Sony A6000: descrizione & uso

Descrizione e comandi

La A6000 è una mirrorless molto compatta. Il corpo ha spigoli arrotondati tranne che nella calotta superiore, c’è anche una piccola impugnatura rivestita in materiale morbido ed è molto ben costruito, in metallo e ben finito. il mirino è nell’angolo superiore sinistro, a differenza delle mirrorless che hanno la forma di reflex, in modo da evitare qualsiasi sporgenza sulla calotta superiore. Lo schermo orientabile fino a ribaltarlo completamente in avanti per autoritratti è da 3″, ha una risoluzione normale, 921.000 punti. I comandi sono quasi tutti concentrati sul dorso alla desra dello schermo e sono ben posizionati. L’obiettivo zoom con cui è venduta in kit è 16-50 mm equivalente ad un 24-75 mm in formato fullframe, stabilizzato quando la fotocamera esterna rientra parzialmente e quindi contribuisce a contenere le dimensioni della macchina. Il modello provato aveva però in dotazione lo Zeiss 16-70 mm f/4,0 (24-105 mm eq.) più sporgente e pesante di migliore qualità, ma anche più caro.

Inizio la descrizione dal frontale:

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Su questo non ci sono comandi. Sulla sinistra dell’innesto obiettivi (guardando la fotocamera frontalmente) si vede il pulsante di sblocco dell’obiettivo e più in alto l’illuminatore a led di ausilio per l’autofocus che funziona anche come segnalatore dell’autoscatto.

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Sulla calotta superiore si vedono al centro la slitta porta accessori per un flash esterno o microfono. A destra il piccolo flash estraibile. Poi la manopola delle modalità di funzionamento: P Program, A priorità dei diaframmi, S priorità ei tempi, M manuale, MR richiamo memoria, filmato, funzione panorama, Auto e Auto superiore. All’estrema destra una ghiera di regolazione realizzata in metallo. Questa ghiera svolge molte funzioni, a scondo delle modalità di funzionamento della macchina e dei menu richiamati dal tasto di navigazione. Come impostazione standard serveo a modificare i tempi ed i diaframmi, oppure il programma e la compensazione dell’esposizione. Davanti, sull’impugnatura, il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione e all’estrema destra il tasto personalizzabile C1.

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Nella parte posteriore dominata dal grande schermo orientabile i comandi sono concentrati sulla destra. In alto all’estrema sinistra c’è il mirino elettronico con accanto il sensore per l’occhio del fotografo ed a destra la rotella di correzione diottrica. Andando verso destra troviamo il pulsante di apertura ed attivazione del flash, quello per il richiamo dei menu e quello per il blocco dell’esposizione. Nello spigolo all’estrema destra il pulsante rosso per attivare la ripresa video in posizione un po’ scomoda. A destra dello schermo ci sono dall’alto: il tasto Fn personalizzabile che per default richiama un quick menu a scorrimento per l’impostazione di tutte le principali regolazioni, il pad a quattro vie circondato da una seconda ghiera funzione rotante. Le funzioni del pad sono , dall’alto e in senso orario; scelta delle informazioni da visualizzare nello schermo o nel mirino, sensibilità Iso, compensazione esposizione e tipo di misurazione e infine autoscatto e raffica. Al suo centro il pulsante di conferma. Sotto infine ci sono il pulsante per la revisione delle foto e un secondo pulsante C2.

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Sul lato destro nulla da segnalare

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Sul lato sinistro ci sono le prese USB e HDMI ricoperte da uno sportellino.

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Nella parte inferiore troviamo l’inesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio e quello della scheda SD.
Sull’obiettivo ci sono la ghiera per lo zoom molto ampia e con scorrimento fluido e davanti la ghiera più piccola per la messa a fuoco manuale..
In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:

– batteria ricaricabile
– caricabatteria con cavo da collegare direttamente all’ingresso USB della fotocamera
– un cavo USB
– la cinghia a tracolla
– un manuale sintetico, quello completo è disponibile come pdf sul CD
– un CD con il software in dotazione, per Windows e Mac, Sony Image Data Converter per importare, visualizzare e converire le foto, PMB per visualizzare e modificare le foto (solo Windows) e i manuali in varie lingue compreso l’italiano

Come accessori sono disponibili:
– telecomandi e comandi via cavo
– due adattatori per obiettivi Alpha LA-EA1 che mantiene l’autofocus solo con gli obiettivi SAM/SSM e LA-EA2 che la mantiene con tutti gli obiettivi Alpha

Principali menu

Uso in pratica

Per la prova ho avuto a disposizione una A6000 dotata dell’obiettivo Zeiss 16-70/4,0 stabilizzato fornito anche in kit.

In questa combinazione l’insieme macchina-obiettivo è abbastanza leggero anche se la lunghezza dell’obiettivo riduce la compattezza dell’insieme e rende necessaria una piccola borsa per il trasporto. La macchina rimane comunque molto maneggevole e compatta e non ci si accorge di averlasulla spalla o al collo.
Usarla è piacevole e consente di effettuare i più diversi tipi di riprese senza problemi. Contribuiscono a questo le sue numerose caratteristiche positive: mirino, schermo, comandi, autofocus.

Il mirino è stato inserito nel corpo senza alterare la linea compatta della macchina che è poco più grande della A5100 che ne è priva e non molto di più della minuscola NEX-5T precedentemente provata. Questo è un grosso vantaggio a confronto con mirrorless a forma di reflex, per quanto piccole, che presentano comunqe una sporgenza per alloggiare il mirino nella calotta superiore. Il mirino è di buona qualità, con una risoluzione adeguata di 1,44 Mpx, anche se la stessa Sony ha modelli con risoluzione superiori. La sua copertura è del 100 % con un ingrandimento reale di 0,7x (come quello di una reflex fullframe). E’ luminoso (la luminosità è regolabile) e non presenta scie o prdite di nitidezza se si muove velocemente l’inquadratura. Non presenta nemmeno il fenomeno del rumore quando si inquadrano scene in poca luce che invece avevo rilevato sulla NEX-7 e che era piuttosto fastidioso.
Lo schermo da 3″ con 921.000 pixel ha un’elevata nitidezza, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce. Comoda la possibilità di ribaltarlo verso l’alto e verso il basso, utile su treppiede o se si vuole fotografare senza farlo vedere, anche se non si ribalta completamente in avanti per i “selfie” come quello della A5100.

Il corpo macchina, realizzato in lega metallica è compatto come detto e ben finito. I comandi sono ben disposti e permettono agevoli regolazioni in tutte le modalità di scatto, grazie anche alle due ghiere disponibili. L’unico comando scomodo è quello per la ripresa video, difficle da trovare e da azionare col pollice se si vuole usare il mirino.

La A6000 non è dotata di stabilizzatore integrato, ma si affida a quello degli obiettivi. Il 16-70 provato è dotato di stabilizzatore abbastanza efficace visto che anche con tempi relativamente lunghi non ho ottenuto foto mosse anche se non ho effettuato prove specifiche di stabilizzazione.

La messa a fuoco è ibrida con 179 punti AF a rilevamento di fase e 25 a rilevamento di contrasto selezionabili automaticamente. La messa a fuoco a rilevamento di fase però funziona solo con gli obiettivi predisposti. Se il soggetto è statico la A6000 sceglie i punti a rilevamento di contrasto, mentre se è in movimento quelli a rilevamento di fase che ricoprono quasi tutta l’inquadratura. In alternativa si può scegliere la messa a fuoco a zone selezionabili nell’inquadratura, solo sull’area centrale, oppure spot su un punto ristretto in qualunque parte dell’inquadratura, spostabile con la ghiera superiore e regolabile in dimensione con la ghiera posteriore. Sono anche disponibili le funzioni Eye AF che per le foto di ritratto è in grado di individuare e mettere a fuoco l’occhio più vicino del soggetto e la funzione Lock-on-AF che può individuare un soggetto in movimento e restringere ad esso l’area di messa a fuoco per seguirlo mantenendolo nitido. La messa a fuoco può essere singola AF-S, continua AF-C, automatica AF-A e a inseguimento tramite un riquadro di puntamento da agganciare al soggetto. E’ disponibile anche una modalità DMF che consente, dopo la messa a fuoco automatica, di intervenire manualmente: Nella messa a fuoco manuale una parte dell’inquadratura viene ingrandita per agevolarla e si attiva la funzione di “focus peacking” (evidenziazione dei contorni a fuoco): si possono regolare l’ingrandimento con la ghieta superiore e spostare l’area con la ghiera posteriore. Veramente comodo. Quando c’è poca luce si attiva automaticamente l’illuminatore ausiliario.
L’autofocus è molto preciso e veloce per una mirrorless. In pratica non ha mai mancato la messa a fuoco anche in condizioni di pochissima luce. Per i soggetti in movimento veloce si ottengono ottimi risultati in AF-C con inseguimento. La A6000 è in grado di effettuare raffiche prolungate a 10-11 fg/s con soggetti in movimento sempre perfettamente a fuoco o quasi. Questo è uno dei suoi pregi maggiori: non c’è nessun’altra fotocamera al suo prezzo e di caratteristiche analoghe in grado di fornire una simile prestazione. Le uniche che possono competere e anche superarla sono le Nikon 1 che però hanno un sensore più piccolo e il cui modello migliore, la V3, costa molto di più della A6000. La sensibilità è buona e l’autofocus funziona anche a livelli di luminosità abbastanza bassi aiutato dall’illuminatore. Nelle riprese video la messa a fuoco è continua. E’ abbastanza precisa, anche se in rari casi dimostra qualche incertezza con lievi perdite di fuoco.

La modalità di funzionamento si sceglie tramite la manopola di comando sulla calotta. L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto Intelligente o Auto Superiore. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena e nel caso di Auto Superiore attivare funzioni che richiedono più di uno scatto. Volendo è possibile selezionare manualmente la scena fra quelle disponibili. In alternativa si può usare il programma P, eventualmente impostando la sensibilità Iso se non è su Auto con il pad posteriore e la ghiera di regolazione sulla calotta e la compensazione dell’esposizione allo stesso modo; le impostazioni del programma possono essere modificate con la ghiera superiore senza variare l’esposizione. Le priorità ai tempi o diaframmi si usano regolando il relativo parametro con la ghiera superiore. Infine l’esposizione manuale nella quale si regolano i tempi e i diaframmi alternativamente con le due ghiere e gli Iso come visto precedentemente, facendo riferimento ad una scala graduata, sullo sullo schermo o nel mirino, che indica l’esposizione corretta e la sovra o sottoesposizione; in questo caso se la sensibilità Iso è su auto questa viene variata per ottenere l’esatta esposizione con il tempo e il diaframma scelto. La sovra o sottoesposizione in tutte le modalità è indicata da una scala graduata a 1/3 di EV fino a +/- 3 EV. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore, se presente sull’obiettivo, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). La lettura esposimetrica può essere valutativa, con prevalenza al centro o spot.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta anche in situazioni difficili e in controluce e solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni. Di notte invece è preferibile sottoesporre di almeno uno stop, come in quasi tutte le fotocamere, per non avere foto troppo chiare e che non rispecchiano l’atmosfera del soggetto..
Si possono scegliere vari stili per le foto oltre allo standard: vivace, neutro, paesaggi, ritratti, tramonto, chiaro, scuro e molti altri. Si possono regolare, con la ghiera posteriore, il contrasto, la saturazione e la nitidezza. Naturalmente tutte queste regolazioni valgono per le foto salvate in jpeg, quelle raw devono essere regolate durante la fase di conversione sul pc.
E’ possibile poi scegliere numerosi effetti speciali, fotocamera giocallolo, High e Low key, foto d’epoca, pop, monocromatico ed altri.
C’è anche la funzione “Stile personale” con la quale si possono selezionare diversi profili (vivace, neutra, trasparente, cupa, chiara, ritratti, paesaggi, tramonto, scena notturna,foglie d’autunno, bianco nero, seppia) regolando però l’esposizione su tempi e diaframmi a differenza della modalità scene che è automatica.
Esiste anche una funzione DRO per ottimizzare la gamma dinamica, schiarendo le ombre, regolabile su più livelli e una funzione HDR automatica che scatta 3 foto in sequenza (meglio usare un treppiede) fondendole automaticamente in una foto ad alta dinamica (solo jpeg).

Il bilanciamento del bianco può essere automatico che da quasi sempre buoni risultati, oppure su 9 diversi valori prefissati. E’ possibile anche effettuare e memorizzare una taratura personalizzata ed effettuare una regolazione fine.

La sensibilità Iso può essere regolata automaticamente o manualmente, a passi di 1/3 EV, da 100 a 25600 Iso. La regolazione automatica, come detto, tiene conto della focale dell’obiettivo, anche di quella impostata sullo zoom.

Le foto possono essere salvate in formato 3:2 o 16:9 e in varie dimensioni, L a 24 Mpx, M a 12 Mpx, S a 6 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw (ARW) e in raw più jpeg.

Il flash deve essere alzato manualmente per potere funzionare. Dispone di sincronizzazione lenta per riprendere anche lo sfondo e di sincronizzazione sulla seconda tendina per ottenere effetti scia. La sua potenza è abbastanza buona e adatta ad illuminare anche un ambiente medio.

La A6000 dispone di ripresa a raffica a bassa velocità 2,5 fg/s, media 6 fg/s o alta velocità 11 fg/s. L’esposizione è determinata al primo scatto, la messa a fuoco sono regolate scatto per scatto impostando AF continuo o automatico.

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel 60i/50i 24p/25p 60p/50p in formato AVCHD o 30 e 25 fg/s in MP4. Durante la ripresa la messa a fuoco può essere automatica o manuale e si possono usare i programmi di esposizione ed il manuale.

La fotocamera dispone di connettività Wi-Fi e NFC e può essere controllata remotamente da uno smartphone con l’applicazione Play Memories disponibile per iOs e Android.

Infine un’osservazione sul caricabatteria: la A6000 è fornita di un alimentatore USB che richiede, per caricare la batteria, che questa sia montata sulla macchina collegata al cavo. Questo preclude l’uso della macchina mentre si carica la batteria. Sony fornisce a parte un caricabatterie esterno, ma sarebbe opportuno che lo fornisse con la macchina come standard.

Nella pratica la A6000 si è dimostrata un’ottima fotocamera. Con l’obiettivo in dotazione è necessario portarla in una piccola borsa, ma al collo non pesa molto. Con il 16-50 rientrante sarebbe possibile infilarla in una tasca di una giacca.
La qualità del mirino e la prontezza di messa a fuoco e di scatto la rendono molto piacevole da usare. Anche l’accensione, coassiale al pulsante di scatto, è immediata e questo consente di essere pronti immediatamente e grazie alla velocità dell’autofocus di scattare al volo anche a soggetti in movimento. Quando non ci si vuole fare notare è poi possibile usare lo schermo, inclinato verso l’alto, per inquadrare. In ogni situazione la A6000 è stata all’altezza, esterni, paesaggi, ritratti, interni scuri, ha sempre prodotto foto corrette, piacevoli e perfettamente a fuoco.
Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2 nativo dei sensori APS.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 25600 Iso, in luce naturale di giorno e di notte ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Sony, Image Data Converter e con Adobe Lightroom.

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34 pensieri riguardo “Sony A6000: descrizione & uso”

  1. Complimenti, il tuo blog ha una foto descrizione molto professionale ma nello stesso tempo molto chiaro, cio’ mi conferma la validita’ del mio acquisto a6000 Amazon, fatto il 27/03, e ricevuto ieri 30/03.
    Saluti.
    Francesco

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    1. Ciao volevo sapere da qualche possessore di questa Mirrorless se e’ possibile durante una registrazione video, cambiare il punto di fuoco.Nella 5100 basta usare il touch, mentre nella 6000 come si fa’?E’ possibile?Grazie!

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      1. Massimo,
        con la A6000 si può usare l’autofocus con scelta automatica dei punti AF che funziona molto bene, oppure scegliere il punto centrale o un punto ridimensionabile e spostabile sullo schermo con le ghiere e i tasti del pad. Infine si può usare la messa a fuoco manuale assistita con l’evidenziazione dei contorni a fuoco in un colore a scelta. Per il video in genere la messa a fuoco manuale è una delle opzioni migliori.
        Ciao, Francesco

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  2. complimenti e grazie! a6000 appena ricevuta, e tra poche ore devo prendere un aereo..in pratica non ho avuto il tempo di provarla, ma le tue info sono state di grande aiuto.
    Ho scoperto solo ora del problema del caricabatterie assente, davvero una sorpresa antipatica.. e per quanto riguarda il cd, non c’è. Magari non è presente in tutti i kit…. (?)
    buon lavoro
    Debora

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    1. Antonio,
      nel menu Impostazioni (quello rappresentato dalla valigetta). Consulta il manuale di istruzioni a pag. 148.
      Spero però che non sia una versione giapponese perchè in quel caso l’iatliano no c’è e nemmeno l’inglese.
      Ciao, Francesco

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      1. Ho acquistato poco fa questa sony a6000 a 549 euro..
        Sn rimasto malissimo , ho notato che durante le riprese video nn e possibile scattare fotogrammi.. questa funzione mi è utilissima.. nn so se renderla indietro per una sony hx400..

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        1. Davide,
          prima di un acquisto sarebbe opportuno verificare le caratteristiche del prodotto in particolare se si ritiene una funzione, non sempre disponibile, essenziale per le proprie esigenze.
          Non ti consiglio assolutamente di cambiare la Sony A6000 con la HX400, bridge dalle caratteristiche molto inferiori e con una qualità, d’immagine e non solo, decisamente inferiore alla A6000. Piuttosto prendi in considerazione una mirrorless Panasonic, G7, GH4 o anche la bridge FZ1000 o la compatta LX100. Tutte consentono di scattare foto durante le riprese video, ma oltretutto riprendono video 4K da cui possono essere estratti facilmente singoli fotogrammi come foto da 8 Mpx. E’ come avere una fotocamera con raffica da 25 o 30 fg/s.
          Ciao, Francesco

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          1. grazie francesco per la risposta, ho optato per la sony proprio per la velocita’ sulla messa a fuoco proprio sui video, la tengo in prova altri due giorni , in caso la do indietro prendero’ la fz1000 sicuramente..
            ma comunque come mai nn hanno aggiunto tale funzione ?

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      2. Ciao Francesco,
        ho acquistato l’A6000 nell’ottobre 2014. La versione è giapponese e fortunatamente è disponibile il menu in inglese.
        E’ possibile scaricare o acquistare un aggiornamento software per avere il munù in italiano?
        Grazie
        giovanni

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        1. Giovanni,
          ti è andata bene di avere almeno l’inglese. Ad un mio amico che si è fatto acquistare la A6000 in Giappone è arrivata la versione solo in giapponese. Non è possibile effettuare un aggiornamento software scaricandolo dalla rete. Le uniche soluzioni sono quella di mandare in assistenza la macchina presso la Sony Italia, spendendo almeno 200 €, oppure trovare qualcuno che sia capace di crackarla con tutti i i rischi che ciò comporta, compreso il blocco della macchina.
          La cosa migliore è accontentarsi dei menu in inglese, non sono poi indecifrabili come se fossero in giapponese.
          Ciao, Francesco

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  3. Grazie Francesco per la tua grande competenza.Ho appena acquistato una Sony alfa6000; l’unico dubbio è la batteria che dura pochissimo, sicuramente meno di altre compatte che posseggo, ciao

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    1. Gianvito,
      la migliore impostazione di ripresa per fotografare cosa? In che situazione di luce?
      Non c’è una migliore impostazione. DIpende da cosa si vuole fotografare e da come si vuole fotografarlo.
      25 e 50 Mb sono la velocità del flusso di bit durante le riprese video. Nel menu ci sono moltissime altre impostazioni.
      Forse ti sarebbe utile leggere il manuale di istruzioni ed eventualmente frequentare un buon corso di fotografia.
      Ciao, Francesco

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      1. Ciao Francesco, grazie per la rapidità nel rispondere !
        Sto per iniziare un corso di base ,è necessario ! Mi interesserebbe capire con quale settaggio ottengo la massima fluidità e qualità in fase di ripresa, quindi esclusivamente video.
        Che formato/codec conviene utilizzare durante un video (AVCHD O XAVCS )

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        1. Gianvito,
          la Sony A6000 può registrare video in formato AVCHD a 1920×1080 pixel con le seguenti modalità per lo standard PAL:
          50i interallacciato a 50 fg/s e output di 24 Mb/s, 50i interallacciato a 50 fg/s e output di 17 Mb/s, 50p progressivo a 50 fg/s e output di 28 Mb/s, 24/25p progressivo a 24 o 25 fg/s e output di 24 Mb/s e 24/25p progressivo a 24 o 25 fg/s e output di 17 Mb/s.
          In formato MP4 a 1440×1080 pixel può registrare a 25 fg/s e output di 12 Mb/s.
          Il codec è sempre AVC/H.264.
          La modalità progressiva è più adatta per il successivo ritaglio e montaggio dei video, quella interallacciata fa risparmiare spazio.
          Se vuoi registrare in Full HD a 1920×1080 pixel l’unico formato disponibile è quindi l’AVCHD.
          La migliore qualità si ottiene con il 50p a 28 Mb/s, ma per potere registrare questo flusso di dati è necessaria una scheda SD molto veloce di tipo UHS 3 da 30 Mb/s.
          Ciao, Francesco

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  4. Buongiorno vorrei sapere se è possibile ed eventualmente come si fa per ingrandire il soggetto nel display per una corretta messa a fuoco di piccoli soggetti . Grazie

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    1. Enos,
      devi per prima cosa impostare da menu –> Impostazioni personalizzate –> MF assistita –> Attiv
      A questo punto girando l’anello di messa afuoco l’immagine sarà ingrandita.
      Ciao, Francesco

      Mi piace

    1. Dino,
      le fotocamere Sony vendute in Europa comprendono le principali lingue occidentali quindi anche l’italiano. Solo quelle per il mercato interno del Giappone hanno esclusivamente il giapponese.
      Ciao, Francesco

      Mi piace

  5. Ciao Francesco.
    Ti chiedo un parere a confortare una decisione che ho ormai quasi preso…
    Complice una inattesa opportunità e il mio ormai prossimo compleanno, avrei deciso di regalarmi una A6000.

    Sono felice possessore ormai da qualche anno di una Nikon V1 corredata dei suoi obiettivi 10-30 e 30-110, ma da tempo volevo passare ad una macchina che avesse prima di tutto una maggior risoluzione, data da una sensore più grande, rimanendo compatta, con il mirino e tanto meglio se con visore basculante.
    So che la V1 è di qualcosa superiore alla A6000 quanto a “raffica”, ma non è per me un grosso problema, per il resto anche leggendo tutti i tuoi articoli in merito, mi pare sarebbe un buon “passo avanti”…

    Vedrò se acquistare (eventualmente più avanti) anche il tele 55-210, ma in sostanza, dato che comunque affronto una (per me) certa spesa, ti chiedevo una valutazione.
    Immagine sia anche importante capire qual è il tipo di foto che amo fare, per questo se hai due secondi (a te basterà dare un’occhiata) potresti guardare qui: https://500px.com/mariobarbieri
    nulla di super-professionale 😉

    Ti ringrazio in anticipo per la cortesia.

    Mi piace

    1. Bariom,
      la scelta della Sony A6000 mi sembra ottima se vuoi migliorare la qualità d’immagine. Il suo sensore APS da 24 Mpx ha una risoluzione molto più alta di quello della Nikon 1 V1 e anche il rapporto segnale/rumore alle alte sensibilità è molto migliore. L’autofocus a rilevamento di fase con 179 punti è velocissimo e funziona in tutte le condizioni di luce, a differenza di quello della V1 che usa il rilevamento di fase solo quando la luce è buona. La raffica non ha la velocità di punta della V1, ma può scattare ad 11 fg/s, velocità superiore a quella di quasi tutte le reflex, per un tempo prolungato con foto da 24 Mpx perfettamente a fuoco. Le sue dimensioni poi sono abbastanza ridotte. Ti consiglio però di non prenderla in kit con lo zoom 16-50 rientrante, ma piuttosto prenderla solo corpo e corredarla con il 18-55 di qualità migliore.
      Per le tue foto, che ho visto e molto apprezzato, va più che bene. A proposito: dove hai scattato quelle delle auto d’epoca?
      Ciao, Francesco

      Mi piace

      1. Grazie Francesco per la pronta risposta che mi conforta nella scelta.
        Grazie anche per il consiglio sull’obiettivo… vedrò se mi è possibile sostituire quello in kit con il 18-55.

        Riguardo le mie foto di auto d’epoca, sono state per lo più scattate durante il Modena Motor Gallery del 2014.
        Se ti interessa sappi che è l’edizione di quest’anno si terrà il 24 e 25 Settembre prossimi, ovviamente a Modena, quartiere fieristico (vicinissimo all’uscita Modena Nord).

        Ciao.

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  6. Ciao,
    comprato due anni fa in giappone quando ci sono andato e mi trovo benissimo.
    Consiglio su batteria sostitutiva all’originale? Ovviamente non originale.
    Grazie.

    Ciao,
    Sanà

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    1. Sanà,
      evidentemente hai comprato il modello per il mercato internazionale e non per quello interno giapponese che prevede i menu solo in questa lingua come è capitato ad un mio amico.
      Per la batteria puoi provare a prenderne una compatibile fra i modelli Patona, oppure cercarne una su Amazon tipo questa.
      Ciao, Francesco

      Mi piace

  7. Mi dovrebbe arrivare a giorni. Già utente reflex, con questa voglio “assaggiare” il mondo mirrorless.
    Spero di non rimanere deluso. Anche se con l’ottica in kit (16-50 OSS) già so che non potrò attendermi grandi cose.

    Un saluto e… se avrò bisogno mi rifarò vivo di sicuro.
    Rino

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  8. Ciao Francesco.

    Che tu sappia l’A6000 ha un limite di gestione nella dimensione delle memorie SD?

    Dovendo fare un interessante viaggio e non portandomi dietro un portatile, volevo acquistare una SD da 90mb/s da 128GB.

    Mi piace

    1. Bariom,
      la Sony A6000 supporta, secondo le specifiche, le schede SD, SDHC e SDXC, quindi anche una scheda da 128 Gb che è una SDXC. Le SD infatti arrivano a 2 Gb, le SDHC a 32 e le SDXC a 2 Tb. Io l’ho provata con una da 64 Gb senza problemi.
      Ciao, Francesco

      Mi piace

    1. Lorenzo,
      si la macchina si spegne dopo un certo tempo di inattività. Questo può essere modificato dal menu di personalizzazione.
      Ciao, Francesco

      Mi piace

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