Sony A7R III: test

La A7R III fa parte della terza serie delle mirrorless fullframe di Sony.
I miglioramenti introdotti derivano in buona parte da quelli della A9, l’ammiraglia di Sony dedicata alla foto sportiva. Il sensore e’ lo stesso della A7R II, BSI-CMOS retroilluminato da 42 Mpx senza filtro antialias, ma l’elaboratore d’immagine BIONX X migliorato ha consentito di estendere la sensibilita’ massima a 32000 ISO, oltre che migliorare la qualita’ d’immagine. Il miglioramento piu’ consistente pero’ e’ nella velocita’ di raffica passata da 5 fg/s (2,5 con live view) a 10 e 8 con live view. Altro miglioramento significativo e’ la risoluzione del mirino, ora 3,69 Mpx. l’Otturatore pur potendo funzionare anche in modo totalmente elettronico e silenzioso mantiene i tempi da 30 secondi a 1/8000 e non raggiunge 1/32000 come la A9. L’autofocus e’ lo stesso, ottimo, del modello II con 399 punti AF a rilevamento di fase e 425 a rilevamento di contrasto. La disponibilita’ di un doppio alloggiamento per schede SD UHS II completa il quadro dei miglioramenti della A7R III. Le altre caratteristiche, compresa la stabilizzazione e la ripresa video 4K sono analoghe a quelle dalla A7R II.
In complesso questi miglioramenti hanno fatto della A7R II una delle fotocamere migliori attualmente disponibili.

Le A7 fin dal loro primo apparire hanno suscitato grandi entusiasmi presso tutti coloro che sono interessati alla qualità d’immagine fornita dalle fullframe, ma che sono preoccupati per le dimensioni e peso di queste fotocamere. Le A7 in realtà hanno un corpo molto compatto e leggero, analogo come dimensioni a quello delle mirrorless APS o Micro 4/3.
Alle dimensioni ridotte dei corpi macchina però non corrisponde necessariamente una dimensione ridotta degli obiettivi che, dovendo coprire il formato fullframe, sono per forza di cose in molti casi più grandi e pesanti, a parità di focale equivalente e luminosita’, di quelli delle fotocamere con sensore più piccolo. C’e’ da considerare pero’ che le fotocamere con sensore piu’ piccolo devono usare obiettivi con luminosita’ maggiore per poter avere la stessa qualita’ d’immagine e la stessa profondita’ di campo di una fullframe. In pratica per avere gli stessi risultati ottenibili, ad esempio, su una fullframe con un 24-70/4,0 su una APS si deve usare un 16-50/2,8 e su una M43 un 12-35/2,0 se fosse disponibile. Questo compensa in parte il maggior peso e le maggiori dimensioni degli obiettivi per fullframe, anche se per ottenere il massimo della qualita’ e’ sempre preferibile usare gli obiettivi della massima luminosita’.
L’innesto obiettivi è il Sony E, lo stesso delle mirrorless APS, ma gli obiettivi per fullframe sono denominati FE.
Le A7 comunque possono anche montare con appositi adattatori gli obiettivi con innesto A destinanti alle reflex fullframe di Sony mantenendo l’autofocus.

Le principali caratteristiche dell’A7R III sono:

– sensore BSI-CMOS ExmorR retroilluminato di formato fullframe (36×24 mm) con 42 Mpx e senza filtro antialias
– processore d’immagine Bionz X
– corpo totalmente in lega di magnesio protetto da polvere ed acqua
– innesto obiettivi Sony E (gli obiettivi fullframe sono però contraddistinti dalla sigla FE)
– mirino elettronico OLED con 3,69 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,78x
– schermo da 3″ e 1.440.000 pixel basculabile
– stabilizzazione sul sensore a “5 assi” per foto e video
– autofocus ibrido con 399 punti AF a rilevamento di fase e 425 a rilevamento di contrasto selezionabili automaticamente o manualmente
– modalità di esposizione completamente automatica, Program, a priorità e manuale
– sensibilità automatica o manuale da 100 a 32000 ISO espandibile a 50 e 102400
– otturatore meccanico e elettronico con tempi da 30 secondi ad 1/8000
– slitta per flash esterno (la A7R III non dispone di flash integrato)
– ripresa video 4K QFHD a 3840×2160 pixel 30/25/24p, e Full HD 1920×1080 pixel 60/50p in formato MP4 o AVCHD con codec XAVC S e audio stereo
– uscita video HDMI
– ingresso per microfono esterno e cuffia
– velocità di raffica 10 fg/s, 8 con live view
– connessione Wi-Fi, Bluetooth e NFC
– sistema di pulizia del sensore a vibrazione ultra sonica
– usa schede SD/SDHC/SDXC UHS II
– batteria agli ioni di litio NP-FZ100 per 650 scatti
– dimensioni 127x96x74 mm
– peso 657 grammi

La Sony A7R III costa 3.100 € solo corpo. Lo zoom GM 24-70 mm f/2,8 in prova costa 2.200 €.

Sony A7R III: descrizione e uso

La A7R III come detto è una fotocamera molto compatta per una fullframe. Confrontandola con altre mirrorless fullframe, come la Canon EOS R e la Nikon Z7, si vede che anche se di poco e’ la piu’ piccola.

A7R III – EOS R
A7R III – EOS R
A7R III – Z7
A7R III – Z7

Impressionante poi il confronto con la Fujifilm X-H1 APS e la Panasonic G9 M43: la Sony e’, per le dimensioni del corpo, la piu’ piccola.

Montandovi obiettivi equivalenti cone dimensioni e luminosita’ Sony GM 24-70/2,8, Fujinon XF 16-55/2,8 e Leica 12-60/2,8-4,0 si vede che un vero vantaggio dimensionale (e di peso) si ha solo con la M43 il cui obiettivo ha si una focale equivalente piu’ lunga, ma a questa e’ meno luminoso.

A7R III con 24-70/2,8 e X-H1 con 16-55/2,8
A7R III con 24-70/2,8 e X-H1 con 16-55/2,8
A7R III con 24-70/2,8 e G9 con 12-60/2,8-4,0
A7R III con 24-70/2,8 e G9 con 12-60/2,8-4,0

Se pero si tiene conto dell’equivalenza relativamente agli obiettivi sulla A7R III potrebbe essere montato un obiettivo 24-70/4,0 con un ulteriore vantaggio per dimensioni e peso.

A7R III con 24-70/4,0 e X-H1 con 16-55/2,8

Confrontando la A7R III con le M43 si vede che montando un obiettivo equivalente come il 28-70/3,5-5,6, un po’ piu’ luminoso dell’equivalenza alla focale minima, anche le dimensioni (e i pesi) sono equivalenti.

A7R III con 28-70/3,5-5,6 – G9 con 12-35/2,8
A7R III – EM-1 II
A7R III con 28-70/3,5-5,6 – EM-1 II con 12-40/2,8

In sostanza con una mirrorless fullframe si possono avere dimensioni e pesi equivalenti ai formati piu’ piccoli a parita’ di qualita’, ma in alcuni casi con risoluzione maggiore, oppure qualita’ migliore con obiettivi di dimensioni maggiori.
L’unica controindicazione alla scelta di una fullframe e’ quindi il costo maggiore.

Non pubblico nemmeno confronti con le reflex in quanto e’ evidente il vantaggio dimensionale delle mirrorless su queste .

Descrizione e comandi

La A7R III differisce poco dal modello precedente e le differenze si concentrano essenzialmente sulla disposizione di alcuni comandi.

Il corpo ha un’estetica piacevole con spigoli vivi tranne nell’impugnatura che è arrotondata. L’aspetto è comunque quello di una reflex e solo lo spessore più ridotto fa capire che non si tratta di una piccola reflex APS. Il mirino quindi, pur essendo elettronico, sporge al centro sopra il corpo macchina. Questo è costruito totalmente in lega di magnesio, protetto da polvere ed acqua. L’impugnatura e la parte destra posteriore dove sono i comandi è rivestita di materiale morbido zigrinato antiscivolo. Lo schermo pur essendo orientabile in alto e in basso non sporge quasi per niente dalla parte posteriore. Si può ribaltare in alto fino a 90° e in basso fino a 45°, ma non in avanti.
La A7R III è venduta solo corpo. L’obiettivo standard, con cui conviene dotarla, il GM 24-70 mm f/2,8, ha dimensioni in proporzione molto meno contenute di quelle del corpo macchina, anche se non eccessive per l’escursione focale e luminosita’, ma si deve considerare che copre il formato fullframe e di conseguenza il diametro delle lenti e le dimensioni devono essere adeguate a questo formato.

Inizio la descrizione dal frontale:

Sulla sinistra dell’innesto obiettivi (guardando la fotocamera frontalmente) si vede il pulsante di sblocco dell’obiettivo e più in alto, sull’impugnatura, l’illuminatore a led di ausilio per l’autofocus che funziona anche come segnalatore dell’autoscatto. Sull’impugnatura la ghiera di comando anteriore con sotto il ricevitore per il telecomando.

Sulla calotta superiore si vedono al centro la sporgenza del mirino con la slitta porta accessori per un flash esterno.

A destra la manopola delle modalità di funzionamento: P Program, A priorità dei diaframmi, S priorità ei tempi, M manuale, 1,2 e 3 per il richiamo di impostazioni personalizzate, filmato, Scene e Auto. Più a destra due pulsanti personalizzabili, C1 e C2 che per impostazione predefinita servono a impostare C1 il bilanciamento del bianco e C2 l’area di messa a fuoco, con dietro la ghiera di compensazione dell’esposizione.

Davanti sull’impugnatura il pulsante di scatto, con coassiale l’interruttore di accensione, nella posizione più pratica per la rapidità di funzionamento. Dietro si vede anche la ghiera di comando posteriore.

Nella parte posteriore tutti i comandi sono concentrati in alto e sulla destra.

In alto a sinistra c’e’ un pulsante C3 personalizzabile che per impostazione predefinita serve per la scelta delle modalita’ di messa a fuoco: singola, automatica, continua, con correzione manuale e manuale. Poi c’e’ il pulsante per il richiamo dei menu.

Al centro si vede il grande oculare del mirino con sopra il sensore per la commutazione automatica fra schermo e mirino. Alla sua destra il pulsante rosso per le riprese video.

Proseguendo verso destra c’e’ il pulsante Af-On per attivare la messa a fuoco indipendentemente dal pulsante di scatto e poi quello per il blocco dell’esposizione. Sopra questi la ghiera di comando posteriore. Scendendo verso il basso si vede il joystick che serve sia per spostare la zona o il punto AF, sia per navigare nei menu e nei pannelli di comando. Poi un pulsante Fn personalizzabile che per impostazione predefinita richiama il menu rapido. Segue una ghiera di comando che funziona anche come pad a quattro vie premendola in alto o in basso, a sinistra o a destra. Dall’alto in senso orario comanda, in collaborazione con il joystick o una delle ghiere, anteriore o posteriore, in alto le informazioni visibili nello schermo e nel mirino, a destra l’impostazione della sensibilita’ ISO, verso il basso nulla (ma e’ una posizione personalizzabile), e infine a sinistra le modalita’ di scatto, raffica, bracketing e autoscatto. Sotto infine il pulsante per la revisione delle foto e quello per la loro cancellazione che in modalita’ scatto e’ anche un pulsante C4 personalizzabile che come impostazione predefinita serve ad attivare il funzionamento tattile dello schermo.

Sul lato destro si vede l’alloggiamento per le 2 due schede di memoria protetto da uno sportellino.

Sul lato sinistro ci sono le prese USB e HDMI e quelle per cuffia e microfono ricoperte da due sportellini e quelle per l’alimentazione esterna e per la sincronizzazione del flash coperte da un terzo sportellino in gomma.

Nella parte inferiore troviamo l’inesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:

– batteria ricaricabile FZ100
– caricabatteria con cavo da collegare direttamente all’ingresso USB della fotocamera
– caricabatterie esterno
– un cavo USB
– la cinghia a tracolla
– il coperchio per l’innesto obiettivi, e quello per la slitta accessori
– il manuale di istruzioni plurilingue

Come accessori sono disponibili:

– impugnatura verticale portabatteria
– telecomandi e comandi via cavo
– numerosi flash Sony dedicati
– due adattatori per obiettivi Alpha LA-EA3 che mantiene l’autofocus solo con gli obiettivi SAM/SSM e LA-EA4 dotato di un autofocus interno e molto costosi che la mantiene l’autofocus con tutti gli obiettivi Alpha.

Modalita’ di funzionamento

Schermate

Menu rapidi

Menu

Descrizione & uso

Per la prova ho avuto a disposizione una A7R III dotata dell’obiettivo Sony GM 24-70/2,8.

Corpo e obiettivo

Il corpo macchina e’ piccolo e compatto, inferiore come dimensioni e peso anche ad alcune mirrorless APS e M43, come gia’ descritto in precedenza. E’ realizzato in lega di magnesio e protetto da acqua e polvere. Con lo zoom 24-70 l’insieme macchina-obiettivo ha un aspetto abbastanza importante, sopratutto per la sproporzione fra le dimensioni contenute del corpo e quelle abbondanti dell’obiettivo. Il peso non e’ eccessivo, circa 1500 grammi, considerata la focale e la luminosita’ dell’obiettivo, e l’insieme si trasporta abbastanza agevolmente anche se e’ opportuno usare una borsa apposita.
Sia il corpo che l’obiettivo presentano un elevato livello di costruzione e finitura.

Comandi

I comandi sono ottimi, pratici e completi e tutto può essere regolato con l’occhio al mirino. Ci sono pulsanti per tutte le funzioni più importanti: sensibilità ISO, compensazione dell’esposizione, bilanciamento del bianco, autofocus, modalità di scatto. Con le due ghiere si possono regolare tempi e diaframmi o attuare il program shift. Il joystick consente di spostare i punti e le aree AF, oltre che di navigare nei menu e nei pannelli di comando. Le altre impostazioni possono essere regolate tramite il menu rapido anche da mirino.

Menu

I menu sono molto estesi e un po dispersivi. Possono essere navigati con il joystick, con le ghiere di comando e con i tasti del pad. Consentono di personalizzare nei minimi dettagli ogni aspetto del funzionamento della fotocamera. Per fortuna dopo avere effettuato le impostazioni iniziali non e’ necessario entrarvi quasi mai.

Mirino

E’ eccellente, con una risoluzione elevata di 3,69 Mpx. La sua copertura è del 100 % con un ingrandimento reale di 0,78x. E’ luminoso (la luminosità è regolabile) e non presenta scie o perdite di nitidezza se si muove velocemente l’inquadratura.
Nella visualizzazione si può richiedere che siano applicate le regolazioni di esposizione, bilanciamento del bianco e profili colore. Consente inoltre un’ottima visualizzazione della profondità di campo e una facile messa a fuoco manuale. In conclusione è un piacere guardarvi dentro.

Schermo

Lo schermo da 3″ con 1.440.000 pixel ha una buona nitidezza. E’ orientabile in alto e in basso, utile su treppiede o se si vuole fotografare senza farlo vedere, e sensibile al tocco, con la possibilita’ di disattivare questa funzione rapidamente tramite il pulsante C4. Consente anche di spostare il punto di messa a fuoco, mettere a fuoco e scattare toccandolo, scegliendo se usare tutta la superficie, oppure il lato destro o quello sinistro. E’ abbastanza luminoso e brillante da essere visibile abbastanza bene anche al sole.

Otturatore

La A7R III è dotata di un otturatore meccanico a controllo elettronico con tempi da 30 secondi a 1/8000 che funziona in modo classico con l’apertura della prima tendina per iniziare l’esposizione e la chiusura della seconda. più la posa B. Si può scegliere anche il funzionamento con la prima tendina elettronica per azzerare completamente le vibrazioni allo scatto. La fotocamera puo’ funzionare anche in modo completamente silenzioso attivando l’otturatore solo in modalita’ elettronica.

Stabilizzazione

La A7R III e’ dotata di stabilizzazione sul sensore a “5 assi” che puo’ collaborare con quella eventualmente presente nell’obiettivo. Della sua efficacia parlero’ nella pagina delle prestazioni.

Autofocus

L’autofocus e’ del tipo ibrido, a rilevamento di fase con 399 punti sul sensore che coprono il 68 % dell’area inquadrata e si aggiungono ai 425 punti a rilevamento di contrasto. Questo consente grazie alla elevata velocità di lettura del sensore retroilluminato una messa a fuoco veloce anche per soggetti in movimento ed un efficace inseguimento del soggetto (tracking). Ugualmente l’autofocus è efficace per le riprese video sfruttando il sistema Fast Hybrid AF.
I punti AF sono selezionabili automaticamente se si sceglie l’area ampia. In alternativa si può scegliere la messa a fuoco a zona spostabile nell’inquadratura, solo sull’area centrale, oppure spot su un’area ristretta , spostabile con il joystick in qualunque parte dell’inquadratura, o un’area piu’ espansa della precedente sempre spostabile e infine sempre un’area spot espansa agganciata al soggetto. La messa a fuoco può essere singola AF-S, continua, AF-C, AF-A con scelta automatica fra singolo e continuo e manuale. E’ disponibile anche una modalità DMF che consente, dopo la messa a fuoco automatica, di intervenire manualmente in modo assistito. Nella messa a fuoco manuale una parte dell’inquadratura viene ingrandita per agevolarla e si attiva la funzione di evidenziazione dei contorni (focus peaking) a fuoco, con possibilità di scegliere il colore; si possono regolare l’ingrandimento e spostare l’area con il joystick. Veramente comodo. Quando c’è poca luce si attiva automaticamente l’illuminatore ausiliario.
Sono anche disponibili le funzioni di rilevamento del volto e Eye AF che per le foto di ritratto è in grado di individuare e mettere a fuoco l’occhio più vicino del soggetto e la funzione Lock-on-AF che può individuare un soggetto in movimento e restringere ad esso l’area di messa a fuoco per seguirlo mantenendolo nitido.

In pratica l’autofocus è molto preciso e ha dimostrato un’elevata’ velocità anche per soggetti in movimento veloce. Non ha mai mancato la messa a fuoco anche in condizioni di pochissima luce. Per i soggetti in movimento veloce anche in raffica ha risposto bene riuscendoli sempre a seguirli e mancando la messa a fuoco in pochissimi casi, non piu’ di 10 su oltre 500 scatti e recuperandola nello scatto successivo. Nelle riprese video la messa a fuoco è continua. E’ abbastanza precisa e non dimostra incertezze e perdite di fuoco.

Esposizione

L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente. Per una fotocamera di questa classe pero’ e’ meglio usare il programma P, eventualmente impostando la sensibilità ISO se non è su Autopremendo e ruotando la ghiera di comando posteriore. La compensazione dell’esposizione può essere modificata con l’apposita ghiera dedicata; le impostazioni del programma possono essere modificate con le ghiere superiori anteriore o posteriore senza variare l’esposizione. Le priorità ai tempi o diaframmi si usano regolando il relativo parametro con una delle ghiere superiori. Infine l’esposizione manuale nella quale si regolano i tempi e i diaframmi alternativamente con le due ghiere e gli ISO in manuale, facendo riferimento ad una scala graduata, sullo sullo schermo o nel mirino, che indica l’esposizione corretta e la sovra o sottoesposizione; in questo caso se la sensibilità ISO è su auto questa viene variata per ottenere l’esatta esposizione con il tempo e il diaframma scelto, funzionando come una priorità combinata tempi/diaframmi. La sovra o sottoesposizione in tutte le modalità è indicata sulla ghiera e da una scala graduata a 1/3 di EV fino a +/- 3 EV. In modalità ISO Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo con una scala che puo’ essere personalizzata da menu e, coadiuvata dallo stabilizzatore sul sensore e, se presente sull’obiettivo, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!).
La lettura esposimetrica può essere valutativa, con prevalenza al centro o spot.

L’esposizione funziona in modo eccellente e si è dimostrata sempre corretta anche in situazioni difficili e in controluce. Se si attiva anche la compensazione DRO per il recupero delle ombre si possono anche ottenere esposizioni corrette in condizioni estreme di forti contrasti senza dover ricorrere alla correzione del raw. Di notte e in ambienti piuttosto bui invece è preferibile sottoesporre di almeno 2/3 di stop rispetto alla misurazione valutativa, come in quasi tutte le fotocamere, per non avere foto troppo chiare e che non rispecchiano l’atmosfera del soggetto.

Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco può essere automatico che da quasi sempre buoni risultati, oppure su 10 diversi valori prefissati compreso uno per foto subacquee (si richiede una custodia impermeabile!). E’ possibile anche effettuare e memorizzare tre tarature personalizzate ed effettuare una regolazione in gradi Kelvin.
Una funzione utile è la possibilità di scegliere se preservare il bianco, oppure l’atmosfera o un giusto compromesso.

Sensibilita’ ISO

La sensibilita’ puo’ essere regolata, automaticamente o manualmente da 100 a 32000 ISO a passi di 1 stop o di 1/3 di stop e puo’ essere estesa a 50 e 102400 ISO sia per le foto jpeg che per le raw.

Formato foto

Le foto possono essere salvate in formato 3:2 o 16:9 e in varie dimensioni, L a 42 Mpx, M a 18 Mpx, S a 11 Mpx. Possono essere salvate in Jpeg con qualità Extra Fine, Fine o Standard, in raw (ARW), compresso o non compresso e in raw più jpeg.

Profili colore

Si possono scegliere vari stili per le foto oltre allo standard con la funzione “Stile personale” con la quale si possono selezionare diversi profili: vivace, neutra, trasparente, cupa, chiara, ritratti, paesaggi, tramonto, scena notturna,foglie d’autunno, bianco nero, seppia. Si possono regolare il contrasto, la saturazione e la nitidezza. Naturalmente tutte queste regolazioni valgono per le foto salvate in jpeg, quelle raw devono essere regolate durante la fase di conversione sul pc. Possono essere usati in tutte le modalità di funzionamento.

Flash

La A7R III non dispone di flash integrato, e non ne viene fornito uno esterno come per altre mirrorless. Sulla sporgenza del mirino è disponibile una staffa per flash esterno da scegliere fra quelli Sony o compatibili. Sul fianco sinistro c’e’ la presa di sincronizzazione per flesh da studio.

Raffica

Questo e’ uno dei grandi miglioramenti della A7R III rispetto al modello precedente.
La A7R III dispone delle velocita’ di raffica H+ a 10 fg/s, senza live view, ma con autofocus continuo, H a 8 fg/s con live view e autofocus continuo, M a 5 fg/s e L a 2 fg/s.
Per le prestazioni vedere la relativa pagina.

Video

La ripresa video consente di riprendere video 4K QFHD a 3840×2160 pixel 30/25p oppure Full HD a 1920×1080 pixel 60i/50i 24p/25p 60p/50p in formato AVCHD o MP4. Durante la ripresa la messa a fuoco può essere automatica o manuale. La ripresa può essere effettuata in totale automatismo, oppure usando le impostazioni a priorità o manuali. E’ disponibile un’uscita audio per cuffia stereo e un ingresso microfono. Per produzioni con audio professionale è disponibile un adattatore (opzionale) con ingressi XLR. E’ infine disponibile un’uscita HDMI per il segnale non compresso 4:2:2 per la registrazione su un dispositivo esterno. La fotocamera, impostata sulla modalità Super 35, non effettua pixel binning. I video sono salvati in formato XAVC S con campionamento 4.2:0 per il salvataggio sulla scheda a 60-100 Mbps per il 4K e 50 Mbps per il Full HD. Inoltre si possono registrare video HD 1280×720 pixel a 120 fg/s. Dispone di time code e usr bit per un’editing preciso e REC control per sincronizzare la fotocamera con un registratore esterno. Si può anche registrare contemporaneamente un video 4K e una copia a più bassa qualità Full HD. Per registrare video 4K è però richiesto l’uso di schede SD particolarmente veloci UHS 3 da 95 Mb/s.

Connessione

La fotocamera dispone di connettività Wi-Fi, NFC e Bluetooth e può essere controllata remotamente da uno smartphone con l’applicazione Play Memories disponibile per iOs e Android. Sono disponibili anche alcune PlayMemories Camera Apps.

Schede di memoria

La A7R III dispone di un doppio alloggiamento per schede SD ed e’ compatibile con le UHS II, la versione piu’ veloce delle schede SD.
Si puo’ scegliere la modalita’ d’uso delle due schede: sequenziale, backup oppure un tipo di file su una e un altro su un’altra, es raw su 1 e jpeg su 2.

Funzioni speciali: pixel shift

La A7R dispone della funzione pixel shift che consente di ottenere immagini ad altissima risoluzione. Tramite il sistema di controllo della stabilizzazione dell’immagine, questa nuova funzione permette di ottenere quattro immagini distinte con pixel shifiting che contengono un totale di dati pari a circa 169,6 Mpx, da cui ricavare una singola foto con risoluzione ultra elevata, texture dettagliata, colori bilanciati e aspetto realistico, con effetto moiré e artefatti colore minimi. Le immagini ottenute con questa funzione possono essere elaborate con il software Imaging Edge di Sony. Il sensore di immagine è spostato con incrementi di 1 pixel alla volta durante lo scatto di quattro fotogrammi in sequenza. Ogni pixel contiene quindi le informazioni sui colori tre colori R, G e B.

Obiettivi

La A7R III ha l’innesto obiettivi Sony E. Gli obiettivi Sony E sono divisi in due serie: quelli marcati E sono per le fotocamere con sensore APS, mentre quelli FE sono per le fullframe. Naturalmente le fullframe possono montare entrambi i tipi di obiettivi, come le APS, ma nel caso che si monti un obiettivo E su una fulframe l’immagine sara’ ritagliata al corrispondente formato APS.
Attualmente il corredo e’ composto da 43 obiettivi piu’ due moltiplicatori di focale 1,4x e 2x e due convertitori ottici. Gli obiettivi FE sono 26, 13 focali fisse compresi due macro e 13 zoom. Gli obiettivi sono poi suddivisi in diverse serie: i G Master, quelli con la piu’ alta qualita’ e luminosita’, che comprendono i focale fissa ultraluminosi 24/1,4 (1.480 €) e 85/1,4 (1.770 €), il 100/2,8 STF OSS adatto per ritratti con un piacevole sfuocato e stabilizzato (1.500 €) e il nuovo e leggero 400/2,8 (12.000 €) che puo’ diventare un 560/4,0 o un 800/5,6 con i moltiplicatori 1,4 e 2x; fra gli zoom il 16-35/2,8 (2.330 €), 24-70/2,8 (2.200 €), il 70-200/2,8 OSS (2.600 €) e il 100-400/4,5-5,6 OSS (2.450 €). La serie G, composta sempre da obiettivi di alta qualita’, comprende il 100/2,8 Macro (950 €) e gli zoom 12-24/4,0 (1.740 €), 24-105/4,0 OSS (1.220 €), 70-200/4,0 OSS (1.350 €), 70-300/4,5-5,6 OSS (1.260 €) e il 28-135/4,0 PZ OSS con zoom motorizzato e adatto per riprese video (2.200 €). Gli obiettivi marcati Zeiss comprendono i focale fissa 35/1,4 (1.370 €), 35/2,8 (740 €), 50/1,4 (1.500 €) e 55/1,8 (890 €) e gli zoom 16-35/4,0 OSS (1,230 €) e 24-70/4,0 OSS (820 €). Infine c’e’ una serie di obiettivi piu’ economici, ma non per questo meno validi, marcata semplicemente Sony: 28/2,0 (390 €), 50/1,8 (230 €), 85/1,8 (580 €), 28-70/3,5-5,6 (270 €) e 24-240/3,5-6,3 (790 €). Il corredo e’ quindi ampio e adatto a tutte le esigenze.
Sony fornisce anche, in opzione, un anello di raccordo per obiettivi Alpha, LA-EA4, che mantiene tutti gli automatismi, compreso l’autofocus, ma che costa quasi 400 € in quanto è dotato di uno specchio semiriflettente e di un autofocus autonomo a rilevamento di fase. In questo modo è possibile usare sulla A7R III l’intera gamma di obiettivi Sony A più tutti quelli dei produttori di obiettivi universali. C’è anche un anello LA-EA3 senza motore e autofocus, meno costoso che però può essere usato solo con gli obiettivi SSM dotati di motore di messa a fuoco. Certamente però questi obiettivi saranno un po’ sproporzionati come dimensioni rispetto al corpo macchina della A7R III, ma la soluzione può essere interessante per chi già possiede un corredo Sony o Minolta e vuole riutilizzare i suoi obiettivi anche su questa macchina più compatta.
Oltre a questi sono ormai disponibili numerosi obiettivi autofocus di produttori terzi, in particolare Sigma e Samyang.
Per la A7R III sono consigliati gli obiettivi della migliore qualita’ cioe’ i GM, G e Zeiss, ma anche qualche obiettivo della serie piu’ economica a focale fissa puo’ essere all’altezza e lo stesso i migliori Sigma e Samyang.

Nella pratica la A7R III si è dimostrata un’eccellente fotocamera. Con l’obiettivo in dotazione è necessario portarla in una borsa, ma non pesa molto e sicuramente molto meno di una reflex fullframe.
La qualità del mirino e la prontezza di messa a fuoco e di scatto la rendono molto piacevole da usare. Anche l’accensione, coassiale al pulsante di scatto, è immediata e questo consente di essere pronti immediatamente e di scattare al volo. Quando non ci si vuole fare notare è poi possibile usare lo schermo, inclinato verso l’alto, per inquadrare. In ogni situazione la A7R III è stata all’altezza, esterni, paesaggi, ritratti, interni scuri, soggetti in movimento, ha sempre prodotto foto corrette, piacevoli e perfettamente a fuoco.
Quello che colpisce maggiormente però è guardare le foto su un grande schermo: la nitidezza ed i dettagli sono eccezionali già con le foto jpeg direttamente dalla fotocamera, ma si può ottenere anche di più salvandole in raw e poi convertendole in tiff, o jpeg con minima compressione se non si deve fare postproduzione, con CaptureOne for Sony. Per tutti i generi di foto e’ una delle scelte migliori, superata solo per le foto sportive e di animali nel loro ambiente naturale dalla sorella A9.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2 nativo del sensore.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 50 a 102400 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Sony, CaptureOne.

===>  Prestazioni e Conclusione

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