Fotocamere consigliate 2014 – Amatoriali base: compatte, bridge, mirrorless e reflex (500-900 €)

In questa categoria ho raggruppato fotocamere che sono di un livello superiore a quelle della precedente per funzioni offerte, flessibilità e qualità. Sono quelle scelte da chi incomincia a sviluppare la passione per la fotografia. In conseguenza inizia a sentire le limitazioni che una compatta o un modello base impone. A questo livello le fotocamere che consentono di migliorare la qualità delle foto e la flessibilità d’uso sono quelle ad obiettivi intercambiabili. Parliamo quindi di reflex e di mirrorless, ma ci sono anche alcune compatte e bridge di categoria superiore a quelle inserite nell’articolo “per iniziare”. La scelta è abbastanza ampia e non è facile scegliere per chi non sia esperto. Indicherò quindi le fotocamere che si distinguono per qualità e dotazione ottica, ma anche per comodità e facilità d’uso, per caratteristiche particolari e per prezzo.

Per chi è interessato al precedente articolo riporto il relativo link.
Con questi modelli la qualità d’immagine migliora decisamente rispetto alle compatte e le bridge. Anche alle basse sensibilità i dettagli sono più definiti e precisi. La gamma dinamica è più ampia, in virtù del sensore più grande, e questo vuol dire foto più realistiche e plastiche. E’ possibile un controllo della profondità di campo, sempre per il sensore più grande, mentre nelle compatte ciò è praticamente impossibile e quasi tutto è a fuoco. Infine, sempre per il sensore, il rapporto segnale/rumore è molto migliore, già a partire dalle basse sensibilità. A partire dalla sensibilità di 800 Iso poi non c’è confronto. Con una reflex o una mirrorless APS si pò arrivare fino a 3200 Iso ed azzardare, in caso di necessità, anche i 6400, con una 4/3 si arriva almeno a 3200, sensibilità irraggiungibili per le compatte o le bridge con sensore piccolo se si vogliono foto presentabili.
La velocità operativa è poi superiore alle compatte o bridge e, per le reflex in particolare, la velocità di autofocus è su un altro livello e consente di mettere a fuoco anche soggetti in movimento rapido.
La presenza degli obiettivi intercambiabili consente poi di scegliere quello giusto per la situazione fotografica di interesse, dai grandangoli spinti ai supertele a quelli ultraluminosi ed infine ai superzoom con escursione focale fino a 17x.
Tutte possono funzionare in completo automatismo, a priorità o in manuale.
Tutte inoltre consentono la ripresa video Full HD con la possibilità di usare un microfono esterno per l’audio.
Alcune mirrorless, ma anche bridge e compatte, hanno elevate velocità di raffica, ma al di sopra di una velocità di 5 fg/s non sono in grado di far vedere la scena inquadrata in tempo reale nel mirino elettronico o sullo schermo, ma si limitano a fare vedere le immagini appena riprese. Questo impedisce di seguire i soggetti in movimento. Con le reflex questo non avviene perchè lo specchio ridiscende dopo ogni scatto, ripristinando la visione che si interrompe solo per pochissimo.
Per quanto riguarda i prezzi sono allineati fra mirrorless e reflex, di poco superiori alle migliori compatte e bridge. Gli obiettivi non sono necessariamente costosi e se ne possono trovare di qualità ed economici anche se, sempre sulle reflex, è possibile montarvi tutti gli obiettivi che fanno parte del corredo del marchio, compresi quelli per fullframe e quelli che costano molto di più del corpo macchina.

Alle fotocamere di cui ho effettuato il test ho attribuito anche una valutazione in ☆ da nessuna a 3.

Nota: i prezzi indicati sono stati rilevati su alcuni dei più noti siti di vendita online a fine novembre 2013. Se non è indicato esplicitamente sono con garanzia europea.

Compatte

Elenco qui alcune compatte che si distinguono dalle altre per le loro particolari caratteristiche.

Sony RX100 II   Test ☆☆☆

Ha un sensore CMOS retroilluminato da 1″ (13×8,8 mm mm), più grande della media delle compatte, con 20 Mpx e di uno zoom Zeis 3,6x 28-100 equivalente con la luminosità di f/1,8-4,9. Lo schermo è orientabile da 3″ con 1.228.000 pixel e può montare un mirino elettronico OLED da 2,4 Mpx di ottima qualità, ma eccessivamente caro 450 €. Dispone di messa a fuoco manuale e di modalità di funzionamento automatica, a priorità e manuale e della possibilità di salvare le foto in raw. Ha una velocità di raffica fino a 10 fg/s.Riprende video Full HD a 1920×1080 pixel. Ha una ghiera di comando attorno all’obiettivo per regolare a scelta tempi, diaframmi, messa a fuoco o altri parametri ed una ghiera posteriore. L’obiettivo è eccellente a tutte le focali, ma è luminoso solo a quella grandangolare. Il corpo è costruito in lega di magnesio. Ha il flash integrato ed è dotata di connessione Wi-Fi e NFC. Le dimensioni e il peso sono contenute (102x59x38 mm, 281 g) ed è certamente tascabile. La qualità d’immagine è elevata anche alle sensibilità medio-alte, con una risoluzione ed una nitidezza veramente notevoli. E’ la migliore scelta fra le compatte di qualità per chi vuole un’ottima macchina da portare sempre con se. Le alternative con sensore più grande, con prestazioni migliori, costano di più e hanno maggiori dimensioni, rinunciando anche allo zoom.
Costa  640 €. Sul Sony Store costa 749 € con garanzia italiana.

Per chi vuole risparmiare, ma comprando sempre un’ottima compatta c’è anche la versione precedente RX100 ancora in listino. Differisce dalla versione II per il sensore che non è retroilluminato (questo comporta un rapporto segnale/rumore leggermente peggiore alle alte sensibilità), lo schermo fisso, l’impossibilità di montare un mirino elettronico e la mancanza della connessione wireless.
Costa 460 €. Sul Sony Store costa 599 € con garanzia italiana.

Fujifilm X-20  Test ☆

Ha un sensore X-Trans CMOS di progettazione Fuji da 2/3″ (8,8×6,6 mm) con uno schema particolare dei pixel che consente di ottimizzare la risoluzione e di eliminare il filtro antialias, derivato da quello montato sulle X-Pro 1 e X-E1. E’ un po’ più grande della media delle compatte, con 12 Mpx. Hai uno zoom 4x 28-112 equivalente molto luminoso f/2,0-2,8 a comando manuale, cosa comodissima e che fa risparmiare la batteria. Lo schermo è fisso da 2,8″ con 461.000 pixel. Dispone di messa a fuoco manuale e di modalità di funzionamento automatica, a priorità e manuale e della possibilità di salvare le foto in raw. Ha una velocità di raffica fino a 10 fg/s. Riprende video Full HD a 1920×1080 pixel. Ha una ghiera di comando posteriore per regolare a scelta tempi, diaframmi, messa a fuoco o altri parametri. E’ l’unica a disporre di mirino ottico, con l’indicazione di tempi, diaframmi, sensibilità e punti AF, quindi veramente usabile, a differenza di altre compatte simili il cui mirino è inusabile, non riportando nessuna indicazione. L’obiettivo ha una buona luminosità a tutte le focali. Il corpo è costruito in lega di magnesio. Le dimensioni e il peso sono medie (117x70x57 mm, 353 g) ed è preferibile trasportarla con la cinghia a tracolla o una borsetta, anche se può entrare in una tasca di un giaccone. E’ molto ben costruita e rifinita, molto piacevole ad usare ed i risultati sono di qualità, anche se inferiori alla Sony RX100 II. Per chi vuole assolutamente una compatta con mirino ottico è l’unica scelta possibile.
Costa  475 € con garanzia italiana.

Nikon P7800

Ha un sensore CMOS retroilluminato da 1/1,7″ (7,44×5,58 mm), più grande delle compatte medie, ma inferiore come dimensioni a quelli della Fujifilm X-20 e Sony RX-100 II, con 12 Mpx. La sua caratteristica peculiare è lo zoom con un’escursione 7,1x, 28-200 mm equivalente, ed una luminosità f/2,0-4,0, inusuale in uno zoom con questa escursione. E’ dotata di mirino elettronico con una risoluzione di 921.000 pixel, una rarità per una compatta. Lo schermo è articolato da 3″ con 921.000 pixel. Dispone di messa a fuoco manuale e di modalità di funzionamento automatica, a priorità e manuale e della possibilità di salvare le foto in raw. Ha una velocità di raffica fino a 8 fg/s. Riprende video Full HD a 1920×1080 pixel. Ha una ghiera di comando posteriore per regolare a scelta tempi, diaframmi, messa a fuoco o altri parametri. Il corpo è costruito in lega di magnesio ed’è molto ben costruita e rifinita. Le dimensioni e il peso sono medie per una compatta (119x78x50 mm, 399 g) ed è preferibile trasportarla con la cinghia a tracolla o una borsetta, anche se può entrare in una tasca di un giaccone. E’, insieme alla Panasonic LF1, una delle poche compatte di qualità con uno zoom ad ampia escursione e di elevata luminosità e dotata di mirino. La qualità d’immagine è buona, ma inferiore alla Sony RX100 II perchè penalizzata dal sensore più piccolo.
Costa sui 470 € e 530 €con garanzia italiana.

Nikon Coolpix A Test ☆☆

La Coolpix A è una compatta molto particolare. Le sue dimensioni sono da compatta. appena più grande delle Canon S110/120 e Sony RX100 e più piccola delle Fujifilm X-20 e Panasonic LX-7, quindi è comodamente tascabile, ma il suo sensore è di dimensioni APS, come le reflex di questo formato, con 16 Mpx, valore superato solo dalla Sony RX100 con 20. Il tutto è possibile perchè la Coolpix A monta un obiettivo a focale fissa 18,5 mm f/2,8 equivalente ad un 28 mm, non stabilizzato (con una focale così corta non ce n’è necessità). Non c’è quindi possibilità di zoomare. Il sensore, come detto, è un APS da 16 Mpx. La sua sensibilità arriva a 25600 Iso con i 6400 veramente usabili. Non ha mirino, ma è disponibile un mirino opzionale ottico da inserire nella staffa portaaccessori. Dato che l’obiettivo è a focale fissa questo va benissimo per inquadrare anche in pieno sole quando lo schermo è poco visibile. Lo schermo fisso da 3″ ha 921.000 pixel. Dispone di messa a fuoco manuale e di modalità di funzionamento automatica, a priorità e manuale e ovviamente della possibilità di salvare le foto in raw. Ha una ghiera di comando superiore per regolare a scelta tempi, diaframmi, messa a fuoco o altri parametri e una posteriore per navigare i menu. Attorno all’obiettivo c’è una ghiera per la messa a fuoco manuale. Ha una velocità di raffica fino a 4 fg/s. Riprende video Full HD a 1920×1080 pixel. Dispone di flash integrato. Il corpo costruito in lega di alluminio e magnesio ha un’aspetto e finitura eccellenti con le ghiere in metallo pieno. Le dimensioni sono ridotte (111x64x40 mm, 299 g) e può essere infilata in qualunque tasca. La qualità d’immagine e il rapporto segnale/rumore sono molto elevati, all’altezza delle migliori reflex APS, e superiori a tutte le compatte fin qui elencate. E’ molto adatta per la foto di strada, per interni, gruppi, famiglia e amici anche in condizioni di scarsa luce. Se si cerca una fotocamera che produca foto di alta qualità da portare sempre in tasca e si può vivere senza zoom è la compatta ideale.
Costa 700 € e 950 € con garanzia italiana.

Bridge

In questa categoria consiglio solo due macchine.

Olympus Stylus 1

La Stylus 1 è l’ultima novità di Olympus nel settore bridge. Riprende l’estetica della OM-D E-M5 con proporzioni più ridotte. Ha un sensore da 1/1,7″, un po’ più grande della media delle concorrenti anche se inferiore alla Fujifilm X-S1, da 12 Mpx e uno zoom 10,7x equivalente ad un 28-300 mm ad apertura costante f/2,8. Questo le consente di avere prestazioni superiori alle concorrenti alle focali più lunghe. Il mirino elettronico di alta qualità ha 1,44 Mpx, una copertura del 100 % e un ingrandimento 0,68x, quasi come una fullframe. Lo schermo orientabile da 3″ ha 1,04 Mpx. Dispone di messa a fuoco manuale e di modalità di funzionamento automatica, a priorità e manuale e della possibilità di salvare le foto in raw. Ha una velocità di raffica fino a 7 fg/s. Ha una ghiera di comando attorno all’obiettivo per regolare a scelta tempi, diaframmi, messa a fuoco o altri parametri. Il corpo è piccolo e compatto e particolarmente sottile quando l’obiettivo è retratto. Le dimensioni e il peso sono quindi ridotti (116x87x56 mm, 402 g) e la rendono quasi tascabile, unica fra le bridge, anche se è preferibile usare una piccola borsa. La qualità d’immagine è buona grazie all’obiettivo di qualità e con escursione focale non esasperata, ma inferiore a mirrorless e reflex a causa del sensore piccolo.
Costerà, quando sarà disponibile, circa 600 €.

Fujifilm X-S1

La X-S1 è una bridge appartenente alla serie X di Fujifilm che comprende fotocamere di elevata qualità e caratteristiche. Esteticamente e dimensionalmente sembra una reflex e la sua qualità costruttiva è eccellente. Ha un sensore EXR CMOS di progettazione Fuji da 2/3″ (8,8×6,6 mm) con uno schema particolare dei pixel che consente di ottimizzare la risoluzione o la gamma dinamica o il rapporto segnale/rumore. E’ più grande di quello montato su tutte le altre bridge, tranne la Sony RX10, ed ha 12 Mpx. Lo zoom è un 26x 24-624 equivalente f/2,8-5,6 a comando manuale, veramente comodo e che oltretutto fa risparmiare la batteria. Lo schermo è orientabile da 3″ con 461.000 pixel. Il mirino elettronico con 1,44 Mpx è di alta qualità, una copertura del 100 % ed un ottimo ingrandimento. Dispone di messa a fuoco manuale e di modalità di funzionamento automatica, a priorità e manuale e della possibilità di salvare le foto in raw. Ha una velocità di raffica fino a 10 fg/s, anche se oltre i 5 fg/s il mirino non riproduce l’immagine in tempo reale, ma solo le foto appena scattate, rendendo difficile seguire i soggetti in movimento. Riprende video Full HD a 1920×1080 pixel. Ha una ghiera di comando posteriore per regolare a scelta tempi, diaframmi, messa a fuoco o altri parametri. Il corpo è costruito in lega di magnesio. Le dimensioni e il peso sono elevati (135x107x149 mm, 920 g), al livello di una reflex con obiettivo ed è preferibile trasportarla In una borsa. La costruzione è eccellente, è molto piacevole ad usare ed i risultati sono di discreta qualità. E’ adatta per chi non vuole preoccuparsi di scegliere obiettivi anche se questo comporta rinunciare a un po’ di qualità e flessibilità.
Costa 500 € con garanzia italiana.

Mirrorless

Olympus OM-D E-M5 Test ☆☆

La OM-D E-M5 è la mirrorlless di Olympus ispirata nell’estetica alla grande tradizione delle reflex OM. E’ dotata di un sensore CMOS da 4/3″ (17,3×13 mm) con 16 Mpx. Ha la stabilizzazione integrata sul sensore di tipo avanzato, definita da Olympus su 5 assi. Ciò in realtà vuol dire che stabilizza la rotazione sui tre assi e i movimenti di traslazione sull’asse verticale e su quello trasversale. La stabilizzazione integrata è vantaggiosa perchè stabilizza anche gli obiettivi a focale fissa e quelli montati con anelli adattatori. Il corpo, costruito in lega di magnesio, è protetto contro polvere ed acqua. L’innesto obiettivi è il Micro 4/3 con fattore moltiplicativo 2x. Consente di scegliere fra circa 40 obiettivi di cui 13 Olympus, dal supergrandangolo zoom 7-14 mm (14-28) al supertele zoom 75-300 mm (150-600) e agli zoom professionali 12-35/2,8 (24-70) e 35-100/2,8 (70-200) di Panasonic, anche questi protetti da polvere ed acqua. Dispone inoltre di numerosi focale fissa di alta luminosità compresi due fantastici Voigtlaender f/0,95 e alcuni “pancake” di ridotto ingombro. Inoltre è possibile montarvi obiettivi per reflex di tutte le marche o per Leica M e R con opportuni anelli adattatori; in questo caso la messa a fuoco è manuale. Il mirino elettronico ha 1,44 Mpx, copertura del 100 % ed ingrandimento 0,58x. Lo schermo da 3″ con 460.000 pixel è orientabile e sensibile al tocco. La messa a fuoco, molto veloce per una mirrorless, è automatica con tutti gli obiettivi Micro 4/3, mentre con gli altri è manuale, ma assistita da un ingrandimento sullo schermo o mirino. Non dispone di flash incorporato, ma ne viene fornito uno piuttosto piccolo con la macchina. La velocità di raffica è di 9 fg/s. Riprende video Full HD a 1920×1080 pixel. Dispone anche di un’impugnatura ausiliaria scomponibile in una parte che funziona solo da impugnatura e in un’altra che contiene una batteria supplementare. Le dimensioni e il peso sono contenuti per una mirrorless che vuole assomigliare ad una reflex(122x89x43 mm, 425 g). A questo però si deve aggiungere l’ingombro ed il peso dell’obiettivo; il 12-50 fornito in kit sporge ben 83 mm e pesa 212 grammi..
La E-M5 ha un’eccellente qualità d’immagine anche alle alte sensibilità, sia in jpeg che in raw, coadiuvata in questo caso dall’ottimo software Olympus Viewer 2 fornito con la macchina. E’ l’ideale per chi vuole una fotocamera di alta qualità con mirino e con una grande disponibilità di obiettivi, ma delle dimensioni ed il peso minori di quelli di una reflex.
Costa circa in kit col lo zoom 12-50/3,5-6,3 a comando elettrico e protetto, come il corpo, 880 € con garanzia italiana.

Fujifilm X-M1 Test ☆☆

La X-M1 è una nuova mirrorless di Fujifilm che si affianca alle X-E1 X Pro-1 con un livello di prezzo più ridotto; per questo rinuncia la mirino che non è disponibile nemmeno come optional e alle ghiere separate per tempi e diaframmi sostituite da una più tradizionale manomola delle modalità di funzionamento. Non rinuncia però alla qualità. E’ dotata di un sensore X Trans CMOS di formato APS (23,6×15,7 mm) con 16 Mpx con una disposizione dei pixel diversa da tutti gli altri sensori che, non creando trame ripetitive, ha consentito di eliminare il filtro antialias migliorando la risoluzione del sensore. Il corpo è costruito in lega di magnesio. L’innesto obiettivi è il Fuji X con fattore moltiplicativo 1,5x. Attualmente sono disponibili 12 obiettivi di cui 7 a focale fissa con alcuni di altissima luminosità come il 23 mm f/1,4 (35 eq.) il 35 mm f/1,4 (52 eq.), 56 mm f/1,2 (84 eq) e un macro, e 5 zoom fra cui un 10-24 mm (15-36 eq.), un 18-55 mm f/2,8-4,0 (27-82 eq.)e un 55-200 mm f/3,5-4,8 (82-300 eq.). Sono in arrivo anche alcuni obiettivi Zeiss a focale fissa di alta luminosità con innesto Fuji X. Inoltre è possibile montarvi obiettivi per Leica M con un opportuno anello adattatore fornito da Fujifilm; in questo caso la messa a fuoco è manuale. Lo schermo da 3″ con 920.000 pixel è orientabile in alto e in basso. La messa a fuoco a rilevamento di contrasto è automatica con tutti gli obiettivi Fuji X, mentre con gli altri è manuale, ma assistita da un ingrandimento sullo schermo. Dispone di flash incorporato. La velocità di raffica è di 5,6 fg/s. Riprende video Full HD a 1920×1080 pixel. Le dimensioni e il peso sono ridotti per una mirrorless (117x67x39 mm, 350 g). A questo però si deve aggiungere l’ingombro ed il peso dell’obiettivo zoom XC 16-50 stabilizzato fornito in kit che sporge 65 mm e pesa 195 grammi.
La X-E1 è un’ottima scelta per chi vuole una macchina di alta qualità sia di costruzione che di immagine. Il sensore che condivide con la X Pro-1 ha un’elevata risoluzione ed un eccellente rapporto segnale/rumore anche alle altissime sensibilità grazie all’assenza del filtro antialias, ma con la esclusiva disposizione dei pixel non è soggetto agli effetti negativi di moirè e di falsi colori. Gli obiettivi sono eccellenti; insieme alle sorelle maggiori è l’unica APS che come qualità si avvicina alle fullframe. Se si può vivere senza mirino è un’ottima scelta come fotocamera di dimensioni ridotte per tutti i generi fotografici, tranne la foto sportiva e di soggetti in rapido movimento.
Costa in kit con lo zoom 16-50 stabilizzato 700 € con garanzia italiana.

Per chi vuole una fotocamera di queste caratteristiche e che possa usare gli ottimi obiettivi Fujifilm, ma più economica, c’è la X-A1. Differisce dalla X-M1 per il sensore, in questo caso un tradizionale CMOS di formato APS da 16 Mpx con filtro antialias. Si rinuncia a qualcosa in nitidezza e rapporto segnale/rumore, ma si risparmia sensibilmente.
Costa in kit con lo zoom 16-50 480 € con garanzia italiana.

Nikon 1 V2 Test ☆☆

Le mirrolless Nikon sono diverse da tutte le altre. Hanno un sensore più piccolo, da 1″, anche se non piccolissimo con parte dei pixel sdoppiati che consente di avere un autofocus a rilevamento di fase, come nelle reflex, oltre che a rilevamento di contrasto. Questo caratterizza tutta la serie 1 che si contraddistingue per una velocità di autofocus e operativa unica per questo tipo di fotocamere e paragonabile solo a quella delle reflex professionali. La V2 è il modello di punta della serie e l’unico dotato di mirino. La sua forma ricorda una reflex in piccolo, ma se all’inizio sconcerta poi ci sia accorge che è funzionale. Ha un sensore da 1″ con 14 Mpx. Il corpo, in lega metallica è ben rifinito. L’innesto obiettivi è Nikon 1 e attualmente sono disponibili 11 obiettivi di cui 3 a focale fissa anche di grande luminosità, grandangolo 10 mm (27 eq.) normale 18,5 mm f/1,8 (51 eq.) e medio tele 32 mm f/1,2 (86 eq.) e 8 zoom dal 10-30 (27-81 eq.) al 30-110 (81-300 eq.) compresi due 10-100 (27-270 eq.). E disponibile anche un adattatore che consente di montare gli obiettivi per reflex Nikon mantenendo l’autofocus con gli AF-S. La messa a fuoco a rilevamento di fase opera quando c’è buona luce e come detto è velocissima, in grado di seguire anche soggetti in movimento veloce. Quando la luce è scarsa funziona solo l’autofocus a rilevamento di contrasto più lento. La velocità di raffica è elevatissima: di base è 5 fg/s, ma si possono scegliere 15, 30 e 60 fg/s, per 40-45 scatti in raw e illimitati in jpeg (tranne che alla velocità più alta). La velocità operativa della macchina è inoltre impressionante: il ritardo di scatto quasi sempre percepibile in compatte e mirrorless è qui inesistente e si possono scattare foto a raffica a soggetti in movimento sicuri che siano sempre a fuoco. La ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel. E’ dotata di flash integrato. La qualità d’mmagine buona e altrettanto il rapporto segnale/rumore anche se alle alte sensibilità è inferiore a quello delle fotocamere con sensore APS, ma vicino a quello di molte micro 4/3. Le dimensioni sono abbastanza contenute (109x82x46 mm, 278 g) anche se le sporgenze di mirinoe obiettivo la rendono difficilmente tascabile ed è meglio usare una piccola borsa.
Se si cerca una fotocamera per riprese sportive o di soggetti in movimento veloce, bambini, animali, questa è l’unica scelta al di fuori delle reflex professionali da 10 e più fg/s e da 5.000 e più €.
Costa in kit con lo zoom 10-30 stabilizzato 725 € e 820 € con garanzia italiana.

Panasonic GM1

E’ la più piccola mirrorless di Panasonic e del formato Micro 4/3. E’ dotata di un sensore Live MOS da 4/3″ (17,3×13 mm) con 16 Mpx. L’innesto obiettivi è il Micro 4/3 con fattore moltiplicativo 2x. Consente di scegliere fra circa 40 obiettivi di cui 21 Panasonic, dal supergrandangolo zoom 7-14 mm (14-28) al supertele zoom 75-300 mm (150-600) e agli zoom professionali 12-35/2,8 (24-70) e 35-100/2,8 (70-200). Dispone inoltre di numerosi focale fissa di alta luminosità compresi due fantastici Voigtlaender f/0,95 e alcuni “pancake” di ridotto ingombro. Inoltre è possibile montarvi obiettivi per reflex di tutte le marche o per Leica M e R con opportuni anelli adattatori; in questo caso la messa a fuoco è manuale. Non dispone di mirino, ne è possibile aggiungerne uno. Lo schermo da 3″ con 1.036.000 pixel è fisso, ma sensibile al tocco. L’autofocus, a rilevamento di contrasto, ha una frequenza di 240 cicli/secondo e quindi è particolarmente veloce per una mirrorless. La messa a fuoco è automatica con tutti gli obiettivi Micro 4/3, mentre con gli altri è manuale, ma assistita da un ingrandimento sullo schermo. Dispone di flash incorporato. Riprende video Full HD a 1920×1080 pixel. Il corpo è costruito in lega di magnesio. La qualità d’immagine è buona come in tutte le altre Micro 4/3. Le dimensioni e il peso sono estremamente contenuti e con un “pancake” come il 14/2,5 o il 20/1,7 non è più grande di una compatta, misura (99x55x30 mm, 204 g). A questo però si deve aggiungere l’ingombro ed il peso dell’obiettivo. Per la GM1 è stato realizzato un nuovo obiettivo zoom ultracompatto e rientrante 12-32 mm (24-64 eq.) stabilizzato che sporge 24 mm e pesa 70 grammi. E’ adatta per chi vuole una fotocamera per foto di qualità, con la flessibilità degli obiettivi intercambiabili, ma con il minimo ingombro possibile. Deve però rinunciare al mirino.
Costa in kit col 12-32 OIS 600 €.

Sony NEX-6

La NEX-6 è quello che avrebbero dovuto essere fin dall’inizio le Sony NEX. Ha un mirino, un flash, una manopola per l’imostazione dei modi e un obiettivo compatto. E’ dotata di un sensore CMOS di formato APS (23,1×15,4 mm) con 16 Mpx. L’innesto obiettivi è il Sony E con fattore moltiplicativo 1,5x. Attualmente sono disponibili 11 obiettivi Sony E, dal supergrandangolo zoom 10-18 mm mm (15-27) al tele zoom 55-210 mm (82-315) compresi tre 18-200 stabilizzati di cui uno con zoomata motorizzata adatto per riprese video. Dispone inoltre di focali fisse di alta luminosità 35/1,8 e 50/1,8, di un “pancake” 16/2,8 e di un macro 30 mm. Il più interessante è però il nuovo 16-50/3,5-5,6 rientrante e di ridotte dimensioni. Incominciano inoltre ad essere disponibili anche obiettivi di produttori indipendenti come Sigma e Tamron. Inoltre è possibile montarvi obiettivi per reflex di tutte le marche o per Leica M e R con opportuni anelli adattatori; in questo caso la messa a fuoco è manuale. Sony inoltre rende disponibile un anello adattatore LA-EA2 per montare i suoi obiettivi Alpha con innesto Sony/Minolta mantenendo l’esposizione e la messa a fuoco automatica, ma a caro prezzo 379 €. Ne esiste anche uno più economico che però mantiene la messa a fuoco solo con gli obiettivi Alpha con motore AF incorporato. Il mirino OLED di alta qualità ha 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento 0,55x. Lo schermo da 3″ con 921.000 pixel è orientabile. La messa a fuoco è ibrida a rilevamento di fase e di contrasto, quindi molto veloce. E’ automatica con tutti gli obiettivi Sony E o Alpha con adattatore, mentre con gli altri è manuale, ma assistita da un ingrandimento sullo schermo o mirino. Dispone di flash incorporato. La velocità di raffica è di 10 fg/s. Riprende video Full HD a 1920×1080 pixel. La qualità d’immagine e il rapporto segnale rumore sono ottimi, allo stesso livello delle reflex APS. Le dimensioni e il peso sono contenuti per una mirrorless (120x67x43 mm, 345 g). A questo però si deve aggiungere l’ingombro ed il peso dell’obiettivo. Il 16-50 stabilizzato sporge 30 mm e pesa 116 grammi.
La NEX-6 è quindi una fotocamera di buona qualità, con un’ottima qualità d’immagine, un peso ed un ingombo contenuti, adatta a tutti i tipi di foto e anche alle riprese video, la più piccola fra quelle con mirino integrato.
Costa in kit con il 16-50 stabilizzato 670 €. Sul Sony Store costa 849 € con garanzia italiana.

Per chi vuole una mirrorless Sony ancora più compatta e meno costosa, ma rinunciando al mirino integrato, c’è la NEX-5T. Non ha il mirino ne il flash integrato, anche se ne viene fornito uno esterno piccolissimo, e misura 111x59x39 mm per 376 grammi.
Costa in kit con il 16-50 stabilizzato 530 €. Sul Sony Store costa 699 € con garanzia italiana.

Reflex

Canon 700D Test ☆☆

La 700D è stata pensata come una macchina adatta sia alla foto che al video. Ha un sensore CMOS di formato APS-C (22,2×14,8 mm) con 18 Mpx. L’innesto obiettivi è il Canon EF-S con fattore moltiplicativo 1,6x e può montare anche obiettivi con innesto EF. Consente di scegliere fra circa 66 obiettivi Canon, dal supergrandangolo zoom 10-22 mm (16-35) al supertele 800 mm (1280)fra cui numerosi zoom, sia amatoriali che professionali, per la maggior parte stabilizzati. Dispone inoltre di numerosi focale fissa di alta luminosità fino a f/1,2 e di obiettivi specialistici per architettura e foto in studio. Ci sono poi alcuni obiettivi dotati di motore STM passo passo, particolarmente silenzioso e particolarmente adatti alle riprese video. Sono disponibili anche altre decine di obiettivi di fabbricanti di ottiche universali come Sigma, Tamron, Tokina ed altri. Il mirino reflex ha una copertura del 95 % e un ingrandimento di 0,57x. Lo schermo da 3″, di formato 3:2 con 1.040.000 pixel è articolato, utile per il video, e sensibile al tocco per navigare nei menu ed impartire comandi alla fotocamera. La velocità di raffica è ottima, 5 fg/s. Riprende video HD a 1920×1080 pixel. L’autofocus è del tipo ibrido, e usa un sistema a rilevamento di fase con 9 punti AF più il sensore, che lavora a rilevamento di fase fino a che la luce disponibile lo consente, poi a rilevamento di contrasto. Questo rende la messa a fuoco efficace anche durante le riprese video. Le dimensioni e il peso sono medi per una reflex (133x100x79 mm, 575 g). A questo però si deve aggiungere l’ingombro ed il peso dell’obiettivo. Lo zoom fornito in kit, il 18-55 mm (29-88) f/3,5-5,6 IS STM sporge 75 mm e pesa 205 grammi. Se si vuole un obiettivo con escursione focale più ampia si può prenderla direttamente con il 18-135 IS STM stabilizzato.
La 700D è quindi una reflex adatta a tutti i tipi di ripresa ed anche al video per il suo autofocus ibrido e lo schermo orientabile.
Costa in kit col 18-55 mm IS STM 600 € e 665 con garanzia italiana.
Con il 18-135 STM stabilizzato, scelta preferibile, costa 775 € e 850 € con garanzia italiana.

Canon 100D

La 100D ha caratteristiche molto simili alla 700D, ma con un corpo di dimensioni più piccole e più leggero. E’ la prima reflex digitale che viene progettata per contenere le dimensioni, e riprende la strada delle reflex compatte a pellicola degli anni 80, anche se il percorso è ancora lungo. Ha un sensore CMOS di formato APS-C (22,2×14,8 mm) con 18 Mpx. L’innesto obiettivi è il Canon EF-S con fattore moltiplicativo 1,6x e può montare anche obiettivi con innesto EF. Consente di scegliere fra circa 66 obiettivi Canon, dal supergrandangolo zoom 10-22 mm (16-35) al supertele 800 mm (1280)fra cui numerosi zoom, sia amatoriali che professionali, per la maggior parte stabilizzati. Dispone inoltre di numerosi focale fissa di alta luminosità fino a f/1,2 e di obiettivi specialistici per architettura e foto in studio. Ci sono poi alcuni obiettivi dotati di motore STM passo passo, particolarmente silenzioso e particolarmente adatti alle riprese video. Sono disponibili anche altre decine di obiettivi di fabbricanti di ottiche universali come Sigma, Tamron, Tokina ed altri. Il mirino reflex ha una copertura del 95 % e un ingrandimento di 0,57x. Lo schermo da 3″, di formato 3:2 con 1.040.000 pixel è fisso, ma sensibile al tocco per navigare nei menu ed impartire comandi alla fotocamera. La velocità di raffica è ottima, 5 fg/s. Riprende video HD a 1920×1080 pixel. L’autofocus è del tipo ibrido, e usa un sistema a rilevamento di fase con 9 punti AF più il sensore, che lavora a rilevamento di fase fino a che la luce disponibile lo consente, poi a rilevamento di contrasto. Questo rende la messa a fuoco efficace anche durante le riprese video. Le dimensioni e il peso sono contenuti per una reflex (117x91x69 mm, 407 g). A questo però si deve aggiungere l’ingombro ed il peso dell’obiettivo. Lo zoom fornito in kit, il 18-55 mm (29-88) f/3,5-5,6 IS STM sporge 75 mm e pesa 205 grammi, ma per ridurre al minimo le dimensioni è disponibile un 40 mm f/2,8 STM che sporge solo 27 mm e pesa 130 grammi.
La 100D è quindi una reflex adatta a tutti i tipi di ripresa ed anche al video, particolarmente indicata per chi vuole contenere al massimo dimensioni e peso, ma non vuole rinunciare al mirino reflex ottico ed all’autofocus veloce.
Costa in kit col 18-55 mm IS STM 490 € e 645 €  con garanzia italiana.

Nikon D5200

La Nikon D5200 ha un sensore CMOS di formato DX (23,1×15,4 mm) con 24 Mpx , un autofocus con 39 punti e lo schermo orientabile. L’innesto obiettivi è il Nikon F con fattore moltiplicativo 1,5x. La macchina però non dispone di motore di messa a fuoco interno quindi può montare, mantenendo la funzionalità autofocus, solo gli obiettivi Nikon della serie A-FS con motore incorporato e quelli di altri produttori sempre con il motore (soluzione ormai universalmente adottata per i nuovi obiettivi). Consente di scegliere fra circa 55 obiettivi Nikon, dal supergrandangolo zoom 10-24 mm (15-36) al supertele 600 mm (900)fra cui numerosi zoom, sia amatoriali che professionali, per la maggior parte stabilizzati. Dispone inoltre di numerosi focale fissa di alta luminosità fino a f/1,4 e di obiettivi specialistici per architettura e foto in studio. Sono disponibili anche altre decine di obiettivi di fabbricanti di ottiche universali come Sigma, Tamron, Tokina ed altri. Il mirino reflex ha una copertura del 95 % e un ingrandimento di 0,57x. Lo schermo da 3″, con 921.000 pixel è orientabile in tutte le direzioni. La velocità di raffica è 3,5 fg/s. Riprende video HD a 1920×1080 pixel. L’autofocus ha 39 punti AF, come quello della D7000. Le dimensioni e il peso sono ridotti per una reflex (129x98x78 mm, 555 g). A questo però si deve aggiungere l’ingombro ed il peso dell’obiettivo. Lo zoom fornito in kit, il 18-55 mm (27-82 eq.) f/3,5-5,6 VR stabilizzato sporge 80 mm e pesa 265 grammi. Se si vuole un obiettivo con escursione focale più ampia si può prenderla direttamente con il 18-105 VR stabilizzato.
La D5200 è quindi una delle reflex con maggiore risoluzione nella categoria e la sua qualità d’immagine è ottima, anche a confronto con le reflex di livello più alto a cui cede pochissimo. E’ adatta ad ogni tipo di foto, anche se il suo sistema di menu e comandi sono meno intuitivi di quelli delle Canon. Per le riprese video si può sentire la mancanza dell’AF ibrido in quanto quello a contrasto di fase disponibile è molto lento.
Costa in kit col 18-55 VR stabilizzato 550 € e 700 € con garanzia italiana
Con il 18-105 VR stabilizzato, scelta più consigliabile, costa 675 € e 830 € con garanzia italiana.

Per chi vuole l’ultima novità Nikon ha da poco presentato la D5300 con sensore da 24 Mpx, ma senza filtro antialias, come la D7100. Ha inoltre uno schermo leggermente più grande, da 3,2″ con 1.037 Mpx, la connettività Wi-Fi ed il ricevitore GPS.
Costa in kit con il 18-55 VR stabilizzato 780 € e 800 € con garanzia italiana.
Con il 18-140 VR stabilizzato, scelta più consigliabile, costa 980 € con garanzia italiana.

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58 pensieri riguardo “Fotocamere consigliate 2014 – Amatoriali base: compatte, bridge, mirrorless e reflex (500-900 €)”

  1. Ciao Francesco, Che succede? l’articolo è interrotto alla Nikon 7800 a questa frase: “di comando posteriore per regolare a scelta tempi, diaframmi, messa a fu”
    subito dopo appare questo: “about this ads” che è un link a spiegazioni riguardanti la pubblicità della word press, ma non c’è alcuna pubblicità
    ciao
    renzo

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    1. Renzo,
      l’articolo era completo. Il problema è nato da un mio tentativo di correzione effettuato con l’app Android dal mio smartphone che lo ha troncato. Mai fidarsi di questi strumenti, utili per tante cose, ma non per quelle serie, al posto del computer.
      Ora l’articolo è completo.
      Grazie, ciao.
      Francesco

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  2. Ciao Francesco, e COMPLIMENTI per il blog, lo pubblicizzerò tra i miei amici avendolo conosciuto solo oggi.

    Vengo al sodo: cerco la mia prima camera “seria”, budget sui MAX 550-600.
    Scopo/utilizzo: cerco una macchina non troppo complessa per realizzare dei buoni scatti in situazioni quali foto turistiche, paesaggi, foto a persone, qualche macro. Non x forza quindi necessito di superzoom o foto in movimento.
    Adoro le mirrorless, ma dopo vari confronti su snapsort, sto valutando se davvero non siano ancora un pò indietro rispetto alle reflex COME QUALITA’ di USABILITA’.
    Tu dici che avere qualche ghiera in meno sia limitante?
    Stavo prendendo in considerazione la nex 5rl (pancake 16-50) e la d5200, per ora non potrei su quest’ultima permettermi altre ottiche fuori dal 18-55 standard.
    So che son 2 camere totalmente diverse, ma se hai altri consigli/proposte in quella fascia di prezzo, accetto volentieri, la qualità x me primaria dev’essere la bontà degli scatti!
    Grazie mille in anticipo

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  3. Ciao Francesco, scopro oggi il tuo blog, e innanzitutto complimenti x le risposte che fornisci nei commenti, e x l’accuratezza degli articoli.
    Vengo al dunque: sto cercando la mia 1a camera seria.
    Budget: 550€ Max 600.
    Esigenze: foto a paesaggi, turistiche (monumenti ecc) a persone/animali, qualche macro.
    Sono innamorato delle mirrorless, e ti chiedo: cosa mi perdo rispetto ad una reflex di pari prezzo? Come qualità degli scatti? Cosa si ha “in piú” su una reflex.che una senza specchio possa invidiare?
    Ho in mente 2 camere diversissime ma che mi piaccion molto: nex5rl, e nikon d5200…differenze? Ho visitato snapsort, ma volevo un parere autorevole come il tuo. Tieni conto che non ho molti fondi x ottiche, quindi la sony la terrei col 16-50 pancake (portabilità eccezionale) mentre la nikon la userei col 18-55…
    Grazie in anticipo, e se hai altri prodotti (mirrorless o reflex) da consigliarmi nel mio budget, ben vengano!
    Ribadisco che il fattore principale che mi interessa è la qualità degli scatti…e se una reflex deve essere preferita ad una mirrorless, deve avere dei motivi validi x farmi rinunciare alla portabilità!

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    1. Marco,
      le due fotocamere che ti interessano sono entrambe ottime nelle rispettive categorie, anche se molto diverse per caratteristiche e modalità operative e d’uso.
      La Nikon D5200 è un’ottima reflex, con un sensore APS di alta qualità da 24 Mpx e autofocus a 39 punti a rilevamento di fase, molto veloce e preciso. Ha anche lo schermo articolato e orientabile, molto comodo per foto dall’alto o dal basso e per riprese video.
      La Sony NEX-5R è una mirrorless molto compatta senza mirino e flash integrato (ne viene però fornito uno piccolissimo da applicare sopra) con un sensore APS da 16 Mpx, autofocus a rilevamento di contrasto, preciso, ma meno veloce di quello delle reflex e schermo orientabile in alto e in basso.
      La qualità d’immagine è buona per entrambe, anche se la Nikon con i suoi 24 Mpx è leggermente superiore.
      La differenza principale fra le due è nell’uso: se vuoi una fotocamera da mettere in tasca o quasi, leggera e comoda da portare in ogni situazione, ma non hai problemi a non usare il mirino, ne la userai per foto a soggetti in movimento veloce (foto sportive, animali, ecc.) la Sony è una buona scelta.
      Se invece vuoi inquadrare comodamente col mirino anche in pieno sole quando sullo schermo si vede poco, prevedi in futuro di usare lunghi tele o zoom,, vuoi una macchina molto veloce ad accendersi ed a mettere a fuoco e vuoi fare foto a soggetti in movimento è meglio scegliere la Nikon.
      Per entrambe l’obiettivo in kit, 16-50 o 18-55, sono buoni obiettivi e vanno benissimo.
      Ti informo inoltre che Nikon ha presentato dopo la D5200 la D5300 che costa poco di più, ha una nitidezza migliore per l’assenza del filtro antialias e per il nuovo elaboratore d’immagine Expeed 4 ed ha wi-fi e GPS integrati, mentre la Sony ha sostituito la NEX-5R con la NEX-5T che ha in più la connettività NFC oltre il wi-fi e può salvare i video anche in Mpeg4.
      Ciao, Francesco

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      1. Si si sono al corrente delle nuove Nikon D5300 e Sony nex5T, solo che la prima è un pò fuori budget, mentre la seconda costa 200€ più della nex5R e sinceramente mi sembrano un pò troppi per quelle poche aggiunte, visto che la nex5RL la ho vista a 499€ (come sai già, col 16-50, comodissimo e buono si dice in rete) e invece la nex5T sta a 699.
        Ad ogni modo grazie x la risposta!

        So che molti parlano di limiti delle mirrorless quali numero di ghiere, rapidità di regolazioni, impugnatura…a tuo parere quanto c’è di vero, e quanto è invece “sola questione di abitudine?”

        Tu quale prenderesti tra le D5200 e la nex5RL? E quali sarebbero i fattori che ti farebbero propendere per una piuttosto che per l’altra? sempre per un buon utilizzo amatoriale eh, nulla di “pro”

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        1. Ciao Marco, una mirrorless aps-c (soprattutto), ma anche m4/3, sono ottimi prodotti ma per usi a focali contenute. Ora sony ha un 16-50 molto compatto, a cui si può abbinare un 55-200 che però è un po’ più ingombrante. Sono fotocamere pensate per foto quotidiane e non particolari come può essere abbinandola a zoom luminosi o per particolari attività come la fotografia sportiva. Per la fotografia street o il ritratto vanno bene perché il sensore è abbastanza grande da poter gestire i piani e quindi stacco e tridimensionalità. Per ovviare al problema della stabilità relativo all’impugnatura e all’usabilità con ottiche lunghe potresti guardare in casa Sony alla A3000. Resta comunque la miglior cosa andare a vedere alcuni modelli di macchine fotografiche provandole sia con lo zoom base che con un tele zoom per immaginarsi pesi ed uso.

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        2. Marco,
          non si può generalizzare nel parlare dei limiti delle mirrorless: dipende dal modello.
          Alcune hanno il mirino, una forma e uno schema dei comandi uguale alle reflex, per esempio le Olympus OM-D, Panasonic GH3, Sony A7 e quindi non presentano limiti di uso da questo punto di vista. Altre pur avendo il mirino hanno una forma diversa, Fujifilm X, Panasonic GX-7, Sony NEX-6 e 7 e spesso degli schemi di comandi migliori anche di quelli delle reflex, come nel caso delle Fujifilm X-E1, X-E2 e X-Pro1, oppure con tre ghiere che ne consentono un controllo rapidissimo, come la Sony NEX-7. Altre infine non hanno il mirino e questo è un vero e proprio limite per le foto in esterni con buona luce.
          In alcuni casi poi il mirino elettronico presenta dei limiti, quando si fotografa in poca luce, a causa del rumore e del ritardo con cui si aggiorna l’immagine se il soggetto si muove velocemente o si cambia rapidamente inquadratura, ma sono difetti in via di risoluzione. Un altro limite del mirino elettronico è quello che scattando con la raffica ad alta velocità, cosa che molte mirrorless possono fare per l’assenza dello specchio, il mirino (o lo schermo) non riesce a visualizzare il soggetto in tempo reale, ma solo le immagini appena scattate, con un ritardo che rende difficile seguire i soggetti in movimento veloce In compenso il mirino elettronico nella maggior parte dei casi è in grado di visualizzare l’effetto delle regolazioni prima di scattare la foto.
          Comunque il limite comune a tutte le mirrorless è la velocità dell’autofocus. Tutte sono dotate di quello a rilevamento di contrasto, attuato dal sensore, preciso, ma lento e non particolarmente sensibile. Le reflex invece hanno un AF a rilevamento di fase, attuato con un modulo dedicato, molto più veloce e rapido. Questa situazione sta migliorando con le ultime realizzazioni con AF ad alta frequenza e con sensori con un certo numero di pixel sdoppiati che consentono anche l’AF a rilevamento di fase, ma ancora le mirrorless non sono a livello delle reflex.
          Da quanto detto si deduce che per foto sportive o comunque a soggetti in movimento veloce la reflex è una scelta obbligata, mentre per tutte le altre foto questa dipende anche da preferenze personali, disponibilità di obiettivi ed accessori, dimensioni e prezzi.
          Infine fra la Sony NEX-5R e la Nikon D5200 preferisco senza dubbio la Nikon. Fra la D5200 e la Sony NEX-7 ci penserei molto di più.
          Ciao, Francesco

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          1. Rimanendo nell’orbita reflex di circa 500-550€:
            D3200 con 18-105 VR,
            D5100 con 18-55 VR,
            o conviene aspettare che la D5200 si abbassi un po di prezzo e puntare a quella?? Sulle macchine sopra citate fa tanta differenza un 18-105 piuttosto che il classico 18-55? Premetto che sono alle prime armi, ma cerco qualcosa che duri…sarebbe riduttiva la D3200, meglio le superiori?? Per cosa, eventualm?

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  4. Ciao Francesco,
    innanzitutto mi presento, sono Christian e leggo da parecchio tempo il tuo blog che trovo molto interessante e ben curato!
    Oltre che per i complimenti, ti scrivo per chiederti una tua opinione.
    Ormai è lungo tempo che mi documento per l’acquisto della mia prima reflex digitale e prossimo all’acquisto, mi è stata regalata una Sony Alpha 77 con ottica base 18-55/3,5 – 5,6
    Si tratta di una macchina di cui poco sapevo e forse ancora poco so, ma che non mi convince molto.
    L’aspetto esteriore non sembra male, solida ed isolata da polvere ed acqua; quello che mi lascia perplesso è la qualità delle foto specialmente in situazioni di poca luce, nonchè il corredo di ottiche, buono, ma pur sempre limitato.
    Avendo la possibilità di cambiare la macchina, mi chiedo a questo punto se convenga o meno farlo. Con la Sony Non vorrei trovarmi a comprare diversi obiettivi, per poi non essere soddisfatto della macchina e non poterli più usare su altri corpi.
    Altro argomento è cosa scegliere in alternativa.
    Prima di ricevere la Sony stavo optando per l’acquisto di una Canon eos 700D, ma ora non escluderei di prendere qualcosa anche di livello superiore, preferibilmente con un corpo macchina solido e ben isolato.
    Grazie in anticipo dei consigli che vorrai darmi!
    Ciao
    Christian

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    1. Christian,
      ti ringrazio.
      La Sony SLT A77 è una “reflex” particolare, come tutte quelle della famiglia SLT. Infatti ha uno specchio, ma semitrasparente, che serve solo per deviare parte della luce proveniente dall’obiettivo, circa il 30 %, verso i sensori autofocus, mentre il resto raggiunge il sensore d’immagine. Questo le consente di mantenere in funzione l’autofocus veloce a rilevamento di fase anche con la funzione live view o durante le riprese video. Il mirino però deve essere elettronico e nella SLT A77 è di buona qualità con un’elevata risoluzione. La deviazione della luce comporta che al sensore ne arrivi meno e questo si concretizza in uno svantaggio di circa 1/2 stop nel rapporto segnale/rumore rispetto ad altre reflex APS con sensore da 24 Mpx. La sua qualità d’immagine comunque è da considerarsi ottima per una fotocamera APS ed il comportamento alle alte sensibilità buono. Anche il corredo ottico Sony è di elevata qualità ed anche se meno esteso d quelli di Canon e Nikon comprende tutte le focali di interesse fra grandangoli, tele, ottiche ad alta luminosità, zoom e macro, comprendendo anche alcuni Zeiss.
      Per trovare di meglio in modo significativo in termini di qualità d’immagine dovresti andare su una reflex fullframe come la Canon EOS 6D, che vanta un’eccellente qualità costruttiva e d’immagine in un corpo abbastanza compatto e protetto da polvere ed acqua.
      La Canon EOS 700D che ti interessa è più o meno allo stesso livello della SLT A77. Ha un buon sistema AF adatto anche alle riprese video, ma un sensore con una risoluzione inferiore, 18 Mpx, anche se con un’ottima qualità d’immagine e non è protetta da polvere ed acqua.
      Ciao, Francesco

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  5. Grazie del veloce e preciso riscontro!!
    Più leggo e mi documento sulla macchina, più mi sento perplesso. In sostanza mi sembra di aver capito che questa macchina è ottima per fare video proprio grazie al sistema SLT che permette di mantenere una costante messa a fuoco sul soggetto inquadrato; diversamente in campo fotografico permette di scattare buone foto, con buona illuminazione, e foto medio basse con scarsa luce, specialmente utilizzando iso elevati, correggimi se baglio.
    Ciò è dovuto dal fatto che lo specchio fisso, come dici tu, non devia tutta la luce al sensore ma solo una parte.
    In sostanza come avrai capito non ho ancora le idee molto chiare e sono indeciso se cambiare o meno questa Sony. L’alternativa che mi hai proposto, ovvero la full frame eos 6d, al momento è un pochino fuori budget e rimane un piccolo sogno nel cassetto. In questi giorni stavo guardando la nuova nikon d7100 e la Canon eos 70d.
    Ciao Christian

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    1. Chistian,
      non essere così negativo con la Sony A77. E’ vero che lo speccio semitrasparente devia parte della luce, ma toglie solo circa 1/3 di stop in termini pratici. Infatti la SLT A77 arriva alla sensibilità massima di 16000 Iso, mentre la Nikon D7100 con lo stesso sensore arriva a 25600.
      La A77 ha caratteristiche di tutto rispetto, concorrenziali con le Canon 70D e Nikon D7100 e può fare ottime foto anche in poca luce usando le alte sensibilità. L’unica vera differenza è il mirino elettronico che ad alcuni non piace, ma quello della A77 è ottimo.
      Visto che ce l’hai piuttosto che spendere soldi per un’altra reflex di caratteristiche simili sarebbe meglio provare ad usarla scattando un po’ di foto per vedere i risultati che da.
      Ciao, Francesco

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  6. ciao sono appena arrivato, voglio comperare una reflex ed i tuoi commenti mi sono molto serviti per capire ed informarmi.
    sono orientato sulla Pentax k50 ma con sorpresa, dopo il giudizio del TEST non la trovo tra le fotocamere consigliate. come mai?
    puoi aiutarmi

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    1. Rossino,
      dal mio test della Pentax K50 non ne ho avuto un’impressione particolarmente favorevole. E’ una discreta reflex con alcune caratteristiche uniche nella categoria come l’impermeabilizzazione, anche se vorrei sapere quanti dei suoi acquirenti scattano imperterriti sotto la pioggia o su una barca soggetta a schizzi o in posti con umidità 100 %. Ha però alcuni aspetti negativi come ho sottolineato quali l’autofocus rumoroso, il bilanciamento del bianco che in luce artificiale spesso non riesce a regolarsi correttamente in automatismo, l’esposimetro che in presenza di forti contrasti, come nelle scene notturne, sovraespone, la raffica molto più lenta del dichiarato e lo zoom 18-55 in kit poco nitido.
      Per questi motivi non posso consigliarla visto anche che ci sono concorrenti che non hanno questi problemi, anche se non sono impermeabili.
      Ciao, Francesco

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  7. Caro Francesco, leggo con interesse il tuo blog da alcuni mesi e vorrei chiederti un consiglio. Sono possessore di una bridge fuji HS30exr e vorrei passare, appena il portafoglio me lo consente, magari tra un po’ di mesi, ad una reflex.
    Ho selezionato tra le varie alternative la Nikon D3300 e la Pentax K 500. Cosa ti sentiresti di consigliarmi?
    Grazie per l’attenzione.
    Ciao!

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    1. Eoin,
      fra le due reflex che hai selezionato preferirei la Nikon D3300 per il sensore migliore con 24 Mpx, l’autofocus più rapido ed affidabile, le dimensioni e il peso leggermente più contenuti e la più ampia gamma di obiettivi disponibili, sia amatoriali a prezzo accessibile, sia professionali.
      Ciao, Francesco

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  8. Anzitutto grazie per il tuo ottimo blog, adatto anche a persone tecnicamente poco preparate.
    Vorrei chiederti anch’io un consiglio. Possiedo una Panasonic DMC-FZ7, ancora perfettamente funzionante, ma vorrei una macchina che mi desse qualcosa di piu; vorrei però restare nell’ambito bridge, macchine più prfessionali sarebbero troppo per le mie capacità. Mi piacciono la Sony DSCHX400V che mi sembra molto completa, non solo come accessori, ma anche come qualità fotografica, e la Nikon coolpix P600 (consigliata da un commerciante, ma non supporta il formato raw). Mi sembra interessante anche la Fujifilm finepix S1, o la XS1 che tu consigli (un po’pesante, però..). Potresti darmi una dritta, considerando che, come avrai capito, vorrei la connessione wifi? A questo proposito, un’ultima domanda: le macchine che supportano schede SD e SDHC, possono connettersi in wifi con una scheda eye-fi o simili? Grazie ancora.

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    1. Vincenzo,
      fino alla fine della lettura non mi era affatto chiaro che tu volessi la connessione Wi-Fi in quanto una delle bridge indicate, la Fujifilm X-S1 non ce l’ha. Inoltre non tutte le fotocamere supportano la connessione con le schede Eye-Fi, dipende dal firmware.
      Fra quelle che ti interessano la Fujifilm S1 è preferibile alle altre due perchè salva le foto in raw ed è protetta da polvere e acqua.
      Ciao, Francesco

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      1. Intanto grazie per la sollecitudine. Forse non ero stato chiaro, ma comunque tre su quattro delle macchine che ho citato hanno il wifi, e pensavo che la XS1 potesse supportare l’eye-fi. In effetti, prima di essere attratto dalla Sony anche io pensavo alla Fujifilm S1come scelta prioritaria e i tuoi consigli mi confermano in questo orientamento. Mi sembrava che anche la Sony DSCHX400V salvasse in RAW.. Un blog come il tuo sarà per molto tempo ancora un riferimento per fotografi “veri” e improvvisati come me. Ciao.

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  9. ciao Francesco,

    un consiglio per un flash da acquistare tra sb 700 – 800 e 900 che sia utile anche per macrofotografia da associare al mio nikon 105 vr afs f 2,8..

    Le differenze tra i tre citati sono notevoli?

    Ritieni che sia utile il flash in tale tipo di foto o i blog che leggo sono sono un mero chiacchiericcio?

    saluti

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    1. Mario,
      un flash è veramente utile nella vera macro per la quale uno dei principali problemi è proprio l’illuminazione del soggetto. Non credo però che un flash come lo SB700 o SB900 o SB910 (lo SB800 non è più in catalogo Nikon) sia la scelta migliore. Infatti montato sulla slitta portaflash avrebbe difficoltà ad illuminare il soggetto e usato separatamente comandandolo con il sistema Nikon CLS lo illuminerebbe solo da un lato creando ombre fastidiose. La soluzione migliore è quella di usare il kit R1C1 che comprende due flash SB-R200 da montare con un’apposita staffa circolare ai due lati dell’obiettivo e un’unità di comando SU-800.
      Ciao, Francesco

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  10. …….tanti tanti consigli, ma quanta confusione nella mia povera testolina….. ciao francesco, da un paio di settimane sto consultando il tuo sito alla ricerca di un qualche utile consiglio per l’acquisto di una macchina fotografica…. a breve partiro’ per l’islanda, dove sono gia’ stato, e devo sostituire la mia vecchia pana tz2, che a onor del vero mi ha dato diverse soddisfazioni nei momenti in cui mi ricordavo di lei…. sono alla ricerca di un oggettino che punti sulla qualita’ delle immagini, zoom non eccessivo( nel senso che anche il seppur limitato 10x per me si é rivelato piu’ che sufficiente), e discretamente portabile… complimenti per il sito, che mi ha riportato a quando smanettavo sulla vecchia minolta a pellicola di mio padre…… e la prossima, sicuramente, sara’ una reflex….

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      1. ….giusto, quanto ho intenzione di spendere…. per l’avventura islanda circa un 500 euro, poi al ritorno vorrei concentrarmi sull’ abc della fotografiadi cui cmq nn sono digiuno) e regalarmi qualcosa di piu’ importante e “professionale”… guardato un po’ le canon serie g, le pana lx7 e lf1, che tu hai esaustivamente descritto, nikon 1 e la sony rx 100 terza serie, che ho avuto modo di vedere e provare ieri sera, ma difficilmente acquisterei: quasi 900 euro per una saponettina che rischia di scivolarmi dalle mani mi paion uno sproposito…… cmq ribadisco di essere alla ricerca di un prodotto che sappia darmi immagini nitide, di qualita’ e, cosa che dimenticavo nel post precedente, magari dotata di mirino….. di nuovo grazie….

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        1. Matteo,
          la Sony RX100 III è a tutt’oggi la migliore delle compatte tascabili con il suo sensore da 1″ e 20 Mpx, ma indubbiamente ha un prezzo elevato e uno zoom dall’escursione modesta per quelle che mi sembra siano le tue esigenze, anche se molto luminoso e di elevata qualità.
          La Panasonic LF1 è molto piccola, compatta e abbastanza valida, anche se il mirino è piccolo e poco nitido (ma è meglio che non averlo) e lo zoom alla sua massima escursione poco luminoso.
          Forse le più adatte alle tue esigenze sono la Nikon P7800, sensore da 1/1,7″ come la LF1 e 12 Mpx, zoom 7x 28-200 equivalente abbastanza luminoso, f/2,0-4,0, mirino elettronico con 921.000 pixel (la LF1 ne ha solo 200.000) e dimensioni non eccessive anche se non contenute come le altre prezzo di circa 430 €, o in alternativa la Olympus Stylus 1 con sensore sempre da 1/1,7″ e 12 Mpx, ma zoom 10,7x 28-300 mm equivalente ad apertura costante f/2,8, mirino elettronico di alta qualità con 1.440.000 pixel e forma simile ad una reflex, ma molto più piccola. Purtroppo costa quasi 600 €.
          Ciao, Francesco

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  11. ….e con la reflex sono a posto….. a proposito francesco, gia’ iniziato a provare la canon s120? oggi ho avuto modo di provarla, due/tre scatti di prova in un centro commerciale; buoma, ma alla focale massima gli scatti mi sembrano un po’ “bui”…..

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    1. Matteo,
      ho già completato la prova della Canon S120. Il problema dei test non è effettuarli, ma valutare i risultati, elaborare e preparare foto e grafici e scriverli. Questa attività prende tempo e certe volte me ne fa ritardare la pubblicazione.
      La S120 non mi ha impressionato particolarmente. E’ buona, ma visti i risultati che ho ottenuto con la SX50HS mi aspettavo di meglio. Il suo maggiore pregio è l’estrema compattezza che consente di metterla in tasca come uno smartphone o quasi. Però è svantaggiata rispetto alla Panasonic LF1 che ha le stesse dimensioni ed è dotata di mirino.
      Ciao, Francesco

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  12. Ciao,Francesco ho visto a Mediaworld una sony rx 100 in offerta speciale a 399 euro. Purtroppo si tratta dell’ultimo modello esposto, attaccato con un cavetto. Secondo te è una buona occasione? Mi posso fidare di una fotocamera esposta fuori e non chiusa in vetrina? Esternamente mi sembra perfetta, non ho visto graffi o scheggiature.

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    1. Marco,
      portati una scheda SD e chiedi di provarla. Se funziona correttamente ed è venduta con garanzia Sony Italia ti puoi fidare. Il prezzo è conveniente.
      Ciao, Francesco

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  13. ciao francesco,

    uscira anche una d 7200 quest’anno?

    Se si che migliorie si apporteranno secondo te?
    Per quanto riguarda la d810 è effettivamnete migliore della d 800 o ci sta solo marcheting?

    grazie

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    1. Mario,
      in rete girano moltissime voci su una prossima D7200 che Nikon dovrebbe annunciare alla fine di quest’estate, ma nessuna sa dire quali caratteristiche dovrebbe avere.
      Secondo me potrebbe aggiungere qualche funzione come il Wi-Fi, forse migliorare l’elaboratore d’immagine e la velocità di raffica, ma non aumentare il numero di Mpx. Ma sono tutte speculazioni.
      Ne sapremo qualcosa di più alla Photokina a settembre.
      Comunque oggi io acquisterei una d7100 se volessi una reflex APS semipro di elevato livello.
      La D810 invece è un leggero miglioramento rispetto alle D800 e D800E, ma per chi ha una di queste non vale la pena di fare un cambio. In molti casi i nuovi modelli sono solo dei restyling e servono per fare parlare di se e per farsi pubblicità gratis. Tutte le riviste e siti online hanno parlato della D8100. Quanto sarebbe costata tanta pubblicità per la D800?
      Ciao, Francesco
      Ciao

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  14. Ciao,
    Attualmente possiedo una Canon Powershot 10 IS che ormai ha i suoi anni e vorrei cambiare con qualcosa di meglio, senza esagerare con i costi.
    Avrei due alternative
    1) rimanere nelle Bridge e scegliere tra la Olympus Stylus 1 o la Fuji S X1. Tu cosa consigli? Ne vale la pena o mi conviene restare con la mia.
    2) Prendere una Canon EOS 1200 D con 13 – 135 (potrei usare il flash dedicato) e tenere la PS 10 IS come secondo corpo per lo zoom più spinto.

    Preciso che le mie foto riguardano prevalentemente Reportage di viaggi.

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    1. Raffaele,
      se le dimensioni e il peso di una reflex non ti creano problemi la scelta migliore è la Canon 1200D con il 18-135. Altrimenti prendi l’Olympus Stylus 1 molto piccola e compatta e di ottima qualità, anche se un po’ cara e la cui resa qualitativa d’immagine non è al livello delle reflex in condizioni di poca luce.
      Ciao, Francesco

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      1. Ciao,

        Grazie per la risposta. Nel frattempo avevo pensato ad una ulteriore soluzione e volevo un tuo parere “tecnico”.
        Ho una vecchia (nel senso di superata) EOS 300 analogica che giace inutilizzata. Se potessi utilizzare la sua ottica, un canon EF 28-90 1:4 – 5.6 USM, potrei utilizzare la cifra stanziata per il solo corpo e passare quindi al modello 100 o 750.
        Cosa ne pensi?

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        1. Raffaele,
          il tuo obiettivo può essere usato sulle reflex digitali Canon EOS. L’unico problema è che su quelle di formato APS, quelle per chiarire della gamma più economica che hanno un sensore più piccolo del fullframe, cioè del formato pieno della pellicola, il tuo obiettivo si comporterà come un 42-135 m, quindi ti mancherà completamente la focale grandangolare, la più utile per molte situazioni di ripresa.
          Ciao, Francesco

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  15. Salve Francesco,
    Seguo ormai da qualche mese il tuo blog che trovo molto approfondito ed autorevole.
    Fotografo solo a livello amatoriale ed essendo subacqueo mi cimento anche in questo campo della fotografia, attualmente con una canon g10 e il relativo scafandro Canon.
    Ora ho l’occasione di cambiare macchina e sto cercando la macchina adatta alle mie esigenze, il mio budget per la macchina può arrivare attorno ai €600 ma il punto è che questa poi possa essere scafandrata con una spesa ragionevole ( es. le mirrorless mi intrigano molto ma hanno pochi scafandri e che superano di molto il costo della macchina, gli scafandri per reflex sono per me inarrivabili ).
    Attualmente le alternative che considero sono Canon g16, Canon g1x mark II, i cui scafandri si aggirano attorno ai €230. Le uniche mirrorless considerabili sono le nikon j ( 2 o 3 ) il cui costo dello scafandro è attorno ai €670 ( ma hanno sensori più piccoli rispetto alla g1x ).
    Le domande che vorrei porti sono:
    1- la g16 è un sensibile passo in avanti rispetto alla g10 o lo è di più la g1x mk II?
    2- il rapporto luminosità obbiettivo ( migliore sulla g16 ) grandezza sensore ( più grande sulla g1x ) su quale ti farebbe propendere?
    3- le mirrorless Nikon j ( 2 o 3 ) ha senso prenderle in considerazione vs la g1x, visto che questa ha comunque un sensore con dimensioni più vicine al Aps?
    Ti sarei molto grato se volessi aiutarmi nella scelta, eventualmente segnalandomi altre alternative.
    Grazie

    Alberto Cristofoli

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    1. Alberto,
      non sono molto esperto di foto subacquea in quanto non faccio immersioni, ma qualcosa posso dirtela ugualmente.
      La Canon G16 è un progresso rispetto alla G10 perchè ha un sensore molto migliore (BSI-CMOS invece che CCD) e un obiettivo più luminoso. La G1 X II è però superiore alla G16 per il suo sensore più grande. La differenza di luminosità dell’obiettivo è trascurabile in grandangolo e inferiore a 1 stop in tele, fatto ampiamente compensato dalla maggiore grandezza del sensore.
      Un’alternativa alla G1 x II scafandrata potrebbe essere la Nikon 1 AW1, che è subacquea fino a 15 metri (non so se ti serve di più però) in unione al suo obiettivo 11-27,5 mm. Ha gli obiettivi intercambiabili però non sono disponibili altri obiettivi impermeabili.
      Ciao, Francesco

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      1. Caro Francesco,
        Grazie mille della sollecitudine nel rispondermi, la nikon ha una soluzione intrigante per la praticità ma non adeguata alle mie esigenze in termini di profondità, penso che sceglierò la G1x II perché penso sia un salto di qualità più deciso rispetto alla mia g10.
        Grazie, saluti.
        Alberto

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  16. Ciao Francesco,ho un quesito da sottoporti:vorrei acquistare una Reflex (la prima) amo le foto di animali, di bambini, di attimi particolari, per cui necessito di una macchina con pronta risposta sia che sia accesa, sia spenta.Queste foto potrebbero essere scattate anche in condizioni di poca luce.Sono combattuto tra sony stl a58k e nikon d 3200.Possono essere entrambe valide?Possiedo già una nikon p 330 ma questa non soddisfa affatto queste mie esigenze.Grazie.

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    1. Franco,
      le Nikon D3200 e Sony A58 sono entrambe buone fotocamere anche se in realtà la A58 pur avendo uno specchio semitrasparente non è una vera reflex in quanto lo specchio serve solo a mandare parte della luce ai sensori Af ed il mirino è elettronico (non è uno svantaggio però, dipende dall’abitudine ad un tipo o un altro di mirino).
      Riguardo ai commenti sull’obiettivo in kit della Nikon lasciano il tempo che trovano ed ignorali. Sono fatti da persone che guardano con la puzza sotto il naso chi non fotografa con al collo almeno 5.000 € fra macchina e obiettivo, oppure da chi non fotografa mai. In realtà gli zoom in kit, compreso quello della Nikon, sono buoni obiettivi dal punto di vista ottico (ne ho provati diversi) e la loro economicità deriva dalla costruzione in plastica, non adatta d un intenso uso professionale, e dall’elevato numero di unità in cui sono prodotti.
      Se preferisci una mirrorless ti suggerisco la Sony A6000, che sostituisce la NEX-6. Ha un ottimo sensore da 24 MPX (simile a quello della D3200) e un ottimo mirino. Con lo zoom 16-50 rientrante in kit è anche piccola e leggera. La messa a fuoco è ibrida, a rilevamento di fase e contrasto, quindi abbastanza veloce anche se secondo me nessuna mirrorless raggiunge la velocità di messa a fuoco delle reflex escluso le Nikon 1 e l’Olympus OM-D E-M1.
      Ciao, Francesco

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  17. Ciao, io vorrei piu’ che altro fare video semiamatoriali e sto avendo dei discreti risultati con una telecamerina sony hdr cx240e, ma vedo che moltissimi usano fotocamere e quando chiedo…me le consigliano. Quale potrei acquistare stando dai 500 ai 700 € e che magari possa mettere a fuoco l’immagine e sfocato lo sfondo, come nei videoclip moderni. ( full hd )Greazie tante in anticipo. Roberto.

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    1. Roberto,
      tutte le attuali fotocamere sono attualmente in grado di effettuare ottime riprese video. Per poter ottenere però riprese con i soggetti in primo piano a fuoco e lo sfondo sfuocato occorre usare una fotocamera con sensore abbastanza grande. Sono da escludere quindi le compatte e le bridge.
      La scelta migliore è una mirrorless dotata di mirino elettronico e di schermo orientabile. In particolare ti consiglierei la Sony A6000 (o ILCE6000, denominazione interna Sony) con un sensore APS (15,5×23,5 mm) da 24 Mpx, un autofocus ibrido molto veloce, un ottimo mirino elettronico da 1.440.000 Mpx, lo schermo orientabile e la possibilità di riprendere video Full HD 1920×1080 pixel 60p, 60i o 24p AVCHD o MPEG-4 con audio stereo, costo sui 720 € con lo zoom 16-50 stabilizzato (equivalente ad un 24-75 mm). In alternativa puoi considerare anche l’Olympus OM-D E-M10, con sensore Micro 4&3 (13,5×17 mm) sempre abbastanza grande per ottenere uno sfuocato, da 16 Mpx, autofocus veloce, ottimo mirino elettronico da 1.440.000 Mpx, schermo orientabile e possibilità di ripresa video Full HD 1920x1080pixel 30p Mjpeg H.264 con audio stereo, stabilizzatore integrato, costo circa 800 € con lo zoom 14-42 EZ (equivalentead un 28-84 mm).
      Ciao, Francesco

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  18. Grazie infinite!
    Mi consiglieresti anche un usato di livello superiore? Mi hanno parlato della Canon eos 5d Mark II, che si potrebbe trovare a 1000 € + l’obbiettivo! E’ una spesa piu’ alta ma se la differenza e’ tanta….e ne valesse la pena…
    Grazie ancora, ciao.

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  19. Ciao Francesco, avrei bisogno di un consiglio.
    ora ho una compatta DSC-H55 sony ma fotografando prevalentemente mio figlio ( 4 anni ) che corre a destra e sinistra vengono foto mosse o comunque non belle, vorrei qualcosa che facesse foto decenti ma restando sul compatto. ho visto una Nikon P7800 o una Olimpus Stylus 1 che come dimensioni non sono eccessive e potrebbero fare foto decisamente migliori della mia sony,
    a dimenticavo non sono un fotografo quindi la macchinetta dovrebbe lavorare bene in automatico, le due che citavo credo facessero al mio caso in quanto piccole ma con un discreto zoom e sembrano fare anche dei bei filmati.
    se possibile consigliami tu sono aperto anche ad altri modelli ma vorrei dimensioni e zoom equivalenti
    Ti ringrazio fin d’ora per la tua risposta e mi complimento con te per le tue spiegazioni grazie
    ciao

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    1. Sauro,
      quali sono i difetti che riscontri nelle foto? Mosse, sfocate, c’è troppo rumore?
      Le due fotocamere che ti interessano sono sicuramente di buona qualità, in particolare l’Olympus Stylus 1 che ti consiglio maggiormente per il suo obiettivo a luminosità costante e per l’ottimo mirino.
      Se però il problema è riprendere tuo figlio che si muove velocemente la soluzione migliore potrebbe essere una Nikon 1, in particolare la V3, che ha un sistema di messa a fuoco molto veloce ed una rapidità di scatto riscontrabile solo nelle reflex di alta gamma.
      Ciao, Francesco

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      1. Ciao Francesco,
        tanto ti ringrazio per la risposta.
        Il problema è che le foto sono spesso sfocate o mosse.
        l’olimpus è molto bella e leggo che fa buone foto. Per i filmati è altrettanto valida?
        In questo anche la mia sony va abbastanza bene.
        Ti ricordo che uso la macchina fotografica in automatico
        grazie

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