Panasonic S1R e S1: impressioni

Durante il PhotoVideoShow organizzato il 10-11 maggio dal noto negozio romano La Placa ho potuto brevemente provare le più interessanti novità di questa prima parte del 2019, costituita quasi esclusivamente da mirrorless.
Le più interessanti sono le due nove mirrorless di Panasonic, le S1 e S1R.
Le due mirrorless si differenziano per il sensore, 24 Mpx la S1 e 47 la S1R, ma le altre caratteristiche sono molto simili. Il corpo è più grande delle mirrorless concorrenti e si distingue per il pannello LCD sulla calotta. L’innesto obiettivi è il L mount, nato dall’alleanza fra Leica Panasonic e Sigma. Il mirino ha l’elevata risoluzione di 5,76 Mpx, la più alta della categoria. Entrambe sono dotate di stabilizzazione Dual IS che consente un guadagno fino a 6 stop. La ripresa video ha caratteristiche molto avanzate come il 4K a 60 fg/s.

Le caratteristiche delle due nuove mirrorless Panasonic sono quindi notevoli sia per la fotografia che per il video.
In particolare la S1 è in grado di riprendere video 4K a 3840×2160 pixel 60/50p usando il pieno formato del sensore e quindi mantenendo lo stesso angolo di visione degli obiettivi; dispone inoltre di numerose curve gamma, tra cui standard di settore come Cinelike D/V e Like709. Registrano entrambe 4:2:0 bit sulla scheda interna o 4:2:2 sull’uscita esterna HDMI e possono realizzare riprese rallentate 4K 2x e Full HD 6x.
Dal punto di vista fotografico i sensori sono CMOS, non però retroilluminati come avviene in alcune fotocamere concorrenti. La S1 raggiunge una sensibilità massima di 204800 ISO mentre la S1R si ferma a 51200. Sono dotate di stabilizzazione sul sensore che consente di stabilizzare tutti gli obiettivi, anche a focale fissa, con un guadagno di 5 stop e che, con gli obiettivi stabilizzati, collabora con quella dell’ottica, tramite la tecnologia Dual IS, per un guadagno fino a 6 stop.
L’autofocus è del tipo a rilevamento di contrasto con 225 punti AF, ma usa la tecnologia Panasonic DFD che lo rende veloce come quelli a rilevamento di fase. Questa tecnologia però presuppone la conoscenza della modalità di sfocatura degli obiettivi e fino ad adesso è stata applicabile, nel formato M43, solo agli obiettivi Panasonic. Visto che le S1 e S1R potranno montare anche obiettivi Leica SL e prossimamente Sigma bisognerà vedere se la stessa tecnologia sarà applicabile anche a questi. Per il momento Panasonic non ha affermato nulla al riguardo.
Notevole anche il mirino elettronico con una risoluzione record di 5,76 Mpx, la più alta attualmente disponibile e con un ingrandimento variabile tra 0,70 a 0,78x (stranamente non il massimo visto che la Panasonic G9 ingrandisce a 0,83x). Lo schermo da 3,2″ e 2,1 Mpx è ribaltabile in alto, in basso e lateralmente.
La ripresa in raffica arriva, per entrambe, a 9 fg/s con AF-S e a 6 fg/s con AF-C e live view.
Il corpo è costruito con pannelli anteriore e posteriore di alluminio pressofuso, protetto da polvere ed acqua e resiste fino a temperature di -10° C. L’otturatore può funzionare meccanicamente con tempi da 60 secondi a 1/8000, con il notevole tempo di sincronizzazione flash di 1/320, elettronicamente da 60 secondi a 1/16000 ed è collaudato per 400.000 scatti.
Dispongono inoltre della funzione High Resolution che muovendo il sensore con 8 scatti consecutivi produce foto da 96 Mpx per la S1 e da 187 per la S1R.
Le S1 e S1R sono dotate di doppio alloggiamento per schede di memoria: una SD UHS II e una XQD. Le connessioni esterne prevedono una USB 3.1, una HDMI adatta anche per l’uscita del segnale video verso un dispositivo esterno, le prese per microfono e cuffia e i collegamenti wi-fi e Bluetooth.
Panasonic non si è aggregata alla corsa alla miniaturizzazione inaugurata da Sony per le mirrorless fullframe. Le dimensioni delle S1 e S1R sono abbondanti, 148x110x97 mm, come il peso 898 grammi.
Confrontando la S1R con la Sony A7R III si vede infatti come il corpo di quest’ultima sia più piccolo (ed è anche più leggero, 650 g).

Mentre invece confrontandola con una reflex come la Canon 5D IV si notano dimensioni simili (i pesi sono praticamente identici 898 contro 890 g)

Le cose cambiano montando gli obiettivi, in questo caso uno zoom 24-105 mm f/4,0 per tutte e tre.

Come si vede le dimensioni degli obiettivi sono simili così come i pesi, sui 700 g.
Panasonic quindi ha puntato sulla robustezza, sull’ergonomia consentita da un corpo più grande e sul fatto che queste fotocamere sono usate quasi sempre con obiettivi di alta luminosità o con tele, per costituzione grandi e pesanti e che quindi fanno passare le dimensioni del corpo in secondo piano.

La S1 costa 2.499 € solo corpo e 3.390 € con il 24-105/4,0, la S1R 3.699 € solo corpo e 4.599 e con il 24-105/4,0.

Esaminando e impugnando le S1 e S1R si nota un elevato livello di costruzione e finitura e un abbondante numero di comandi esterni.

Frontalmente si nota la ghiera di comando anteriore, il pulsante di scatto sull’impugnatura e la presa sincro per flash esterni coperta da un tappo in gomma, oltre ad alcuni pulsanti di comando.

Vista dall’alto si vede sulla sinistra la classica ghiera delle modalità di funzionamento P A S M e iA (totalmente automatico, più tre posizioni per profili memorizzati e la posizione video.. Al centro, sopra il mirino, la slitta per flash (non c’è però un flash incorporato), a destra il grande pannello LCD che riporta le principali impostazioni della fotocamera illuminabile con il piccolo pulsante alla sua destra. infine l’interruttore di accensione (non molto comodo) e la ghiera di comando posteriore. Sull’impugnatura, dietro il pulsante di scatto tre pulsanti per il bilanciamento del bianco, la sensibilità ISO e la compensazione dell’esposizione. questi pulsanti sono comodissimi e facilmente azionabili con l’indice.

Posteriormente i comandi sono molti. All’estrema sinistra c’è una levetta per bloccare le ghiere evitando starature non intenzionali, poi il pulsante per la revisione delle foto. A destra del mirino il pulsante rosso per la ripresa video. Poi quello per la scelta dell’area di messa a fuoco circondato da una ghiera (si vede nella foto dall’alto) per commutare la modalità di messa a fuoco AF-S singola, AF-C continua e M manuale. Il pulsante AF-ON a fianco attiva la messa a fuoco indipendentemente dal pulsante di scatto. Sotto c’è il pulsante Q per il richiamo del menu rapido, comodissimo e chiaro. Poi un’ulteriore ghiera di comando che premuta in alto, basso, destra e sinistra funge anche da pad a quattro vie con al centro il pulsante per il richiamo dei menu. Le funzioni assegnate ai comandi del pad possono essere personalizzate. Infine in basso il pulsante per tornare indietro nei menu, quello per commutare le informazioni visualizzabili nello schermo e nel mirino e quello per cancellare le foto durante la visione.

Una caratteristica notevole delle S1 e S1R è l’elevata risoluzione del mirino che impressiona subito appena ci si mette l’occhio e che lo rende, insieme al notevole ingrandimento, migliore e preferibile a quello delle reflex. Come tutti i mirini elettronici consente di visualizzare le regolazioni di esposizione e di bilanciamento del bianco e di valutare facilmente la profondità di campo.
I comandi come si è visto seguono l’abituale schema Panasonic e sono tutti facilmente accessibili. Lo stesso si può dire per i menu e il menu rapido. In pochi minuti quindi mi sono trovato a mio agio ed ho potuto effettuare tutte le regolazioni necessarie.
L’autofocus si è dimostrato rapido e preciso. La sua caratteristiche più stupefacente è la capacità di individuare e mettere a fuoco molto rapidamente i volti e gli occhi dei soggetti. Il volto viene inquadrato da un rettangolo giallo e gli occhi individuati da due linee a croce blu. Si può scegliere quale occhio mettere a fuoco oppure affidarsi all’automatismo che privilegia il più vicino. La funzione è efficace non solo quando si inquadra esclusivamente il volto, ma anche se si inquadra una persona a figura intera e questo, abbinato alla messa a fuoco continua, è un notevole aiuto per i ritrattisti e per tutti coloro che fotografano persone e cerimonie e da una notevole sicurezza nello scatto.
Non ho provato l’autofocus nell’inseguimento di soggetti in movimento, ma considerando le capacità dimostrate dalle Panasonic M43, in particolare dalla G9, non c’è da dubitare che questo sia efficace.
Lo scatto con l’otturatore meccanico è abbastanza silenzioso e privo di vibrazioni, ma se si vuole in silenzio assoluto è possibile usare l’otturatore elettronico e disabilitare tutti i segnali acustici.

Attualmente sono disponibili solo tre obiettivi Panasonic: S Pro 50/1,4, S Pro 70-200/4,0 OIS e S 24-105/4,0 OIS. Oltre a questi sono disponibili sette obiettivi Leica SL, tre zoom e quattro focali fisse, di qualità molto elevata, ma di costo altrettanto elevato. A breve dovrebbe però essere disponibile con innesto L tutta la gamma degli obiettivi Sigma. Per questi obiettivi e per i Leica non sono però ancora disponibili informazioni riguardo al funzionamento dell’autofocus, cioè alla possibilità di usare la tecnologia DFD per una messa a fuoco rapida.
L’unico obiettivo disponibile per la prova era il Lumix 24-105 mm f/4,0 OIS, uno zoom di uso generale adatto a molte occasioni e generi fotografici, anche se non particolarmente luminoso. L’obiettivo è di dimensioni e peso standard per il tipo di focale, con una ghiera di comando dello zoom ampia e comoda. Nella zoomata si allunga, ma può essere bloccato per il trasporto. Mette a fuoco da 30 cm. L’obiettivo anche stabilizzato e questo consente, insieme alla stabilizzazione sul sensore, un guadagno di circa 6 stop.
Nello stand Fowa, distributore in Italia di Panasonic, però era  disponibile il nuovo anello adattatore per innesto L Sigma MC-21 per obiettivi Canon. Questo adattatore consente di montare obiettivi con innesto Canon EF su fotocamere con innesto L come le S1 e S1R. Sigma nelle informazioni sul suo sito pubblica un elenco di obiettivi di sua produzioni per i quali l’adattatore è compatibile, ma in realtà l’anello funziona anche con obiettivi non elencati, come i Canon EF e obiettivi di altri produttori con innesto Canon. Ho infatti avuto la possibilità di provarlo con un Canon EF 100 mm f/2,8 L Macro e con un Samyang AF 14 mm f2,8 per Canon. I risultati sono stati buoni per entrambi. Con il super grandangolo da 14 mm ovviamente non c’erano particolari problemi di messa a fuoco, ma con il tele Canon ho effettuato dei ritratti nei quali ha funzionato senza problemi la messa a fuoco e l’individuazione degli occhi del soggetto. La messa a fuco era però più lenta di quella con l’obiettivo originale Panasonic, ma questo è dovuto principalmente al fatto che la modalità autofocus DFD presuppone che la fotocamere conosca le caratteristiche di sfocatura degli obiettivi e questo ovviamente non è vero per gli obiettivi di altre marche usati con adattatori.
Comunque questa possibilità amplia notevolmente la scelta di obiettivi che è possibile usare su queste fotocamera.

Per provare le due fotocamere ho fatto qualche scatto nel negozio e fuori, ma sopratutto molti scatti nella sala di posa della La Placa Academy dove era disponibile una sala di posa e alcune modelle.

S1R

Le foto in interni ed esterni mettono in evidenza un’eccellente risoluzione e nitidezza, ma anche la scarsa profondità di campo tipica delle fullframe anche con un obiettivo che arriva solo a f/4,0.

I ritratti, scattati nella sala di posa della La Placa Academy, evidenziano anche loro una risoluzione elevata e una nitidezza quasi eccessiva per il tipo di foto. Per tutti ho usato nella conversione, effettuata con Sylkypix 8SE fornito da Panasonic, il profilo Ritratto. La sala era illuminata da uno o due banchi a luce continua. In quelli scattati con fondo chiaro inoltre il bilanciamento del bianco automatico non è stato corretto, con tonalità un po’ troppo calda, ed ho dovuto correggerlo in sede di conversione,realizzandone due versioni, una con toni un po’ più caldi ed una con il bianco totalmente corretto.

Per quelle con sfondo nero invece il bilanciamento impostato automaticamente è risultato corretto.

In tutti colpisce l’estrema precisione della messa a fuoco sugli occhi, ottenuta con autofocus continuo AF-C e riconoscimento del volto e degli occhi, molto rapida ed efficace.

Rumore

Ho anche effettuato alcuni scatti per valutare indicativamente il rumore alle alte sensibilità. Vista l’alta risoluzione della S1R pubblico anche le foto a risoluzione ridotta a 10 Mpx. Le foto sono state convertite da raw con la riduzione di rumore azzerata.

Nelle foto a pieno formato il rumore si incomincia a vedere a 3200 ISO, ma fino a 6400 è accettabile. Oltre è necessaria una sua riduzione, almeno per la componente colore.

Nelle foto ridotte a 10 Mpx il rumore invece è visibile solo a partire dai 12800 ISO.

Samyang AF 14 mm f/2,8

Con questo obiettivo, con innesto Canon EF e montato tramite l’adattatore Sigma MC-21, ho effettuato prevalentemente scatti in esterni visto che, data la focale ultra corta non potevo fare ritratti.

La messa a fuoco è stata rapida, data la focale, la nitidezza è ottima anche se un po’ inferiore a quella dello zoom Panasonic.

Canon EF100mm f/2.8L Macro IS USM

Anche questo obiettivo è stato utilizzato con l’adattatore MC-21. La messa a fuoco è stata veloce in ambienti con buona luce, un po’ lenta con qualche incertezza invece in scarsa luce. In ogni caso la fotocamera ha individuato correttamente il viso e gli occhi. La nitidezza è sempre ottima.

S1

Con la S1 ho scattato poche foto in esterni e mi sono concentrato sui ritratti.

La risoluzione è ottima, anche se ovviamente inferiore alla S1R, così la messa a fuoco e il bilanciamento del bianco.

In conclusione le due mirrorless S1 e S1R mi hanno ottimamente impressionato. Sono fotocamere di taglio tipicamente professionale, ma possono andare bene anche per i fotoamatori esigenti. La S1 in particolare va molto bene sia per le foto che per il video per il quale presenta caratteristiche e funzioni esclusive. La S1R è più adatta per le foto specialmente quando si ha necessità dei risoluzione molto elevata per forti ingrandimenti.

Pregi

– Costruzione e finitura eccellente
– risoluzione elevata (S1R)
– comandi ben disposti e facili da usare
– mirino eccellente
– autofocus ottimo in particolare per i ritratti
– ripresa video con caratteristiche professionali (S1)
– ottima qualità d’immagine

Difetti

– dimensioni e peso elevati
– gamma obiettivi ridotta
– autofocus DFD solo con obiettivi Panasonic (?)
– qualche problema con il bilanciamento del bianco automatico

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