Nikon Z50 II: test

La Z50 II è la nuova versione della Z50, la prima mirrorless APS di Nikon, con diverse novità. La prima e più importante è l’adozione dell”elaboratore d’immagine Expeed 7, lo stesso di tutte le nuove Nikon comprese le ammiraglie Z8 e Z9, che porta benefici per l’autofocus e la qualità d’immagine. Anche l’autofocus è cambiato ed ora ha 231 punti AF invece che 209. Dal punto di vista del corpo macchina l’unica novità è lo schermo ora orientabile in tutte le direzioni invece che solo ribaltabile in alto e in basso. Per il resto rimangono le caratteristiche del modello precedente per il mirino, la velocità di raffica, il video, per il quale è stata aggiunta però la presa per cuffia, ed il piccolo flash incorporato. Rimangono la batteria En-EL25a, ma l’autonomia diminuisce presumibilmente per il maggiore consumo del nuovo elaboratore d’immagine, l’assenza della stabilizzazione sul sensore e la protezione da polvere ed acqua. Le dimensioni e soprattutto il peso sono un po’ aumentati.

Il sensore APS (23,5×15,6 mm) è sempre lo stesso con 21 Mpx. L’innesto obiettivi è il Nikon Z uguale a quello delle sorelle fullframe, con le quali quindi è possibile scambiare gli obiettivi. Anche lo schema dei comandi è simile.

In sintesi le caratteristiche principali della Z50 II sono:

– sensore APS (DX) CMOS da 21 Mpx
– elaboratore d’immagine Expeed 7
– innesto obiettivi Nikon Z
– possibilità di montare gli obiettivi Nikon F con l’adattatore FTZ
– autofocus a rilevamento di fase con 231 punti AF e copertura del 90 % dell’area inquadrata
– assistenza alla messa a fuoco manuale anche con evidenziazione dei contorni
– sensibilità ISO da 100 a 51200 ISO con estensione a 204800
– mirino elettronico con 2,36 Mpx, copertura 100 € e ingrandimento 0,68x
– schermo da 3,2″ orientabile in tutte le direzioni e sensibile al tocco con 1.040.000 pixel
– otturatore meccanico con tempi da 30 secondi a 1/4000 e sincro X 1/200 e elettronico fino a 1/4000
– possibilità di usare la prima tendina elettronica con tempi limitati a 1/2000
– velocità di raffica fino a 11 fg/s
– ripresa video 4K 3840×2160 pixel 30/25/24p o Full HD 120/100/60/50/30/25/24p in formato MOV o MP4 con compressione H.264 o H265
– possibilità di stabilizzazione elettronica del video
– ingresso microfono, uscita cuffia e video HDMI
– connessione wi-fi e Bluetooth
– usa schede SD UHS II
– autonomia batteria 250 scatti
– corpo protetto da polvere ed acqua
– dimensioni 127x97x67mm
– peso 550 grammi con batteria

La Z50 II costa 899 € solo corpo, 1.079 € con lo zoom 16-50 VR e una scheda SDXC da 128 Gb, 1.249 € con il 16-50 e il 50-250 e scheda da 128 Gb e 1.328 € con il 18-140 e scheda da 128 Gb.

Confrontandola con la Z50 si vede che la Z50 II è un po’ più squadrata e leggermente più grande.

Se la si confronta con le alternative della stessa fascia si vede che la Z50 è comunque la più grande e pesante, anche se di poco, del gruppo non smentendo così la tendenza di sempre di Nikon di fare fotocamere grandi e massicce.

Z50 II e 16-50/3,5-6,3 VR 685 g, Canon EOS R10 e 18-45 IS 559 g.

Z50 II e 16-50/3,5-6,3 VR 685 g, Fujifilm X-S20 e 15-45/3,5-5,6 OIS 553 g.

Z50 II e 16-50/3,5-6,3 VR 685 g, Sony A6400 e 16-50/3,5-5,6 OSS 519 g.

Ultimamente Nikon ha presentato un nuovo zoom Z DX di alta luminosità 16-50/2,8.In questo caso però è riuscita a contenere le dimensioni che sono analoghe alle alternative.

Z50 II e 16-50/2,8 VR 880 g, Fujifilm X-S20 e 16-55/2,8 II 901 g.

Z50 II e 16-50/2,8 VR 880 g, Sony A6400 e 16-55/2,8 G 897 g.

Descrizione e comandi

La Z50 II assomiglia molto alle altre mirrorless Nikon della serie Z pur in dimensioni più ridotte. Ha un aspetto tipicamente Nikon caratterizzato dall’impugnatura sagomata sul lato destro con la tipica striscia rossa. Il corpo ben costruito in lega di magnesio e ben finito, è rivestito da una morbida gomma zigrinata nelle parti dove non ci sono comandi. Questi seguono lo schema delle mirrorless fullframe Nikon, ma con alcune varianti.

Inizio la descrizione dalla parte frontale.

Sul frontale a destra dell’obiettivo c’è il pulsante di sblocco; da notare che l’obiettivo si sblocca ruotandolo verso sinistra, come in tutte le Nikon, al contrario di tutte le altre fotocamere.

Sulla sinistra ci sono due pulsanti Fn personalizzabili che per scelta predefinita servono a regolare Fn1 il bilanciamento del bianco e Fn2 la modalità di messa a fuoco fra AFS, AFC, AFF e MF.

Più in alto a fianco dell’impugnatura c’è l’illuminatore ausiliario a LED per la messa a fuoco che funziona anche come segnalatore dell’autoscatto. Sull’impugnatura si vede la ghiera di comando anteriore.

Sulla calotta superiore a sinistra del mirino ci sono i fori per l’altoparlante.

Sul mirino, che sporge in modo rilevante dal corpo c’è la slitta per un flash esterno o altri accessori. Nella sua parte superiore è contenuto anche un piccolo flash integrato apribile con la levetta sulla sinistra. Simmetricamente sulla destra c’è una rotella per la regolazione diottrica dell’oculare.

Seguendo verso destra c’è la manopola delle modalità di funzionamento con le seguenti posizioni: Auto (modalità totalmente automatica), P (program), S (priorità dei tempi), A (priorità dei diaframmi), M (manuale), U1 U2 e U2 per memorizzare le impostazioni utente e SCN (scene). Coassiale a questa manopola c’è una levetta che commuta la ripresa da foto a video. All’estrema destra poi c’è la ghiera di comando posteriore. Davanti a questa c’è un pulsante dedicato al richiamo dei “picture control”.

Sull’impugnatura troviamo il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione nella posizione migliore e più comoda. Dietro ci sono tre pulsanti: a sinistra quello rosso per attivare la ripresa video, ma riassegnabile, al centro quello per la regolazione della sensibilità ISO e a destra quello per la compensazione dell’esposizione.

Nella parte posteriore troviamo sulla sinistra in alto il pulsante per la scelta delle modalità di scatto, singola, raffica, bracketing e a fianco quello per la cancellazione delle foto.

Al centro c’è il mirino con sotto il sensore per la commutazione automatica fra questo e lo schermo.

Alla sua desta un pulsante per la commutazione della visione da schermo a mirino.

Spostandosi verso destra c’è in alto un pulsante per scegliere le informazioni visualizzate nello schermo o nel mirino. Alla sua destra c’è un pulsante per il blocco della messa a fuoco e dell’esposizione o di una delle due a scelta secondo la personalizzazione da menu.

Gli altri comandi sono tutti in basso. Per primo troviamo il pulsante i che serve per richiamare il menu rapido che consente facilmente di regolare la maggior parte delle funzioni della fotocamera; poi il pad a 8 vie che serve per lo spostamento del punto o dell’area di messa a fuoco e per navigare nei comandi e nei menu. Al suo centro il pulsante OK di conferma che ha anche la funzione, in ripresa, di riportare il punto o l’area autofocus al centro. Più in basso quattro pulsanti: quelli contraddistinti da + e – servono per ingrandire o rimpiccolire le immagini in revisione o l’area di messa a fuoco in manuale. Poi c’è il pulsante per il richiamo dei menu e quello per la revisione delle foto.

Sul lato destro non c’è nulla.

Su quello sinistro, dietro a due sportellini in gomma le prese HDMI, USB, per la cuffia e per il microfono.

Sul fondello c’è l’attacco a vite per il treppiede, coassiale con l’obiettivo, e lo sportello dell’alloggiamento della batteria e della scheda SD.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile EN-EL25a
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– la cinghia a tracolla AN-DC19
– Il manuale sintetico
– un cavo USB
– il copri slitta accessori

Modalità di funzionamento

Schermate

Menu rapidi

Menu

Uso in pratica

La Z50 II provata era dotata dello zoom Nikkor Z DX 16-50 mm f/3,5-6,3 VR.
L’insieme sia con il 16-50 è molto leggero e compatto e consente di trasportare il tutto in una borsa piuttosto piccola.

Corpo e obiettivo

Il corpo macchina, costruito in lega di magnesio, è piccolo e compatto, a forma di parallelepipedo con due sporgenze, quella del mirino sopra la calotta e molto rilevante perché contiene anche il flash e quella dell’impugnatura grande e ben sagomata che consente una presa facile e sicura. La finitura è di buona qualità con l’impugnatura e tutte le parti dove possono essere appoggiate le dita rivestite da gomma morbida zigrinata. L’innesto in formato Nikon Z domina il frontale e la sua circonferenza deborda quasi dalla parte superiore invadendo un po’ la parte frontale del mirino. L’uso di questo innesto però garantisce la possibilità di usare anche gli obiettivi mirrorless Z per fullframe. Come in tutte le Nikon la rotazione per montare l’obiettivo avviene in modo antiorario, al contrario di tutte le altre fotocamere.

Comandi

I comandi seguono uno schema abbastanza simile a quello delle mirrorless fullframe serie Z con qualche differenza dovuta alle minori dimensioni del corpo e con qualche semplificazione. Chi è abituato alle ultime Nikon, anche reflex, si ritroverà abbastanza facilmente con la Z50 II. Le differenze principali rispetto alla Z50 sono l’inserimento di un pulsante per le modalità di scatto in a alto a sinistra, lo spostamento accanto a questo di quello per la cancellazione delle foto, sostituito dal pulsante per l’ingrandimento della visualizzazione, di quello “i” sopra il pad e di quello per la commutazione fra schermo e mirino alla destra del mirino.
Per ogni regolazione esiste un comando diretto che può essere azionato anche con l’occhio al mirino premendo l’apposito pulsante ed azionando la ghiera di comando anteriore o posteriore. Un’osservazione però è necessaria: nella Z50 II, come in tutte le Nikon, quando si preme un pulsante per accedere ad una regolazione per poi effettuarla ruotando l’apposita ghiera è necessario continuare a tenere premuto il pulsante agendo quindi con due dita, il medio e l’indica per la ghiera anteriore, l’indice e il pollice per quella posteriore. Questo è un po’ scomodo e costringe ad alcune acrobazie con le dita rallentando l’operatività; sarebbe meglio che una volta premuto il pulsante la relativa regolazione rimanesse attiva per alcuni secondi come avviene in altre fotocamere. Fatta un po’ l’abitudine a questa modalità di funzionamento però la regolazione risulta rapida e facile e i pulsanti, sia quelli sul frontale che quelli sull’impugnatura sono facilmente distinguibili. Unico altro appunto è la mancanza di due pulsanti separati per il blocco della messa a fuoco: ce n’è uno solo che può essere dedicato a l’una o all’altra o a entrambe.
Quando si deve effettuare qualche regolazione non accessibile con un pulsante si rivela molto utile il menu rapido, accessibile dal pulsante “i” e utilizzabile facilmente anche con l’occhio al mirino.

Menu

I menu sono nello stile Nikon, molto semplici e chiari e senza troppe nidificazioni. Dopo le impostazioni iniziali non è quasi mai necessario entrarvi grazie ai comandi diretti ed al menu rapido. Se si usa il menu al successivo utilizzo questo si apre allo stesso punto dove lo si era lasciato, per me un’impostazione sicuramente comoda.

Mirino

Il mirino ha una risoluzione base, non molto elevata, ma in linea con le alternative; anche l’ingrandimento non è alto. Consente però una buona visualizzazione della profondità di campo. Non presenta scie o riflessi anche inquadrando di notte fonti luminose intense. In alto e in basso sono visibili tutte le informazioni di regolazione, fuori dall’inquadratura.

Schermo

E’ orientabile in tutte le direzioni. E’ sensibile al tocco consentendo di mettere a fuoco e scattare toccando con un dito il soggetto. Non consente però di spostare il punto di messa a fuoco con l’occhio al mirino. E’ abbastanza luminoso e brillante da essere visibile abbastanza bene anche al sole.

Stabilizzazione

La Z50 II non è dotata di stabilizzazione sul sensore a differenza delle analoghe fullframe. Alcuni obiettivi del corredo Nikon Z DX però sono stabilizzati otticamente come il 16-50 in prova.
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.

Autofocus

L’autofocus è ibrido a rilevamento di fase con pixel appositi sul sensore e di contrasto. Dispone di 231 punti AF che coprono il 90 % dell’inquadratura sia in orizzontale che in verticale. Può funzionare su AFS autofocus singolo, AFC autofocus continuo da quando si preme a metà il pulsante di scatto e AFA con scelta automatica a secondo del soggetto. La messa a fuoco può essere effettuata con la scelta automatica dei punti AF su tutta l’area dell’inquadratura, oppure su due zone spostabili a piacere, una più ampia ed una piccola ed infine su un singolo punto anche questo rilocabile. Le dimensioni delle zone sono fisse. E’ disponibile anche la funzione per l’individuazione dei volti e degli occhi dei soggetti, di animali, uccelli, veicoli e aerei. Quando è individuato un volto è messo a fuoco l’occhio più vicino, ma si può cambiare occhio premendo il pad seguendo la freccia al suo fianco, a destra o sinistra. Lo stesso si può fare quando ci sono più volti nella stessa inquadratura.
Si può anche usare la messa a fuoco manuale ed in questo caso è disponibile un’assistenza alla messa a fuoco con delle frecce che indicano in che direzione ruotare la ghiera e un pallino bianco che indica quando la messa a fuoco è corretta sul punto AF selezionato. Per aiutare la messa a fuoco manuale è poi disponibile l’ingrandimento dell’immagine ottenibile premendo i pulsanti + e – posti lateralmente in basso. Sovrapposta all’inquadratura, in basso, appare un’approssimativa scala delle distanze.
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.

Otturatore.

E’ meccanico e elettronico con tempi da 30 secondi a 1/4000 più la posa B. Si può scegliere anche il funzionamento con la prima tendina elettronica per azzerare completamente le vibrazioni allo scatto, ma in questo caso il tempo più veloce è 1/2000. Il tempo di sincronizzazione per il flash è di 1/200.

Esposizione

L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto, oppure con le modalità Program o a priorità dei tempi o dei diaframmi e manuale quando necessario. La sua misurazione è del tipo Matrix, che da buoni risultati nella maggioranza dei casi, oppure con misurazione ponderata centrale, spot o ponderata sulle alte luci.
E’ sempre molto equilibrata anche in condizioni di forte contrasto o controluce come ho potuto verificare con molti dei miei scatti. Nelle scene notturne la tendenza a sovraesporre, usando la misurazione Matrix, rispetto alla luminosità reale della scena è ridotta ed di solito basta una correzione di 2/3 di stop.

Bilanciamento del bianco

Prevede le classiche posizioni per luce diurna, ombra, nuvoloso, flash e innumerevoli posizioni per vari tipi di luci artificiali. Si può anche effettuare una misura e memorizzarla, sono previsti fino a 6 misure, o tararlo in gradi Kelvin.
Una funzione utile è la possibilità di scegliere se nel funzionamento automatico preservare il bianco, oppure l’atmosfera o un giusto compromesso.

Formato foto

Le foto possono essere di formato 3:2 nativo del sensore, oppure 16:9 e 1:1. Nel caso del rapporto 3:2 possono avere le dimensioni L 20,7 Mpx, M 11,6 Mpx, S 5,2 Mpx.
Il formato può essere jpeg con tre livelli di qualità, Fine Normal o Basic oppure, o anche contemporaneamente, raw a 12 o a 14 bit con compressione senza perdita.

Profili colore

Nikon li chiama “picture control”. Se ne possono impostare diversi, oltre alla scelta automatica: Standard, Neutro, Saturo, Monocromatico, Monocromatico uniforme, Monocromatico toni profondi, Ritratto, Ritratto con toni ricchi, Paesaggio e Uniforme. Se ne possono poi creare personalizzati o scaricarli dal sito Nikon Imaging Cloud.

Oltre a questi sono disponibili 20 Creative Picture Control per i fotografi creativi che vogliono conferire alle foto un aspetto particolare per tonalità, colore, saturazione ed altro. Sono: CV01 Sogno, CV02 Mattino, CV03 Pop, CV04 Festa, CV05 Crepuscolo, CV06 Sbiadito, CV07 Solitudine, CV08 Sbiancato, CV09 Malinconia, CV10 Purezza, CV11 Denim, CV12 Vivace, CV13 Seppia, CV14 Blu, CV15 Rosso, CV16 Rosa, CV17 Carboncino, CV18 Matita, CV19 Bitonale e CV20 Nero.

I picture control possono essere richiamati dal pulsante dedicato sulla calotta.

Flash

La Z50 II dispone di un flash integrato alloggiato sopra il mirino. Per attivarlo deve essere aperto manualmente. Il funzionamento è automatico con l’esposizione controllata dalla fotocamera ed eventualmente con la funzione per eliminare gli occhi rossi. Prevede anche la sincronizzazione sulla seconda tendina.
La sua potenza pur non essendo molto alta, numero guida 7 a 100 ISO, è in grado di illuminare un ambiente medio o di servire come luce di schiarita in esterni.
In aggiunta si possono però utilizzare tutti i flash del sistema Nikon CLS con cui è perfettamente integrata.

Raffica

La Z50 II dispone di diverse velocità di raffica. Con l’otturatore meccanico: bassa L regolabile da 1 a 5 fg/s, con l’esposizione per ciascun fotogramma e autofocus continuo, alta H che arriva a 5,6 fg/s sempre con autofocus continuo ed esposizione per ciascun scatto, entrambe con live view, e H+ (esteso) con AF-C ed esposizione regolata scatto per scatto, in jpeg, raw e raw più jpeg. Con l’otturatore elettronico: H a 9,7 fg/s, H+ a 11 fg/s anche in raw e 15 fg/s solo in jpeg, C15 a 15 fg/s e C30 a 30 fg/s con AFC e esposizione per ciascun scatto, ma solo in jpeg.
Per le prestazioni vedere la relativa pagina.

Video

E’ possibile riprendere video 4K a 3840×2160 pixel utilizzando il pieno formato del sensore quindi senza variazioni dell’angolo di campo. La ripresa è a 30/25/24p e il formato MOV oppure MP4. Si può effettuare la ripresa 4K a 60/50p con ritaglio dell’immagine. La Z50 II dispone anche dell’opzione log per una migliore gamma dinamica e una più facile correzione del colore.
Ovviamente si possono effettuare tutte le regolazioni ed usare tutte le modalità di funzionamento. La messa a fuoco è continua in AFF.
La Z50 II dispone di un’uscita HDMI per inviare il segnale video a 10 bit ad un dispositivo esterno.

Connessioni

La Z50 II è dotata delle connessioni Wi-Fi e Bluetooth. Con la app Nikon SnapBridge per Android e iOS e con il wi-fi è possibile collegarla ad uno smartphone per il suo controllo remoto. Con il Bluetooth invece è possibile attivare un collegamento permanente a basso consumo per trasferire automaticamente le foto scattate, con la dimensione di 2 Mpx, sullo smartphone.

Funzioni speciali

Esposizione multipla
E’ possibile scattare due o più foto, fino a 10, regolando la modalità di sovrapposizione e l’esposizione.

Riprese intervallate

La Z50 II può essere impostata per riprese intervallate indicando la data e l’ora di inizio, l’intervallo di tempo fra gli scatti e il numero di foto, l’uniformità di esposizione e se usare lo scatto silenzioso.

Foto time-lapse

questa funzione è uguale a quella per le riprese intervallate, ma inizia subito ad effettuare gli scatti quando si preme il pulsante di scatto.

Obiettivi

La Z50 II ha l’innesto obiettivi Nikon Z. Questo innesto ha un elevato diametro (54 mm) necessario, a detta di Nikon, per poter realizzare anche obiettivi di elevatissima luminosità e qualità. Il tiraggio, cioè la distanza fra la flangia d’innesto e il piano del sensore è solo di 16 mm.
Per le mirrorless APS Nikon sono attualmente disponibili solo 7 obiettivi denominati DX. Oltre a questi possono essere montati tutti gli obiettivi serie Z per fullframe che sono attualmente 40, ma che hanno un costo e spesso dimensioni sproporzionate rispetto alla Z50 II. Gli obiettivi Nikon Z sono elencati qui. Infine sono disponibili molti obiettivi AF di altri produttori, Meike, Sirui, Tamron e Viltrox più numerosi manuali da 7artisans, Samyang e TTartisans.
Sulla fotocamera però possono essere montati tutti gli obiettivi Nikon F con motore autofocus incorporato, cioè gl AF-S, AF-I e AF-P, tramite un anello adattatore FTZ che mantiene tutti gli automatismi.
L’anello è un po’ ingombrante ed anche pesante, sia per la sua lunghezza, circa 20 mm, sia perché include alla sua base una filettatura per treppiedi che è più adatta di quella della fotocamera se si montano obiettivi pesanti e distribuisce meglio il peso.

La Z50 II è una fotocamera che piace fin dal primo contatto. Sono le sue piccole dimensioni unite all’aspetto tipicamente Nikon che la fanno sembrare subito simpatica. Iniziando ad usarla ci si accorge che è molto facile famigliarizzarci. I comandi sono semplici, ma completi e per chi è abituato ad una Nikon alcune sue particolarità come l’innesto obiettivi che gira in verso contrario a tutte le altre o i pulsanti che vanno tenuti premuti per le impostazioni sono un’abitudine.
Dal lato pratico le piccole dimensioni ed il peso ridotto consentono di portare la Z50 II con lo zoom standard 16-50 sempre con se, in una piccola borsa se necessario, senza sentirne il peso.
Nonostante le piccole dimensioni però la Z50 II è progettata bene con grande riguardo per l’ergonomia: l’impugnatura è ampia e profonda e consente a tutti di tenerla ben salda. Il mirino offre una buona visione così come lo schermo.
Tutto questo è accompagnato da una qualità d’immagine che colpisce per la nitidezza e la gamma dinamica, come si vedrà meglio nella pagina delle prestazioni, per provenire da un sensore APS.

Le foto di prova sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 204800 ISO, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare gli obiettivi, e foto di esempio a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 ISO. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Nikon CaptureOne.

====>>  Prestazioni & Conclusione

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