Panasonic S1R: test

La S1R è la nuova ammiraglia fullframe di Panasonic. E’ stata presentata ad inizio anno insieme alla S1, simile ma con 24 Mpx, e seguita poco dopo dalla S1H specializzata particolarmente per le riprese video. Queste fotocamere hanno inaugurato la linea di mirrorless fullframe di Panasonic con cui la casa ha voluto mettersi in gioco con i vecchi e nuovi concorrenti del settore.
La S1R è dotata di un sensore CMOS da 47 Mpx senza filtro antialias, di un mirino di alta qualità, uno schermo orientabile, di possibilità di ripresa video 4K e Full HD a varie velocità in formato AVCHD o MP4. La messa a fuoco a rilevamento di contrasto usa la tecnologia DFD veloce come quella a rilevamento di fase. Le sue caratteristiche sono altamente professionali, con un corpo metallico protetto da polvere ed acqua, la stabilizzazione integrata sul sensore a “5 assi” e una velocità di raffica che può arrivare a 9 fg/s.

La S1R ha un corpo simile ad una reflex, di dimensioni e peso elevati, protetto da polvere ed acqua, con una impugnatura sporgente sulla destra e un pannello LCD che riporta le principali impostazioni sulla calotta. La costruzione e la finitura sono di ottimo livello e danno un’impressione di alta qualità. I comandi sono numerosi e tutti ben disposti.
La S1R è progettata per avere ottime prestazioni per la fotografia, ma offre buone prestazioni anche in video come tutte le Panasonic.

Le sue principali caratteristiche sono:

– sensore fullframe (36×24 mm) CMOS da 47 Mpx senza filtro antialias
– processore d’immagine Venus Engine
– stabilizzazione a “5 assi” sul sensore
– innesto obiettivi L Mount
– mirino elettronico con 5,76 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,78x
– schermo da 3,2″ orientabile con 2.100.000 pixel sensibile al tocco
– autofocus a rilevamento di contrasto con 225 punti AF selezionabili automaticamente o manualmente e tecnologia DFD (Deep From Defocus)
– modalità di esposizione completamente automatica, Program, a priorità, manuale
– sensibilità automatica o manuale da 100 a 25600 ISO espandibile a 50 ISO e 51200
– otturatore meccanico con tempi da 60 secondi ad 1/8000 e elettronico fino a 1/16000
– disponibilità di filtri creativi
– ripresa video 4K a 3840×2160 pixel a 60/50/30/25/24 fg/s in formato MP4 con audio stereo o Full HD 60/50p, 30/25p/24p
– ingresso per microfono stereo esterno, cuffia e uscita HDMI per dispositivi esterni
– velocità di raffica fino a 9 fg/s
– livella elettronica a due assi
– connettività Wi-Fi e Bluetooth
– dimensioni 149x110x97 mm
– peso 1020 grammi

La S1R costa 3.160 € solo corpo, 3,960 € con lo zoom Panasonic 24-105 mm f/4,0.

Descrizione

La S1R ha la forma, le dimensioni e l’aspetto di una reflex tradizionale. Solo lo spessore del corpo ridotto tradisce il fatto che si tratti di una mirrorless.
In ogni caso il suo aspetto è piacevole ed equilibrato, con linee piuttosto squadrate e spigoli tranne che sull’impugnatura ben arrotondata. Il corpo è ottimamente costruito, in magnesio e protetto da polvere ed acqua, rifinito e rivestito in parte da gomma zigrinata antiscivolo. I comandi esterni sono ottimamente distribuiti ed adatti ad effettuare tutte le regolazioni fondamentali senza staccare l’occhio dal mirino. C’è anche sulla calotta un pannello LCD di controllo similmente a quello disponibile per le migliori reflex

Inizio la descrizione dal frontale:

Sulla sinistra dell’innesto obiettivi, guardando la fotocamera frontalmente, in basso si vede il pulsante di sblocco dell’ottica; sopra  c’è il pulsante Fn2 che per impostazione predefinita chiude il diaframma all’apertura di lavoro per valutare la profondità di campo; più in alto quello Fn1 che invece ingrandisce l’area di messa a fuoco per la messa a fuoco manuale. Entrambi i pulsanti, come tutti quelli Fn sono però personalizzabili. Sopra di questi c’è l’illuminatore ausiliario per l’autofocus che funziona anche come luce per segnalare il funzionamento dell’autoscatto. Sull’impugnatura è presente la ghiera di comando anteriore. Dall’altro lato in basso c’è una leva Fn a due posizioni a cui possono essere assegnate varie funzioni: per impostazione predefinita serve per attivare la modalità silenziosa. In alto infine c’è la presa di sincronizzazione per flash coperta da un tappino in gomma.

Sulla calotta superiore vediamo, da sinistra, la manopola di impostazione delle modalità di funzionamento: P (program), A (priorità dei diaframmi, S (priorità dei tempi), M (manuale), Video con impostazioni manuali, impostazioni personalizzate C1, C2 e C3 e iA (totalmente automatico).

Sotto questa manopola c’è una seconda ghiera (visibile nella foto del dorso) che serve a selezionare le modalità di scatto: singolo, raffica, autoscatto, bracketing. Al centro la slitta porta accessori per flash esterno. Sui fianchi del mirino si intravedono a sinistra il pulsante per commutare manualmente la visione tra schermo e mirino o per impostarla in modo automatico e a destra il pulsante che consente l’ingrandimento dell’immagine visualizzata, su 3 livelli, per la messa a fuoco manuale.

Alla sua destra il grande pannello LCD che quando la fotocamera è accesa riporta le principali impostazioni, illuminabile tramite un apposito pulsante alla sua destra.

Proseguendo verso destra c’è l’interruttore di accensione e la ghiera di comando posteriore.

All’estremità dell’impugnatura c’è il pulsante di scatto. Dietro una fila di tre pulsanti: da sinistra quello per l’impostazione del bilanciamento del bianco, quello per la sensibilità ISO facilmente riconoscibile al tatto per i puntini in rilievo e quello per la compensazione dell’esposizione.

Nella parte posteriore, dominata dal grande schermo orientabile i comandi sono concentrati quasi tutti sulla destra e in alto.

In alto a sinistra troviamo una leva che quando ruotata blocca le funzionalità del joystick, ghiere di comando, schermo ed altro per evitare sregolazioni involontarie; a fianco il pulsante per la revisione delle foto. Sopra si vede la ghiera che serve a selezionare le modalità di scatto. Al centro il mirino protetto da una cornice in gomma morbida con sul lato sinistro la rotella di regolazione delle diottrie e sopra il sensore per la commutazione automatica tra questo e lo schermo.

Alla sua destra il pulsante rosso per attivare la ripresa video, poi quello per la selezione delle modalità di messa a fuoco: ampia (tutti i punti AF con scelta automatica), zona, punto singolo, messa a fuoco precisa con un’area spostabile e dimensionabile a piacere, inseguimento e riconoscimento visi. Coassiale a questo c’è un piccolo interruttore che ruotato commuta la messa a fuoco da singola AF-S a continua AF-C e a manuale MF. A fianco il pulsante AF-ON per attivare l’autofocus indipendentemente dal pulsante di scatto.

Subito sotto il joystick che serve per selezionare e spostare i punti di messa a fuoco e navigare fra i menu e i comandi. Alla destra dello schermo dall’alto il pulsante Q per il richiamo del menu rapido che consente di impostare direttamente la maggior parte delle regolazioni della fotocamera. Poi c’è un’ulteriore ghiera rotante di comando che funziona anche come pad a quattro vie con al centro il pulsante di conferma e per il richiamo dei menu. I pulsanti del pad, che servono anche per scorrere i menu, non hanno una funzione predefinita preassegnata, ma sono personalizzabili, come i pulsanti Fn, da una lista di decine di funzioni. Sotto un pulsante che serve a tornare indietro nella navigazione nei menu annullando una scelta;infine il pulsante DISP. che serve a scegliere le informazioni visibili nello schermo o nel mirino e quello che in revisione serve per la cancellazione delle foto.

Sul lato destro c’è il doppio alloggiamento per le schede di memoria: l’ 1 per schede XQD e il 2 per schede SD compatibili UHS II, protetto da uno sportellino.

Su quello sinistro, coperte da due sportellini in gomma ci sono tutte le prese di collegamento: in alto la presa per microfono esterno e quella per la cuffia, in basso l’uscita HDMI e la presa USB.

Nella parte inferiore troviamo l’innesto per il treppiedi, coassiale con l’obiettivo, e lo sportello che protegge il vano per l’alloggiamento della batteria.

La batteria DMW-BLJ31 ha una capacità di 360 scatti.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile
– caricabatteria con cavo
– un cavo USB
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– la cinghia a tracolla
– un piccolo e sintetico manuale plurilingue. Il manuale completo è disponibile come pdf sul sito Panasonic
– il software per Windows e Mac, PhotoFun un browser fotografico per importare, visualizzare le foto, Sylkypix Developer Studio personalizzato per Panasonic per convertire le foto raw e Lumix Tether per controllare la fotocamera da un pc, pụò essere scaricato dal sito Panasonic.

Come accessori sono disponibili:
– impugnatura portabatteria DMW-BGS1
– telecomando per scatto remoto DMW-RS2
– adattatore per alimentazione da rete DMW-AC10 e DMW-DCC16
– vari flash esterni Panasonic dedicati
– microfoni esterni DMW-MS2 e VW-VMS10
– filtri di protezione per gli obiettivi

Schermate

Menu rapido

Menu

Uso in pratica

La S1R provata era dotata dello zoom standard con cui è venduta in kit Lumix S 24-105 mm f/4,0.

Prima di descrivere le caratteristiche della S1R ed il suo comportamento vorrei evidenziare le differenze in termini di dimensioni e di peso fra questa ed una fullframe mirrorless con sensore con un numero di pixel paragonabile la Sony A7R III con 42 Mpx.

Come si vede il corpo della S1R è molto più grande di quello della Sony A7R III. Non è così però per gli obiettivi, in entrambi i casi 24-105/4,0, che hanno dimensioni simili. Anche per il peso mentre la differenza fra i corpi è sensibile, 1020 grammi per la S1R contro 657 per la A7R III, gli obiettivi hanno un peso quasi identico, 680 contro 663 grammi. Questo perché per coprire il formato fullframe le lenti devono avere un diametro adeguato che non può essere ridotto. In sostanza se si usa la fotocamera con obiettivi di elevata luminosità o teleobiettivi di lunga focale la differenza di peso del corpo diventa irrilevante ed anzi un peso maggiore può equilibrare meglio l’insieme. Se però nel corredo fossero disponibili obiettivi piccoli e leggeri in virtù della minore luminosità questa differenza potrebbe diventare significativa.

Corpo macchina

Il corpo macchina come detto ha un’estetica abbastanza spigolosa e simile ad una reflex, salvo per lo spessore inferiore. L’impugnatura ben pronunciata, con ampio spazio per le dita, consente di tenerlo saldamente in mano. E’ ottimamente costruito, in lega di magnesio e protetto da polvere ed acqua.

Comandi

La disposizione dei comandi della S1R è una delle migliori incontrate fra le fotocamere provate.
I comandi sono tutti a portata di dita e comodi da memorizzare e da azionare. Le due ghiere di comando, anteriore e posteriore, che a secondo delle modalità di funzionamento comandano tempi, diaframmi o entrambi, sono molto comode e facilmente raggiungibili; in alternativa per molte impostazioni e per navigare nei menu può essere usato il joystick molto comodo anche per selezionare e spostare i punti o le aree di messa a fuoco. La maggior parte delle impostazioni si pụò fare con pulsanti diretti, oppure dal Quick menu, premendo l’apposito pulsante e poi spostandosi con la ghiera posteriore, con quella anteriore o col joystick, e infine regolando il valore desiderato, senza dovere entrare nei menu. Con un po’ di pratica tutte le regolazioni si possono effettuare velocemente anche con l’occhio al mirino, oltre che con lo schermo.

Menu

Con la serie S1 e S1R Panasonic ha introdotto un secondo livello nella suddivisione dei menu che complica un po’ le cose per chi era abituato ai menu semplici e lineari dei modelli M43, ma consente, dopo aver preso un po’ di pratica, di accedere più rapidamente alle sezioni di interesse.
Sono suddivisi in: Impostazioni foto con Qualità d’immagine 1, Qualità d’immagine 2, Messa a fuoco, Flash 1, Flash 2, Altro (Foto) 1, Altro (Foto) 2; Impostazioni video con Qualità immagini 1, Qualità immagini 2, Formato immagine, Messa a fuoco, Audio, Monitor/Display, Altro (video); Impostazioni di ripresa con Qualità immagini, Fuoco/Scatto 1, Fuoco/Scatto 2, Funzionamento 1, Funzionamento 2, Monitor/Display 1, Monitor/Display 2, Monitor/Display 3, Obiettivo/Altro; Personalizzazione della fotocamera con Scheda/File, Monitor/Display 1, Monitor/Display 2, Ingrsso/Uscita, Impostazioni, Altro; Menu personalizzato 1, 2 e 3; Riproduzione con Modalità riproduzione, Elabora immagine, Aggiungi/elimina foto, Modifica immagine, Altro.
a prima vista sembrano un po’ complicati anche perché ci sono alcuni titoli che si ripetono ed in certi casi non si capisce subito in quale pannello si deve entrare per impostare le funzioni di interesse, ma una volta presa pratica è facile arrivare subito a ciò che si cerca. E’ interessante anche la possibilità di elaborare in macchina le foto raw.

Mirino

La S1R è dotata di mirino di eccellente qualità. Ha 5,76 Mpx, la più alta risoluzione attualmente disponibile, con una copertura del 100 % e un ingrandimento reale di 0,78x. La sua nitidezza è molto elevata e non soffre di riflessi quando si inquadrano fonti di luce e di scie quando si muove velocemente l’inquadratura. E’ preferibile ad un mirino ottico reflex, specialmente quando si inquadrano scene scure. Vi si possono visualizzare tutte le informazioni visibili sullo schermo. Il passaggio dalla visualizzazione sullo schermo a quella nel mirino pụò essere manuale, premendo l’apposito pulsante, oppure meglio automatica, tramite un apposito sensore che rileva quando si avvicina l’occhio all’oculare. Nel mirino è possibile visualizzare l’effetto di tutte le regolazioni apportate all’immagine, esposizione, bilanciamento del bianco, profili colore ed effetti, cosa impossibile per i mirini reflex. Su questo e anche sullo schermo è possibile visualizzare una griglia di guida, un riferimento per il centro dell’immagine ed una livella su due assi, molto comoda per evitare immagini storte e linee cadenti.

Schermo

Lo schermo è da 3,2″ con 2,1 Mpx e sensibile al tocco. E’ nitido e ben visibile. Soffre peṛò del problema di tutti gli schermi quando ci si trova in esterni: in alcuni casi, specialmente nelle inquadrature di scene di grande luminosità e ad alto contrasto, come ad esempio in controluce, nello schermo non si riesce a vedere molto. La possibilità di orientarlo in alto, in basso e lateralmente a sinistra, è molto utile per riprese da angolazioni difficili, oltre che per le riprese video.
Lo schermo sensibile al tocco consente di scegliere molte impostazioni direttamente da questo. Si pụò anche scegliere il punto o l’area di messa a fuoco e modificarne la posizione e la grandezza semplicemente toccando lo schermo anche con l’occhio al mirino. Nella revisione delle foto queste si possono scorrere e ingrandire come su uno smartphone o tablet.

Otturatore

La S1R è dotata di un otturatore meccanico con tempi da 60 secondi a 1/8000 che pụò anche funzionare con la prima tendina elettronica con tempi da 60 secondi a 1/2000. E’ disponibile poi un otturatore elettronico con tempi da 1 secondo a 1/16000. Si pụò scegliere fra il funzionamento solo meccanico, quello solo elettronico o la scelta automatica fra l’uno e l’altro a secondo del tempo di scatto impostato. L’otturatore meccanico con scatto elettronico sulla prima tendina pụò essere utile per ridurre a zero le vibrazioni prima dello scatto. Quello elettronico consente di scattare con tempi di scatto velocissimi per usare diaframmi aperti anche in condizioni di forte luce per limitare la profondità di campo e, cosa più importante, consente di scattare in modo completamente silenzioso in situazioni in cui non si deve produrre alcun rumore e disturbo come teatro, conferenze e concerti di musica da camera.
L’inconveniente dell’otturatore elettronico può essere la deformazione di oggetti in movimento laterale veloce nell’inquadratura.
L’otturatore meccanico è collaudato per 400.000 scatti.

Stabilizzazione

La S1R è dotata di stabilizzatore integrato sul sensore a “5 assi” con tecnologia Dual IS. Questo sistema di stabilizzazione garantisce, secondo Panasonic, un vantaggio di 5 stop, anche per le riprese video, ed è in grado di collaborare con quello eventualmente presente negli obiettivi, arrivando in questo caso fino a 6,5 stop. Alcuni degli obiettivi Panasonic Lumix S, compreso quello disponibile per la prova lo sono otticamente. Le prestazioni degli stabilizzatori sono discusse nella pagina delle prestazioni.

Autofocus

La messa a fuoco è a rilevamento di contrasto con 225 punti AF selezionabili automaticamente o manualmente, in modo singolo o a zone. La S1R, come altri modelli Panasonic, usa la tecnologia, esclusiva Panasonic, DFD (Dept From Defocus) e una frequenza di rilevamento di 480 volte al secondo. Questa tecnologia consente di conoscere immediatamente, in base a due misurazioni successive, la direzione verso cui muovere l’obiettivo e la distanza dalla posizione di fuoco per il soggetto inquadrato in modo da arrivarvi direttamente senza quasi nessun aggiustamento, come per gli autofocus a rilevamento di fase, invece di compiere tante successive misurazioni ed aggiustamenti di fuoco come avviene nei tradizionali sistemi a rilevamento di contrasto.

La tecnologia DFD si basa sulla conoscenza delle caratteristiche ottiche dell’obiettivo, sulla variazione del suo sfocato o bokeh, contenute in un database all’interno della macchina e quindi funziona solo con gli obiettivi Panasonic. Panasonic non ha ancora reso noto però se questa tecnologia funziona anche con gli obiettivi con innesto L-Mount di Leica o di Sigma attualmente disponibili. Panasonic garantisce l’aggiornamento di queste informazioni tramite il firmware degli obiettivi per i nuovi modelli.
I 225 punti AF coprono quasi tutta la superficie del sensore per la messa a fuoco, superando le limitazioni di copertura dei punti AF di molte reflex. Si pụò anche scegliere una zona ristretta di messa a fuoco che raggruppa più punti AF personalizzabile e spostabile a piacere sullo schermo col tocco o con il joystick. Infine si pụò scegliere un singolo punto posizionabile a scelta sullo schermo. Se si vuole maggiore precisione è disponibile la modalità “messa a fuoco precisa” che consente, premendo a metà il pulsante di scatto di ingrandire l’area di messa a fuoco per controllarla con maggiore precisione. E’ poi disponibile il rilevamento automatico dei volti e degli occhi. Per i soggetti in movimento è disponibile la funzione di inseguimento (tracking) che mette a fuoco il soggetto e lo segue nei suoi spostamenti.
E’ possibile regolare la sensibilità dell’autofocus alla velocità di spostamento del soggetto, allo spostamento del soggetto da un’area all’altra di messa a fuoco e al cambiamento della sua velocità.
Le modalità di funzionamento sono quelle classiche, AF-S (singolo),  AF-C (continuo) e MF manuale selezionabili con l’apposita leva sul dorso. La sua sensibilità scende fino a -6 EV, un valore notevole e migliore della maggior parte delle altre fotocamere.
Le prestazioni dell’autofocus hanno mostrato molte luci, ma anche qualche ombra. In linea di massima è veloce e se la cava bene con soggetti in movimento (vedere nelle prestazioni la prova del ciclista) anche in raffica. In qualche caso però ha fallito la messa a fuoco. In particolare scattando rapidamente in sequenza, non in raffica, non ha messo correttamente a fuoco la prima foto, cosa spiacevole quando mi è successa in un punto cruciale di una cerimonia. Quasi sempre però ha messo a fuoco correttamente, usando l’area a zona rilocabile. Particolarmente valida è la messa a fuoco sul viso e sugli occhi che l’autofocus individua sempre correttamente identificando la persona o l’animale e il viso con un rettangolo giallo e sovrapponendo una croce azzurra sull’occhio a fuoco. Questa funzione è disponibile anche in AF-C e si rivela veramente utile nelle foto di ritratto dando notevole sicurezza a chi scatta.
Nelle riprese video la messa a fuoco pụò essere continua. E’ precisa, anche se mostra qualche incertezza iniziale. Poi raggiunto il fuoco non mostra quasi nessuna variazione in avanti e indietro tipiche degli autofocus a rilevamento di contrasto e non risente del passaggio temporaneo di ostacoli davanti al soggetto, anche se per i video di qualità è preferibile usare la messa a fuoco manuale.
Se si usa la messa a fuoco manuale la S1R offre diversi aiuti: ingrandimento dell’area di messa a fuoco, rilocabile sull’inquadratura, e evidenziazione dei contorni (focus peaking) con scelta del colore e del livello, tutti visibili nel mirino o nello schermo.

Esposizione

L’esposizione pụò essere totalmente automatica in iAuto, oppure si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift), le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a +/- 3 EV. In tutte le modalità è facile e rapido regolare la macchina con le due ghiere disponibili. La sensibilità ugualmente si pụò regolare con facilità, se non si usa in Auto, premendo l’apposito pulsante sulla calotta, comodissimo, e poi ruotando una delle due ghiere.
La misura dell’esposizione è effettuata su 1728 zone e pụò essere multipla (a matrice), pesata centrale o spot.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta anche con molta luce e in presenza di forti contrasti e solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni. Per le foto notturne di paesaggi urbani, usando la misurazione a matrice, è peṛò necessario sottoesporre da 2/3 a 1 stop, cosa facilmente controllabile nel mirino.

Sensibilità ISO

La sensibilità varia da 100 a 25600 ISO con la possibilità di estensione a 50 e a 51200 ISO. Può essere impostata manualmente con intervalli di 1/3 di stop premendo l’apposito pulsante e con una delle ghiere di regolazione (o anche con il joystick) oppure automaticamente.
In modalità ISO Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!).

Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco prevede il funzionamento automatico oppure su 5 valori predefiniti per sole, nuvoloso, ombra, lampade ad incandescenza e flash. In modalità automatica si può scegliere se ridurre la tonalità rossastra per la luce ad incandescenza oppure lasciarla privilegiando l’atmosfera. E’ possibile effettuare una misurazione personalizzata e se ne possono memorizzare quattro. E’ anche possibile scegliere la temperatura di colore in gradi Kelvin ed anche di questa si possono memorizzare quattro impostazioni.
In auto si è dimostrato sempre corretto sia di giorno che di notte, in esterni ed interni e non ho mai dovuto apportarvi correzioni.

Formato foto

Le foto possono essere salvate in formato 4:3, 3:2, 16:9, 1:1 65:24 e 2:1 e in varie dimensioni: per il 3:2 L a 46,5 Mpx, M a 23,5 Mpx e S a 12 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw e in raw più jpeg. Se si usano obiettivi per il formato APS le foto potranno essere salvate negli stessi rapporti dimensionali, esclusi il 65:24 e il 2:1, con dimensioni per il formato 3:2 L 16 Mpx, M 9 Mpx e S 4,5 Mpx.

Profili colore

Si pụò scegliere per le foto il profilo colore, o stile, preferito: Standard, Vivida, Naturale, Lineare, Paesaggio, Ritratto, Monocromatico, L Monocromatico (con neri intensi), L Monocromatico D (con alte luci ed ombre migliorate), Gamma dinamica Cinelike, Video Cinelike, Come 709, Hybrid Log Gamma, Monocromatica HLG e personalizzato. Ognuno pụò essere regolato per adattarlo ai propri gusti ed esigenze per nitidezza, saturazione e contrasto.

Effetti

La S1R dispone di numerose modalità effetti creativi. Gli effetti possono essere selezionati da menu.

Sono previsti: Espressivo, Nostalgico, Vecchi tempi, High key, Sottoesposizione, Sepia, Monocromo, Monocromatica dinamica, Monocromo sgranato, Monocromo vellutato, Opera d’arte, High dynamic, Processo incrociato, Effetto giocattolo, Giocattolo colori vivi, Bleach bypass, Miniature effetto, Messa a fuoco soft, Fantasy, Filtro a stella, Punto colore, Bagliore.

Flash

La S1R non dispone di un flash integrato, si deve quindi usare un flash esterno posizionabile sull’apposita slitta. Questa assenza è riscontrabile in tutte le fotocamere professionali, ma è comunque penalizzante quando si vorrebbe un flash come luce di schiarita e non si ha disponibile un flash esterno. Inoltre con un flash integrato sarebbe possibile comandare flash esterni in modalità senza fili.
Il flash può essere impostato su automatico, forzato, riduzione occhi rossi, slow sync, e sincronizzazione sulla seconda tendina. Si pụò impostare la compensazione dell’esposizione flash indipendentemente da quella per la luce ambiente.

Funzioni speciali

Post Focus

La funzione Post Focus consente di scegliere la messa a fuoco del soggetto dopo lo scatto. La fotocamera la attua effettuando uno scatto a raffica con la stessa qualità dell’immagine di una registrazione foto 6K/4K spostando automaticamente la messa a fuoco su diverse aree. Dopo la registrazione, è possibile selezionare l’area desiderata sullo schermo e salvare un’immagine in cui l’area selezionata è a fuoco.
È anche possibile unire più immagini con aree di messa a fuoco diverse per ampliare il campo di messa a fuoco (Fuoco Composito o “Focus Stacking”).
Questa funzione è adatta per la registrazione di soggetti non in movimento.

Riprese intervallate

La S1R è dotata della funzione “time lapse” per effettuare riprese intervallate. E’possibile definire il momento d’inizio della registrazione, l’intervallo di registrazione ed il numero dei fotogrammi. A fine registrazione è possibile creare un video 4K o Full HD.

Modo alta risoluzione

E’ possibile scattare foto ad alta risoluzione. La S1R è in grado di scattare foto derivanti da più immagini registrate e unendole automaticamente per ottenere foto ad alta risoluzione. Per ottenerlo sfrutta la possibilità di muovere il sensore, derivante dalla funzione di stabilizzazione, spostandolo di un pixel per volta per otto scatti. Gli scatti vengono poi combinati insieme per ottenere un file raw da 187 Mpx nel rapporto dimensionale 3:2 con una risoluzione di 16736×11168 pixel, o meno negli altri rapporti dimensionali.
Per utilizzare questa funzione è necessario utilizzare un treppiede per eliminare i movimenti della fotocamera. Inoltre è adatta solo per soggetti che non si muovono, come paesaggi o architettura.

Raffica

Le modalità di scatto singolo, raffica, foto 6K/4K, autoscatto e bracketing si impostano con la ghiera delle modalità di scatto sulla sinistra della calotta sotto la manopola delle modalità di funzionamento. Le posizioni sulla ghiera I e II possono essere personalizzate da menu per richiamare le tre velocità di raffica H, M e L o le foto 6K/4K.
La S1R dispone di varie velocità di raffica che possono essere usate sia con l’otturatore meccanico che con quello elettronico o con la sola prima tendina elettronica. La velocità più alta H a 9 fg/s si ottiene con AFS al primo scatto, otturatore meccanico a prima tendina elettronica o solo elettronico e senza live view. Con l’autofocus AFC continuo si ottengono 6 fg/s con la prima tendina elettronica e 5 fg/s con l’otturatore meccanico o elettronico, in tutti i casi con live view. Questa velocità corrisponde a quella M media che in pratica ha le stesse prestazioni con tutte le modalità di funzionamento dell’otturatore e col live view. Alla velocità più bassa L si hanno 2 fg/s con tutte le combinazioni di otturatore e il live view. In jpeg si possono scattare più di 50 fotogrammi, in raw più di 40 e in raw+jpeg più di 35.
Le opzioni sono quindi tante, ma sostanzialmente quella più conveniente è la velocità H con autofocus continuo AFC a 6 fg/s con con la prima tendina elettronica e live view.
In complesso una buona scelta che garantisce buone prestazioni considerando l’elevata risoluzione del sensore. Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.
E’ disponibile inoltre la possibilità di registrare foto in formato 6K/4K. In modalità 6K la fotocamera registra foto da 18 Mpx, in formato 4:3 o 3:2, a 30 fg/s come se fosse un filmato. Da questo è poi possibile selezionare le singole immagini che si vogliono salvare come foto direttamente in macchina. In modalità 4K invece le foto sono da 8 Mpx e registrate a 60 o 30 fg/s.
Si possono impostare e usare tre diverse modalità di scatto: tenere costantemente premuto il pulsante di scatto durante la raffica, avviare la raffica con una prima pressione e terminarla con una seconda, sfruttare la funzione prescatto che salva le immagini riprese da 1 secondo prima della pressione del pulsante di scatto ad un secondo dopo.
La messa a fuoco funzionerà in modo continuo e si potranno usare tutte le modalità di funzionamento e l’impostazione automatica della sensibilità, ma i tempi di scatto saranno da 1/30 a 1/16000 e sarà usato l’otturatore elettronico.
Dopo lo scatto è possibile selezionare tramite lo schermo o il pad le foto che si intendono estrarre e salvare, oppure si possono salvare in blocco tutte le foto.
Infine c’è solo da notare che l’uso dell’otturatore elettronico potrebbe causare delle deformazioni dei soggetti in movimento veloce.

Video

La ripresa video è molto articolata e valida come in tutte le Panasonic. Si può riprendere video 4K a 3840×2160 pixel 60/50/30/25/24p o Full HD a 1920×1080 pixel 60/50/30/25/24p in formato MP4 con compressione H264 o Full HD a 1920×1080 pixel 50/24i in formato AVCHD Progressive.
La registrazione è effettuata sfruttando tutto il sensore, senza alcun ritaglio.
La ripresa pụò essere effettuata in modo totalmente automatico oppure si possono usare tutte le modalità di esposizione disponibili, program, a priorità e manuale ed anche molte delle scene disponibili. Si pụò anche regolare il bilanciamento del bianco e la sensibilità ISO.
La durata di registrazione continua è, secondo Panasonic, di 75 minuti usando lo schermo e di 70 con il mirino su scheda SD. Quando il file prodotto supera la lunghezza massima di 4 Gb la ripresa continua su un nuovo file senza interruzione del video.
Nella pratica è determinata anche dalla capienza della scheda di memoria e dalla carica della batteria.
Tutte le regolazioni per il video, compresa la messa a fuoco, possono essere fatte anche con lo schermo touch.
La messa a fuoco pụò essere automatica con le modalità disponibili AFS/AFC oppure manuale.
L’audio è registrato in stereo con volume regolabile. C’è una presa per microfono esterno stereo.
La ripresa pụò essere inviata contemporaneamente alla scheda SD e ad un registratore esterno o a un monitor tramite la connessione HDMI.

Connessione

La S1R è dotata di connessioni Wi-Fi a 2,4 e 5 Ghz e Bluetooth. Tramite l’app Image App, disponibile per Android e iOS, è possibile connettersi alla fotocamera per il suo controllo remoto, compreso lo scatto a distanza; si possono poi trasferire le immagini dalla fotocamera allo smartphone, anche in modalità automatica ed eventualmente trasferirle su un cloud per backup. E’ anche possibile connettere la fotocamera ad una smart-tv, a un computer o a una stampante.

Obiettivi

Panasonic ha adottato per le sue fullframe l’innesto obiettivi L-Mount, che corrisponde a quello per la Leica SL. Questo innesto è stato condiviso da Leica con Panasonic e Sigma pertanto sulla S1R, sulla S1 e sulla S1H si possono montare oltre a quelli Panasonic gli obiettivi Leica SL e quelli predisposti da Sigma per questo innesto.
Attualmente il corredo Panasonic è costituito da soli sei obiettivi Lumix S. Sono disponibili un obiettivo a focale fissa S 50 mm f/1,4 2.348 € e cinque zoom S 16-35/4,0, S 24-70 mm f/2,8 2.458 €, S 24-105 mm f/4,0 Macro OIS 1.368 €, S 70-200 mm f/4,0 OIS 1.788 € e S 70-200/2,8 OIS.
Il corredo per Leica SL è più numeroso e di eccellente qualità,ma più costoso. Dispone di 5 focale fissa APO Summicron 35 mm f/2,0 ASPH 4.515 €, Summilux 50 mm f/1,4 ASPH 4.925 €, APO Summicron 50 mm f/2,0 ASPH 4.270 €, APO Summicron 75 mm f/2,0 ASPH 4.515 € e APO Summicron 90 mm f/2,0 ASPH 4.925 € e 3 zoom Super-Vario-Elmar 16-35 mm f/3,5-4,5 ASPH 5.335 €, Vario-Elmarit 24-90 mm f/2,8-4,0 ASPH 4.720 € e APO Vario-Elmarit 90-280 mm f/2,8-4,0 5.995 €.
Inoltre ci sono i Sigma Art DG, tutti di alta qualità, ma a prezzi per fortuna più contenuti. I focale fissa, tutti di alta luminosità sono: 14 mm f/1,8 1.499 €, 20 mm f/1,4 839 €, 24 mm f/1,4 679 €, 28 mm f/1,4 1.199 €, 35 mm f/1,4 808 €, 35 mm f/1,2 1.399 €, 40 mm f/1,4 1.109 €, 45 mm f/2,8 molto compatto 538 €, 50 mm f/1,4 718 €, 85 mm f/1,4 1.099 €, 105 mm f/1,4 1.349 € e 135 mm f/1,8 1.389 e, in più c’è uno zoom 14-24 mm f/2,8 1.378 €.
Infine sempre Sigma rende disponibile un anello adattatore MC-21, 238 €, con cui è possibile montare su tutte le fotocamere con innesto L-Mount, quindi sulla S1R, tutti gli obiettivi con innesto Canon EF, sia originali che di altri produttori, mantenendo la piena compatibilità di tutti gli automatismi compreso l’autofocus. Questo può supplire all’assenza, per il momento, dal corredo di obiettivi L-Mount di super tele fissi o zoom di elevata focale.
Sulle mirrorless come la S1R poi è possibile montare, con opportuni adattatori, praticamente tutti gli obiettivi disponibili per fotocamere reflex o a telemetro fullframe, o anche APS, grazie al ridotto tiraggio della montatura, naturalmente con messa a fuoco manuale, ma con automatismo di esposizione a priorità dei diaframmi.
Il corredo da consigliare per la S1R dipende ovviamente dall’uso che si vuol fare di questa fotocamera, adatta a molti generi fotografici ed anche ai video anche a livello professionale.

Impressioni d’uso

Innanzitutto consideriamo la prima impressione che fa la S1R a chi la impugna per la prima volta: le dimensioni ed il peso. A confronto con le mirrorless concorrenti è indubbiamente grande ed anche gli obiettivi lo sono. Però l’insieme di corpo e zoom 24-105 è piuttosto equilibrato, l’impugnatura pronunciata consente di tenerlo con sicurezza e insieme alla mano sinistra sotto l’obiettivo la presa si rivela stabile e salda. Per il trasporto occorre ovviamente una borsa adeguata. Considerando infine un corredo di più obiettivi la differenza di peso rispetto ad una fotocamera con un corpo più leggero diventa minima.
In pratica ho portato in giro la S1R senza problemi e l’ho usata in numerose occasioni per foto di paesaggio, concerti, ritratti, cerimonie e qualche volta anche strada.
Le sue qualità sono tante a cominciare dal mirino che ha una risoluzione molto elevata ed una nitidezza notevole che rende molto piacevole il suo uso. L’alta risoluzione consente di vedere ogni dettaglio e di comporre ed inquadrare l’immagine con precisione.
L’uso della fotocamera è immediato e non richiede un grande apprendistato, tranne che per la nuova configurazione dei menu rispetto alle precedenti Panasonic. I comandi esterni diretti sono completi e si trovano tutti immediatamente sotto le dita e le regolazioni, automatiche o manuali, sono facili ed immediate. E’ una delle migliori fotocamere da questo punto di vista. Tutto cade sotto le dita immediatamente e qualsiasi regolazione è immediata. L’autofocus risponde bene e la funzione di individuazione del viso e degli occhi è notevole: anche a distanza è in grado di individuare una persona o un volto e segnalare in modo ben visibile con due linee a croce l’occhio più vicino alla fotocamera su cui sta effettuando la messa a fuoco. L’individuazione funziona anche per gli occhi degli animali. Questo funziona sia in AF-S che in AF-C e consente di scattare ritratti con la massima sicurezza. Se nell’inquadratura ci sono più persone la messa a fuoco si può spostare da una all’altra o toccando quella di interesse sullo schermo o premendo più volte il pulsante AF-ON. L’individuazione funziona ugualmente anche se si usano obiettivi con innesto Canon tramite l’adattatore Sigma MC-21.
Scattando rapidamente però qualche volta l’autofocus ha fallito la messa a fuoco al primo scatto per poi recuperare in quelli successivi.
Sono comunque riuscito a scattare sempre ottime foto di paesaggio, di concerti rock e di cerimonie sia in ottime condizioni di luce sia in luce scarsissima. In questo caso però sarebbe stato preferibile avere uno zoom più luminoso come il 24-70/2,8 non ancora disponibile al momento della prova.
Dal punto di vista video la S1R offre ugualmente ottime prestazioni. Non dispone di alcune caratteristiche sofisticate e specialistiche della S1H, ma per l’uso normale le prestazioni sono ottime come in tutte le Panasonic. Durante le riprese è possibile usare il mirino elettronico, ma naturalmente è stato molto più comodo usare lo schermo anche per tenere la macchina in modo più stabile, anche se non ho provato la possibilità di usare un monitor esterno. I video 4K girati ai concerti hanno ugualmente dimostrato un’ottima qualità.

Per il dettaglio della qualità d’immagine e degli obiettivi fare riferimento all’apposita pagina.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 25600 ISO, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare gli obiettivi, e foto di esempio a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 ISO. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Panasonic, Silkypix.

====>  Prestazioni & Conclusione

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