Olympus Pen E-P1 e E-P2: impressioni

La Olympus Pen E-P1 è stata la prima proposta della casa giapponese nel settore delle Micro 4/3, da lei inventato insieme a Panasonic, per dar vita a delle fotocamere ad obiettivi intercambiabili con elevata qualità d’immagine e ingombri ridotti. Ma mentre Panasonic ha prodotto delle macchine che come disegno ricordano le reflex e sono dotate di mirino elettronico (con l’eccezione della GF1), olympus ha preferito esordire con una fotocamera più compatta, senza mirino, che si richiama per forma e dimensioni alle fotocamere Pen mezzoformato prodotte negli anni 60.
Alla E-P1 è seguita poco tempo dopo la E-P2 che corregge il principale difetto, la mancanza di mirino che crea grossi problemi di inquadratura in esterni, con la presenza di un innesto per un mirino elettronico. Inoltre il mirino elettronico di alta qualità è fornito come standard.
A questo punto la E-P2 diventa una fotocamera molto interessante, come alternativa o complemento ad una reflex.

Ho già descritto la E-P1 e la E-P2 in precedenti articoli, ma questa è stata la prima occasione per provarla ed effettuare alcuni scatti. Allo stand Olympus al Photo Show era presente anche la nuova E-PL1. Ho preferito però provare le altre due fotocamere in quanto la E-PL1 si differenzia per il corpo, in plastica invece che in metallo e le dimensioni leggermente più ridotte, ma dal punto di vista interno (sensore, elettronica) è uguale alle altre due, quindi i risultati a livello di qualità d’immagine sono gli stessi.
Le due quasi gemelle E-P1 ed E-P2 si presentano molto bene, con un corpo costruito in metallo che da una sensazione di qualità e solidità. Le dimensioni sono superiori a quelle delle compatte e ciò in unione alla sporgenza dell’obiettivo, non le rende tascabili. Anche il peso non è da tasca, forse solo quella di un giaccone.
lo schermo è molto grande e brillante, anche se la sua risoluzione non è elevata (solo 230.000 pixel). La visione in ambienti poco illuminati è ottima, non ho potuto provarlo però in esterni al sole. L’ergonomia è buona, i principali comandi sono facilmente raggiungibili e mi sono trovato subito bene. l’impugnatura, anche se appena accennata aiuta a tenere l’apparecchio e le due ghiere si regolano facilmente. Certamente però le E-P1 ed E-P2, viste le loro dimensioni e peso, accentuate anche dal compatto zoom 14-42, non sono fotocamere da impugnare con una sola mano, ma vanno sostenute con entrambe, anche per limitare le vibrazioni. Il sistema antivibrazioni interno si rivela comunque molto utile anche per l’uso con obiettivi fissi di grande luminosità non stabilizzati oppure con obiettivi di sistemi diversi come quelli Olympus OM o leica M.
La E-P2 si differenzia dalla E-P1 quasi esclusivamente per la possibilità di inserimento di un mirino elettronico. L’altra differenza è la maggior velocità dell’AF, aggiornabile però sulla E-P1 con un aggiornamento del firmware.
Il mirino, che si innesta sulla slitta portaaccessori (perdendo purtroppo però la possibilità di inserire un flash), ha una risoluzione di 800×600 per un totale di 1.440.000 pixel, come gli analoghi sulle Panasonic GH1 e G2, e un ingrandimento nominale di 1,15x che diventa 0,575 tenendo conto del fattore moltiplicativo 2. L’ingrandimento è leggermente superiore a quello delle reflex APS di base, come Canon 550D o nikon D5000, ma inferiore a quello delle migliori, anche se sufficiente per poter inquadrare bene. La visione è comunque ottima, l’immagine brillante e con alta risoluzione, senza effetti di tremolio o trascinamento quando si cambia inquadratura.
Questo mirino, fornito di serie con la E-P2, fa quindi la grossa differenza fra i due modelli. Infatti oltre ad ovviare all’inconveniente della scarsa visibilità dello schermo in esterni, specialmente con il sole, consente di impugnare la macchina correttamente, portandola all’occhio e tenendolo così in modo più stabile. Questo è inoltre l’unico modo possibile di impugnarla se si monta uno zoom pesante.
Olympus è tanto consapevole di questo che nel catalogo 2010 ha eliminato la E-P1, che non aveva più ragion d’essere, e ha lasciato, come Micro 4/3, solo la E-P2 e la E-PL1. Al Photo show però erano disponibili entrambe, perciò le ho provate tutte e due. Presento insieme i risultati perchè dal punto di vista sensore e trattamento dell’immagine non c’è nessuna differenza tra le due.
Le foto presentate sono state scattate con lo zoom standard 14-42 mm.
Tutte le foto naturalmente sono dimensionalmente nella proporzione 4:3, tipica del formato e analoga a quella delle compatte, diversa da quella 3:2 delle reflex a cui siamo abituati o della Samsung NX10. Si nota inoltre una maggiore profondità di campo, a parità di valore di diaframma, dovuta al formato del sensore, più piccolo di quello APS.
Le foto sono state salvate tutte in raw formato DNG di Adobe e sono state convertite con Lightroom. Non ho avuto ancora il tempo e la possibilità di sperimentare il software di conversione di Olympus che purtroppo non è gratuito, ma disponibile in versione di prova per un mese. Se dovessi constatare che da risultati migliori ne riparlerò.

Foto formato A3

E-P1

800 Iso
800 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
3200 iso
3200 Iso
3200 Iso
6400 Iso
6400 iso

E-P2

400 Iso
400 Iso
1600 Iso
1600 Iso
3200 Iso
3200 Iso
6400 Iso
6400 Iso
6400 Iso

Foto A2

Foto originali

Esaminando le foto si può vedere prima di tutto che nelle stampe di formato A3 (circa 30×43 cm) fino a 3200 Iso non c’è tarccai di rumore, se non nelle zone particolarmente scure. Questo è particolarmente evidente anche in alcuni ritratti che, per motivi di “privacy”, non posso pubblicare. Si tratta di un ottimo risultato visto il formato relativamente ridotto del sensore. A 6400 Iso il rumore è visibile, ma la nitidezza dell’immagine rimane buona.
Per il formato A2 (circa 42×60 cm)si vede che il rumore, assente fino a 1600 Iso, è più visibile a 3200, ma non da troppo fastidio e la nitidezza è ancora ottima. A 6400 Iso il rumore è ormai visibile anche se la nitidezza rimane buona, ma siamo al limite dell’accettibilità.
Le foto a formato pieno invece spostano questo limite più in basso: a 1600 Iso il rumore è avvertibile, a 3200 da fastidio e a 6400 eccessivo. Si deve però tener presente che quete foto, viste al 100 % sul monitor del pc, corrispondono ad una dimensione di circa 105×80 cm.
In conclusione si tratta di ottimi risultati, sicuramente superiori a qualsiasi compatta, e molto vicini a quelli delle reflex APS di fascia medio-bassa. Certamente però anche il prezzo delle Olympus, della E-P2 in particolare, la sola attualmente in catalogo, è paragonabile o superiore a quello di molte reflex. A suo vantaggio però ha l’ingombro ed il peso più ridotto, anche se il mirino elettronico, per quanto buono, non è equivalente alla visione ottica diretta delle reflex.
La E-P2 però ha un asso nella manica. La possibilità di montare con anelli adattatori praticamente tutti gli obiettivi di qualsiasi reflex, in particolare gli OM di Olympus e i Leica M, i migliori obiettivi per il formato 35 mm. ne riparlerò in un altro articolo.
Un vantaggio non trascurabile delle Pen è inoltre il fatto che non hanno un aspetto appariscente come quello delle reflex, con le quali si viene subito catalogati come “fotografi” e che mettono subito in soggezione gli eventuali soggetti. Sembrano delle normali compatte, specialmente in versione chiara, per cui  sono particolarmente indicate per la “street photogrphy” in quanto si può sempre sembrare il turista sprovveduto che cerca di fotografare i monumenti, oppure per le occasioni sociali in cui si può fotografare senza particolare impegno.

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67 pensieri riguardo “Olympus Pen E-P1 e E-P2: impressioni”

  1. complimenti per il suo sito. fotografo dilettalmente ma con passione. ogni tanto mi perdo un po’, anche perchè studio poco: attualmente ho una Nikon 300, che uso con una certa fatica. volendo una macchina più piccola mi sono imbattute in queste pen: ma cosa si intende per micro 4/3? il formato fianle è lo stesso della mia nikon? e nel mirino ottico di questa pen si vedono i comandi di esposizione? grazie. rg

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    1. Romolo, il Micro 4/3 è uno standard digitale che prevede fotocamere ad obiettivi intercambiabili senza specchio reflex, ma con mirino elettronico. Il formato del sensore è 18×13,5 mm (con un rapporto dei lati appunto 4:3), più piccolo di quello dei sensori di formato APS (23,5×15,6) di Nikon e della maggior parte dei produttori escluso Canon che usa sensori leggermente più piccoli.
      Cosa intendi con “il formato finale è lo stesso della mia Nikon”? Le foto digitali sono tutte “file” che possono essere salvati in diversi formati: il raw che è specifico per ciascuna fotocamera, il jpeg che è quello più usato ed è uguale per tutte, il tiff per la massima qualità, ma poco usato. Le foto quindi saranno salvate in raw (proprietario di Olympus) che poi dovrà essere convertito in jpeg, o direttamente in jpeg, come la Nikon.
      Infine il mirino della Pen E-P2 non è ottico, ma elettronico e visualizza quello che si vede sullo schermo della macchina, quindi anche le impostazioni se si è attivata la loro visione.
      Ciao, Francesco

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  2. buon giorno a tutti e, Francesco, grazie dei tuoi articoli, mi aiutano molto; da oggi spero di potere dare un piccolo contributo ogni tanto e scusate se questa mia prima sarà lunga. Mi presento: 56 anni, fotografo da quasi 40, e sempre e solo e tutto Nikon, di cui mantengo un vasto corredo sia analogico che digitale. Ma dopo 40 anni… mi sono lasciato tentare e ho acquistato da circa un mese la E-p2 con pancake 17 mm e anello adattatore per ottiche Nikon. La mia esperienza di questo mese: con la E-P2 a 1250 ISO (senza problemi di rumore) fotografo bene anche in notturno perchè lo stabilizzatore incorporato mi consente qualche tempo più lungo. E’ meraviglioso portare una macchina leggera e piccola e di grande qualità e con ottiche luminose (pensate con l’85 mm Nikkor 1:1,8 è come se avessi un 170 mm: ritratti eccezionali). Sono davvero contento. Continuo però ad usare la Nikon che trovo più adatta ad un uso con grandangolo spinto (12 mm). In conclusione posso dire di avere coronato un mio vecchio sogno: non ho mai avuto una Leica ma a volte mi sarebbe servita. Non sono schiavo del nome ma della funzionalità e con la E-P2 ho completato la mia esigenza. Credo che possa essere una comodissima soluzione al secondo corpo. Nota: viene mantenuto l’automatismo (in modalità priorità di diaframma) e siamo costretti alla messa a fuoco manuale ma il sistema della E-P2 è veramente chirurgico, e a me che fotografo da tempo non pesa la messa a fuoco manuale. Grazie a tutti e buon lavoro.

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    1. Gualtiero benvenuto e grazie del tuo contributo. Confermi anche tu quella che è stata la mia impressione provando la E-P2 con gli obiettivi Olympus. E’ un’ottima macchina per riutilizzare obiettivi, anche manuali, che non si usavano più. Condivido inoltre l’idea che sia un ottimo secondo corpo per la reflex.
      Ciao, Francesco

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  3. Anche io ho acquistato una E-p2: bellissima, ma per un fotografo molto molto dielttante come me un po’ difficile da usare. dedicherò un giorno di ferie per capire molte cose che mi sono ancora oscure, leggendo il manuale (162 pagine!).Anch’io ho una macchina Nikon con realtivi obiettivi: mi pare di capire che esista un adattatore di questi obiettivi per la E-P2, sai darmi Gualtiero qualche informazione in più? grazie. rg

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    1. Romolo, per le Olympus Micro 4/3 è possibile realizzare adattatori per tutti i tipi di obiettivi per reflex. Gualtiero ha sperimentato quello per Nikon e sicuramente potrà darti maggiori informazioni.
      Ciao, Francesco

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    2. Amici buon giorno e scusate la mia assenza prolungata per motivi di lavoro e di viaggi, rivedo oggi il sito e nche se con ritardo rispondo.
      Sulla EP-2 (e sulle altre micro 4/3) è possibile montare pressochè tutte le ottiche esistenti con un apposito anello adattatore. Ne trovi su Internet di tutti i tipi, di seguito di elenco alcuni siti dovi li trovi senza problemi: http://www.deshop.it , http://www.foto-orlando.it , http://www.adrianololli.com oltre che sull’ineffabile e-bay.
      Ciao e buon divertimento

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  4. Salve, vorrei chiedere un consiglio: io sono possessore di una nikon FE2 con corredo di vari obiettivi, i quali, se ho ben capito possono essere montati sulla serie Pen della olympus tramite un anello; considerato che mi piacerebbe passare al digitale e continuare ad usare i miei obiettivi, ha senso prendere una di queste macchine (P1,P2, Pl1)? Lei quale sceglierebbe considerando un budget ridotto?

    Grazie,

    Michele

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    1. Michele, prendere una Olympus Pen può aver senso per la soddisfazione di usare in digitale anche le vecchie ottiche per pellicola che si possiedono. Si deve però tener conto delle limitazioni insite in questo tipo di uso. la messa a fuoco è ovviamente manuale e per poterla fare con speranza di successo è quasi indispensabile l’ottimo mirino elettronico in dotazione alla E-P2. L’esposizione è a priorità dei diaframmi, in stop-down, ma per fortuna il mirino adegua la sua luminosità a quella che sarà la foto reale.
      La scelta quindi per quello che ho detto non può che essere la E-P2, visto che la E-PL1 non ha mirino in dotazione e il suo costo come accessorio è tale da far arrivare il prezzo complessivo quasi a quello della E-P2. La E-P1 invece non può montare il mirino elettronico ed è quindi da scartare.
      Un’altra soluzione potrebbe essere un corpo Nikon professionale (da D300 in su) che consenta di usare i vecchi obiettivi Nikon mantenendo anche l’automatismo di esposizione. I corpi economici (da D90 in giù) invece non possono funzionare con questi obiettivi.
      Ciao, Francesco

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  5. Ciao Francesco, grazie per la recensione sincera e pratica. Mi rimane un’ultima questione: se con la e-p2 scatto in priorità di diaframmi, esiste una ghiera per regolarli rapidamente o devo ricorrere ad un menù?
    Grazie ancora!
    giacomo

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    1. Giacomo, per regolare il diaframma nella modalità A si può usare la ghiera rotante posteriore oppure personalizzare il funzionamento per quella verticale posteriore a destra. Lo stesso per variare i tempi in S, oppure la combinazione tempo7diaframma in P.
      Ciao, Francesco

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  6. Grazie mille Francesco!
    Non riuscivo a trovare questa informazione! Prossima settimana provo la macchina, poi ti faccio sapere com’è il passaggio da una pesante 50D..
    Grazie ancora,
    giacomo

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  7. Perdonami, ma io ancora non sono riuscito a capire (e il sito della stessa Olympus ed i manuali non sono chiari) se il mirino VF 2, per la P2 e pl1 , è solo per il 17 mm o per tutte le focali dello zoom, puoi aiutarmi?
    grazie
    Carlo

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    1. Carlo, il VF-2 è un mirino elettronico e quindi riceve le immagini direttamente dal sensore della fotocamera. Può quindi essere usato con tutti gli obiettivi che possono essere montati su E-P2 ed E-PL1, compresi tutti i Micro 4/3, i 4/3, gli Olympus OM, i Leica M e tutti quelli per cui è possibile realizzare un adattatore per montarli sulla fotocamera.
      Il VF-1 invece è un mirino ottico realizzato per l’obiettivo 17/2,8.
      Ciao, Francesco

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  8. Caro Francesco, perdonami ancora, ma ho finalmente trovato una persona competente e gentile (cosa rara) e mi permetto di approfittarne: sono intenzionato a comprare una Olympus 4/3, finora pensavo alla p1, ma viste le capacità del mirino sono ora orientato sulla economica PL1, anche se molto “plasticosa”. Ho letto molti test sugli obiettivi e mi sembra che i Panasonic siano superiori agli Olympus, ma sono REALMENTE compatibili sulle Olympus? non ci sono problemi, per esempio per il fatto che sono stabilizzati e il corpo Olympus lo è già? (e sono realmente superiori i Panasonic?)
    grazie

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    1. Carlo, chi ti ha detto che gli obiettivi Panasonic sono superiori agli Olympus? Mi meravigliano sempre queste affermazioni categoriche e queste generalizzazioni rozze.
      Olympus ha una lunghissima tradizione nella progettazione e costruzione di obiettivi che sono stati sempre tra i migliori, memorabili quelli della serie OM per reflex.
      Panasonic invece non ha nessuna tradizione. Si fa progettare per questo la maggior parte degli obiettivi da Leica e poi li produce in Giappone.
      Detto questo può pure succedere che un obiettivo Panasonic sia migliore di un corrispondente Olympus, ma anche il contrario. Dipende dai singoli casi.
      Per la compatibilità tutti gli obiettivi specificati 4/3 devono essere compatibili con i corpi 4/3. Se si monta un obiettivo stabilizzato su un corpo ugualmente stabilizzato è necessario escludere una delle due.
      Ciao, Francesco

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  9. Ciao Francesco e auguri!!
    Non so se ti ricordi di me , ti avevo sottoposto alcune foto eseguite con iPhone tempo fa… .
    Vengo al dunque, sono stato un fortunato (s) possessore della prima reflex autofocus analogica della Olympus , macchina che ho poi venduto per motivi di peso/fruibilità , sono poi anni dopo incappato in una 5060 wz sempre olimpus con schermo basculante che mi ha dato soddisfazioni.
    Arrivati alla giornata odierna Santa claus nelle vesti di mia moglie mi ha fatto trovare sotto l albero un e-p1 bianca fiammante, dal punto di vista estetico bellissima, ha però come sai il GAP della manvcanza di flash.
    Io comunque non sono un amante del flash e in quasi tutte le mie foto con la 5060 non lo uso se non i particolari occasioni dove sono costretto ( compleanni feste ecc ecc al chiuso in inverno) . Ho visto che ha alti valori iso e non so se possano sopperire alla mancanza del flash non avendola ancora provata sul campo. Il fatto e’ che mi ispirava anche la pl 1 e mi sembra più fruibile dal punto di vista Dell uso comune , e più pratica essendoci meno comandi sull back che potrebbero per ipotesi confondere mia moglie se dovesse usarla. Inoltre il tastone rosso per i video hd mi sembra molto comodo. Forse mi. Sono già risposto da solo ma un opinione da te non guasta …. Anzi.
    Grazie e spero che tu legga questo post prima di martedì

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  10. Fatto… Ho cambiato per pl1 più maneggevole con flash … Ti segnalo pero un problema che e’ indicato solo sul libretto …. Non si può installare il software di editing e per registrarsi e quindi per fare anche gli upgrade …su Mac . Scandaloso. Anche perché su you tube il video ufficiale di getolympus mostra che la collegano ad un Mac … Pessima figura …o sono io che mi sono perso qualcosa??? Grazie

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    1. Christian, vedo che hai deciso di cambiare la E-P1 con la E-PL1. Hai fatto bene in quanto la E-P1 (fuori produzione anche se in listino) non ha la possibilità di montare l’eccellente mirino elettronico V-F2 che aumenta moltissimo il valore e la funzionalità della macchina, oltre a non avere il flash. Se fosse stata la E-P2 forse la scelta poteva essere diversa, ma in questo caso hai fatto bene.
      Per il software a quanto mi risulta l’Olympus Viewer 2, uno dei migliori software di conversione raw che abbia provato, è scaricabile gratuitamente dal sito di Olympus Italia sia per pc che per Mac.
      Ciao, Francesco

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  11. Ciao Francesco. Credo che la scelta su EP2 sia caduta perchè per la mia fotografia di strada non potevo permettermi una M9 o una M8.2 molto più costose già senza obiettivo. Spero di non pentirmene. Ho sentito diversi commenti e qualcuno addirittura pensa che la EP2 sia l’alternativa a chi non può permettersi una Leica M digitale. Tu che ne pensi? Inizierò con un pancake poi cercherò di trovare lenti di fascia superiore. Ciao – Grazie.

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  12. Ciao Francesco, ho trovato su Ebay alcune E-P1 a circa 230€ con il 14-42 e sono allettato. Con il flash Fl14 sarebbero altri 110€. Ma alla stessa cifra c’è la E-450 con in più il 40-150. Atroce dilemma ! Visto che in futuro vorrei munirmi di una reflex, magari Nikon, pensi che l’alternativa odierna, la Pen EP1 sia valida ? Potrei anche fare i Video ma, il totale di 350€ con il Flash e la spedizione mi frena un pò. E’ comunque ancora valida per quel prezzo ? Grazie dell’attenzione e complimenti al tuo Blog.

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    1. Giuliano, la PEN E-P1 è una macchina valida il cui unico limite è l’impossibilità di aggiungervi un mirino elettronico, cosa corretta da Olympus con la E-P2. Al prezzo a cui l’hai trovata è certamente un buon acquisto, se la macchina è in buone condizioni. La scelta della reflex E-450 vuol dire invece avere un ottimo mirino ottico, ma rinunciare alla stabilizzazione ed ai video. Anche l’ingombro e la portabilità sono diversi per quanto la E-450 sia una delle più piccole reflex.
      Ciao, Francesco

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  13. Ciao, ti chiedo ancora consiglio, vedo che molti fabbricanti hanno in catalogo anelli adattatori per montare sulle micro 4/3 gli obiettivi Nikon manuali, ma non capisco se esistono anelli per utilizzare gli obiettivi serie “D” per fotocamere Nikon digitali, che ovviamente anche se hanno lo stesso innesto non sono compatibili. Tu sai qualcosa in proposito? grazie come sempre
    Carlo

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    1. Giada,
      la Olympus E-PL1 non è una reflex ma una evil. Le reflex si definiscono così appunto perchè hanno uno specchio fra l’obiettivo ed il sensore che riflette l’immagine inquadrata dall’obiettivo nel mirino ottico. Le evil invece hanno uno schermo ed anche eventualmente un mirino elettronico che riproduce l’immagine ripresa dal sensore. Inoltre la Sony A290 ha un sensore di formato APS mentre la Olympus E-PL1 ne ha uno 4/3 un po più piccolo. Anche la forma è abbastanza diversa: la Olympus è più compatta anche se non tascabile, la Sony un po’ più grande L’unica cosa simile credo siano i prezzi.
      Entrambe sono buone macchine, con un buon corredo di obiettivi e consentono di fare foto di qualità.
      Non sapendo però per cosa ti serve la macchina, qual è il tipo di foto che vuoi fare non so come consigliarti.
      Fammi sapere qualcosa di più.
      Ciao, Francesco

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  14. Grazie per la celerità.
    Io ho uno studio grafico, ma oltre per il lavoro la voglio per me.
    Si come prezzi sono simili, ma sinceramente non sò quale prende.
    Come qualità e caratteristiche qualè la migliore?
    Grazie sempre

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    1. Giada, non esiste “una migliore”. Sono due cose diverse per un uso diverso, anche se alla fine fanno entrambe buone foto.
      la Olympus è più faclilmente trasportabile, ma senza il mirino elettronico opzionale è difficile inquadrare sullo schermo in esterni di giorno. Inoltre è più lenta nella messa a fuoco e la sua scelta di obiettivi è inferiore.
      La Sony ha un’operatività ed una messa a fuoco più veloci, un mirino ottico che consente di inquadrare agevolmente in qualsiasi condizione, un sensore più grande che ha un po’ meno rumore alle alte sensibilità e una scelta di obiettivi più vasta e completa. Pero è un po’ più ingombrante e pesante.
      Scegli tu.
      Ciao, Francesco

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  15. Ciao Francesco, sono di nuovo qui per un consiglio: confortato dalle tue parole (e dal prezzo, sinceramente parlando) ho acquistato una olympus epl1 con lo zoommetto di serie. Vedo che ci sono in giro molti raccordi per utilizzare le ottiche di altri sistemi, ed io ho delle buone ottiche Nikon Ai, la domanda è questa: che risultati pensi che avrei utilizzando il mio buon vecchio 20mm f 3,5 sulla Olympus? ovviamente rinunciando ad automatismi di ogni genere i risultati sono paragonabili a quelli ottenibili con il Panasonic 20mm?
    grazie

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    1. Carlo Federico,
      penso che il Nikon 20 mm possa dare buoni risultati sulla E-PL1. Non sarà più un grandangolo avendo una focale equivalente di 40 mm, ma poichè se ne sfrutterà solo la parte centrale del cerchio di copertura dovrebbe dare buoni risultati in quanto i difetti dei grandangoli spinti come vignettatura, distorsione, aberrazioni e calo di nitidezza si concentrano sui bordi.
      Ciao, Francesco

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  16. Io ho appena ricevuto l’anello con cui connettere la EP2 a 3 ottiche nikon, il 20mm 3.5, il 50mm 1,4, e l’85mm 2.0 e non vedo l’ora di scendere sul campo dalle prime prove mi sembra tutto splendido, un pò pesante ma quanto basta. Fino adesso ho dovuto utilizzare il biogon 35 f/2 e devo dire di essere stato molto contento e convinto della EP2. Infatti con i suoi obiettivi non mi trovavo benissimo nonostante siano molto più veloci e leggeri. Ma a me piacciono le cose complicate e poi dovevo trovare il modo di lavorare in digitale con qualcosa che assomigliasse alla Nikon FM2. Peccato che il micro 4/3 ha ancora una grana troppo evidente, già a 400 ISO lascia tracce indelebili immaginiamoci a 800 o 1600. Per l’estate con 100 e 200 ISO le olympus sono macchine eccezionali. Poi bisogna solo piegarsi davanti ad una M8.2 o M9 ancora troppo costose per le mie tasche (4 volte più care) finche non sarà progettata qualcosa di più magico per il medio consumer.

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    1. Massimo,
      complimenti e auguri per la macchina e gli obiettivi. Facci sapere i risultati.
      Per il rumore io non sarei così drastico. Se stampi le foto o le guardi a tutto schermo (non al 100 %) anche su untelevisore Full HD, il rumore non è così evidente. Oltretutto ricorda molto la grana delle pellicole con puntini neri e non colorati come invece purtroppo in altre macchine.
      Ciao, Francesco

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  17. Mi inserisco avendo comperato la Epl 1 (e qui il nostro amato Francesco mi ha aiutato a chiarirmi un po` le idee) da qualche mese ad aver iniziato a capire meglio come usarla. Quindi, dopo dubbi, ripensamenti, e prove, ecco la mia opinione: la scelta e` a mio avviso valida rispetto a reflex base avendo l`indubbio vantaggo della portabilita` e ingombro nettamente migliore, e la qualita` delle foto, in condizioni normali, e` davvero confrontabile. Anche negli interni, ora, e` raro che usi il flash, ed e` abbastanza facile regolare manualmente tempi e/o diaframma. La messa a fuoco non e` effettivamente veloce, meglio fare mezza corsa del pulsante di scatto, accertarsi di avere a fuoco il soggetto che si vuole e infine scattare: a me piace lavorare col l`AF abbinato al controllo manuale, cosi` regolo di fino se vedo che il risultato e` diverso dal mio desiderio. Concordo con il consiglio di Francesco di abbinare il mirino elettronico, io non ce l`ho e inizio a sentirne la mancanza. Sara` il prossimo regalo che mi faro` quando potro`. Sto valutando dei filtri, perch`e` la resa della foto e` a volte troppo luminosa per i mie gusti. Belli anche i programmi presenti sulla macchina, i risultati sono d`effetto. Mi sento di consigliarla. Credo che la cambiero`, o affianchero` ad una reflex solo quando sapro` padroneggiare bene le tecniche di foto, e me la sentiro` stretta, ma sara` certamente con una reflex piena di comandi manuali accessibili, quindi professionale o semi, ma il passaggio a una reflex d`ingresso a mio avviso non vale la spesa. Un saluto a tutti, Daniele.

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  18. 20mm AI Nikon

    I risultati sono stati sempre splendidi sia montato su una FM2 che su una EP2. Con la FM2 ho lavorato tutto l’inverno e mi ero abituato ad un certo tipo di fotografia distanza focale permettendo, quella di entrare all’interno della scena e sistemare il soggetto dove mi veniva più comodo. Con la EP2 la distanza focale diventa un 40mm che è l’ottica prediletta per chi fa reportage perchè una via di mezzo tra 35 e 50, distanze utilizzate dai più grandi fotogiornalisti di sempre. Il fatto di montare un obiettivo manuale su una micro 4:3 mi consente di migliorare la mia esposizione (esistono mille situazioni in cui c’è sempre qualcosa che non va), e poi decido io che cosa mettere a fuoco. Forse rispetto a lenti Zeiss o Leica, la messa a fuoco dell’ AI è più impegnativa ma è possibile superarla se si usa l’iperfocale, basta abituarsi. Per il resto per ora non posso lamentarmi. Ho avuto un Zuiko 17mm pancake ma mi sentivo un pesce fuor d’acqua, la miglior soluzione è stata il 20 Nik AI 3.5 che ho pagato 200€ prezzo accessibile se pensiamo che un pancake arriva quasi a 300. Come qualità e resa non ci sono paragoni, stiamo confrontando un obiettivo di ferro anni 70 con un plasticotto. Ripeto l’autofocus non è che serva tanto e la luminosità tra i due è solo di mezzo stop. Ma il pancake non è un obiettivo da buttare, a me piace meno dei tradizionali.

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  19. Massimo, tu che lo hai provato, sai dirmi se il software della Olympus corregge la distorsione del 20mm Nikon, così come fa con il 17mm autofocus, o è necessario ricorrere al fotoritocco?
    grazie, sei “prezioso”!

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    1. non uso il software di olympus e in postproduzione ritorno al full frame ritagliando. Sarà il caldo, sarò cieco, ma non riesco a vedere nessuna distorsione evidente, perchè se la riuscissi a vedere cestinerei; forse se c’è è minima ma è corretta la tua preoccupazione. Queste particolarità si può dire di non averle mai trattate ma m’informerò. Non vorrei trattarle da forsennato perchè altrimenti meglio cambiare hobby. Non dico che non vanno trattate, si bisogna farlo se sono evidenti. Invece per chi è interessato ad utilizzare le vecchie lenti vintage con la EP2, posso dire che non tutte le lenti si comportano come se montate sui loro corpi originali (in questo caso la FM2) e poi la messa a fuoco sul mirino elettronico della EP2 lascia molto a desiderare, vado solo in iperfocale e basta. Dammi un email e ti mando qualche foto.

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    2. Carlo Federico,
      il software di Olympus non può conoscere i valori di distorsione del 20 mm Nikon Ai. Per correggerla quindi o lo fai a mano o ricorri a software di terze parti che hanno nel loro database centinaia di obiettivi di tutte le marche come DXO Pro o Bibble.
      Ciao, Francesco

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  20. quanto alla grana trovo difficile abituarmi, la grana con il colore non mi è mai piaciuta. L’apprezzo con il b/n anche grossa a pallettoni dopo gli sviluppi con rodinal. Speriamo invece che olympus metta una nuova pen sul mercato anche con il mirino tradizionale, potrebbe fare concorrenza alla Leica e a chi sosterrà il progetto telemetro full-frame. Grazie – Ciao.

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  21. Più che la EP3 mi impressiona che la Olympus si sia poi ricreduta sulla qualità degli obiettivi sfornandone uno, il 12 f/2 che secondo la descrizione deve essere eccezionale come il suo prezzo 800€. Credo che siamo ai livelli di Carl Zeiss o quasi. Della EP3 non mi piace la scelta di un piccolo flash. Non serve proprio a niente. Sono curioso di sapere come si comporta il sensore con gli ISO. Speriamo che almeno fino a 800 tenga senza grana su un foglio A3, ma se ci dev’essere, che sia minima. 🙂

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  22. per Francesco: hai ragione! che scemo, non ci avevo pensato !!
    hai ragione Massimo, la ep2 è, a modo suo, una Leica, la ep3 no, è una digitale qualunque
    spero in una recensione di Francesco, soprattutto per i nuovi obiettivi

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  23. ciao ragazzi io ho un olympus ep2 con obiettibo zuiko 14-42, che a mio avviso è ottimo in condizioni di luce ma nn mi soddisfa con luce scarsa. ho una mezza idea di cambiare obiettivo cosa mi consigliate? vorrei qualcosa di dimensioni uguali a quello attuale ma con piu luce… grazie

    ruggiero

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    1. Ruggiero,
      se vuoi un obiettivo veramente più luminoso la scelta migliore è il Panasonic 20 mm f/1,7 che costa circa 360 €. In unione alla stabilizzazione della E-P2 ti consentirà di fotografare agevolmente in poca luce.
      Ciao, Francesco

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      1. Ok visto, ma cosa significa che la messa a fuoco deve essere effettuata manualmente (vedo il soggetto sfuocato e lo metto a fuoco agendo sull’obiettivo) o la devo stimare “a occhio”?

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        1. ci sono tre messe a fuoco in fotografia che io conosca:

          a) elettronica della macchina, ecco perchè gli obiettivi hanno la sigla AF – autofocus
          b) manuale guardando nel mirino, molti obiettivi sono anche MF – manual focus
          c) iperfocale – ovvero posizionando il segno di infinito sul diaframma scelto – con ob zeiss, nikon ai, leica

          buon lavoro
          massimo

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        2. Fabio,
          mettere a fuoco manualmente con le PEN vuol dire che vedi il soggetto, ppuoi ingrandire l’immagine fino a 14x sul dettaglio che ti interessa e agisci sulla ghiera dell’obiettivo fino a che lo vedi a fuoco. In più hai anche l’ausilio dell’indicazione di fuoco dell’autofocus della macchina. Tutto questo è difficile però sullo schermo quando si è in esterni di giorno, col sole. Per questo se si usano obiettivi non autofocus è consigliabile dotare la macchina del mirino elettronico che consente di vedere bene in queste condizioni.
          Ciao, Francesco

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  24. Ti faccio i miei complimenti, Francesco, per il tuo fantastico blog. Premesso che ne so’ molto poco in materia, vorrei chiederti se la mancanza di un flash di serie nel kit base, implica l’acquisto a parte dell’accessorio, oppure, come per la samsung nx100 (mi sembra), si puo’ ovviare al problema impostando iso piu’ alti per le foto in condizioni di luce scarsa. Ciao.

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    1. Enzo,
      l’uso di un flash produce nelle foto effetti molto diversi da aumentare la sensibilità e fotografare a luce ambiente. Inoltre il flash spesso è molto utile in pieno sole per schiarire ad esempio i visi delle persone che altrimenti avrebbero ombre troppo marcate sul volto. Io infatti lo uso più di giorno che di notte. Le Olympus E-P1 ed E-P2 non hanno il flash, ma Olympus ne propone uno esterno adatto alle macchine. Le E-Pl1, E-Pl2 e E-P3 lo hanno integrato, Con le E-PM1 ed E-PL3 invece Olympus ne fornisce uno esterno di serie nella confezione.
      Ciao, Francesco

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  25. Ciao Franceso ti chiedo gentilmente se sai dirmi qualcosa della Olympus OM-D E-M5 visto che questa a già il mirino ed è 16 mp grazie . ottima recensione della E-p2

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  26. Ciao, ho acquistato una ep-1 usata con il pana 17mm, mi sono accorto che rimane accsa la spia rossa della stabilizzazione, pensate che l’unico rimedia sia quello di spedire la macchian e rimanere senza per chissà quanto tempo?

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