Nikon D850:impressioni

La Nikon D850 non è una novità dell’ultima ora essenso stata presentata nell’agosto del 2017. L’ho brevemente provata nel settembre 2017 nel corso della presentazione ufficiale di Nital, ma poichè al momento non era disponibile il software Capture NX-D per la conversione delle foto raw non ho pubblicato le impressioni. Poi sono sopravvenute altre novità ed altre prove.
Recentemente ho avuto modo di provarla nuovamente durante il Photo Show presso il negozio romano La Placa ed ho potuto effettuare altri scatti che completano i pochi effettuati nella prima occasione.
La D850, che succede alla D810, è una reflex rioluzionaria, per Nikon, sotto molti aspetti.
Prima di tutto ha un nuovo sensore, non derivato da Sony, ma sembra progettato da Nikon, del tipo BSI-CMOS, cioè retroilluminato, con 45 Mpx. E’ una prima per una reflex professionale. Poi introduce altre novità come l’otturatore con prima tendina elettronica, lo schermo orientabile e la ripresa video 4K.
L’autofocus è lo stesso della D5 e D500 con 153 punti AF. Il corpo è simile a quello della D810 con però alcune novità interessanti nei comandi.

Fra le altre caratteristiche interessanti c’è anche la velocità di raffica che può arrivare a 9 fg/s usando l’impugnatura portabatteria supplementare MB-D18, altrimenti arriva al comunque notevole valore per le dimensioni delle foto di 7 fg/s.

Impugnare per la prima volta la D850 fa una certa impressione, specialmente dopo avere appena provato la Sony A7R III: la macchina è grande e pesante, anche se non arriva agli eccessi della D5.

Questo è dovuto alla robustezza della costruzione, alla necessità di alloggiare molti comandi esterni e di bilanciare l’insieme con gli obiettivi più grandi e pesanti. Questi contribuiscono molto alle dimensioni e adl peso, a cominciare lal’AF-S 24-70/2,8 VR con cui inizialmente l’ho provata.

 

Le sue dimensioni e peso non sono molto lontane da quelle del 70-200/2,8 VR, che però ha una lunghezza focale tripla, e superiori a quelle del 70-200/4,0, ma è un male comune a tutti i 24-70/2,8, anche se il Nikon è il più grande e pesante di tutti. In totale fra corpo e obiettivo sono più di 2 kg.

Le cose vanno un po’ meglio con l’AF-S 105 mm f/1,4 per le dimensioni, ma non per il peso.

Insomma se si vuole usare una D850 si deve essere preparati a sopportarne il peso, ma come vedremo ne vale la pena.
L’aspetto della D850 è molto simile a quello della D810, ma con alcune significative differenze.

Lo schema dei comandi infatti è il classico delle Nikon professionali, ma sono stati apportati un paio di cambiamenti importanti. Il primo è lo scambio fra il pulsante Mode, che serve a modificare le modalità di funzionamento Program, priorità ai tempi o ai diaframmi e manuale, e quello per l’impostazione della sensibilità ISO. Nella D810 il pulsante Mode è sulla destra, abbastanza vicino a quello di scatto e quello ISO è a sinistra sulla manopola che comanda le modalità di scatto. Sulla D850 invece il pulsante ISO è sull’impugnatura molto vicino a quello di scatto e quello Mode a sinistra sulla manopola delle modalità di scatto. Questa sistemazione è molto più comoda e funzionale perché consente di modificare la sensibilità ISO, se non si usa quella automatica, mantenendo l’occhio al mirino e sostenendo contemporaneamente la macchina da sotto l’obiettivo con la mano sinistra. Precedentemente era impossibile farlo perché si doveva spostare il sostegno della sinistra e visti i pesi in gioco è molto difficile sostenere l’insieme con una sola mano. D’altra parte è meno frequente cambiare la modalità di scatto piuttosto che la sensibilità. Finalmente Nikon si è adeguata all’impostazione seguita da tutti.
Altra variazione rispetto alla D810 è l’aggiunta di un joystick in alto a desta che serve sia per spostare il punto o la zona autofocus selezionala, sia per navigare nei menu; anche questo è molto comodo.
Altra variazione importante è lo schermo, ora da 3,2″ e 2,36 Mpx, orientabile verso l’alto o il basso, per la prima volta su una fullframe professionale Nikon.
Unica nota negativa è l’eliminazione del piccolo flash sopra il pentaprisma. Questo è molto utile sia come luce di schiarita di emergenza, sia per comandare senza fili altri flash, eliminando la necessità di dover montare sulla fotocamera un flash esterno e non si capisce perché le fullframe e le professionali non debbano averlo. Non è certo per i pochi grammi o mm in più o per ragioni di costo.
Comunque il giudizio sui comandi è positivo ed è facile, per chi è abituato alle Nikon, imparare ad usare la D850.
Dando uno sguardo al mirino si nota la sua ampiezza e luminosità, con un ingrandimento che arriva a 0,75x e una copertura del 100 %.
L’autofocus è lo stesso della D5 e D500, con 153 punti AF che però coprono solo la parte centrale dell’inquadratura, come in tutte le reflex fullframe che usano moduli autofocus adatti anche per le APS, anche se questo non è un limite nella maggior parte delle circostanze, almeno fino a che i soggetti in movimento non si spostano verso un lato dell’inquadratura.
Nonostante la rilevante dimensione delle immagini prodotte la D850 vanta anche una buona velocità di raffica, 7 fg/s, che arrivano a 9 usando l’impugnatura supplementare porta batteria.
Un altro aspetto migliorato è il comparto video. La D850 può riprendere video 4K a 3840×2160 pixel 30/25/24p partendo da un’area sensibile fullframe (36×20,2 mm), perciò senza modifica dell’angolo di campo degli obiettivi, oppure da un’area APS Super 35 (23,5×13,2 mm) quindi con un fattore moltiplicativo di 1,5x per gli obiettivi. I video sono registrati in formato MOV con codifica H264/MPEG4. Sono disponibili una presa per microfono ed una per cuffia oltre all’uscita del segnale video HDMI in formato non compresso 4:2:2 per la registrazione su un dispositivo esterno.
Infine le schede di memoria: Nikon ha abbandonato le Compact Flash ed ora la D850 ha due alloggiamenti: uno per schede SD UHS II e un’altro per le nuove e veloci XQD.

Ho provato la D850 con due obiettivi: la prima volta con l’AF-S 24-70 mm f72,8, zoom di uso generale ad alta luminosità

 

e la seconda volta con l’AF-S 105 mm f71,4, tele moderato adatto particolarmente ai ritratti.


Co il 24-70 ho scttato qualche foto nei dintorni della sede della presentazione e poi le foto per verificare il rapporto segnale rumore, ma solo in jpeg.
Con il 105 mm ho scattato numerosi ritratti alla modella nella La Placa Academy, ma per prima cosa ho verificato le capacità della D850 per autofocus e velocità di raffica su soggetti in movimento.
Ho usato lo scatto a raffica usando il 105 mm, e utilizzando come soggetto le auto di passaggio a buona velocità nelle vie vicine. Ho scattato con priorità dei tempi,1/1000 di secondo, f/1,4 in jpeg standard usando una scheda UHS I classe 3.

La D850 ha scattato sequenze di foto a 7 fg/s. La prima sequenza con l’autobus è stata scattata in raw più jpeg a f/1,4 per 21 fotogrammi, la seconda solo in jpeg a f/1,8 per 36 fotgrammi.

Raw + jpeg

Jpeg

In entrambi i casi il soggetto della foto è stato mantenuto costantemente a fuoco anche in presenza di altri soggetti che entravano nell’inquadratura. Un ottimo risultato considerando l’elevata dimensione delle foto originali, 8256×5504 pixel, pari a 45 Mpx.

Le foto scattate con il 24-70 in esterni ed in interni, solo in jpeg, presentano tutte un’eccellente nitidezza e dettaglio.

Per valutare il rapporto segnale rumore ho anche cercato degli angoli poco illuminati in cui potere scattare anche con sensibilità elevate.

Jpeg

In queste foto jpeg il rumore comincia ad essere visibile a 3200 ISO, ma diventa fastidioso solo a 12800. Le sensibilità superiori sono inusabili senza una sua riduzione.

Raw

Nelle foto raw convertite con Nikon Capture NX-D il risultato è lo stesso, solo con una maggiore presenza di rumore di crominanza. Con una sua riduzione in fase di conversione però sarebbe possibile arrivare ad usare anche la sensibilità di 25600 ISO.

Una buona prestazione, anche se in realtà da un sensore retroilluminato mi aspettavo qualcosa di più.

Infine i ritratti. La sala di posa della La Placa Academy è ben attrezzata. Per l’occasione l’illuminazione era fornita da due luci, un illuminatore con pannello diffusore sulla destra ed un’altra luce più lontana sulla sinistra.
Ho scattato con il 105/1,4 in formato raw per poterle convertire con diversi programmi e profili
Le foto usando la misurazione pesata al centro sono state esposte quasi tutte correttamente, salvo qualche caso in cui ho dovuto apportare una correzione di 1/3 o 2/3 di stop in più o in meno. Ci sono stati invece alcuni problemi con il bilanciamento del bianco, inmpostato in auto. In questo caso il bilanciamento è stato sempre un po’ troppo basso come gradi Kelvin, dando al viso della modella un aspetto un po’ troppo pallido e innaturale. Ho dovuto quindi correggerlo per la reale temperatura di colore della luce disponibile.
Ho convertito le foto con Capture NX-D con il profilo colore standard e con quello Ritratti e con Lightroom.
Le foto sono di ottima qualità con elevata nitidezza. In quelle scattate a f/1,4 si nota una ristrettissima profondità di campo; se la modella non era perfettamente rivolta verso la fotocamera infatti si nota che l’occhio più vicino è a fuoco, mentre quello più distante è sfuocato. A f/2,8 il fenomeno scompare.
Dal punto di vista della resa dell’incarnato i risultati migliori, almeno per me, sono quelli ottenuti con Capture NX-D e profilo colore ritratto, ma pubblico tutte le foto così ognuno potrà farsi la sua idea.

Tutte le foto sono state scattate il 4 maggio 2018 presso la sala di posa della La Placa Academy.

Capture NX-D standard

Capture NX-D Ritratti

Lightroom

Fotocamera

In conclusione la Nikon D850 è un’ottima reflex adatta agli usi più diversi, cerimonie, moda, paesaggio, foto commerciale, sportiva, reportage ed altro. E’ anche adatta per riprese video. La sua elevata risoluzione consente di scattare foto della massima qualità destinate anche a forti ingrandimenti. La scelta di obiettivi del corredo Nikon ne rende possibile l’uso per tutte le esigenze.
Suscita qualche perplessità il bilanciamento del bianco automatico, almeno nelle condizioni in cui l’ho provata.
I difetti maggiori sono il peso e le dimensioni elevate, la mancanza di un flash estraibile che c’era sulla D810 e ovviamente il prezzo, 3600 € solo corpo,, anche se è proporzionato alle qualità della macchina.

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