Fotocamere consigliate – Amatoriali evolute (reflex & mirrorless)

Le fotocamere di questa fascia sono quelle scelte da chi, appassionato di foto, vuole uno strumento che offra qualità e flessibilità adeguate alle sue esigenze. Servono quindi delle fotocamere che offrano un’elevata qualità d’immagine, unita ad una buona ergonomia e flessibilità, una costruzione adeguatamente robusta e una buona scelta di obiettivi per tutte le esigenze fotografiche. Si deve però considerare anche l’aspetto economico e quindi trovare il giusto compromesso fra qualità e prezzo.
Parliamo quindi di reflex e di mirrorless.

La scelta è abbastanza vasta, sia fra le reflex che fra le mirrorless. Ci sono modelli con caratteristiche più professionali ed altre più economiche, vicine alle reflex base, ma con qualcosa in più. Anche fra le mirrorless si trovano modelli che offrono più funzioni e migliore qualità dei modelli base.
E’ necessario poi prestare attenzione alla scelta degli obiettivi. Per la fotografia generica, di viaggio, in vacanza, in giro per mostre e fiere ed in famiglia, i superzoom con escursione 11-15x sono la scelta migliore. Sono poi disponibili zoom con gamma più ristretta, ma con ingombro minore e migliore qualità d’immagine. Per la foto sportiva e di animali in libertà sono disponibili tele di costo accessibile e di buona qualità. Come grandangoli la scelta è limitata a quelli appositamente progettati per il formato APS, ma si possono trovare obiettivi di elevata qualità e luminosità.
Gli obiettivi estremamente consigliabili infine sono quelli di elevata luminosità che consentono di fotografare in luce scarsa, senza aumentare troppo la sensibilità Iso. Questo vale soprattutto per le reflex.
Le mirrorless hanno una scelta inferiore di obiettivi, ma queste si scelgono soprattutto per le loro piccolezza e leggerezza e in questo caso la scelta ideale, come complemento allo zoom standard è quella di un “pancake” di minimo ingombro che le rende quasi tascabili.
I prezzi sono compresi in un’ampia gamma: già a partire da meno di 1000 € si può avere una macchina di qualità con un paio di obiettivi, poi si può salire secondo quanto permettono le proprie finanze.
Come complemento ad una reflex inoltre si può scegliere una compatta “premium” per le occasioni in cui si preferisce viaggiare leggeri.

Nikon D7000

La D7000 è inserita sia fra le semiprofessionali che fra le amatoriali evolute. le sue caratteristiche infatti sono per buona parte di tipo professinale, ma il prezzo e il posizionamento nella gamma Mikon la pongono a cavallo tra le due categorie.
Le sue caratteristiche principali, sono il corpo in metallo protetto da polvere ed acqua, il sensore CMOS da 16 Mpx, la sensibilità estesa a 25.600 Iso, il nuovo sistema autofocus a 39 punti che garantisce un’eccellente velocità e precisione e il video Full HD con la funzione AF-F che consente di mantenere a fuoco il soggetto sia in modalità live-view che nelle riprese video, anche se la messa a fuoco è più lenta che in modalità normale. Ciò consente di effettuare riprese video sempre a fuoco con maggiore facilità. C’è inoltre la possibilità di usare tutti i vecchi obiettivi Nikon, anche non AF. La velocità di raffica arriva a 6 fg/s, anche se per un numero di scatti limitato a 22. Il mirino, molto grande per un’APS, ha la copertura del 100 % e un ingrandimento reale di 0,64x. Lo schermo fisso è da 3″ con 921.000 pixel.Le dimensioni e il peso del corpo sono medie, anche qui una via di mezzo fra le reflex base e le professionali. La costruzione e la finitura sono di elevato livello e la macchina da un’ottima sensazione di solidità. L’ergonomia è ottima e tutte le regolazioni possono essere impostate con comandi esterni, senza entrare nei menu, e sono visibili nel mirino o sullo schermo posteriore, oltre che sul piccolo pannello LCD superiore.
La qualità d’immagine è ottima con una risoluzione particolarmente elevata a tutte le sensibilità, comprese quelle più alte. La gamma dinamica è straordinaria alle basse e medie sensibilità, a livello delle fullframe e in alcuni casi superiore, per poi mantenersi buona anche ai livelli più alti. Il rapporto segnale/rumore è ottimo, il migliore fino ad oggi per le APS. Si può usare senza alcun problema fino a 3200 Iso, accettando un minimo di rumore anche a 6400 e in caso di necessità persino a 12800.
La D7000 costa circa 1050 € solo corpo, 1600 e con il 16-85 VR e 1700 € con il 18-200 VR II.
L’obiettivo più adatto come primo equipaggiamento è il 18-200 VR II con cui si possono fare quasi tutte le foto, molto comodo in viaggio e vacanza o in giro per mostre, fiere, ecc.. Chi preferisce uno zoom con gamma focale meno ampia può invece integrare il 16-85 VR con l’eccellente Nikon 70-300 VR (520 €). Alternative più economiche sono i Sigma 70-300 HSM OS (350 €) e il Tamron 70-300 VC (370 €) entrambi stabilizzati. Come grandangolo la scelta migliore è il Nikon 10-24 (800 €). Come alternativa ci sono i Sigma 10-20/4,5-5,6 HSM (480 €), 8-16 HSM (660 €), 10-20/3,5 HSM (660 €) o infine il Tokina 11-16/2,8 (670 €) con escursione focale più limitata ma particolarmente luminoso. Come obiettivi a focale fissa luminosi la scelta migliore è il Nikon 35/1,8 (200 €) eccellente ed economico, il Nikon AF-S 50/1,8 (200 €) adatto per ritratti ambientati e il Nikon 85/1,8 (430 €) per ritratti.
La D7000 è in conclusione una reflex con caratteristiche anche professionali che può soddisfare il fotografo per qualunque esigenza ed è senza dubbio una delle migliori APS sul mercato.

Canon 60D

La Canon 60D è l’ultimo modello della fortunata serie x0D, iniziata anni fa con la 20D. La 60D però ha subito un riposizionamento rispetto ai modelli precedenti, a causa della presenza della 7D, e non è più il top della gamma APS Canon.
Il suo corpo non è più in metallo, ma in plastica (policarbonato) che non ne diminusce la robustezza. E’ comunque protetto da infiltrazioni di polvere ed acqua. Ha guadagnato inoltre lo schermo orientabile in tutte le direzioni, molto comodo per le riprese da angolazioni inusuali, alto o basso, e per quelle video. Ha naturalmente il video Full HD 1920×1080 con possibilità di messa a fuoco premendo il pulsante di scatto durante la ripresa, come la 7D. Il sensore è l’ormai classico APS Canon da 18 Mpx. La sensibilità arriva a 12.800 Iso, la raffica a 5,3 fg/s per un numero di scatti abbastanza elevato, 55. Il mirino ha una copertura del 96 % e un ingrandimento reale di 0,64x. Lo schermo è da 3″ con 1.040.000 pixel. L’autofocus dispone solo di 9 punti AF ma è ugualmente veloce e preciso, anche in poca luce senza l’illuminatore ausiliario che purtroppo è il flash. La sensibilità arriva a 12.800 Iso. Le dimensioni sono abbastanza ampie, ma il peso è nella media. La costruzione e la finitura sono di elevato livello con una grande sensazione di robustezza. L’ergonomia elevata con tutti i comandi accessibili senza entrare nei menu e controllabili nel mirino o sullo schermo posteriore, oltre che sul piccolo LCD superiore.
La qualità d’immagine è ottima, con un’elevata risoluzione. La gamma dinamica è buona, ma non al livello delle Nikon D7000 e D5100, particolarmente alle basse sensibilità dove la differenz è di 1,5-2 stop. Così il rapporto segnale/rumore, che è buono ma inferiore di circa mezzo stop a tutte le sensibilità. Si può usare senza problemi fino a 3200 Iso e con qualche riserva fino a 6400.
La Canon 60D costa circa 900 € solo corpo, 1200 con il 18-135 IS o col 17-85 IS USM, e 1800 con il 17-55/2,8 IS USM.
L’obiettivo più adatto come primo equipaggiamento è il 18-200 IS con cui si possono fare quasi tutte le foto, molto comodo in viaggio e vacanza o in giro per mostre, fiere, ecc. Chi preferisce uno zoom con gamma focale meno ampia può invece integrare il 17-85 IS con l’eccellente Canon 70-300 L IS USM però piuttosto costoso (1350 €) o il Canon 70-200/4,0 L IS USM (1080 €) Di questo c’è anche la versione non stabilizzata 70-200/4,0 L USM (580 €). Alternative più economiche sono i Sigma 70-300 HSM OS (350 €) e il Tamron 70-300 VC (370 €) entrambi stabilizzati. Come grandangolo la scelta migliore è il Canon 10-22 (750 €). Come alternativa ci sono i Sigma 10-20/4,5-5,6 HSM (480 €), 8-16 HSM (660 €), 10-20/3,5 HSM (660 €) o infine il Tokina 11-16/2,8 (670 €) con escursione focale più limitata ma particolarmente luminoso. Come obiettivi a focale fissa luminosi la scelta migliore è il Canon 35/2,0 (260 €), il Canon 50/1,8 (110 €) adatto per ritratti ambientati e il Canon 85/1,8 (360 €) per ritratti.
Anche questa è un’ottima scelta per chi vuole una reflex di qualità ed è interessato a fare molti video o foto con riprese che richiedono l’uso dello schermo orientabile.

Nikon D5100

La D5100 è una reflex amatoriale che si pone a meta strada fra la entry level D3100 e la quasi professionale D7000, cercando di prendere il meglio di entrambe e aggiungendo qualcosa. Il corpo infatti è simile per dimensioni, comandi e livello costruttivo alla D3100, con l’aggiunta però dello schermo da 3″ e 921.000 pixel orientabile in tutte le direzioni, molto comodo con il live view per riprese con angolazioni dal basso o dall’alto e per il video. Il sensore invece è quello della D7000 da 16 Mpx. L’autofocus ha 11 punti ed è abbastanza veloce e preciso, anche se non quanto quello della D7000. Pure qui funziona anche per le riprese video. Il mirino, di dimensioni standard per la categoria, ha un ingrandimento reale di 0,52x. Non è presente il motore di messa a fuoco interno quindi si possono usare, mantenendo l’autofocus, solo gli obiettivi con mootore incorporato Nikon AF-S e la maggior parte di quelli universali. Con i vecchi obiettivi manuali però non funziona l’esposimetro. La velocità di raffica è di 4 fg/s, buona per la categoria. La sensibilità arriva a 25.600 Iso. Il corpo è piccolo e compatto. La costruzione e la finitura sono buone, così come l’ergonomia, anche se manca la seconda ghiera di comando, come in tutte le reflex di questa classe.
La qualità d’immagine è come nella D7000 ottima con una risoluzione particolarmente elevata a tutte le sensibilità, comprese quelle più alte. La gamma dinamica è straordinaria alle basse e medie sensibilità, a livello delle fullframe e in alcuni casi superiore, per poi mantenersi buona anche ai livelli più alti. Il rapporto segnale/rumore è ottimo, il migliore fino ad oggi per le APS. Si può usare senza alcun problema fino a 3200 Iso, accettando un minimo di rumore anche a 6400 e in caso di necessità persino a 12800.
La D5100 costa circa 600 € solo corpo, 680 con il 18-55 VR e 780 con il 18-105 VR.
L’obiettivo più adatto come primo equipaggiamento è il 18-105VR II di buona qualità ottica anche se economico e abbastanza versatile per quasi tutte le esigenze normali. Un’ottima scelta è poi quella di prendere la macchina solo corpo ed equipaggiarla con uno zoom ad ampia escursionecon il quale fotografare senza mai cambiare obiettivo. La scelta migliore è il Nikon 18-200 VR II però piuttosto costoso (780 €), oppure con i Tamron 18-270 VC (400 €) o PZD (490 €) o il Sigma 18-250 HSM OS (460 €).Chi preferisce uno zoom con gamma focale meno ampia può invece integrare il 18-105 VR con l’eccellente Nikon 70-300 VR (520 €). Alternative più economiche sono i Sigma 70-300 HSM OS (350 €) e il Tamron 70-300 VC (370 €) entrambi stabilizzati. Come grandangolo ci sono i Sigma 10-20/4,5-5,6 HSM (480 €), 8-16 HSM (660 €), 10-20/3,5 HSM (660 €). Come obiettivi a focale fissa luminosi la scelta migliore è il Nikon 35/1,8 (200 €) eccellente ed economico, il Nikon AF-S 50/1,8 (200 €) adatto per ritratti ambientati.
Un’ottima scelta per chi inizia o non è interessato alle caratteristiche più professionali della D7000, ma vuole un’ottima qualità d’immagine con il massimo del rapporto qualità/prezzo.

Canon 600D

La Canon 600D è la sorella minore della 60D. E’ una reflex amatoriale che abbina un corpo simile alla precedente 550D con il sensore da 18 Mpx delle 60d e 7d e lo schermo orientabile come la 60D.
Il suo corpo in plastica di aspetto un po’ economico e con un livello di finitura sufficiente ma non esaltante. Rispetto alla 550D ha guadagnato inoltre lo schermo orientabile in tutte le direzioni, molto comodo per le riprese da angolazioni inusuali, alto o basso, e per quelle video. Ha naturalmente il video Full HD 1920×1080 con possibilità di messa a fuoco premendo il pulsante di scatto durante la ripresa, come la 60D. Il sensore è l’ormai classico APS Canon da 18 Mpx. La sensibilità arriva a 12.800 Iso, la raffica a 3,7 fg/s. Il mirino ha una copertura del 95 % e un ingrandimento reale di 0,57x. Lo schermo è da 3″ con 1.040.000 pixel. L’autofocus dispone solo di 9 punti AF ma è abbastanza veloce e preciso, anche in poca luce senza l’illuminatore ausiliario che purtroppo è il flash. La sensibilità arriva a 12.800 Iso. Le dimensioni sono medie, un po’ superiori alla Nikon D5100, ma il peso contenuto è lo stesso. La costruzione e la finitura sono discrete. L’ergonomia è buona con alcuni comandi, come la regolazione Iso diretti, ma manca la seconda ghiera di regolazione, come in tutte le reflex della sua classe.
La qualità d’immagine è ottima, con un’elevata risoluzione. La gamma dinamica è buona, ma non al livello delle Nikon D7000 e D5100, particolarmente alle basse sensibilità dove la differenz è di 1,5-2 stop. Così il rapporto segnale/rumore, che è buono ma inferiore di circa mezzo stop a tutte le sensibilità. Si può usare senza problemi fino a 3200 Iso e con qualche riserva fino a 6400.
La Canon 600D costa circa 580 € solo corpo, 670 con il 18-555 IS e 800 col 18-135 IS.
L’obiettivo più adatto come primo equipaggiamento è il 18-135 IS con cui si possono fare quasi tutte le foto, molto comodo in viaggio e vacanza o in giro per mostre, fiere, ecc.. Chi preferisce uno zoom con gamma focale meno ampia può invece integrare il 18-55 IS con il Canon 70-300 IS (500 €). Alternative più economiche sono i Sigma 70-300 HSM OS (350 €) e il Tamron 70-300 VC (370 €) entrambi stabilizzati. Come grandangolo ci sono i Sigma 10-20/4,5-5,6 HSM (480 €), 8-16 HSM (660 €), 10-20/3,5 HSM (660 €) o infine il Tokina 11-16/2,8 (670 €) con escursione focale più limitata ma particolarmente luminoso. Come obiettivi a focale fissa luminosi la scelta migliore è il Canon 35/2,0 (260 €), il Canon 50/1,8 (110 €) adatto per ritratti ambientati e il Canon 85/1,8 (360 €) per ritratti.
Anche questa è Uu’ottima scelta per chi inizia o non è interessato alle caratteristiche più professional della 60D, ma vuole un’ottima qualità d’immagine con il massimo del rapporto qualità/prezzo e vuole a fare molti video o foto con riprese che richiedono l’uso dello schermo orientabile.

Sony SLT A65

La SLT A65 è, insieme alla sorella maggiore A77, l’ultima novità della serie SLT, e si posiziona a livello intermedio nella gamma SLT. Al posto dello specchio mobile queste reflex usano uno specchio semitrasparente (translucido come dice Sony) che manda il 70 % della luce al sensore fotografico ed il resto ai sendori AF a rilevamento di fase. Il mirino è elettronico, ma di ottima qualità, con uno schermo OLED e 2,4 milioni di pixel, una copertura del 100 % e un ingrandimento reale di 0,73x e non soffre molto dei difetti dei mirini elettronici. Il corpo è di medie dimensioni (più o meno come la Canon D600),rivestito in plastica ma molto ben realizzato e rifinito. Se l’assenza dello specchio mobile ha lo svantaggio di costringere ad usare un mirino elettronico ha però anche alcuni vantaggi. Innanzitutto una minore quantità di vibrazioni e rumore durante lo scatto. Poi la messa a fuoco anche in live view o durante le riprese video è molto veloce in quanto possono essere utilizzati i sensori a rilevamento di fase che non sono oscurati come avviene nelle reflex con specchio mobile in live view o nella ripresa video. Infine durante le riprese video si può continuare ad usare il mirino (elettronico) che invece nelle reflex tradizionali si oscura costringendo ad usare solo lo schermo posteriore.
Il punto di forza della A65 è ilsensore di formato APS, un CMOS da 24 Mpx, che condivide con la A77 e la NEX-7. La sensibilità ha una gamma da 100 a 25.600 Iso Anche la SLT A65 ha la stabilizzazione incorporata sul sensore. La velocità di raffica arriva a 10 fg/s, con possibilità di velocità inferiori. Alla massima velocità però è difficile seguire oggetti in movimento perchè nel mirino non si vede l’immagine in tempo reale (a differenza delle reflex con mirino ottico), ma le immagini appena riprese.
La qualità d’immagine è ottima con una risoluzione notevole, al livello della Sony A900 fullframe da 24 Mpx. La gamma dinamica alle basse sensibilità, fino a 200 iso, è elevata, superiore alle Canon 60D e 600D, anche se leggermente inferiore alle Nikon D7000 e D5100, a quelle superiori si allinea con le Canon. Il rumore è contenuto, sul livello delle Canon e leggermente inferiore alle Nikon, con i 3200 Iso utilizzabili e i 6400 accettabili in caso di necessità.
E’ presente il live view e la ripresa video Full HD a 1920×1080 pixel a 60 e 29,97 fg/sec. Il corredo di obiettivi è lo stesso di tutte le reflex Sony Alpha abbastanza vasto sia nella gamma di quelli originali sia negli universali, dal fish-eye ai supergrandangoli, ai supertele e a quelli a focale fissa ultraluminosi, per qualsiasi esigenza fotografica, e comprende anche alcuni Zeiss.
Costa 1100 € sul sito Sony Italia, circa 900-950 € nei negozi solo corpo e 1000-1050 con il 18-55.
L’obiettivo più adatto come primo equipaggiamento per un uso universale è il Sony SAL 18-250 (600 €)con cui si possono fare quasi tutte le foto, molto comodo in viaggio e vacanza o in giro per mostre, fiere, ecc. Chi vuole uno zoom di escursione più ridotta può scegliere il SAL 16-105 (600 €). A questo o al 18-55 si può affiancare eventualmente, se si vuole anche un tele più spinto, il Sony SAL 75-300 (250 €). Come zoom universale alternativi ci sono il Sigma 18-250 OS HSm (450 €) o il Tamron 18-270 PZD (560 €). Come grandangolo c’è il Sony SAL 11-18 (700 €). Come alternativa ci sono i Sigma 10-20/4,5-5,6 HSM (480 €), 8-16 HSM (660 €). Come obiettivi a focale fissa luminosi la scelta migliore è il Sony SAM 35/1,8 (190 €) eccellente ed economico e il Sony SAM 50/1,8 (170 €) adatto per ritratti ambientati.
Un’ottima reflex dunque con un sensore dalla risoluzione eccezionale e un rapporto segnale rumore al livello della concorrenza, adatta anche a chi soprattutto è interessato alle riprese video.

Olympus PEN E-P3

La PEN E-P3 è una fotocamera mirrorless di standard Micro 4/3, con sensore CMOS 4/3 da 17×13 mm, con 12 Mpx. E’ il modello top della gamma di fotocamere PEN. Il corpo, di linea vagamente “retrò” è costruito in metallo e ben rifinito. I comandi sono quasi tutti diretti, come nelle migliori reflex, accessibili e facili. Con un obiettivo “pancake” montato diventa quasi tascabile. Lo stabilizzatore è incorporato nel corpo e quindi consente di stabilizzare qualsiasi obiettivo; le PEN sono le uniche mirrorless ad avere lo stabilizzatore integrato e questo è molto utile per l’uso di obiettivi di altre macchine, in particolare quelli non autofocus e a focale fissa. Con opportuni anelli adattatori vi si mossono montare obiettivi Olympus OM, Leica M e qualsiasi altro obiettivo per reflex, mantenendo l’automatismo di esposizione. Lo schermo è un OLED touch screen da 3″ con 614.000 pixel. Non c’è mirino ma è disponibile come optional un eccellente mirino elettronico V-F3 purtroppo abbastanza costoso. Finalmente è stato inserito il flash incorporato. Ha anche una slitta a contatto caldo per flash esterni su cui si può inserire il mirino elettronico. La raffica non è particolarmente veloce, solo 3 fg/s. L’autofocus con 35 punti AF, sempre a rilevamento di contrasto, è stato molto migliorato come velocità; Olympus afferma che è il più veloce del mondo.
La qualità d’immagine è buona, con un’ottima risoluzione, anche se non al livello delle concorrenti da 16-18 Mpx. La gamma dinamica è ugualmente buona ma lontana da quella della Nikon D7000, 1,5-2 stop in meno al variare della sensibilità. Il rapporto segnale rumore buono perde 1/2 stop alle basse sensibilità rispetto alle reflex migliori e 1 stop alle sensibilità più alte. La minore dimensione del sensore 4/3 rispetto all’APS si fa sentire, ma per per questo sensore le prestazioni sono ottime. Si può usare comunque senza problemi fino a 3200 Iso mentre i 6400 Iso sono poco usabili a causa del rumore.
Ovviamente c’è il live view e la ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel.
La gamma di obiettivi comprende undici obiettivi, tutti di ottima qualità, dallo zoom grandangolare 9-18 mm fino allo zoom tele 75-300 mm, compresi un “pancake” 17/2,8, due macro e uno zoom 14-150 specifico per la ripresa video con un motore di messa a fuoco particolarmente silenzioso, ma poichè l’innesto è standard Micro 4/3 si possono montare anche gli obiettivi Panasonic per questo standard. Il fattore moltiplicativo è 2x.
Costa 780 € solo corpo e 900 con il 14-42 mm in kit (equivalente ad un 28-84 mm).
Se si vogliono sfruttare al massimo le doti di compattezza e leggerezza della E-P3 sarebbe opportuno dotarla anche di un “pancake” Olympus 17/2,8 (280 €) o meglio Panasonic 20/1,7 (360 €). Per chi vuole uno zoom universale è disponibile l’ottimo Olympus 14-150 (600 €). Come grandangolo è disponibile l’Olympus 9-18 mm (600 €).
In conclusione è un’ottima scelta per chi vuole una macchina più piccola e leggera delle reflex, particolarmente adatta alla fotografia di strada, in quanto passa inosservata, o in occasioni conviviali, ma con una qualità costruttiva e d’immagine a livello delle reflex. E’ inoltre la migliore scelta per montarvi vecchi obiettivi per la stabilizzazione integrata e l’ottimo mirino elettronico (purtroppo optional).

Sony NEX-5n

La NEX-5n è, insieme alla NEX-7, l’ultimo modello della serie di mirrorless di Sony. Queste mirrorless si caratterizzano per un corpo dal design minimalista ed estremamente compatto. Purtroppo invece gli obiettivi della serie E specifici per queste macchine, non sono ugualmente compatti. La NEX-5n ha un sensore di formato APS CMOS da 16 Mpx. Il corpo è in metallo molto ben costruito e rifinito. Lo schermo, orientabile in alto e in basso, è da 3″ con 920.000 pixel. Non c’è il mirino, ma finalmente è disponibile un mirino elettronico optional FDA-EV1S con schermo OLED da 2,4 milioni di pixel, purtroppo piuttosto costoso 373 €. I comandi sono semplici ed essenziali e quasi tutte le impostazioni sono da menu. L’autofocus a rilevamento di contrasto ha 25 punti AF. La sensibilità ha una gamma da 100 a 25.600 Iso. La velocità di raffica arriva a 10 fg/s, con le stesse controindicazioni della SLT A65.
La qualità d’immagine è ottima, con caratteristiche molto simili alla Nikon D7000 per risoluzione, rapporto segnale/rumore e gamma dinamica elevata, solo uno stop inferiore alla Nikon alle basse sensibilità, ma superiore alle Canon. Si può usare senza alcun problema fino a 3200 Iso, accettando un minimo di rumore anche a 6400 e in caso di necessità persino a 12800.
C’è ovviamente il live view e la ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel.
Il corredo obiettivi comprende 7 obiettivi fra cui uno Zeiss 24/1,8, un 50/1,8, un “pancake” 16/2,8, un 18-200 e un tele 55-210, entrambi stabilizzati, e un macro 30 mm.
Costa 580 € solo corpo e 650 con il 18-55 stabilizzato.
Chi vuole uno zoom universale può prendere il Sony 18-200 (700 €), invece per chi vuole integrare il 18-55 con un tele c’è il Sony 55-210 (350 €). Non ci sono grandangoli più corti del 1672,8 8equivalente ad un 24 mm) a 230 €. Come obiettivi luminosi sono disponibili lo Zeiss 24/1,8 piuttosto caro (1.050 €) e il Sony 50/1,8 (320 €). Si possono montare poi con un apposito adattatore che conserva la messa a fuoco automatica, piuttosto costoso (400 €) anche gli obiettivi per Sony Alpha con innesto Sony/Minolta. Con adattatori di altri fornitori si possono anche montare obiettivi di quasi tutte le altre marchi, compresi i Leica M.
La NEX-5n è quindi una fotocamera per chi vuole un corpo molto compatto e un’interfaccia utente semplice, al livello delle compatte, ma con una qualità d’immagine come le migliori reflex e adatta anche alle riprese video.

Nikon V1

La Nikon V1, insieme con la J1, fa parte della serie “1” recentemente annunciata, e segna l’esordio diella casa gialla nel settore delle mirrorless. Nikon ha deciso di utilizzare per la serie 1 un sensore CMOS da 10 Mpx più piccolo della concorrenza, 13,2×8,8 mm, la metà di quello Micro 4/3 (17,3×13 mm) con un fattore moltiplicativo 2,7x. Questo ha suscitato notevoli perplessità per quanto riguarda la qualità d’immagine. Al di la delle ragioni aziendali che hanno motivato tale scelta, il sensore piccolo dovrebbe consentire di realizzare corpi macchina più piccoli di quelli delle altre mirrorless. In realtà se si confronta la V1 con la Olympus E-P3 o con la Sony NEX-5n, la Nikon ha più o meno le stesse dimensioni, anche se ha il mirino, a differenza delle altre due. Anche gli obiettivi guadagnano si e no qualche mm. La V1 è molto ben costruita e rifinita secondo lo stile Nikon, con un corpo in lega di magnesio ed alluminio. A differenza della J1 dispone di un mirino elettronico con 1.440.000 pixel e copertura del 100 %. Lo schermo da 3″ fisso ha 921.000 pixel. L’autofocus ha una caratteristica unica fra le mirrorless: funziona a rilevamento di fase, molto veloce, quando la luminosità è buona, e si commuta automaticamente a rilevamento di contrasto in condizioni di scarasa luminosità. Ha inoltre un’elevata velocità di raffica, fino a 10 fg/s.
La qualità d’immagine, contrariamente alle aspettative, è buona, con una buona risoluzione, anche se inferiore a Micro 4/3 e soprattutto alle reflex da 16-18 Mpx. Il rapporto segnale/rumore è inferiore di circa 1/2 stop rispetto alle Micro 4/3 e di 1,5 stop rispetto alla D7000, ma con una gammadinamica superiore di 0,5 stop rispetto alle Micro 4/3 alle basse sensibilità e di 1,5 a quelle più alt e inferiore di circa 3 stop alle basse sensibilità nei confronti della eccellente D7000, che si riducono a 1/2 stop a quelle più alte. Un risultato inaspettato! Può essere usata comunque senza problemi fino a 1600 Iso, con i 3200 Iso da usare solo in caso di necessità.
E’ presente il live view e la ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel a 60 e 30 fg/s.
Attualmente sono disponibili quattro obiettivi serie 1, tre zoom stabilizzati, 10-30 VR (27-81 equivalente), 30-110 VR (81-297 equivalente), 10-100 VR (27-270 equivalente) adatto anche per riprese video, e un “pancake” 10/2,8 (27 equivalente).
La V1 costa con il 10-30 VR circa 720 € e con il 10/2,8 780 €. In kit con il 10-30 e il 30-110 costa 870 €. Lo zoom universale 10-100 VR costa circa 750 €.
E’ quindi veramente interessante per chi vuole una fotocamera compatta, ma con mirino, con una qualità d’immagine vicina alle reflex ed una velocità di AF da reflex.

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Ho inserito in questa rassegna di fotocamere anche alcune compatte “premium”. Queste fotocamere potrebbero anche interessare chi le sceglie come unica macchina, ma dato il costo che è allo stesso livello di alcune reflex base e mirrorless, di solito in questi casi è preferibile orientarsi su quelle. Invece le compatte 2premium” sono di sicuro interesse per chi ha già una reflex e vuole anche una fotocamera piccola e leggera, ma con buona qualità d’immagine, da portare quando non ritiene di usare la reflex.
Sono quindi fotocamere molto compatte ma di qualità superiore alla media. Montano tutte un sensore più grande dello standard delle compatte, 1/1,7 o 1/1,63, ma sempre molto piccolo in confronto alle reflex. Hanno la possibilità di messa a fuoco manuale e le regolazioni manuali di tempi e diaframmi. Gli obiettivi zoom hanno un’escursione focale ridotta, 4x o 5x massimo, ma una luminosità elevata ed una buona qualità. Possono infine salvare le foto in formato raw.

Canon PowerShot S100

E’ l’ultima versione della serie S Canon ed è la più compatta e leggera delle tre. Ha un sensore CMOS da 12 Mpx ed un obiettivo zoom 5x 24-120 mm equivalente. L’obiettivo ha una elevata luminosità f/2,0 in posizione grandangolo 24 mm, ma scende ad uno scarso f/5,9 in posizione tele, a causa delle limitazioni dovute al corpo molto compatto e al fatto che quando la fotocamera è spenta rientra completamente nel corpo, e questo è il suo maggior difetto. Lo schermo è fisso da 3″ con 461.000 pixel. Non ha mirino e non ne è disponibile nemmeno uno opzionale. Può riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel e 24 fg/s.
La qualità d’immagine è buona per una compatta, ma non regge il confronto con le reflex e le mirrorless. La risoluzione è buona alla sensibilità minima e regge il confronto fino a 400 Iso, poi si perdono i dettagli a causa del rumore. La gamma dinamica è invece buona, al livello delle mirrorless 4/3, ma non delle APS o delle reflex con 2,5-3 stop in meno. Il rapporto segnale rumore è inferiore di circa 1,5 stop a quello delle mirrorless 4/3 e di 2-2,5 rispetto alle reflex. A confronto con le compatte e bridge standard però i risultati sono superiori sotto tutti gli aspetti. In pratica si può usare senza problemi fino a 200 Iso, e con riserva anche a 400 e a 800 Iso.
La S100 costa 400 €.

Olympus XZ-1

La prima compatta “premium” di Olympus si distingue per il suo obiettivo particolarmente luminoso. E’ uno zoom 4x 28-112 mm equivalente con luminosità f/1,8-2,5. Oltre ad essere il più luminoso del gruppo mantiene una buona luminosità anche in posizione tele. Il sensore è un CCD da 1/1,63 e 10 Mpx. Il corpo, ben costruito, è leggermente più grande di quello della Canon S100. Lo schermo è fisso da 3″ con 614.000 pixel. Non ha mirino, ma è disponibile un mirino elettronico (VF-2) di ottima qualità ma di costo elevato. Il video è HD 1280×720 pixel.
La qualità d’immagine è simile a quella della S100, ma leggermente inferiore, buona per una compatta, ma non regge il confronto con le reflex e le mirrorless. La risoluzione è buona alla sensibilità minima e regge il confronto fino a 200 Iso, poi si perdono i dettagli a causa del rumore. La gamma dinamica è invece buona, al livello delle mirrorless 4/3, ma non delle APS o delle reflex con 2,5-3 stop in meno. Il rapporto segnale rumore è inferiore di circa 1,5 stop a quello delle mirrorless 4/3 e di 2-2,5 rispetto alle reflex. A confronto con le compatte e bridge standard però i risultati sono superiori sotto tutti gli aspetti. In pratica si può usare senza problemi fino a 200 Iso, e con riserva anche a 400, con gli 800 come risorsa estrema.
La XZ-1 costa 390 €

Panasonic LX-5

La LX-5 è l’ultima versione della fortunata serie di compatte “premium” LX-x di Panasonic. Queste compatte si distinguono per un obiettivo zoom di alta qualità, marcato Leica, con un’elevata luminosità. La sua escursione focale si è ampliata nel corso degli anni sulle diverse versioni ed ora è un 3,8x 28-90 equivalente con luminosità f/2,0-3,2, ancora buona in posizione tele, anche se inferiore a quello della Olympus XZ-1. Il corpo, ben costruito, è leggermente più grande di quello della Canon S100, simile alla XZ-1. Lo schermo è fisso da 3″ con 460.000 pixel. Non ha mirino, ma è disponibile un mirino elettronico. Il video è HD 1280×720 pixel.
La qualità d’immagine è simile a quella della S100, buona per una compatta, ma non regge il confronto con le reflex e le mirrorless. La risoluzione è buona alla sensibilità minima e regge il confronto fino a 400 Iso, poi si perdono i dettagli a causa del rumore. La gamma dinamica è invece buona, al livello delle mirrorless 4/3, ma non delle APS o delle reflex con 2,5-3 stop in meno. Il rapporto segnale rumore è inferiore di circa 1,5 stop a quello delle mirrorless 4/3 e di 2-2,5 rispetto alle reflex. A confronto con le compatte e bridge standard però i risultati sono superiori sotto tutti gli aspetti. In pratica si può usare senza problemi fino a 200 Iso, e con riserva anche a 400 e a 800 Iso.
La LX-5 costa 440 €

88 pensieri riguardo “Fotocamere consigliate – Amatoriali evolute (reflex & mirrorless)”

  1. Le canon non le prenderei nemmeno in considerazione(sono l’apoteosi della morbidezza) intesa come nitidezza del file ovviamente, semmai con nikon ci avrei visto bene sulle evolute pentax k5 sulle entry level pentax kx o qualche modellino di sony.

    Trovo vergognosa la sponsorizzazione che fa la canon nei vari blog e siti dove vengono recensionate macchine fotografiche, addirittura anche nel telegiornale di prima serata dove viene inquadrato sempre un bianchetto. Vogliono far vedere che la gente compra solo il loro marchio ma nella realtà non è propio così.

    MEDITATE E SOPRATTUTTO PROVATE PRIMA DI AFFRONTARE DELLE INUTILI SPESE.

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  2. Non lo trovo di buon gusto eliminare il pensiero di un utente, altrimenti cosa ci sta a fare lascia un commento?
    Dove stà la libertà di pensiero?

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    1. Luca,
      Io non trovo di buon gusto questo tuo ultimo commento.
      Qui non si elimina nessun pensiero.
      Come nuovo utente il tuo primo commento deve essere da me approvato perchè diventi visibile. I successivi non hanno più bisogno di approvazione, questo per evitare spamm, troll e provocatori.e tutti aspettano con pazienza. Tu no e visto quello che hai scritto ero tentato di non approvare, ma per questa volta ho deciso di si

      Ciao, Francesco

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    2. Innanzitutto dovresti vergognarti te di scrivere certe cose.
      Se Canon è una marca che non ti piace, non è che devi arrivare a scrivere certe cose così.
      Inoltre, per quanto riguarda il tuo commento, se qualora non lo sapessi, recentemente c’è una legge (comma 29 dell’art. 1 del DDL delle intercettazioni), che a chiunque non aggrada ciò che uno scrive in un qualsiasi sito blog (come in questo caso te che ti sei permesso di insulatare così Canon), può chiederne all’autore la rimozione del contenuto che risulta offensivo.
      E io, che non ho nulla contro Canon, potrei fare chidere che venga fatto così contro quello che tu hai scritto riguardo Canon.
      Perciò attenzione a quello che scrivi.
      Questa nuova legge, vieta (come la chiami te) la libertà di pensiero, se a qualcuno può risultare sgradita.

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      1. Elisa,
        non prendertela tanto. Uno che scrive commenti come Luca si fa riconoscere da solo per quello che è. Non vale la pena rispondergli.
        Preciso però, anche per tutti gli altri, che il decreto intercettazioni, per quanto riguarda la correzione o rimozione dei contenuti ritenuti offensivi, è stato modificato per riferirsi solo alle testate registrate e non ai blog amatoriali come il mio; in questo caso poi dovrebbe essere la Canon a chiedere a Luca una smentita o una correzione.
        Ciao, Francesco

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    1. Marco,
      la K-5 è una buona reflex, ma non ha nulla di più della Nikon D7000 o della Canon 60D. Come costruzione e feeling dei comandi anzi l’ho trovata inferiore. Inoltre la gamma degli obiettivi Pentax, per quanto buoni, è molto più limitata di quelli di Canon, Nikon e anche di Sony. Sono anche più costosi e solo tre hanno il motore integrato. Infine è più difficilmente reperibile nei negozi. Per questo, dovendo fare delle scelte non l’ho inserita nella lista.
      Ciao, Francesco

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      1. Francesco,
        hai ragione, bisogna fare dei tagli, altrimenti bisognerebbe consigliarle tutte ste fotocamere o quasi.
        Ma voglio spezzare una lancia a favore di pentax comunque.

        La k-5, seppur un pelo inferiore alla fenomenale d7000, ha dalla sua la totale tropicalizzazione all’acqua e diversi obiettivi wr.
        Ricordi il video che ti feci vedere in cui gli veniva versata sopra una bottiglia d’acqua?
        Fenomenale

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        1. Alberto,
          hai perfettamente capito lo spirito delle mie indicazioni. Se si deve consigliare si devono fare delle scelte, altrimenti si fa l’Almanacco della fotografia, ma per quello c’è già la rivista Fotografare (se lo pubblica ancora). Il fatto che una macchina non sia inserita non vuol dire che non sia buona, ma che si può trovarne qualcun’altra che da qualcosa in più.
          Ciao, Francesco

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  3. ciao francesco volevo porti questa domanda.
    le reflex nikon di fascia bassa non hanno il tasto di profondità di campo. mi sono sempre chiesto se gli ingegneri nikon sono tanto sbadati. poi in una rivista ho letto che con mirini pentaspecchio, piu economici e con copertura inferiore, il tasto profondità di campo non ha molto senso in quanto proprio nel mirino non è possibile ben definire la p.c.. visto che questo sarebbe uno dei “difetti” della d5100 contro la 600d mi puoi confermare se questo è realmente vero? perchè se fosse così, sarebbe un’altro punto a favore della d5100.
    ciao e complimenti per la competenza e disponibilità.
    se poi hai anche un po di tempo per qualche informazione sugli obiettivi nikon, su cosa hanno in piu o in meno dei canon, in linea generale, mi fai un favore. ciao

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    1. Antonio,
      con le reflex di oggi, pentaprisma o pentaspecchio è lo stesso, non si riesce a valutare bene la profondità di campo nel mirino a causa del vetrino dove si forma l’immagine, che prima era detto di messa a fuoco perchè serviva a questo scopo. Nelle reflex a messa a fuoco manuale questo vetrino era smerigliato per favorire l’operazione e consentiva facilmente di apprezzare la sfocatura. Oggi i vetrini non sono più smerigliati, con guadagno di luminosità, ma rendono molto più difficile apprezzare visivamente la messa a fuoco. Nelle macchine con pentaspecchio il tutto è aggravato dal fatto che di solito hanno mirini più piccoli ed il pentaspecchio trasmette meno luce del pentaprisma.
      Gli obiettivi Canon e Nikon sono in generale ottimi. Le differenze principali, in entrambi i casi, ci sono fra la linea amtoriale e quella professionale che Canon idntifica con la sigla “L”. Nikon non ha una particolare sigla, ma li identifica con il prezzo! Confrontando le stesse focali qualche volta prevale l’una, qualche volta l’altra, anche se le differenze sono minime. Fra gli obiettivi amatoriali però Nikon ha il vantaggio che i suoi obiettivi sono tutti dotati del motore di messa a fuoco ad ultrasuoni, mentre Canon ha molti obiettivi amatoriali con motore tradizionale, un po’ più lento e soprattutto rumoroso.
      Ciao, Francesco

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  4. grazie francesco,
    quindi mi confermi che la mancanza del tasto profondità di campo non è poi così grave. praticamente conviene scattare e verificare a video l’immagine. ciao

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  5. Ciao Francesco. Spero di postare nella sezione giusta, vorrei regalare un secondo obiettivo per una olympus epl 1(in questo momento l’unico posseduto è quello standard) verso quale devo orientarmi? Per avere un obiettivo che consenta un po di zoom e foto a bambini o in casa? C’è qualcosa che vada bene un po per tutto?

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    1. Enrico,
      l’obiettivo che va bene un po’ per tutto è quello che già hai, il 14.42. Per interni può essere utile un grandangolare come l’Olympus 9-18 mm. per i bambini il 14-42 dovrebb andare bene, altrimenti puoi provare , per fotografarli da lontano, un tele zoom come il 40-150.
      Ciao, Francesco

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  6. Ciao Francesco,
    trovo anche io che a questo articolo manchi la Pentax K5, non mi sembra una buona motivazione che non si trovi nei negozi, come rapporto qualità/prezzo sarebbe la migliore del lotto che hai presentato, l’unica ad avere il corpo interamente tropicalizzato e non impermeabile come la Nikon D7000, e la qualità è paragonabile alla d7000.
    Mancano anche la recente Fujifilm X10 che si inserisce nelle compatte premium con una qualità migliore delle concorrenti e anche la Sony Nex7.

    Ciao
    Daniele

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    1. Daniele,
      quelle elencate sono le fotocamere che io consiglio. Mancano tutte le altre. E con questo? Ognuno può comprare quello che vuole, per i motivi che vuole indipendentemente da quello che scrivo io. Chi lo ritiene utile può seguire i miei consigli.
      Ciao Francesco

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  7. Buonasera a tutti, penso di essere potenzialmente nel posto giusto del blog, seppure ho da fare una domanda che riguarda una Nikon D90, modello che mi accingerei ad acquistare in virtù del prezzo più abbordabile rispetto alla D7000 (alla quale riconosco la superiorità che sappiamo avere). Mi consigliereste un obiettivo che stia tra i 300 e 400 Euro, non necessariamente Nikon, che possa essere valido per un uso non prettamente specifico (quindi un po’ tutto fare), e che abbia una luminosità discreta? Grazie a chi saprà darmi lumi, in primis grazie al curatore del blog!

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    1. nuuu la botte piena e la moglie ubriaca non si può avere 😀
      se vuoi un obiettivo tuttofare c’è il tamron 18-270 vc piezo, se vuoi un obiettivo luminoso per interni puoi andare sul tamorn 17-50 f2,8 sono entrambi nel tuo budget… ma dipende cosa intendi con tuttofare e luminoso 😀

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    2. Gabrio,
      cosa intendi per luminosità discreta?
      Gli zoom ad ampia escursione come il Nikon 18-200 o il Tamron 18-270 sono poco luminosi. Se vuoi uno zoom luminoso devi orientarti su obiettivi con escursione focale più ristretta. Il migliore, fra quelli di prezzo accessibile, è in questo caso il Tamron 17-50/2,8 VC che costa circa 500 €.
      Ciao, Francesco

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  8. In effetti la domanda non era ben posta, anche perché non ho espresso correttamente quello che intendevo dire. Ad ogni modo, ripensandoci bene il fulcro del discorso era un altro, quindi modifico la domanda che mi interessava porre. Nel senso che, vorrei sapere se sono da consigliarsi gli obiettivi della Sigma e Tamron (a questo punto parlando in generale, senza considerare nello specifico alcun parametro di valutazione), visto che hanno costi d’acquisto solitamente più bassi dei Nikon. Quindi, accetto e ringrazio per le indicazioni sinora ricevute, senz’altro da tenere in considerazione, e poi, eventualmente mi saranno d’aiuto altre idee in merito.
    Grazie!

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    1. non tutti gli obiettivi sigma e tamron sono decenti, spesso dal prezzo si evince al volo quali abbiano più qualità intrinseca, i 2 obiettivi tamron indicati sono di buona qualità come anche il nuovo 70-300 stabilizzato con trattamento SP, ma si parla appunto di una media di 4-500 euro minimi… poi se vuoi anche il macro 90mm è ottimo… dipende sempre da cosa cerchi, non è che esista una regola universale a monte. Tra i sigma esiste il signor grandangolo per aps-c ossia un 8-16, ma anche qui si è sui 500 euro per la lente.

      è sempre una questione di gusti su cosa si voglia fotografare, con che focali e con che aperture…

      sicuramente un obiettivo tuttofare per iniziare lo puoi scegliere tra il 18-270 tamron piezo o il nikon 18-200 oppure l’economica lente 18-105 che potresti trovare in abbinata alla macchina che devi comprare

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    2. Gabrio,
      gli obiettivi Sigma e Tamron sono certamente da consigliare e sono di buona qualità. Non tutti sono allo stesso livello ma ce ne sono alcuni che come qualità sono al pari degli originali, altri leggermente inferiori, ma tutti con caratteristiche ottiche buone o in qualche raro caso discrete. la costruzione di solito è buona e molto spesso anche la velocità di messa a fuoco, quando hanno motori ultrasonici, è competitiva con gli originali. A questi obiettivi aggiungerei anche i Tokina.
      Ciao, Francesco

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  9. Un saluto a tutti, mi sto avvicinando da un po’ di tempo all’universo della fotografia, e trovo questo blog molto esauriente nelle risposte dell’autore anche per chi, come me, non è un’esperto. Avendo intenzione di compiere a breve il fatidico passaggio dalle bridge a alle reflex amatoriali vorrei sapere se fosse possibile utilizzare un paio di ottiche di una nikon 35mm. Gli obiettivi, risalenti a inizio anni 90, sono un af 28-85mm 1:3,5-4,5 e un tele af 75-300 1:4,5-5,6. Vorrei sapere se questi obiettivi possono funzionare (con l’af) su una qualsiasi nikon di fascia bassa (d3100-d5100) o se è necessario passare ad un modello superiore (con motore af integrato)? Inoltre: che ottica mi suggerite eventualmente di aggiungere a queste?
    Un grazie in anticipo!
    Alberto

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    1. Alberto,
      per utilizzare queste ottiche con l’autofocus devi prendere una macchina con motore autofocus incorporato, quindi una D7000 almeno, o una D90 se ne trovi ancora una. Le D3100 e D5100 non hanno il motore AF e quindi potresti usare gli obiettivi solo con il fuoco manuale.
      Considerando il fattore moltiplicativo 1,5x il 28-85 equivale ad un 42-127 e il 75-300 ad un 112-450, quindi dovresti prendere la macchina con un 18-55 (equivalente ad un 27-82 mm) o meglio un 18-105 (27-157 mm), lasciar perdere il 28-85 e usare come tele il 75-300.
      Ciao, Francesco

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  10. Come pensavo il problema è quello dell’autofocus. Secondo la tua esperienza un utilizzo senza autofocus è davvero difficile come immagino? Il tele (nikkor) pensi valga la pena di essere “recuperato” oppure è qualitativamente l’equivalente di un qualsiasi moderno non stabilizzato? Vorrei capire da questo punto di vista se vaga la pena di utilizzare questo obiettivo, dovendomi di fatto orientare verso un corpo più costoso. Grazie

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  11. Sul web ho visto un’offerta di compatte Olympus XZ-1 abbinate con mirino VF3, a prezzi anche inferiori ai 500 euro (uno è 475). Che ne pensate, è un buon affare? Praticamente danno il mirino elettronico VF3 a 80-90 euro.

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  12. Salve, Ho bisogno di consigli perchè da tempo ho intenzione di passare ad una qualità fotografica superiore della compatta dove ho riscontrato i suoi grandi limiti in carenza di luce.
    La mia tipologia di foto è prevalentemente famigliare e poco più, sono interessato seppur in modo secondario alla funzione video (brevi), ovviamente se fosse più piccola di una reflex la preferirei per un discorso di maggiore praticità, ma questo soltanto che non sia a grosso discapito della qualità.
    Tra le reflex sono orientato alla Nikon D3100 (sicuramente ottima, un po ingombrante per uso famigliare), tra le bridge la panasonic FZ150 (non si cambiano obiettivi, pratica a filmare), tra le mirrorless mi anno proposto la nikon J1 con i due obiettivi 10/30 e 30/110 dove ci sto facendo un pensiero (o ci sono altri modelli più consigliati?).
    Le differenze tra questi modelli le conosco ma la scelta mi è comunque difficile, preferisco la reflex però non vorrei finire per lasciarla a casa perchè ingombrante.

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    1. Se ti piace la fotografia ti porti dietro anche il banco ottico! Altrimenti se fai foto tanto per perdere tempo o perché adesso va di moda, dopo un po’ lasci a casa pure la superleggera compattina. In tutta franchezza.

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    2. Paolo,
      la reflex è sicuramente la scelta migliore, ma sei solo tu a sapere se poi la userai o la lascerai a casa. La D3100 comunque non è molto ingombrante e pesante, valla a vedere per rendertene conto.
      Lascia perdere invece le bridge perchè non avresti nessun miglioramento di qualità rispetto alle compatte.
      Fra le mirrorless la Nikon J1 è sicuramente interessante, le review in rete ne parlano bene, ma non l’ho ancora provata, quindi per il momento lascio il giudizio in sospeso. Come alternativa ci sono le Olympus PEN, le uniche con stabilizzatore integrato, molto utile in poca luce, su soggetti statici. La più conveniente è la E-PL1 che con lo zoom 14-42 (28-84 equivalente) costa meno di 300 €. Altrimenti c’è la più moderna E-PM1, che migliora un po’ la velocità AF e la qualità d’immagine e che sempre con lo stesso zoom costa 470 €.
      Ciao, Francesco

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  13. uahooo… ciao Francesco…trovo tutti questi articoli interessantissimi perchè decisamente devo far chiarezza su che tipo di fotocamera acquistare prossimamente. Premetto che ho sempre avuto delle compatte molto semplici, l’ultimo mio acquisto è stato una Panasonic lumix compatta zoom 4x …quindi la base…da quando mi è stata rubata però ho capito che senza macchina fotografica non posso stare…e ho bisogno di migliorare qualche caratteristica sul nuovo acquisto…ma decisamente non sono pronta per una reflex… credo di aver bisogno di “giocare” un pò con qualcosa di meno complesso e più facile da usare per cominciare…Quindi mi ero indirizzata sulle bridge o le super zoom…a meno che non ci sia qualcosa di estremamente facile da usare come reflex… ma ho fatto un pò di confusione alla fine…Quindi volevo chiederti un consiglio se c’è una fotocamera che un pò si adatta a quelle che credo siano le mie necessità attuali…
    ho decisamente bisogno di frotografare a lunga distanza e soggetti in movimento, perche frequento la montagna e mi capita a volte di incrociare splendidi animali , ma non molto vicini. Panorami e tantissime macro perchè adoro i particolari. Prevalentemente fotografo di giorno, o sera. La notte ci rinuncio in partenza.. ho capito che senza reflex è impossibile. Buoni video possibilmente e preferibilmente maneggevole e non troppo ingombrante.
    Io mi ero indirizzata sulla panasonic bridge Fz 38 /48 , percè mi piaceva l’obbiettivo Leica e la sua luminosità.. ma non riesco a capire se può soddisfare queste esigenze o se qualcos’altro si adatta meglio anche in rapporto qualità prezzo…please consiglio.. Volevo rimanere sulla fascia 300/350.
    Grazie ..scusa se mi sono dilungata troppo. Paola

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    1. sono sempre Paola, ti aggiungo una richiesta al mio post precedente. La domanda è semplice, ma non so se la risposta può esserlo altrettanto. Qual’è una reflex base con cui un neofita potrebbe cominciare e un’obbiettivo “completo”, cioè che copre un pò tutte le situazioni, vicino-lontano?. Mi sono posta la domanda dopo aver letto la tua 4° lezione sulle fotocamere in cui dici che non è così difficile l’uso di una reflex (visto che il tutto può essere gestito in automatico, almeno all’inizio)…ovviamente cambiando un po la fascia di prezzo indicata precedentemente….grazie ancora Ciao

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      1. Paola,
        le tue esigenze sono di buona qualità con tele abbastanza lunghi e contemporaneamente di maneggevolezza e facilità di trasporto.
        Entro i 300-350 € la scelta è limitata alle bridge che soddisfano abbastanza il requisito di maneggevolezza e trasporto, ma per la qualità sono accettabili solo in condizioni di buona illuminazione. Comunque in quella fascia la Panasonic FZ48 è un’ottima scelta.
        Un’alternativa potrebbe essere invece una mirrorless, come la Olympus E-PL1 che si trova in kit con il 14-42 (28-84 eq.) e con il 40-150 (80-300 eq.) a prezzi molto interessanti. Con il solo 14-42 costa meno di 300 €.
        Infine le reflex: come ho già scritto si possono usare con la stessa facilità di qualsiasi altra macchine e forse di più. Se ci sono tante regolazioni non si è obbligati ad usarle e si può lasciar fare tutto alla macchina, concentrandosi sul soggetto e l’inquadratura. Se si vuole regolare qualcosa si può fare, mentre con compatte e bridge si è soggetti a tante limitazioni.
        Come reflex puoi considerare un modello base come Canon 1100D o Nikon D3100 con zoom Tamron 18-270 PZD. La spesa sarà però sui 700-800 €.
        ciao, Francesco

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        1. Ciao Francesco, grazie per i consigli e opzioni che mi hai regalato ancora in quel di dicembre. Volevo farti sapere che da sabato ho una Nikon D5100. Ops…ho seguito solo in parte i consigli…xkè poi studiando approfonditamente qualità e caratteristiche di modelli marche e tipologie..(per quanto ancora possa aver capito visto che conosco poco questo mondo)sono arrivata alla conclusione che non potevano bastarmi le solite compatte o bridge..e visto che dovevo partire da zero con una macchina fotografica volevo partire con qualcosa che poi mi avrebbe fatto crescere. Avevo deciso che aspettavo un pò di racimolare il gruzzolo necessario per passare alla reflex, tenendo d’occhio le offerte…e in realtà sabato ho avuto la fortuna…(spero sia stata tale), di girare per i negozi della mia zona…provando dove possibile e guardando i prezzi , (mi chiedo ancora perchè per modelli UGUALI ci siano così grosse differenze (anche 200 euro) nel giro di 20 km, che ti fanno impazzire a volte…e sono capitata in una catena piuttosto grossa (con un buon reparto, curato e abbastanza completo)che scontava tutti i modelli reflex del 20% (politica di due soli giorni non pubblicizzata tanto..)..per la D5100 + 18-55 VR = 575 € . Mi sono già pentita di non aver preso il 18-105VR per soli 100 € in più…so che dovevo..effettivamente ieri provandola ho subito compreso che dà qualche possibilità in più soprattutto all’aperto, dove spesso mi trovo io..ma da neofita e dubbiosa qualcosa dovevo pur sbagliare…comunque un giorno passerò ad un tele tipo 18-200, 18-270 come da tuo consiglio. Spero di aver fatto comunque un buon acquisto nella fascia amatoriale. Ti ringrazio per i consigli e per questo sito che continuerò a seguire con piacere! Buona giornata! Paola

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  14. buongiorno
    ho letto con interesse l’articolo, sia in qualità di appassionato, sia perchè vorrei arrivare a possedere una reflex che mi faccia fare un consistente passo avanto rispetto alla pur onesta olympus 410, che posseggo da qualche anno e a cui sono affezionato…
    sono rimasto molto colpito dalle virtù della nikon 7000, mi chiedevo però se – al fine di risparmiare qualche euro in un periodo un pò oscuro come questo – potrebbero rappresentare delle alternative valide (rimanendo al fatto che vorrei migliorare rispetto a quanto posseggo, non sentendomi di spendere per un prodotto che mi sembra caro e anche un pò di nicchia come la olympus e3) le più stagionate canon d60 o nikon d90 (quest’ultima addirittura uscita di produzione, ma secondo alcuni ancora valida). L’una potrebbe essere più consigliabile dell’altra? il gap vs la d7000 è enorme?
    Io amo fotografare un pò in tutte le situazioni con particolare predilezione per le situazioni familiari (figli piccoli!) e l’osservazione di animali e natura in generale .
    Grazie e complimenti per sito.
    Massimo

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    1. Massimo,
      se vuoi rimanere sulla Nikon, l’alternativa più economica alla D7000, che non ti farà perdere qualità d’immagine, è la D5100. Altrimenti anche la Canon 60D (che non è affatto stagionata) è un’alternativa valida, anche se la differenza di prezzo con la D7000 non è alta. La D90 invece è inferiore alla D7000 per qualità fotografica, anche se il suo corpo macchina è migliore di quello della D5100. In ogni caso sceglierai bene ed avrai un miglioramento.
      Ciao, Francesco

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  15. Ciao, dopo i doverosi complimenti ti vorrei chiedere gentilmente un consiglio. Sono un principiante della fotografia, ho usato solo delle compatte e vorrei avvicinarmi ad una reflex. Fino a qualche ora fa ero orientato alla Nikon d 3100 mi sembra un ottima macchina e semplice da usare per uno che ha la necessità di imparare. Girando in rete ho trovato una Nikon D 7000 a 400 con obiettivo 18/ 105. Secondo il venditore è praticamente nuova in quanto avrebbe fatto solo 20 scatti. I miei dubbi riguardano principalmente l’eventuale difficoltà di utilizzo e il prezzo. Infatti non vorrei prendere un “pacco”. tu cosa mi consigli?
    Ciao e complimenti!

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    1. Massimiliano,
      o hai incontrato un benefattore, allora fammelo conoscere, o c’è sotto qualcosa che non va. La D7000 con 18-105 costa, nuova sui 1200 €, quindi mi sembra molto strano che una praticamente quasi nuova, con 20 scatti, venga venduta a soli 400 €, visto che è una macchina ancora in piena produzione ed espansione e che tiene molto bene il mercato. Ricordati nessuno regala nulla!
      Ciao, Francesco

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  16. ciao Francesco,

    ci sono novità in vista per quanto riguarda reflex amatoriali in campo nikon o canon?

    a quando le prossime sostitute della d 3100, 5100 e 7000 o canon 600 o 60 d?

    In cosa pensi si evolveranno i successivi modelli?

    grazie

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    1. Guido,
      per il momento non ci sono voci su future novità Nikon per le reflex di gamma media e bassa. Attualmente si aspettano novità per le professionali, la D4 e la D800 in sostituzione di D3 e D700, e poi la D400 in sostituzione della D300.
      Penso però che verso la fine del prossimo anno ci potrebbe essere la sostituzione della D3100, mentre per D5100 e D7000 secondo me si arriverà al 2013.
      Per le Canon la cadenza di sostituzione dei modelli medio bassi è più rapida, per cuiè probabile che nel corso del 2012 ci sia la sostituzione di entrambe con nuovi modelli.
      Le novità per Nikon potrebbero essere nell’adozione del nuovo sensore Sony da 24 Mpx per la sostituta della D7000 e forse della D5100, mentre la sostituta della D3100 rimarrà ad un livello inferiore. Poi potrebbe esserci una maggiore integrazione con le funzioni video, un miglioramento delle funzioni AF, specialmente in live view e speriamo una completa automatizzazione della impostazione della sensibilità che tenga conto della focale dell’obiettivo. Non penso che Canon e Nikon vogliano seguire Sony nella strada di eliminare lo specchio mobile ed il pentaprisma sostituendolo con un mirino elettronico.
      Ciao, Francesco

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  17. …Aggiungi la pentax K5 diamine la top di gamma di casa della gloriosa casa-pentax!
    -mi ricorda molto il design della mitica pentax LX-
    dai ke ogettivamente merita parecchio-parecchio e poi interessa a me! thnks
    😉

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    1. Carlo,
      quando si fa una lista di fotocamere consigliate si devono fare delle scelte, e secondo me Canon 60D e Nikon D7000 sono complessivamente preferibili, considerando anche la disponibilità di obiettivi, la possibilità di upgrade e l’assistenza.
      Questo non vuol dire che la Pentax K-5 non sia una buona reflex, l’ho già detto nell’occasione in cui l’ho provata. Se ti piace non ci sono controindicazioni per comprarla.
      Ciao, Francesco

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  18. Saro’ ripetitivo…ma il fatto che manchi la K-5 e’ un delitto,personalmente ritenuta,e neanche di pochissimo,superiore alla D7000 come tra l’altro dimostrano i test dei piu’ autorevoli siti in materia,Dpreview,Cnet, tanto per citare un paio di mostri sacri.. basta questo direi.
    Concordo sugli obiettivi,punto deboluccio della famiglia.

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    1. Daniele,
      il mondo è bello perchè ci sono opinioni diverse.
      Se io dovessi avere sempre le idee degli altri farei prima a copiare, ma allora a cosa mi servirebbe provare le fotocamere, valutarle e farmi una mia opinione? E a cosa servirebbe scrivere un blog?
      Per me poi non ci sono “mostri sacri”. Valuto quanto si scrive in base alla mia intelligenza ed esperienza, non in base al fatto che sia stato scritto da qualcuno ritenuto un “mostro sacro”.
      Non mi risulta comunque che la K-5 sia ritenuta superiore alla D7000. Se tu pensi così e ne sei convinto comprala pure e non preoccuparti dei cosa ne penso io, per quel poco che può valere il mio parere.
      Ciao, Francesco

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  19. Non volevo assolutamente sminuire in alcun modo il tuo parere,solo che non ritengo assolutamente che sia migliore per preconcetto o per eventuali simpatie di sorta,le ho entrambe.
    Complimenti per il blog!

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    1. Daniele,
      quando si fa una lista di oggetti da consigliare si dev tenere conto di tutti gli aspetti, non solo della qualità del prodotto. Ho considerato quindi anche altri aspetti quali il corredo di obiettivi, sia originali che compatibili, molto più vasto per Canon e Nikon, la reperibilitò, anche questa molto maggiore, l’ampiezza del sistema e la possibilità di passare a modelli superiori. La conclusione è quella che leggi.
      Ciao, Francesco

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  20. ciao francesco ho bisogno di un aiuto.
    ho da poco acquistato una d5100 e non capisco un paio di cose:

    – nelle modalita PASM non riesco ad impostare un tempo oltre 1/200 quando nelle istruzioni il tempo va da 30″ a 1/4000. sbaglio io qualcosa?
    – sempre nelle modalità PASM, quando agisco sulla compoensazione dell’esposizione, sulla barra +…..0….- , con la compensazione a 0 le tacchette non stanno sullo 0 ma arrivano a toccare +.
    se non sbaglio sulle canon agendo sulla compensazione si aggiorna anche la barra. ti chiedo se per canon e nikon questa funzione è identica o continuo a sbagliare ancora?
    ti ringrazio anticipatamente se potrai dedicarmi qualche minuto
    ciao

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    1. Ciao Antonio,
      sulla mia D5100, in modalità M posso impostare il tempo da 30″ a 1/4000 (oltre i 30″ va in modalità ‘bulb’), purché il flash sia chiuso (altrimenti si ferma a 1/200), e premendo il tasto di compensazione dell’esposizione cambia il diaframma e la barra si aggiorna mostrandomi la sottoesposizione o la sovraesposizione in passi di 1/3 EV: per tornare all’esposizione suggerita dalla macchina occorre modificare i tempi.
      In modalità A posso impostare l’apertura (secondo l’obiettivo e la focale) e premendo il tasto di compensazione dell’esposizione la barra non si aggiorna, ma vengono modificati i tempi automaticamente.
      In modalità S, modificando i tempi la macchina adegua automaticamente i diaframmi, e lo stesso fa se premo il tasto di compensazione dell’esposizione, mentre la barra resta invariata.
      In modalità P, modificando i tempi la macchina adegua automaticamente i diaframmi, e premendo il tasto di compensazione dell’esposizione adegua automaticamente i tempi, mentre la barra resta invariata.

      Simone

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      1. grazie schinellato,
        infatti hai ragione era il flash aperto che mi impediva di impostare tempi piu rapidi. questo è risolto.
        l’altro dubbio è rimasto:
        in modalità P le tacche sotto la barra dell’esposizione sono sempre sul +. le foto vengono bene, ma io pensavo che per avere l’esposizione corretta, agendo sulla ghiera devo portare le tacche sullo 0. ( spero di farmi capire) +……0……-
        invece agendo sulla ghiera le tacche proprio non si spostano da +!!!!
        quello che vorrei capire è come devo interpretare la barra dell’esposizione. ( se non erro sulle canon funziona come ho detto prima.). scusami ma sono i dubbi dei principianti.
        cmq grazie ancora sei stato molto preciso

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        1. Ciao Antonio,
          se le foto sono corrette nonostante l’indicatore di esposizione su +, direi che l’errore è limitato all’indicatore, mentre l’esposizione calcolata dalla macchina è corretta: diversamente sfonderebbe i bianchi. E’ possibile che sia un problema del firmware non presente sulla mia versione (acquistata a Luglio scorso) e che verrà risolto in futuro.
          Sulla mia, in PAS la macchina modifica continuamente i parametri sui quali tu non hai il controllo per determinare l’esposizione ottimale, e di conseguenza l’indicatore di esposizione resta sullo 0.
          Soltanto su M è possibile imporre alla macchina un’esposizione diversa da quella “ottimale”.

          Simone

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        2. Antonio,
          evidentemente sulla tua macchina hai inserito inavvertitamente una correzione in più dell’esposizione. Per riportare l’indicatore a 0, cioè avere l’esposizione corretta non devi agire solo sulla ghiera, ma prima sul pulsante contraddistinto da +/- in alto vicino a quello di scatto. Tenendolo premuto agisci sulla ghiera fino a portare l’indicatore a 0. In questo modo la macchina non altererà in più l’esposizione misurata.
          Ciao, Francesco

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  21. grazie sei stato gentilissimo
    secondo te devo far vedere la macchina a qualcuno piu esperto.
    è ancora in garanzia e mediaworld me la sostituirebbe entro 8 giorni
    ciao

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    1. Ciao Antonio,
      ti suggerisco di fare nel modo seguente: porta la macchina a Mediaworld, mostragli il difetto e chiedi se possibile di provare un altra D5100 per vedere se ha lo stesso problema. E’ probabile che si tratti di un difetto del firmware (tuttavia un difetto di tipo “estetico”, perché non influisce sulla funzionalità) comune a tutte le macchine con lo stesso firmware. Poi decidi se chiedere la sostituzione.

      Simone

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  22. forse ho capito cosa succede:
    – in modalità P, flash abbassato, agendo sulla ghiera la macchina varia i parametri e, tramite il segnale ? lampeggiante e con la dicitura ” soggetto troppo scuro” ti avverte che devi utilizzare il flash.
    – in modalità P, flash alzato, agendo sulla ghiera sia a destra che a sx, evidenzia la P con un asterisco ed il segnale ? lampeggia, non cambia i parametri, ma agendo sulla ghiera puoi trovare la giusta esposizione quando l’aterisco sulla P scompare. credo che vada interpretato così.
    probabilmente questo comportamento vale per PAS mentre in M la barra dell’esposizione da l’effettiva corretta esposizione. e questo mi traeva in inganno. me lo puoi confermare?
    grazie mille e scusami se mi sono dilungato troppo. cmq la macchina è fantastica. sono proprio contento.
    ciao

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    1. Ciao Antonio,
      devo verificare, ma credo che tu abbia ragione: sulla mia ho disabilitato il lampeggio del segnale di “soggetto troppo scuro”, e questo evidentemente si ripercuote sulla posizione dell’indicatore di esposizione, che nel mio caso resta sempre al centro in PAS.

      Simone

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  23. qualcuno sa spiegarmi per favore cosa è e come funziona la sincronizzazione del flash?
    forse se riesco a capire questo riesco a capire molte cose delle modalità PASM
    grazie
    p.s. sulla mia nikon d5100 la sincronizzazione è su 200 mentre su altri modelli è su 250. cosa cambia in pratica ?
    grazie

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    1. Antonio,
      la sincronizzazione del flash serve per fare in modo che, quando il flash si accende, per tempi brevissimi da 1/1000 a 1/40000 di secondo, l’otturatore sia completamente aperto in modo che l’intero sensore riceva la luce. Questo vale particolarmente per gli otturatori a tendina delle reflex. Infatti quando l’otturatore si apre la prima tendina che lo copre incomincia a scorrere, dall’alto in basso o da sinistra a destra non ha importanza (dipende dal modello di otturatore) e scopre prograssivamente il sensore. Quando è arrivata in fondo parte la seconda tendina che copre il sensore per terminare l’esposizione. La differenza di tempo fra il momento della partenza della prima tendina e quello della seconda determina il tempo di scatto. La tendina naturalmente impiega un certo tempo a percorrere la dimensione del sensore. Se il tempo di scatto impostato è veloce, generalmente sopra 1/200 o 1/250 di secondo, il tempo di percorrenza è maggiore di questo valore. La seconda tendina deve quindi partire prima che la prima sia arrivata a fine corsa. Ciò significa che il sensore non è mai interamente scoperto. Se il flash scattasse in queste condizioni solo una parte del sensore riceverebbe luce ed il resto del fotogramma sarebbe nero. E’ necessario quindi, perchè l’intero sensore sia esposto e quindi registri l’intera foto, che il flash scatti solo a fine corsa della prima tendina e prima che parta la seconda. Questo comporta che il flash può scattare solo con tempi che consentano questo, quindi al massimo 1/200 o 1/250 di secondo, dipendentemente dalla velocità delle tendine. Questo detemina la velocità massima di sincronizzazione flash di una macchina con otturatore a tendina. Naturalmente si può sincronizzare il flash su tempi inferiori a quello massimo e ciò comporta che il sensore riceverà, almeno in parte, anche la luce ambiente. In questo modo si può bilanciare l’esposizione fra il soggetto, illuminato dal flash e lo sfondo a luce ambiente.
      Per le macchine con otturatore centrale (nell’obiettivo) come le professionali Hasselblad non vale questo discorso in quanto con qualsiasi tempo c’è sempre un momento in cui l’otturatore è sempre aperto. Non vale nemmeno per le macchine con otturatore elettronico, buona parte delle compatte, nelle quali non c’è un sistema meccanico per determinare l’esposizione.
      Il flash, nelle macchine è di solito sincronizzato a fine corsa della prima tendina, ma in molte, compresa la D5100, si può sincronizzare sulla partenza della seconda tendina. In questo modo, impostando un tempo lungo è possibile registrare la foto a luce ambiente, anche con un soggetto in movimento, ed alla fine fare scattare il flash per avere il soggetto fermo, come ad esempio nelle foto in cui si vede la scia dei fari di un’auto insieme all’auto ferma e nitida.
      La sincronizzazione funziona allo stesso modo per tutte le modalità P A S e M.
      Ciao, Francesco

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  24. salve a tutti,

    ho da alcuni mesi comprato una nikon reflex, ho letto gia quattro libri( scuola di fotografia -fotografia digitale-il libro di fotografia digitale di Scott e un libro di Cupri) e approfondito le mie conoscenze sul triangolo dell’esposizione su vari siti; sto cercando di sfogliare le foto sui vari siti per carpirne tecnica e modalità di composizione etc;
    ora vi chiedo: ci sono dei libri che diano un qualcosa in più rispetto alla solita tecnica di base che credo ormai di aver capito e di riuscire abbastanza a mettere in pratica?
    Cioè c’è un libro che mi possa permettere un salto di qualità nella composizone della fotografia o altri aspetti oppure qualsiasi libro sostanzialmente parla sempre dei soliti argomenti dalla storia della fotografia alle regole di base per la corretta esposizione, per cui acquistarene altri sarebbero soldi spesi inutilmente?

    ciao

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    1. Luigi,
      ci potrebbero essere tanti libri da leggere per migliorare la propria capacità fotografica, ma è necessario alternarne la lettura con l’esperienza pratica.
      Per ora mi pare che hai letto abbastanza. Inizia a fare foto ed a imparare dall’esperienza, con il digitale e facile e non costa nulla. Quando avrai fatto una buona esperienza pratica con quello che hai imparato potrai leggere qualche altra cosa e capirai da solo cosa ti serve.
      Ciao, Francesco

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  25. Saluti a tutti, ho da poco possessore di una D5100 presa in kit con il 18/55 VR, come prevedibile tale obiettivo si presenta subito con escursione focale molto ridotta, leggo che anche il 18/105 non è poi migliore come qualità, ma scusa, fissi a parte tra gli zoom (105 minimo) dove è consigliabile investire?
    Ciao, Paolo.

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    1. Ciao Paolo,
      secondo me vale la pena di investire in zoom stabilizzati e veloci nella messa a fuoco: sono le caratteristiche più importanti per un utilizzo generico, mentre la luminosità è utile soprattutto per le riprese sportive. Se vuoi un unico obiettivo da portare sempre con te, allora ci sono il 18-200 Nikon, il 18-270 Tamron e il 18-200 HSM Sigma: tutti e tre stabilzzati, abbastanza veloci e con ampia escursione focale. Il Nikon è il migliore e il prezzo di conseguenza.
      Se vuoi conservare il 18-55, ci sono gli obiettivi 70-300 Nikon e Tamron.

      Simone

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  26. Ciao Francesco!! Sono Lara e ti ho scritto diverse volte per chiedere consigli. Ho una Nikon D5100 con 18-105 e una Lumix FZ100…dato il recente passaggio alla reflex Nikon, pensavo di sostituire la mia bridge con qualcosa di più “compatto”. Ho letto le tue varie recensioni e sarei indecisa tra Canon PowerShot SX220HS, la Canon PowerShot S100 e la Canon G11 (o qualcosa di corrispondente di altre marche). So che variano da una categoria “amatoriale” a una semi-professionale…ma vorrei sapere secondo te qual’è la più “versatile” per un uso “quotidiano”, da vacanze con gli amici, da portare al mare, etc etc! Non mi dispiacerebbe avere uno zoom un pò più “spinto” delle compatte tradizionali…ma ci tengo anche ad una qualità dell’immagine “decente”…Tu cosa mi consiglieresti?
    Grazie!!

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    1. Lara,
      se vuoi un’alternativa veramente compatta alla reflex, da portare sempre e ovunque, in una tasca o in una borsetta, la Canon S100 è l’ideale. E’ veramente compatta ed ha un’ottima qualità di costruzione e di immagine, per una compatta. Se vuoi uno zoom più spinto devi andare sulla SX220HS (o sulla SX240HS più recente), ma le dimensioni sono un po’ superiori e la qualità inferiore.
      Ciao, Francesco

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  27. Ciao Francesco,

    leggevo un po le tue recensioni sulle mirrorles, i loro prezzi, gli obiettivi a loro disposizione nonche della loro qualita.
    Per la qualita direi che sono ottime, se solo costassero magari su 400 euro e non 700-800; a quel punto anche io credo che sia meglio una reflex, che anche se nell’uso sia piu pesante ed ingombrante mi da anche piu divertimento nell’utilizzo quotidiano!

    Piu che altro mi chiedo perchè nelle reflex non facciano degli obiettivi tipo 14-150 come fanno nell’olimpus, che allora si sarebbero dei veri tuttofare, magari con un apertura f 2,8-4, come comunque il sigma fa col suo 17-70, e non mi sembra che le dimensioni siano ingombranti; e in ogni caso non è che comprare un 70-300 sia cosi piccolino per non parlare dei 70-200( quasi 2 kg di peso addosso).
    Io ad esempio con un bel 14 -200 starei coperto su tutte le focali, e anche se dovessi spendere 1000-1200 euro lo farei volentieri.Invece nelle reflex fanno sempre obiettivi per cui viene tagliata fuori la focale grandangolo o tele; il 18-200 sarebbe ottimo se solo avesse 3-4 mm in piu verso il grandangolo e una leggera luminosita in piu, anche solo f 4 costante!

    Queste mirrorless mi avrebbero attirato se costando di meno mi avessero consentito di acquistarle per sfruttarle in grandangolo, ma a prezzi abbordabili; ma questi costi compro i migliori grandangoli in reflex .

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    1. Alberto,
      le mirrorless sono allineate come prezzo ai modelli di reflex di livello corrispondente, nulla di meno. Se non fosse così come potrebbero i produttori realizzare un maggior guadagno da queste macchine che sono meno costose da produrre, avendo sostituito componenti ottici e meccanici che richiedono montaggi di precisione con componenti elettronici, meno costosi e più facili da assemblare?
      Non è vero però che per le reflex non esistano obiettivi tipo i 14-150. Se invece di indicare le lunghezze focali per contraddistinguere gli obiettivi se ne indicasse l’angolo di campo abbracciato si vedrebbe facilmente che un 14-150 per una mirrorless Mico 4/3 equivale ad un 18-200 per una reflex APS. Le lunghezze focali equivalenti sono infatti 28-300 per il 14-150 M 4/3 e 27-300 per il 18-200 APS.
      Un obiettivo con questa escursione focale (11x) con una luminosità di f/2,8 costante sarebbe, se realizzabile (cosa difficile), molto grande, pesante e costoso, sicuramente ben di più di un 70-200 che è solo un 3x. Anche con f/4,0 costante le difficoltà sarebbero elevate e il peso, l’ingombro ed il prezzo sarebbero rilevanti. In sostanza non avrebbero mercato (sempre nell’ipotesi, non affatto scontata, che fossero realizzabili) in quanto il loro scopo è quello di proporre degli obiettivi leggeri e facili da usare che sostituiscano per alcune applicazioni, viaggi, vacanze, occasioni sociali, un corredo di tre o quattro obiettivi.
      Per le reflex APS sono ormai disponibili degli ottimi obiettivi zoom ad ampia escursione che vanno dal 18 mm (medio grandangolo) al tele abbastanza spinto (da 200 fino a 300 mm). Per le fullframe sono disponibili invece dei 28-300 mm.
      Il vantaggio delle mirrorless, per i fotografi, è solo quello di avere minor ingombro e peso, non quello del risparmio o di avere grandangoli più ampi.
      Ciao, Francesco

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  28. ciao Francesco,

    volevo chiederti se con il pieno formato si deve scattare solo in RAW o Nef o invece è possiblie anche in Jpeg?
    Scattando solo in Jpeg, o quantomeno prevalentemente in Jpeg, consiglieresti passaggio a Fx, il sensore piu grande verrebbe sminuito e a quel punto conviene rimanere in DX?

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    1. Ciao Giovanni,
      provo a risponderti io: secondo me il sensore FX non viene sminuito se usi il Jpeg. In generale credo che l’uso di una fotocamera più evoluta (e costosa) e di un computer/software/monitor migliori per la post-produzione vadano di pari passo. Questo perché, sempre parlando in generale, ha senso migliorare gradualmente le attrezzature imparando a conoscerne i limiti e i pregi.

      Però, se per il tuo modo di fotografare sai che è utile usare la Fx in Jpeg, allora ha senso che tu faccia così. L’uso del Jpeg su una Fx ti garantirà, a seconda del modello, ottime velocità di raffica e ottimi risultati soprattutto nei casi in cui è fondamentale non perdere il momento, come nel caso di un evento sportivo. Per la foto in studio, quando c’è più tempo a disposizione ma è fondamentale la qualità dell’immagine, forse è opportuno scattare in Raw.

      Simone

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    2. Giovanni,
      l’uso del jpeg su una fullframe non la sminuisce affatto. Le sue foto saranno sempre superiori ad una DX anche in questo caso.
      Di solito si usa il raw se si ha tempo di convertire in seguito le foto sul pc e se si pensa che potrebbe essere necessario fare qualche intervento di correzzione. Il raw infatti consente di modificare molti dei parametri di scatto fra cui l’esposizione (entro certi limiti), il bilanciamento del bianco, le ombre, le alte luci, la nitidezza, la riduzione di rumore e molto altro. Di solito ottiene una qualità, una nitidezza ed una risoluzione leggermente migliori che non il jpeg, ma queste differenze sono abbastanza ridotte e non certo così grandi come quelle fra FX e DX.
      Si scatta invece direttamente in jpeg quando si vogliono utilizzare subito le foto per spedirle a qualcuno, oppure quando si vuole ottenere la massima velocità di raffica.
      Ciao, Francesco

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  29. Ciao Francesco,
    secondo te come scelta va bene questa ?
    D5100 + obbiettivo 18-105 VR (665€)
    e appena riesco compro anche l’obbiettivo “tutto fare” AF-S DX 3,5-5,6/18-200 ED VR II (690€)

    oppure mi consiglieresti altro ?

    fammi sapere.
    grazie mille.
    Claudiu

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    1. Claudiu,
      se hai intenzione di prendere il Nikon 18-200 VR non buttare soldi per il 18-105 le cui focali si sovrappongono totalmente al 18-200 rendendolo inutile.
      Risparmia i 200 € circa di sovrapprezzo necessari per la D5100 con il 18-105 rispetto alla versione solo corpo e compra questa direttamente con il 18-200.
      Ciao, Francesco

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  30. niente ci ho ripensato e preferirei a questo punto prendere una D7000 con il rispettivo obbiettivo 18-200 VR II che l’ho trovata a 1710€.
    a questo punto cosa devo aggiungere apparte una batteria in più?
    qualcuno mi diceva che il flash nativo non è super qualitativo… è vero ? oppure posso andare avanti con questo ? mi piacerebbe non avere troppa roba dietro ma che vada anche bene.
    grazie dei consigli.

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    1. Claudiu,
      ottima scelta. Il flash della D7000, come tutti quelli incorporati, ha una potenza ridotta e va bene solo per foto a distanza ravvicinata o come lluce di schiarita. Se vuoi un flash esterno ti consiglio l’ottimo Nikon SB400 piccolo ed economico.
      Ciao, Francesco

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      1. ho riscontrato un piccolo problema , in confronto alla fotocamera che avevo io la dsc-hx1 avevo uno zoom ottico di 20x e un f2.8 qua invece ho un zoom ottico di 11,1x e un f3,5 . non è per caso che riesco a trovare un obiettivo che si equivalga ? anche andando magari su una canon (650D o fax simile).
        Invece per il discorso del flash, come grandezza va benissimo.
        Grazie mille.

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        1. Claudiu,
          per le reflex non esistono obiettivi con escursione focale 20x e per di più f/2,8. Quello che ha l’escursione più ampia è il Nikon 18-300 che arriva 16,5x ed ha una luminosità f/3,5-5,6. Per canon è disponibile come originale solo il 18-200 (11x). Puà montare anche, come del resto Nikon, il Tamron 18-270 che è un 15x
          Ciao, Francesco

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          1. a questo punto, secondo te, qual’è il miglior obiettivo per la 650D ? che a quanto pare ha dei colori più caldi, che è quello che interessa a me.

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            1. Claudiu,
              la Canon 650D è un’ottima scelta. Per quanto riguarda i colori però tutto dipende dalle impostazioni in macchina per il jpeg e da quelle sul convertitore per quelle raw. Le foto possono avere colori freddi o caldi a piacere con tutte le macchine.
              Ciao, Francesco

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            2. Claudiu,
              non c’è un obiettivo migliore in assoluto. Dipende da cosa si vuole fotografare.
              Per iniziare puoi prendere la 650D con il Canon 18-235 IS, oppure con il 18-200Is.
              Ricorda però che i colori di una foto, prodotta da qualsiasi fotocamera, sono un’interpretazione e non sono fissi, ma variano a secondo delle impostazioni effettuate in jpeg o a secondo del programma di conversione e delle sue impostazioni in raw. Si possono ottenere colori caldi o freddi a piacimento con tutte le macchine.
              Ciao, Francesco

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  31. Buongiorno Francesco
    dopo tante riflessioni ho deciso per l’acquisto di una nikon d5100
    A questo punto il dubbio è l’ottica… dato che sono dedito alla forografia di un po di tutto -e di natura e di bimbi in particolare – (sono papà non da molto…) cosa mi consigli?
    Avevo valutato il classico 18-105 Nikon come tuttufare , ma credi si avrebbero significativi miglioramenti investendo per esempio in un 17-70 Sigma o in un 17-50 Tamron?
    ovviamente non sono un grande esperto in materia perciò gradirei suggerimenti, aspettando di aver maggiore competenza.
    capisco che è una richiesta molto generica ma cosa mi consiglieresti?
    grazie mille e complimenti
    Fabio

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    1. Ciao Fabio,
      suggerisco un tuttofare con zoom maggiore (18-200 o superiore: gli ultimi modelli Tamron e Sigma sono buoni, compatti, leggeri e costano poco più del Nikon 18-105, anche se sono di qualità un poco inferiore) perché il 18-105 è un poco corto sul tele per alcune foto di natura. D’altra parte se lo trovi in kit il 18-105 è molto economico.

      Al posto del 17-70 Sigma o 17-50 Tamron potresti scegliere un Nikon 35mm f1.8: il Sigma (f2.8-f4) ti farebbe guadagnare meno di uno stop sul superzoom, mentre il Tamron (f2.8) ti farebbe guadagnare poco di più, ma soltanto sul tele, e l’escursione focale si sovrappone al tuttofare. Il Nikon invece è un’ottica fissa normale di eccellente qualità e ti farebbe guadagnare due stop.

      Simone

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  32. Ciao, io sono possessore di una D5100 da pochi giorni (4 giorni !!!). L’ho comperata assieme al 18-105, perchè mi hanno fatto una buona offerta, per quanto riguarda le foto è una macchina eccezionale (anche se tutta da scoprire), ho avuto invece qualche difficoltà a utilizzare la sezione video, ma una reflex è intesa più come una “cinepresa” ovvero dove filmi da un cavalletto o in uno studio delle riprese studiate ad hoc, piuttosto che una videocamera da vacanza …

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    1. Ciao Federico,
      il cavalletto non è indispensabile, a patto di non muovere volontariamente la fotocamera: anche se si riprende a mano libera, è bene non muovere la macchina e non fare affidamento sulla messa a fuoco automatica. Per il resto gli obiettivi in dotazione svolgono un ottimo lavoro stabilizzando l’immagine.
      I risultati migliori si ottengono di sera con la fotocamera ferma e la messa a fuoco fissa: i video presentano poco rumore, ottimi colori e bilanciamento del bianco.

      Simone

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  33. Ciao! Premetto che non sono un esperto di fotografia, però sto cercando una compatta che possa fare delle belle fotografie. Sono interessato alla Canon PowerShot S100, però non so se riuscirei a sfruttarla al meglio da profano della fotografia, o se potrei spendere meno ottenendo gli stessi risultati comprando una fotocamera di fascia più bassa. Voi cosa ne pensate, e quale compatta mi consigliate? grazie!

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    1. Rudy,
      la S100 è una delle migliori compatte, oltretutto veramente tascabile, quindi te la consiglio sicuramente.
      E’ vero che si possono fare belle foto con tutte le macchine ed anche con i cellulari se ne si è capaci, ma avere una macchina valida tecnicamente sicuramente aiuta ed è uno stimolo a far meglio.
      Comunque se vuoi iniziare con un impegno più ridotto puoi prendere anche la Nikon P310 che ha anche lei un ottimo zoom 4x 25-100 f/1,8-4,9 molto luminoso che consente, come la S100, di fotografare abbastanza bene anche in poca luce, e costa sui 260 €.
      Ciao, Francesco

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