Photokina 2016 – Canon

canon-01-dsc00101Inizio questi articoli sulle novità presentate in Photokina in stretto ordine alfabetico, quindi la prima è Canon.
Il suo stand, come detto, è il primo che si incontra entrando ed è stato sempre uno dei più affollati, anche perchè vi erano esposte, oltre alle fotocamere, anche le stampanti e c’era la possibilità di farsi stampare le foto.
Le novità fotografiche sono la reflex EOS 5D Mk IV, e la mirrorless EOS M5, oltre ad i nuovi obiettivi EF 70-300 f/4,0-5,6 IS II USM, EF 16-35 f/2,8 L III USM, EF 24-105 f/4,0 L IS II USM e EF-M 18-150 f/3,5-5,6 IS STM.

Le due nuove fotocamere erano esposte in banchi separati, ma mentre per la EOS 5D IV era possibile provarle con la propria scheda, per la EOS M5 non era possibile portare via gli scatti perchè si trattava di un prototipo.

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EOS 5D IV

Esteticamente la 5D IV è molto simile al modello precedente dal quale si discosta di pochissimo. Le dimensioni sono le stesse, ma il peso è diminuito di 60 g diventando addirittura inferiore a quello della reflex APS EOS 7D II.

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Il sensore fullframe (36×24 mm) è nuovo con 30 Mpx e del tipo Dual Pixel CMOS AF che consente la messa a fuoco ibrida, a rilevamento di fase e di contrasto, in live view e nelle riprese video. L’elaboratore d’immagine è un Digic 6+ in grado di portare la velocità di raffica a 7 fg/s.
Punto di forza della 5D IV è il sistema autofocus sofisticato. L’autofocus è simile a quello della 1DX con 61 punti AF, tutti a croce con una sensibilità, per il punto centrale, di -3 EV per mettere a fuoco quasi al buio. L’insieme di menu per la personalizzazione dell’autofocus comprende diversi pannelli ed è sofisticato almeno quanto quello della 5D III. La EOS 5D Mark IV è anche la prima fotocamera EOS dotata dell’innovativo formato Dual Pixel RAW, che consente ai fotografi di tarare con precisione le immagini in post-produzione, regolando o correggendo il punto di nitidezza, spostando lo sfocato in primo piano o riducendo le immagini fantasma (ghosting).
Il mirino ha una copertura del 100 % ed un ingrandimento reale di 0,71x, mentre lo schermo, da 3,2″, ha 1,62 Mpx. La sensibilità Iso varia da 50 a 102400come per il modello precedente.
Quasi scontata invece l’introduzione della ripresa video 4K, anche se in questo caso è 4K vero a 4096×2160 pixel in formato MOV e MP4 e output digitale non compresso via HDMI. Sono disponibili la connessione wi-fi e NFC. Utile anche il ricevitore GPS che però purtroppo è sempre un mangia batterie.
Il corpo è in magnesio, protetto da polvere ed acqua.
Ho maneggiato e provato la 5D IV che mi è sembrata uguale esternamente e per i comandi alla precedente 5D III. Il mirino è grande e luminoso. Ho potuto effettuare alcuni scatti, purtroppo solo attorno al banco di prova con lo zoom EF 24-70 f/2,8 L II.

Ho anche effettuato una veloce prova variando la sensibilità per verificare il livello di rumore, fino alla sensibilità di 32000 Iso.

I risultati sono buoni con il rumore percepibile a 3200 Iso, ma che veramente comincia a disturbare le foto solo a 12800.

La EOS 5D IV conferma le ottime qualità di questa serie di reflex Canon destinate ad un uso sia amatoriale che professionale ed adatte a quasi tutti i generi fotografici, paesaggi, ritratti, cronaca, eventi, architettura, macro. Il suo sofisticato autofocus le renderebbe adatte anche alle foto sportive per le quali sono penalizzate solo dalla velocità di raffica. Sono poi molto adatte alle riprese video e l’introduzione della ripresa 4K rafforza questa loro posizione.
Viene solo da chiedersi se per molti usi e se non interessa la ripresa 4K non siano più convenienti le EOS 5DS e 5Ds R che offrono la risoluzione di 51 Mpx, senza penalizzazioni per il rapporto segnale/rumore.

EOS M5

La EOS M5 è dotata di un sensore di formato APS da 24 Mpx con tecnologia Dual Pixel AF che consente l’autofocus a rilevamento di fase tramite pixel sdoppiati sul sensore. Questa nuova mirrorless è dotata finalmente di un mirino elettronico ad alta risoluzione, con 2,36 Mpx e copertura del 100 %, ed infatti ha la forma di una reflex seppure con dimensioni e peso ridotti. Lo schermo da 3″ con 1,62 Mpx è inclinabile verso l’alto e verso il basso fino a 180# per gli immancabili “selfie”. La EOS-M5 è dotata di connessioni wi-fi e NFC e riprende raffiche fino a 7 fg/s, la ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel.
La EOS-M5 è un passo avanti notevole rispetto alle precedenti EOS-M (di cui sto per pubblicare la prova) non tanto per le caratteristiche fotografiche e di autofocus, già molto buone sulla EOS-M3, quanto perchè Canon si è finalmente decisa a produrre una mirrorless con mirino di qualità, perfettamente e comodamente usabile in ogni condizione e come fotocamera indipendente.
Le sue dimensioni sono ridotte, ma la sporgenza del mirino è fastidiosa per il trasporto  ed anche gli obiettivi non sono molto compatti, tranne il 22 mm f/2,0.
Si pone in concorrenza con modelli già affermati o nuovissimi come Fujifilm X-T10, Olympus OM-D E-M10 II, Panasonic G8 e Sony A6300. E’ solo penalizzata dal corredo obiettivi attualmente abbastanza ridotto, solo 7 ottiche EF-M più un Tamron, anche se con un anello adattatore è possibile montare gli obiettivi EF e EF-S mantenendo gli automatismi e l’autofocus.

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La EOS M5 è indubbiamente piccola e leggera, assomiglia ad una reflex in miniatura, e questo è apparentemente il suo maggiore difetto. Sarebbe stato preferibile che Canon avesse scelto un design più lineare, senza la sporgenza del mirino come in altre realizzazioni, per renderne più pratico il trasporto, e avesse realizzato uno zoom rientrante per ridurre le dimensioni complessive.

Obiettivi

Altre novità sono gli obiettivi EF 70-300 f/4,0-5,6 IS II USM, EF 16-35 f/2,8 L III USM, EF 24-105 f/4,0 L IS II USM, nuove edizioni di precedenti ottiche adatte al fullframe e EF-M 18-150 f/3,5-5,6 IS STM per le mirrorless M.

Nello stand era possibile provare, richiedendole ad un apposito bancone, tutte le altre fotocamere, dalle reflex fullframe come EOS 6D, 5DS/R e 1DX, a quelle APS come 1300D, 750D/760D, 80D e 7D II  alle compatte della serie G oltre ai numerosi obiettivi del sistema Canon EF.
Molto scenografica ed interessante l’esposizione dei numerosissimi obiettivi Canon EF.

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Era possibile anche farsi stampare delle foto con una delle numerose stampanti Pixma a disposizione ed anche effettuare operazioni di ritocco con Photoshop e Lightroom su computer Mac (in tutti gli stand erano usati solo esclusivamente Mac), ma con schermi Eizo.

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