Panasonic GF5 : impressioni

La GF5 è l’ultima mirrorless di formato Micro 473 presentata da Panasonic lo scorso aprile.E’ molto simile alla precedente GF3, ma con alcune differenze significative. Il corpo è molto piccolo e leggero. Monta un sensore Live MOS da 12 Mpx, uno schermo touch screen da 3″ e 921.000 pixel. I comandi sono semplificati e si avvalgono di menu d icone sullo schermo. Ha il flash incorporato e può riprendere video in Full HD sia in formato AVCHD che in Mpeg4.

La Panasonic GF5 appartiene alla linea di fotocamere G orientate alla facilità e semplicità d’uso. Si rivolge quindi sia a chi proviene dal mondo delle compatte, sia a chi cerca comunque una fotocamera in grado di produrre foto di qualità, ma il più possibile piccola e compatta.
Il corpo dela GF3 ha infatti le dimensioni più ridotte della categoria Micro 4/3. E’ più piccola anche delle mirrorless APS di Samsung e Sony e addirittura di una compatta come la Panasonic LX-5. Solo la Nikon J1 ha qualche millimetro di meno, ma con un sensore la metà di quello Micro 4/3. Panasonic inoltre è riuscita a realizzare un obiettivo zoom, il 14-42 X, retrattile, motorizzato e stabilizzato, di dimensioni estremamente ridotte. In posizione chiusa sporge solo di circa due centimetri dal corpo, rendendo la GF5 tascabile, almeno in una giacca, e comunque la fotocamera più compatta con sensore di grandi dimensioni.
Il sensore della GF5 è un Live MOS di formato Micro 4/3 da 12 Mpx, migliorato rispetto a quello della GF3. Anche l’elaboratore d’immagine Venus FHD è stato migliorato. Questi miglioramenti hanno permesso di estendere la sensibilità massima fino a 12.800 Iso. L’autofocus è ovviamente a rilevamento di contrasto, utilizzando direttamente il sensore. L’innesto obiettivi è Micro 4/3, con fattore moltiplicativo 2x. Questo vuol dire che oltre a poter montare tutta la gamma di obiettivi Panasonic, ormai molto estesa con alcune ottiche pregevoli come i Leica ed il nuovo 12-35/2,8, puo usare anche gli obiettivi Micro 4/3 di Olympus, anche questi molto validi, più i molti prodotti da terze parti. I tempi di scatto vanno da 60 secondi ad 1/4000 di secondo, mentre la velocità di raffica arriva a 4 fg/s. Lo schermo da 3″ e 920.000 pixele è fisso, ma di tipo touch screen, molto comodo per navigare nei menu ed anche per scegliere il soggetto da mettere a fuoco ed effettuare molte altre regolazioni, visto che i comandi esterni sono ridotti al minimo. E’ disponibile un flash estraibile posizionato al centro nella protuberanza arrotondata sopra l’innesto obiettivi. La ripresa video è Full HD 1920×1080 pixel e 60 o 50 fg/s in formato AVCHD o Mpeg4, più facilmente usabile per editaggi e montaggi.
Il prezzo della GF5 non è ancora disponibile, ma la precedente GF3 costa con lo zoom X 14-42 sui 560 €, e in Germania la GF5 con questo obiettivo costa sui 700 €. Da notare che la GF3 con lo zoom 14-42 stabilizzato non retrattile costa circa 350 €.

La GF5 al primo approccio fa un’ottima impressione. L’estetica è piacevole, specialmente nella versione bianca. Il corpo è veramente piccolo e leggero, ma si rivela consistente. I comandi sono pochi, ma molte funzioni si impostano direttamente sullo schermo touch screen sfiorando le icone, come su uno smartphone e questo metterà a proprio agio chi è abituato a questo tipo di oggetti.
Come detto il numero di comandi esterni è limitato. Sulla calotta superiore ci sono l’interruttore di accensione, il pulsante di scatto, quello per la ripresa video e quello per attivare la modalità iAuto. Questa modalità, utilizzabile sia per le foto che per le riprese video, consente, agendo su cursori tramite lo schermo touch screen, di regolare la compensazione dell’esposizione, il bilanciamento del bianco e la sfocatura dello sfondo (una sorta di regolazione della profondità di campo). Al centro c’è il flash estraibile.
Nella parte posteriore, dominata dal grande schermo, troviamo alla sua destra il pulsante di revisione delle foto e quello per visualizzare le informazioni di impostazione sul monitor. Sotto c’è il pad a quattro vie per la compensazione dell’esposizione, il bilanciamento del bianco, l’autoscatto e la raffica, e l’ingrandimento dell’immagine per la messa a fuoco manuale. Al cento il pulsante menu e conferma. Attorno al pad c’è una ghiera per regolare le impostazioni della macchina a secondo delle modalità di funzionamento. Queste, non essendoci un’apposita ghiera, si impostano molto facilmente dal menu sullo schermo. Lo zoom X 14-42 è a comando elettrico, con un tasto sulla sua sinistra, molto comodo.
La messa a fuoco è veloce e precisa, almeno con i soggetti statici.

Ho scattato varie foto a tutte le sensibilità possibili, partendo da 160 Iso per arrivare a 12.800 Iso. Le altre impostazioni erano Program e bilanciamento del bianco automatico. Le foto sono state salvate in raw e jpeg. Le raw sono state convertite con Silkypix Developer Studio Pro 5. Ho convertito le foto sia con la riduzione di rumore azzerata sia con quella ottimale di default del programma.
Le foto fino a 400 Iso presentano un’ottima nitidezza, una totale assenza di rumore e non si notano particolari differenze fra quella provanienti dal raw senza riduzione di rumore, quelle con la riduzione di default e le jpeg provenienti direttamente dalla macchina. A 800 Iso si nota un leggerissimo rumore, nientedi preoccupante, nelle raw senza risuzione, mentre nelle jpeg si nota una leggerissima perdita di nitidezza. A 1600 Iso il rumore cresce di pochissimo e non da ancora fastidio senza riduzione. La perdita di nitidezza è presente nelle foto jpeg e le migliori risultano quelle con la riduzione di default. Arrivando a 3200 Iso il rumore è presente in tutta la foto e richiede un po’ di riduzione. La fotocamera però ne applica troppa e le foto perdono di nitidezza, sono migliori le foto da raw con la riduzione di default. A 6400 iso il rumore è piuttosto forte nelle raw senza riduzionee non si riesce ad eliminare se non a prezzo di distruggere la nitidezza della foto, come si può vedere nelle jpeg dirette. La GF5 può essere usata senza particolari preoccupazioni fino a 1600 Iso, con i 3200 come riserva quando non se ne può fare a meno.

La GF5 in conclusione è una buona macchina, anche se non allo stesso livello della GX1. Si rivolge però ad un mercato e ad un utente diverso, quello che proviene prevalentemente dalle compatte e vuole migliorare la qualità delle sue foto, mantenendone però la facilità d’uso e l’ingombro limitato . In questo senso la GF5 centra pienamente il suo obiettivo ed è estremamente consigliabile. La GF3 abbastanza vicina come qualità e facilità d’uso è anche meno costosa e altrettanto consigliabile.

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10 pensieri su “Panasonic GF5 : impressioni”

  1. Ciao Francesco,
    una domanda sulle mirrorless, tu che ne hai provate tante. Qual può essere una Olympus m43 che a “parità” di prezzo ha la qualità della GF3? Lo chiedo perchè io da un certo punto di vista preferisco le Oly in quanto hanno la stabilizzazione sul corpo che ti permette di comprare gli obiettivi a minor costo e di avere stabilizzati anche i vecchi obiettivi manuali. Grazie
    Ciao
    Andrea

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    1. Andrea
      la OLympus Micro 4/3 che più si avvicina alla Panasonic GF3 per concezione e prezzo è la E-M1, che con lo zoom 14-42 ora si trova a circa 350 €.
      Ciao, Francesco

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  2. Ti rispondo io, prendi la Olympus E-P3 che è una eccellente fotocamera; sforna ottimi jpeg e lo stabilizzatore è particolarmente efficiente. Tieni conto che gli obiettivi Zuiko Olympus costano meno non necessitando di stabilizzatore ed alcuni sono di qualità eccellente (ovviamente si possono usare anche su Panasonic, ma non saranno stabilizzati)

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    1. Grazie della risposta, ma è troppo facile 😉
      Mi spiego. Lo so benissimo che la E-P3 è una grande macchina, ma l’informazione mi serviva per degli amici interessati alle mirrorless e con un budget come quello della GF3.

      Un chiarimento poi. Anche gli obiettivi Panasonic saranno stabilizzati con i corpi Oly in quanto sarà il corpo macchina a stabilizzarli esattamente come i manuali (forse si deve solo mettere la levetta dello stabilizzatore dell’obiettivo su OFF)

      Ciao, Andrea

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      1. chiaramente non mi sono spiegato bene: volevo solo precisare che anche gli obiettivi Oly-Zuiko sono utilizzabili su Panasonic, ma non saranno stabilizzati. Nell’ipotesi contraria e cioè obiettivi Pana su corpo Oly saremo di fronte all troppa grazia, uno dei due stabilizzatori andrà spento (meglio tenere quello on board, per quel che mi riguarda).

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    1. Antonio,
      che problema hai con l’autofocus della NEX-7?
      Le mirrorless in generale hanno un autofocus più lento delle reflex, soprattutto nel seguire i soggetti in movimento o quando c’è poca luce. La G5 ha un ottimo autofocus per una mirrorless, come tutte le ultime Panasonic. E’ uno dei più veloci e per i normali soggetti va molto bene. Per quelli in movimento va abbastanza bene, ma non quanto le migliori reflex. Per il resto la G5, evoluzione della G3, è ottima per il prezzo e la categoria in cui si pone. Ha un ottimo sensore, migliorato ulteriormente in questa versione, è compatta e può usufruire degli obiettivi compatti e collassabili della serie X di Panasonic.
      Ciao, Francesco

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      1. Il problema, a parte la lentezza, e l’imprecisione a volte. Anche la parte video non va bene: dopo 2/3 minuti si blocca per surriscaldamento.
        Per questo vorrei cambiarla con la nuova Lumix G5.
        Che ne dici ne vale la pena? ( sempre dopo aver visto qualche test)
        Saluti Antonio

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  3. Ciao Francesco,scusa ancora…come qualità di immagini c’è molta differenza tra le Panasonic G3 e Gx1 vista la differenza di prezzo di circa 100 Euro ?
    Grazie

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