Photokina 2016 – Fujifilm

fujifilm-02-dsc00254Fujifilm aveva un grandissimo stand intonato sui colori del verde, da sempre il suo colore. Oltre alle fotocamere digitali c’era una sezione dedicata al servizio di stampa Fujifilm, un’altra dedicata alla fotografia istantanea Instax e alcune belle mostre fotografiche di cui scriverò a parte.
Le fotocamere erano esposte attorno ad un’area ornata di fiori e in cui posavano alcune modelle.
La novità più importante però, la GFX 50S, era esposta insieme agli obiettivi del suo corredo in una vetrina chiusa da cui si poteva solo ammirare.
Disponibile invece la X-T2 insieme alla X-Pro2 ed alle altre fotocamere della linea X, oltre ai nuovi obiettivi compreso il 23 mm f/2,0.
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Era presenteanche un grande auditorium dove si tenevano con frequenza presentazioni e conferenze di fotografi anche italiani.

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GFX 50S

La GFX 50S come ho scritto nell’anteprima è probabilmente la novità più importante della fiera.
E’ una mirrorless medioformato con un sensore da 43,8×32,9 mm e 51,4 Mpx. Ha un mirino elettronico rimovibile se si usa un monitor esterno o sostituibile con altri sistemi di visione, come un mirino angolare orientabile. I comandi prevedono una ghiera dei tempi, una delle sensibilità e l’anello dei diaframmi negli obiettivi, come nelle fotocamere della serie X. L’innesto obiettivi è il nuovo G di grande diametro e con un tiraggio (distanza dalla flangia portaobiettivi al sensore) di soli 26,7 mm per permettere la costruzione di grandangoli con schema non retrofocus e per minimizzare la vignettatura. Inizialmente saranno disponibili sei obiettivi GF: standard 63 mm f/2,8, zoom standard 32-64 mm f/4,0, medio tele macro 120 mm f/4,0, tele luminoso 110 mm f/2,0, ultragrandangolo 23 mm f/4,0 e grandangolo 45 mm f/2,8. Sarà disponibile anche un’impugnatura con portabatterie addizionali. Il fattore moltiplicativo per chi volesse conoscerne l’equivalenza nel formato fullframe o 35 mm è 0,78x.

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La GFX 50S è in realtà la risposta di Fujifilm a chi chiedeva una fullframe ad integrazione della sua linea di fotocamere X. Queste si contraddistinguono per le loro dimensioni e pesi contenuti a confronto con le reflex APS e fullframe. Con la X-T2 oltre ad avere elevato la risoluzione a 24 Mpx è stata molto migliorata l’efficienza del sistema autofocus che ormai per velocità, capacità d’inseguimento del soggetto, regolazioni e personalizzazione è al livello dei modelli di reflex professionali. Con questa fotocamera quindi Fujifilm rende disponibile una fotocamera professionale che offre anche grande mobilità e facilità d’uso grazie alle dimensioni e peso contenuti, adatta anche a foto sportive e naturalistiche dinamiche.
Per andare oltre e offrire maggiore qualità Fujifilm ha preferito superare il formato fullframe e sfruttando lo schema mirrorless offrire una fotocamera che con dimensioni e peso pari più o meno alle reflex fullframe consentisse una qualità superiore. La GFX 50S è quindi la fotocamera adatta per paesaggi, ritratti, moda, eventi ed è una fotocamra usabile in qualsiasi ambiente e non solo in studio come altre medio formato.
Dovrebbe essere disponibile nei primi mesi del 2017 inizialmente con tre obiettivi a cui poi seguiranno gli altri e ad un prezzo non ancora definito, ma sicuramente inferiore a 10.000 € con obiettivo standard.
Sarà interessante quindi verificare a suo tempo quali saranno le sue reali prestazioni.

X-T2

La X-T2, presentata un paio di mesi fa può essere considerata un’altra novità importante della Photokina. Esteticamente e come comandi è molto simile alla precedente X-T1, ma usa il nuovo sensore X-Trans CMOS III di formato APS (23,6×15,6 mm) da 24 Mpx, privo di filtro antialias e con filtri colore ad alta aperiodicità, già usato per la X-Pro2. E’ stato grandemente migliorato l’autofocus ibrido, a rilevamento di fase e di contrasto, che ora ha 325 punti AF a rilevamento di fase, 91 zone e un joystick per la loro selezione. Questo ne garantisce un’elevata velocità, una copertura quasi totale del campo inquadrato con una sensibilità di -3 EV. Inoltre in AF-C (continuo) i paarametri per l’inseguimento possono essere personalizzati per sensibilità, velocità e commutazione di zone adeguandoli a quelli del soggetto, se im movimento continuo, accelerato decelerato o casuale, come nelle migliori reflex professionali. Il tutto con una velocità di raffica che arriva a 14 fg/s. A ciò si aggiunge un mirino elettronico OLED con una frequenza di 100 fg/s e un ritardo di 0,005 secondi, un ingrandimento reale 0,77x e copertura del 100 %. L’otturatore meccanico arriva a 1/8000, mentre quello elettronico a 1/32000. Sono presenti poi le simulazioni film delle più note pellicole Fujifilm compreso il Classic Chrome. La ripresa video è 4K (3840×2160 pixel). Il corpo metallico è protetto da freddo, polvere ed acqua e finalmente con un doppio alloggiamento per schede SD anche UHS II.
Il tutto ne fa una fotocamera all’altezza delle migliori reflex professionali anche per riprese sportive e naturalistiche, con però dimensioni e peso nettamente inferiori.

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Ho avuto la possibilità di provarla con lo zoom XF 50-140 mm f/2,8 OIS. L’aspetto ed il mirino sono praticamente uguali alla X-T1, ugualmente i comandi quindi molto comodi, rapidi ed intuitivi. L’insieme con lo zoom 50-140 (equivalente ad un 75-210) è molto equilibrato e non eccessivamente pesante.
Propongo alcuni scatti solo in jpeg con il profilo colore standard, cioè Provia.

I successivi sono raw convertiti con Raw File Converter di Silkypix e profilo colore Astia, morbido e più adatto ai ritratti.

Infine ho anche effettuato un test per valutare il rumore aumentando la sensibilità. Le foto sono raw convertite con Raw File Converter con la riduzione di rumore azzerata.

Nello stand erano esposte le altre fotocamere della serie X, le mirrorless X-Pro2, X-T1, X-T10 X-E2s, X-A3 e le compatte “premium” X-100t e X-70. Scomparse, anche dal catalogo, le X-30 e X-Q2. Non c’era traccia nemmeno delle compattine con sensore piccolo, tranne per un paio di modelli impermeabili ed un paio di bridge.

Grance evidenza invece alle fotocamere a sviluppo immediato Instax, produzione mai interrotta da Fujifilm, fra le quali sono proposti vari modelli con due diversi formati di pellicola. Anche fra le mostre fotografiche era presente una sezione Instax.

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Infine ultima novità un nuovo obiettivo della serie X, lo XF 23 mm f/2,0, equivalente ad un 35 mm, che si affianca al più luminoso 23 mm f/1,4 ed è ideale con i corpi più compatti come la X-T10 per la foto di strada.

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Un pensiero su “Photokina 2016 – Fujifilm”

  1. Non avendo preso parte de visu, non posso esprimere un parere oggettivo, ma da quanto visto sulle dirette FB, probabilmente Fuji è la casa che ha portato le maggiori novità. La XT2, con il nuovo parco lenti e il 4K rischia di essere una seria concorrente per le Reflex sportive, visto che da quanto riferito, la versione con grip, assicura una velocità di scatto ancora maggiore. La medio formato poi se venduta ad un prezzo accettabile, può addirittura aprire il mercato prosumer. Fuji garantisce una risolvenza del parco lenti a disposizione della GFX pari a 100 MPX. Pertanto c’è da aspettarsi a breve una versione ancora più performante. Forse fra 5 anni ci chiederemo se acquistare una medio formato piuttosto che una FF.

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