Sony NEX-7 : impressioni

Con la presentazione della serie NEX nel 2010 sony si rivolgeva al mercato di coloro che, provenienti da una compatta, cercavano qualcosa in più dal punto di vista qualità d’immagine e flessibilità d’uso, senza però voler arrivare alle reflex, viste da alcuni come troppo impegnative e difficili. Ora con la NEX-7, presentata alla fine del 2011 invece Sony si rivolge al mercato dei fotoamatori evoluti, ed anche dei professionisti, che vogliono una fotocamera di qualità con tutte le possibilità di regolazione e funzioni che non facciano rimpiangere l’uso delle reflex che magari possiedono.
La NEX-7 è infatti una fotocamera completa e di alto livello, a partire dal corpo in metallo, il sensore APS da 24 Mpx, gli obiettivi intercambiabili, lo schermo orientabile, la presenza, finalmente, di un eccellente mirino elettronico e del flash. Anche la velocità di raffica e la ripresa video Full HD sono a livelli elevati.

La Sony NEX-7 mantiene le doti di compattezza, almeno per il corpo macchina, che caratterizzano tutta la serie NEX. Il corpo è un po’ più grande delle precedenti NEX-3 e NEX-5 a causa della presenza del mirino, delle ghiere di regolazione e del flash, ma si mantiene molto compatto, al livello delle Micro 4/3 Olympus E-P3 e Panasonic GX1 e Samsung NX200, tutte senza mirino, e molto più piccola della Fuji X Pro-1.
La costruzione è di elevato livello con il corpo in metallo di alta precisione dotato di una comoda impugnatura. L’innovazione più importante per l’ergonomia sono le tre ghiere di comando, due superiori sulla calotta ed una posteriore, che consentono di regolare i tre parametri fondamentali di tempi, diaframmi e sensibilità senza staccare gli occhi dal mirino.
Il sensore da 24 Mpx è lo stesso adottato sulla reflex SLT A77 e garantisce una elevata risoluzione. Il mirino elettronico, anche questo in comune con le SLT, è il migliore attualmente disponibile. E’ un OLED con 2,360,000 pixe, copertura del 100 % ed un ingrandimento reale di 0,73x (dichiarato 1,09x) simile a quello delle migliori fullframe. Lo schermo da 3″ con 921.000 pixel è orientabile. L’otturatore ha tempi di scatto da 30 sec ad 1/8000 e una prima tendina elettronica per minimizzare il ritardo di scatto. In pratica le mirrorless sono sempre con l’otturatore aperto per poter visualizzare quanto inquadrato; al momento dello scatto l’otturatore, se meccanico, deve prima chiudersi e poi di nuovo aprirsi per l’esposizione. Con l’otturatore elettronico si evita questa chiusura e si minimizza il ritardo di scatto. Questa non è un’esclusiva Sony, ma l’adottano anche altre mirrorless e reflex in live view. L’autofocus è a rilevamento di contrasto, come tutte le mirrorless, con la possibilità di spostare il punto di messa a fuoco dovunque sul sensore. Le modalità di esposizione vanno dal completo automatismo alle priorità al manuale. La ripresa video è Full HD 1920×1080 pixel a 60 o 24 fg/s in formato AVGHD o Mpeg4 con audio stereo. La raffica può essere a 3,7 fg/s con autofocus e visualizzazione aggiornata nel mirino o a 10 fg/s con autofocus fissato al primo scatto e visualizzazione non aggiornata.

Nonostante le dimensioni ridotte del corpo i progettisti sono riusciti a dotare la NEX-7 di numerosi comandi molto intuitivi e funzionali. Prima di tutto si nota il menu ad icone con il quale si può impostare la modalità di funzionamento, Auto, Program, A (priorità diaframmi), S (priorità tempi), Manuale e scene, visto che non c’è un’apposita ghiera.
Sulla calotta superiore ci sono il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione, un pulsante per spostarsi tra le varie impostazioni della fotocamera o bloccare le ghiere e le due ghiere di regolazione senza particolari contrassegni. Al centro la slitta per flash esterni con attacco Minolta/Sony.
Nella parte posteriore in alto a sinistra, sopra lo schermo, il mirino con regolazione diottrica poi, andando verso destra, il pulsante per far comparire il flash, quello per la revisione degli scatti e l’interruttore per scagliere la messa a fuoco manuale o automatica con coassiale un pulsante per la sua impostazione. All’estrema destra il pulsante per la ripresa video. Sotto ci sono tre pulsanti di impostazione le cui funzioni variano a secondo delle modalità di funzionamento. Quello centrale è circondato dal pad a quattro vie per le informazioni nel mirino o sullo schermo, la compensazione dell’esposizione e l’autoscatto o modalità di raffica. Il pad ha anche la funzione, ruotandolo, di terza ghiera di regolazione.

La NEX-7 impugnandola fa subito un’ottima impressione per le ridotte dimensioni e l’elevata finitura. Quello che contrasta subito però sono le dimensioni degli obiettivi, sproporzionate rispetto al corpo e simili a quelle degli obiettivi per reflex. Quello che si guadagna col corpo si perde con gli obiettivi, specialmente se si montano zoom ad ampia escursione come il 18-200. Il corredo di obiettivi poi non è molto vasto. Ci sono tre zoom 18-55, 18-200 e 55-200, un grandangolo pancake 16/2,8, un ottimo Zeiss 24/2,8 piuttosto ingombrante, un 30/3,5 macro ed un 50/1,8. E’ un sistema piuttosto ridotto che limita le possibilità d’uso della fotocamera. Esiste anche un adattatore LA-EA2 che consente di montare tutti gli obiettivi Sony Alpha mantenendo l’autofocus, ma il suo prezzo di 400 € è troppo elevato ed il suo ingombro e peso vanificano la compattezza della NEX-7.
Il mirino è ottimo, molto chiaro e ben visibile, quanto di più vicino ai mirini ottici delle reflex fullframe che non fa rimpiangere più di tanto. Si possono vedere tutte le informazioni di scatto ed è utilizzabile anche per le riprese video.
La navigazione nei menu iconizzati è semplie e piacevole e si trovano subito tutte le impostazioni ricercate.

Sony è stata una delle poche case che aveva predisposto nello stand un set di posa, con soggetti inanimati, e attorno le macchine a disposizione per la prova e questa è una buona iniziativa di cui le va dato atto.
Ho scattato varie foto a tutte le sensibilità possibili, partendo da 400 Iso, il minimo con la luce disponibile, per arrivare a 16.000 Iso. Le altre impostazioni erano Program e bilanciamento del bianco automatico. Le foto sono state salvate in raw e jpeg. Per la conversione delle foto raw ho usato Sony Image Data Converter V4 con tutte le sue regolazioni standard, tranne la riduzione di rumore azzerata. Le foto jpeg sono state salvate nel formato 16:9 per provare anche questo tipo di inquadratura. Nell’osservare le foto si deve tenere conto delle loro enormi dimensioni: su un monitor di risoluzione media (4 pixel per mm) avrebbero, se viste per intero le dimensioni di 150×100 cm.

Nelle foto raw si comincia a vedere un leggero rumore nelle superfici uniformi poco illuminate a 800 Iso, ma nelle parti ben esposte non c’è nessun rumore. A 1600 la differenza è minima ed il rumore appena visibile non da fastidio. Nelle foto jpeg è assente senza nessuna perdita di nitidezza. A 3200 il rumore compare anche nelle aree più chiare, con puntini colorati, ma la nitidezza si mantiene elevata, mentre nelle foto jpeg si comincia a perdere un po’ di nitidezza. A 6400 Iso il rumore incomincia ad essere un po’ troppo elevato e nelle foto raw sarebbe necessaria una sua riduzione, non però come in quelle jpeg in cui è penalizzata la nitidezza, che altrimenti sarebbe ancora abbastanza buona. A 12800 e 16000 Iso il rumore è veramente elevato, costituito poi da punti colorati. Con la riduzione di rumore è difficile ridurlo più di tanto senza compromettere eccessivamente la nitidezza e creare foto un po’ “acquarellate2 come si vede in quelle jpeg. In pratica si può arrivare fino a 3200 Iso con i 6400 come riserva per casi estremi.

In conclusione la Sony NEX-7 è una fotocamera ottima e completa sotto ogni aspetto, con una risoluzione elevatissima ed una buona qualità d’immagine. Per la qualità alle alte sensibilità si comporta abbastanza bene fino a 3200 Iso, poi il rumore la penalizza eccessivamente, ma si deve tenere conto anche della sua elevata risoluzione che ingrandisce moltissimo le foto visualizzate al 100 % sullo schermo. per il confronto con altre fotocamere APS queste dovrebbero essere ridimensionate a 16 o 12 Mpx come le concorrenti.
il suo difetto maggiore non riguarda la fotocamera in se, ma gli obiettivi. Il corredo è molto ridotto e limita l’uso della fotocamera, e tutti sono molto grandi e pesanti, vanificando in parte lo sforzo di miniaturizzazione, notevole, fatto da Sony.

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3 pensieri su “Sony NEX-7 : impressioni”

    1. Antonio,
      la Sony NEX-6 è come avrebbero dovuto essere le Sony NEX fin dalla loro presentazione. Infatti finalmente ha un mirino elettronico, un flash, una manopola per le impostazioni e dispone di un obiettivo in kit, il nuovo 16-50 stabilizzato, di dimensioni contenute.
      I modelli precedenti erano ancora più piccoli e leggeri di questa, che comunque è una delle mirrorless meno ingombranti, ma non erano dotati di queste cose.
      La NEX-6 è comunque una buona macchina, con elevata qualità d’immagine grazie al suo sensore di dimensioni APS da 16 Mpx, lo stesso montato su alcune Sony SLT e simile a quello montato dalle Nikon D5100 e D7000.
      Ciao, Francesco

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