Sarà questa la Olympus OM-D?

Si fanno sempre più insistenti e dettagliate le voci relative alla nuova Olympus di imminente presentazione. La nuova fotocamera sarà una mirrorless di formato Micro 4/3 e dovrebbe riprendere un altro nome glorioso del passato di Olympus, cioè la sigla OM. Si dovrebbe chiamare infatti OM-D. Non sarà solo la sigla a richiamare alla memoria dei fotoamatori la famosa serie OM, in particolare OM1 e OM2: anche le linee del corpo macchina la ricorderanno.

Le caratteristiche principali della futura Olympus OM-D non sono ancora ufficialmente note. Molte informazioni però sono trapelate, su riviste online o cartacee di varie nazionalità e mettendole insieme si arriva ad una serie di caratteristiche abbastanza attendibili.

Le caratteristiche principali dovrebbero essere:

– sensore da 16 Mpx
– gamma di sensibilità Iso 200-25600
– mirino elettronico, che simula il disegno del pentaprisma delle reflex OM, con 610.000 punti
– flash incorporato con numero guida 10
– sistema di stabilizzazione su 5 assi
– autofocus veloce con funzione di inseguivemto 3D
– corpo in magnesio protetto da polvere ed acqua
– disponibile in due colori: nero o argento
– il disegno della OM-D sarà caratterizzato da linee rette
– sarà dotata di tre ghiere di comando
– il corpo sarà ricoperto in pelle ai lati dell’obiettivo
– larghezza del corpo 121 mm
– peso 425 grammi

La Olympus OM-D dovrebbe essere presentata in marzo.

Olympus OM-D
Olympus OM1 cromata

Se la foto della OM-D è vera, come probabile, la rassomiglianza è impressionante. Evidentemente Olympus vuol fare leva anche sul sentimento di nostalgia e di ricordo verso le sue famose ed eccellenti reflex OM1 e OM2. Se la OM-D sarà tecnicamente all’altezza delle sue antenate credo che ci riuscirà facilmente, almeno per quanto mi riguarda.

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18 pensieri su “Sarà questa la Olympus OM-D?”

  1. Ciao Francesco,
    per avere un sistema di stabilizzazione a 3 dimensioni sono sufficienti 2 assi e mezzo (cioè due assi con libertà di movimento più uno semi-libero). Tuttavia un sistema del genere contrasta efficacemente soltanto i movimenti che avvengono lungo i due assi liberi (movimenti orizzontali e verticali combinati). Un sistema di stabilizzazione a 5 assi può compensare movimenti più complessi (combinazioni di movimenti orizzontali, verticali, in profondità, rotazioni su due assi).

    Simone

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    1. Simone,
      grazie per la spiegazione, anche se ancora ho qualche perplessità, visto che la stabilizzazione è sul sensore che dovrebbe muoversi solo su un piano, quello focale. Comunque una qualsiasi posizione nello spazio può essere definita da 3 assi e 3 coordinate.
      Ciao, Francesco

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        1. Simone,
          un sensore stabilizzato però non può avere quei gradi di libertà. Secondo me l’informazione come l’ho trovata e riportata non è corretta.
          Ciao, Francesco

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  2. ho grande stima di Olympus, soprattutto per la sua capacità di elaborare ottimi Jpeg; sono pronto a traslocare i miei obiettivi m 4/3 su questa nuova OM-D, quando uscirà e se avrà una linea elegantemente retro.

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  3. Una cosa c’è di buona.
    Tutte le case hanno capito che una macchina fortografica deve avere il mirino.
    Ce l’ha anche la mia Ixus e lo uso sempre, vuoi che su macchine da 7-800 € non si possa mettere?

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    1. Concordo. Anchi’io ho una ixus con mirino (ottico) da cui ormai non mi separo più e che uso anche per fare brevi filmati. Questa OM è meravigliosa ma non è di quelle macchine che ti puoi portare in tasca. Ho (a futura memoria) una pentax ME Super ed una Ricoh 500G. (Confesso che in un primo momento è stata dura abbandonare la pellicola. )
      Ciao. Franco. (Molto bello questo sito).

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  4. Ho avuto a suo tempo una OM…

    Certo che da un punto di vista squisitamente da designer, da molto da pensare questa tendenza ad un retrò neppure tanto “rivisitato”. Tendenza in realtà non nuova in molti altri settori e che alcuni hanno gia “ri”- abbandonato.

    Questa riproduzione quasi tale e quale del passato sembra più che altro una precisa strategia di marketing per un pubblico di cultori delle “vecchie” reflex a pellicola che hanno accettato “collotorto” l’avvento del digitale.
    Non credo il target siano giovani fotografi 25/30enni, ma piuttosto 50enni (ci sono dentro anch’io) nostalgici che alla fine hanno tutto digitale, ma l’illusione di aver in mano “una di quelle belle macchine di una volta…” (naturalmente corredate da relativa custodia in pelle dal cinghietto striminzito)

    Non è che ci stanno un po’ prendendo per i fondelli? 🙂 🙂

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    1. Concordo con quanto dici, gli uomini di marketing di Olympus e di Fuji stanno attuando un’operazione nostalgia. Dal punto di vista del design è meglio Sony che con le sue NEX ha proposto delle linee innovative.
      Però se nella OM-D la tecnica corrisponderà alla line la cosa mi attira perchè la linea delle OM è stata la migliore ed il punto più alto nell’evoluzione del design delle reflex. No prenderò mai però la borsa pronto in pelle, non l’ho mai avuta nemmeno con le OM originali.
      Ciao, Francesco

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  5. Solo una cosa mi lascia un po’ perplesso delle mirrorless: di obiettivi luminosi non ce n’è manco l’ombra.

    Mi sembra un gran limite……o no?

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    1. Ciao Felice,
      ci sono obiettivi f2.8 e f2 per mirrorless, di solito in formato pancake. Immagino tuttavia che chi acquista una mirrorless raramente abbia intenzione di dotarsi di un vasto parco obiettivi, e di portarli con sè: i più diffusi sono sicuramente gli zoom che attraversano la focale normale (14-40 o 18-55), i telezoom (40-150 o 55-200), i pancake appunto e i tuttofare. I tele luminosi sono adatti alle foto sportive, che però necessitano anche di una messa a fuoco veloce, fuori dalla portata della maggioranza delle mirrorless.

      A lasciare perplessi di molte mirrorless sono anche:

      – le dimensioni degli obiettivi confrontati al corpo: se senza obiettivo o con un pancake alcune mirrorless sono effettivamente compatte, con gli zoom si avvicinano molto alle reflex per dimensione e peso
      – la mancanza del mirino elettronico
      – la velocità di messa a fuoco
      – il costo molto elevato

      Tuttavia perplessità simili riguardano le bridge e le compatte premium. Per questi motivi Francesco indica come soluzione generica migliore le reflex. Non significa che siano sempre la soluzione migliore: in base alle esigenze, una mirrorless può essere più indicata.

      Simone

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    2. Felice,
      alcuni obiettivi a focale fissa luminosi ci sono:
      Olympus 12/2,0 e 45/1,8
      Panasonic 20/1,7
      Samsung 30/2,0
      Sigma 30/1,4.
      Certo sono pochi e non sono fra i più richiesti per le mirrorless
      Ciao, Francesco

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  6. Ciao a tutti, sto seguendo con attenzione lo sviluppo delle mirrorless. Possessore di un sistema reflex Canon (30D + 4 obiettivi) ho da poco regalato a mia moglie una Lumix G3 con zoom 14-42.
    Ho potuto quindi sperimentare sul campo (e non per sentito dire/letto) le differenze tra le due “filosofie”.
    Sono arrivato alla conclusione che dipende solo dal tipo di foto che uno fa.
    Se uno fa foto sportiva o caccia fotografia non c’è dubbio che la reflex è al momento la soluzione ideale.
    Al contrario se uno fa foto tipo ritratto, piuttosto che street photo oppure paesaggi, foto di viaggio, ecc molto pende a favore delle mirrorless… la portabilità. Chi dice che una mirrorless con zoom è come una reflex si vede che non ne ha usata una. Le dimensioni sono almeno la metà e anche il peso è forse 1/3.
    Da quando c’è la G3 in casa, la reflex la lascio nel cassetto. La qualità delle immagini è uguale e anche le funzionalità, e ne guadagnano il mio collo e la mia schiena. E ho ricominciato a fare molte più foto di prima (spesso il solo pensiero di portarmi in giro tutto mi faceva desistere).
    Io sto aspettando solo che il parco ottiche si allarghi ulteriormente, perchè la mia scelta l’ho fatta. Sto vendendo tutto il mio sistema reflex e punterò alle mirrorless.

    Queste sono opinione personali solo per aituare la discussione 😉
    Ciao

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  7. E’ ARRIVATA!

    Eccola

    http://www.dpreview.com/previews/olympusem5/

    Alcune caratteristiche

    16MP MOS Four Thirds format sensor
    Weather-sealed body
    Twin control dials
    New, ‘5-axis’ image stabilization
    Shoot at up to ISO 25,600
    Up to 9fps shooting (4.2 fps with continuous AF)
    800×600 pixel (1.44M dot) LCD electronic viewfinder
    VGA-equivalent 3″ OLED touchscreen display – tilts 80° upwards and 50° downwards
    Latest TruePic VI processor
    Improved C-AF autofocus with 3D tracking

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    1. Altri link interessanti

      Il sito ufficiale

      http://olympusomd.com/it-IT/

      e un altro sito dove parlano di un prezzo del solo corpo di 1000$

      http://arcrental.wordpress.com/2012/02/08/olympus-comes-out-swinging-with-the-om-d-e-m5/

      e qui un filmato di presentazione

      Si tratta comunque di una micro 4/3.

      Interessante anche l’obiettivo presentato insieme alla macchina
      M.ZUIKO DIGITAL ED 12-50 mm F3.5-6.3 EZ (che corrisponde a un 24-100mm) con AF silenzioso ad azionamento lineare

      SLURP 😉

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