Confronto: SX30IS , HS10 e FZ100

Le Canon Sx30Is, Fuji HS10 e Panasonic FZ100 sono le fotocamere bridge del momento, considerate le migliori della categoria e dotate di una serie di funxioni e caratteristiche da fare invidia ad una reflex. Inoltre sono dotate di mostruosi obiettivi zoom da 25-600 (equivalente) 24x della FZ100 ai 24-720, 30x della HS10 ai 24-840, 35x, della SX30IS.
Ma il dubbio di molti è: qual è la migliore delle tre? E può una di queste fotocamere essere paragonata ad una reflex per qualità d’immagine?

Nell’ultimo mese ho avuto occasione di provare alcune delle fotocamere bridge più ambite e desiderate del momento.
La HS10 in realtàl’avevo già provata al Roma Photo Show, e all’epoca non mi aveva molto convinto. Dopo ho avuto occasione di veder molte foto scattate con questa macchina, ma i miei dubbi non si sono dissipati, anzi! Però questa macchina suscita, per le sue caratteristiche, l’interesse di molti che sperano di trovare la macchina universale che possa risolvere tutti i tipi di situazione fotografica con un basso costo e peso.
Dopo la HS10 sono state presentate numerose bridge, con zoom con sempre maggiore escursione. Le più interessanti, presentate poco prima della Photokina, sono la Canon SX30IS e la Panasonic FZ100.
Quest’ultima sono riuscito a provarla in Photokina, purtroppo solo in interni e con soggetti nun particolarmente significativi. Comunque avendo salvato le foto sia in jpeg che in raw ho potuto farmi un’idea delle sue caratteristiche e darne anche una valutazione dal punto di vista della qualità alle alte sensibilità, punto debole delle bridge.
La Canon Sx30IS non poteva essere provata in Photokina, si poteva maneggiare, accendere, inquadrare e scattare, ma non inserire una scheda per portar via le foto. Fortunatamente ho potuto provarla durante l’ultimo Canon day organizzato a Roma da Ottica Universitaria. Le foto sul set di posa hanno consentito una buona valutazione della fotocamera.
Della HS10 avevo solo foto in jpeg, ma grazie a Simone ho potuto avere una serie di foto scattate a diverse sensibiltà in raw e jpeg. Altre foto, solo jpeg, mi sono state fornite anche da Luciano. Con queste e con altre foto pubblicate mi sono potuto fare un’idea della resa di questa macchina.

La Canon SX30IS, dotata di un sensore CCD da 14 Mpx,  è una fotocamera abbastanza compatta. La linea è quella di una reflex in dimensioni ridotte ed il peso abbastanza contenuto. All’accensione l’obiettivo non avanza di molto, ma poi zoomando verso la massima focale (840 mm equivalente!) si allunga un po’. I comandi sono tutti intuitivi e facilemente accessibili. I menu semplici e facilmente navigabili. Il mirino è però piccolo e con scarsa risoluzione, mentre lo schermo posteriore è orientabile in ogni direzione e molto comodo per foto da angolazioni strane e per riprese video. La macchina dispone anche di una slitta per flash e di un pulsante dedicato per i video. Peccato che non possa salvare le foto in raw e che il video sia limitato all’HD 1280×720 pixel. La sensibilità arriva a 1600 Iso.
La Fuji HS10 è ormai nota presso il pubblico. E’ stata la prima a disporre di un notevole zoom 30x, da 24 a 720 mm equivalebti, anche se ora superato dalla SX30IS. l?azionamento dello zoom è affidato ad una ghiera manuale attorno all’obiettivo, a differenza della maggiro parte delle bridge, molto comodo per le foto, meno per i video. AQnche la messa a fuoco manuale è azionata tramite ghiera. Il suo sensore CMOS retroilluminato da 10 Mpx dovrebbe, in teoria, garantire una miglior resa alle alte sensibilità. Il mirino non è particolarmente grande mentre lo schermo, orientabile, da 3′ non ha una elevata risoluzione (230.000 pixel). L’aspetto è grande e massiccio ed assomiglia molto ad una tradizionale reflex ed il peso adeguato. I comandi anche qui sono semplici e facili da usare, ma i menu meno intuitivi delle altre. La raffica arriva a 10 fg/s grazie al sensore CMOS, il video è full HD 1920×1080 pixel. La sensibilità arriva fino a 6400 Iso e può salvare le foto in raw. Una caratteristica interessante è quella dell’alimentazione con quattro batterie a stilo del tipo AA. Anche qui c’è la slitta per flsh esterni.
La FZ100 si presenta molto bene: piccola ed abbastanza compatta con la tradizionale linea Panasonic. Il sensore è un CMOS da 14 Mpx che consente una raffica di 11 fg/s. Il video è full HD 1920×1080 pixel. l’obiettivo è uno zoom Leica 24x 25-600 mm equivalente, inferiore alle altre due, anche se si deve dire che 600 mm sono più che abbondanti per qualsiasi uso. Il mirino è nella media, non particolarmente ampio. lo schermo orientabile da 3′ ha 460.000 pixel, il doppio delle altre. I comandi ed i menu son semplici e facili, nello stile Panasonic molto intuitivo. La sensibilità massima è 1600 Iso. Le foto possono essere salvate in raw. C’è anche qui la slitta per flash.

Le foto che ho scattato o di cui dispongo con queste fotocamere sono state riprese in situazioni molto diverse: la Canon su un set di posa, la Panasonic allo stand della Photokina, la Fuji in casa ma comunque consentono una valutazione della loro resa alle alte sensibilità, indipendentemente dalla loro diversità.
Tutte le foto sono disponibili in originale sul mio account Flickr agli indirizzi:

Nell’articolo, per motivi di spazio riporto solo alcuni crop. Prima di ritagliare le foto di Canon e Panasonic le ho ridimensionate da 14 a 10 Mpx per metterle sullo stesso piano di quelle della Fuji e fare un confronto omogeneo.

Canon SX30IS

http://www.flickr.com/photos/francescoc/sets/72157625207073538/

Fuji HS10

http://www.flickr.com/photos/francescoc/sets/72157623797453946/

Panasonic FZ100

http://www.flickr.com/photos/francescoc/sets/72157625110125594/

Canon 1000D

http://www.flickr.com/photos/francescoc/sets/72157623957985457/

Osservando le foto jpeg si può vedere che già a 400 Iso si ha una perdita di risoluzione, più accentuata per la HS10, meno per la FZ100 ed ancora meno per la SX30IS. La perdita di nitidezza aumenta a 800 e 1600 Iso, la nitidezza è distrutta dalla riduzione di rumore, in particolare nella HS10 in cui a 1600 Iso comunque compare un po’ di rumore. Le foto della Fuji a 3200 e 6400 Iso, l’unica ad arrivare a queste sensibilità, sono inguardabili, distrutte dalla riduzione di rumore. Non sembra che il tanto pubblicizzato sensore retroilluminato abbia portato benefici, anzi si rivela peggiore degli altri due, pur avendo meno pixel a parità di dimensioni (come la mettiamo con “più pixel più rumore” massima tanto in voga tra gli “esperti”?).
Nelle foto della Panasonic notare in particolare la piccola scritta Lumix sulla parete di fondo sopra la testa del signore con giacca e capelli bianchi per la Panasonic, che non è più leggibile ad 800 Iso. in quelle della Fuji la scritta sul pneumatico sul cerchione bianco sulla sinistra già non leggibile a 400 Iso, a causa della pesante riduzione di rumore che distrugge  i dettagli. Inoltre nella Fuji i colori sbiadiscono man mano che aumenta la sensibilità per scomparire quasi a 6400 Iso.
Tutto sommato la Canon e la Panasonic sono su un piano di parità, con forse una leggera prevalenza della prima, mentre la Fuji è la peggiore delle tre.
Fuji e Panasonic però consentono di salvare anche le foto in raw perciò ho analizzato anche queste foto per vedere se la qualità migliorava. Ho usato come convertitore Silkypix per Fuji e Lightroom per Panasonic. La Canon non consente il salvataggio in raw, quindi si può fare poco per migliorare le sue foto. Ho provato comunque ad aggiungere, con Gimp, una maschera di contrasto alle foto fatte alle sensibilità più alte, 800 e 1600 Iso.
Ho analizzato le foto in raw senza riduzione di rumore e poi ho ottimizzato la riduzione per quelle alla sensibilità più elevata.
Con la Panasonic le foto migliorano notevolmente, come già scritto. Fino a 400 Iso senza riduzione di rumore sono accettabilissime e la loro nitidezza e qualità è senz’altro miglire di quelle jpeg. A 800 e ancor più a 1600 il rumore si vede, ma è molto nitido e secco, a puntini, simile alla grana delle pellicole. A quste sensibilità, ottimizzando la riduzione di rumore ed incrementando la nitidezza, si ottengono buoni risultati. Il rumore è quasi eliminato e si presenta come una grana molto fine e la nitidezza aumenta. Notare in particolare la piccola scritta Lumix sulla parete in fondo sopra la testa del signore con la giacca ed i capellibianchi. In jpeg non è quasi più leggibile a 800 Iso e scompare a 1600, con il raw senza riduzione di rumore non è leggibile a 1600 Iso, con la riduzione ottimizzata si riesce quasi a leggere a 1600 anche se non molto nitida.
Con la Fuji il miglioramento con le foto raw è molto meno evidente. Il rumore compare a 400 Iso, è elevato a 800 e eccessivo a 1600. Quello che da fastidio è che il rumore si manifesta in macchie di colore che distruggono la nitidezza dell’immagine. Anche con una riduzione di rumore ottimizzata questo compare a 800 Iso e non si riescono ad eliminare le macchie di colore a 1600. A 3200 e 6400 Iso le foto sono solo macchie di colore e ci si chiede perchè Fuji abbia inserito queste sensibilità: evidentemente solo per motivi di marketing. Aumentando la riduzione di rumore si ottiene solo un peggioramento della nitidezza senza però riuscire ad eliminarlo.
Con la SX30IS applicando una maschera di contrasto ai jpeg da 800 e 1600 Iso si ottiene un leggero miglioramento della nitidezza, con un aumento proporzionale del rumore, ma le foto sono più piacevoli e con una qualità complessivamente migliore.

In conclusione quale preferire’ Se si vogliono scattare foto di buona qualità fino a 400 Iso ed accettabili a sensibilità superiori senza porsi particolari problemmi di postproduzione la Canon SX30IS è la migliore. Infatti le sue foto sono complessivamente buone e possono essere migliorate se necessario anche con un programma semplice e gratuito come FastStone, che consente di incrementare la nitidezza, o meglio con un altro programma gratuito come Gimp.
Se si è disposti a dedicare un po’ più di tempo alla postproduzione allora la Panasonic FZ100, che già fornisce buoni risultati in jpeg fino a 400 Iso, consente di migliorare sensibilmente la qualità delle foto con l’opportuno programma fornito da Panasonic, oppure con Adobe Lightroom o Photoshop convertendo opportunamente il file raw-
La Fuji invece non consente margini di miglioramento, anzi. Le sue foto alle alte sensibilità, oltre i 400 Iso, in jpeg sembrano quadri ad acquarello a causa della pesante riduzione di rumore e dell’altrettanto pesante esaltazione dei margini per cercare di recuperare un’apparente nitidezza persa con la riduzione di rumore. Convertendo le foto da raw ugualmente non si riese a migliorare la qualità scontrandosi con un rumore a macchie di colore poco piacevole ed ineliminabile. Oltretutto è quella che ha la minor risoluzione e quindi registra meno dettagli, consentendo più difficilmente stampe di grandi dimensioni. Tutto questo però non vuol dire che con la HS10 non si possano fare buone foto, come quelle gentilmente mandatemi da Simone, limitandosi però a 100 o 200 Iso.

Nel confronto inserisco anche qualche crop e le foto fatte con una delle più economiche reflex, di prezzo paragonabile a queste bridge, la Canon 1000D.

Osservando queste foto viene da pensare che molti, per la paura delle complicazioni immaginarie di usare una reflex (che può benissimo essere usata in modo totalmente automatico fino a che non si è imparato come eventualmente modificare alcune regolazioni) scelgano una bridge che costringe per ottenere una qualità decnte, ma comunque inferiore alla più economica delle reflex, di effettuare sul pc operazioni più lunghe e complesse di quelle che si volevano evitare. L’alternativa è quella di accontentarsi della qualità standard delle bridge e di scattare con buona luce con una sensibilità massima di 200 Iso.

Canon SX30IS

Fuji HS10

Panasonic FZ100

Canon 1000D

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136 pensieri su “Confronto: SX30IS , HS10 e FZ100”

  1. La verità è nelle ultime frasi….se l’utilizzo è quello di fare foto soprattutto in esterni e a bassi iso, le 3 bridge vanno bene, altrimenti ci vuole qualcosa che regali miglior qualità ma anche maggior ingombro…purtroppo la realtà sembra essere questa…peccato. Grazie Francesco

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  2. Quello che vorrei capire meglio però è quanto maggiore risulta la qualità dell’immagine scattata con una reflex rispetto ad una bridge, se si considera di utilizzare la bridge a non più di iso 100?
    Mi sembra chiarissimo che ad alti iso non c’è storia, o si sceglie una reflex, che lavora bene anche ad alti iso, oppure le bridge fanno quello che gli è consentito dal sensore. Però a bassi iso, iso 100 per l’esattezza, quanto si perde di qualità con una bridge rispetto ad una reflex entry level come la canon 1000d?

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  3. Ho una HS10.Ritengo che una prova visiva considerando solo la sensibilità, solo a focale grandangolo, a diaframmi e pixel non corrispondenti e senza l’uso degli applicativi come bracketing a 4 foto con variazione di EV come per l’HS10 non sia molto utile per capire le diverse qualità. Su http://www.diwa-labs.com (noto per i premi internazionali)ci sono per molte fotocamere tutti i diagrammi fatti con apparecchiature sofisticate con test alle varie focali e diaframmi fino al max tele e vari diaframmi.Stranamente l’HS10 risulta nettamente superiore alla FZ100.Anche http://www.imaging-resource.com conferma un giudizio positivo(straordinario alla focale di 720mm) con qualche riserva. E’ indubbio che un test di paragone HS10-D80 con foto con stessa inquadratura (quindi a diaframmi similari)che ho e che posso fornire, danno stranamente e visivamente un risultato altamente positivo per Jpeg HS10 contro Raw e Jpeg D80.

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    1. Luciano, io non volevo valutare la qualità dell’obiettivo alle varie focali o altro, ma solo la possibilità di usare queste fotocamere in varie condizioni di luce anche scarsa, usando le alte sensibilità, visto che se queste ci sono le vorrei usare e fare foto in scarsa luce come a mealcune volte piace.
      La prova finalizzata a questo dimostra che la HS10 è la peggiore delle tre e che già i suoi 1600 Iso sono inusabili, mentre Panasonic e Canon pur con alcune limitazioni possono essere usate. I 3200 e i 6400 ci sono evidentemente solo per motivi di marketing. Certamente a 100 o 200 Iso si potranno porre in evidenza le qualità dell’obiettivo, che non discuto, ma oltre no.
      Per quel che riguarda Diwa e i premi se sapessi come vanno le cose non li citeresti: è ovvio che se come giornalista voglio essere invitato e spesato alle presentazioni internazionali, sempre in amene località, devo parlare bene di tutti i prodotti e distribuire i premi un po’ a tutti (fai caso a quanti e come li danno).
      Infine per quanto riguarda HS10 e D80 ho preferito non pubblicare anche le foto della D80 perchè ormai fuori produzione, ma ti posso assicurare che non c’è nemmeno possibilità di paragone. Guarda le foto della Photokina, fatte con D80.
      Ciao, Francesco

      P.S.: aggiungo che Imaging Resource nel commentare il comportamento della HS10 in funzione della sensibilità Iso scrive:
      “ISO: Noise and Detail: Detail remains good in terms of definition to about ISO 200, with stronger softening beginning at ISO 400. By ISO 800, details are fuzzy, though still reasonably distinct considering the effects of noise suppression here. From ISO 1,600 to 6,400, color balance becomes muted and details blur considerably, as images take on a watercolor appearance.”
      che è esattamente quello che avevo scritto io riguardo al comportamento alle sensibilità elevate.
      Per quanto riguarda l’obiettivo non ho fatto prove per valutarlo, ma ritengo che già a 200 Iso ogni sua eventuale qualità vada persa a causa del rumore del sensore.
      Imaging resource inoltre non ha ancora provato la FZ100.
      Diwa_Labs invece pubblica dei diagrammi di complessa interpretazione dai quali non risulta assolutamente che la HS10 sia nettamente superiore alla FZ100, anzi per alcuni importanti aspetti è il contrario. Inoltre Diwa-Labs non tiene assolutamente conto della differente risoluzione (differente numero di pixel) dei due sensori, come invece fa correttamente DXOMark, commettendo con questo lo stesso errore di DPReviw quando fa il confronto dei crop/francobolli al 100 % per sensori con numero di pixel diverso.
      Questo per la precisione di informazione per chi legge.

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      1. In merito alla qualità delle immagini a bassi ISO, è possibile paragonare la bridge a tuo parere più performante, canon sx30is, con la reflex entry level da te utilizzata nel test? mi sembra ancora poco chiaro il comportamento di queste bridge a bassi ISO (100 ISO), nella review si dice che si ottengono <>, e ritengo che a 100 iso la qualità possa essere considerata migliore che a 400. Quindi è possibile provare a dettagliare anche questo livello di maggiore qualità per le tre bridge considerate nel test e magari raffrontare quella che si comprta meglio con la reflex entry level?

        grazie

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  4. Ciao Francesco, non so se questo è il post più adatto dove pubblicare questa domanda, ma sicuramente non vado troppo fuori argomento.
    Non avendo mai fatto foto in raw, ti volevo chiedere un po’ come funziona: i programmi di conversione in che formato convertono? (è possibile sceglierlo, e se sì, qual’è il più adatto?)
    Ed inoltre: i programmi sopra citati, permettono l’elaborazione delle foto già in raw o bisogna prima convertirle? Nel caso che l’elaboazione sia possibile fin dall’inizio, le modifiche che hai descritto sopra vanno apportate prima o dopo la conversione del raw?
    Grazie mille.

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    1. Luca i programmi di conversione da raw fanno quello che altrimenti viene fatto in macchina prima di salvare la foto. I vantaggi sono due.
      1) poichè l’elaboratore del pc è più potente di quello della macchina e poichè è possibile dedicare più tempo all’elaborazione, anche minuti invece di qualche secondo, la conversione dei files da raw in un formato visibile, generalmente jpeg, è molto più accurata, con un vantaggio sulla qualità d’immagine.
      2) prima della conversione è possibile modificare quasi tutti i parametri di ripresa, a cominciare dall’esposizione della foto, il bilanciamento del bianco, le curve di conversione, la nitidezza, il colore, la risuzione di rumore ed altri. La possibilità di intervenire con modifiche e correzioni sulla foto prima della conversione dipende dal programma usato. Alcuni, come Capture NX di Nikon, offrono ampie possibilità, altri come View NX sempre di Nikon molto meno. Comunque è preferibile fare tutto quello che è possibile prima della conversione. Se si vogliono fare delle correzioni e ritocchi dopo sarebbe opportuno salvare le foto, dopo la conversione, in tiff, operare le modifiche e solo alla fine salvarle in jpeg se si vuole un file meno ingombrante. Infatti il jpeg è un formato compresso con perdita di informazioni e ogni volta che si apre e poi si salva una foto jpeg si perde qualcosa.

      Ti ho già anticipato precedentemente quali sono alcuni dei formati in cui è possibile convertire le foto:i più usati sono il jpeg per vedere, trasmettere e archiviare le foto e il tiff, molto più pesante in quanto non compresso, per operare fotoritocco di qualità. Comunque il fotoritocco si può fare anche sul jpeg.
      Ciao, Francesco

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      1. Francesco è stato molto esplicativo ed esaudiente. Volevo aggiungere che il raw è molto conveniente rispetto al jpg, e nello scatto dobbiamo far attenzione principalmente che la foto sia bene a fuoco. Inoltre è necessario che l’esposizione in linea di massima sia quella ottimale. Se sbagliamo fino a 3 stops con il raw si riesce acorreggere. Ma se ce ne passiamo il raw non riesce a recuperare tutte le informazioni… Insomma l’errore del fotografo deve essere entro certi limiti altrimenti non riusciremo mai ad avere delle foto di qualità elevata… Un saluto! jacopo

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      2. Grazie per la risposta. Ne approfitto per farti un’ulteriore domanda: si legge in giro che per sensori piccoli come quelli delle bridge, la tecnologia CCD fornisca una qualità dell’immagine migliore rispetto alla CMOS. É vero o si tratta di una leggenda metropolitana come quella sulla rumorosità dei sensori con più pixel?

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        1. Luca, una volta era vero, infatti le compatte montavano CCD, ma ora con i progressi nella fabbricazione dei CMOS non c’è in pratica differenza.
          Ciao, Francesco

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  5. Ciao Francesco,
    vedo che parli di scatti a raffica sia per la HS10 che per la FZ100, ma non dici nulla della SX30IS. Ti risulta che sia molto più lenta delle altre due? Sono indeciso tra Canon e Panasonic e questa per me è una discriminante importante. Grazie

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    1. Andrea, la Canon SX30IS ha una velocità (si fa per dire!) di raffica dichiarata di 0,6 fg/s. Questo è dovuto al fatto che usa un CCD invece che un CMOS.
      Ciao, Francesco

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  6. Ciao Francesco, in merito alla qualità delle immagini a bassi ISO, è possibile paragonare la bridge a tuo parere più performante, canon sx30is, con la reflex entry level da te utilizzata nel test? mi sembra ancora poco chiaro il comportamento di queste bridge a bassi ISO (100 ISO), nella review si dice che si ottengono , e ritengo che a 100 iso la qualità possa essere considerata migliore che a 400. Quindi è possibile provare a dettagliare anche questo livello di maggiore qualità per le tre bridge considerate nel test e magari raffrontare quella che si comprta meglio rispetto alla reflex entry level?

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    1. Massimiliano, alle basse sensibilità 80-100 Iso la differenza fra SX30IS e 1000D non è grande ma c’è, Poi salendo con la sensibilità aumenta ed a 800-1600 non c’è confronto.
      Le differenze fra reflex e bridge però non sono solo queste: le bridge a causa del piccolo sensore e del conseguente piccolo diametro del diaframma rispetto alle reflex hanno una profondità di campo molto maggiore delle reflex a parità di valore f/stop. Quindi nelle foto quasi tutto sembra nitido. Questo in certi casi può essere comodo ed utile, ma in altri è un problema perchè non consente di staccare i piani per mettere in evidenza il soggetto rispetto allo sfondo. Inoltre la velocità operativa è diversa. Il tempo di accensione è istantaneo nelle reflex, richiede da 1 a 2 secondi nelle bridge. La velocità di messa a fuoco è molto alta nelle reflex e bassa nelle bridge. Il mirino ottico poi è molto migliore di quello elettronico delle bridge. Come si comportano le bridge l’ho scritto: SX30IS e FZ100 sono più o meno pari, ma comunque inferiori ad una qualsiasi reflex.
      Ciao, Francesco

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  7. Ciao, mi chiamo Angelo e per prima cosa devo farti i complimenti per il sito, le recensioni, la professionalità e la pazienza che metti in tutti i test e le risposte che ho letto finora. Veramente il meglio che abbia riscontrato in rete.
    Fatte le presentazioni passo al motivo per cui ti scrivo. Da tempo vorrei acquistare una nuova fotocamera(finora ho avuto sempre le solite compate) che mi dia la possibilità di evolvermi un pò, migliorare la qualità delle mie immagini e darmi a possibilità(chissà…magari) di appassionarmi più a fondo al mondo della fotografia. I miei dubbi, però, sono quelli di tanti altri: Bridge o Reflex?
    Fino ad un paio di giorni fa ero quasi convinto ad acquistare la nuova Nikon P100, poi mi sono imbattuto nel tuo test e sono entrato in confusione. Allora ho cominciato a leggere le altre recensioni e letta la comparativa tra FZ100, HS10 e SX30 i miei dubbi sembravano svaniti ed ero deciso per la FZ100. Poi però nelle ultime righe di nuovo mi si confondono le idee! Perchè una Bridge a quel prezzo se con “qualcosa” in più potete avere un OTIMA Reflex???
    Ecco!
    Leggendo qua e la ho ristretto la cerchia delle “papabili” a poche unità, ma te neporterò solo due per essere più chiari: Nikon D3100 vs. Panasonic lumix FZ100.
    La mia domanda non è quale sia la migliore, perchè ho ben chiaro la differenza qualitativa tra le due, ma ciò che mi attanaglia di più è: “qual’è la migliore per l’uso che ne farei io?” Il mio uso “tipo” sarebbero foto di vacanze(posti esotici,mare,paesaggi ed escursioni) ma anche semplici ritratti e foto ad amici durante serate,feste, e attimi quotidiani, ma anche fotografare i miei cani all’opera, insomma l’uso più normale in assoluto, quindi avrei bisogno di un macchina che:
    -realizzi belle immagini(non chiedo certo la professionalità)ma che non siano le solite immagini da “compatte”.
    -non disdegno l’idea di una macchina che faccia video(ecco perchè ho scelto la D3100 e non la 3000 o la canon 1000)in fondo con la tecnologia attuale sarebbe un peccato non poter girare qualche video ogni tanto.
    -che non sia troppo delicata e un sacrificio da portare con me e che con il tempo invece di farmi appassionare non rischi di farmi “stancare”.
    Proprio riguardo quest’ultima domanda il mio più grosso dubbio riguardo le reflex è questo:
    Mentre con la bridge non avrei problemi in quanto il corpo macchina quello è e quello resta, per una reflex tipo la d3100 e per l’uso che ne andrei a fare dovrei necessariamente dotarmi di più obbiettivi, partendo dal classico 18-55, 55-200 e altri? o me ne basterebbe uno solo, tipo 18-105 o 18-135 per coprire le mie necessità?

    Quindi la mia domanda finale è: per le mie esigenze, una bridge come la FZ100 mi soddisferà? o dovrei necessariamente spostarmi su una reflex?

    Scusa se sono stato un pò lungo ma dopo tutti i forum-siti-recensioni-test, ancora questo dubbio non sono riuscito a togliermelo.

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    1. Angelo, come avrai capito la differenza qualitativa delle foto fatte con la reflex rispetto a quelle fatte con la bridge è grande, anche alle basse sensibilità.
      Le tue esigenze sono però contrastanti: per le cosiddette “occasioni sociali” (foto con famiglia, amici, ecc.9 potrebbe andar bene una compatta di qualità tascabile più che una bridge o una reflex. Per i viaggi e vacanze ed ancora di più per fotografare i cani, che non credo che stiano fermi e quindi necessitano per essere ripresi di velocità di messa a fuoco, sarebbe adatta una reflex.
      Come reflex la D3100 è però abbastanza compatta, poco più di una bridge e quindi non è un grosso sacrificio portarsela dietro. Il problema obiettivi si può risolvere adottando uno zoom ad ampia escursione, tipo il Nikon 18-200 VR o il Sigma 18-250 OS meno costoso. Il Nikon 18-105 può andar bene se non si vuole un tele molto spinto.
      Ciao, Francesco

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  8. Ciao Francesco, prima di tutto grazie per la rapidità nella risposta, e soprattutto grazie per aver “distrutto” definitivamente l’opzione bridge. Naturalmente scherzo, Peró da tempo, e soprattutto grazie alla rete, avevo capito che necessità diverse richiedessero strumenti diversi. Non nego, che essendo un totale profano della fotografia e non essendo mai stato uno troppo attento alla cura dei particolari e delle attrezzature, l’acquisto di una reflex a dispetto di una bridge mi spaventa ancora un pó. In più a dirla tutta il mio budget era partito di pari passo con la niton p100, era salito verso la fz100, ma ora dovrebbe fare un gran salto per raggiungere la reflex. Proprio riguardo questo mi permetto di porti altri due quesiti: il primo riguarda gli obbiettivi, mi rincuora sapere che(in via teorica) almeno riguardo le mie esigenze un 18-200le coprirebbe. Peró dando un’occhiata ai prezzi on line(sito di riferimento linea24) sia il nikon 18-200 vr che il sigma 18-250 os da te citati sono ben al di sopra delle mie possibilità, quindi ti volevo chiedere se secondo te come alternativa dovrei optare di più su un nikon

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  9. Scusa la brusca interruzione nel mex di prima… Continuo:
    dovrei optare più verso un nikon 18-105 vr o verso un sigma 18-125 os? Ed in alternativa cosa ne pensi del sigma 18-200 mm f/3.5-6.3 dc asph.if? È cmq valido essendo un tele o no? Da quanto posso aver capito non è stabilizzato giusto? Per questo il costo scende nettamente? E dei tamron cosa ne pensi? Ho visto che propongono soluzioni interessanti e costi contenuti. Qualità molto scadente?
    Ultima domanda, dovendo acquistare il tutto,cercando di risparmiare il possibile, mi potresti consigliare qualche sito vantaggioso e sicuro.
    Grazie davvero per la pazienza.
    Angelo

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    1. Angelo, il 18-105 VR Nikon è un ottimo obiettivo, il migliore di quelli elencati, è stabilizzato e costa relativamente poco specialmente se preso in kit.
      Il Sigma 18-125 OS HSM stabilizzato è buono e non fa rimpiangere il Nikon, mentre il 18-200 è qualitativamente inferiore oltre a non essere stabilizzato ne avere il motore HSM ad ultrasuoni.
      I Tamron sono buoni, anche il 18-200 che però non è stabilizzato. L’unico Tamron stabilizzato è il 18-270. I Tamron rispetto ai Nikon o Sigma HSM sono un po’ più lenti e rumorosi nella messa a fuoco perchè non hanno il motore ad ultrasuoni a differenza dei Nikon e di alcuni Sigma. Esiste anche una versione precedente del Sigma 18-125 OS senza motore ad ultrasuoni.
      In conclusione le migliori scelte sono Nikon 18-105 VR o Sigma 18-125 OS HSM.
      Ciao, Francesco

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  10. GRAZIE!
    secondo te i 749 euro del marcopolo expert per la nikon d3100 con 18-105 vr sono il meglio, o on line si possono strappare prezzi migliori? Mi consiglieresti qualche sito di fiducia?

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    1. E’ con garanzia Nital o no? Comunque anche con garanzia si può trovare di meglio.
      Sui siti online io ho comprato solo su Pixmania (http://www.pixmania.com), molto affidabile ma solo con garanzia europea. Ora compro presso qualche negozio di fiducia perchè preferisco un rapporto diretto che mi da più garanzia per acquisti importanti, altrimenti nei grossi magazzini locali.
      Un sito di cui si parla molto bene in rete e che vende con garanzia italiana è Sanmarinophoto (http://www.sanmarinophoto.com).
      Ciao, Francesco

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  11. ciao Francesco, riporto la conversazione sulle 3 bridge
    ho trovato in rete un aggiornamento firmware per la FZ100

    http://panasonic.jp/support/global/cs/dsc/download/FZ100/index.html

    il miglioramento descritto è il seguente:
    “1.Improvement of banding noise or shadow which may occur depending on the outdoor shooting condition”

    mi resta un dubbio, questo effetto migliora solo il risultato jpeg o anche il risultato raw?

    Grazie

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  12. Ciao Francesco. Anche io come molti volevo acquistare la
    FZ100, ma leggendo i commenti mi sono fermato a pensare: ma allora a cosa serve una bridge? Cioè, se per fare foto “veloci” basta una buona compatta e per fare foto “impegnate” è indispensabile una reflex, ne consegue che le bridge sono solo un artifizio commerciale?

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    1. Fabio, forse è vero. Io ho usato agli inizi della mia esperienza digitale una bridge e l’ho trovata comoda per foto di viaggio e per la possibilità di fare anche riprese video. Ma oggi una reflex APS con un 18-200 può fare le stesse cose. L’unico argomento in questo caso è solo il costo superiore.
      Ciao, Francesco

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  13. Quindi parlando di Reflex “economiche”, ho trovato su sanmarinophoto.com un’offerta relativa al kit Nikon D5000 + 18-105 VR a 635,00 euro. Mi sembra un buon prezzo, se teniamo conto che dovrebbe avere garanzia italiana. Cosa ne pensi della D5000 Francesco? Mi sembra una macchina completa, ha anche il display rotante, anche se a bassa risoluzione, che facilita nelle riprese video. L’obiettivo 18-105 dovrebbe andar bene per tutte le occasioni. Costa circa 150 euro in più della FZ100, ma a quanto leggo qui sopra parrebbero ben spesi…

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    1. Fabio, la D5000 è un’ottima reflex, ed è stata un best-seller fino ad oggi e la sua qualità d’immagine è stata la migliore fra le reflex APS Nikon, insieme alla D90. Attualmente alcune sue caratteristiche sono state superate dalla nuova D3100, che però non ha lo schermo orientabile. Rimane quindi sempre un ottimo acquisto e il prezzo mi sembra ottimo. Sicuramente potrai ottenere risultati migliori rispetto ad una qualsiasi bridge, compresa la FZ100.
      Ciao, Francesco

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  14. Ottimo articolo, come sempre del resto.

    Non vedo l’ora (e credo molti altri qui dentro) di poter leggere anche la tua prova di qualche giorno sulla Olympus Epl-1, che si inserisce proprio fra le bridge e le reflex.

    Aspetto impaziente : )

    Ciao!

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  15. Ciao Franceso,
    possessore per anni di una vecchia ma gloriosa IXUS prima, e da un paio d’anni di una Panasonic TZ4, proprio grazie a quest’ultima e agli apprezzamenti degli amici, ho scoperto e mi sto appassionando alla fotografia. Sono ancora ad un livello più che dilettantesco, ma di sicuro ho ormai spremuto la TZ4, cercando di sfruttarne al massimo i settaggi manuali (non moltissimi).
    Sento quindi il bisogno di fare un salto, prendendo una macchina che mi consenta di fare di più.
    Certo che una reflex sarebbe senza ombra di dubbio DI PIU’, almeno sul livello tecnico, come molti ho grandi dubbi sul fatto di portarmi a spasso 700/800gr di apparecchio. Di sicuro ho individuato il mio campo di interesse nelle fotografie in strada e in viaggio, e sento una forte limitazione nel peso e negli ingombri di una reflex.
    Un’altra caratteristica che trovo fondamentale per me è la possibilità di un mirino live view orientabile, di cui sento davvero la mancanza nella mia TZ4.
    Forte desiderio sarebbe anche quello di avere una macchina con una buona capacità low-light/high-iso.
    Nelle reflex potrei pensare alla Nikon D5000 o alla Sony A390 (o meglio la nuov A560), ma sono sicuramente “Pesanti”, e se è vero che sarebbe un acquisto durevole, i costi rimangono comunque un pò elevati per il mio budget, niente di irraggiungibile, ma preferirei risparmiare. Per quanto riguarda la compattezza potrei trovare un compromesso nelle mirrorless, Panasonic o Sony, ma rimarrebbe il problema budget. Per esempio una NEX avrebbe un costo accettabile, ma per avere un obiettivo con zoom 11x dovrei poi affrontare un asborso di circa 800 euro!!! siamo ancora fuori budget… Ecco il nocciolo a cui volevo arrivare, le BRIDGE, di cui hai fatto una carrellata più che esaustiva, ma che mi porta a dubitare che sia la scelta adatta.
    Ma considerando quanto esposto sopra, ti chiedo un parere, più che un consiglio.
    Con una bridge avrei una dimensione/peso accettabili, l’equvalente di una serie di obiettivi più che completo, il live view orientabile, e non ultimo rientrerei in un budget accettabilissimo e sopratutto finito.
    Rimane, avendo letto le tue considerazioni sulle bridge, il grande GAP nelle prestazioni low-ligh/high-iso nei confronti delle reflex/mirrorless, con vantaggio di quest’ultime. Ma allora la considerazione va fatta in base a qualcos’altro: venendo dall’uso di una compatta come la TZ4, che ha ovvie difficoltà con alti ISO, sarebbe comunque un salto in avanti sufficientemente apprezzabile quello ottenibile con una bridge, o davvero dovrei fare uno sforzo e passare ad una reflex/mirrorless? grazie in anticipo per la risposta

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    1. Ciao White Tiger,
      ero anche io in una situazione simile ed ho scelto la HS10 perché ero disposto a scendere a compromessi sulla qualità dell’immagine ad alti ISO.

      Rispetto alla TZ4, una bridge tra quelle elencate avrebbe il vantaggio dell’apertura massima maggiore, che ti farebbe guadagnare 2/3 di stop perché l’obiettivo è più luminoso (passeresti, per esempio, a parità di iso da 1/30 a 1/50 di secondo per catturare la stessa luce), la qualità a ISO alti cambierebbe di poco, ma avresti il vantaggio del formato RAW (con le Panasonic).

      D’altra parte una reflex base con obiettivo 18-200 costerebbe di più, ma non sarebbe molto più ingombrante e pesante.

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    2. White Tiger, ho pensato un po’ prima di risponderti, ma non posso che scrivere quello che segue.
      Dici che ti stai appassionando alla fotografia, ma in realtà non sei disposto a nessun impegno o sacrificio per questa. Tipico del modo di pensare odierno.
      Una volta c’era chi si trasportava sulle spalle per km macchine in legno a banco ottico per fare foto di paesaggi irripetibili. Non dico che si debba fare questo, ma peroccuparsi per 700-800 grammi! Oggi tutto deve essere facile e senza impegno.
      Posso capire invece il problema economico, ma oggi si possono trovare reflex con due obiettivi o con uno zoom ad ampia escursione al prezzo di una bridge.
      Comunque con una bridge al posto della TZ4 avresti solo il vantaggio di uno zoom più lungo e del mirino elettronico. La qualità alle alte sensibilità in poca luce è la stessa, e non può essere il vantaggio eventuale di mezzo stop alle focali grandangolari a cambiare le cose. Si avrebbe più vantaggio con una compatta di classe con obiettivo f/2,0 o ancora più aperto, come Canon S95, Panasonic LX5 e Samsung EX1.
      Le bridge a molti sembrano la soluzione ideale: zoom ad ampia escursione, senza necessità di comprare altri obiettivi, sensibilità megagalattiche dichiarate, riprese a 10 fg/s, aspetto importante da reflex, ecc. Ma come dicono gli anglosassoni “there is not free lunch in the world” e le bridge nella pratica si rivelano per quello che sono: delle compatte con mirino elettronico e zoom con maggiore escursione.
      Le Evil o mirrorless invece sono molto di più. La qualità fotografica è sullo stesso livello delle reflex, la praticità e comodità in molti casi superiore. Il costo però, per confermare il principio enunciato prima, è come quello delle reflex (anche se in realtà a chi le produce costano molto meno). Per poterle usare correttamente, sfruttando tutti i loro vantaggi e possibilità, devono essere dotate obbligatoriamente di mirino elettronico, altrimenti il loro uso diventa problematico. Questo porta i costi a livello di reflex di classe media e mi fa escludere le Sony NEX ch non possono avere il mirino elettronico nemmeno in opzione. La scelta migliore è la Olympus E-PL1 con zoom 14-150 e mirino VF-2, ma sono valide anche le Panasonic GF1 (ora anche la nuova GF2) e Samsung NX100.
      Infine migliorare il proprio modo di fotografare non significa regolare la macchina manualmente. Normalmente si seguono le indicazioni della macchina e si correggono solo quando necessario. Migliorare significa cercare di produrre foto che dicano qualcosa a chi le guarda.
      Ciao, Francesco

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      1. Francesco scusa la domanda.
        Nel commento qui sopra affermi che le mirrorless come la Olympus E-pl1 sono paragonabili alle reflex come qualità di immagine.
        Ho letto pero’ che i sensori micro 4/3 sono grandi il 30% IN MENO circa (o forse il 25% non ricordo)rispetto ai sensori aps-c.
        Questo non incide sulla qualità fotografica?

        Grazie, un saluto

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      2. Ciao Francesco,
        se chiedo consiglio è perchè mi ritengo “ignorante”, nel senso più buono del termine, e leggendo il tuo blog ritengo che il tuo consiglio potrebbe essere valido.
        Verrei però precisare che il fatto che io mi stia interessando alla fotografia, non significa che abbia la benchè minima intenzione di essere un professionista, al massimo un degno appassionato. Ma ognuno ha idee e aspirazioni diverse, e magari ci si può arrivare per step.
        Questo per dire che non è che io non sia disposto a impegno o sacrificio, ma forse ho almeno inquadrato l’obiettivo che mi prefiggo ora. E’ solo per questo che sono titubante al passaggio diretta da una compatta ad una reflex con relativo corredo di obiettivi.
        Questo non significa che non possa arrivarci invece in tempi brevi, magari perchè illuminato dal parere e dai consigli di chi, come te la materia la mastica davvero.
        Le tue parole sono per me molto utili e ulteriormente chiarificatrici in questo mio “percorso”.
        Se pur tentato dal “discorso” reflex, voglio essere sicuro di non acquistare un bell’oggetto che rimarrebbe poi a prendere il buio nell’armadio; piuttosto semmai preferirei seguire il consiglio della “compatta di classe”.
        Continuando a leggere le righe del blog e a fare domande spero di sfruttare così nel modo migliore il mezzo “informatico” per poter arrivare a cogliere quanto c’è per me di utile nell’esperienza altrui.
        Detto in poche parole, spero così di decidere per Natale da che parte spendere la mia sudata tredicesima 🙂

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        1. Withe Tiger, il mio discorso non era rivolto a te in particolare, ma in generale ai tanti che nella scelta si preoccupano, secondo me eccessivamente, del peso e delle complicazioni delle reflex. Le reflex non sono più complicate delle compatte, anzi più semplici, perchè consentono di fare le cose meglio e più facilmente. Se si vuole si può usarle in totale automatismo, con una qualità migliore delle compatte, altrimenti si possono fare le regolazioni che si può e si vuole fare. Anche quella degli obiettivi è una preoccupazione relativa. Con una reflex base e uno zoom ad ampia escursione si è equipaggiati in modo da poter affrontare tutte le situazioni che si presentano ad un dilettante. Se poi si sentirà l’esigenza di altri obiettivi vuol dire che si è cresciuti ed imparato e allora la reflex non porrà limiti alle nuove esigenze.
          Comunque anche con le bridge si possono fare ottime foto, perchè è il fotografo e non la macchina a fare le foto. l’importante è essere consapevoli delle loro qualità, ma anche dei loro limiti e non pensare che con un’unica bridge si possa sostituire un intero corredo di reflex ed obiettivi con risultati qualitativamente e di usabilità analoghi.
          La compatta di classe può anche essere una buona scelta per non impegnarsi ancora completamente e sperimentare nuove possibilità.
          In ogni caso buone foto. Ciao, Francesco

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          1. Le argomentazioni, le discussioni e le recensioni lette all’interno di questo sito sono veramente interessanti, non pensavo di poter trovare così tanta disponibilità e professionalità nel redigere review e rispondere ai commenti.
            L’argomento interessa parecchio, credo che ultimamente sia il grande dilemma di tanti, reflex o bridge?
            Ammetto di essere pure io molto tentato dall’acquisto di una bridge pur se a discapito di un pò di qualità. Anche le nuove micro 4/3 sono davvero interessanti e mi sembra siano una via di mezzo tra bridge e reflex. Purtroppo la spesa mi sembra esageratamente alta, sia per le sony EX che panasonic Gxx. Quindi ciò che occorre a mio avviso capire bene è con quali limiti ci si va a scontrare se si decidesse per la bridge. Certo l’ottimo sarebbe poterle provare entrambe, reflex e bridge strettamente a confronto. Sarebbe molto interessante un confronto diretto tra la migliore bridge oggi in commercio ed una reflex entry level. Un simile confronto potrebbe chiarire ed evidenziare le effettive potenzialità dell’una e dell’altra categoria di fotocamere.
            ciao, massimiliano

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  16. Intanto complimenti e grazie per il lavoro svolto.

    Dopo aver letto le recensioni, mi sono reso conto che se uno vuol fare foto di qualità decente o spende almeno 1.500 € (magari di più se se lo può permettere) tra corpo macchina obbiettivo, teleobiettivo, grandangolo, oppure si accontenta degli scatti di queste macchine di “2^ categoria” che oltre certi limiti risultano sfuocati o troppo ricchi di ricchi di rumore.

    La qualità si paga ma comunque sono un po’ deluso che si paghi cosi tanto, troppo, per avere in mano delle macchine fotografiche discrete: certo vedendo le prove su strada dei 3 modelli confrontati ho dovuto rivedere l’idea positiva che mi ero fatto leggendo le recensioni fatte altrove, improntate sul solo marketing.

    Forse la HS10 con un firmware che filtrasse un po meglio darebbe una migliore qualità?

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    1. Pippo, per avere un corredo di buona qualità non c’è bisogno di spendere 1500 €. Con 500 o poco più (appena più del prezzo di una bridge tipo quelle in prova) si può prendere una reflex tipo Canon 1000D o Sony A290 con due obiettivi 18-55 e 55-200 (o 70-300). Un corredo di questo tipo garantisce una qualità e una flessibilità molto superiore a qualunque bridge.
      Ciao, Francesco

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      1. pero non si ha la stessa potenza in termini di zoom con tali obiettivi (con nessuno dei 3 citati) rispetto alla bridge che invece arriva a 24x o anche 35x (che scatta anche in modalità macro con un unico obiettivo), che in caso di immagini dove un tale zoom è richiesto non è da sottovalutare la comodità di averlo sempre appresso senza ingombro aggiuntivo e senza “perdite” di tempo per cambiare obiettivo alla macchina, con il rischio anche di far entrare polvere dentro la macchina medesima. Inoltre per un tele obiettivo per reflex capace di tale performance bisogna spendere un bel po. Anche più della reflex medesima. Certo la qualità non è la stessa ma la differenza a livello di costi non è sottovalutabile…

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        1. Pippo una reflex può avere un’escursione focale molto superiore a qualsiasi bridge, 150x e anche più, dal supergrandangolo 8 mm al supertele 1200 mm. Basta cambiare obiettivo. Se si vuole un solo obiettivo si può arrivare a 15x che è già tanto. La tendenza ad allungare gli zoom lo scorso anno ha sostituito, come argomento di marketing, quella all’aumento dei megapixel. Focali oltra i 400 mm sono raramente utili e presentano numerosi problemi. Di solito per ottenere gli stessi risultati basta fare qualche passo in più.
          Ciao, Francesco

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          1. Si ma il cambio dell’obiettivo implica:

            SVANTAGGI
            1) spesa supplementare per l’acquisto dell’altro/i obiettivo/i
            2) maggiore spazio e peso per il trasporto (specie per escursioni a piedi potrebbe essere un problema, , montagna scalate boschi difficoltà ad attraversare punti difficili ecc…)
            3) tempi maggiori per fare gli scatti dovuti ai tempi necessari per sostituire un obiettivo con l’altro
            4) rischio (beh forse addirittura certezza) di far entrare polvere dentro la camera

            VANTAGGI
            1) qualità degli scatti

            Bel rebus

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            1. Pippo, a questo mondo si ottiene quanto si da. Vuoi belle foto, devi usare l’attrezzatura adatta, oltre ovviamente ad essere capace di farle e anche questo richiede impegno.
              l’idea che comunque usando una reflex ci si debba portare dietro grandi quantità di obiettivi e dei dilettanti. In funzione delle foto che si faranno ci si potano gli obiettivi che servono, in genere non più di due. Quindi i cambi sono ridotti. In molti casi, ecursioni, scalate, è sufficiente uno zoom ad ampia escursione.
              L’ingresso della polvere nei cambi è poi un’altra preoccupazione eccessiva e molto sopravvalutata da chi propende per le bridge. In realtà il problema esisteva anche con le reflex a pellicola perchè sabbia o sporco potevano comunque danneggiare l’otturatore. Questo però, come oggi è protetto dallo specchio. Il sensore a sua volta sta dietro l’otturatore che, a meno di usare il live view, si apre solo al momento dello scatto. Quindi a meno di situazioni eccezionali, sabbia sollevata dal vento, ambienti industriali saturi di polvere e fumo, la polvere non entra.
              Poi ognuno sceglie la qualità che vuole.
              Ciao, Francesco

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  17. Gli artefatti in effetti sono eccessivamente evidenti nelle immagini scattate con questi modelli di fotocamera.
    Comunque anche nel modello testato della canon gli artefatti non sono trascurabili.

    In effetti volevo capire una cosa: visti i risultati ottenuti non capisco più a cosa servono gli iso visto che al loro aumentare le immagini vanno a decadere qualitativamente.

    Certo marketing ma secondo me i produttori dovrebbero comprendere che questo comportamento nel lungo periodo può risultare un’arma a doppio taglio. Perché le persone, i potenziali clienti, finiscono con il rendersi conto degli inconvenienti e finiscono per non fidarsi più

    Io avrei voluto acquistare la fuji hs10 (la ho trovata nuova per 280€ circa), ma visto i risultati dei test ivi riportati non so più se sia davvero un buon acquisto in termini di rapporto qualità prezzo.

    Cosa mi consigliate?

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    1. Pippo, una risposta te l’ho già data. Se però vuoi rimanere sulle bridge e sui 300 e la Panasonic FZ45 è una scelta migliore.
      Ciao, Francesco

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        1. Secondo me si, la FZ100 è quella preferibile. Rispetto alla Canon SX30IS ha in più il raw, rispetto alla Fuji HS10 una qualità delle foto migliore.
          Ciao, Francesco

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          1. Molto interessante ho trovato alcuni dati descrittivi per la fz100. In particolare mi ha colpito questo passo:

            “Il sensore (MOS da 14 Megapixel e non un semplice CCD come sulla DMC-FZ45) nella parte centrale può consentire una ripresa anche 50X, ovviamente con una risoluzione inferiore di 3 Megapixel (quella standard è di ben 14 Megapixel).”

            al che mi sono sorti dei quesiti:
            1) Sensore MOS? Significa che il sensore non è un c-mos ma “solo” un mos (che differenze ci sono tra MOS e CMOS? Qual’è il migliore tra i due?)

            2) Nella parte centrale può consentire una ripresa anche 50X (di zoom OTTICO O DICITALE?), ma che significa ad una risoluzione inferiore?

            Grazie

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            1. Ciao Pippo,
              le tecnologie dei sensori si equivalgono grossomodo, e i risultati sono influenzati da una quantità di fattori. Ti basti sapere che:

              – il sensore della FZ45 e della FZ100 è di qualità migliore rispetto ai concorrenti, comunque nei limiti delle dimensioni da compatta

              – con la FZ45 o la FZ100 otterrai in generale risultati migliori rispetto alle due concorrenti

              – lo zoom 50x sulla FZ45è ottenuto con la somma di zoom ottico (26x) e digitale (2x). Lo zoom digitale si ottiene ritagliando l’immagine, e ne consegue una risoluzione inferiore (zoom 2x = 1/4 risoluzione) o un’interpolazione che riduce sensibilmente la qualità dell’immagine

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              1. Considerando quale è il risultato finale del 2x in digitale, quindi, (interpolazione e riduzione di qualità), forse sarebbe meglio utilizzare solo il 24x e poi ingrandire la fotografia ancora tramite software grafico, credo si otterrebbero migliori risultati.
                Inoltre, considerando la qualità scadente delle immagini scattate con la fuji (le immagini mi sembrano infatti appiattite a livello di colore, quasi “nebbiose” in un certo qualmodo) credo sarebbe meglio anche lasciar perdere i 6x in più di zoom rispetto alla fz100 (30x contro 24x) che mi sembra dia risultati migliori anche se con “soli” 24x. poi un 6x non è neppure molto significativo in effetti. L’immagine risulterebbe solo circa 1/4 (un quarto) più vicina nel 30x rispetto al 24x (25% più zoomata): poca cosa rispetto alla comunque troppa differenza qualitativa tra la hs10 e la fz100. quest’ultima peraltro ha una risoluzione un po maggiore che dovrebbe compensare almeno in parte il minore zoom… Almeno credo… Comunque correggetemi se mi sono sbagliato

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                1. Pippo, concordo con quanto scrivi- Tieni conto anche che zoom così lunghi non sono particolarmente utili se non in pochi casi, è più una gara tra i produttori a chi ce l’ha più lungo.
                  La Fuji ha dato anche a me sempre l’impressione di applicare una riduzione di rumore molto forte alle foto rendendole come leggermente velate. La Panasonic almeno fino a 400 Iso non ha questo problema.
                  Ciao, Francesco

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                  1. — citandoti —
                    è più una gara tra i produttori a chi ce l’ha più lungo
                    — fine citazione —

                    Claudio Bisio forse direbbe “Tendenzioso!!!”
                    ;-);-);-)

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                1. pippo non ho capito bene cosa vuoi dire. 26x o quello che è vuol dire che la variazione di focale dalla minima alla massima è di 26 volte. Cioè ad esempio se la minima è 24 mm la massima è 24×26=624 mm.
                  ciao, francesco

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                  1. Beh era una mia supposizione circa l’interpretazione da dare alla “notazione” propria degli obiettivi. Infatti ritenevo che le diciture NNx (es. 26x) significassero che il soggetto inquadrato potesse essere ingrandito NN (es. 26) volte.

                    Ma vista la tua spiegazione circa i rapporti tra focale massima e minima, presumo che tale mia vecchia supposizione non sia corretta. Oppure hanno comunque una correlazione che in qualche modo è possibile derivare?

                    Ciò che cerco di correlare/capire, in altre parole, è se esista una relazione tra il 26x e l’ingrandimento del soggetto. Per esempio: dato uno zoom NNx (nel nostro es. sempre il 26x) inquadro un ipotetico soggetto senza zoom che appare alto 1 cm. Poi zoomando fino a 26x apparirà di 26 cm?

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                    1. Pippo, l’igrandimento del soggetto dipende dalla focale dell’obiettivo e dalla sua distanza. Più è vicino e maggiore è l’ingrandimento. Gli obiettivi macro infatti per riprodurre un soggetto con rapporto dimensionale 1:1 (cioè l’immagine sul sensore ha le stesse dimensioni del soggetto) hanno una distanza di messa a fuoco ridottissima.
                      Se invece vuoi capire come si rapporta la visione dell’obiettivo con quella dell’occhio umano, ciè se nella foto si percepiranno le stesse proporzioni che vediamo ad occhio nudo, allora bisogna considerare qual è l’angolo di visione medio abbracciato dall’occhio. Questo è circa 45-50 gradi che corrispondono per il formato 35 mm o fullframe ad una focale di circa 50 mm che si definisce infatti “normale”. Per sapere qual’è la focale “normale” per altri formati basta rapportarla alla diagonale del formato. Il “normale” ha una lunghezza focale pari o leggermente maggiore di questa diagonale. Tutti gli obiettivi di focale più corta, che abbracciano un angolo maggiore, sono definiti grandangoli. Quelli di focale più lunga, con un’angolo minore tele.
                      Questo però non c’entra nulla con l’escursione focale Nx.
                      Ciao, Francesco

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            2. Pippo, i sensori CMOS sono circuiti integrati che utilizzano transistor ad effetto di campo denominati MOSFET o per brevità MOS. Quindi dire che un sensore è un CMOS o MOS è la stessa cosa.
              Lo zoom 50x si ottiene raddoppiando digitalmente lo zoom ottico (26x), cioè ritagliando la parte centrale del fotogramma che si riduce quindi ad un quarto della superficie originaria e dei megapixel originari (3,5 invece di 14). Si può fare lo stesso direttamente sul pc.
              Ciao, Francesco

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          2. Inoltre volevo capire una cosa sugli ISO.

            So che sono la sensibilità alla luce. Ma, (mettendo da parte che all’aumento degli ISO aumenta anche il rumore) come funziona la questione “ISO”? maggiori sono gli ISO più luminosa “dovrebbe” essere la foto scattata?

            Mi scuso per la precedente domanda che so essere banale ma ho notato nella fuji che all’aumentare degli iso aumenta solo il rumore ma le immagini restano comunque abbastanza scure (in effetti passando da bassi iso ad alti le immagini restano grossomodo con la medesima luminosità) e quindi non sto capendo come è la questione…

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            1. Ciao Pippo,
              se raddoppi l’ISO e dimezzi il tempo di esposizione ottieni la stessa luce: se la foto era scura prima, sarà scura anche dopo.
              Se raddoppi l’ISO mantenendo uguale l’esposizione, ottieni una foto sovraesposta di uno stop rispetto alla precedente: normalmente una fotografia copre da 8 a 14 stop. Se una fotografia è sottoesposta di quattro stop, non servirà a molto raddoppiare l’ISO da 100 a 200: dovresti raddoppiarlo quattro volte, da 100 a 1600 per compensare quei quattro stop di sottoesposizione.

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              1. Grazie a tutti per le risposte, mo mi è sorto un ulteriore quesito: che cosa sono gli “stop” esattamente?

                Io so che Cambiare l’esposizione di uno stop significa raddoppiare o dimezzare la quantità di luce che raggiunge la pellicola/sensore.

                Quindi presumo che si agisca sull’apertura del diaframma. Giusto?

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            2. I valori Iso indicano la sensibilità alla luce del sensore. Più il valore è alto più il sensore è sensibile, quindi ha bisogno di meno luce per una corretta esposizione. Quindi a parità di luce se la sensibilità è più alta si deve ridurre il tempo di esposizione o chiudere il diaframma o entrambe le cose per ottenere una corretta esposizione, altrimenti la foto sarebbe troppo chiara. Con una sensibilità alta quindi si possono scattare foto in scarse condizioni di luce.
              La contropartita negativa è però l’aumento del rumore in quanto l’aumento della sensibilità nei sensori digitali è ottenuta amplificando il segnale del sensore e di conseguenza amplificando anche il rumore.
              Ciao, Francesco

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    1. Se la cavano come più o meno tutte le macchine con il flash incorporato, ne bene ne male con i soliti difetti delle foto con il flash frontale diretto.
      Ciao, Francesco

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  18. Gli “stop” sono le quantità di luce, in scala logaritmica (come hai detto, uno stop = raddoppio/dimezzamento della quantità di luce).

    Normalmente lo scenario che vuoi immortalare copre più stop di quelli che la pellicola o il sensore riesce a registrare. Quindi devi cercare il giusto compromesso. Per fare questo hai il diaframma, il tempo di esposizione, l’iso. A seconda dei casi vorrai mantenere fisso uno o l’altro parametro: probabilmente preferirai evitare i tempi di esposizione lunghi per un evento sportivo!

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    1. Pippo, cosa intendi dire con “con e senza zoom”? Forse alla minima e massima focale? Secondo me è meglio usare la massima focale.
      Ciao, Francesco

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  19. Ho anche una curiosità correlata agli zoom: come faccio a sapere quanti “x” hanno gli obbiettivi smontabili, dico in generale come lo calcolo, ad esempio l’AF-S DX 18-55 V quanto zooma? oppure l’AF-S DX 55-200 VR? Oppure ancora il 18-105?

    Piu in generale, quindi, come si tramuta il valore 18-105 (o altri in generale) nell’altro valore seguito dalla x? esiste una “formula matematica” o delle “tabelle di conversione” per addivenire per trasformare una unita di misura nell’altra?
    Grazie

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    1. Il fattore di zoom è dato dalla divisione della focale massima per la focale minima.
      Il 18-55 è uno zoom 3x (=55/18)
      Il 55-200 è uno zoom 3.6x (=200/55)
      Il 18-105 è uno zoom 5.8x (=105/18)
      Come puoi vedere il fattore di zoom non dice nulla riguardo alla focale minima o massima, ma esprime soltanto il loro rapporto.

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    2. Pippo, è semplicissimo. Il fattore di zoom si ottiene dividendo la massima focale per la minima. Un 18-55 è circa un 3x, un 18-105 circa 6x e un 18-200 circa 11x.
      Ciao, Francesco

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  20. Visto che ci sono pongo anche un quesito afferente alle lenti di conversione: applicandone una alla lz100 (acquistando quindi anche il necessario adattatore e la stessa lente ovvio) posso aumentare il fattore di zoom passando da 24x a quanto?
    Ed in tal caso che effetti si avrebbero sulla qualità delle immagini?
    Grazie ancora

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    1. La lente di conversione non capovolge l’immagine.
      Lo zoom della FZ100 è 24X (600/25): se la lente di conversione è 2x, lo zoom copre la focale da 50 a 1200; se la lente è 0.5x, lo zoom copre da 12.5 a 300.
      La riduzione di qualità dipende dalla lente: in generale su un convertitore tele (per esempio 2x) potresti avere una perdita di definizione; su un convertitore grandangolo (per esempio 0.5x) potresti osservare della vignettatura alle massime aperture (angoli meno luminosi del centro). In generale potrebbero abbassare la luminosità dell’ottica.

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      1. Quindi in definitiva è il caso di utilizzarla solo in caso di effettiva necessità di uno zoom molto forte tenendo comunque conto di una perdita di qualità complessiva del risultato degli scatti effettuati.

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    2. Pippo, la lente di conversione tele DMW-LT55 per FZ100 ha un fattore di conversione 1,7x quindi la focale massima equivalente arriverebbe a 1020 mm. lo zoom resterebbe però sempre un 24x in quanto alche la focale minima è convertita e diventerebbe 42,5 mm equivalenti. E’ opportuno però usare la lente di conversione solo pre le focali lunghe, cioè oltre il valore di 600 mm a cui si può arrivare senza. Si avrà comunque un degrado della qualità delle immagini e una piccola perdita di luminosità a causa delle aberrazioni e distorsioni introdotti dalle lenti inpiù.
      Ciao, Francesco

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  21. ciao francesco possedevo una nikon p100 e pensavo di fare un salto di qualità passando alla canon sx30is,ma la verità è stata ben diversa non sono riuscito a fare nemmeno una foto decente mi sembrava di fotografare con una macchina da 10 pixel in qualsiasi condizione e con qualsiasi programma, può essere un difetto della macchina? ti prego AIUTO grazie

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    1. Massimo, da quello che mi dici non riesco a capire che difetti presentano le tue foto. Se vuoi mandamene qualcuna via e-mail.
      La Sx30 è migliore della P100 soprattutto dal punto di vista funzionale, ma comunque rimane una bridge con sensore piccolo e la differenza di qualità d’immagine non può essere tanta.
      Ciao, Francesco

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  22. Infatti è quello che non mi spiego, con la p100 riuscivo a fare delle foto più che accettabili e difficilmente venivano fuori gli orrori di adesso,comunque mi sembra di capire seguendo il tuo forum che x fare davvero un grosso salto di qualità devo passare ad una reflex… mi piace molto la canon eos550 spero solo che vada meglio di questa…provo ad inviarti qualche foto e ti ringrazio x l’interesse

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    1. Cosi su due piedi a me sembra ancora migliore la panasonic fz100. Ma non mi dispiacerebbe avere ulteriori opinioni, visto che io non me ne intendo granchè e non ho avuto modo di provarle.

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  23. ciao francesco, seguendo il tuo consiglio mi sono comprato una panasoni fz100.lo zoom e’ eccezionale,il display orientabile e’ luminosissimo e lo scatto a raffica e’veramente utile. sono contento ma non riesxo a risolvere un problema:
    con la stessa scheda scatto foto e nel mezzo faccio qualche breve filmato di pochi secondi;se collego direttamente la macchina al tv mi fa vedere le foto e i brevi filmati:se li scarico sul pc mi fa aprire solo le foto e non i filmati.ho provato anche a fare i filmati in jpeg motion anziche’ in hd ma i risultato e’ sempre negativo. chi mi puo’ aiutare?
    grazie andrea

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  24. grazie chine, ho scaricato vlc ed adesso lo provo.
    visto i commenti sulle bridge del momento (ai quali ho fatto parte anch’io e su consiglio d francesco ho scelto poi la panasonic fz100) vorrei dire la mia.
    sono fotografo dilettante, senza pretese, pero’ sono 30anni che faccio foto e posso dire che gli scatti che faccio adesso nulla hanno niente da invidiare a quelli che facevo con la mia vecchia, amatissima, analogica canon eos 3 col suo bel canon 24-85.la differenza c’era stata, in negativo, passando al digitale, per praticita’, con la canon s80 e ancora peggio con la fuji s9500. ora posso dire di aver ritrovato la voglia di fotografare grazie alla fz100.ciao a tutti.
    andrea

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  25. ciao chine,
    passando da una reflex ad una compatta come la s80 ho avuto,ed ho tuttora problemi di adattamento:la ghiera comandi e’ piccola,anche se ben intonata al corpo macchina, e’ poco agevole;il mirino ottico per me che porto gli occhiali non e’ pratico;il display al sole non si legge;la velocita’ di scatto continuo e’ solo di 1,5 fot/sec;sensibilita’ max 400 iso,anche se sufficiente per l’epoca (2006).
    tu dirai allora perche’ l’ho comprata?perche’ era sopravvenuto il digitale e mia moglie mi criticava sempre che durante le ferie avevo sempre un altro “figlio” in mano (la eos 3)e cambiarla con una canon pro1 sembrava di avere un’altra reflex…comunque la s80 e’ una bellissima compatta con un’ottima ottica,28-100 ben luminoso,che uso tuttora ma non mi da la soddisfazione,personale,a tenerla in mano .
    ho comprato invece la s9500 per la somiglianza ad una reflex e con la quale ho fatto discrete foto ma la qualita’ delle stesse e’ stata assai inferiore alla s80.l’inizio poi per abituarmi ad usare alla max focale un’ottica 28-3oo senza stabilizzatore ci e’ voluto un po’ di adattamento.comumque ora non la uso piu’ perche’ mi funziona solo in automatico.
    comunque per me che la macchina la uso durante i viaggi per fotografare tutto cio’ che incontro la fz100 per qualita’ dell’ottica,della moltitudine delle impostazioni,per lo scatto a raffica,per il display luminoso,per…e’la macchina ideale per le mie esigenze.quindi un grazie a francesco che me l’ha consigliata al posto della s30,della p100 e della ns10.

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  26. La FZ100 ha la possibilità di regolare il diaframma e, quindi, di variare la profondità di campo?
    In pratica questo darebbe una certa versatilità nella messa a fuoco del soggetto principale escludendo dal fuoco stesso (se chi scatta lo desiderasse) eventuale sfondo, che risulterebbe sfumato rispetto al soggetto principale. Giusto?
    So che le reflex (secondo l’obiettivo montato?) hanno questa utile funzione se si vogliono appunto sfumare oggetti di sfondo sui quali non si intende attirare l’attenzione di chi guarderà le foto scattate. Questa funzione è appannaggio delle sole reflex o anche macchine come la fz100 la hanno?

    Grazie

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    1. Ciao Pippo,
      la FZ100 ha lapossibilità di regolare il diaframma, ma è molto più difficile sfuocare perché la profondità di campo è influenzata dalla dimensione del sensore.
      A parità di distanza focale la FZ100 ha la stessa profondità di campo di una reflex con sensore APSC, con diaframma più chiuso di 3 o 4 stop. Cioè, mettendo a fuoco lo stesso oggetto alla stessa distanza con l’obiettivo impostato a 30mm equivalenti, la FZ100 a f2.8 ottiene la stessa profondità di campo di una reflex base a F8 o F11 circa.
      L’unico modo per sfuocare in maniera efficace con una compatta, è di utilizzare le lunghezze focali maggiori.

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      1. E’ proprio così, anzi gli stop di differenza tra una compatta o bridgecon sensore da 1/2,3 e una fotocamera APS sono 5 (con una fullframe 6) e la profondità di campo di una compatta a f/2,8 equivale a quella di una reflex APS a f/16 e di una fullframe a f/22, cioè è molto ampia. Difficilmente quindi si può sfocare lo sfondo rispetto al soggetto con queste macchine.
        Ciao, Francesco

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        1. Quindi bridge si ma per gli “effetti artistici” bisogna agire soprattutto in “post produzione” via software di foto ritocco.

          Però un vantaggio in questo c’è: è più difficile avere fotografie sfocate che comunque possono sempre essere manipolate a posteriori conservando comunque una immagine originale non manipolata e totalmente a fuoco…

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          1. Pippo, non si può riprodurre in modo efficace e naturale l’effetto di sfocatura prodotto da una ristretta profondità di campo a posteriori con qualunque software in circolazione.
            Ciao, Francesco

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  27. Devo però dire che ricercando un po on line circa la fz100 ho trovato che utilizza il formato di compressione dei video AVCHD, che è un encoder relativamente recente di sony e panasonic ed i programmi più vecchi di montaggio video (ad es. premiere pro 1.5 ed anche alcune delle versioni successive) spesso non sono in grado di aprire e gestire.

    Pertanto potrebbe essere necessario, se volete modificare / montare i video che eventualmente riprenderete in questo formato, ricodificarli con programmi di terze parti e poi importarli nel programma di montaggio.

    Attualmente non so se esistano plugin che permettano una gestione diretta ad esempio con premiere pro 1.5, programma potente ma un po datato.

    Eventualmente se qualcuno ha più esperienza di me su questo argomento potrebbe dare maggiori dettagli o segnalare eventuali soluzioni a questo inconveniente (a parte cambiare totalmente programma, soluzione certamente praticabile ma anche alquanto costosa)?

    grazie

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  28. ciao, vorrei cambiare la mia sony dsc-w55, perche’ ho un figlio di 1 anno,in casa non riesco a fare una che una foto decente,sinceramente non so se sono pronto per passare a una reflex,il mio budget e’ di 400€ 500€ mi piacerebbe avere anche la possibilita di fere filmati,che cosa mi consigli? cia grazie

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    1. Nikon D3100 con obiettivo 18-55 in kit a 500€. Se vuoi avere uno zoom più esteso, obiettivo 18-105 in kit a 600€ circa (ma sfori il budget).

      Ti permette di fare i video, e la qualità delle foto è di gran lunga migliore della w55. Secondo me è la migliore delle reflex base al momento, ed è relativamente compatta e leggera.

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  29. COMPLIMENTI vivissimi per la tua straordinaria competenza resa tale da chissa’ quanti decenni di esperienza.Sono un entusiasta possessore della sx 30is canon,e lo’ subito reputata la possibile migliore tra le bridge disponibili sul mercato,cosa perfettamente riscontrata nel suo utilizzo.Non potendomi permettere ora una reflex(ma ancora gente che crede,che la reflex si possa comparare ad altro ba’),mi godo il mio gioiellino canon.

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  30. Salve a tutti volevo portare la mia esperienza e confermare il giudizio di Francesco che ringrazio per il tempo che dedica alla sua..ns passione.
    Ho due corpi reflex una 350d e una 500d con vari obiettivi. Qualche anno fa cercavo un tuttofare e ho buttato soldi per un sigma 18-200 non stabilizzato e …buio. Con un tutto-fare se usi il treppiede non sei proprio in spirito vacanziero….
    Il mio tuttofare oggi è un onesto 17-85 is UMS, che preferisco al tammy (la qualità è buona ma l’autofocus fa la differenza).
    Per il tutto fare ho acquistato una sx30 is usata (praticamente nuova a 200€) che va benissimo per i viaggi e per riprendere soggetti lontani. E’ un ottima sostituta della videocamere con il motore UMS dello zoom e praticamente ci fai tutto.
    L’alternativa era un buon 18-200 is canon ma a che prezzo!!
    Manca il lowlight….ho una s95 che sta in tasca e vi assicuro che se scatti in raw non ha nulla da invidiare alla reflex dove per metterci un f2 stabilizzato dovete investire un capitale….
    Certo sono pieno di macchinette lenti e cinciscaglie varie e forse mia moglie ha ragione a minacciare di sostituire la serratura!

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    1. Salve, vi chiedo un aiuto,
      ho appena acquistato una Panasonic FZ100…
      Vi chiedo gentilmente se sapete dirmi e/o consigliarmi un buon programma che trasformi le foto in Raw in Jpeg, possibilmente gratuito
      grazie

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      1. Ermes,
        insieme alla macchina dovresti avere trovato nella confezione anche un CD contenente il software di Panasonic per convertire i raw. Se lo hai perso potresti chiederlo a Panasonic Italia http://www.panasonic.it.
        Se comunque vuoi un programma gratuito per gestire le foto e che sia in grado anche di convertire quelle in raw anche per la FZ100 puoi provare FastStone http://www.faststone.org.
        Ciao, Francesco

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  31. io ho la hs10… secondo me il fatto di aver ridimensionato le foto a 10 mpix gioca a svantaggio della stessa: spesso infatti io stesso riducendole del 66% (come se fossero state scattate da una 4.5mpix) la qualità visiva aumenta molto sia in dettaglio che in nitidezza senza ulteriori correzioni.

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    1. Romoletto,
      non si possono valutare le foto guardandole sullo schermo del pc al 100 % della loro grandezza se non hanno lo stesso numero di pixel. Siccome lo schermo ha dimensioni e numero di pixel fisso, la foto con più pixel risulta ingrandita di più e quindi sarebbe svantaggiata. Aumentare il numero di pixel della più piccola però non sarebbe corretto e la svantaggerebbe. La cosa più corretta e seria è ridimensionare tutte le foto al livello della più piccola. Così fanno tutte le riviste e siti seri, gli altri lasciamoli perdere.
      Ciao, Francesco

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  32. Secondo il tuo ragionamento allora sarebbe ancora più corretto che TUTTE le foto debbano subire tutte il processo di ridimensionamento: ad esempio a 5 mpix, perchè ripeto visivamente le foto ridimensionate (della HS10 sicuramente) diventano molto più belle e nitide senza ulteriori fotoritocchi.

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    1. Romoletto,
      no assolutamente, ma se vuoi confrontare due foto lo devi fare nelle stesse condizioni. Se una la ingrandisci molto di più dell’altra non è un confronto ne serio ne omogeneo. Il fatto che le dimensioni delle foto siano espresse in pixel e che si guardino sul video al 100 % confonde parecchi, anche alcuni che passano per autorevoli esperti internazionali su internet.
      Gli esperti seri che vogliono confrontare macchine diverse, come DXOMArk o il laboratorio di Progresso Fotografico, definiscono una dimensione standard, espressa in pixel, per confrontare le foto.
      Il fatto che le foto ridimensionate risultano più belle è perchè le vedi meno ingrandite. Se le stampi poi non lo fai certo alle dimensioni di 120×80 cm, ma semmai a 30×20 o 40×30 e in questo caso risulteranno molto più nitide, come succede anche se adatti la foto alle dimensioni dello schermo.
      Ma purtroppo la mania di molti è quella di valutare la qualità con un’osservazione al 100 % sul video senza tenere conto di quanto detto
      Ciao, Francesco

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      1. Il punto su cui rifletto è questo: tu hai portato le foto più grandi a 10Mpix e quindi al 100% risultano sicuramente migliori alla vista rispetto ai 12-14Mpix iniziali (non parlo assolutamente di visione a schermo intero o di piccole stampe).

        Perchè non è corretto che TUTTE le foto subiscano uguale tipologia di trattamento (la riduzione di dimensione) e quindi invece di essere portate a 10Mpx (quindi le foto della hs10 non subiscono questa specie di processo migliorativo di riduzione) non vengono portate tutte a 8 Mpix per esempio?

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        1. Ciao Romoletto,
          come ti ha scritto Francesco la scelta più corretta e seria è ridimensionare tutte le foto al livello della più piccola (in questo caso ai 10 Mpixels della HS10). Interpolare per ingrandire la foto con risoluzione inferiore è arbitrario e fuorviante, nel senso che non si aggiunge informazione né rumore, ma la distribuzione dell’informazione e del rumore inganna la valutazione. Non c’è ragione di ridimensionare ad un valore arbitrario se occorre soltanto ridimensionare al valore inferiore tra le fotocamere da confrontare.

          Simone

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        2. Romoletto,
          se devo confrontare due foto una a 10 Mpx e una a 14 l’unica scelta possibile è ridimensionare quella da 14 a 10. Non avrebbe senso aumentare quella da 10 in quanto come ti ha spiegato anche Simone, non si aggiungerebbero informazioni, ed è inutile scegliere una dimensione più piccola e ridimensionarle entrambe. L’importante per il confronto è che siano delle stesse dimensioni.
          Ciao, Francesco

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      2. 1) NON voglio ingrandire la foto da 10Mpix a 14Mpix.
        2) Voglio sottoporre allo stessa tipologia di trattamento le foto.( ESEMPIO:Ho tre finestre sporche, voglio pulire i vetri di tutte e tre e non portarli al livello di pulizia del vetro meno sporco).
        3) Sostengo che portando una foto da 14MPix a 10Mpix, tale foto subisce un involontario miglioramento visivo, al 100%.
        4) Sostengo che lasciando la foto da 10Mpix a 10 Mpix, tale foto rimane com’è, senza l’involontario miglioramento visivo,al 100%.
        5) Sostengo che per una sorta di “par condicio” e procedimento scientifico, tutte le foto devono essere sottoposte allo stesso trattamento di riduzione portandole tutte a una base comune da 5Mpix per esempio. (ESEMPIO: voglio pulire i vetri di tutte le 3 finestre sporche,portandole a un livello prestabilito di pulizia, NON al livello di pulizia del vetro della finestra meno sporca).

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        1. Ciao Romoletto,
          riducendo la foto da 14 Mpix a 10 Mpix non applichi alcun miglioramento: semplicemente agevoli il compito di utilizzare lo stesso ingrandimento per le due foto, pratica necessaria per valutare correttamente il rumore, e generalmente poco influente sul livello di dettaglio finché il confronto è tra due risoluzioni non troppo differenti. Se rimpicciolisci troppo una foto perdi il dettaglio.

          Simone

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        2. Romoletto,
          fai come vuoi per confrontare le foto.
          Il mio procedimento è quello illustrato. Certo più le riduci, cioè meno ingrandimento subiscono, meno si vedono i difetti, ma perdi molti dettagli. Il problema è portare tutte le foto allo stesso livello di risoluzione, non si tratta di un trattamento di pulizia.
          ciao, Francesco

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          1. Francesco: ho capito che non vuoi nemmeno tentare di capire. Il procedimento non è corretto. Nessuno ha parlato di trattamento di pulizia.
            Simone: ho parlato di miglioramento visivo, basta prendere una qualsiasi foto ridurla da 14 a 10 Mpix e osservare quella di 14 originale e quella di 14 portata a 10, entrambe al 100%: i miglioramenti ci sono; mentre la povera foto da 10Mpix che rimane a 10Mpix ,,,, non migliora.

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            1. Romoletto,
              quello che non riesce a capire sei tu. Ti ho spiegato che una foto con più pixel vista sul monitor del pc al 100 % è più grande di una con meno pixel se entrambe fossero viste nella loro interezza, quindi quella che ha più pixel in realtà ha subito un maggior ingrandimento. Per riportare le cose in parità e fare un confronto omogeneo è necessario riportare le foto alle stesse dimensioni,quelle della foto più piccola.
              Sei tu quello che non ha capito evidentemente perchè non hai una cultura fotografica ne digitale. Leggi, studia e informati.
              Ciao, Francesco

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            2. Ciao Romoletto,
              Inoltre, la foto di 10 Mpix è normale che sia peggio di quella a 14 Mpix, semplicemente perchè è meno dettagliata per sua natura.Non si scappa, se si parla di una differenza tra 16 Mpix e 18 Mpix viste a dimensioni di schermo, o come vuoi, non si vede molta differenza ( la differenza è che quella a 16 Mpix ha l’11% in meno di pixel rispetto all’altra), mentre quella a 10 Mpix ha il 29% in meno di pixel di quella a 14 Mpix E’ normale che quando le paragoni,anche alla stessa grandezza, quella a 10 sembra svantaggiata dal trattamento, in realtà è semplicemente meno accurata dell’altra.Questo è anche il motivo per cui i costruttori continuano ad aumentare i Mpix, se fosse possibile ottenere foto grandi arbitrariamente con 10 Mpix, non ci sarebbe motivo di mettere sensori da 24 o 32 Mpix sulle macchine di oggi.Ciao

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  33. Ok ammettiamo che io non ho “la cultura fotografica generale”,ma tu non vuoi sentire quello che dico.

    Ma perchè non eseguire una procedura formalmente corretta?

    Puoi fare cosi se ti piace di piu:
    Aggiungi una macchina da da 8 Mpix, per fare il confronto, ad esempio una Nikon Coolpix 8800 (non dirmi che non si può
    che è vecchia, che ha pochi Mpix etc…)
    Porta tutte le foto a 8Mpix (le dimensioni della foto più piccola, secondo il tuo ragionamento).
    Quindi avremo :
    -Coolpix 8800 da 8->8
    -SX30 da 14->8
    -HS10 da 10->8
    -FZ100 da 14->8
    A questo punto, le 3 foto (HS10,Fz100,SX30) avranno subito lo stesso procedimento di riduzione.
    E si potrà effettuare il confronto correttamente, al 100%, a 8Mpix.

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    1. Romoletto,
      vedo che non sei molto esperto nemmeno di filosofia.
      Il tuo ragionamento è un sofisma e come tale ingannatore. Ricordi per caso la storia di Achille e la tartaruga? Ebbene il tuo confronto è uguale.
      Tu prponi di aggiungere nel confronto un’altra macchina con meno pixel, la Nikon Coolpix 8800 da 8 Mpx, per ridurre tutte le foto a 8 Mpx e così sottoporre a quallo che tu definisci “trattamento” le foto della HS10. Ma qualcuno potrebbe dire: così si penalizza la Coolpix 8800. Aggiungiamo allora una macchina da 5 Mpx, ad esempio la Sony H1, così sottoporremo al “trattamento” anche le foto della Coolpix. Ma allora perchè si deve penalizzare la Sony? Aggiungiamo una macchina da 3 Mpx, ad esempio la Canon A75 e riduciamo tutto a 3 Mpx. Ma si potrebbe, per non penalizzare la /5, aggiungere una macchina da 2 Mpx come la Canon A40 e ridurre il tutto a 2 Mpx. Per non penalizzare la A40 però si dovrebbe aggiungere la Nikon Coolpix 900 da 1,3 Mpx e ridurre tutte le foto a questo valore. Per chi ha pazienza si potrebbe continuare così all’infinito o almeno fino alla macchina con meno pixel mai costruita, perdendo mam mano tutti i dettagli registrati dalle fotocamere con pixel e non ottenendo nessuna informazione in quanto è ovvio che una macchina da 14 Mpx è migliore di una da 1,3.
      Un sofisma come vedi è un ragionamento che porta a conclusioni sbagliate.
      L’obiettivo del confronto fra le foto è quello di vedere quali sono le migliori in condizioni omogenee, allo stesso numero di pixel, il che significa alle stesse dimensioni ed allo stesso ingrandimento. Il ridimensionamento serve a questo e non a “ripulire” le foto. Poichè non avrebbe senso aumentare le dimensioni di quelle più piccole in quanto non si aggiungerebbero informazioni, la procedura corretta prevede di uniformarsi alle dimensioni della foto più piccola fra quelle da confrontare. Ovviamente si confrontano foto provenienti da macchine della stessa classe e categoria, altrimenti il confronto non avrebbe senso. In questo modo le foto più grandi perderanno qualche dettaglio (quindi in ralatà sono le macchine con più pixel ad essere penalizzate), ma il confronto sarà omogeneo e non si confronteranno pere con mele.
      Ciao, Francesco

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    2. Ciao Romoletto,
      aggiungo un’ultima considerazione: se il tuo problema è affermare che la HS10 è migliore, puoi stare tranquillo. Alla fine della lista di foto presentata per la HS10 ne trovi tre scattate da me: più di un appassionato di fotografia ha sentenziato che “è impossibile scattare foto simili senza una reflex”. Quando la luce è buona e il soggetto statico, la HS10 offre eccellenti risultati: personalmente adoro la sua ergonomia e la flessibilità dello zoom, mentre la lentezza mi uccide. D’altra parte adesso si trova su internet a 250 euro, e a quel prezzo la trovo di gran lunga superiore a qualsiasi compatta, se il peso e le dimensioni non spaventano. Le differenze con le altre bridge sono minime: Francesco privilegia la Canon e la Panasonic perché effettivamente ad un prezzo originale abbastanza simile offrono qualità migliori: il tempo ha decretato un forte calo di prezzo per la HS10, e un calo inferiore (ma non troppo) per le altre due bridge, livellando forse i vantaggi.

      Il limite principale di tutte le bridge resta la dimensione del sensore, che implica maggiore rumore e minore profondità di colore, soprattutto alle alte sensibilità. Di conseguenza, per fare buone foto con queste macchine anche quando le condizioni sono difficili, occorre utilizzare la modalità manuale e adottare una miriade di accorgimenti e di compromessi. Con una bridge inferiore alla HS10 ho scattato delle foto notturne al Fasnacht di Basilea di cui vado molto fiero nonostante i numerosi difetti: iso 100, esposizione di diversi secondi, architettura distorta dal grandangolo ma nitida e scia dei carri e delle luci sulla strada.

      Spendere 400-500 euro per una bridge ha poco senso, quando ad un prezzo poco superiore si può acquistare una reflex: a fronte di ingombro e peso poco superiori, a ISO 1600 hai una qualità superiore rispetto ad una bridge a ISO 100, maggiore velocità, migliore stabilizzazione. Quindi hai maggiori possibilità di concentrarti sullo scatto.

      Quindi ti invito ad attribuire a questo articolo il suo reale valore: in un utilizzo pratico la FZ100 resta migliore per svariate caratteristiche, mentre la SX30 è utile a chi non vuole mettere le mani sulle foto in post-produzione. La HS10 richiede molti sforzi per raggiungere risultati simili, ti permette di sbizzarrirti in modalità manuale e in post-produzione e per un prezzo di 250 euro resta per me una macchina eccezionale: sicuramente non impedisce di scattare ottime foto e girare ottimi video. Ti consiglio di tenerla e di sfruttarla a dovere. Se in futuro vorrai cambiarla, ti consiglio di passare ad una reflex che ti permetterà di scattare foto e girare video ai concerti ottenendo una qualità migliore con uno sforzo di gran lunga inferiore.

      Simone

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  34. Salve
    Sono ancora indeciso tra la canon sx 30is e la panasonic fz100,premetto che sono un amatoriale,quindi mi piace scattare in automatico,quale mi consigliate?

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    1. Alessio,
      se aspetti un altro po’ non troverai più nei negozi nessuna delle due. Entrambe sono state sostituite rispettivamente da SX40HS e da FZ150 e quelle che si trovano ancora in vendita sono gli ultimi esemplari.
      Ti consiglio la Panasonic FZ150, molto migliore della FZ100 e della SX30IS e anche superiore alla SX40HS.
      Ciao, Francesco

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  35. ciao Francesco, complimenti davvero perchè leggo il tuo blog da parecchio, e devo dire che mi hai tolto non pochi dubbi.
    possedevo finora una fuji s1600, che mi ha dato qualche soddisfazione, specialmente sulla resa in termini di sensibilità e stabilità al massim della escursione, cosa che onestamente nn speravo visti i commenti in generale su questo limite di tutte le bridge; cosi, in attesa di una reflex di medio gamma, pensavo di prendere per il momento una HS20, che sembrerebbe migliore della precedente hs10… è così? il mio timore era sopratutto dovuto all’aumento dei pixel, da 10 a 16, che in teoria su un sensore cosi piccolo seppur retroilluminato faebbero non pochi sforzi per rendere al meglio… sono un amante del tele e delle foto a distanza, per cui anche se optassi per la scelta piu economica tra le reflex (canon eos 1100) dovrei comunque prendere un 200 o un 250 spendendo altre 300 euro… chene dici? la hs20 per ora è sui 350 in negozio..
    grazie in anticipo
    Sergio

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    1. Sergio,
      la Fuji HS20EXR è migliore della HS10 perchè adotta un nuovo sensore, sviluppato da Fuji, definito EXRCMOS. Questo sensore può essere usato in tre modi diversi:
      1) con priorità alla risoluzione ed in questo caso produce una foto da 16 Mpx.
      2) con priorità al rapporto segnale/rumore ed in questo caso usa l’output di due picel accoppiati per produrre un’immagine da 8 Mpx che dovrebbe avere meno rumore.
      3) con priorità alla gamma dinamica ed anche in questo caso produce una foto da 8 Mpx, ma usando le coppie di pixel uno per le basse luci ed uno perle alte e così ampliando la gamma dinamica.
      Questo funzionamento produce delle immagini migliori di quelle dalla HS10, anche se rimangono i limiti dovuti al sensore piccolo (comunque un po’ più grande di quello della HS10).
      La HS20EXR si trova oggi a meno di 300 € in quanto è in via di sostituzione con la nuova HS30EXR, non ancora sul mercato però.
      Se volessi orientari per una reflex una buona soluzione potrebbe essere proprio la Canon 1100D con il 18-55 DC III o IS (400 o 450 €), eventualmente offerta anche in kit con il Canon 75-300 DC III a 560-570 €, o in alternativa con il Tamron 70-300 LD Macro da 130 €.
      Ciao, Francesco

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  36. grazie Fracesco, sempre attento ed esauriente!!! in effetti la soluzione eos1100 in kit standard e aggiungere a parte il tamron 70-300 LD mi sembra una scelta piu completa.. oltre che qualitativamente una spanna più su 🙂 ma questo tamron è stabilizzato?

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  37. wow appena appena scoperto il tuo sito..quindi prima di tutto complimenti…leggendo questo bel confronto…e dato che sto facendo un pensierino all fz100 mi chiedo…ma confrontata con la canon 1100d?? quale è preferibile?
    grazie ciao ciao

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    1. Leonardo,
      la Panasonic FZ100 e la Canon 1100D sono macchine completamente diverse.
      La FZ100, ora superata dalla FZ150, è una bridge con un piccolo sensore come le compatte, ma uno zoom ad ampia escursione, un mirino elettronico e la forma di una piccola reflex. La sua qualità d’immagine è discreta quando c’è molta luce, ma scarsa in condizioni di poca luce. La velocità di messa a fuoco e quella di scatto non consentono facilmente la ripresa di soggetti in movimento.
      La Canon 1100D è una reflex ad obiettivi intercambiabili. Il suo sensore molto più grande consente una qualità d’immagine molto migliore anche in condizioni di scarsa luce. La velocità di messa a fuoco e di scatto è molto superiore ed adatta per tutti i tipi di foto. Può inoltre montare tutti gli obiettivi del sistema Canon o compatibili (oltre 100) per potersi adattare a qualsiasi ripresa ed esigenza.
      Non c’è dubbio che fra le due la Canon 1100D sia preferibile.
      Ciao, Francesco

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  38. sono passato dalla sx30is alla sx40hs, per quando non voglio portarmi la reflex dietro. sono rimasto deluso dalla qualitá dell’immagine confrontamdo le foto fatte con le 2 fotocamere. Sará perchè il sensore cmos non riesce ancora ad eguagliare il ccd sotto molti punti di vista?

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    1. Pier Paolo,
      a me sembra che la Canon SX40HS sia migliore di quella della SX30IS. Certamente però è una qualità da compatta o bridge, ben lontana da quella delle reflex o delle mirrorless. Questo dipende dalle ridotte dimensioni del sensore, il fatto che sia CCD o CMOS è irrilevante, con entrambe le tecnologie si ottengono oggi buoni risultati.
      Ciao, Francesco

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