Sony SLT A57 : impressioni

La A57 è l’ultimissima novità di Sony nell’ambito delle sue reflex serie SLT. Sostituisce la A55, combinando il sensore formato APS da 16 Mpx della A55 con un corpo in pratica uguale al modello superiore A65. Ugualmente usa il processore Bionz di nuova generazione dei modelli superiori. Il mirino invece è un normale pannello LCD, come la A55, ma migliorato. Può riprendere Video Full HD e raggiunge una velocità di raffica di 10 fg/s a piena risoluzione.

La A57 è il modello medio della serie SLT e si pone in concorrenza con le Canon 600D e Nikon D5100. Rispetto a queste si differenzia per l’uso di uno specchio semiriflettente e di un mirino elettronico, con alcuni vantaggi e qualche svantaggio.
Il corpo è uguale a quallo della A65, con minime differenze, quindi di dimensioni maggiori di quello della A55 e paragonabile alle concorrenti. Il sensore è invece quello APS da 16 Mpx usato anche nella A55 e nella NEX-5n, ma coadiuvato dall’ultima versione dell’elaboratore d’immagine Bionz.
La caratteristica fondamentale delle SLT è l’uso di uno specchio semiriflettente al posto dello specchio mobile. Questo specchio devia il 30 % della luce che arriva verso la parte superiore della fotocamera, dove nelle reflex tradizionali è alloggiato il pentaprisma. Nelle SLT invece qui sono alloggiati i sensori del sistema autofocus a rilevamento di fase. Questo consente di avere due vantaggi. Il primo è che l’autofocus può funzionare anche in live view o durante le riprese video, quando invece le reflex tradizionali devon alzare lo specchio e perdono questa possibilità. Il secondo è che non essendoci uno specchio mobile è possibile ottenere una velocità di raffica più elevata, fino a 10 fg/s, mantenendo l’autofocus in funzione A questa velocità però il mirino non mostra l’immagine in tempo reale, ma le foto appena riprese. gli svantaggi sono quello che una parte della luce, equivalente a circa 0,5 stop non raggiunge il sensore, e che si deve usare un mirino elettronico, che per quanto buono può presentare in particolari condizioni (controluce, luci forti concentrate) qualche problema.
Il mirino è quindi elettronico ed usa un pannello LCD simile a quello della A55, con 1.440.000 pixel, invece di quello OLED da 2.400.000 pixel delle A65 e A77. Lo schermo da 3″ con 921.000 pixel è orientabile in alto e in basso per riprese angolate o per i video.
L’autofocus a rilevamento di fase dispone di 15 punti AF. la sensibilità Iso varia da 100 a 16.000 con la possibilità di estenderla a 25.600 con la funzione Multi-Frame Noise Reduction. Altre modalità speciali sono l’Auto Portrait Framing che è in grado di individuare un viso nella foto, ritagliarla, impostare l’inquadratura in verticale posizionandolo correttamente e il Clear View Zoom che sfruttando un sistema di interpolazione dei pixel ‘Pixel Super Resolution Technology’ di Sony riesce ad effettuare uno zoom elettronico di 2x.

Il corpo della A57 è di dimensioni medie, in plastica, ma molto ben costruito e rifinito. I comandi sono tutti molto ben disposti.
Nella calott superiore si trovano, da destra, il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione e dietro due pulsanti, per l’impostazione della sensibilità Iso e per la compensazione dell’esposizione. più verso il centro c’è il pulsante per la commutazione tra mirino e schermo. A sinistra infine la manopola per impostare i modi di funzionamento: Auto, Program, A (priorità diaframmi), S (priorità tempi), Manuale, filtri, scene e modi speciali.
Posteriormente i comandi sono quasi tutti concentrati sulla destra. A sinistra del mirino c’è solo quello per i menu. A destra c’è il pulsante per la registrazione video, quello per il blocco di esposizione e messa a fuoco e quello per lo zoom digitale. Sotto c’è un pulsante Fn, poi il pad a quattro vie e infine i pulsanti per la revisione delle foto e per richiamare le informazioni di aiuto.

Dando una prima occhiata nel mirino si può quasi pensare che questo sia ottico, infatti la visuale è ottima e l’ingrandimento di 1,04x (reale 0,69x) è quasi quello di una fullframe. I comandi sono semplici e rapidi da usare.
Per provare le macchine Sony aveva predisposto un set con degli oggetti, grandi farfalle colorate, sasst, alberi di gesso, con le macchine a disposizione del pubblico attorno. Ho scattato varie foto a tutte le sensibilità possibili, partendo da 400 Iso grazie all’elevata luminosità dell’obiettivo, per arrivare a 16.000 Iso. Le altre impostazioni erano Program e bilanciamento del bianco automatico. Le foto sono state salvate in raw e jpeg. Le raw sono state convertite con Sony Image Data Converter azzerando la riduzione di rumore.

Fino a 800 Iso le foto sono molto nitide, più quelle raw che le jpeg, però si nota, nelle raw, un leggero rumore nelle zone di densità uniforme più scure dell’inquadratura. A 1600 Iso il rumore aumenta nelle parti in ombra, ma non in quelle illuminate e la nitidezza è ancora ottima. A 3200 il rumore si incomincia a vedere anche nelle zone più illuminate, purtroppo come puntini colorati, anche se la nitidezza continua ad essere buona. Saleno ulteriormente si ha un ulteriore peggioramento a 6400 Isoe il rumore, proprio per la sua forma comincia a dare fastidio. C’è anche una riduzione della nitidezza, anche se contenuta. A 12.800 Iso si deve scegliere fra il rumore o la perdita pesante di dettaglio della foto, in quanto il rumore la invade ormai completamente. I 16.000 Iso non possono che peggiorare la situazione e si può scegliere fra uno stile di dipinto ad acquarello o uno macchiaiolo. In prtaica la A57 va abbastanza bene fino a 3200 Iso, ma dopo è consigliabile usare le sensibilità più alte solo in caso di vera necessità.

In conclusione la SLT A57 è interessante sotto molti aspetti, l’autofocus veloce e sempre in funzione, anche in live view e video in primo luogo. Poi la raffica da 8 o 10 fg/s con autofocus, anche se col limite descritto, e le funzioni speciali. La qualità d’immagine è ottima alle sensibilità mbasse e medie, ma non regge il confronto con le concorrenti a quelle più alte.
E’ molto adatta a chi vuole fare contemporaneamente foto e video con un unico apparecchio.

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17 pensieri su “Sony SLT A57 : impressioni”

    1. Da quello che ho visto dovrebbe funzionare solo per gli scatti jpeg. In realtà non l’ho mai considerato molto perchè questo tipo di “zoom” equivale semplicemente a ritagliare e ridimensionare l’immagine sul computer.
      Ciao, Francesco

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  1. Ho preso una Nikon D5100 ma sono un po’ pentito perchè questa A57 sarebbe stata più adatta a me ! Per i video infatti con la Nikon mi trovo abbastanza male; purtroppo non si può sapere tutto e bisogna fare alcuni errori sulla propria pelle !!!

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    1. Federico,
      però si può leggere il blog!. Nell’elenco delle macchine consigliate, anche se non c’è la D5100, è scritto che le reflex Nikon hanno un AF un po’ lento col video e che le migliori per il video sono proprio le Sony.
      Ciao, Francesco

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  2. Già questo blog mi ha aperto gli occhi comunque a parte la messa a fuoco (fulminea nel mirino, penosa nel live view), vedrò di farmela bastare !!!

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    1. Federico,
      hai ragione a lamentarti della messa a fuoco video della Nikon D5100. Anche la D7000 ha lo stesso problema, dovuto al fatto che mentre per le foto sono usati gli appositi sensori AF (11 nella D5100, 39 nella D7000) a rilevamento di fase molto veloci, per il video è usato lo stesso sensore d’immagine col metodo a rilevamento di contrasto, per sua natura più lento.
      Sony invece, grazie al suo specchio semitrasparente che invia sempre una parte della luce ai sensori AF a rilevamento di fase e un’altra al sensore d’immagine, è in grado di mettere a fuoco velocemente sia con le foto che con il video. Attualmente Canon ha introdotto, sulla 650D, un sistema ibrido in cui alcuni dei pixel del sensore d’immagine sono sdoppiati e quindi in grado di effettuare la messa a fuoco a rilevamento di fase, però se in buone condizioni di luce. Lo stesso sistema è stato introdotto per la prima volta sulle Nikon 1 che infatti sono le mirrorless con la messa a fuoco più veloce in buone condizioni di luce. Speriamo che questo sistema sia esteso anche nelle future reflex Nikon.
      Ciao, Francesco

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  3. Sono probabilmente riuscito a vendere la mia D5100 praticamente nuova a un mio cugino; con il ricavato riesco a prendere una A57 ma con obiettivo 18-55 anziche 18-105 che aveva la Nikon …. spero di non fare la cavolata del secolo !!!! La mia indecisione è se prendere il 18-55 oppure solo il corpo macchina e abbinarla ad uno con escursione maggiore (ma prezzo basso) tipo un Tamron 18-200 che ho visto in giro a meno di 200 euro nuovo … sono così pessime queste ottiche ??? Intendo rispetto al mio Nikon 18-105 …..

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    1. Federico,
      se la tua intenzione è quella di avere una macchina per fare molti video, oltre alle foto, la decisione è giusta perchè le Sony sono le fotocamere più adatte anche alle riprese video per la velocità di messa a fuoco e perchè mantengono anche per le riprese di filmati la funzionalità del mirino. Altrimenti non c’era motivo di cambiare, semmai il contrario.
      Come obiettivo il Tamron 18-200 è un vecchio progetto che ormai mostra un po’ la corda: la sua nitidezza e il suo contrasto non sono elevati e le foto risultano un po’ morbide. Per ottenere buoni risultati è necessari diaframmare almeno a f/5,6.
      In alternativa ci potrebbero essere i Sigma 18-125 OS HSM o 18-200 OS HSM, ma un po’ più cari.
      Ciao, Francesco

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  4. Ti ringrazio per la risposta per ora mi accontenterò dell’obiettivo in kit e ti farò sapere se lo scambio con la D5100 è stato fruttuoso ! Spero di non andare troppo indietro in campo fotografico ….

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  5. Ciao, tu hai scritto ::La qualità d’immagine è ottima alle sensibilità mbasse e medie, ma non regge il confronto con le concorrenti a quelle più alte.::

    Quale sarebbe secondo te la macchina concorrente o superiore???

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  6. Ciao, sarei indeciso tra questa SLT a57 e la nex6,
    l’ingombro è inferiore sulla nex6, la qualità d’immagine e le proprietà video mi sembrano le stesse della slt, non so perchè dovrei scegliere quest’ultima…solo per una maggior scelta di obiettivi?
    Ciao grazie e complimenti

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    1. Michele,
      la scelta dipende da quali sono …. i tuoi obiettivi! Al di la della battuta la SLT57 dispone di un maggior numero di obiettivi, anche di produttori di universali, adatti a qualsiasi tipo di esigenza fotografica, rispetto alle NEX il cui parco obiettivi è limitato anche se si sta ampliando nel tempo. Inoltre il suo autofocus è più veloce e questo in determinati tipi di foto, sportiva, animali in libertà o comunque soggetti in movimento, può fare la differenza.
      La NEX-6 invece ha il vantaggio di essere più compatta e leggera e, se presa con lo zoon 16-50, essere quasi tascabile, non nei pantaloni ma certamente in una giacca invernale. Io ho portato la NEX-7 con il 18-55 (più ingombrante del 16-50) così molte volte durante il periodo in cui la ho avuta in prova. Con la SLT57 questo non si può fare.
      Quindi valuta tu in base alle tue esigenze la scelta migliore.
      Ciao, Francesco

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    1. Specchio Semitranslucido (SLT) e Specchio Riflettente (reflex) sono 2 tecnologie diverse, quindi si indirizzano a 2 tipologie di clienti diverse. Nel primo caso si ha una maggior velocità di messa a fuoco in live view in quanto parte della luce è deviata, questo consente una maggior efficienza nelle riprese video. Nel secondo caso la luce è interamente destinata al sensore, quindi da un punto di vista fotografico risulta preferibile. La k-30 può fare video ma non ha microfono o jack audio per la modalità stereo (è bypassabile con microfoni esterni che registrano e poi si sommano le tracce a PC). E’ comunque la prima reflex pentax pensata per fare video, quindi ci sono controlli facilitati per questo. In ogni caso vale il concetto espresso sopra: se ti interessano i video meglio una SLT, se ti interessa di più la prestazione fotografica meglio una Reflex. La tecnologia SLT è destinata a tramontare, fosse fra 5 o 10 anni, ma così è, in quanto con l’evolversi dei sensori (inserimento di pixel destinati a fare da AF) implicherà che l’importanza del rilevatore di fase andrà via via scemando (come del resto avviene nella serie 1 di nikon). Anche sulle reflex potremmo dire uguale, solo che qui rimane il vantaggio di una visione ottica riflessa. Questo non per dire di non comprere l’alpha, perché ricorda che non è nel corpo che si fanno investimenti, ma nelle ottiche, quindi se acquisti un sistema sony alpha sei sicuro che andrà avanti a funzionare anche in futuro, pur magari abbandonando la tecnologia SLT, ma rimarrà la sua baionetta. Buona luce a te e ricorda che ad attendere foto non se ne fanno.

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