con una esposizione che apra le ombre andrebbero irrimediabilmente persi.
Sensibilità ISO
La sensibilità può essere regolata, automaticamente o manualmente, da 100 a 102400 ISO a passi di 1 stop o di 1/3 di stop e può essere estesa verso il basso fino a 50 e verso l’alto fino a 204800 ISO.
La regolazione automatica della sensibilità ISO consente di impostare un valore limite fisso del tempo di scatto oltre il quale la sensibilità deve essere aumentata oppure di farlo scegliere automaticamente in funzione della lunghezza focale dell’obiettivo anche zoom. Quando si usa la modalità di funzionamento Fv o quella manuale e si imposta la sensibilità automatica questo consente di impostare manualmente tempi e diaframmi affidando alla fotocamera la regolazione dell’esposizione agendo sulla sensibilità.
Bilanciamento del bianco
Può essere automatico, con prevalenza ambiente o bianco, oppure selezionato su sette valori prefissati. Si può anche impostare una regolazione personalizzata basata su una misurazione memorizzabile oppure regolarlo in gradi K°.
Si è dimostrato sempre corretto, sia di giorno che di notte e non ho dovuto mai apportare correzioni alle foto raw.
Formato foto
Le foto possono essere salvate in Jpeg Fine o Normal, HEIF, Raw, C-Raw, Dual Pixel Raw e Jpeg più Raw.
In Jpeg ed Heif si possono avere i formati 3:2, 4:3, 16:9 e 1:1 in varie dimensioni. Per il 3:2 L a 6000×4000 24 Mpx, M a 3984×2656 10,5 Mpx, S1 a 2976×1984 5,9 Mpx e S2 a 2400×1600 3,8 Mpx. E’ possibile anche usare un formato ritagliato, anche in raw, di dimensioni APSC (1,6x) a 3744×2496 9,3 Mpx o 2400×1600 3,8 Mpx.
Profili colore
La R8 dispone di alcuni profili colore che possono anche essere selezionati automaticamente: Standard, Ritratto, Paesaggio, Dettaglio fine, Neutro, Immagine fedele, Monocromatico più tre impostazioni definite dall’utente e memorizzabili.
Scene
Sano disponibili diverse scene selezionate automaticamente nella modalità di funzionamento A+ oppure manualmente nella modalità SCN. Sono: Ritratto, Foto di gruppo, Paesaggio, Sport, Bambini, Panning, Macro, Food, Ritratto notturno, Scatto notturno manuale, Controllo retroilluminazione HDR, Modalità silenziosa e Filtri creativi.
Flash
La R8 non dispone di un flash integrato. Questo come sempre può costituire una limitazione in quanto non si ha disponibile un piccolo flash da usare in situazioni di emergenza o come luce di schiarita in esterni.
Raffica
La EOS R8 dispone di uno scatto continuo in raffica, con l’otturatore meccanico, alla velocità di 6 fg/s per un numero di 1000 o più di jpeg o fino ad esaurimento della scheda di memoria oppure per un massimo di 85 raw o 180 C-Raw. Con l’otturatore elettronico invece si arriva alla velocità di 40 fg/s per 120 jpeg, 56 raw e 100 C-raw. Si può avere anche una preregistrazione a 30 fg/s per 0,5 secondi e 158 scatti.
Per le prestazioni vedere la rispettiva pagina.
Video
La ripresa video consente di riprendere video 4K a 3840×2160 pixel 60/50/30/25/24p a pieno formato oppure con un fattore di ritaglio 1,6x quasi pari al valore di ritaglio per l’APSC Canon. In questo caso l’angolo di campo degli obiettivi in video viene ridotto e ad esempio il 24-50 in prova per le riprese video si comporterebbe come un 39-75 mm. E’ poi disponibile una ripresa Full HD a 1920×1080 pixel 180/150/120/100/60/50/30/25/24p.
Il formato è MP4 con codec H265/HEVC o H264/AVC e il bit rate massimo è 230 Mbps. La durata massima della registrazione è di 2 ore. I video possono essere salvati internamente su scheda a 8 bit 4:2:0 mentre tramite l’uscita HDMI possono essere salvati su un dispositivo esterno a 8 bit in 4:2:0 non compresso o abilitando Clog3/HDR 4:2:2 a 10 bit.
Nella registrazione l’esposizione può essere automatica o manuale e si può usare anche la funzione HDR. La messa a fuoco sfrutta il Dual Pixel AF ed è continua AF Servo con anche l’individuazione di volti ed occhi, animali e veicoli vari, oppure può essere manuale con l’ausilio dell’evidenziazione dei contorni.
La ripresa si attiva posizionando l’apposito interruttore nella posizione video e premendo il pulsante rosso, ma può essere attivata anche nelle altre modalità di scatto. C’è anche la possibilità di estrarre una foto jpeg da 8,3 Mpx dal video 4K.
Connessione
Sono disponibili le connessioni wifi e Bluetooth. Con il wifi è possibile controllare la fotocamera da remoto tramite l’app Canon Camera Connect e uno smartphone o tablet e di trasferire le foto scattate sia con la connessione wi-fi che con quella Bluetooth. Il Bluetooth consente di mantenere attiva una connessione con uno smartphone, tablet o computer per il trasferimento continuo delle foto.
Batteria e caricamento
Le R8 è dotata di una batteria agli ioni di litio LP-E17 con una capacità di circa 370 scatti.
Il consiglio è comunque di munirsi di una seconda batteria e di ricaricarle spesso se si prevede di scattare molte foto o riprese video lunghe. La ricarica può essere effettuata con il caricabatteria LC-E17E fornito in dotazione.
La batteria può essere caricata anche tramite la connessione USB.
Obiettivi
la gamma di obiettivi EOS RF comprende attualmente 46 ottiche suddivisibili fra quelle più amatoriali e quelle professionali.
Fra le prime ci sono i focale fissa RF 16/2,8 STM 359 €, RF 24/1,8 Macro IS STM 790 €, RF 28/2,8 STM 338 €, RF 35/1,8 Macro IS STM 535 €, RF 50/1,8 STM 229 € e RF 85/2,0 Macro IS STM 719 €.
Fra gli zoom RF 15-30/4,5-6,3 IS STM 729 €, 24-50/4,5-6,3 IS STM 419 €, RF 24-105/4,0-7,1 IS 490 €, RF 24-240/4,0-6,3 IS 979 € e RF 100-400/5,8-8,0 IS USM 709 €. Infine i due tele RF 600/11 IS 709 € e 800/11 IS 1.029 €.
Fra quelli professionali i focale fissa RF 35/1,4 VCM 1.989 €, RF 50/1,2 L USM 2.599 €, RF 50/1,4 VCM, RF 85/1,2 L USM 2.970 €, RF 85/1,2 DS L USM 3.799 e RF 135/1,8 L IS USM 2.474 €. Poi tre supertele RF 400/2,8 L IS USM 13.600 €, RF 600/4,0 L IS USM 14.650 € e RF 800/5,6 L IS USM.
Fra gli zoom professionali RF 10-20/4,0 L IS STM 2.770 €, RF 15-35/2,8 L IS USM 2.299 €, RF 14-35/4,0 L IS USM 1.799 €, RF 24-70/2,8 L IS USM 2.369 €, RF 28-70/2,0 L USM 3.319 €, RF 28-70/2,8 IS STM 1.358 €, RF 24-105/2,8 L IS USM 3.759 €, RF 24-105/4,0 IS USM 1.369 € ,R F 70-200/4,0 IS USM 1.655 €, RF 70-200/2,8 L IS USM 2.790 €, RF 100-500/4,5-7,1 L IS USM 3.150€ e RF 200-800/6,3-8,0 IS USM 2.499 €.
Da altri produttori non ci sono obiettivi autofocus, ma solo alcuni Laowa, Samyang, 7artisan e TTartisan a fuoco manuale.
Se si ha la necessità di altri obiettivi si può usare uno degli anelli adattatori Canon e gli obiettivi per reflex EF. Gli adattatori sono EF-EOS R 229 €, EF-EOS R Control ring 200 € e EF-EOS R Filter Drop-in con polarizzatore 349 € con ND variabile 449 €.
Sulla R8 poi, come sulle tutte le altre mirrorless, è possibile montare obiettivi di reflex o di altre fotocamere con appositi anelli adattatori, grazie allo spessore ridotto del corpo. Naturalmente si perde l’autofocus e l’esposizione deve essere regolata in manuale o a priorità dei diaframmi.
Per la EOS R8 che è un modello base fra le mirrorless fullframe di Canon sono naturalmente più adatti gli obiettivi più leggeri ed economici, sia ovviamente per motivi di costo sia perché sono di dimensioni e peso più ridotto e si adattano meglio al corpo della fotocamera.
Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2.
Le foto di prova sono suddivise in due gruppi: foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 204800 ISO, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 ISO. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia raw compresso senza perdite che ho convertito con CaptureOne.
====>> Prestazioni & conclusione
















































































































