Nikon D5000 : test ad alti Iso

La D5000 è una reflex di fascia base presentata da Nikon a metà del 2009. Come fascia di prezzo si colloca fra la D3000, la più economica delle reflex Nikon, e la D90 reflex amatoriale di caratteristiche elevate. Le caratteristiche della D5000 sono però molto interessanti e riprendono in parte quelle dei modelli di classe superiore. In particolare il suo sensore CMOS è lo stesso utilizzato sulla D90, sulla D300 e presumibilmente anche sulla D300s, visto che Nikon dichiara le stesse caratteristiche. Inoltre è la prima Nikon ad offrire lo schermo orientabile, anche se non con la stessa risoluzione dei modelli superiori. Questo, in unione alla funzione live view e alla possibilità di riprendere video HD 720p la rende molto iteressante anche per chi proviene dal mondo delle compatte ed è abituato ad avere disponibili queste funzioni. Inoltre vanta un corpo molto compatto e leggero che la rende facilmente trasportabile ed adatta come macchina da viaggio, in particolare in unione ad uno zoom ad ampia escursione come il 18-105 o meglio il 18-200. Ma dal punto di vista della qualità delle immagini è all’altezza delle sue sorelle maggiori, in particolare della D300s? E’ quello che ho cercato di capire con la mia prova, orientata come al solito a valutarne la resa alle alte sensibilità, campo nel quale le reflex sono superiori alle compatte, e dando per scontato che lle sensibilità basse la resa sia ottima.

La Nikon D5000 si presenta cn un corpo piccolo e compatto, anche se non arriva ad avere la compattezza delle mai troppo rimpiante Olympus OM1 e OM2 a pellicola. E’ anche abbastanza leggera e, dopo aver usato la D3s, mi sembrava veramente di avere ache fare con una compatta. Lo schema dei comandi e la sua ergonomia sono uguali a tutte le altre Nikon per cui mi sono trovato subito a mio agio. L’unica differenza è che non c’è il display  a cristalli liquidi sulla calotta, per motivi di ingombro e di costo, per cui tutte le impostazioni della macchina si controllano dallo schermo posteriore. Ciò è un po più scomodo e consuma un po’ di più la batteria, fra l’altro più piccola di quella della D90 e D300s, ma si tratta di un problema minore e ci si fa presto l’abitudine. le altre caratteristiche sono simili alla D90 sia per il sistema AF, MuliCam 1000 a 11 punti, sia per l’esposimetro 3D Matrix Metering II, uguale anche a quello della D300s. La velocità di raffica, 4 fg/s, è pure rispettabile. Lo schermo orientabile è comodo se si vogliono fare riprese dall’alto, ad esempio sopra la testa della folla, o dal basso in live view. Per le riprese video è utile, ma se fosse stato orientabile lateralmente sarebbe stato preferibile. La differenza maggiore  rispetto ai modelli superiori è il mirino. Qui c’è un pentamirror invece di un pentaprisma con un ingrandimento inferiore in confronto a D90 e D300s, e non confrontabile con un mirino fullframe. Nella figura riportata ho rappresentato l’ingrandimento ottenibile dal mirino della D5000 (copertura 95 %, ingrandimento 0,78x in relazione ad un 50 mm) in confronto con la D300s (copertura 100 %, ingrandimento 0,94x in relazione ad un 50 mm) e con la Canon 1Ds III, la reflex con il mirino più grande disponibile (copertura 100 % e ingrandimento 0,76 sempre in relazione ad un 50 mm). lo sfondo grigio rappresenta l’ingrandimento 1x.

Ingrandimento del mirino

Come si vede il mirino della D5000 è più piccolo, ma ciò non costituisce un problema per chi viene da una compatta o da una superzoom con mirino elettronico. Certo chi proviene da una reflex a pellicola noterà la differenza. Comunque il sistema AF Nikon è estremamente affidabile e veloce e quindi è difficile che si senta la necessità di mettere a fuoco manualmente.
Ho provato la D5000 con il mio obiettivo Nikon 18-200 VR perchè penso che una reflex di questa categoria sarà usata prevalentemente con questo obiettivo, oppure con il 18-105 o 18-55. l’obiettivo oltretutto è particolarmente adatto ad alternare ritratti solo di un viso con altri a figura piena ed i risultati, grazie anche alla stabilizzazione, sono stati molto buoni.
Naturalmente, come ho già scritto in altre occasioni, per fare un confronto realistico non si devono confrontare le immagini ottenute da reflex con un differente numero di pixel ingrandite al 100 % sullo schermo, come si ostinano a fare la maggior parte delle riviste online. Questo perchè se si confrontano ad esempio due foto, una fatta con una fotocamera da 12 Mpx e una fatta con una da 18, visualizzandole al 100 % sullo schermo del pc, queste assumono dimensioni molto differenti e quella da 18 Mpx avrà dimensioni relative molto più grandi (equivarrà, su uno schermo da 17′ con risoluzione di 1280×800 ad un’immagine di circa 150×100 cm, mentre quella da 12 Mpx equivarrà ad una di circa 120×80). Oltretutto nella realtà immagini di un metro e mezzo ed oltre non vengono certo osservate dalla distanza di poche decine di cm dalla quale si osservano i pc, ma da almeno un metro e mezzo o due in modo che l’occhio possa vederle interamente, ed in questo modo l’impressione visiva è diversa e molti difetti o il rumore non sono percepiti dall’occhio.
E’ necessario quindi ridimensionare le immagini ad una dimensione comune, equivalente per vederle sullo schermo nelle dimensioni equivalenti, per esempio, a quelle di una stampa di uso corrente, come fa anche DXOMark . Ho scelto quindi di ridimensionare le foto in modo che possano essere viste su uno schermo da 17′ wide, delle dimensioni equivalenti ad una stampa A3 (420×297 mm) o un formato 45×30 cm (1536×1024 pixel) e con dimensione equivalente ad una stampa A2 (596×420 mm) o 60×40 cm (2304×1536 pixel). Naturalmente se si dovessero realmente stampare le foto si dovrebbe aumentarne il numero di pixel rispetto all’originale, almeno nel caso di stampe A2. Infatti per una stampa di buona qualità sono richiesti almeno 250 o meglio 300 punti per pollice e quindi per stampare in A2 si dovrebbe portare la foto alla dimensione di 6000×4000  pixel (24 Mpx! quelli di A900 e D3x!) o meglio di 7200×4800 pixel (35 Mpx).
Un’altro modo di visualizzare le foto è quello di vederle su un televisore a grande schermo, Full HD. In questo caso comunque la risolvenza non va oltre i 1920×1080 pixel e quindi per una visione ottimale sarà opportuno ridimensionare le foto a questo livello, piuttosto che lasciarlo fare al tv, e quindi per quanto riguarda la visibilità del rumore valgono le stesse considerazioni fatte per le stampe. Questa dimensione è comunque intermedia tra le precedenti per cui non ho prodotto esempi per questo caso.
Le foto quindi di solito si stampano oppure si osservano su uno schermo, pc ma a pieno schermo (risoluzione al massimo 1920×1080) tv a grande schermo (sempre 1920×1080), video proiettore (sempre 1920×1080 max) oppure si diffondono via web con risoluzioni ancora più basse. La maggior parte dei fotografi stampa nel formato A4 (circa 30×21), alcuni in A3 (circa 42×30) e pochi in A2 (60×42). Solo chi ha necessità di stampare foto a dimensione manifesto o parete, per pubblicità o altro, può avere esigenze maggiori, ma in questo caso si rivolgerà ad attrezzature professionali di medio formato come Hasselblad, Phase One, ecc, o almeno fullframe.
Pubblico anche dei crop al 100 % di alcune delle foto scattate, ed anche le foto a pieno formato (su Flickr), per accontentare anche chi vuole vedere le foto a questa dimensione, con la raccomandazione di tener conto, nel confronto al 100 % delle dimensioni delle foto. 

 

Foto formato A3

Presento nella pagina principale dell’articolo le foto formato A3 perchè penso che sia quello più usato per la stampa dai fotografi a cui si rivolge la D5000. Per vedere le foto alle dimensioni A3 clickarvi sopra.

Sono disponibili comunque i link precedentemente elencati le foto in formato A2, quelle originali (via Flickr per motivi di dimensione massima ammessa sul blog e i crop al 100 %).

800 Iso
800 Iso
800 Iso
800 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
3200 Iso
3200 Iso
3200 Iso
3200 Iso
3200 Iso
3200 Iso
3200 Iso
3200 Iso
6400 Iso
6400 Iso
6400 Iso
6400 Iso
Nikon D300s - 1600 Iso
Nikon D300s - 3200 Iso
Nikon D300s - 6400 Iso

Foto formato A2

Foto originali

Crop 100 %

Osservando le foto si vede che nella dimensione A3 non vi è traccia di rumore fino a 3200 Iso. A 6400 Iso il rumore è visibile nelle zone più scure, ma non da fastidio. Le foto sono anche molto nitide, con una buona risolvenza. La situazione è analoga per la dimensione A2 in cui si vede che a 3200 Iso il rumore nelle zone più scure è percepibile, ma la sua forma è tipo grana di una pellicola molto fine e quindi non disturba assolutamente. A 6400 Iso il rumore si vede di più, ma a queste dimensioni può essere accettato.
Osservando le foto alle dimensioni del 100 % si vede che il rumore comincia ad essere visibile a 1600 Iso, ma non disturba. A 3200 è visibile, ma accettabile considerando che una foto del genere stampata per intero avrebbe la dimensione di 120×80 cme e non si guarderebbe certo da 50 cm di distanza. A 6400 Iso il rumore comincia ad essere eccessivo e a far perdere dettagli nell’immagine. La nitidezza e la risoluzione sono comunque sempre ottime e in questi ritratti mettono in evidenza anche le piccole imperfezioni della pelle della modella (mi dispiace!), peraltro bravissima con le sue esspressioni e che avrei continuato a fotografare se non mi avessero chiesto indietro la macchina.
I risultati ottenuti dalla D5000 sono analoghi a quelli della D300s (e della D90). Le leggere differene sono dovute sia al fatto che le foto sono state scattate in momenti diversi sia perchè con la D300s ho usato il Nikon 70-200/2,8 che è certamente migliore del pur buono 18-200. Comunque il risultato è notevole: una fotocamera venduta a circa 600 € (solo corpo) produce foto della stessa qualità dell’ammiraglie delle APS Nikon venduta a 1500 €. Certamente le due reflex non sono uguali e la D300s offre tanto di più a livello di costruzione, robustezza, tropicalizzazione, mirino, velocità di raffica. Anche il fatto che la D300s digitalizzi il segnale analogico in uscita dal sensore a 14 bit potrebbe avere un’influenza sulla qualità, ma questo si avverte solo in particolari situazioni. Chi non ha bisogno delle funzioni in più che offre la D300s (e fra i fotoamatori ce ne sono tanti) può prendere la D5000 e ottenere foto della stessa qualità risparmiando o investendo la differenza in obiettivi.
In conclusione la D5000 è un’ottima reflex, produce foto di ottima qualità, come la D300s, ed è adatta, per le sue caratteristiche, a chi vuole fare il salto da compatta a reflex e a chi pensa di usare intensivamente la funzione video. Chi preferisce curare di più la foto, le inquadrature, e usare solo saltuariamente il video preferirà invece la D90, col suo mirino più grande, come chi ha un corredo di obiettivi senza motore che nella D5000 perderebbero l’AF. La D300s può essere interessante solo se fanno foto sportive che richiedono un’alta velocità di raffica (ma non per tutti gli sport è necessaria) e se si lavora in condizioni ambientali avverse. Oppure infine se si vuole dire “io ho la migliore” perchè costa di più.

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120 pensieri su “Nikon D5000 : test ad alti Iso”

  1. Bonasera Francesco,
    guardando le foto scattate con la Nikon D5000 nelle dimensioni A2 eseguite a 1600 iso e confrontandole con quelle del test eseguito per la Canon 500D con la stessa sensibilità mi sembra di poter dire che con le due fotocamere si ottengono risultati simili. In precedenza avevo letto in riviste e siti dove venivano comparate le stesse fotocamere D5000 e 500D per l’appunto e dove veniva data la Nikon sempre vincente nei confronti della rivale Canon per quel che riguarda la gestione del rumore, ma guardando questo test non mi sembra vi siano grosse differenze, o sbaglio?

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    1. Enrico, anche a me non sembra che vi siano differenze rilevanti fra D5000 e 500D. Io ho visto però dei test in cui la Canon era data migliore della Nikon. Ciò dimostra che per il rumore almeno si equivalgono.
      Ciao, Francesco

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  2. Scusate forse mi potreste aiutare. Dovrei prendere una reflex per lavoro investigativo, quindi l’importante che possa fare delle foto decenti di sera. Secondo Voi mi potrebbe essere sufficiente una Nikon D5000 con un Zoom con f/2.8; pensavo di abbinagli o un “TAMRON 70-200MM F2.8 SP AF Di LD IF MACRO Per NIKON” oppure un “SIGMA 70-200mm 70-200 MM F2.8 II EX DG APO MACRO HSM NIKON” ed in particolari condizioni aggiungere magari un “SIGMA TELECONVERTER 2X NIKON EX APO DG”.
    Ma la D5000 è stabilizzata? Perché questi obiettivi che ho indicato non ho capito se lo sono. Ho individuato quel modello anche perché ha il monitor mobile, cosa molto comoda quando son costretto a fotografare in posizioni assurde. Ho sempre usato reflex abbastanza buone (sinceramente non ricordo i modelli), ma tutte usavano la pellicola. Mettevo una 1600 tirata a 3200 e funzionava abbastanza bene. Non fotografo al buio, il volto generalmente (si spera) è illuminato da un lampione o altro. La foto può anche essere sgranata, l’importante che si capisca chi è. Ho provato a tenerle in mano e con Nokin mi trovo sinceramente meglio; cioè in un istante l’ho correttamente in mano senza correzioni, cosa che non mi riesce con Canon. Non so con Pentax, perché non riesco a provarla, eppure mi sembra una buona macchina. Tutto deve lavorare in pochi istanti, senza errori. Non vorrei spendere troppo anche perché dovrò un po maltrattarla; può capitare di dover uscire velocemente dell’auto e abbandonarla sotto il sedile, fotografare sotto la piaggia, darla a dipendenti, ecc…

    In effetti è una cosa che ho notato subito è un mirino buio. Cioè, con la reflex a pellicola posso stare pronto diverse ore senza che la macchina ne risenti controllando nell’obiettivo ogni volta che ne ho la necessita. Ho provato la D5000 e non vedevo quasi nulla. Mi hanno detto semplicemente “è perché non è accesa”, ma non posso lasciarla accesa 8 ore consecutivamente. Certo che se si accendesse in meno di un secondo, non ci sarebbero problema.

    Altro cosa, la posso prendere nuova a poco più di 480,00 Euro. Mi tenta…

    Sinceramente pensavo anche ad una Pentax K-7 o K-x, ma come dicevo non le trovo da nessuna parte e non so come vanno. Boh, non so’ che prendere…

    Mille grazie!!!

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    1. Mauro, mi chiedi consigli per un lavoro un po particolare. La fotocamera dovrebbe avere un autofocus molto rapido, prontezza di scatto e una elevata sensibilità per fotografare anche in condizioni di luce scarsa. In più deve essere molto robusta e affidabile e poter resistere a pioggia e condizioni climatiche avverse e accendersi rapidissimamente.
      E’ la descrizione perfetta della nuova Nikon D3s, fullframe con sensibilità fino a 102.400 Iso, ma con un prezzo di oltre 4000 € solo corpo.
      Tornando coi piedi per terra direi che una qualsiasi reflex di medio livello equipaggiata con gli obiettivi giusti potrebbe svolgere il lavoro che mi descrivi.
      La Nikon D5000 ha il vantaggio dello schermo orientabile che effettivamente per un lavoro come il tuo potrebbe essere mooolto utile. Il suo mirino però è più piccolo di quello delle vecchie reflex a pellicola e meno luminoso. Non è un problema di accensione (chi te lo ha detto è un ignorante) in quanto il mirino è OTTICO e quindi si può sempre vedervi attraverso. Il tempo di accensione è ridottissimo, neanche percepibile come in tutte le reflex, quindi può essere tenuta spenta ed accesa all’istante. L’AF è abbastanza rapido, anche se la D300s ad esempio è migliore e più precisa. Il corpo della D5000 non è però impermeabilizzato o tropicalizzato quindi non so quanto possa essere adatto al tuo lavoro. La D300s invece è munita di guarnizioni contro polvere ed acqua equindi può essere usata anche sotto la pioggia, se munita di obiettivi altrettanto impermeabilizzati. Nessuna reflex Nikon o Canon ha la stabilizzazione incorporata, è necessario acquistare obiettivi stabilizzati. Pentax e Sony sono tutte stabilizzate, Olympus in parte. I due 70-200/2,8 Sigma e Tamron non sono stabilizzati, l’unico stabilizzato con questa focale e luminosità per Nikon è il Nikon 70-200/2,8 VR piuttosto costoso (2000 € circa). La stabilizzazione comunque servirebbe se il soggetto fosse statico, ma non credo che i tuoi lo siano e quindi puoi prendere tranquillamente un obittivo non stabilizzato (meglio il Sigma, con un AF più veloce). Comunque con un obiettivo 2,8 e una sensibilità che arriva a 6400 Iso dovresti poter fare quello che facevi con la pellicola.
      Per 480 € in conclusione direi che è un affare. L’alternativa sarebbe spendere almeno 1500 € per la D300s e a questo punto altri 2000 per il Nikon 70-20072,8.
      Sicuramente anche con le Pentax potresti ottenere buoni risultati, ma nessuna di loro ha lo schermo orientabile e poi il sistema AF di Nikon è migliore e più affidabile e tu penso che vuoi le foco perfettamente a fuoco.
      Ciao, Francesco

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      1. Grazie mi sei stato davvero di grande aiuto. A questo punto sono davvero orientato sulla D5000 con l’ottica della Sigma come consigliatomi. Vedrò di fare un’ulteriore prova, perché una prima volta osservando i volti di sera a distanza, facevo davvero una grande fatica.

        Grazie ancora!

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  3. Carisimo Francesco,
    ho da pochi giorni acquistato la nikon d5000 obiettivo 18-105. Ho provato a scattare foto di oggetti in penombra ed anche con pochissima luce. Con immensa delusione mi accorgo che le foto anche in formato raw(nef)risultano piene di artefatti nelle foto scure o dove predomina il nero dovute sembra ad una eccessiva compressione. Premetto che provengo da una compatta. Nelle foto che ho fatto ho usato sia la modalita automatica(specifica per foto a bassa luminosità) che quella manuale regolando solo il diaframma alla massima apertura. E’ un problema della macchina o mio? Se è mio come posso realizzare delle foto con forti contrasti e in genere con bassa o bassissima luminosità senza artefatti così evidenti?E’ solo dovuto alla regolazione degli iso o altro?
    Grazie.

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    1. Vincenzo, per capire bene mi dovresti mandare qualche foto in formato raw.
      Comunque la compressione si applica al jpeg perchè la D5000 dovrebbe salvare in formato raw con compressione senza perdita, ma non da la possibilità di intervenire su questo parametro come ad esempio la D300. In questo caso dovresti salvare il jpeg con una compressione minore.
      Senza vedere le foto penso però che i disturbi che lamenti siano dovuti al rumore, quindi la soluzione sarebbe quella di applicare una riduzione del rumore con Capture NX, se usi questo per la conversione, oppure sul jpeg con un apposito programma come Noise Ninja. Altrimenti dovrestii scattare, se si tratta di soggetti statici, usando un treppiede e una bassa sensibilità con tempi di scatto lunghi.
      Ciao, Francesco

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      1. Carissimo Francesco,
        grazie per la celere risposta. Ti invio 3 foto che mostrano la presenza della compressione anche con iso 200. Le foto non sono state trattate con nessun programma tranne che con Nikon transfer per passarle su pc. La foto macro l’ho scattata in un ambiente illuminato con luce ad incandescenza. il fiore (finto) è venuto ben dettagliato mentre nello sfondo giustamente sfumato si percepiscono però sempre degli artefatti.
        Grazie per il tuo interessamento.

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  4. Il problema che avevo riscontrato, frutto della mia per ora poca esperienza con la reflex e con i file .nef(raw), l’ho
    risolto, a volte anche grazie all’utilizzo di capture nx. La d5000 ora mi sta dando grandi soddisfazioni.
    Grazie per i tuoi consigli.
    Vincenzo

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  5. Ieri ho finalmente provato la d5000. CHE DELUSIONE!!! tanto per iniziare ci vuole la laurea per capire qualcosa dei due menu per la configurazione. In un’ora sono uscite solo 2 foto fatte come si deve! foto tutte scure in automatico, il flash si disattiva difficilmente, nella modalità semi automatica la macchinetta blocca la possibilità di disattivare il flash! non permette di aumentare la luminosità con gli “stop”. Funziona bene solo col flash. Con iso importato a 3000 le foto vengono ancora scure, oppure c’era la luce di una grande finestra! per me da sconsigliare vivamente a persone che non hanno la laurea in “reflexologia”! hahaha. Per non parlare dell’obbiettivo! un 50-200 non permette assolutamente di fare una foto “normale” per esempio di una stanza, perchè 50 è già una specie di zoom, grandangolo inesistente dunque. Lo zoom l’ho potuto fare solo manualmente, quello digitale non esiste (?). Per le foto fatte e il tempo perso la d5000 vale secondo me 200 euro! ora leggerò le istruzioni ma difficilmente potrei acquistarne una. I filmati sono identici a quelli del cellualare omnia hd, un minimo movimento e tutto “traballa”.

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    1. Scusa ma da quello che dici mi sembra che una reflex non faccia al caso tuo 🙂

      Le Reflex non vanno usate come una compatta, se la vuoi usare così è sbagliato, per ottenere foto decenti hanno bisogno di essere studiate e di studiare la composizione della foto.
      La D5000 è una fotocamera con caratteristiche semi pro.
      L’obiettivo 50-200 non è presente con doppio kit insieme al 18-55, poi mi parli di zoom digitale? su una reflex? già usare lo zoom digitale su una compatta è eresia dato che lo zoom digitale altro non è che un ingrandimento via software che puoi tranquilalmente fare in post produzione con un programma di foto ritocco ed ottenere lo stesso risultato… La D5000 come le altre reflex sono fatte per chi vuole fare fotografia, ottime foto ed hanno bisogno di uno studio dietro, se uno vuole puntare e scattare una foto con semplicità d’uso meglio una compatta, forse anche una bridge sarebbe troppo complicata

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  6. Dimenticavo! nella modalità live view l’autofocus è lentissimo e il soggetto perderà la pazienza dopo pochissimo e perderete la naturalezza dell’esperessione. A volte segnale verde di messa a fuoco, ma in realtà non lo è. La mancanza di un tasto per la messa a fuoco è grandissima. Se ci si trova nel menù bisogna premere per due volte il tasto live view per togliere di mezzo il menu, davvero fastidioso. Impossibile regolare il bianco perchè segnalato come grigio chiaro e non selezionabile quando si vuole… un disastro!!!

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    1. Mi pare una impressione un po’ prevenuta e di parte. La D5000 è una delle migliori reflex per il rapporto qualità prezzo e può produrre delle foto di elevatissima qualità. Però come tutte le cose, non solo reflex ma anche cellulari o lavatrici, bisogna imparare ad usarla mettendoci un po’ di buona volontà. Ti assicuro che non c’è bisogno di nessuna laurea ma solo di un minimo di interesse. Mi sembra poi strana la pretesa che con un obiettivo tele (50-200 equivale a 75-300) si pretenda di fare delle foto grandangolari, se montavi il 18-55 potevi farle. lo zoom digitale è una presa in giro per chi ci crede, la stessa cosa si può fare al computer perchè è solo un ritaglio della parte centrale dell’immagine ed un suo ridimensionamento. Per i filmati è ovvio che se muovi la macchina traballino. pensi che con le videocamere sia diverso? Se vuoi evitarlo usa il treppiedi.
      Perchè usare il live view per i ritratti quando c’è un mirino reflex che consente di inquadrare molto meglio e un AF velocissimo. Gli altri problemi sono dovuti solo alla mancanza di conoscenza della fotocamera ed alla pretesa di valutarla senza prima imparare ad usarla.
      Non mi pare che hai capito cosa sia una reflex, cosa può fare e come si usa. In conclusione visti i tuoi problemi ti consiglio una compatta o una superzoom.

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  7. Infatti, mi tengo ben stretta la mia vecchia ma con funzioni pari alle nuovissime fotocamere nokon 8800, almeno per ora. I video traballano troppo, sarà la modalità, forse la 550d della canon… i filmanti che circolano in rete sono perfetti! e anche quelli senza treppiedi. Studio la d5000 “virtualmente” da tanto. Ok studierò il manuale per capire cosa ho sbagliato e cosa c’è di sbagliato nella d5000. Cmq non le farei tanta pubblicità, non tutti sapranno usarla come si deve! P.S. i menu della 550d forse sono più semplici? La nikon forse ha un pò troppi menù, anche nelle macchinette di qualche anno fa, forse chi le costruisce dimentica che le usano dei fotoamatori e non dei laureati!!!

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    1. Luca, per quanto riguarda i menu dipende anche da cosa sei abituato. Io trovo quelli di Nikon semplici e non mi ci perdo, ma anche usando le Canon non ho avuto problemi. I filmati fermi e stabili comunque sono sicuramente fatti con un appoggio o mantenendosi molto fermi.
      Per la pubblicità la D5000 non ha bisogno di me, se la fa da sola. A me arrivano però tante richieste e poi avendola provata la trovo ottima con l’unico difetto di un mirino un po’ piccolo.
      Ciao, Francesco

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  8. Ciao
    Io ho una reflex Nikon D5000
    mi sento di dire che è una Reflex facilissima da usare in tutte le modalità, noto xò una certa difficoltà nella fotografia sportiva, soggetti in forte velocità!
    Hai qualche consiglio da darmi ???
    Nikon D5000 con Obbiettivo Nikon 70-300 stabilizzato e flash Metz (non ricordo xò il modello).

    P.S.
    Specifico che non ho problemi con la messa a fuoco “FULMINE” ma con soggetti un pochino scuri e se alzo la sensibilità ISO noto troppo “Rumore” !!!

    Grazie in anticipo
    Tony

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    1. Tony, corcordo con te che la messa a fuoco Nikon con il 70-300 VR sia fulminea, anche io lo uso per foto sportive.
      Per il rumore a quale sensibilità cominci a notarlo? Salvi le foto in raw o direttamente in jpeg? Se non lo fai già prova a salvre in raw epoi intervenire in fase di conversione agendo sui parametri di riduzione di rumore (se usi Capture NX) fino a che il risultato non ti soddisfa. In alternativa ci sono dei programmi appositi per la riduzione del rumore direttamente sul jpeg, come Noise Ninja, che danno buoni risultati.
      la D5000 comunque si comporta bene dal punto di vista rumore. Di meglio in casa Nikon c’è solo la D3s!
      Ciao, Francesco

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      1. Ciao,anch’io nelle foto sportive,con scaristà diluce trovo lenta lamessa a fuoco,e da 1600ISo in su il rumore è un po eccessivo.
        parlo di foto nei palazzetti o in campi da calcio non illuminati come quelli di serie A.
        Con un F2.8 scatto ad 1/400,ISO 3200 ma di rumore c’è ne parecchio.

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  9. Vorrei provare una reflex nikon o canon da aggiungere alle mie olympus e3 ed e30(completae di ottime ottiche olympus 8mm, 35mm,50mm,12-60 mm e 50-200mm) ma sono indeciso tra la nikon d5000 e la canon d550. Tu cosa mi consigli?
    Credi sia meglio fare uno sforzo maggiore e puntare direttamente alla nikon d90 per togliersi da ogni imbarazzo oppure non è necessario spendere così tanto?
    Grazie
    Gianlluca

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    1. Gianluca, a me sembra che Canon 550D e Nikon D90 siano in alternativa tra loro, mentre la D5000 è di un gradino inferiore, anche se certe sue caratteristiche come lo schermo orientabile sono esclusive. La D90 è costruttivamente e per ergonomia la migliore delle tre, però in questo momento il miglior sensore e la migliore qualità d’immagine, specialmente alle alte sensibilità, sono quelli della Canon, quindi se non sei vincolato da un corredo di obiettivi precedente, come nel tuo caso, direi Canon 550D. Cerca però di vederle e di provarle, almeno staticamente, perchè l’impressione personale nell’uso di una macchina è una cosa molto importante.
      Una domanda però: perchè avendo due ottime reflex 4/3 di Olympus vuoi provare una reflex, per quanto buona, di formato APS, solo leggermente superiore al 4/3? Un salto vero lo avresti con una fulframe, anche se indubbiamente il loro costo è superiore.
      Ciao, Francesco

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      1. scusate, ma le fullframe sono quelle gigantesche brutte macchinone? Io cmq con la 550D mi sto trovando benissimo! certo non c’è il fotoritocco “on board”, ma se ne può fare a meno! per un fotoamoatore questa canon potrà andare bene minimo 5 anni! è facile da usare, non ha i menà complicati della nikon, nei quali ci si perde. Non ha purtroppo la modalità silenziosa della d5000 per cui non si possono fare di certo foto senza che nessuno se ne accorga, se c’è un animale da fotografare se ne scappa sentendo il primo scatto. Manca il time lapse, lo schermo ribaltabile, ma se ne può fare a meno…

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        1. le fullframe hanno il sensore delle dimensioni del fotogramma 35 mm, cioè 24×36 mm. Molte non sono nè gigantesche nè brutte, ma molto valide qualitativamente.

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  10. Ciao Francesco,
    possiedo una Panasonic FZ28, che ho studiato fino a conoscerla alla perfezione.. adoro scattare ritratti con luce naturale… ma sono arrivato al limite della mia amatissima fz28 ed ora vorrei fare un salto di qualita’: acquistare una REFLEX!
    Il fatto e’ che sono mooolto indeciso tra la Nikon D5000, la D90 e Canon eos 550D con due obbiettivi: uno per ritratti e un tele(vengo da un 18X); e magari anche un fisso ma molto luminoso o un flash.. considerando che per me prima di tutto viene la fotografia ma che non disdegno i filmati, e anche che ho intenzione di non cambiare macchina per un po’ di anni, tu cosa mi consglieresti?
    ps il mio budget e’ di circa 2000€ per ora..
    grazie mille
    Vito

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    1. beh io ho da pochissimo una 550d e la sto trovando fantastica! per i filmati posso dirti che questa canon li fa a regola d’arte, ma cosa ne fai dei video? Cioè da guardare dove? Pc, tv al alta risoluzione… ti consiglio di scartare la d5000 specie per i filmati. Con 2.000 euro avrei un ottimo kit, Francesco saprà suggerirti il meglio

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    2. Vito, se ti accorgi dei limiti della FZ28 è venuto il momento di passare alle rflex.
      Fra Nikon D5000 e D90 è meglio quest’ultima per il mirino molto migliore, la presenza del motore AF che consente di montare tutti gli obiettivi e l’ergonomia dei comandi. La canon 550D sarebbe una buona alternativa per la qualità del suo sensore, ma mi lascia perplesso il corredo di obiettivi amatoriali di Canon inferiore a Nikon non tanto per qualità ottica quanto per costruzione e funzionalità.
      Direi quindi D90 con 18-200 VR II che va benissimo anche per ritratti. Se vuoi un tele più spinto c’è l’ottimo 70-300 VR e come obiettivo luminoso il 35/1,8. Se il 18-200 ti sembra troppo spinto come alternativa c’è il 16-85 VR, ma in questo caso dovrai spesso cambiare obiettivo e visto che sei abituato con una superzoom la prima scelta mi sembra migliore. Entrambe le alternative dovrebbero rientrare nel tuo budget se scegli il negozio giusto.
      Per quanto riguarda tenere la macchina per un po’ di anni va benissimo, ma tieni presente che nell’era digitale purtroppo i corpi macchina sono destinati ad obsolescenza precoce, quelli che durano e su cui quindi investire sono gli obiettivi.
      La D90 infatti dovrebbe essere sostituita nel corso dell’anno, ma anche la 550D presentata ad inizio 2010 sarà sostituita nella prima metà del 2011.
      Ciao, Francesco

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      1. però! quasi un anno di vita è già tanto! 🙂 Cmq prima o poi ci si deve “buttare” e acquistane una, prima valutare e poi prendere, se non si è un fotoamatore basta una fotocamera per tenerla almeno 4 anni! questo è il pensiero che mi ha portato a prendere la 550d. Io sto facendo foto a “tutta birra”, perchè l’ho presaper sfruttarla, non per tenerla nella borsa.Oggi fantastiche foto ad un laghetto semi sconosciuto, con questa canon non bisogna essere dei “geni” per avere delle ottime foto.Il laghetto si chiama… nome poetico… lago della fanciulla 🙂

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        1. Non necessariamente bisogna cambiare macchina ogni volta che ne ese una nuova. Quella vecchia continuerà a fare le stesse foto di prima. Molti però purtroppo sono attirati dalla novità e dalle nuove funzioni.

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  11. beh, però con il salto in avanti della fotografia digitale già siamo a livelli molto alti! e poi probabilmente chi lavora con il digitale non cambia tanto facilmente, l’ho notato guardando cosa usano i fotografi professonisti.

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  12. FINALMENTE…ho preso la mia decisione:
    D90 kit 18-200vr
    +35mm/f1,8
    +flash SB600
    +battery pack MB D80
    +batteria aggiuntiva
    totale 1956€ (entro il mio budget!)
    (in base ai prezzi che ho trovato sul sito FOTOPRATICA.IT
    nell’articolo NIKON BEST PRICE! elenco dei migliori prezzi Nikon trovati su internet aggiornato al 26 Maggio 2010)
    grazie mille Francesco!
    apprezzo davvero molto i tuoi suggerimenti e li metto in pratica
    CIAO

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    1. io darei un’occhiata a ollo.it ho trovato un obiettivo a prezzo molto basso, il più basso del web! ottimo servizio email per sapere tutto sul prodotto, unico neo? Attendere non i soliti 3 giorni ma almeno , però per chi non ha tanta fretta conviene!

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    2. Vito, ottima scelta. Per l’acquisto mi raccomando controlla che ci sia la garanzia Nital, ti da 3 anni di tranquillità e se rivendi ci ricavi di più.
      Ciao, Francesco

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  13. un grazie a luca71!
    sono andato su ollo.it ed è vero i prezzi sono ancora più bassi!anche se non ho capito che tipo di garanzia viene offerta: NITAL o europa?

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    1. Attenzione nell’acquisto. Ollo Store http://www.ollo.it ha dei prezzi solo di poche decine di € inferiori a siti che dichiarano esplicitamente la garanzia italiana (Nital per Nikon) come SanMarinoPhoto http://www.sanmarinophoto.com o Fotodigit http://www.fotodigit.it (solo in alcune offerte). In alcuni casi i prezzi sono uguali o superiori. Invece i suoi prezzi sono leggermente superiori a GranBazaar http://www.granbazaar.it che invece applica la garanzia di legge europea. La legge, adeguandosi alla direttiva europea, prevede che la garanzia sia fornita dal VENDITORE. A copertura di questo le case offrono una loro garanzia che può essere dell’importatore italiano (in questo caso la Nital che la offre addirittura per 3 anni) o la cosiddetta europea o internazionale offerta dall’organizzazione europea del produttore. In quest’ultimo caso si rischia che in caso di riparazione la macchina debba essere mandata d un laboratorio all’estero invece che in Italia, con spese a proprio carico e ritardi maggiori. Sul sito Ollo è specificato che la garanzia è del produttore, ma non si specifica che è quella italiana come su SanMarinoPhoto o Fotodigit, quindi è da presumere che sia internazionale, come per GranBazaar e altri yipo Pixmania www. pixmania.com che però si avvale di una sua organizzazione di assistenza.
      Attenzione quindi ad inseguire il risparmio di pochi €.

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      1. beh semplice! dopo tutte queste interessanti notizie manderò una email per chidere che tipo di garanzia hanno! domani probabilmente mi arrvierò l’obiettivo preso da ollo.it

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  14. confermo: la garanzia offerta da OLLO.It è europea: ho appena letto la mail di risposta alla mia richiesta di info al riguardo..
    adesso pero’ mi “affligge” un’altro pensiero:
    e se un domani dovessi decidere di fare il grande salto e acquistare un full frame.. degli obbiettivi DX cosa me ne faccio?
    allora mi chiedo: non sarebbe più opportuno acquistare degli obbiettivi compatibili col formato FX considerandolo un investimento per futuro?
    ad es. stavo pensando a:
    Samyang 85mm AE f/1.4 Asph. IF UMC = 269.99 €
    oppure
    Samyang 85mm f/1.4 Asph. IF = 244.99 €
    (non apprezzo la differenza tra i due ma il prezzo e le recenzioni sono strepitose! e dovrebbero essere entrambi FX ma senza autofocus; samyang.it)
    poi ad un TAMRON 28-75/f2,8 o SIGMA 24-70/f2,8
    e infine ad un SIGMA 70-200/f2,8 o TAMRON se esiste..
    solo che sto impazzendo con le relative sigle e non vorrei comprare qualcosa che alla fine non sia ne’ FX, ne’ compatibile con la D90, e che mi faccia perdere l’auto focus o l’interfaccia con la fotocamera!
    se lo stavate pensando..
    e’ vero che sto cercando di risparmiare…
    mi servono consigli…
    grazie

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    1. Vito, se vuoi obiettivi che coprano il formato fullframe innanzitutto devi rinunciare allo zoom universale ad ampia escursione tipo 18-200. Per fullframe è disponibile solo il Tamron 28-300 VC stabilizzato o il Sigma 28-300 che partendo da 28 (equiv. 42) non coprono la parte grandangolare. In generale gli obiettivi specifici per APS sono i grandangoli e gli zoom ad ampia escursione. Per i focale fissa e i tele si usano quelli progettati per il fullframe salvo eccezioni (es. 35/1,8).
      Se vuoi prendere obiettivi per ff però per sostituire il 18-200 su APS avresti bisogno di 2 o 3 obiettivi, un grandangolo tipo il Nikon 18-35 più in aggiunta o uno zoom 28-200 oppure la coppia che dici tu 24-70/2,8 e 70-200/2,8. Solo però questo ultimo tipo di zoom è disponibile stabilizzato, tutti gli altri obiettivi citati no, e inoltre i prezzi e i pesi salgono fortemente. Il Nikon 70-200/2,8 VR II costa oltre 2000 € e il Sigma 70-200/2,8 OS dovrebbe attestarsi sopra i 1200, e pesano entrambi circa 1,5 kg mentre i 24-70/2,8 costano da 800 a 1600 € e pesano più di uno zoom 18-200 APS. Penso sia preferibile prendere un 18-200 per APS da rivendere poi se si decide di fare il passaggio a fullframe o da tenere insieme al corpo APS.
      Per gli obiettivi aggiuntivi, in prospettiva ff, potresti prendere il Nikon 35/2,0 invece del 35/1,8. il f/2,0 è più costoso e pesante, non ha il motore AF, ma copre il ff. Per la parte grandangolo c’è invece il Sigma 12-24 e per i tele i Nikon 70-300 VR o Sigma 120-400 OS e 150-500 OS che coprono tutti il ff.
      Rigurdo al Samyang 85mm f/1.4 è certamente un buon obiettivo, molto adatto per il ritratto. Però se hai intenzione di prenderlo ti consiglio VIVAMENTE di prendere direttamente un corpo fullframe in quanto nei piccoli mirini APS e con gli schermi di messa a fuoco usati è praticamente quasi impossibile mettere a fuoco in manuale. Oltre a perdere l’autofocus inoltre perderesti anche buona parte delle funzionalità di esposizione della fotocamera, il cui esposimetro potrebbe funzionare solo in manuale o priorità dei diaframmi A chiudendo manualmente il diaframma ed oscurando il mirino.
      In conclusione prendi per adesso la D90 con solo il 18-200 VR e dopo aver incominciato ad usarla sarai in grado di valutare di quali altri obiettivi ed accessori senti l’esigenza (lascia stare per adesso impugnature supplementari e flash, compra solo una seconda batteria).
      Se invece pensi che il ff sia per te necessario o desiderabile il prima possibile compra subito una ff, ma sii preparato a spendere di più.
      Ciao, Francesco

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        1. Quanto compatta? Canon 5D II, Nikon D700 e Sony A850 hanno più o meno le dimensioni delle APS 7D, D300s ecc. con un sensore 2,33 volte più grande come superficie, il che mi fa pensare che siano le APS ad essere troppo grandi. Quando dici gigantesche tu pensi invece alle Canon 1D e alle Nikon D3 che effettivamente esagerano un po’.
          Ciao, Francesco

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  15. Io ho recentemente acquistato una D5000 da Mediafoto ( http://WWW.mediafoto.it ). Il prezzo era molto conveniente, il negozio fisico è a Monza ( possibilità di ritiro in sede ), la garanzia è NITAL e la consegna mi è stata fatta in 24 ore ( io sono a Biella ). Li consiglio vivamente.
    Ciao

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  16. Salve Francesco.
    Posseggo da qualche giorno una Nikon D5000, con obiettivo 18-105 VR.
    Mi piace molto la resa tonale dei colori. Qualche perplessità sulla nitidezza, che ho parzialmente migliorata intervenendo sui settaggi.
    Possiedo un monitor full-hd abbastanza buono (Samsung P2370). Considerato il fatto che le foto scattate a massima dimensione (Jpeg, fine, L), se ingrandite a schermo presentano svariate imperfezioni, mentre, al contrario, se visualizzate ad una grandezza adattata a quella del monitor sono molto più belle e le imperfezioni svaniscono, mi chiedevo se fosse una buona idea scattare le foto direttamente a piccolo formato (Jpeg, Fine, S).
    Il campionamento rimane a 300dpi, anche se ovviamente la dimensione in bytes del file è molto di meno. Risparmiererei molto spazio nello storage delle foto, sia nella memory card che nel pc.
    La qualità dell’immagine, ottenuta nativamente a piccola dimensione (2.144 x 1.424 (S) sembra, a monitor molto buona e non dissimile da quella ottenuta ridimensionando con Corel X5 la foto scattata a grande dimensione (4.288×2.848 (L).
    Sono davvero di pari qualità (la foto piccola nativamente e quella ridimensionata) o è solo una mia impressione?
    Aggiungo che la maggior parte delle foto le utilizzerò per visualizzarle su monitor, ma quelle che meritano veramente le vorrò stampare. Ritieni che la stampa di una foto a piccolo formato possa costituire un problema, se ad esempio volessi svilupparla a 40×30 cm? In tal caso, potrebbe essere un buon compromesso scattare a media grandezza (3.216×2.136 (M)?
    Oppure la migliore soluzione è per forza scattare in Raw+Jpeg (S), così (se mi riesce una foto davvero bella), potrei avere il raw da editare e far sviluppare?
    Dammi il tuo parere.
    Grazie, Antonio

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    1. Antonio, io penso che in ogni caso convenga scattare alla dimensione massima possibile, e poi se necessario ridimensionare le foto sul pc. Infatti i dettagli che possono essere catturati alla massima dimensione andranno persi scattando le foto a dimensioni più ridotti e non potranno essere più ricostruiti in seguito, mentre scattando alla massima dimensione e poi eventualmente riducendola per uso sul web si avrà sempre disponibile la foto alla massima risoluzione. Mi sembra inutile inoltre scattare in raw più jpeg in quanto il jpeg è sempre ottenibile dal rw e la qualità di quello convertito sul pc è superiore a quello ottenuto direttamente dalla fotocamera. Scattano direttamente in jpeg solo i professionisti che hanno bisogno di mandare immediatamente i loro scatti alle redazioni di giornali e riviste. Infine per le stampe tieni conto che per una buona stampa si deve avere una densità di almeno 250-300 DPi, cioè 250-300 pixel per pollice. Per un 30×40 (o 45) questo corrisponde a 3000-3600 pixel sul lato più corto e (considerando un 30×45) 4500-5400 su quello più lungo. Quindi in realtà la risoluzione piena della D5000 non sarebbe sufficiente e si dovrebbero ricampionare le foto per arrivare alla risoluzione indicata. Se si parte da una risoluzione inferiore è chiaro che l’operazione si può fare ugualmente, ma la foto conterrà minori dettagli.
      per quanto riguarda le foto salvate a dimensione più piccola e quelle ridimensionate queste saranno più o meno di pari qualità, ma nel caso di ridimensionamento si deve tener conto che si dispone sempre della versione originale con pià dettaglio. Lo storage non mi sembra un problema considerando i costi atuali dei dischi esterni usb.
      Ciao, Francesco

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  17. Approfitto della tua cortesia per chiederti se ritieni che la nitidezza della mia D5000, che, come ti dicevo nel post precedente, un pochino a mio avviso lascia a desiderare, sia da addebitare all’obiettivo che era in kit con la macchina (il 18-105 VR), oppure è proprio una caratteristica della macchina.
    Se ritieni che una lente migliore possa cambiare in modo sensibile le cose, potresti suggerirmi qualche obiettivo adeguato?
    Ciao Antonio

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    1. Antonio, il 18-105 VR è un ottimo obiettivo dal punto di vista ottico. Il suo difetto semmai è la costruzione meccanica, di tipo amatoriale con l’innestoin plastica, che non si presta ad un uso professionale pesante.
      Escluderei quindi che la scarsa nitidezza sia dovuta all’obiettivo e tantomeno alla macchina. semmai devi considerare che, se scatti in jpeg, i parametri di conversione standard di Nikon sono piuttosto conservativi a livello di sharpening e saturazione dei colori. Prova ad impostarli ai valori massimi o a usare il Picture Control “Vivid”. Controlla inoltre di scattare con un tempo di scatto abbastanza rapido in relazione alla focale dell’obiettivo, cioè il reciproco della lunghezza focale tenendo conto del fattore moltiplicativo. In pratica per la focale 105, equivalente a circa 160 mm devi usare almeno 1/160, per sicurezza meglio 1/250.
      ciao, Francesco

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  18. Ciao Francesco, torno ad approfittare della tua disponibilità per porgerti due domande.
    La mia Nikon D5000 ha un output di 300 dpi (come da exif). Ho provato in questi giorni la Canon 550D di un mio amico (bella macchina), ma ho notato che l’exif dà 72 dpi.
    Perchè questa differenza? E, soprattutto, questa differenza influisce sulla qualità della stampa?
    L’altra domanda riguarda gli ingradimenti a video, ovvero la visualizzazione a dimensioni effettive della foto. Come accennavo in uno dei post precedenti, visualizzando la foto a dimensioni effettive sullo schermo, l’immagine presenta varie imperfezioni (i bordi sono grossolani, i colori imperfetti ecc.). Ridimensionando la foto tutto questo magicamente sparisce, restituendo un’immagine nitida e fedele cromaticamente.
    Volevo chiederti se condividi la spiegazione che mi ha dato il fotografo al quale mi rivolgo per sviluppare le foto, cioè che il fatto è normale ed è addebitabile alla differenza in pixel trala foto ed il mio monitor, che ne ha di meno (1920×1080). Io non sono del tutto convinto, perchè ho notato che ridimensionando la foto (o scattandola direttamente) a formato medio (3216×2136 per la mia 12 Megapixel), la foto ha un’ottima resa sul monitor, anche se la differenza in pixel rimane, essendo appunto il mio monitor 1920×1080 pixel.
    Grazie ancora, ciao

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    1. Antonio, per quanto riguarda i dati exif sui dpi quelle sono le impostazioni standard dei programmi usati. Comunque per ottenere stampe di qualità dove non si vedono i pixel è necessario stampare con almeno 250 o 300 dpi (dot per inch, cioè punti per pollice).
      La differenza che vedi tra le foto ad alta e bassa risoluzione, visualizzte al 100 5 sullo schermo del pc, è dovuta all’ingrandimento applicato. Quelle a piena risoluzione sarebber, se viste per intero, di dimensioni circa di 1,2×0,8 m e nella realtà, stampa o proiezione, non la osserveresti dalla distanza di poche decine di cm a cui guardi il monitor, ma da almeno un paio di metri. Non c’entra niente la differenza di pixel tra monitor e foto. Sul monitor, se ha meno pixel della foto, al 100 % vedi solo una parte della foto.
      Ciao, Francesco

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  19. Ciao Francesco, apptrofitto ancora una volta della tua cortesia per porgerti altre due domande.
    La mia Nikon D5000ha un output (come da exif) di 300dpi. Ho provato in questi giorni la Canon 550D di un mio amico (bella macchina), ma l’exif indica solo 72 dpi.
    Come mai questa differenza? E, soprattutto, ha un’incidenza nella qualità di stampa?

    L’altra donmanda riguarda il fatto che (come scrivevo in un post precedente) l’immagine visualizzata a schermo a dimensioni effettive mostra diverse imperfezioni, ha i contorni un
    po “confusi”, i colori presentano aberrazioni ecc. ecc..La qualità visiva, in definitiva, è decisamente inferiore, anche a primo impatto, rispetto a quella della stessa foto ridimensionata.
    Quest’ultima, magicamente, restituisce grande fedeltà cromatica e un dettaglio inciso, nitido e pulito.
    Come si spiega questo fatto? Condividi l’opinione del fotografo che sviluppa le mie foto, che mi dice che questo è da addebitare alla differenza di risoluzione tra la foto e il mio monitor (1920x108o pixel) decisamente inferiore. Io francamente ho qualche riserva, specialemte dovuta al fatto che ho notato che, quando scatto a media risoluzione (3216×2136 per la mia 12 MP), o quando ridimensiono le foto alla predetta risoluzione, ottengo nuovamente lo stesso effetto di ritrovare molto buona la qualità di immagine, a dispetto della differenza di pixel, che, riguardo al monitor, rimane notevole.
    Che ne dici?
    Ciao Antonio

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  20. Scusa se ho ripostulato le domande (in un primo momento non le vedevo pubblicate e avevo pensato ad aver sbagliato nell’invio del post).
    Volevo dire, in quanto ai dpi dell’output di Nikon e Canon, che l’ho visto indicato nella finestra “proprietà” di Winsows, non so a quali programmi ti riferisci. In ogni caso, se Canon mi da una foto con 72 dpi, per farla stampare dovrei necessariamente editarla e ricampionarla a 250 o 300 dpi per una foto dignitosa?
    Ciao e ancora grazie

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    1. Antonio, quella è solo un’impostazione di stampa. La vedi nelle proprietà perchè è stata inserita nei dati exif o dal software di conversione da raw o da quello della macchina stessa. Per stampare foto di qualità devi calcolare, in base alle dimensioni in pixel della foto qual è la dimensione massima raggiungibile senza scendere sotto i 300 dpi. Ad es. se la foto è 3600×2400 pixel a 300 dpi avrò una dimensione di 12×8 pollici, cioè circa 30×20 cm. Per stampe più grandi dovrò ricampionare la foto per aumentarne i pixel.
      Ciao, Francesco

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  21. Buongiorno,
    chissà se ti ricordi di me? Ci siamo sentiti l’anno scorso, in questo periodo, quando pensavo di regalare a mio marito la Nikon D5000. Grazie ai tuoi preziosi consigli l’ho acquistata e lui è stato felicissimo!
    Adesso che il Natale si riavvicina, comincio a pensare ad un nuovo regalo.
    Ora lui possiede, oltre al corpo macchina D5000, due obiettivi: il 18-55 e il 55-200, entrambi VR.
    Lui si “lamenta” sempre che, in luoghi non troppo luminosi- all’aperto, nelle ore serali, o al chiuso (ad esempio in casa o in una chiesa)- l’obiettivo debba rimanere aperto troppo a lungo, a rischio evidentemente di mosso (e aumento del “rumore”).
    Per fare un esempio pratico, proprio domenica scorsa, durante una cerimonia in chiesa ha scattato una serie di foto. E’ evidente che i soggetti, in casi come questo, non sono in posa ma in continuo movimento. Per questo, se i tempi di apertura sono troppo lunghi, si perde il “momento” e la foto è quasi sempre mossa (basta che uno dei soggetti si muova leggermente ed è finita!)
    Allo stesso modo, lo stesso giorno, durante il ricevimento al ristorante. La girnata era particolarmente grigia, quindi nonostante fosse mattina, l’unica illuminazione disponibile era data dai lampadari. Neanche troppo scarsa in realtà. Ma, comunque, i risultati sono stati li stessi, di mosso…perchè, tra l’altro, mio marito non ama particolarmente le foto “in posa”, e tenta di cogliere gli attimi.
    Scusa se non son stata troppo chiara, ma io non sono pratica di fotografia.
    Cerco di farmi raccontare da lui, il più dettagliatamente possibile, i problemi che ha, in modo da poter poi “indagare” e cercare una soluzione.
    Dopo tutto questo preambolo…secondo te, su cosa potrei indirizzarmi per fargli un regalo che riduca un po’ questo problema?
    Su un obiettivo o su un flash ausiliario?
    Che sia l’uno o che sia l’altro, che modello?
    Ti ringrazio molto per la tua attenzione e aspetto le tue indicazioni.

    Grazie.

    Alessandra

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    1. Alessandra, mi ricordo benissimo.
      hai descritto perfettamente i problemi che incontra tuo marito e che incontro anche io, nel fotografare in interni con poca luce.
      Se lui non ama le foto in posa e vuole cogliere gli attimi credo che un flash esterno non sia molto adatto allo scopo. Oltretutto per queste necessità c’è comunque quello incorporato nella D5000 che se avesse voluto o potuto avrebbe usato.
      La soluzione è quindi un obiettivo più luminoso, che consenta di scattare con tempi brevi per non riprendere mosse le persone.
      Nikon fortunatamente ha in catalogo ottimi obiettivi a focale fissa di questo tipo. Il più adatto è il Nikon AF-S DX 35 mm F/1,8 che costa sui 200-220 €.
      Ciao, Francesco

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  22. Grazie per la tua velocità.
    Sono andata a guardare sul catalogo Nikon.
    E del Nikon 50mm f/1.4 G che ne pensi?
    Chiedo perchè una volta ho sentito parlare mio marito di un 35mm (che penso sia quello che mi hai indicato tu) e di un 50mm (che penso essere quello che ti ho scritto).
    Non ne sono sicura, ma ricordo che diceva che il prezzo era più o meno lo stesso, intorno ai 250 euro. Per questo deduco che si tratti di questi due.
    Sapresti spiegarmi (in maniera semplice…) che differenze passano fra i due? e se entrambi possn risolvere il problema della scarsità di luce?

    Grazie

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    1. Alessandra, del 50/1,4 G penso un gran bene, ma sulla D5000 diventa un 75, quindi un piccolo tele da ritratti, non adatto per gruppi o foto in interno. Il 35 diventa un 52, più adatto per le foto di cui mi hai scritto. Inoltre il 50/1,4 costa circa 400 €.
      Entrambi sono molto luminosi, il 50/1,4 ancora di più del 35/1,8 e possono risolvere i problemi di scarsità di luce, ma per la D5000 ritengo più adatto il 35.
      Ciao, Francesco

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  23. Buongiorno,
    sono stata dal rivenditore Nikon.
    Gli ho chiesto del 35 mm f 1.8…lui mi ha detto che, se il problema è la luminosità, con uno stabilizzatore ottico (VR) si ottine lo stesso risultato.
    Mio marito ha due obiettivi VR (18-55 e 55-200)…lui dice che con quelli dovrebbe essere in grado di ottenere foto luminose e ferme.
    Boh, adesso sono in dubbio…ho paura di fare un acquisto inutile (me lo vende per 200 euro…
    dice che l’unico vantaggio è avere bei ritratti con lo sfondo sfuocato.
    E che, tra l’altro, è un obiettivo utilizzabile solo con ottche non a pieno formato…
    Insomma..che mi consigli?

    Grazie

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    1. Alessandra, la differenza fra un obiettivo luminoso ed uno meno ma stabilizzato è la velocità di otturazione a cui si può scattare. Con un obiettivo stabilizzato si possono usare dei tempi lenti che vanno bene per soggetti statici (monumenti, paesaggi, interni9 ma non per le persone, a meno che queste stiano immobili in posa. Con un obiettivo luminoso si possono usare, a parità di sensibilità e di esposizione, dei tempi più veloci che consentono di fermare e non rendere mossi anche soggetti come le persone.
      In particolare poi il Nikon 35/1,8 è un obiettivo eccellente, migliore di qualsiasi zoom, piccolo e maneggevole, con il quale si possono fare foto nitide in scarsa luce, usandolo a tutta apertura, di qualità elevata Ulteriore vantaggio è quello di sfuocare distintamente lo sfondo dal soggetto se usato a grande apertura, ed è l’unica cosa giusta che ti ha detto il negoziante. Il 35/1,8 è comunque un obiettivo per macchine APS con le quali equivale ad un 52 mm, il “normale” di una volta, e il suo prezzo è sicuramente non elevato in rapporto alla qualità.
      Io quindi te lo consiglio caldamente.
      Ciao, Francesco

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  24. Ciao,
    rieccomi qui. Accantonata l’idea dell’obiettivo, dev inventarmi qualcosa di nuovo e ugualmente gradito.
    Pensavo che, per aiutare mio marito a progredire, potrei regalargli un bel libro (e per bello intendo FATTO VERAMENTE BENE) di fotografia.
    Sei in grado di indicarmi qualche cosa?

    Ti ringrazio.

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    1. Alessandra,
      scusa per il ritardo nella risposta, ma i libri mi mettono sempre in crisi. Ne ho diversi, ma non gli ho mai dato molta importanza, ho sempre preferito riviste, internet e soprattutto pratica fotografica.
      Comunque te neconsiglio alcuni:
      – Guida pratica della fotografia di G. Bonomo Editrice Progresso 8 €
      – Foto Digitale Guida completa di Paolo poli Editrice Progresso 29 €
      – Corso pratico di foto digitale di R. Sheppard Editrice Progresso 16 €
      Ciao, Francesco

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    1. se passi da una buona libreria potrai sfogliare dei libri e capirai cosa cerchi, io dopo aver acquistato un libro ho rivevuto in regalo “fotografia digitrale” di Tom Ang. L’altro libro acquistato era solo per un terzo dedicato al capitolo “scuola”. Ma anche le riviste sono un ottimo modo per imparare, anzi di più!

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  25. Ciao Francesco,
    ormai quasi quotidinamente seguo il tuo blog e gli articoli pubblicati perchè da tutto ciò riesco a trarre info utili e stimoli ad accerscere curiosità e conoscenza del mondo della fotografia.
    Vorrei pertanto che mi aiutassi a sciogliere un dubbio: sulla d5000 è possibile montare l’obiettivo 70-300 VR pur non essendo specifico per il formato Dx? se si, ci sono limitazioni? ho bisogno di un anello adattatore?
    Grazie ancora.

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    1. Alberto, il Nikon AF-S 70-300 VR è un obiettivo con mtore incorporato e stabilizzazione quindi va benissimo sulla D5000 senza alcuna limitazione e senza anelli adattatori, anche se è progettato per coprire il pieno formato. Sull’APS si comporterà come un 105-450, cioè un tele molto spinto
      E’ inoltre uno dei migliori obiettivi Nikon in assoluto e come rapporto qualità/prezzo, con una classificazione “eccellente” finoo a 200 mm e “ottimo” a 300 mm.
      Ciao, Francesco

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  26. grazie dei tuoi consigli…
    alla fine ho preso il libro di Giulio Forti…teoria e pratica della Reflex.
    E’ stato gradito, i farò sapere se sarà anche utile.

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  27. Ciao Francesco,
    da qualche tempo sono alla ricerca di informazioni che mi permettano di arrivare all’acquisto di una reflex, e devo dire che ho trovato il tuo sito molto interessante: complimenti davvero, riesci ad essere esauriente ed efficace.
    Vorrei una macchina da portare in viaggio, nelle passeggiate in montagna, e quindi pensavo a qualcosa che sia:
    – poco ingombrante e leggera
    – che rientri in un budget di €.1000 – 1200
    – display orientabile, che ritengo molto utile per le foto a persone senza doverle mettere in posa
    Non mi serviranno molti obiettivi, e anzi sono orientato a prendere un unico zoom multiuso che mi permetta di fare un po’ di tutto compreso il macro.
    Mi piacciono le foto molto definite.
    Ho visto il tuo commento della Nikon D5000 e mi è sembrato molto positivo, è davvero una macchina valida? Quali sono i suoi limiti? Che alternative potrei avere?
    Come obiettivo mi piacerebbe il Tamron 18-270 che è anche macro, ma vorrei capire se in qualità e nitidezza d’immagine il Nikkor 18-200 gli sia molto superiore oppure se possono essere paragonabili.
    Ti ringrazio se vorrai darmi questo aiuto, e ti saluto cordialmente, Frank.

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    1. Frank, la D5000 è una reflex molto valida e potrebbe rispondere ai tuoi requisiti. Purtroppo è fuori produzione, anche se si trova ancora a listino e nei negozi. Quindi se ti serve subito prendila pure, sapendo però che entro due o tre mesi sarà sostituita da un nuovo modello (D5100 ?) con il sensore della D3100. In alternativa potresti considerare anche la D3100 che però non ha lo schermo orientabile. Altrimenti aspetta la nuova.
      Il Tamron 18-270 VC è un ottimo obiettivo e regge il confronto con il Nikon 18-200 VR. L’unico punto in cui è inferiore è la velocità di messa a fuoco, ma ora è uscito anche in versione PZD con motore ad ultrasuoni che dovrebbe colmare questa differenza.
      Ciao, Francesco

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  28. Ciao Francesco..Lo scorso aprile questo tuo magnifico blog mi aiutò nel capire meglio me caratteristiche della nikon d5000 che poi acquistai con un obiettivo 18-105 di partenza..A distanza quasi di un anno stavo valutando l’acquisto di un’altra componente per la mia reflex..Parto subito col dirti che le foto che faccio più frequentemente sono ritratti di persone,paesaggi,monumenti e presto dovrò andare a new york, poi a Bangkok ed altre grande capitali, dove avrò la possibilità di fare scatti dall’80esimo piano dei grattacieli..Premesso tutto ciò.Per quanto riguarda i primi piani il mio 18-105 mi soddisfa a dire il vero(certo che forse un 55-135 o un 55-200 andrebbe meglio, anche se sono non ho esperienza per poterlo affermare)..Il problema che volevo risolvere quindi erano paesaggi,monumenti e anche foto da postazioni alte che andassero a prendere l’intero panorama delle capitali..Credo che un obiettivo che possa fare al caso mio sia il 10-24 nikkor(certo il prezzo mi sembra altissimo siamo sui 900 euro credo)…Volevo chiederti se effettivamente la mia scelta verso un obiettivo super grandangolare sia azzeccata visto le tipologie di foto che voglio fare?? Inoltre se effettivamente vale la pena comprare un nikkor 10-24(anche pensando che in futuro una d5000 magari la sostituirò con un corpo macchina nikon + potente)o magari se il mercato offre delle alternative importanti a minor prezzo e che non differiscano poi tanto dalla qualità che un nikkor 10-24 può offrire..Ti ringrazio per la tua risposta anticipatamente

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    1. Simone, certamente la scelta di un grandangolare è giusta per complementare il tuo corredo, a cui poi mancherebbe eventualmente un tele più spinto.
      Il Nikon 10-24 è ottimo e certamente vale sempre la pena di comprare un Nikon. Alternative buone e meno care però esistono e posso segnalarti il Sigma 10-20/3,5 a circa 620 € o il 10-20/4,0-5,6 a 510, o infine il Tokina 11-16/2,8 a 620.
      Ciao, Francesco

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      1. Francesco ti ringrazio per la tua risposta puntuale e chiara…Per un tele un pò più spinto cosa intendi..Avresti qualche idea a proposito? Per quanto riguarda il grandangolare cercherò di premiare la maggiore qualità, certo nikon costa 300 euro in più da quelli da te elencati ma credo che obiettivi così importanti siano da acquistare una volta e premiando la maggiore qualità, quindi mi butterò su nikkor 10-24..:)

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        1. Simone, intendo un tele dai 200 ai 300 mm, ma non so se ne hai la necessità. In caso positivo il migliore è il Nikon 70-300 VR che non costa neanche troppo, poco più di 500 €.
          Ottima la scelta del Nikon 10-24che sicuramente potrai usare anche su future reflex.
          Ciao, Francesco

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  29. Ciao Francesco, ti ringrazio per la tua risposta precisa e rapida.Ho un altro dubbio:
    ho notato che la D5000 ha la sensibilità compresa tra 200 e 3200 (eventualmente estendibile a 100 – 6400)e mi è sembrata un pò scarsa rispetto ad altre fotocamere. L’estensione della sensibilità cosa comporta?
    E’ soggetta a perdita di definizione o altro?
    Nella precedente mi dicevi che sta per uscire il nuovo modello da 14 mp.C’è molta differenza di qualità con quella attuale da 12 mp? E in cosa consiste? Scusa per le domande forse banali, ma avrai capito che sono ancora all’inizio….
    Ti ringrazio ancora per la tua disponibilità,saluti
    Frank.

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    1. Frank, tutte le reflex offrono una gamma di sensibilità estendibile. Questo significa che con le sensibilità estese si ha una qualità leggermente inferiore rispetto alla gamma normale. A 100 Iso se la sensibilità normale parte da 200 vuol dire che la gamma dinamica è leggermente inferiore perchè la sensibilità di base del sensore è in realtà 200 Iso e per ottenere i 100 in pratica si attenua il segnale. A 6400 ovviamente aumenta il rumore perchè aumenta l’amplificazione del segnale.
      Comunque la gamma Iso della D5000 è sufficientemente estesa per tutti gli usi. Certo le reflex più nuove ne hanno una ancora più estesa grazie al miglioramento dei sensori e degli elaboratori d’immagine. Se la vuoi non ti resta che prendere la D3100 o aspettare la nuova D5000.
      Ciao, Francesco

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  30. Ho un amletico dubbio.
    Acquistare :
    1. una canon powershot sx30 is a circa 340 euro
    2. una Nikon D5000 completa di 18-55 e 55-200 a circa 450 euro
    3. una Canon 500d con obiettivo 18-55 a circa 450 euro
    4. una Canon 550d con obiettivo 18-55 a circa 605 euro.
    5. Nikon D3100 con obiettivo 18-105 a circa 605 euro.
    Vorrei acquistare, con un budget limitato, una buona macchina entry level, che mi permetta di fare finalmente buone foto (finora ho avuto macchinette da poca spesa e poca qualità), specialmente in mare dove spero di veleggiare presto.
    Mi sembra che tra le tre offerte, tenendo conto delle qualità che ho letto nelle prove, sia la Nikon D5000 ma chiedo a Voi lumi.

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    1. Gio, se vuoi foto di buona qualità in tutte le situazioni lascia perdere le bridge come la SX30 e scegli una reflex.
      Fra le proposte che hai avuto mi sembra che la D5000 con due obiettivi sia la più conveniente, anche se questo modello sta per essere sostituito con uno nuovo che avrà il sensore della D3100. In alternativa se vuoi la fotocamera aggiornata prendi la D3100 col 18-105 che ha un obiettivo con maggior escursione focale.
      Se vorrai fare foto sulla barca però penso che ti mancherebbe un grandangolo. Il più conveniente è il Sigma 10-20 f/4,5-5,6 a circa 500 €.
      Ciao, Francesco

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  31. Ciao, mi chiamo Adriano e sono nuovo di qui, premetto che sono anni che fotografo e prima di passare al digitale ci ho messo un pò…avevo e ho ancora la mia cara e vecchia Pentax Mx, la mia ultima digitale è la Panasonic Fz18 che mi dà molte soddisfazioni, ora però volevo passare alla reflex…sarei propenso per la nikon D5000 col 18-55 e il 55-200, sia per il costo, sia per la qualità almeno da quanto ho letto sia qui che in altri siti.Ho letto della lentezza del live-view…per mia ignoranza in materia non ho capito bene cos’è e cosa serve, mi potreste aiutare? Ciao e grazie Adriano

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    1. Adriano, se non hai urgenza di comprare la reflex ti consiglio di aspettare in quanto a inizio aprile (se non ci saranno rinvii a causa del terremoto) Nikon presenterà la D5100 con il sensore da 14 mpx della D3100 e lo schermo orientabile della D5100.
      Il live view consente di inquadrare usando lo schermo postriore come nelle compatte ed è usato anche per le riprese video. La messa a fuoco è molto più lenta perchè non usa i sensori AF dedicati della reflex ma il sensore di immagine stesso come nelle compatte o bridge.
      Ciao, Francesco
      P.S.: bella macchina la Pentax MX, ne ho una anche io.

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  32. Ciao Francesco, grazie per le dritte, nel frattempo sono in possesso della D5000…era un regalo e così…in questi giorni sono stato molto occupato e non l’ho provata a fondo, ma dal poco che l’ho usata mi sembra una gran macchina.
    A proposito che mi consiglieresti per la macro? Grazie ancora e ciao Adriano

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    1. Adriano, la D5000 è un’ottima reflex anche se sta (o stava visto quel che è successo in Giappone) per essere sostituita da un nuovo modello.
      Per la macro la scelta migliore è un obiettivo specifico come i Nikon della serie Micro l’85/3,5 AF-S DX o il 60/2,8 AF-S.
      Ciao, Francesco

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  33. Francesco stavo vedendo la nuova NIKON 5100 con il sensore della d7000 e retro visore articolabile, non male davvero, anche raffica 4fps e buffer piu che decente, veramente non male, sai se ci sono rumors per una d7100 o d7000s??

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    1. Personalmente la vedo dura già adesso una d7100 o 7000s visto che la D7000 è uscita solo da qualche mese : )

      In compenso questa d5100 è proprio una bella macchinetta!! WOW
      L’unica cosa che non riesco a trovare sono le info sull’intervallometro….vediamo francesco che dice in merito…

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      1. Alberto, ho riportato le caratteristiche ufficiali Nital. Se non se ne parla lì penso che non ci sia. Comunque cercherò di approfondire.
        Ciao, Francesco

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        1. Francesco, hai ragione.
          Ho cercato le specifiche ufficiali su Nital e non si parla di intervallometro sulla 5100…ma a guardar bene non se ne parla nemmeno sulla vecchia d5000 (che lo aveva).
          Poi ho comparato su DpReiew La vecchia 5000 con la 5100 e la tua d7000.
          pare che l’intervallometro lo abbiano tutte e 3….Anche se è giusto aspettare che sia Nital a toglierci ogni dubbio (prima o poi…)
          Nel frattempo ti chiedo, la tua d7000 ha limitazioni al numero di scatti in sequnza con l’intervallometro?
          Ricordo che la d5000 ne aveva 999 al massimo

          Ciao e a presto!

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          1. Alberto, non avevo mai usato l’intervallometro e ho dovuto consultare il manuale.
            Comunque nella D7000 si possono impostare al massimo 999 intervalli ognuno con un massimo di 9 scatti. Se la D5000 lo aveva viene da pensare che la D5100 abbia mantenuto questa funzione che però non viene dichiarata fra le specifiche ma solo nel manuale di istruzioni.
            Ciao, Francesco

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            1. sì sì, la d5000 lo aveva… speriamo che lo mantengano anche nella 5100.
              Se ti va di farci vedere qualche tuo timelapse creativo, noi siamo qui!

              Grazie per la pazienza che mi dimostri nel rispondermi Francè : )

              A presto!

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    2. Carlo, la D7000 è troppo recente perchè adesso esca un nuovo modello. Se ne riparlerà nel 2012. per adesso nella seconda metà dell’anno dovrebbero uscire una sostituta della D300s e dopo una della D700, se Nikon riuscirà a risolvere i problemi di produzione delle macchine professionali che erano prodotte negli stabilimenti giapponesi danneggiati dal terremoto.
      Ciao, Francesco

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  34. Ciao Francesco..Ti ringrazio anticipatamente per questo magnifico spazio attraverso il quale aiuti tutti 🙂 Sono un possessore di una Nikon d5000 con obiettivo 18-105..Fra qualche mese andrò a New York..Sicuramente in questa città sono tanti gli scatti che si possono fare e non credo che un 18-105 riesca a coprire al meglio tutte le situazioni..Volevo quindi un obiettivo attraverso il quale fare delle foto sulle lungo le strade di NY, ai e sui grattacieli visto che avrò anche la possibilità di fare qualche scatto di NY dall’alto…Sicuramente per poter coprire al meglio tutte queste situazioni non basterebbe un solo obiettivo..Credo che il grandangolo sia quello migliore per queste situazioni ma ti confesso che ad un mese dal viaggio mi è difficile comprarlo..Quindi pensavo ad un NIKON AF-S DX NIKKOR 35 MM F/1.8 G che mi sembra essere molto buono per degli scatti lungo le street.Certo non credo che sia altrettanto buono per scatti ai grattacieli dal basso e dall’alto..Tu cosa ne pensi del nikkon 35 mm F/1.8 G ed avresti qualche consiglio per la mia situazione?? grazie ancore francesco

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  35. ciao Francesco,

    volevo sapere tra nikon d5000 , 3100 e d 90 che ormai si trovano allo stesso prezzo su internet, quale conviene obiettivamente acquistare!a livello di qualita di foto mi sembra di capire che la d 90 sia superiore alle altre due ma che che come tecnologia la d 3100 sia migliore( anche se non capisco perchè una tecnologia migliore non si ripercuota anche sulla qualita); essendo la mia prima reflex che vorrei acquistare non vorrei che sia troppo ingombrante( la d 90 lo è?).
    grazie in anticipo per la tua risposta.

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  36. Ciao Francesco,

    la nikon d 3100 a livello di foto e video è molto inferiore alla d 5100?Cioè se guardo una foto della d 3100 o un video vedo differenza ripsetto alla d 5100?
    Inoltre leggo che canon eos 600 e nikon d 5100 sono simili come qualità, quindi potrebbe convenire la canon perchè ha degli obiettivi più versatili( vedi 18/135 invece di 18/ 105).

    Grazie per il bel sito messo a disposizione

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    1. Antonio,
      la D3100 è leggermente inferiore alla D7000 ed alla D5100, ma questa differenza la puoi vedere solo confrontando direttamente le foto ingrandite al 100 % sullo schermo del pc e particolarmente alle alte sensibilità. Per i video non ci sono differenze visto che i sensori di entrambe sono sovrabbondanti rispetto ai fotogrammi video che sono di soli 2 Mpx.
      Canon ha il 18-135 ma la gamma di obiettivi economici Nikon è migliore perchè tutti hanno il motore di messa a fuoco ad ultrasuoni, molto veloce e silenzioso, mentre la maggior parte degli obiettivi economici Canon, compreso il 18-135, hanno motori tradizionali più lenti e rumorosi.
      Ciao, Francesco

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  37. Ciao Francesco,

    leggevo della risposta data ad Antonio; quindi sotanzialmente la d 3100 andrebbe benissimo per iniziare, e non si avrebbero neanche troppo rimpianti per non aver comprato d 5100 o d 7000, in termini di qualità foto e video ovviamnete; in vantaggio si potrebbero acquistare altri obiettivi.Per iniziare credi sia meglio un 18/105 vr o convenga il 18/55 e 55/200 per coprire più focali; La scelta è ovviamnete orientata sul vantaggio di non cambiare spesso obiettivo, almeno quando si sta in vacanza.Tra il 18/105 e 18/200 c’è differenza in termini di qualità?

    Grazie.

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    1. Pasquale,
      la Nikon D3100 è un buon inizio anche se naturalmente la D5100 e la D7000 sono meglio. Per chi non ha esperienza di reflex è indicatissima e non richiede un grosso impegno economico. La scelta degli obiettivi dipende anche dal tipo di foto che si vogliono fare. Il 18-105 è ottimo per foto generiche e per viaggi senza essere costretti a cambiare obiettivo. Per foto sportive o di animali è necessario un tele ed in questo caso il 55-300 è più indicato del 55-200.
      Un compromesso molto comodo è indubbiamente il 18-200 che però costa di più. La sua resa ottica è molto buona per la categoria ed allineata con quella del 18-55, del 55-200 e 55-300. E’ perfettamente adeguata per foto di viaggi, vacanze, paesaggi, famiglia e foto ricordo in generale. Io lo uso anche per eventi e mostre per la sua estrema praticità.
      Ciao, Francesco

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  38. Buongiorno a tutti,

    navigando in internet mi sono imbattutta in questo sito.
    Ho bisogno di un consiglio per un passaggio da compatta a reflex, e spero che possiate darmi un suggerimento.
    Mi occupo di storia dell’arte (in particolare di scultura rinascimentale), e dunque mi trovo spesso a fotografare opere d’arte in ambienti chiusi (per lo più chiese, ma anche depositi di musei). Mi occorre perciò una macchina fotografica che mi permetta di scattare, in condizioni di luce non sempre ottimale, e spesso anche senza flash, fotografie accettabilmente nitide anche nei dettagli e, preferibilmente, con una buona resa dei colori.
    La mia scelta al momento è focalizzata su uno di questi due modelli reflex base: Nikon D5100 e Canon Eos 600D. Quale, tra le due, potrebbe essere più adatta alle mie esigenze? Trovo utile, nella Canon, alcuni pulsanti diretti (ISO, WB..), ma, non avendo già una reflex, e non essendo abituata né ad un sistema né ad un altro, non mi sento di scartare l’una e preferire l’altra soltanto per questo: anche se mi rendo conto che i pulsanti diretti sono una comodità, mi interessa di più la resa finale. Piuttosto, in alcune occasioni, credo che potrebbe tornarmi utile lo schermo orientabile, motivo per il quale ho preferito questi due ad altri modelli dello stesso livello (se avesse avuto lo schermo orientabile, avrei sicuramente scelto la Nikon D90: la resa dei colori mi piace molto, e mi sembra davvero una macchina completa).
    Grazie a chi potrà essermi d’aiuto (anche indicandomi altri modelli, eventualmente),
    Michela

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    1. Michela,
      è evidente che qualcuno ha pubblicato prove o commenti in rete dando particolare evidenza ai pulsanti diretti, magari per dire che Canon è meglio di Nikon. Fino ad oggi di questo non importava niente a nessuno, e tutti si interessavano della qualità fotografica. Indubbiamente i pulsanti diretti sono comodi ma non gli darei grande importanza nel valutare una macchina; vengono prima altre caratteristiche.
      Lee Canon 600D e Nikon D5100 sono abbastanza simili per caratteristiche e per qualità, sia di costruzione che fotografica. La scelta può dipendere quindi anche da gusti ed inclinazioni personali oltre che da eventuali offerte commerciali.
      A favore di Nikon però c’è il fatto che i suoi obiettivi amatoriali, più accessibili come prezzo, sono tutti dotati del motore di messa a fuoco ad ultrasuoni, più rapido e veloce e silenzioso (cosa importante nei musei) di quelli tradizionali degli obiettivi economici Canon. Inoltre Nikon dispone nel corredo di un fantastico 35/1,8 specifico per APS con un costo ridotto (200 €) e un’elevata resa anche a tutta apertura, molto indicato per le riprese in luce scarsa in unione alla qualità delle foto alle sensibilità elevate della D5100.
      Per i colori ricordati che sono solo un’interpretazione del software della macchina o del pc se usi il raw e possono essere facilmente modificati secondo i propri gusti agendo su Picture Control o Picture Style o sui parametri di conversione da raw.
      Ciao, Francesco

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  39. Ciao Francesco, grazie per la risposta, la disponibilità e il suggerimento.
    Il 35/1,8, che non avevo valutato, eventualmente potrebbe sostituire il 18-55 in kit nella Nikon?
    Cioè potrei acquistare soltanto il corpo macchina e abbinarci questo obiettivo che mi consigli?
    Ho dato uno sguardo in internet: scusami se per ignoranza in materia ti faccio un’altra domanda, anzi due.
    Qual è la differenza tra il 35/1,8 e il 50/1,8?
    Ancora: so che con gli zoom la qualità un po’ si perde, ma poiché per me sarebbe necessario acquistarne uno (da abbinare ad un obiettivo “normale”), cosa ne pensi del 18-200? Quale obiettivo “normale” avrebbe più senso affiancare ad un 18-200?
    Grazie ancora,
    Michela

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    1. Il normale su APS-C è il 35mm perché diventa un 50mm che è il campo “quasi a fuoco” della visione umana
      Il 50 mm diviene un 75mm ed è già un buon minitele per fare ritratti.

      Come zoom non si coglie di quale 18-200 parli, se del nikon o del tamron, nel primo caso visto il costo sarebbe più da consigliarti il 18-270 tamron eizo (b008), se invece parlavi dell’economico 18-200 tamron è un mediocre zoom, generalista e non ha una elevata risoluzione (praticamente estrarre particolari da foto, il cosidetto crop, non riesce a meravlglia). Nel secondo caso (a budget ridotto) meglio il 18-55 vr in kit più il tamron 70-300 che fino a 200mm si comporta molto meglio (poi decade un po’).

      Dimenticavo: un fisso può sostituire uno zoom in determinate situazioni, tipo street photo oppure ampi spazi di movimento, ma in generale è più vero il contrario ossia che uno zoom può sostituire dei fissi

      ciao, Christian

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      1. Ciao Christian, grazie per avermi spiegato la differenza tra gli obiettivi 35 e 50 mm.
        Per il 18-200 non si coglieva quale avrei voluto prendere perché in verità prima della tua risposta non avevo un’idea più definita neppure io! Sei stato molto chiaro, grazie davvero. Se dovessi decidermi a prendere la Nikon D5100 (ormai credo proprio sarà così) andrò sul tamron eizo che mi consigli, o su quello nikon (magari trovando qualche offerta vantaggiosa…). Un’ultima domanda: in quest’ultimo caso (cioé se prendessi l’obiettivo nikon), dovrei necessariamente acquistare il 18-200 stabilizzato di SECONDA generazione?
        Grazie, e un saluto,
        Michela

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        1. si e no 🙂

          cioè quello di prima generazione funziona bene, ma per il mio punto di vista, se si prende la d5100 è necessario avere un obiettivo duttile per foto e video, quindi se questo è il primo obiettivo per molto tempo allora è meglio quello di seconda generazione che dovrebbe essere più silenzioso… tuttavia nel tuo caso ti consiglio il tamron chiamato anche simpaticamente tamarrone 🙂 18-270, dovrebbe essere pure leggermente più piccolo, se non sbaglio lavora bene fino a 230 o 240, ma con gli zoom lunghi è sempre così, alle focali estreme non lavorano bene. Comunque il tamron costa leggermente meno del 18-200 vr2 di nikon ed è più apprezzato.

          in generale si ottengono risultati migliori da obiettivi con escursioni ridotte, tipo 18-55 e 55-300, tuttavia il 18-270 ti darà abbastanza soddisfazione ed è pratico soprattutto se devi usare la macchina fotografica in compagnia (escursioni in montagna o in vacanza)

          il 35 è un fisso molto gettonato, ma puoi anche vedere quale sia la focale più adatta a te analizzando le tue foto e quindi poi decidere quale fisso prediligere

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        2. Ciao Michela,
          nel mio caso ho preso il Tamron 18-270 piezo da abbinare alla D5100: l’ingombro è identico al 18-55 Nikon fornito in kit, e il peso è di 450 grammi. Mi piace la messa a fuoco che ritengo abbastanza veloce (tieni conto che arrivo da una bridge) e la flessibilità consentita da questo obiettivo. Secondo me la stabilizzazione è ottima. La risoluzione è un po’ scarsa e osservo un po’ di vignettatura ai bordi. In generale, oltre la praticità, sono riuscito a fare cose che non sognavo nemmeno con la bridge: cogliere il momento del decollo di un gabbiano oppure inseguirlo nel tuffo tra le onde.

          Credo che Francesco abbia il 18-200 Nikon e ti possa indicare le differenze.
          Puoi trovare un confronto qui: http://www.dxomark.com/index.php/Lenses/Compare-Camera-Lenses/Compare-lenses/(lens1)/349/(brand)/Tamron/(camera1)/680/(lens2)/206/(brand2)/Nikkor/(camera2)/440

          Purtroppo non ho trovato i dati del nuovo 18-200 Nikon, ma sembra che anche il vecchio fosse superiore al Tamron.

          SImone

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          1. Simone,
            confrontando i due obiettivi relativamente alla D300s (purtroppo il Nikon 18-200 VR non è stato provato con la D70009 si vede che il Nikon è superiore al Tamron. La versione II del Nikon si differenzia unicamente per il blocco che impedisce allo zoom di allungarsi se puntato verso il basso.
            Ciao, Francesco

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    2. Michela,
      il 35/1,8 è un fantastico obiettivo ma non può sostituire totalmente il 18-55 in quanto è un “normale”, come ti ha spiegato Christian, cioè un obiettivo che ha un angolo di visione paragonabile a quello dell’occhio umano. Il 18-55 (equivalente ad un 27-82 mm) va invece da una focale grandangolare 27 mm che abbraccia un angolo più ampio del normale, adatta per interni, gruppi, paesaggi, ad un piccolo tele 82 mm adatto per ritratti e dettagli. Il 50/1,8 sul formato APS come quello della D5100 equivale ad un 75 mm quindi un piccolo tele da ritratto. Sul formato fullframe come quello della D700, su cui si può usare a differenza del 35/1,8, è invece un normale.
      Ciao, Francesco

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  40. Christian, Francesco e Schinellato… Visto che siamo in tema forse val la pena approfondire.
    Anche io come Michela cercavo un tuttofare da viaggio.
    Guardavo con interesse al Tamron 18-270 PZD…. Ma leggendo dxomark noto con dispiacere e sorpresa che il punteggio é piuttosto basso.
    anzi per assurdo pare pure meno nitido e più lento della vecchia versione!
    dxomark é spesso citato anche da Francesco per la sua affidabilità e imparzialità…. Non so. Voi che ne pensate?

    Io vorrei un tuttofare ma non sono disposto a cedere troppo in termini di qualità (nei limiti di un tuttofare logicamente).
    Che dire a sto punto? Meglio il vecchio tamron 18-270? Meglio il sigma 18-250? Meglio il nikon 18-200?

    Come lunghezza focale non sono proprio uguali ovviamente….il nikon é un filo più limitato. Ma la qualità in nitidezza é la prima cosa che mi interessa anche in un “volgare” tuttofare.
    Su queste basi, quale acquistare?
    ciao

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    1. Ciao Alberto,
      se la differenza di prezzo di circa 150-200 euro non è un problema, ti suggerisco di prendere il 18-200 Nikon: è un poco più ingombrante e pesante del Tamron, ma di qualità migliore.
      DxOMark non dice nulla sulla velocità di messa a fuoco e sull’efficacia della stabilizzazione, che possono avere scarso significato su un obiettivo fisso dotato di grande apertura, ma sono fondamentali su uno zoom tuttofare.

      Simone

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      1. Schinellato, ti mando il link alla pagina di dxomark e ti copio incollo quanto scritto.
        Essendo un possessore della lente in questione magari ti fa piacere avere qualche dato in piu’

        http://www.dxomark.com/index.php/News/DxOMark-news/Looking-for-a-super-zoom-for-travel-and-holidays-Consider-the-Tamron-18-270-Canon-and-Nikon-part-1

        Misurazioni vere e proprie non ce ne sono sulla velocità rispetto al tamron 18-270 vecchia versione. Ma il parere finale è che il nuovo modello è peggiore in tutto, sia in nitidezza che in velocità, ad eccezione della silenziosità, del peso e delle dimensioni (che comunque per un tuttofare così spinto sono eccezionali)

        Tamron 18-270mm F/3.5-6.3 Di II VC PZD vs Tamron AF 18-270mm F/3.5-6.3 Di II VC LD Aspherical [IF] Macro mounted on a Nikon D7000
        When comparing the older and newer version of this lens we have 4 points of difference on the DxOMark Score and an 8 lp/mm loss in resolution metric. The new version is a slightly slower lens. As you will see, every metric is a bit better on the previous (and heavier) model.
        if you already have the previous version or you are planning to buy it you will get a noticeably better image quality. Nevertheless this lens is quite heavier than the newer one, if you are on the go and the weight of your gear matters to you, the newer version might be quite interesting

        Ora cercherò di saperne di piu’ anche sul sigma 18-250 che ha ottenuto punteggi migliori.

        Purtroppo, non potendo provare queste lenti, dovro’ basarmi solo su review di siti reputati “autorevoli” che possono eseguire test comparando piu’ lenti (beati loro che ci possono giocare tutte le volte che vogliono ahahahaha)

        Il 18-270 pzd a quanto pare è comq un’ottima lente, ma per ottenere peso e dimensioni minori bisogna fare dei sacrifici…..purtroppo

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        1. Ps: non sono ancora ferratissimo nella lettura dei valori di dxomark, quindi se ho detto qualche castroneria vi prego di correggermi, non vorrei mai fare cattiva informazione!

          Ciao

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  41. Ciao Francesco,
    vorrei acquistare un 50mm f1.8 perchè con il mio 18-105 non riesco a fare foto non mosse al chiuso, se non aumentando gli iso intorno a 800..non ho capito una cosa tecnica:(con iso fissi a 200) con il mio 18-105 sono a 50mm, avrò una apertura massima di 4 (così a occhio, non ricordo di preciso), ok, mettiamo che per le condizioni nell’ambiente, in questo caso il tempo di shtuter per l’esposizione viene 1/8 di secondo.Allora se passo al fisso 50mm f1.8 e lo apro a 1.8, come faccio a sapere in anticipo che tempo di esposizone viene nelle stesse condizioni?..si può sapere facilmente?..C’è un articolo magari che lo spieghi c’è da qualche parte?
    grazie mille per i consigli!!
    Tommaso

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    1. Ciao Tommaso,
      suppongo che ti sia chiaro il rapporto tra sensibilità ISO e tempi di esposizione: se dimezzi la sensibilità, raddoppi il tempo di esposizione. Con l’apertura accade quasi la stessa cosa: se dimezzi l’apertura, quadruplichi il tempo di esposizione. Se a f4.0 il tempo di esposizione è di 1/8 di secondo, a f2.0 il tempo di esposizione sarà di 1/32 di secondo.

      Simone

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  42. Grazie a tutti (Christian, Simone e Francesco).
    Per Simone: grazie per aver messo a disposizione la tua esperienza personale. Ho letto il confronto del link che hai postato, e, a seguire, la precisazione di Francesco.
    Come scrivevo nel primo post, le mie esigenze sarebbero meno pretenziose (o forse no).. Mi piace anche fare fotografie all’aperto e a soggetti in movimento, ma principalmente, essendo una storica dell’arte, ho necessità di ottenere discreti risultati in ambienti chiusi (ciò significa potendo anche usufruire – talvolta, ma non sempre – di un cavalletto come base di appoggio, e di più tempo per fare prove).
    Un 18-200, cioè uno zoom, debbo prenderlo per forza: un obiettivo “normale” dubito (ma in materia ho conoscenze elementari, dunque se mi sbaglio ditemelo pure) che mi permetterebbe di fotografare nelle chiese, in modo decente, affreschi nelle volte di cappelle o sculture poste in alto. Al problema della distanza si aggiunge poi quello della luminosità: ovviamente dipende dai casi e dagli ambienti, ma, il 90% delle volte, un’opera scultorea o pittorica non va fotografata col flash (il flash “rimbalza” sul marmo e i risultati sono pessimi), senza contare poi quanto esso sia dannoso, soprattutto per i dipinti (oltre che vietato). L’obiettivo che andrò ad abbinare alla reflex dovrebbe garantirmi una resa discreta, e permettermi, essenzialmente, di fare fotografie “leggibili” (abbastanza definite e decorosamente luminose), su cui poterci lavorare: da ingrandire su schermo al fine di esaminarne qualche dettaglio.
    Il 18-200 Nikon sembra a questo punto la migliore soluzione, visto che mi dite che è superiore al Tamron (e in effetti, quelli della “casa” dovrebbero avere qualcosa in più…purtroppo anche in termini di prezzo, è vero!).
    Mi resta da capire se mi convenga prendere ugualmente l’obiettivo in kit al momento dell’acquisto, o se mi convenga acquistare soltanto il corpo macchina, separatamente il 18-200 Nikon (offerte della D5100 con il 18-200 per ora non ne ho trovate), e col tempo, come suggeriva Christian, vedere – in base all’uso – quale sia la focale più adatta a me (magari optando solo in seguito per il molto luminoso 35/1,8?).

    Grazie di nuovo a tutti per i preziosi consigli,
    Un saluto,

    Michela

    p.s. grazie, Francesco, anche per avermi chiarito la differenza tra la versione I e II del 18-200 Nikon.

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    1. Ciao Michela,
      se prendi uno zoom 18-200 non ti conviene prendere il 18-55 in kit. Prima di acquistare obiettivi più luminosi, secondo me nel tuo caso specifico ti conviene investire in un buon cavalletto e prendere un flash esterno (orientabile) con diffusori (per rendere la luce più morbida e ridurre i riflessi).

      Simone

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      1. Simone, mi sembra un ottimo consiglio, grazie! Avevo pensato anch’io al cavalletto e al flash esterno, ma non ai diffusori per flash… Non si finisce mai di imparare (e intanto gli acquisti da mettere in conto insieme alla macchina si moltiplicano…)! Grazie ancora.
        Ciao,

        Michela

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      2. Simone,
        questo va bene se si vuole fotografare con il flash oppure soggetti statici. In molti casi questo non è possibile ed allora un obiettivo luminoso diventa molto utile.
        Ciao, Francesco

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      3. Ciao Francesco,
        hai ragione, ma Michela ha specificato all’inizio che le serve la reflex principalmente per fotografare opere d’arte nei musei, nei magazzini dei musei, nelle chiese. I soggetti sono statici e un buon cavalletto può fare la differenza. Un flash orientabile e dotato di diffusori permette di riflettere la luce indirettamente o di attenuarla, nei casi in cui il flash non è vietato. Nella mia limitata esperienza di fotografie ad opere d’arte, ho trovato utile riprendere una panoramica e ingrandire con lo zoom alcuni dettagli e inquadrature specifiche: la maggiore nitidezza e luminosità degli obiettivi fissi si pagano con il tempo per sostituirli, mentre lo zoom, ed eventualmente il cavalletto e il flash (200-250 euro tra i due) permettono di ottenere risultati migliori più rapidamente. Se invece Michela ha l’esigenza di riprendere opere “in movimento”, come quelle di Tinguely, allora è indispensabile un’ottica più luminosa.

        Simone

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        1. Simone,
          hai ragione a patto che nei musei ti facciano usare cavalletto e flash. Per mia esperienza però non è così, anzi spesso non ti fanno proprio fotografare.
          Ciao, francesco

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    2. Ciao Michela,
      per muoverti in chiesa potrebbe anche bastarti l’economico 18-105 che veramente risolve l’80% delle tue foto, risparmi qualche soldino e capisci cosa ti serve poi veramente abbinare.
      Certo se devi fotografare la Cappella Sistina forse anche il 200 ti sarà corto se la tua intenzione è quella di inquadrare un miniparticolare.
      Se tu la foto la vivi da sola o con amici fotografi o con un compagno paziente 🙂 forse puoi anche valutare il 18-105 come obiettivo base e poi da abbinare in futuro uno zoom 55-300 tipo (e si purtroppo bisognerà fare il cambio ottica) o forse frequentando chiese troverai fondamentale immortalare l’insieme d’ambiente e quindi ti serviranno degli zoom grandangolari, attualmente ti consiglierei il sigma 8-16…

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  43. Ciao francesco e simone,
    grazie per le risposte precedenti,
    mi chiedevo che metodo sia migliore per l’autofocus, io ho una d90 ed è impostata per avere autofocus automatico, riconosce i punti di messa a fuoco probabili.Con questo metodo però a volte non riesco a prendere esattamente quello che voglio, ma zone prossime o a distanza simile, ma mi trovo comunque bene.Dal momento che è possibile scegliere la modalità di messa a fuoco sul punto che si seleziona col multiselettore, mi chiedevo voi cosa ne pensate e come vi trovate meglio tra queste due, visto che siete mille volte più esperti di me..Inoltre spesso utilizzo per la lettura dell’esposizione il metodo spot, in questo caso se passo alla modalità di selezione del punto di focus, la macchina leggerà l’esposizione solo e proprio di quel punto, giusto?..non vorrei che mi incasini infilando altre sequenze di tasti non proprio rapide nella composizione..

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    1. Tommaso,
      normalemte conviene lascire l’autofocus impostato su AF-A e la scelta dei punti automatica. Nel caso che si voglia mettere a fuoco un punto preciso si può impostare la scelta manuale e selezionare il punto da usare, oppure più velocemente puntare il punto centrale sul soggetto, premere a metà il pulsante di scatto e senza rilasciarlo riinquadrare la foto.
      Per l’esposizione la scelta migliore è usare la misurazione matrix a meno che non si sia in presenza di forti contrasti e si voglia un’esposizione precisa per il soggetto principale eventualmente a scapito del resto. In questo caso la macchina determinerà l’esposizione sul punto AF selezionato.
      Ciao, Francesco

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