Canon 1000D : impressioni

La Canon 1000D è la reflex base della famiglia Canon. Come tale viene spesso trascurata dai fotoamatori e da quanti vogliono fare i primi passi nel mondo delle reflex, preferendogli modelli più costosi ed evoluti. C’è anche chi la definisce poco più che “un giocattolo”. In realtà non è così e la definizione soprariportata denota solo l’incompetenza o la malafede di chi l’ha fatta.
La 1000d è un modello di base, ma con tutte le caratteristiche che deve avere una reflex e consente di produrre ottime foto e di montare tutti gli obiettivi e molti degli accessori dello sterminato sistema Canon. Oltretutto il suo prezzo la rende anche competitiva con molte delle superzoom sul mercato, rispetto alle quali garantisce una qualità notevolmente maggiore, e in vantaggio con la nuova categoria emergente delle EVIL, cioè delle fotocamere ad obiettivi intercambiabili senza specchio. Per questi motivi, e anche perchè era disponibile e nessuno la voleva, ho deciso di provarla, con risultati decisamente ottimi ed interessanti.

La 1000D si presenta con un corpo piccolo, leggero e compatto. La parte esterna è in policarbonato mentre l’innesto obiettivi ed il telaio interno sono in metallo. le dimensioni sono molto compatte (126x98x659 e il peso di soli 500 grammi, quindi appena superiori a quelli delle Panasonic G2 o Samsung NX10. Il mirino, pur essendo a pentaspecchio piuttosto che a pentaprisma, garantisce una buona visione con un adeguato ingrandimento che non fa rimpiangere troppo le fullframe. la manopola principale di controllo presenta le 4 classiche impostazioni P, A, S, M più una serie di modalità scene. Tutti i comandi sono facilemente accessibili ed i menu semplici ed immediati. rispetto ad altre reflex più avanzate la sensibilità massima è relativamente ridotta, solo 1600 Iso, ma come vedremo notevolmente pulita. La velocità di raffica è di 3 fg/s che per una macchina di questo livello è assolutamente rispettabile. C’è anche la modalità live view, non presente in alcune concorrenti. Ha quindi tutte le carte in regola per essere considerata una buona reflex e ripeto può montare TUTTI gli obiettivi Canon.
Per la prova sono riuscito a far motare lo zoom 18-135 IS che è uno degli obiettivi più appropriati per questa reflex sia come costo che come resa.
Come al solito presento i risultati in forma normalizzata con le dimensioni corrispondenti sullo schermo approssimativamente alle stampe formato A3 (42×30 cm) e A2 (60×42 cm), ma anche alla grandezza originale.
Tutte le foto sono state convertite in jpeg da raw con Canon Digital Photo Professional e poi ridimensionate.
Pubblico anche alcune foto fatte con la Nikon D80 e il Nikon 18-200 VR e con la Canon 550D e il 17-55/2,8 IS.
Tutte le foto sono state scattate con il bilanciamento del bianco su Auto e convertite con le Canon con Digital photo professional, le Nikon con CaptureNX, e poi ridimensionate. In tutti i casi con le impostazioni (Picture Control, nitidezza, saturazione) standard e la riduzione di rumore azzerata.

Foto formato A3

 

400 Iso
400 Iso
400 Iso
400 Iso
400 Iso
400 iso
Nikon D80 - 400 Iso
800 Iso
800 Iso
800 Iso
800 Iso
800 Iso
Nikon D80 - 800 Iso
Canon 550d - 800 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
Nikon D80 - 1600 Iso
Canon 550D - 1600 Iso

Foto formato A2

Foto originali

Le foto sono risultate tutte estremamente incise e definite, senza la minima traccia di rumore. Solo nel formato pieno a 1600 Iso si distingue un po’ di rumore nelle parti più scure o nello sfondo che però non disturba. L’esposizione è sempre molto buona e la messa a fuoco è risultata quasi sempre precisa. Inoltre la 1000D è stata l’unica, insieme alla Nikon D80, a non richiedere in fase di conversioni correzione al bilanciamento del bianco, impostato su Auto, come invece ho dovuto fare per la 550D e per la 7D. Le foto della 1000D sono un po’ più fredde come tonalità rispetto a quelle della D80, anche se tutto sommato abbastanza naturali ed accettabili. Io preferisco la Nikon, ma è anche questione di gusti e poi, salvando le foto in raw, è possibile, entro certi limiti, modificarle.
In conclusione quindi un risultato notevole che qualifica questa piccola macchina come un’ottima reflex.
Se si considera che costa poco più di 400 € con il 18-55 e circa 550 € con il 18-55 e il 55-250 IS si può considerare veramente un vero affare, altro che “giocattolo”. La Fuji HS10 costa almeno 400 €. L’insieme del corpo EOS 1000D più il 18-135 IS costano fra i 720 e i 750 €. La Panasonic GF1 con il 14-45 e senza mirino costa circa 700 €, la Olympus E-P2 con 14-42 e mirino elettronico almeno 800 €. Quindi si pone in concorrenza anche per prezzo, peso ed ingombro con le migliori superzoom e EVILcon una qualità d’immagine (rispetto alle superzoom) e una flessibilità molto superiori. Anche come ingombro e peso non ci sono differenze apprezzabili rispetto alle EVIL con mirino incorporato come la Panasonic G2 e la Samsung NX10, e molto limitata rispetto alla Olympus E-P2 con mirino aggiuntivo.

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35 pensieri su “Canon 1000D : impressioni”

    1. E’ vero, peccato che la 450D non sia più in produzione. Se uno ne trova qualcuna disponibile è un buon acquisto, anche se credo che da noi la differenza sia superiore ai 70 $. Infatti su SanMarinoPhoto si trova la 1000D con il 18-55 a 415 € e su Fotodigit a 404 mentre la 450D con il 18-55 IS è rispettivamente a 510 e 595. Comunque DCRP afferma anche che la qualità delle immagini prodotte dalla 1000D è eccellente.

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  1. Caro Francesco,
    sono deciso, grazie alla chiarezza della tua analisi, ad acquistare una Canon 1000D. Vorrei poter fotografare, senza pretese di professionalità, sia il paesaggio che uccellini incontrati durante il trekking. Le possibilità sono quelle di comperare un kit con Canon 1000D + obiettivo 18-55mm e 75-300mm in tutto a 550 euro o singolarmente la macchina con 18-55mm munito di stabilizzatore ottico a 530 e un obiettivo Canon 55-250mm anche questo con stabilizzatore a 290 euro. In alternativa a quest’ultimo un 75-300mm non stabilizzato ma con motore USM. Quindi la spesa passa da 550 euro per il kit “tutto compreso” a circa 830 euro per i medesimi obiettivi stabilizzati. Ti chiedo: 1) lo stabilizzatore ottico è così importante da giustificare la maggiore spesa? 2) come qualità d’immagine è meglio uno 55-250mm stabilizzato o il 75-300mm con USM? 3) per poter fare fotografie alla fauna durante una camminata, senza la pretesa di fotografare a distanze enormi per le quali si sborsano ben altre cifre, è preferibile il 55-250mm o il 75-300mm? Insomma mi chiedo “ i due obiettivi in questione quanti metri mi permettono di frapporre tra me e un uccellino su un ramo?”. Perdona la poca chiarezza, sto solo ora muovendo i primi passi in questo mondo. Grazie per il tempo che mi dedichi. Luca

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    1. Ciao Luca,
      non sono Francesco ma provo ugualmente: la 1000d senza obiettivi costa meno di 350 euro. Potresti abbinare un 18-250 sigma o un 18-270 tamron (si trovano a poco meno di 400 euro): non avresti bisogno di cambiare obiettivo e sono stabilizzati. Lo stabilizzatore ottico è importante sui teleobiettivi (l’effetto del movimento si moltiplica in proporzione alla distanza focale), a meno che usi sempre un treppiede o un appoggio solido. Facendo fotografie agli uccelli, con questi obiettivi eviti di doverli cambiare, eviti di portare due obiettivi durante il trekking, e hai più probabilità di cogliere “l’attimo” se fai a meno del treppiede.

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    2. Luca, per evitare le foto mosse con qualunque obiettivo è necessario fotografare con un tempo di scatto almeno pari al rciproco della lunghezza focale equivalente dell’obiettivo. Il fattore di conversione per le lunghezze focali per le reflex APS di Canon è 1,6x. Quindi il 75-300 mm equivale adlla massima focale ad un 480 mm. Con questa focale è quindi necessario scattare con almeno 1/500 di secondo. Lo stabilizzatore consente di guadagnare due f/stop, quindi sempre alla massima focale equivalente di 480 mm, si potrebbe scattare ad 1/125 con buona probabilità di avere foto nitide. Nei casi fortunati si potrebbe arriave anche ad 1/60 o a 1/30. Questo significa poter scattare in luce scarsa senza aumentare troppo la sensibilità.
      Si deve considerare però che ciò vale per soggetti statici. Non so come sono gli uccellini che vuoi fotografare, ma questi di solito si muovono velocemente e quindi per bloccarli e fotografarli nitidamente è comunque necessario usare tempi veloci, come per le foto sportive. La stabilizzazione in questo caso non serve molto.
      Il motore di messa a fuoco USM è più veloce di quelli tradizionali, ed influisce quindi sulla velocità di messa a fuoco, ma non sulla qualità ottica.
      Riguardo a quanti metri ti consentono di frapporre questo dipende dal fatto se vuoi riempire o meno l’intero fotogramma col soggetto. quello che ti posso dire è che un 250 mm consente un ingrandimento di circa 8x ed un 300 mm di circa 9,5x.
      Per le foto che vuoi fare più la focale è lunga meglio è quindi io prenderei il kit con il 75-300.
      Ciao, Francesco

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  2. Ciao a tutti 🙂
    sono un’appassionata di fotografia naturalistica, in particolare amo il macro.
    Ho sempre avuto fotocamere compatte, le reflex neanche le guardavo perchè sapevo che il costo era fuori dalla mia portata.
    Ora per caso ho trovato questo articolo…devo dire che casca a pennello!!
    Stavo per acquistare una powershot sx30 is, o una g12…ora metto in lista anche questa: quale mi consigliate? Grazie 🙂

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  3. Su alcuni siti specializzati molti utenti si lamentano del fatto che la 1000D non ha la messa a fuoco ‘spot’: di che cosa si tratta? Perché è così importante?

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    1. Giovanni,
      forse volevi dire “misurazione dell’esposizione spot”? La messa a fuoco è fatta sempre per punti, nel caso della 1000D 7, scelti automaticamente dalla macchina o manualmente dal fotografo. La misurazione dell’esposizione può essere a zone, oppure mediata con prevalenza al centro oppure “spot” cioè su un punto centrale. La 1000D non ha quest’ultimo tipo di misurazione, di uso molto specialistico e difficile, non essenziale in una reflex base. Questa misura è importante in scene ad alto contrasto (esempio il controluce) se si vuole misurare con precisione l’esposizione sul soggetto principale, ma se ne può fare tranquillamente a meno.
      Ciao, Francesco

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      1. Grazie Francesco, ho dato una scorsa al manuale e ho trovato molte altre funzioni di cui non riesco neanche a capire l’utilità. Ad ogni modo ho deciso di procedere con l’acquisto e presto avrò modo di colmare le mie lacune con la pratica. Spero di tornare sul tuo blog con domande più pertinenti e interessanti.

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  4. Ciao, scusate,
    quale può essere il valore di mercato attuale di una canon 1000d con kit 18-55 is I e 55-250 is i
    con un anno di vita e meno di 1000 scatti?
    grazie

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    1. Andrea,
      considerando che una 1100D con 18-55 IS costa 420-450 € e gli altri due obiettivi globalmente circa 350 €, 400-450 € per il tutto se in buone condizioni potrebbe essere un giusto prezzo.
      Considera però che un kit con 1100D (migliore della 1000D), 18-55 e 75-300 Canon, non stabilizzati però, costa nuovo sui 550 €.
      Ciao, Francesco

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      1. si… la 1100 supera la precedente oltre che per i video, soprattutto per la resa ad alti iso….
        ….ha lo stesso sensore della 600d…. che è il modello che mi piace di più…
        La macchina è lontana e ho visto le foto, credo di potermi fidare, ma qualche dubbio mi resta considerando che con qualche soldo in più posso acquistare modelli più recenti nuovi… anche se con un solo obiettivo, senza borsa, senza scheda, senza filtro uv e paraluce, senza comando di scatto Canon RS-60E3….
        Alla fine con questi soldi mi mancherebbe solo il treppiedi…

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        1. Ciao Andrea,
          secondo me la differenza tra 1000d e 1100d ad alti iso non è grandissima: la differenza maggiore è determinata dai video. La 1100d non ha lo stesso sensore della 600d. Invece è vero che la 550d ha lo stesso sensore da 18 Mpixel della 600d, della 60d, e della 7d. Volendo scegliere tra 1100d (corpo più recente) con 18-55, oppure 1000d con kit di obiettivi stabilizzati, borsa, comando remoto, scheda, sceglierei quest’ultima purché sia in buone condizioni.

          Volendo prendere una macchina nuova, forse avrebbe senso la 1100d, ma in quel caso investirei in un obiettivo tuttofare, come il 18-200 Canon o 18-270 Tamron pzd che si trovano intorno ai 400-450 euro e sono stabilizzati, compatti e pratici. In questo caso cambieresti approccio: il prezzo sarebbe maggiore ma l’attrezzatura poco più ingombrante di una bridge e ti consentirebbe di fare foto (bene) e video (con qualche limite). Io ho scelto una soluzione simile (Nikon D5100 e Tamron 18-270 pzd) alla quale ho aggiunto borsa, scheda e telecomando: trovo agevole portare sempre con me questa attrezzatura e limitare l’uso del cavalletto, delle focali fisse o supergrandangolari e del flash esterno a situazioni particolari.

          SImone

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  5. Salve a tutti sono un neofita! Ho comprato tempo fa una 1000D e mi trovo benissimo ma vorrei migliorare la qualità dei miei scatti comprando un obbiettivo migliore di quello dato in dotazione nella scatola base della 1000D. Accetto qualsiasi consiglio. Io sono un pittore e fotografo prevalentemente modelli/e e i miei quadri, i quali non hanno mai un risultato pienamente soddisfacente. Debbo correggere spesso e avvolte in maniera che potrei definire “invasiva” con Photoshop o altri programmi. Accetto qualsiasi consiglio!!
    Dario.

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    1. Dario,
      dovresti dirmi perchè le foto che fai non sono soddisfacenti. Per la nitidezza forse?
      Non è detto che un obiettivo diverso ti dia risultati migliori. Che correzioni fai con Photoshop?
      ciao, Francesco

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      1. Grazie mille Francesco per la risposta.
        Si il problema è proprio sulla nitidezza, ma anche la differenza di tonalità che riscontro fra una foto di un mio quadro e l’originale. Con photoshop quindi cerco di avvicinarmi il più possibile ai “veri” colori del quadro fotografato. Io vivo a Berlino attualmente e spesso, come è noto, qui in Germania il tempo non permette di avere una bella luce solare sempre a disposizione, il che mi costringe a fotografare i miei quadri nel mio studio, con una luce davvero pessima! Quindi nei punti scuri dei dipinti accade che la foto non viene bene. Le ombre son sempre poco nitide e spesso presentano un fastidioso puntinato rosso che devo poi “aggiustare” al computer. È forse una mancanza di sensibilità del sensore della macchina o una mia più probabile inesperienza?
        Come tu ben sai arriva a un massimo di 1600 iso, son davvero poco sufficiente per avere un risultato decente?

        Poi per quanto riguarda il fotografare modelli/e mi accade spesso di avere un fastidioso effetto mosso, ma questo credo sia più da imputare alla mia mancanza di esperienza sul gestire bene gli ISO, i tempi, esposizioni ecc. ecc. che non alla macchina fotografica. tendo a fotografare corpi con grandi tagli di luce, un po’ come se fossero illuminati da una sola fonte di luce e mezzi immersi nell’oscurità….per questo al primo cenno di movimento (mio o della persona fotografata) ecco che viene il copro bene ma con fastidiosi punti mossi…. e spesso presenta sempre il problema del “puntinato” nelle zone d’ombra….

        Spero tu possa “illuminarmi” in un miglior utilizzo della canon 1000D o di un consiglio su quale prodotto sia meglio per il mio specifico caso.
        Ti ringrazio anticipatamente aspettando con positiva impazienza una tua risposta! 🙂
        Grazie mille,
        Dario.

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        1. Ciao Dario,
          i punti rossi nelle zone in ombra sono dovuti al rumore: più alto è l’iso utilizzato, più rumore avrai. Per avere un rumore inferiore a parità di iso, dovresti prendere una macchina fotografica con sensore più grande o più recente: per esempio la Nikon D800, che ha un sensore di dimensioni “full-frame” (uguale alla pellicola 35mm, il doppio quindi delle reflex apsc come la canon 1000d) ti consentirebbe di salire fino a 6400 iso con un rumore limitato. Anche per evitare il mosso devi ridurre i tempi e, se la luce è insufficiente, utilizzare un obiettivo molto luminoso o utilizzare iso alti con conseguenze sul rumore e sulla profondità di colore.

          Considera però che cambiando macchina fotografica otterresti un vantaggio relativamente piccolo spendendo molti soldi. Invece la soluzione ideale sarebbe quella di fotografare con una potente luce artificiale, magari con uno o due flash esterni utilizzati con diffusore o fatti rimbalzare sulle pareti per renderli più morbidi: in questo modo potresti scattare con tempi ridotti a iso 100 o iso 200, ottenendo maggiore profondità di colore , maggiore gamma dinamica e rumore inferiore.

          Simone

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        2. Dario,
          come ti ha sspiegato Simone i punti rossi o di altro colore sono dovuti al rumore prodotto dal sensore quando usi le alte sensibilità. per evitarli non c’è che un mezzo, aumentare l’illuminazione del soggetto per potere usare una sensibilità bassa, al massimo 200 Iso. per i quadri potresti usare delle lampade a luce continua, disposte per proiettarla con un angolo di 45-50à sul quadro, in modo da evitare riflessi. Questo dipende però anche dal fatto che il quadro sia sotto vetro o no. Meglio evitare il vetro e fotografare la tela senza nulla davanti. potresti anche usare il flash, ma anche in questo caso dovresti usarne almeno due, rivolti con la stessa angolazione verso il quadro, o contro le pareti se sono bianche. Per la riproduzione dei colori innanzitutto dovresti avere un monitor di buona qualità, di tipo fotografico con tecnologia IPS o PVA. I monitor di uso comune variano la riproduzione dei colori a secondo dell’angolazione con cui si guardano e basta un piccolo angolo, rispetto a quando li si guarda esattamente di fronte e perpendicolarmente, per variare di molto la riproduzione dei colori. Poi dovresti effettuarne una taratura con un apposito calibratore, in modo daa ottenere il suo profilo colore da impostre sul pc per la riproduzione. Se vuoi stampare le foto inoltre dovresti usare una stampante fotografica con almeno sei colori ed effettuar anche qui la sua taratura per ottenerne il profilo colore.
          Per i ritratti ugualmente o usi più luci continue di forte intensità, calibrandole in modo che una sia prevalente rispetto alle altre per non avere una luce piatta, oppure più flash, anche questi disposti opportunamente. In questi casi è utile anche un’illuminazione posteriore.
          Ciao, Francesco

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          1. Grazie mille anche a te Francesco! cavolo, credo di aver trovato finalmente un sito con persone competenti e con la voglia di divulgare il loro sapere! 🙂
            Siete di grandissimo aiuto per quelli come me che hanno iniziato da poco a cimentarsi nel mondo della fotografia. Provvederò a seguire tutti i consigli che mi avete dato e riferirò il risultato quanto prima! 🙂
            Grazie ancora e buona giornata.
            Dario.

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            1. Chiedo altro aiuto!
              Quali luci sarebbe meglio acquistare per fotografare dei dipinti?
              Alogene? Normali? Bianche?
              In fatto di illuminazione ne so quanto una mucca ne possa sapere di astrofisica!
              Grazie mille. 🙂

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              1. Dario,
                mio zio pittore molto conosciuto fotografava i suoi quadri sul balcone, alla luce indiretta del sole, con una semplice 6×6 a pellicola (non una Rollei). Credo che questo tipo di luce sia la scelta migliore.
                In interni potresti usare due lampade ad incandescenza illuminando i quadri, senza vetro, in modo da non creare riflessi. Ovviamente, a secondo dei casi, il bilanciamento del bianco deve essere regolato in modo ottimale per la luce usata.
                Ciao, Francesco

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                1. Grazie mille per la risposta Francesco. Di fatto anche io faccio così ma non mi è permesso farlo esattamente quando voglio io, in quanto vivo in Germania, e ti assicuro che i giorni di sole e con una buona luce sono una rarità! Mi capita quindi spesso di dover fotografare i lavori (per spedire poi le foto per i cataloghi) in condizioni meteo pessime (Pioggia e Grigio ovunque) e non posso aspettare che arrivi la bella giornata per farlo! Credevo ci fosse un´alternativa, se me lo permetti, più “artificiale” ma che desse lo stesso buoni risultati rispetto alla luce naturale, che rimane comunque la mia preferita.
                  Come sempre grazie per gli utili consigli.
                  Buona serata, Dario.

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                  1. Dario,
                    se devi fotografare in interni usa due lampade ad incandescenza con riflettore, posizionandole ai lati del quadro, angolate in modo da evitare riflessi e tara correttamente il bilanciamento del bianco su questa luce.
                    Ciao, Francesco

                    Mi piace

    1. Fabio,
      intendi proprio la 1000D o è la 1100D?
      In ogni caso una reflex è migliore, più versatile e più usabile di una mirrorless, quindi Canon 1000D o 1100D piuttosto che Samsung NX100.
      L’unico vantaggio delle mirrorless senza mirino sarebbe quello di essere tascabili, ma la presenza dell’obiettivo, parecchio sporgente glielo fa perdere.
      Ciao,

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