Olympus OM-D E-M5: nuova conversione foto

Nel mio articolo sulla Olympus E-M5 ho pubblicato le foto i cui originali in formato raw erano stati convertiti con il software originale Olympus Viewer2. Infatti secondo i miei standard di lavoro le foto devono essere sempre convertite col software originale del produttore della fotocamera che dovrebbe essere quello che ne sfrutta al meglio le caratteristiche. Altro motivo è che a chi compra la fotocamera viene fornito quel software e non è detto che il fotografo ne abbia un altro o ne voglia installare uno diverso.
Nell’articolo però avevo espresso alcune perplessità riguardo alla riduzione di rumore operata da Olympus Image Viewer nonostante che avessi impostato come “spenta” questa riduzione. Ciò derivava dal basso rumore visibile nelle foto, che ne avevano meno di alcune fullframe, dal suo aspetto, solo puntini neri e dall’aspetto delle foto nelle quali i contorni ed i dettagli sembravano un po esaltati artificiosamente, specialmente alle sensibilità più alte.
Purtroppo al momento della pubblicazione non era disponibile nessun altro convertitore e dato l’interesse suscitato dalla macchina non volevo ritardare la pubblicazione dell’articolo, riservandomi di tornare sull’argomento in seguito.
Ora finalmente ho scoperto che l’ultimo aggiornamento di Silkypix Developper Studio pro 5, datato 13/4/12, supporta i raw della E-M5. Ho perciò rielaborato le foto con Silkypix e i risultati sono stati molto diversi.
Le foto sono inserite nell’articolo originale per facilità di confronto.
in sintesi si può vedere che il rumore c’è ed è superiore a quello che sembrava dalla conversione con il software Olympus, ma che questo comunque fa un buon lavoro riducendolo significativamente senza una perdita percettibile di dettglio.

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29 pensieri su “Olympus OM-D E-M5: nuova conversione foto”

  1. Mettiamola in termini automobilistici: l’assetto non è così fantastico come sembrava, ma i controlli elettronici lo fanno agire come tale. Chiaramente il sensore micro 4/3 deve ricorrere a degli artifici per sopperire alle sue carenze intrinseche, ma ciò che conta è il risultato finale, che è molto buono. Olympus sa come lavorare i files elettronici delle immagini, e qui lo conferma.

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  2. Lo stesso ragionamento si potrebbe ad esempio applicare alla stessa maniera alla Nikon D7000. Con Capture NX si hanno dei vantaggi nella gestione del rumore che vengono meno con il software Silkypix.

    Resta il fatto che usando il software di conversione Olympus Image Viewer il rumore alle alte sensibilità ha dell’incredibile.

    Saluti
    Giovanni

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    1. Giovanni,
      tu scrivi “Resta il fatto che usando il software di conversione Olympus Image Viewer il rumore alle alte sensibilità ha dell’incredibile”, ma non è così. E’ stata applicata una riduzione di rumore.
      Con Capture NX, Silkypix Developper Studio, Canon DPP e molti altri software è possibile escludere completamente la riduzione di rumore e convertire quindi i file raw con tutto il rumore, ma senza perdita di dettaglio. Con Olympus Image Viewer 2 ciò evidentemente non è possibile. Infatti anche selezionando per la riduzione di rumore l’opzione “Spenta”, questa viene effettuata ugualmente, anche se con un intensità minore dello standard. Quindi con questo software non è possibile convertire una foto senza perdere anche un po’ di dettaglio e non è possibile valutare il rumore prodotto dal sensore. Eventualmente potresti paragonare questo comportamento a quello di Nikon View NX2 che non prevede nemmeno un’opzione per la riduzione del rumore ed opera quella impostata in macchina.
      Con gli altri software invece è possibile regolare la riduzione di rumore per ottenere il migliore compromesso fra rumore, nitidezza e dettagli secondo i gusti e le preferenze del fotografo. Olympus Image Viewer purtroppo non permette questo e anche se fa bene il suo lavoro non lascia scelta al fotografo.
      La cosa che poi mi da fastidio è essere preso in giro: se c’è scritto “Spenta” la riduzione del rumore deve essere disattivata, ma non è così come avevo capito e scritto subito. Invece sembra che questa opzione sia fatta appositamente per trarre in inganno i fotografi poco esperti che non si accorgeranno del trucco. Mi piacerebbe anche sentire l’opinione di Olympus Italiai visto che al Photoshow la responsabile dello stand ha dichiarato di conoscere il mio blog e che leggono tutto quanto parla di Olympus.
      Ciao, Francesco

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      1. La omd è appena uscita sul mercato ci saranno sicuramente aggiornamenti del software, ma dalle foto si vede benissimo che Silkypix Developper Studio pro 5 converte malissimo le foto già a 800 ISO.

        Saluti
        Giovanni

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          1. Giovanni,
            quali sono i colori giusti? Se prendo una qualsiasi foto raw scattata con una qualsiasi macchina e la converto con diversi convertitori ottengo sempre colori diversi. Anche usando lo stesso convertitore è possibile, in funzione delle impostazioni scelte, ottenere colori diversi.
            Ripeto la domanda: quali sono i colori giusti???
            Ciao, Francesco

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            1. Ciao Francesco, anche io ho qualche dubbio sull’attuale release di Sikypix con la E-M5.
              Trovo più significativa la prova comparativa che DPreview ha fatto utilizzando Adobe Camera RAW.

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              1. Stev,
                non so che versione e release di Adobe Camera Raw usi DPReview, ma la mia inclusa in Lightroom 4.1 Rc non supporta la OM-D E-M5.
                Silkypix Develooper Pro 5 provato con altre fotocamere da dei risultati comparabili con Camera Raw e con Canon DPP. Devo ancora provarlo solo su Nikon, ma lo farò.
                Comunque la riduzione di rumore di Olympus Image Viewer è troppo evidente per passarla sotto silenzio.
                Ciao, Francesco

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                1. Sulla riduzione di rumore di Olympus Image Viewer concordo totalmente. Sulla mia E-pl1 si comporta allo stesso modo, sembra di lavorare sui jpg che produce la macchina anche con la correzione di rumore al minimo. Va bene avere un’ottima eleborazione in macchina dei jpg ma che venga imposta a chi non la vuole è un po’ eccessivo!

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            2. Mi riferivo alla foto di esempio che hai fatto alla ep3 a soli 800ISO, con Olympus Image Viewer il nero è nero, non potrebbe essere diversamente, mentre la stessa foto convertita con Silkypix Developper Studio pro 5 il nero della scocca della ep3 tende al verde e qua non centra nulla il rumore, i colori sono falsati e Olympus ha sempre avuto dei neri molto profondi è la sua caratteristica.
              Per cui meglio usare il software della casa che promette una conversione migliore e lavora meglio con i propri file. Se proprio vuoi vedere il rumore nei file Olympus ma una conversione migliore sotto tutti gli aspetti usa Lightroom che è molto meglio di Silkypix.

              Saluti
              Giovanni

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  3. Non sono ovviamente l’avvocato difensore di Olympus ma la casa ha depositato a suo tempo un brevetto (applicato per la prima volta su questa macchina) che interviene direttamente sul software di gestione del sensore, cioè se capisco bene non è un sofware di correzione o riduzione del rumore, ma scansisce direttamente i pixel da utilizzare allo scopo di avere una immagine più pulita possibile. Si può pensare che la scelta di avere comunque una correzione anche a riduzione del rumore spenta sia obbligata. Certo sarebbe il caso di precisarlo almeno sul bugiardino di istruzioni della macchina. Riporto una traduzione automatica dal giapponese (con tutte le conseguenze di comprensibilità) in cui si esplicano le caratteristiche del brevetto. Mi è parsa una notizia degna di essere citata.

    http://translate.google.com/translate?hl=en&sl=auto&tl=it&u=http%3A%2F%2Fegami.blog.so-net.ne.jp%2F2012-04-23

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    1. Capitano,
      grazie per la segnalazione.
      In realtà nella traduzione non si capisce quasi nulla. Sembra però che all’origine vi sia un’idea Konica/Minolta.
      Da quello che ho capito però sembra che sia un qualcosa per ridurre il rumore durante la lettura dei pixel e questo è sicuramente utile e positivo.
      Il problema di cui si è discusso però riguarda la conversione dei file raw, quindi ben oltre la lettura dei dati dal sensore, fatta direttamente dall’hrdware della macchina.
      Olympus Image Viewer 2 offre una sola opzione per controllare la riduzione di rumore nella conversione, a differenza di altri programmi che offrono più parametri di controllo. In pratica ci sono quattro scelte: spenta, bassa, media ed alta. Ci si immaginerebbe che se si sceglie “spenta” non venga attuata nessuna riduzione di rumore. Invece non è così e, anche se in misura minore, il rumore viene ridotto con le conseguenze, positive e negative, del caso. In pratica con il software di Olympus non è possibile controllare la riduzione di rumore come si vorrebbe.
      Invece con altri software cioò è possibile. Per adesso ho potuto provarlo solo con Silkypix Developer Studio Pro 5, che per il momento è l’unico che ho trovato che già supporta la E-M5, in attesa di Lightroom 4. Con Silkypix è possibile azzerare completamente la riduzione di rumore e si vede che questo c’è. Naturalmente poi può essere opportuno applicare una riduzione per ottenere migliori risultati, però quello che da fastidio è l’impossibilità di controllarla nel software di Olympus.
      Ciao, Francesco

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  4. Salve a tutti ,pero’ io non ho ben chiaro un concetto di questo intervento del software. Al minimo ( o spento per il software ) , riduce i dettagli in maniera evidente ?? Ovvero tra la conversione extra Silkpix a zero assoluto e il minimo applicato di default dalla Olympus, in quale versione si ha una resa ottimale dei colori – dettagli / rumore ?? perche’ tanto e’ inutile girarci attorno ,ma qui si parla di digitale e tutto e’ conversione ed elaborazione dati. Certo e’ che se anche al minimo dell’ intervento ,i risultati fossero sbalorditivi in qualita’…behh allora ,applauso alla Oly.

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    1. Ciao Lorenz,
      con l’impostazione riduzione del rumore al minimo, il rumore resta ben visibile ma c’è meno perdita di dettagli. Con una impostazione di riduzione del rumore alta, il rumore sparisce ma spariscono anche molti dettagli.
      Se si parla di digitale si parla di conversione ed elaborazione dati. Se si parla di pellicola si parla di sviluppo e di camera oscura. Si parla comunque di fotografia.

      Simone

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    2. @Lorenz
      Nelle condizioni che indichi tu (riduzione del rumore off, in realtà al minimo) in questa Oly la conservazione del dettaglio, a quanto si può vedere, è eccezionale.

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  5. ok grazie ,perfetto Capitanoachab. Quindi meglio la conversione senza rumore o quella off in macchina ( di default pero’ un minimo applicata ) ?

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    1. Non ho capito la domanda, tuttavia non scattare direttamente in jpeg con una Olympus è davvero un peccato mortale! Almeno per noi che non siamo fotografi professionisti. In base al livello di dettaglio che vogliamo conservare regoleremo la riduzione del rumore in macchina, tenendo anche presente che gli altissimi iso non servono quasi mai; fissando ISO in “auto” e dandogli un range possibile 200-1600 si viaggia alla massima qualità senza compromessi, soprattutto se si usano gli eccellenti fissi del sistema, che sono anche molto luminosi.

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  6. Con tutte le avvertenze del caso, mi sembra opportuno riportare una frase significativa che si legge nel test pubblicato oggi da dpreview: “per avere sensibili miglioramenti di qualità rispetto a questa fotocamera bisogna rivolgersi al FF”.

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  7. …..ho letto pure io !! dice non troppo distante dalle migliori aps-c…..che tradotto vuol dire nell’ uso quotidiano….differenze minime. Certo che con lo Zuiko 45 1.8 e il Pana 20 1.7…..peso ridotto ad una compatta e qualita’ elevatissima. Da valutare con molta molta attenzione…se non altro come secondo corpo macchina….per chi ha una FF. ;-))

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  8. con questi due obiettivi “esplode” anche la qualità della vecchia epl1, che si trova a pochi euro ed uso con grandissima soddisfazione.

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  9. ma secondo voi la Olympus OM-D migliora in modo significicativo le EP-3? A me sembra che l’unica cosa in più sia il mirino integrato. PErò la EP-3 ha i comandi a rotellina che sono molto più comodi e veloci. Inoltre la EP-3, anche con mirino opzionale, è più compatta.
    mi sfugge qualcos’altro?

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    1. Chi vuole una risposta al suo commento e che non sia cancellato dovrebbe firmarsi come minimo con un nome. Per questa volta faccio un’eccezione, MA SARA’ L’ULTIMA.
      Sig. ricettesbagliate,
      la OM-D è migliore della E-P3 per vari aspetti: il sensore da 16 Mpx, l’elaboratore d’immagine, oviamente il mirino, il sistema di stabilizzazione a 5 assi, la velocità di messa a fuoco, il corpo sigillato contro polvere ed acqua, lo schermo orientabile. I comandi come nella E-P3 prevedono due ghiere di controllo.
      Francesco

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    1. Annibale,
      sei stato sfortunato perchè prima del tuo c’era un commento stupido con un nome insulso e allora ho voluto precisare la cosa. Non ti preoccupare, la tua richiesta era corretta e sensata e infatti ti ho risposto.
      Converrai comunque che è più facile rispondere ad “Annibale” piuttosto che a “ricettesbagliate”. Ormai comunque sarai identificato così se ti va.
      Ciao, Francesco

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  10. buongiorno, vorrei chiedere un consiglio a chi me lo può fornire: ho una vecchie hassemblad con vari obbiettivi e vorreei, con opportuno anello adattatore, montarli su una macchina digitale. Qualcuno mi indica la canon full frame, io al momento posseggo una olimpus epl1. Sarei grato di un consiglio pietro pietroarnoldi.artist@gmai.com

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    1. Pietro,
      è certamente possibile montare con un anello adattatore gli obiettivi Hasselblad V (quelli delle vecchie Hasselblad per intendersi) su una macchina digitale. La prima scelta ovviamente sarebbe una Hasselblad serie H su cui si possono montare gli obiettivi serie V con un anello adattatore da loro fornito mantenendo buona parte delle funzioni. Ovviamente è una soluzione costosa sia per la macchina che per l’anello che costa ben 924 € più IVA.
      In alternativa esistono anelli adattatori, forniti da terze parti, per montare gli obiettivi Hasselblad su quasi tutte le reflex e le mirrorless. La scelta della macchina da usare dipende da cosa si ha disponibile e da quanto eventualmente si vuole spendere. Una fullframe, Canon o Nikon potrebbe essere adatta, ma se acquistata solo per questo scopo è da valutarne la convenienza. Visto che disponi già di una mirrorless Olympus E-PL1 Micro 4/3 potrebbe essere una buona idea quella di provare inizialmente con questa visto il costo relativamente ridotto dell’anello adattatore (63 €). La differenza rispetto ad una Hasselblad ed una fullframe è nell’angolo di campo abbracciato dagli obiettivi visto che i sensori sono di dimensioni inferiori rispetto al fotogramma 56×56 dell’Hasselblad. In pratica, ad esempio, l’Hasselblad 80 mm che per questa è un normale diventa per una fullframe un tele moderato da ritratto, per la mirrorless Micro 4/3 un tele più spinto, equivalente in formato 35 mm ad un 160 mm, a causa del sensore più piccolo che implica un fattore moltiplicativo 2.
      Ti do un indirizzo a cui reperire gli anelli adattatori
      http://www.adrianololli.com/raccordi.asp

      Ciao, Francesco

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