Panasonic FZ82: prestazioni e conclusione

Sensore

La FZ82 è dotata di un sensore CMOS di formato 1/2.3″ (6,17×4,55 mm) con 18 Mpx. La sua sensibilità varia da 100 a 3200 ISO a passi di 1/3 EV con la possibilità di estensione fino a 6400 ISO.
Per valutarne le caratteristiche e la qualità pubblico oltre alle foto di prova il grafico del rapporto segnale/rumore in funzione della sensibilità e quello della gamma dinamica massima registrabile in funzione sempre della sensibilità.

Rapporto segnale/rumore

In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso. Questo viene rilevato fotografando una superficie completamente bianca e convertendo le foto raw così ottenute in jpeg con la minima compressione possibile (100 %). In questo modo più è alto il rumore, che si presenta in forma di punti scuri e colorati invece di punti bianchi, meno è possibile comprimere la foto e quindi questa risulta di maggiori dimensioni. Ho effettuato la conversione con Silkypix 4. Per avere una valutazione di come si pone la FZ82 rispetto ad altre fotocamere ho effettuato il confronto con la Canon 6D fullframe e con le  Panasonic FZ1000 e TZ100 con sensore da 1″. In questo caso ho convertito le foto conCanon DPP e con Silkypix 4. Le foto sono state convertite in TIFF e poi trasformate in JPEG con lo stesso programma, Acdsee Pro, per applicare gli stessi algoritmi di compressione jpeg. Inoltre per un confronto omogeneo fra fotocamere con differente numero di pixel è necessario standardizzare queste dimensioni ad un valore uniforme. Il valore scelto è 10 Mpx che consente di confrontare tutte le macchine disponibili attualmente e consente di effettuare una stampa di formato A4 senza ridimensionamento. Questo ridimensionamento è stato fatto durante la conversione raw/tiff.

Come si può notare dal grafico la differenza fra quello della FZ82 e quello della 6D è di circa 6 stop, cosa corrispondente alla differenza relativa alle dimensioni dei sensori. In rapporto alle FZ1000 e TZ100, con sensore da 1″, la differenza è di 3,5 stop.
Un risultato che ci si poteva aspettare da un sensore piccolo da 1/2,3″ e che conferma come questi sensori siano soggetti a rumore anche alla minima sensibilità.

Gamma dinamica

La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosità, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosità in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all’esposizione misurata dall’esposimetro della fotocamera, alle quali è ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore, e la gamma dinamica della Canon 6D come riferimento. La gamma dinamica è espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1/3 EV.

La gamma dinamica della FZ82 è inferiore a quella della 6D mediamente di 1 EV e 1/3. Questa differenza si accentua alle alte sensibilità fino a 2 EV e 1/3 a quella massima.
Anche questo risultato è dovuto alle ridotte dimensioni del sensore.

Foto da raw senza riduzione di rumore

Le foto presentano rumore già a 100 ISO, specialmente cromatico, e da 400 è necessaria una sua riduzione.

Foto da raw con eliminazione dei falsi colori

Eliminando con Silkypix i falsi colori le foto fino a 400 ISO sono recuperabili e abbastanza pulite. Oltre è necessario procedere alla riduzione anche del rumore di luminanza con perdita di nitidezza.

Foto da raw con riduzione di rumore

Questa operazione consente di recuperare in parte le foto a 800 ISO con però una sensibile perdita di nitidezza. Sopra questa sensibilità le foto non sono recuperabili, perdono tutta la nitidezza ed hanno un aspetto “acquarelloso”.

Foto da raw con riduzione di rumore con Dfine 2

Anche usando Dfine 2 la situazione non migliora. Si riescono a recuperare le foto a 800 ISO, con forte riduzione di nitidezza, ma non quelle a sensibilità superiori.

Foto da raw a 10 Mpx senza riduzione di rumore

Anche riducendo le dimensioni delle foto a 10 Mpx (sufficienti per una stampa A4) il rumore si vede a 200 ISO e oltre i 400 non si può andare.

Foto da raw a 10 Mpx con riduzione di falsi colori o rumore

Usando Silkypix le foto sono accettabili fino a 800 ISO, oltre è meglio non andare.

Foto da raw a 10 Mpx con riduzione di rumore con Dfine

Anche con Dfine 2 oltre gli 800 ISO la perdita di definizione è troppo alta.

Foto originali jpeg dalla fotocamera

Anche con le foto jpeg prodotte dalla fotocamera oltre 400 ISO la perdita di dettaglio è elevata ed è bene non andare. La foto a 6400 ISO è impressionante, in negativo naturalmente!

Le foto della FZ82 presentano rumore già alla sensibilità di 100 ISO. La situazione peggiora notevolmente aumentando la sensibilità. Per potere ottenere dei buoni risultati è importante quindi non usare una sensibilità più elevata di 400 Iso. Considerando poi che l’utente medio di questa fotocamera difficilmente salverà le foto in raw per poi convertirle in jpeg questa raccomandazione ha maggior valore in quanto la perdita di nitidezza attuata dalle funzioni di riduzione della fotocamera non potrà più essere compensata.

Una prestazione in linea con la media delle bridge superzoom che non brillano per qualità d’immagine alle sensibilità più alte della minima.

Obiettivo

L’obiettivo della FZ82 è uno zoom 60x 3,6-215 mm f/2,8-5,9 equivalente in formato pellicola o fullframe ad un 20-1200 mm.
Queste focali lunghe così estreme attirano molto i neofiti della fotografia, ma chi ha esperienza sa che sono difficili da usare. Innanzitutto in esterni nelle riprese di paesaggi il primo problema è la trasparenza dell’aria che spesso, con una leggera foschia o smog, deteriora l’immagine. Nella ripresa di soggetti in movimento poi è difficile tenere inquadrato il soggetto e, per metterlo a fuoco e mantenervelo, sarebbe necessario un autofocus rapidissimo che nessuna bridge ha.
Per i soggetti statici, particolari di paesaggio, dettagli architettonici il problema maggiore è comunque quello del mosso. Nonostante gli stabilizzatori è pressoché impossibile ottenere foto nitide senza micromosso per un 1200 mm con tempi più lenti di 1/250 di secondo (circa 2 e 1/3 di stop sotto il tempo di sicurezza). Questo corrisponde, con un’apertura massima di f/5,9 ad un’esposizione con sole velato o cielo parzialmente nuvoloso. Altrimenti si avranno foto mosse e poco nitide.
E’ molto interessante invece l’estensione della focale minima ad un valore equivalente di 20 mm. Questo consente di abbracciare un grande angolo di campo per riprendere paesaggi o edifici che altrimenti dovrebbero essere tagliati, fare riprese in locali ristretti e foto con prospettive esagerate con primi piani ravvicinatissimi. Insomma è molto più apprezzabile il fatto che l’obiettivo della FZ82 scenda a 20 mm equivalenti piuttosto che arrivi a 1200.
Consapevoli di questi limiti questi obiettivi possono essere usati per riprendere dettagli lontani in condizioni ottimali, ma è inutile sperare di più. Se la luminosità è molto inferiore l’unica soluzione è usare un robusto treppiedi come ho fatto in alcune circostanze, come quando ho ripreso l’eclissi di luna di quest’estate.

L’obiettivo è a comando elettrico per la zoomata, con una comoda levetta attorno al pulsante di scatto. La scelta della modalità di messa a fuoco si effettua dalla fotocamera. La messa a fuoco manuale si comanda con la ghiera posteriore e si effettua sulla parte centrale dell’inquadratura ingrandita al centro dello schermo o del mirino.

Caratteristiche ottiche

L’obiettivo ha un diaframma con una chiusura massima f/8,0 indipendentemente dalla focale. La messa a fuoco arriva, in posizione macro, fino a 1 cm dalla lente frontale, cosa molto comoda per riprendere oggetti anche piccolissimi, a patto di riuscire ad illuminarli.

La luminosità f/2,8 a 20 mm equivalenti diminuisce progressivamente con la focale ed è 3,9 a 50 mm 4,8 a 100 mm e 5,6 oltre i 200 mm per arrivare a 5,9 a 1200 mm.

Apertura equivalente

Nel diagramma è riportata l’apertura di diaframma equivalente dell’obiettivo al variare della focale, a confronto con quelle delle FZ300 e FZ1000, delle mirrorless M43, delle reflex APS e fullframe con obiettivi di escursione focale la più ampia disponibile, anche se sempre molto inferiore alla FZ82.

L’apertura equivalente da indicazioni sulla qualità d’immagine ottenibile dalla fotocamera al variare della focale, specialmente per il rapporto segnale/rumore, e alla profondità di campo ottenibile. Più l’apertura è bassa più la qualità è migliore e la profondità di campo ridotta.
Il diaframma equivalente della FZ82 è superiore (quindi peggiore) di quello della FZ1000 e di una M43 di 2 stop alla minima focale e di 3 a quella massima. Rispetto ad una APS da 3 a 4 stop e rispetto ad una fullframe da 4 a 5.
Anche la FZ300, che ha un sensore da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) come quello della FZ82, grazie al suo obiettivo con luminosità costante f/2,8 è in vantaggio sulla FZ82 a tutte le focali superiori a quella minima, a cui sono allo stesso livello, con un massimo di 2 stop a 600 mm equivalenti.
Sono differenze significative che spiegano la scarsa qualità delle immagini della FZ82 in condizioni di poca luce. L’obiettivo della FZ82 è poco luminoso e penalizza le prestazioni della macchina.

Risoluzione

Come spiegato nell’articolo “Risoluzione: obiettivi e sensori” riporto le misure della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore per le focali equivalenti di 20, 35, 50, 70 e 100 mm.

Nota importante sulla risoluzione:
il sensore da 18 Mpx della FZ82 in formato 4:3 produce foto che sul lato orizzontale hanno 4896 pixel. Questo significa che la risoluzione orizzontale massima teoricamente ottenibile è 4896:2= 2448 linee. I sensori con filtratura Bayer, come questo, però non riescono mai ad arrivare alla massima risoluzione teorica, anche senza filtro antialias, a causa dell’interpolazione necessaria per ricostituire l’immagine e si fermano mediamente al 70 % di tale valore, circa 1800 linee. In questo caso quindi si è arrivati al massimo teorico.

20 mm equivalenti:

La risoluzione molto buona al centro a f/2,8 cala progressivamente alla chiusura del diaframma fino a raggiungere valori appena sufficienti a f/8,0. I bordi sono decisamente peggiori con valori sufficienti fino a f/4,0 per poi diventare scarsi a f/5,6 e molto scarsi a f/8,0.

35 mm equivalenti:

la risoluzione ha andamento analogo a quella a 20 mm per il centro molto buona a f/3,4 cala progressivamente alla chiusura del diaframma fino a raggiungere valori appena sufficienti a f/8,0. I bordi sono più vicini con valore buono a f/3,4 e discreto a f/4,0 per poi diventare sufficiente a f/5,6 e molto scarsi a f/8,0.

50 mm equivalenti:

la risoluzione è un po’ inferiore a quella a quella a 20 e 35 mm, ma più uniforme. Il centro buono a f/3,9 cala progressivamente alla chiusura del diaframma fino a raggiungere valori scarsi a f/8,0. I bordi sono vicini con valore discreto a f/3,9 e buono a f/4,0 per poi diventare scarsi a f/8,0.

70 mm equivalenti:

A questa focale la risoluzione è abbastanza uniforme fra centro e bordi. Entrambi sono buoni a f/4,3 con un calo progressivo, discreti a f/5,6 e scarsi a f/8,0

100 mm equivalenti

Lo stesso avviene a 100 mm, con uniformità fra centro e bordi. La risoluzione a f/4,8 è buona, discreta a f/5,6 e tra sufficiente e scarso a f/8,0.

La distorsione a 20 mm equivalenti e a tutta apertura f/2,8 è del 5 % a barilotto, corretta automaticamente dalla macchina, oppure a richiesta da Silkypix. La vignettatura a 20 mm e di circa 1 stop.

Alle focali superiori, alle quali non sono in grado di effettuare misure nel mio studio, si rileva delle foto scattate che la risoluzione si mantiene sui valori rilevati più o meno fino alla focale equivalente di circa 300 mm per poi decadere e diventare molto scarsa alla focale massima di 1200 mm equivalente.
La luminosità è buona, f/2,8 alla minima focale, molto meno f/5,9 alla massima.

In complesso una prestazione tipica degli zoom di questo tipo: l’escursione focale enorme e l’economicità di costruzione difficilmente avrebbero potuto portare a risultati migliori.
Siamo lontani dalle prestazioni di reflex e mirrorless.
E’ comunque importante se si vuole ottenere la migliore nitidezza possibile usare l’obiettivo a tutta apertura e comunque non chiudere il diaframma oltre f/5,6 pena un decadimento drastico della qualità d’immagine.

Gli scatti effettuati in esterni alla massima apertura e a f/8,0, in questo caso anche alla massima focale equivalente di 1200 mm, confermano quanto detto.

Stabilizzazione

L’obiettivo della FZ82 è stabilizzato otticamente. La stabilizzazione è disattivabile da menu.
Per valutarla data la lunghezza focale massima dell’obiettivo ho usato un soggetto esterno, un’antenna televisiva raffigurata nella foto.

Scattando alla massima focale, 1200 mm equivalente, per la quale il tempo di sicurezza per evitare il mosso è di 1/1300, ho ottenuto foto nitide fino ad 1/40 con un guadagno di 5 stop. Un’ottima prestazione per una stabilizzazione ottica.

Raffica

Le prove sono state effettuate con una scheda SD di UHS I, salvando in jpeg normal e in raw, modalità di funzionamento a priorità dei tempi con 1/1000 e messa a fuoco manuale.

Jpeg

Alla velocità alta H la FZ82 ha scattato a 10 fg/s per 8 secondi, poi la velocità è scesa a 6 fg/s continuando ininterrottamente e presumibilmente fino al riempimento della scheda.

A quella media M con live view ha scattato a 6 fg/s senza rallentare e presumibilmente fino a riempimento della scheda.

Ugualmente alla velocità L ha scattato a 2 fg/s senza rallentamenti.

Raw

Alla velocità alta ha scattato 6 fotogrammi in 6 decimi di secondo (10 fg/s), ma poi ha rallentato a circa 2 fg/s.

alla velocità media M, con live view, ha scattato 11 fotogrammi in 1,6 secondi (circa 6 fg/s) e poi ha rallentato come in precedenza a circa 2 fg/s.

Alla velocità più bassa L ha scattato a 2 fg/s indefinitamente.

Nelle prove pratiche l’autofocus non è stato in grado di seguire i soggetti che si muovono ad alta velocità che uso di solito.

In complesso una buona prestazione per una fotocamera di questa classe limitata solo dalla capacità dell’autofocus., come ci si può aspettare da un sistema che lavora solo a contrasto.

Video

La ripresa video consente di riprendere video 4K a 3840×2160 pixel a 30/25p o Full HD a 60/50/30/25p in formato AVCHD o MP4 con codec H264 e con audio stereo. La ripresa può essere effettuata in totale automatismo oppure usando le modalità Program, a priorità o manuale. La sensibilità Iso può essere impostata solo nella modalità Video Creativa. La messa a fuoco è continua. Come in tutte le fotocamere con mirino elettronico questo può essere utilizzato anche per le riprese video.
Nelle prove ho riscontrato un’ottima esposizione e bilanciamento del bianco. La messa a fuoco ha funzionato bene, senza incertezza anche quando un ostacolo passava davanti al soggetto e si è adeguata immediatamente al cambio di soggetto o al suo spostamento. Un’ottima prestazione, come del resto in tutte le Panasonic che hanno nella ripresa video sempre un punto forte.

Galleria

Con la FZ82 ho avuto occasione di scattare foto all’eclissi di Luna che si è verificata alla fine dello scorso luglio. Il suo tele piuttosto potente mi ha consentito di inquadrare la luna con una grandezza significativa che consente di vederne i dettagli e le fasi dell’eclissi. Le prime due foto della fase iniziale sono state scattate a mano libera, di conseguenza con sensibilità alte. Poi per scattare ad una sensibilità più bassa, 200 ISO, che non penalizzasse troppo la qualità ho posto la fotocamera su un treppiedi, anche se ciò poneva notevoli problemi di inquadratura per centrare la Luna. Così ho scattato la fase centrale di oscuramento e di uscita dall’eclissi con tempi lunghi. Sono riuscito anche a riprendere Marte insieme alla Luna.
La prima foto della sequenza è stata invece scattata a mano libera 9 giorni prima, al primo quarto, condizione in cui a causa della luce radente si mettono meglio in evidenza i crateri sulla superficie lunare. L’ultima, Luna piena, il giorno dopo l’eclissi sempre a mano libera.

Le altre foto sono state scattate in giro per Roma e in una località laziale di mare. Prevalentemente ho usato l’impostazione automatica della sensibilità che se la luce è sufficiente si imposta a 80 Iso, la minima,mentre per le foto in notturna è arrivata fino a una sensibilità di 1600 Iso. Alcune foto, quelle delle barche sul mare e della cupola di San Pietro, sono state scattate alla massima focale equivalente di 1200 mm per verificarne l’usabilità e la qualità.
Le foto sono state scattate in raw e convertite con Silkypix fornito da Panasonic.

Le foto scattate alla sensibilità minima ed alle focali reali fino a circa 50 mm (circa 300 mm equivalenti) hanno una buona nitidezza, mentre aumentando la sensibilità ISO questa diminuisce. Sono accettabili fino a 400 Iso, poi diventano confuse e poco definite. Lo stesso vale per l’aumento della focale oltre i 50 mm che porta a perdita di dettaglio e nitidezza.
Notare le foto N° 43 e 44 scattate a 1/4 di secondo e focale equivalente 25 mm e 1/5 con focale equivalente 85 mm.

Conclusioni

La Panasonic FZ82 è una tipica bridge, con sensore piccolo da 1/2,3″ e con uno zoom ad amplissima escursione focale, 60x, anche se ora ci sono modelli con zoom ancora più spinti.
Queste fotocamere offrono una grande flessibilità a livello di focali disponibili concentrando un intero corredo di obiettivi in una sola macchina di dimensioni e peso inferiori ad una reflex o mirrorless. Inoltre la FZ82, come tutte le bridge, offre un mirino elettronico, e dei comandi completi con la possibilità di usarla in manuale o a priorità oltre che in automatismo. Per poter avere però uno zoom così esteso con dimensioni e pesi contenuti il sensore di queste fotocamere deve essere forzatamente piccolo, 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) è la dimensione più diffusa. Ciò comporta che il rapporto segnale/rumore del sensore non sia molto favorevole, specialmente aumentando la sensibilità ISO, quindi queste fotocamere sono adatte a riprese con buona luce, molto meno quando è poca. Contemporaneamente un sensore piccolo determina una elevata profondità di campo quindi rende molto adatte queste macchine a riprese di paesaggi in cui si vuole tutto a fuoco.

Dal punto di vista costruttivo invece la FZ82 è valida, considerando il prezzo, con un corpo in plastica, ma ben finito e di aspetto robusto. I comandi sono semplici e di facile comprensione e, cosa importante, possono essere usati anche con l’occhio al mirino.
Uno zoom così potente (alla massima focale equivale ad un 1200 mm) consente di divertirsi a riprendere dettagli e soggetti lontani, a scattare foto con piani compressi e con particolari che ad occhio si vedono appena. L’abbinamento inoltre ad una focale veramente grandangolare (20 mm equivalente) consente anche di abbracciare ampi angoli di campo per paesaggi o ripresa di edifici quando non si può arretrare molto come nelle vecchie città o infine per riprese con primi piani e prospettive esagerate. In conclusione una fotocamera molto divertente che come ho dimostrato consente anche qualche ripresa astronomica, almeno della Luna.

Riassumendo:

Costruzione e finitura

Buona: la costruzione è abbastanza economica, con corpo in plastica, buona la finitura con un comodo appoggio zigrinato per il pollice.

Ergonomia e comandi

Molto buoni: i comandi sono semplici e ben disposti. Comoda la ghiera di regolazione ed i pulsanti esterni che consentono di regolare facilmente ogni aspetto della ripresa, in molti casi senza staccare l’occhio dal mirino.

Menu

Molto buoni: semplici e chiari come in tutte le Panasonic.

Mirino

Discreto: non molto nitido e poco contrastato. E’ comunque utile averlo.

Schermo

Discreto: lo schermo è abbastanza nitido e consente di visualizzare bene i menu. In esterni si vede poco come tutti gli schermi.

Autofocus

Buono: è abbastanza preciso con pochi casi di fuori fuoco. La sua velocità è sufficiente, in condizioni di buona luce, anche per soggetti in movimento non troppo veloce. In situazioni di poca luce diventa più lento e si deve avere un po’ di pazienza, ma riesce quasi sempre a mettere a fuoco. In posizione macro si può arrivare a mettere a fuoco fino a 1 cm dalla lente frontale. Utile in macro la funzione Post Focus.

Esposizione

Ottima: corretta in quasi tutte le condizioni, solo raramente richiede modifiche, tranne che nelle riprese notturne o in ambienti bui, cosa però comune a quasi tutte le fotocamere.

Bilanciamento del bianco

Buono: in automatismo si è dimostrato sempre corretto. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci, della possibilità di taratura personalizzata.

Qualità d’immagine

Sufficiente: le immagini sono abbastanza nitide alla sensibilità minima e fino alla focale equivalente di circa 300 mm. Se convertite da raw però presentano rumore già a 100 Iso. Usando il jpeg e aumentando la sensibilità la nitidezza diminuisce a causa del rumore e della sua soppressione e la qualità diventa inaccettabile sopra i 400 Iso. Anche aumentando la focale dello zoom si ha una diminuzione della nitidezza, sensibile oltre la focale equivalente di circa 300 mm.

Raffica

Molto buona: arriva a 6 fg/s con live view, autofocus ed esposizione calcolati fotogramma per fotogramma e a 10 con messa a fuoco ed esposizione sul primo fotogramma. Dispone anche della ripresa a raffica 4K. E’ però limitata dall’autofocus per la ripresa di soggetti in movimento veloce.

Video

Ottimo: riprende video 4K. Funziona sia in modo totalmente automatico che in Program, a priorità e manuale, con la possibilità anche di impostare la sensibilità Iso. La messa a fuoco è efficiente e senza incertezze, l’audio buono. Si possono salvare i filmati in AVCHD e MP4.

In conclusione la FZ82 è una tipica bridge con pregi e difetti della categoria. Apprezzabile l’escursione focale dello zoom che invece di cercare record nella focale massima equivalente si estende in quella minima, consentendo riprese negate ad altre fotocamere economiche. Altri punti a favore sono la messa a fuoco efficiente per una bridge, la buona velocità di raffica e l’ottima ripresa video.
Invece è un po’ deludente la qualità d’immagine, affetta da troppo rumore, e quella dell’obiettivo alle focali maggiori.
E’ quindi consigliabile a chi vuole fare foto con focali estreme senza spendere molto e per le riprese video per le quali si può rivelare un’ottima videocamera. Se avesse lo schermo orientabile da questo punto di vista sarebbe completa.

Pregi

– zoom con amplissima escursione focale
– focale minima molto ridotta e utile
– buona luminosità dell’obiettivo alla minima focale
– comandi comodi e pratici
– funzioni e regolazioni semplici
– raffica molto buona
– stabilizzatore molto efficace
– ripresa video ottima
– disponibilità di effetti creativi e scene

Difetti

– rumore troppo elevato a tutte le sensibilità
– obiettivo con resa non uniforme fra centro e bordi alla minima focale
– obiettivo con risoluzione scarsa alla massima focale
– mirino poco nitido
– manuale di istruzioni completo solo da web

Alternative

Canon PowerShot SX70HS

Zoom 65x 21-1365 mm equivalente f/3,4-6,5, sensore da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) BSI-CMOS retroilluminato da 20 Mpx, sensibilità da 100 a 3200 ISO, mirino elettronico con 2,36 Mpx, schermo da 3″ e 922.000 pixel orientabile in tutte le direzioni, macro fino a 0 cm, raffica a 10 fg/s, video Full 4K, scene, salva in formato raw, wi-fi e Bluetooth.
Dimensioni 127x91x117 mm, peso 608 grammi.
Prezzo circa 574 €

Nikon Coolpix B700

Zoom 60x 24-1440 mm equivalente f/3,3-6,5 , sensore da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm mm) BSI-CMOS retroilluminato da 20 Mpx, sensibilità da 100 a 3200 Iso, mirino elettronico con 921.000 pixel, schermo da 3″ e 921.000 pixel orientabile in tutte le direzioni, macro fino a 1 cm, raffica a 5 fg/s, video 4K, scene, Bluetooth.
Dimensioni 125x85x107 mm, peso 565 grammi.
Prezzo circa 459 €

Panasonic Lumix DMC-FZ300

Zoom 24x 25-600 mm equivalente f/2,8 costante, sensore da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) BSI-CMOS retroilluminato da 12 Mpx, sensibilità da 80 a 3200 Iso estensibile fino a 6400, mirino elettronico con 1,44 Mpx, schermo da 3″ e 1.040.000 pixel orientabile in tutte le direzioni, macro fino a 1 cm, raffica a 12 fg/s, video 4K, scene ed effetti artistici, salva in formato raw, wi-fi.
Dimensioni 132x92x117 mm, peso 691 grammi. L’obiettivo con luminosità costante consente una qualità d’immagine buona anche alla massima focale a prezzo di una focale massima metà di quella di alcune concorrenti.
Prezzo circa 399 €

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