Mirrorless a confronto

DSC02350cIn questo periodo ho disponibili per la prova numerose mirrorless di quasi tutti i produttori: Canon EOS-M, Olympus E-PL5 ed E-M5, Panasonic GX1 e Sony NEX-7. Manca Fujifilm in quanto ho già rimandato indietro, con dispiacere, la X-Pro1 di cui ho già pubblicato il test e come al solito Nikon.
Sono tutte mirrorless di forma analoga, tranne la OM-D E-M5 che assomiglia ad una reflex, che cercano di ridurre al minimo le dimensioni ed il peso a vantaggio della facilità di trasporto.
Ho pensato quindi di metterle a confronto da questo punto di vista per vedere quale riesce meglio a raggiungere questo obiettivo. Il confronto è fatto con l’insieme macchina e obiettivo con il quale normalmente viene venduta in kit. Infatti la maggior parte degli acquirenti se la ritroveranno così.
Non è quindi un confronto tecnico, per quello rimando alle relative prove, già pubblicate o di prossima pubblicazione.

Il mio obiettivo, avendo tutte queste mirrorless a disposizione, era stabilire quale fosse la macchina più adatta per essere portata in giro in tutte le occasioni, senza porre problemi di trasporto e necessità di apposite borse. Questo per capire quale fosse la migliore da scegliere anche eventualmente come seconda macchina per chi ha già una reflex e vuole qualcosa di meno ingombrante senza però rinunciare alla qualità d’immagine, cosa che è inevitabile con le compatte, anche le migliori. Lo stesso discorso è valido per chi vuole scegliere una mirrorless come prima ed unica macchina, magari proveniendo dal mondo delle compatte, quindi cercando una migliore qualità d’immagine, ma senza rinunciare in questo caso alla compattezza e maneggevolezza.

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Ho messo quindi le cinque mirrorless una accanto all’altra per confrontarle e in aggiunta ho anche effettuato il confronto con una reflex APS.
Le cinque mirrorless hanno molte cose in comune, ed anche pesi simili, ma alcune caratteristiche che le differenziano profondamente.
La Canon EOS-M, la più nuova, ha un sensore APS-C da 18 Mpx uguale a quello delle reflex Canon. Il corpo è molto compatto, ma non dispone ne di mirino ne di flash. Canon fornisce un flash esterno di dimensioni rilevanti in rapporto alla macchina, alimentato da due batterie o pile a stilo AAA, che quindi difficilmente può essere lasciato montato in permanenza e quindi va trasportato a parte. L’obiettivo zoom 18-55 inoltre è abbastanza grande e sporgente, sempre in rapporto alle dimensioni del corpo, il che rende la macchina assolutamente non tascabile; per trasportarla con sicurezza si deve usare una appropriata borsa.
La OLympus OM-D E-M5 è un caso a parte. Questa macchina, dotata di un sensore Micro 4/3 da 16 Mpx, infatti si pone in concorrenza con le reflex APS e su queste ha un grande vantaggio in termini di dimensioni e peso. Ma se fosse disponibile con un obiettivo zoom meno lungo e sporgente del 12-50 con cui è venduta in kit potrebbe essere una macchina tascabile o quasi. Montandovi infatti il Panasonic GX 14-42 si ottiene questo risultato o quasi (Olympus perchè non hai un obiettivo così?). C’è però il problema del flash. Per fortuna quello esterno fornito con le Olympus è veramente microscopico ed alimentato direttamente dalla macchina, quindi può essere lasciato montato se si trasporta la macchina in una borsa, oppure può essere infilato, con il suo astuccio in velluto morbido, in qualsiasi tasca, col rischio però di perderlo.
Lo stesso o quasi si può dire per la Olympus PEN E-PL5, con lo stesso sensore Micro 4/3 da 16 Mpx della E-M5. Il corpo è il più piccolo di tutti, specialmente se si smonta la piccola impugnatura sporgente, nonostante disponga dello schermo orientabile che aggiunge qualche mm allo spessore. Se se ne volesse una ancora più sottile è disponibile la E-PM2 senza schermo orientabile, però per qualche mm in meno si perde una grande comodità. Peccato poi che l’obiettivo 14-42 sia piuttosto sporgente, anche in posizione retratta, e la renda inadatta ad essere infilata in qualsiasi tasca. Anche qui ci vuole una piccola borsa. Nel corredo Olympus esiste un obiettivo di spessore ridotto, adatto anche alla E-M5, il 17/2,8 “pancake”, ma con questo si perde il vantaggio dello zoom (a meno di usare il Panasonic GX 14-42!). La E-PL5 (come anche la E-PM2) non è dotata di flash e di mirino, ma Olympus fornisce insieme alla macchina lo stesso piccolo flash che correda anche la E-M5. Inoltre sono disponibil due eccellenti mirini elettronici, uno da 0,9 Mpx, l’altro da 1,44, piuttosto costosi, da inserire nella slitta portaflash. Peccato che in questo caso non si possa usare il flash.
La GX1, con un sensore Micro 4/3 da 16 Mpx, è il modello di punta della gamma di mirrorless Panasonic “compatte”, cioè senza mirino. Il corpo è leggermente più grande di quello della E-PL5 ed anche un po’ più squadrato. La Panasonic però ha il flash incorporato e viene venduta in kit con un eccellente zoom GX 14-42 motorizzato ed estremamente compatto quando non è in posizione operativa. Con questo zoom le dimensioni della macchina, ridotte per quanto riguarda lo spessore, consentono di trasportarla almeno nella tasca di una giacca o giaccone, specialmente se non si usa la cinghia a tracolla, senza doversi obbligatoriamente dotare di una borsa. La GX1 non ha ne lo schermo orientabile ne il mirino, ma è disponibile un eccellente mirino elettronico da 1,44 Mpx, anche questo però piuttosto caro. Se si volesse una mirrorless di dimensioni ancora più ridotte, è disponibile la GF5, con un corpo più piccolo, che però rinuncia a molta della flessibilità e comodità dei comandi della GX1 e alla possibilità di motare il mirino elettronico. E’ quindi più orientata a chi proviene dalle compatte.
Infine la Sony NEX. Questa, dotata di un sensore di formato APS (DX) da 24 Mpx, ha tutto quello che serve. Il mirino elettronico ha un’eccezionale risoluzione di 2,4 Mpx e c’è il flash incorporato. Il corpo ha dimensioni leggrmente più grandi delle altre, esclusa la Olympue E-M5, e la piccola impugnatura lo rende un po’ più spesso, ma non in modo da dare troppo fastidio. Anche qui però c’è un ma: l’obiettivo zoom in kit, 18-55 mm, è grande e sporgente in rapporto alle dimensioni del corpo (è quasi identico al Canon EF-M 18-55) e questo rende necessaria una borsa per il suo trasporto in quanto non la si può infilare in una tasca. Sony avrebbe una soluzione con il nuovo 16-50 compatto (anche se non quanto il Panasonic 14-42 GX), ma questo obiettivo è disponibile in kit solo con la NEX-6 che a questo punto per questo fatto, oltre che per le sue qualità, potrebbe essere una scelta interessante.

Non c’è quindi una mirrorless che abbia tutte le caratteristiche desiderabili e sia anche veramente tascabile. Si dovrà scegliere il miglior compromesso in base alle proprie esigenze.

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Dal confronto con la Nikon D7000 si vede comunque che tutte queste macchine sono sensibilmente più piccole, ed anche leggere, con una qualità d’immagine molto vicina. La reflex comunque rimane superiore per il mirino, per le sue prestazioni migliori in velocità e con l’autofocus e per il maggiore corredo di obiettivi ed accessori.

Infine in conclusione: quale macchina ho scelto di solito, fra queste mirrorless,  in tutte le occasioni in cui non volevo portare la mia Nikon D7000, ma qualcosa di più piccolo e leggero?
P.S.: scusate la scarsa qualità delle foto, ma il nuovo set di illuminazione non mi è ancora arrivato ed ho dovuto usare la luce naturale in casa che in questi giorni di pioggia è poca.

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18 pensieri riguardo “Mirrorless a confronto”

  1. Ciao Francesco! Come sempre “magnifico perchè esaustivo!” però siamo … punto e a capo: Quale scegliere???Io credo che tu abbia “scelto di solito in tutte le occasioni in cui non volevo portare la mia Nikon D7000, ma qualcosa di più piccolo e leggero?” la… OLympus OM-D E-M5 che” è un caso a parte”. Mi sbaglio?! Ci risentiamo e… grazie ancora per sabato, mi ero lasciata prendere dal panico che la macchian fot. fosse rotta! Comunque continuo a pensare che forse non ho fatto la scelta giusta; soprattutto dopo aver “toccata” la OLympus OM-D E-M5 … Un caro saluto e…ogni BENE!

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  2. ciao francesco, ottimo articolo come sempre,
    visto che alla base dell’argomento c’è la portablità, e quindi il discorso prevede il kit base, volevo chiederti
    cosa pensavi della Canon G1X. è una compatta, zoom 5x, sensore APS-C, mirino ottico ( anche se piccolino), schermo orientabile, ecc. secondo me è il miglior compromesso, attualmente, portabilità – qualità – prezzo.
    ciao e grazie

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  3. Credo che la risposta sia nessuna delle 5 in esame, bensì l’unica extra menzionata… la Sony NEX 6. Tanto per dire, ho una Nikon 1 V1 che, compresa di teleobiettivo 30-110 (81-297 formato 35mm) e batteria di scorta nn riempie un marsupio di medie dimensioni…

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  4. Premesso che sono un neofita, nonostante l’età, ho acquistato una Canon G1X e mi ritengo soddisfatto. Logicamente ha alcune pecche, mirino ottico limitato, il tele è poco luminoso ma comunque supera il kit di ottica di base delle reflex, la messa a fuoco lenta. Tra le cose positive senz’altro la qualità dell’immagine, i colori riprodotti in modo naturale, il rumore contenuto, il buon display orientabile, le molteplici funzioni a disposizione, i comandi ben dislocati, la solidità del corpo macchina, l’ottima impugnatura. L’unica concorrente valida ad oggi mi sembra la nuova Sony nex 6, con l’ottica in dotazione compatta, non l’ho logicamente provata ma a quello che leggo, mi pare perfetta. Ho avuto solo occasione di impugnarla mi ha deluso però la qualità del corpo macchina, prevalentemente di plastica nonostante il prezzo elevato.

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  5. Per prima cosa grazie per le infarmazioni che pontualmente ci spedisci, ogni volta mi accendi la curiosità su queste scatole magiche. Ora però vorrei coinvolgerti ,visto l’argomento,piccolo leggero e aggiungerei pratico su qualche cosa che a un appassionato come te fara drizzare i capelli.
    Sono già due anni che fotografo anche con il mio telefonino un nokia n 8 e credimi non vengono foto così male. Solo
    l’idea che ormai ogniuno di noi non può non averlo in tasca, se inoltre è anche una ottima macchina fotografica i giochi sarebbero fatti.
    La nokia, da poco ha sfornato 808 con cui ho giocato ed è impressionante ” la tecnologia!!” potro sperare che in un futuro ti occuperai di questo nuovo aspetto del fotografare??
    Un saluto e ancora grazie Marco

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  6. Sempre eccezionale come sempre il tuo BLOG, veramente il numero UNO !!!!!
    Sulla base di quanto enunciato penso che secondo il mio modesto parere, ” la migliore ” ….per dire come più equilibrata, mi sembra la panasonic G1X…..però penso che Francesco per stupirci con effetti speciali abbia scelto la panasonic LX7, molto citata nei vari commenti del blog, oppure una Fuji X10 ( ah, ah, ah, spero io perchè ce l’ho )
    Avrò preso il bersaglio o…………una strambata ? boh !? aspettiamo la sentenza da Francesco….Un saluto a tutti, Nick

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    1. Nicola,
      rispondo qui a tutti quelli che hanno cercato di indovinare quale macchina uso, almeno in questo periodo in cui ho cinque mirrorless a disposizione, quando non voglio prendere la reflex.
      Eppure da quanto scritto era facile capirlo.
      E’ la Panasonic GX1 con il suo obiettivo Gx 14-42. L’insieme è il più piccolo di tutti ed è completa di tutto, flash e mirino elettronico separato che pesa pochissimo e sta dappertutto. La qualità d’immagine è ottima anche se alle alte sensibilità cede qualcosa alle Olympus.
      La Olympus E-PL5 sarebbe un po’ più piccola, sopra tutto perchè più arrotondata, ma il suo obiettivo sporge troppo ed anche montandovi il Panasonic le manca il flash (non ho il mirino, ma anche se lo avessi o si usa questo o il flash) che si deve portare a parte.
      La OM-D E-M5 ha il mirino sporgente che da fastidio in tasca ed anche con il Panasonic è un po’ troppo grande. Canon e Sony sono fuori gioco con gli obiettivi troppo grandi, anche se la Canon con qualche fatica può entrare in una tasca grande.
      Ciao, Francesco

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  7. Questo articolo era proprio quello che serviva a tanti di noi per poter finalmente avere un confronto pratico sui pro e contro di questo genere di apparecchi, visto anche il perido di ferie natalizie, di regali, e di occasioni speciali nei negozi.
    A mio avviso, un’alternativa per tutti i giorni alla reflex, e in questo caso anche alla mirrorless potrebbe anche essere una “supercompatta”, per esempio una Sony DSC-RX100 o una Canon G 1 x.

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  8. Io faccio una sola considerazione riguardo Panasonic e Olympus… entrambe sono ottime marche… però gli obiettivi Panasonic costano di più (a volte non poco di più) perché stabilizzati. Invece le Oly hanno stabilizzazione sul corpo e questo permette in vari casi di risparmiare.
    Ciao
    Andrea

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    1. Giuseppe,
      se a te la cosa sembra utile ed interessante per me va bene, anche se non capisco la relazione fra il tuo blog e uno fotografico come il mio.
      Ciao, Francesco

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