Confronto rumore

Una delle caratteristiche delle fotocamere digitali più spesso fonte di discussioni è il rapporto segnale/rumore dei sensori. Questa caratteristica può essere più o meno importante a secondo del tipo di fotografia che si pratica. Per chi fa paesaggi in esterni in buona luce ha in realtà poca importanza perchè scatterà alla senibilità minima possibile per avere la migliore qualità. Anche chi scatta con la macchina su treppiede, sia di giorno, ma più spesso di notte, è poco interessato a questa caratteristica.
La maggior parte dei fotografi però ama scattare in tutte le condizioni e si trova spesso nella necessità di scattare con poca luce, senza avere la possibilità di usare un treppiede, oppure a soggetti non statici per i quali non è possibile usare tempi di posa lunghi. In questo caso per prima cosa si cerca di usare obiettivi luminosi, se la macchina ne è dotata o se si possiedono. Poi però non resta che aumentare la sensibilità Iso ed allora il rapporto segnale/rumore assume grande importanza.

Molti nelle loro domande e richieste di consigli mi esprimono il desiderio di avere una macchina che faccia buone foto in condizioni di luce scarsa. Questo confronto può aiutare ad orientarsi per la scelta.
Come ho scritto più volte il rapporto segnale rumore dipende da due fattori fondamentali: la tecnologia del sensore e le sue dimensioni fisiche. Il numero di pixel non è influente, al contrario di quanto pensano molti, infatti il rumore per singolo pixel non è determinante. Questo perchè quello che conta è la quantità di luce totale che arriva sul sensore: a parità di valore di diaframma (non di diametro del diaframma, che è diverso per sensori di diversa dimensione) e di tempo di esposizione la quantità di luce totale che arriva sul sensore è proporzionale alle sue dimensioni. Quindi ad un sensore più grande arriva una quantità di luce maggiore che ad uno più piccolo ed il rapporto segnale/rumore sarà migliore.
Anche a parità di dimensioni del sensore il numero di pixel non è determinante. Infatti le foto sono visualizzate, su schermo di pc, tv o su stampa a parità di dimensioni, indipendentemente dal loro numero di pixel. Quelle con più pixel in queste condizioni avranno un maggiore dettaglio. Inoltre potranno essere stampate a dimensioni più grandi.
Solo chi osserva le foto sullo schermo del pc al 100 % può accorgersi che in alcuni casi una foto con più pixel, a parità di sensore e tecnologia, ha più rumore. Questo però avviene perchè in realtà sta guardando le foto a differenti dimensioni, cioè con un diverso ingrandimento. A parità di schermo infatti, ipotizzando uno schermo a standard medio con 40 punti per cm (con altre densità il calcolo porta a dimensioni diverse, più piccole, ma il ragionamento vale ugualmente) una foto da 12 Mpx in rapporto 3:2 vista al 100 % ha le dimensioni, se potesse essere vista per intero, di 106×71 cm, una da 24 Mpx 150×100 cm ed una da 36 Mpx 184×122 cm.
Per potere fare un confronto omogeneo è necessario quindi riportare le foto tutte alle stesse dimensioni. Non è opportuno però ingrandire le foto con meno pixel perchè con questo non si aggiungerebbe nessuna informazione in più. La strada corretta è quella di ridurre le foto alle stesse dimensioni, o stampandole sullo stesso formato di carta, oppure ridimensionandole allo stesso numero di pixel, per poterle vedere sullo schermo del pc alle stesse dimensioni.
Questa è la procedura seguita dalle più autorevoli riviste e siti internet ed è quello che ho fatto anche io.
La scelta della dimensione deve tenere conto del formato più piccolo disponibile e di quale uso si può fare con questo formato. Considerando che per una stampa di qualità in formato A4 (210×297 mm) a 300 dpi sono necessari 8,7 Mpx, ma che sia col formato di sensore 4:3 che col 3:2 si ha una parte dei pixel che non si riesce a sfruttare è necessario avere almeno 10 Mpx. Questo è anche il valore minimo dei sensori delle attuali fotocamere. La stampa in formato A4 (o 20×30 se su carta fotografica) è inoltre molto diffusa in quanto la maggior parte delle stampanti di cui dispongono i fotografi a casa supportano al massimo questo formato. E’ quindi una buona scelta. Non considero un problema invece la visualizzazione su tv in quanto quelli Full HD richiedono in realtà solo 2 Mpx e i 4K 8 Mpx.

Per confronatre la qualità in termini di rapporto segnale/rumore di alcune delle fotocamere che ho fino ad adesso provato ho quindi ridimensionato tutte le foto a 10 Mpx. Ho scelto le foto notturne di prova che scatto per tutte le fotocamere per valutare visivamente il loro comportamento. Fra tutteho selezionato quelle che hanno dato i migliori risultati per ogni dimensione dei sensori provati. Ho aggiunto anche la Sony A7S per la sua caratteristica, da Sony pubblicizzata, di essere una fotocamera particolarmente adatta a lavorare alle alte sensibilità.

Le fotocamere provate sono:

Canon EOS 5D III reflex fullframe (36×24 mm) 22 Mpx
Canon EOS 6D reflex fullframe (36×24 mm) 20 Mpx
Canon EOS M mirrorless APS-C (22,3×14,9 mm) 18 Mpx
Canon Powershot S120 compatta 1/1,7″ (7,44×5,58 mm) 12 Mpx
Canon Powershot SX50HS bridge 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) 12 Mpx
Fujifilm Finepix HS50EXR bridge 1/2″ (6,40×4,80 mm) 16 Mpx
Fujifilm X-30 compatta 2/3″ (8,80×6,60 mm) 12 Mpx
Fujifilm X-100s compatta APS (23,5×15,6 mm) 16 Mpx
Fujifilm X-T1 mirrorless APS (23,5×15,6 mm) 16 Mpx
Nikon D600 reflex fullframe (36×24 mm) 24 Mpx
Nikon D750 reflex fullframe (36×24 mm) 24 Mpx
Nikon D800 reflex fullframe (36×24 mm) 36 Mpx
Olympus OM-D E-M1 mirrorless Micro 4/3 (17,3×13 mm) 16 Mpx
Panasonic DMC FZ1000 bridge 1″ (13,2×8,8 mm) 20 Mpx
Panasonic DMC GH4 mirrorless Micro 4/3 (17,3×13 mm) 16 Mpx
Panasonic DMC LF1 compatta 1/1,7″ (7,44×5,58 mm) 12 Mpx
Panasonic DMC LX100 compatta 4/3″ (17,3×13 mm) 13 Mpx
Sony DSC RX100 compatta 1″ (13,2×8,8 mm) 20 Mpx
Sony A7R mirrorless fullframe (36×24 mm) 36 Mpx
Sony A7S mirrorless fullframe (36×24 mm) 12 Mpx
Sony A6000 mirrorless APS (23,5×15,6 mm) 24 Mpx
Sony SLT A99 reflex fullframe (36×24 mm) 24 Mpx

Le sensibilità scelte per il confronto vanno da 200 Iso presente su tutte le fotocamere provate fino a quella massima disponibile per ciascuna. Le foto sono state convertite da raw e ridimensionate durante la conversione con il software dei rispettivi produttori o con Adobe Lightromm se forniva migliori risultati. Per tutte il bilanciamento del bianco è quello impostato automaticamente dalla fotocamera e quindi non uniforme fra le diverse fotocamere.
La messa a fuoco è sulla facciata della chiesa che si vede alla destra del ponte. Alcune foto sono con un’inquadratura più ampia: quelle della Fujifilm X-100s perchè ha un obiettivo fisso corrispondente ad un 35 mm, quelle della Nikon D800 perchè ho effettuato un’inquadratura più ampia con una focale di 52 mm e quelle della Sony A7S perchè scattate con un 55 mm. Ciò non influisce però sul rapporto segnale rumore. Le foto sono state scattate in tempi diversi e con obiettivi diversi, (nel caso di fotocamere con obiettivo intercambiabile obiettivi di qualità elevata) e purtroppo anche con illuminazioni diverse quindi le inquadrature non sono perfettamente uguali, ma il confronto è comunque possibile.

Le gallerie sono presentate per le diverse sensibilità e per le diverse fotocamere. In questo modo si potrà valutare sia la differenza fra fotocamere con sensori di diverso formato alle varie sensibilità, sia il comportamento della singola fotocamera al variare della sensibilità.

200 Iso

800 Iso

1600 Iso

3200 Iso

6400 Iso

12800 Iso

25600 Iso

51200 Iso

102400 Iso

204800-409600 Iso

Canon 5D III

Canon 6D

Canon EOS M

Canon S120

Canon SX50HS

Fujifilm HS50EXR

Fujifilm X-30

Fujifilm X-100s

Fujifilm X-T1

Nikon D600

Nikon D750

Nikon D800

Olympus OM-D E-M1

Panasonic FZ1000

Panasonic GH4

Panasonic LF1

Panasonic LX100

Sony RX100

Sony A7R

Sony A7S

Sony A6000

Sony SLT A99

La qualità d’immagine è ovviamente proporzionale alle dimensioni del sensore e la nitidezza anche alla qualità dell’oniettivo. Si vede però facilmente che le fullframe prevalgono sulle fotocamere con dimensioni inferiori sempre più man mano che sale la sensibilità Iso.

In tabella ho riassunto le sensibilità alle quali si comincia a percepire il rumore.

Marca Modello Iso percezione rumore
Canon EOS 5D III 6400
EOS 6D 6400
EOS M 3200
S120 800
SX50HS 800
Fujifilm HS50EXR 800
X-30 800
X-100s 6400
X-T1 3200
Nikon D600 6400
D750 6400
D800 6400
Olympus OM-D E-M1 6400
Panasonic FZ1000 1600
GH4 3200
LF1 800
LX100 3200
Sony RX100 1600
A6000 3200
A7R 6400
A7S 6400
SLT A99 6400

Le fotocmere con sensore più piccolo 1/2,3″, 1/1,7″” ed anche 2/3″ incominciano ad essere affette da rumore già a 800 Iso. Quelle con sensore da 1″ arrivano a 1600 Iso. Per le Micro 4/3 e APS il discorso è un po’ più articolato.
La Olympus OM-D E-M1 Micro 4/3 presenta una foto perfettamente pulita a 3200 Iso grazie alla qualità del programma di conversione raw/jpeg Olympus Viewer 3 fornito con la fotocamera, mentre a 6400 Iso la foto ancora non presenta rumore ma una visibile perdita di nitidezza a causa della sua eliminazione, nostante questo sia disattivata, anche se effettuata molto bene. La Panasonic GH4 invece anche nelle foto convertite con Lightroom, migliore di Silkypix fornito con la macchina, inizia a presentare rumore a 3200 Iso, ma ottiene comunque una buona prestazione, analoga a quella delle APS.
Fra le APS la Canon EOS M, tanto poco apprezzata, ma rivelatasi una delle migliori, inizia a presentare rumore a 3200 Iso, come la Fujifilm X-T1 e la Sony A6000. C’è però una notevole eccezione costituita dalla Fujifilm X-100s che presenta tracce di rumore solo alla sensibilità massima di 6400 Iso e si dimostra, per questa prestazione, la migliore delle APS arrivando al livello delle fullframe.
Queste sono tutte allineate e cominciano a presentare tracce di rumore a 6400 Iso.
Per un’ulteriore valutazione le ho confrontate anche a sensibilità superiori fino alla massima disponibile che per le Nikon D800, Sony A7R e SLT A99 è di 25600 Iso, per le Canon EOS 6D e 5D III di 102400 e per la Sony A7s di 409600 Iso.
La prima cosa che si nota è che fino a 12800 Iso non c’è differenza fra le Sony A7R e A7S per il rumore e che le Canon 5D III e 6D e le Nikon D750 e D800 le superano di poco entrambe, mentre la Sony SLT A99 rimane indietro probabilmente a causa dell’assorbimento di luce da parte dello specchio semiriflettente, come pure la Nikon D600. A 25600 Iso la differenza a favore della A7S sulla A7R è minima e percepibile sopratutto sul cielo nero; la 5D III e le D750 e D800 presentano un rumore superiore mentre la 6D regge il confronto. A 51200 Iso la A7S prevale su Canon e Nikon sopratutto per l’assenza di rumore sul cielo nero uniforme, ma è sugli stessi livelli delle altre nelle zone illuminate. Lo stesso si può dire per la A7S a 102400 Iso  dove riesce a mantenere il cielo quasi completamente pulito nei confronti della 6D, mentre la 5D III è decisamente peggiore. Oltre questa sensibilità le foto dell’A7s sono pervase dal rumore ed inguardabili.

In conclusione si può confermare che il rapporto segnale/rumore è inversamente proporzionale alla grandezza del sensore e che quindi le fullframe prevalgono sugli altri formati indipendentemente dal numero di pixel. Si conferma anche che le bridge o compatte con sensore da 1″ sono migliori delle precedenti con sensori più piccoli, anche se non possono competere con le Micro 4/3 e tantomeno con le APS.
Ci sono naturalmente alcune eccezioni. La prima e più notevole è quella della Fujifilm X-100s (e anche della X-100t che ha lo stesso sensore) che riesce a raggiungere una qualità, per il rapporto segnale rumore, uguale a quella delle fullframe, con una nitidezza appena inferiore a causa del minore numero di pixel e del formato APS sul quale gli obiettivi, anche se progettati appositamente, tendono ad avere una resa un po’ inferiore.
Altra prestazione fuori dal comune è quella della Canon Powershot SX50HS che con un sensore da solo 1/2,3″ e uno zoom 50x riesce ad ottnere delle prestazioni analoghe a quelle di fotocamere con sensore da 1/1,7″ e anche da 2/3″. Peccato che non sia più in listino Canon e che la nuova SX60HS non ne ripeta le prestazioni.
Poi c’è l’Olympus OM-D E-M1 che riesce ad ottenere prestazioni anche migliori di quelle delle APS se si salvano le foto in raw e si convertono con Olympus Viewer 3.
Infine la prova delle Sony A7S ed A7R conferma che il rumore dipende preponderantemente dalle dimensioni del sensore e che la differenza fra questi due modelli è minima fino alla massima sensibilità dell’A7R, mentre la nitidezza ed il dettaglio delle foto sono di gran lunga a vantaggio dell’A7R. La A7S rivela le sue doti alle sensibilità estreme, riuscendo a mantenere lo sfondo del cielo nero delle foto pulito fino a 102400 Iso, ma nelle zone luminose presenta lo stesso rumore delle altre fullframe che arrivano a queste sensibilità estreme.

Naturalmente per fare foto in poca luce un fattore importante è la luminosità dell’obiettivo. Alcune fotocamere a obiettivo fisso, compatte e bridge, sono dotate di obiettivi luminosi che partono da f/1,7 o 2,0 alla minima focale per arrivare a f/2,8 a quella massima, altre hanno obiettivi di luminosità costante f/2,8.  Altre invece hanno obiettivi che, anche se luminosi alla minima focale, lo sono molto meno a quella massima arrivando a f/4,9 o 5,9. Per quelle ad obiettivo intercambiabile sono disponibili in tutti i corredi obiettivi a focale fissa f/1,4, f/1,8 o f/2,0 e zoom f/2,8., ma molte sono vendute con obiettivi zoom f/3,5-5,6.
Questo fa una differenza notevole, infatti se per ipotesi per la scena inquadrata è necessaria un’esposizione a f/5,6 e 6400 Iso per non allungare troppo il tempo di scatto con rischio di mosso, con un obiettivo f/2,8 si potrebbe invece esporre con 1600 Iso e con un f/1,8 o f/2,0 con 800 Iso con una notevole differenza nella qualità d’immagine se si usa una fotocamera con sensore più piccolo del fullframe, ma con vantaggio anche con queste fotocamere.

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33 pensieri riguardo “Confronto rumore”

  1. Come al solito preciso e puntuale. Da possessore di LX100 e Fuji XE1 non posso che confermare, anche se metterei una voce apposita sulla texture delle foto. In questo caso entrambe le mie camere se la cavano in modo egregio.

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    1. Andrea,
      effettivamente la X-E1 e la LX100 vanno molto bene. Ho inserito solo la X-T1 per non aggiungere troppe foto, ma la X-E1 da gli stessi risultati.
      Ciao, Francesco

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  2. Continuo a non capire come fai ad ottenere buoni risultati con le micro 4/3. Con la em1 non riesco a spingermi otre 800 ISO. Mi potresti spiegare come usi Olympus viewer 3? Api il file grezzo, e lo converti in jpg? Senza applicare riduzione rumore?

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    1. Max,
      con le Micro 4/3 di solito il rumore è visibile a 3200 Iso, in qualche caso anche a 2000-2500. Con le Olympus OM-D E-M1 ed E-M5 II (non con la E-M10) se si salva la foto in raw e la si converte con Olympus Viewer 3 con riduzione di rumore spenta si ottiene un risultato migliore. Il rumore non è visibile nemmeno a 6400 Iso, anche a piena risoluzione 16 Mpx visualizzano la foto al 100 %, però a questa sensibilità la foto perde un po’ di nitidezza. A 3200 Iso invece non presenta rumore e mantiene tutti i dettagli come a 200.
      Ciao, Francesco

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      1. Io possiedo una Em5 mark2 e confermo che salire sopra i 1600 è proibitivo. si perdono anche i macro dettagli. non capisco cosa sbaglio. fotografo in raw e poi da Ow 3 salvo in jpeg. se fotografo direttamente in jpeg devo fermarmi a 800 iso. l’obiettivo può essere respondabile della scarsa performance?

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        1. Alex B,
          al contrario di quello che ho scritto in un precedente commento devo dire che l’Olympus OM-D E-M5 II è un po’ inferiore alla E-M1 ed a 3200 Iso perde qualcosa con un accenno di rumore ed una leggera minore nitidezza. Da questo a dire che scattare sopra i 1600 Iso è proibitivo ce ne corre, a meno che loscopo degli scatti sia scrutare sullo schermo el pc con ingrandimento al 100 % se ci sia la pur minima traccia di rumore.
          Forse è meglio preoccuparsi del contenuto delle foto.
          Ciao, Francesco

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      2. salve io ho appena preso una em10 mark 2, sono un po’ deluso di primo impatto, ma devo ancora capire come usare questo sensore, provengo da apsc. consigli anche a me di seguire la stessa procedura? scatto in raw e converto in jpg con viewer 3? grazie fin da subito.

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        1. Alex,
          in cosa ti delude l’Olympus OM-D E-M10 II?
          A me è sembrata ottima e particolarmente apprezzabile per il rapporto estremamente favorevole fra peso, dimensioni e qualità d’immagine. Poi la valutazione dipende da quello che ci si vuole fare e da quello che ci si aspetta. Per fare foto sportive di soggetti in movimento veloce non è certo adatta a causa dell’autofocus non abbastanza veloce. Per reportage di eventi invece è adattissima come ho potuto constatare nei giorni trascorsi alla Photokina dello scorso anno che ho fotografato esclusivamente con la E-M10 (pur avendo anche una Nikon D7000 che ho lasciato in albergo a causa del peso che non volevo avere addosso) con risultati ottimi. Ho scattato come al solito in raw+jpeg con riduzione di rumore spenta, ma ho usato solo le foto jpeg che fino a 3200 Iso erano ottime. Anche a sensibilità superiori ho ottenuto alcuni buoni risultati come si può vedere in questa foto scattata a 6400 https://francescophoto.files.wordpress.com/2015/11/p9180077-2-1.jpg (guardare i capelli della signora bionda sulla destra). Per l’uso che dovevo fare delle foto, sul web, la qualità è sovrabbondante, ma anche per stampe o visione su tv a grande schermo è ottima.
          Anche nelle foto notturne a Colonia ho ottenuto ottimi risultati, come pure nell’interno buiodella cattedrale. Le differenze fra raw e jpeg fino a 3200 Iso sono impercettibili, al di sopra richiedono un’attenta osservazione e si può vedere solo una leggera migliore nitidezza e profondità nelle ombre.
          Comunque i migliori risultati si ottengono scattando in raw e convertendo con Olympus viewer 3 con riduzione di rumore spenta ed eventualmente accentuando un po’ la nitidezza.
          Ciao, Francesco

          P.S: aggiungo altre due foto a 1600 e 2500 Iso.

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    1. Alessio,
      il test che ho proposto è un test PRATICO. Rigoroso potrebbe essere un test in cui si riportano misure, che io ho, ma alla maggior parte dei fotografi credo che interessi di più vedere come una fotocamera si comporti con una fotografia reale.
      Le foto sono state scattate nell’arco di TRE anni e in questo periodo di tempo l’illuminazione dei luoghi è cambiata varie volte e su questo non si può far nulla. Ho sempre cercato la migliore esposizione per ottenere lo stesso risultato, ma a diverse situazioni di illuminazione non possono che corrispondere risultati diversi. Lo stesso vale per il bilanciamento del bianco, questo determinato automaticamente dalla macchina, e che non ho alterato per fare vedere anche come si comportano le fotocamere prese in esame.
      Ciao, Francesco

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  3. Ciao Francesco prima di tutto grazie per il lavoro che fai ti seguo sempre.Poi volevo chiederti come spieghi la differenza fra la X100S e la XT1 a parità di sensore ,ho visto che hai usato il 56mm su XT1 quindi un ottimo obiettivo ,grazie ciao

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    1. Paolo,
      è difficile rispondere. Quello che si può dire e che la X-T100s ha un obiettivo fisso ottimizzato per il suo sensore, mentre la X-T1 e le altre X ad obiettivi intercambiabili devono poter funzionare con tutti gli obiettivi, dai grandangoli ai tele. Anche il sensore potrebbe essere stato ottimizzato, nella X-100s, per l’obiettivo in modo da raccogliere la maggiore quantità di luce possibile. Questo potrebbe spiegare i migliori risultati della X-100s rispetto a X-T1 ed anche X-E1 e X-E2, cosa che si verifica anche per la risoluzione come si vedrà nel prossimo articolo “Confronto risoluzione” che ho in preparazione.
      Ciao, Francesco

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  4. Ciao Francesco, sempre molto interessante il tuo lavoro, ma permettimi di esprimere in poche parole un pensiero a cui tengo molto…..cosa deve fare ed a cosa serve la fotografia?
    Secondo me la fotografia dovrebbe emozionare, raccontare, denunciare, un po come il link che ti allego
    http://www.repubblica.it/esteri/2015/12/02/foto/time_sceglie_il_fotografo_dell_anno_e_angelos_tzortzinis-128627909/1/?ref=HRESS-2#27
    per il resto esiste gia la pittura.
    Ovviamente ci sono dei momenti specifici che hanno bisogno di apparecchiature particolari, questo non lo etto in dubbio. Poi pero alla fine si Time ci va chi ha emozionato, raccontato e denunciato…..e per fare questo basta anche una semplice bridge.
    Un consiglio a tutti: la prossima volta che andrete allo stadio (se ci andrete) non fotografate i calciatori ma fotografate i volti dei tifosi…. la partita la rivedrete poi in tv.
    Ciao

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    1. Carlo,
      quello di cui hai postato il link è un reportage di cronaca molto bello, anche se dubito fortemente che il fotografo abbia usato una bridge.
      Esistono però molti altri tipi di fotografia e poi non tutti hanno la possibilità di trovarsi al momento giusto per realizzare reportage di cronaca. C’è chi preferisce fare foto diverse, paesaggio, ritratto e tanto altro.
      Comunque ho sempre affermato che le foto le fa il fotografo, l’attrezzatura può aiutare ma non sceglie soggetto, composizione ed inquadratura da sola. In certi casi però serve una fotocamera di qualità. Se vuoi ad esempio riprendere una partita di calcio la bridge non basta, ci vogliono autofocus veloce e tele adeguati e di qualità, se vuoi scattare a luce ambiente di notte in interni ci vuole una fotocamera che abbia un buon rapporto segnale/rumore alle alte sensibilità, se vuoi fare dei paesaggi ci vogliono obiettivi con una buona definizione e così di seguito. Poi se vuoi scattare foto solo per pubblicarle sul web a bassa risoluzione qualsiasi fotocamera va bene, ma stai attento, i volti degli spettatori non si possono pubblicare senza la loro liberatoria.
      Infine un’osservazione: nonostante sia vero che per fare una bella foto conti molto di più la capacità del fotografo che l’attrezzatura i fotografi preferiscono di gran lunga leggere sulla qualità delle macchine che su come migliorare le proprie foto e questo lo riscontro dagli accessi a questo articolo molto più numerosi di quelli agli articoli sui consigli per migliorare le foto. Evidentemente sono tutti molto bravi.
      Ciao, Francesco

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      1. Non metto in dubbio che per fare delle foto “particolari” servano apparecchiature adatte agli scopi, sono io il primo a dirlo e sostenerlo.
        La mia era una considerazione legata alla mia esperienza personale: ho fotografato di tutto in tante condizioni (solo per passione) ed alla fine il reportage credo sia la cosa che mi affascini di piu.
        Nei premi che contano il reportage va per la maggiore, oltre a qualche scatto impossibile stile wild life o a qualche evento sportivo particolare.
        Vedi alla fine cio che resta non è tanto la mera belleza (tra l’altro discrezionale per definizione) ma l’aspetto sociale (non social !)…..se qualcosa serve o è servita a qualche scopo allora ha un vaolre aggiunto.
        Cio che mi fa sorridere è vedere tanti soggetti che portano a spasso con orgoglio le loro costose apparecchiature, o forse sono le apparecchiature stesse che portano a spasso i “fotografi”, è inutile negarlo Francesco: un fotografo con al collo una macchinetta alla moda e costosa si sente piu professionale, piu apprezzato, piu fotografo.
        Io resto dell’idea che Dante ha scritto la Divina Commedia con una matita e non con una costosa Mont Blanc.
        https://www.google.it/search?q=omar+feisal&biw=1264&bih=938&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ved=0ahUKEwj_i5jSr7_JAhVBAxoKHXX-BlUQsAQIJQ#imgrc=fQiDnTYg-aIwFM%3A
        Per come la vedo io in queste condizioni una FZ 1000 è meglio che una D750
        Ciao

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        1. Carlo,
          va bene per te la fotografia è solo reportage, soprattutto di africani o migranti, ma per moltissimi altri non è solo quello.
          Ti piacciono le bridge, anche se non mi sembra che il signor Feisal usi una bridge, e allora fotografa con quelle, altri preferiscono fotocamere diverse.
          Buone foto,
          Francesco

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          1. Francesco per la fotografia non è solo reportage, mi sembrava di aver espresso un pensiero diverso ….molto diverso.
            In ogni modo tra la foto di un paesaggio fatta con una fotocamera da 5000 euro e lo stesso rappresentato in un quadro preferisco il secondo al primo.
            Ciao

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            1. Carlo,
              capisco che tu sei critico verso ch più che fotografare fa solo sfoggio di fotocamere, ma non puoi criticare che cerca di fare belle foto, magari di paesaggio o di ritratto o di altro genere.
              Quanto a paesaggi dipinti da pittori negli ultimi anni se ne vedono pochissimi (uno è mio zio Gaspare D’Aguanno), altrimenti devi rifarti a secoli passati.
              Il paesaggio fotografico è comunque un’altra cosa e non si può negare che ci cono e ci sono stati fotografi che hanno realizzato opere meravigliose di paesaggio, indipendentemente dal costo della fotocamera utilizzata (le banco ottico di Ansel Adams costano ben di più).
              Ciao, Francesco

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  5. Dai Francesco, sei troppo intelligente per far finta di non aver capito che mi piace la fotografia e non il tecnicismo fotografico.
    Se il secondo è a servizio della prima va tutto bene, ma se la prima diventa schiava del secondo allora no.
    Il 99% dei pseudo fotografi passa il tempo a smanettare perdendo le occasioni per fotografare….sono tutti li indaffarati a lucidare l’apparecchiatura ed intanto il soggetto è bello che andato….certo il panorama no….quello sta li da 1000 anni (scherzo!!!).
    Ciaoooooooo

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    1. Carlo,
      sono d’accordo con te, ma forse sono propenso a pensare che ci sia più dell’1 % dei fotografi che cerca di fare belle foto per quelle che sono le sue capacità.
      Certo come dici tu ci sono molti che vedono solo la parte tecnica e si preoccupano solo di quella. Ciò è dimostrato, come ho già scritto, dal maggiore successo degli articoli sulle prove tecniche di quelli sul come fotografare. Anche i siti web fotografici che hanno più successo sono quelli che trattano di tecnica. Anzi per quel che mi risulta non ce n’è quasi nessuno che tratta di Fotografia. lo stesso vale per le riviste. D’altra parte si devono mandare avanti blog, siti e riviste, cercando di farli frequentare o vendere sempre di più e se il pubblico medio vuole la tecnica questa bisogna dare. Sperando però che inserendo anche discorsi sulla qualità fotografica qualcuno incominci a pensare a come fare foto migliori, che raccontino qualcosa a chi le guarda e non solo alla risoluzione, al rumore ecc.
      A proposito hai visto il mio articolo sul Confronto rumore? E’ quello che ha avuto maggiore successo da quando scrivo su questo blog. Non che me ne dispiaccia, ma dimostra quanto dico.
      Comunque mi devi riconoscere che in molti articoli ho sostenuto quello che pensi anche tu e suggerito di preoccuparsi dell’immagine e non delle regolazioni che la macchina fa quasi sempre bene da sola.
      Se hai qualche argomento da sviluppare al riguardo sei il benvenuto e sono disponibile ad ospitare tuoi articoli.
      Ciao, Francesco

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      1. E’ tutto vero, sia le riviste che i siti parlano solo di tecnicismi e di regolazioni.
        Ed è anche vero che l’articolo piu seguito è quello del rumore.
        Alle persone interessano le classifiche e quasi tutti pensano in termini di quantità e non di qualità…..ma questo succede ovunque.
        Sarebbe bello arricchire il tuo blog anche con una sezione dedicata ai maestri della fotografia, con le foto piu famose. Magare dividere la sezione per temi con dentro alcuni esempi di nomi importanti che so: ritratti, reportage, sport, wild, paesaggi e sarebbe ancora piu bello una volta inserite le foto mettere delle didascalie con anno dello scatto e possibilmente l’apparecchio tanto per far capire ai piu che alcune foto miliari sono state scattate con apparecchi nemmeno paragonabili ad una compattina di oggi, ma che malgrado tutto hanno fatto storia.
        Come ho un po di tempo ci pensiamo
        Ciao
        PS debbo cambiare la mail come faccio?

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        1. Carlo,
          la tua è una bell’idea, ma impegnativa e di non facile attuazione. Comunque ci si può pensare.
          Per la nuova e-mail non ci sono problemi. Al primo nuovo commento richiederà l’autorizzazione e dop potrai continuare con quella.
          Ciao, Francesco

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  6. sarebbe stato interessante confrontare anche una Samsung che di solito viene un pò snobbata mentre potrebbe essere una alternativa agli altri marchi, ad esempio la nx3000 o la nx500, a detta di molti hanno un ottima risoluzione e rumore contenuto fino a 6400 iso

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    1. Fulvio,
      hai ragione è vero sarebbe stato interessante includere nel confronto anche qualche Samsung, ma solo la scorsa settimana sono riuscito ad ottenere una Samsung in prova dopo avere insistito a richiederle per più di un anno. Sarà quindi per la prossima volta.
      Ciao Francesco

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    1. Gianni,
      dell’Olympus OM-D E-M5 II ho già pubblicato il test. Le altre sono appena state presentate e non ancora disponibili. Quando sarà possibile ne farò il test.
      Ciao, Francesco

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  7. Francesco, toglimi una curiosità “tecnica” per la verifica del rumore. Hai spiegato bene come fare le foto su cartoncino bianco ecc. Non hai spiegato (o almeno non capisco) che tipo di valori riporti sull’asse delle ordinate nelle tabelle che redigi. Mnetre sulle ascisse sono riportate le sensibilità in ISO, sulle ordinate un valore 4000 o 6000 cosa rappresentano?

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