Fujifilm X-20 : impressioni

X20 BK_front L_RIn occasione del Fujifilm day organizzato lo scorso sabato presso il noto negozio La Placa di Roma ho avuto occasione di provare l’ultima novità di Fujifilm nel campo delle compatte “premium”, la X-20.
Questa fotocamera è simile alla precedente X-10, ma se ne differenzia per alcuni punti significativi. Il principale è in nuovo sensore X-Trans CMOS II da 2/3″ e 12 Mpx senza filtro antialias, che adotta la stessa tecnologia X-Trans delle X-Pro1 e X-E1. Altra novità significativa è il mirino ottico dotato anche di un pannello LCD trasparebte che consente di visualizzare l’area di messa a fuoco scelta automaticamente o manualmente e le impostazioni di tempi e diaframmi.
Per il resto la fotocamera ha un corpo simile alla X-10.

La X-20 infatti è dotata dello stesso obiettivo, uno zoom 4x 7,1-28,4 mm f/2,0-2,8 equivalente ad un 28-112 mm a comando manuale. Anche l’accensione della fotocamera si comanda ruotando la ghiera dello zoom.

Le principali caratteristiche della X-20 sono:

– sensore da 2/3″ X-Trans CMOS da 12 Mpx senza filtro antialias
– elaboratore d’immagine EXR Processor II
– obiettivo zoom 4x di alta qualità Fujinon da 7,1-28,4 mm (equivalente ad un 28-112) f/2,0-2,8
– stabilizzatore ottico d’immagine
– elevata qualità di costruzione e finitura con ghiere e manopole in metallo
– velocità di raffica fino a 12 fg/s
– mirino ottico, con copertura del 80 % e indicazioni dei punti AF e di tempi, diaframmi, sensibilità Iso ed altro
– schermo da 2,8″ con 460.000 pixel
– sensibilità da 100 a 3200 Iso più estensione fino a 12.800 con risoluzione ridotta
– possibilità di salvare le foto in raw
– modalità di funzionamento P programmata, A a priorità di diaframma, S a priorità dei tempi e M manuale, più scene e funzioni speciali
– ripresa video Full HD a 1920×1080 pixel e 30 fg/s con audio stereo
– funzioni di simulazione della pellicola
– messa a fuoco macro fino as 1 cm
– batteria agli ioni di litio con un’autonomia di 270 scatti per carica
– funzione Motion Panorama per riprese panoramiche fino a 360°
– usa schede SD/SDHC/SDXC
– uscita HDMI
– dimensioni 117x70x57 mm
– peso 353 grammi con batteria e scheda

Il prezzo è di circa 500 €.

La caratteriatica principale della X-20 è il sensore con tecnologia X-Trans.
Questo sensore adotta una matrice colorata diversa dalla classica Bayer. La nuova matrice (CFA – Color Filter Array) non necessita di un filtro ottico passa-basso. Questo filtro infatti è indispensabile per la riduzione del moiré e dei falsi colori generati dai sensori convenzionali ma, nel contempo, degrada anche la risoluzione. Fujifilm ha sviluppato una nuova matrice CFA che si ispira alla casuale disposizione della grana nella pellicola, eliminando la necessità di un filtro ottico passa-basso per risolvere i problemi del moiré e dei falsi colori. Nella CFA matrice i pixel RGB sono disposti in gruppi di pixel 6×6 con alta aperiodicità (casualità). Aumentare il grado di casualità elimina la causa fondamentale del moiré e dei falsi colori, un problema che si verifica nelle matrici convenzionali durante le riprese di elementi a righe e altri pattern ripetuti. La presenza di un pixel R, G e B in ogni serie di pixel orizzontali e verticali riduce al minimo la generazione di falsi colori e garantisce la superiore riproduzione dei colori stessi.
L’utilizzo di una matrice ispirata alla pellicola ha reso necessario un processore più potente per elaborare i dati dell’immagine; per questo Fujifilm ha adottato un elaboratore d’immagine EXR II. Questo processore consente di ottimizzare le potenzialità del sensore X-Trans CMOS fornendo elevata velocità e alta precisione di elaborazione delle immagini.

Con la X-20 ho potuto scattare alcune foto di prova nella sala di posa della La Placa Academy, dotata di un ottimo set di posa, con illuminazione ad incandescenza (tungsteno).
Le foto sono state scattate usando il mirino per verificarne la funzionalità. Ho usato l’esposizione P (program) correggendola però con una sottoesposizione di 1 e 1/3 EV per compensare lo sfondo scuro. Il bilanciamento del bianco è stato impostato in automatico. Le foto sono state salvate in raw e jpeg.
Con queste impostazioni l’esposizione è rsultata corretta, mentre qualche foto scattata secondo le impostazioni della fotocamera senza correzioni, ha le alte luci bruciate ed è difficilmente correggibile. Il bilanciamento del bianco scelto automaticamente invece non è risultato corretto portando a foto con intonazione troppo calda, come si può vedere dalla foto n° 1 pubblicata. In sede di conversione raw, effettuata con Lightroom 4.4 RC (l’unico software che attualmente supporta la x-20) ho infatti impostato per il bilanciamento del bianco il valore Tungsteno. Le foto inoltre sono state convertite azzerando la riduzione di rumore.
Ho usato quasi sempre l’obiettivo alla sua massima focale di 112 mm equivalente, ma la sua elevata luminosità, f/2,8 anche a questa focale, mi ha consentito di usare tempi di scatto brevi anche alle sensibilità medie. Questo è un grosso vantaggio della X-20 (e della precedente X-10) per l’uso delle focali tele in ritratti o altro rispetto ad altre compatte, come la XF1 della stessa Fujifilm o altre, che hanno obiettivi con elevata luminosità alla focale grandangolare minima, ma poi diminuiscono drasticamente di luminosità a quella tele massima.
La nitidezza e la risoluzione delle foto sono eccellenti a tutte le sensibilità provate, da 400 Iso in poi.
Il rumore si vede nello sfondo scuro ad 800 Iso in forma di puntini molto compatti, ma non è presente nelle zone illuminate e non disturba. A 1600 Iso aumenta e comincia ad essere visibile anche nelle parti illuminate, ma le foto sono ancora ampiamente utilizzabili. A 3200 Iso infine il rumore diventa eccessivo e per usare le foto è necessario applicare un’opportuna riduzione di rumore, a scapito un po’ della nitidezza che, senza riduzione di rumore si mantiene elevata anche a questa sensibilità.

In conclusione un’eccellente prestazione per una compatta anche se di categoria premium. Spero presto di effettuarne una prova completa e un confronto con un’altra delle migliori compatte della categoria, la Sony RX100.

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14 pensieri riguardo “Fujifilm X-20 : impressioni”

  1. Le case stanno molto puntando su qussto genere di macchine, ma hanno vsramente senso considerando che pagando meno si possono acquistare mirrorless 4/3 o Nikon 1 o Sony conAPS-C di un anno fa? Queste compatte premium hanno pure dimensioni maggiori (eccetto che per Sony con obiettivo montato) e producono foto di qualità infsriore, valgono veramente la spesa?

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    1. Diego purtroppo si paga un oggetto per il valore che gli si da e non per quello che realmente ha. Sicuramente le case fanno più soldi in questo segmento che su quello delle reflex e quindi si spiega l’attenzione. Se cerchi la qualità a scapito di un maggiore ingombro sicuramente per te l’ideale sono altri prodotti.

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    2. Avevo la Nikon V1 e l’ho data via; ho appena acquistato la Fuji x-20 ed ho anche la Fuji XS-1 e la Canon 600D. Considerando la qualità offerta dalle Fuji e l’ingombro della Canon, ho preferito decidere di sbarazzarmi proprio della reflex. Al giorno d’oggi le compatte non sono molto diverse dalle reflex per qualità, anzi…

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      1. Dipende dall’uso che fai della macchina e delle foto. Le compatte sono sempre inferiori alle reflex, anche se ce ne sono alcune migliori della media. Anche la X-S1 pur essendo la migliore delle bridge è inferiore alle rflex. E’ chiaro però che per foto in esterni e in buone condizioni di luce, viste su tv o stamapte al massimo in A4 le differenze non sono enormi, anche se sono ben visibili. Se però si vogliono fare foto in poca luce, oppure a soggetti in movimento compatte e bridge sono fuori gioco.
        Ciao, Francesco

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  2. A me questa categoria interessa particolarmente, vorrei una macchina realmente piccola che faccia buone foto così potrei anche metterla nella giacca da moto senza dovermi portare appresso un seppur piccolo marsupio, ma spessori di quasi 60 mm son tanti x parlare di vera portabilità in ogni occasione. A quel punto nel marsupio o nella borsettina ci metto la mia Nikon 1 V1… E con quei 500€ anzi ci compro il Nokia 808 Pure Wiew, che seppur nn faccia foto a livello di compatta premium (ma ha un sensore da 41 MP da 1/1,2″ , quindi anche più grande di questa Fuji, ed una possibilità di far foto senza perdita di qualità fino alla focale equivalente di 105mm (a 7MP)) almeno mi fà da navigatore, telefono, internet… Potrei anche acquistars dunque una compatta premium se solo fosse più piccola e costasse non dico la metà ma quasi… Le reflex (migliori, senza dubbio) le lascio fuori x le loro dimensioni, altrimenti con 500€ ci entrerebbe una D3100 con il 18-55 ed il 55-200 e saremmo su “un altro pianeta”. Le mirrorless han dalla loro delle dimensioni decisamente inferiori e qualità fotografica buona (e più in taluni casi) e costi sempre in calo visto il loro continuo rinnovamento (Sony Nex 3-F si trova a 280€…), queste compatte premium quali grandi pregi hanno x poterle considerare una spesa “valida”?

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  3. Se cerchi buona qualità complessiva in un corpo leggero e con un obiettivo unico per le tue esigenze (inclusa la possibilità di scattare discrete macro, prerogativa che sugli altri sistemi richiede sempre ottiche dedicate o quasi), puoi anche essere disposto a spendere queste cifre, considerando che (immagino) entro l’estate la quotazione sarà scesa intorno ai 400 Euro.
    Il top della qualità sta altrove, ma si tratta pur sempre di prodotti con la loro giustificata quota di affezionati seguaci,

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  4. Ciao Francesco, grazie per il tuo lavoro, come sempre. Ti chiedo alcune impressioni al volo, così, senza pretese di esaustività: secondo te c’è molta differenza di qualità fotografica, tra x-10 e x-20? e tra la x-20 e le premium di canon e nikon?
    Infine, ho letto da qualche parte, che per la costruzione dell’obiettivo (credo) della x-20, l’effetto boken ottenibile, è superiore di quello ottenibile con la rx100, pur avendo un sensore più piccolo. Secondo te è verosimile?
    Grazie ed un saluto
    Fabrizio

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    1. Fabrizio,
      da quelle poche foto che ho scattato con la X-20, fra l’altro solo in sala posa, mi sembra che la differenza sia nella maggiore nitidezza e risoluzione della X-20 dovuta al nuovo sensore X-Trans CMOS senza filtro antialias ed all’elaboratore d’immagine EXR II. Per una valutazione completa dovrò attendere la prova che spero di effettuare appena Fujifilm potrà mandarmi la macchina. L’altra maggiore e secondo me più grande differenza con la X-10 è che finalmente è possibile usare il mirino. Nella X-10 il mirino è praticamente inusabile in quanto non visualizza ne l’area di messa a fuoco, ne i parametri di scatto, Iso, tempo, diaframma. Usandola quindi non ho mai utilizzato il mirino. Sulla X-20 tutto questo è superato e nel mirino, pur essendo un semplice galileiano, si vedono queste informazioni e l’area di messa a fuoco scelta grazie ad un pannello LCD trasparente che vi è inserito. Questo è un grande cambiamento e consente di usare la macchina in modo molto migliore e più efficace. Rimane solo il problema che quando lo zoom è in posizione grandangolare si vede nell’angolo destro del mirino parte dell’obiettivo, ma è un problema minore che non da molto fastidio.
      Rispetto alle compatte “premium” di Canon e Nikon (G15 e P7700) la X-20 dovrebbe essere migliore in quanto ha un sensore leggermente più grande e con una tecnologia, come detto, migliore. Rispetto alla Sony RX100 invece la X-20 è in condizioni di svantaggio in quanto il suo sensore è grande la metà di quello della Sony ed ha solo 12 Mpx contro i 20 della Sony. L’unico vantaggio che ha è la luminosità dell’obiettivo in posizione tele, f/2,8 contro f/4,9, che consente di scattare in poca luce con una sensibilità di 1 e 2/3 di stop inferiore (in pratica, ad esempio, se con la Fuji a 112 mm posso scattare a 400 Iso con la Sony a 100 mm devo impostare 1250 Iso per scattare con lo stesso tempo). Per lo sfocato (o bokeh) la Sony con sensore più grande è in vantaggio di circa 1 stop (sulle leggi dell’ottica non si può fare nulla!), ma tieni presente che con queste compatte con sensori relativamente piccoli è difficile ottenere una profondità di campo molto stretta.
      Ciao, Francesco

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  5. Carissimo Francesco ti ringrazio anch’io per il tuo egregio e sempre molto interessante lavoro ed approfitto della tua disponibilità per chiederti un parere proprio sulla possibilità di fare ritratti con fondo sfocato con queste macchine fotografiche. Per vari motivi mi sono orientato su alcuni modelli. Si tratta di: Olympus zx2, Fuji x10 (ma sto aspettando la recensiona sulla x20), Sony rx100 e Sony nex 3N.
    Mi rendo conto che sono macchine molto differenti tra loro ma diciamo che devo fare ancora la scrematura finale. Come ti dicevo sto cercando di capire se sia possibile realizzare lo sfocato con tali macchine: ho compreso, dalle letture fatte, che se mi avvicino molto al soggetto o se tengo questo piuttosto distante dallo sfondo sono tutte macchine in grado di realizzare tali foto ma vorrei sapere da te se in condizioni non troppo studiate (che corrispondono alla quasi totalità dei mie scatti) dove il soggetto si trova 2, 3, 4 o anche 5 metri da me (quindi mezzo busto o figura intera) con uno sfondo che si trova magari anche a soli 2, 3 metri dietro, usando ovviamente una focale adeguata, riesco ad ottenere uno sfondo sfocato almeno gradevole (in particolare con la rx100 che è, per ora, la mia favorita). Ho provato anche con qualche sw on line ma ottengo sempre una PdF piuttosto simile (e piuttosto stretto) per tutte e mi sembra strano viste le differenze tecniche.
    Quindi, ripeto, in base alla tua esperienza e alle tue conoscenze tecniche posso ottenere il risultato di mio interesse con tali macchine?
    Qualche dato
    Oly: 1/1.7“ CMOS da 12.7 Mpixel – f 1.8-2.5 – 28-112 mm eq.
    Fuji: 2/3“ CMOS da 12 Mpixel – f 2-2.8 – 28-112 mm eq.
    Rx100: 1“ CMOS da 20 Mpixel – f 1.8-4.9 (circa 3.2 a 50 mm) – 28-10 mm eq.
    Nex 3NL (con il 16/50): APS-C da 16 Mpixel – f3.5-5.6 – 24-75 mm eq.
    Grazie anticipatamente e saluti.
    Paolo

    NB so che la domanda è un po’ scolastica ma nella mia ignoranza riesco a formularla solo in tali termini.

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    1. Paolo,
      la profondità di campo è inversamente proporzionale alle dimensioni del sensore. Questo perchè a sensori più piccoli corrispondono lunghezze focali reali degli obiettivi più corte e diametro fisico del diaframma più ridotto e sono questi gli elementi che determinano la PdF.
      Quindi per ottenere primi piani a fuoco e sfondi sfocati è bene usare un sensore più grande possibile.
      Da questo punto di vista perciò riguardo alla possibilità di ottenere una limitata profondità di campo devi ribaltare l’ordine con cui hai elencato le fotocamere che ti interessano.
      La Sony NEX-3N con il suo sensore APS è quella che ha una profondità di campo più ristretta a tutti i diaframmi. Anche con la RX100 col suo sensore da 1″ in teoria si potrebbero ottenere buoni risultati, ma il suo obiettivo con un diaframma abbastanza chiuso alle focali più alte, quelle usate di solito per il ritratto, vanifica un po’ questa possibilità. Con le altre la cosa è ancora più difficile, anche se con la X10 o la X20 usando l’obiettivo a f/2,8 si otterranno risultati simili alla RX100.
      La NEX-3N poi è migliore delle altre per la qualità d’immagine, sempre grazie al suo sensore molto più grande.
      Dal punto di vista usabilità invece la migliore è la X-20 per il suo mirino che, riportando i dati di impostazione della fotocamera e l’area di messa a fuoco, ne fa l’unica compatta con mirino usabile in pratica.
      La Sony NEX-3N invece non ha il mirino, ma può montarne uno elettronico opzionale piuttosto caro.
      Come vedi la scelta di una fotocamera non è semplice e sempre frutto di compromessi fra caratteristiche e prezzo. La scelta finale però devi farla tu.
      Ciao, Francesco

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      1. Francesco,
        innanzitutto ti ringrazio per la risposta celerissima.
        In effetti per non far un poema ho omesso qualche particolare che avrebbe reso la mia domanda un po’ più sensata. Diciamo, sempre brevemente, che la macchina sarà usata da me (con le mie piccole velleità) e da mio figlio che è un ragazzino e ha mani (e disponibilità) piccole. Perciò cerco qualcosa di + performante della attuale compattina (sensore + ampio e funzioni P,A,S,M) ma che mantenga funzioni auto oltre al comando zoom con pulsante e non manuale (possibilmente) e, da ultimo, che registri buoni video. La prima scelta è caduta su RX100 (di cui aspetto con ansia il tuo previsto test). A parte i dubbi sull’ergonomia (ma se gestisco quella di oggi che è anche più piccola…) sopratutto per il pulsante video (purtroppo non riesco a provarla di persona) ho letto di critiche proprio sulle funzioni auto. Una in particolare mi ha sorpreso: tendenza ad usare ISO bassi con f a 1.8 nei paesaggi soprattutto se fai la classica foto con una persona e un bellissimo paesaggio dietro, la macchina tende a sfocare (vista l’apertura) proprio lo sfondo. Spero quindi che tu riesca a verificare tale condizione oltre a provare qualche sfocato (non dico un bokeh, ma qualcosa di gradevole con le condizioni che ti dicevo in precedenza).
        Con la Oly quindi il bel sfocato che mettono nella loro presentazione è realizzabile solo con sfondo molto distante dal soggetto, giusto?

        Grazie e buona giornata
        Paolo

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        1. Paolo,
          ho in prova in questo periodo la RX100, ma devo ancora completare i test. Prima della pubblicazione del suo test però ce ne sono altri in coda ed il lavoro per un test è tanto, perciò devi avere pazienza.
          Ti anticipo però che le mie impressioni sulla RX100 sono ottime. L’ergonomia è ottima, tranne che per il comando dello zoom che preferisco manuale, come mi ero abituato sulle Fujifilm X-10 e XF1, ma tu lo preferisci elettrico quindi per te non è un problema. La macchina si controlla facilmente con la ghiera attorno all’obiettivo, a cui si può assegnare una funzione (io ho scelto gli Iso) e con la ghiera posteriore che, a secondo del contesto regola lo scorrimento fra le scelte, oppure la coppia tempo/diaframma (program shift), i tempi, i diaframmi, la sovra e sotto esposizione, ecc..
          La macchina è poi fantastica per le sue piccole dimensioni in rapporto al sensore. E’ veramente tascabile e si può portare sempre e dappertutto. La qualità d’immagine, da quello che ho visto fino ad ora, mi sembra ottima, anche alle sensibilità alte, diciamo fino a 1600 Iso e ancora accettabile a 3200, quindi migliore di tutte le altre compatte. Oltretutto i 20 Mpx le danno un grosso vantaggio per la risoluzione e i dettagli. L’unico limite è la scarsa luminosità dello zoom in tele che costringe ad aumentare la sensibilità Iso (automaticamente o manualmente) facendo perdere un po’ il vantaggio del sensore più grande nei confronti ad esempio di Fujifilm X-20 o Panasonic LX-7.
          Il programma automatico della macchina giustamente tende a non aumentare la sensibilità, se impostata in auto, più del necessario e quindi quando raggiunge il tempo di sicurezza per evitare il mosso (che approssimativamente considera il reciproco della lunghezza focale impostata sullo zoom) apre il diaframma fino al massimo, confidando che comunque la profondità di campo con un sensore da 1″ è ampia; equivale infatti a quella di una fullframe con il diaframma 3 stop più chiuso e a quella di una APS 2 stop più chiuso (in pratica f/1,8 sulla RX100 equivale per la PdF a f/3,5 su una APS e f/5, 0 su una fullframe). Se però c’è luce, quindi il tempo di scatto impostato è più elevato di quello minimo di sicurezza, e si vuole un diaframma più chiuso è immediato modificare la coppia tempo diaframma con la ghiera posteriore a portata di pollice. In alternativa si può impostare la sensibilità manualmente oppure usare la priorità dei diaframmi per scegliere un valore più chiuso. In questo caso la macchina aumenta la sensibilità se è in auto.
          Se hai letto delle critiche è perché ciascuno ha le sue preferenze ed usa criteri diversi di valutazione. Poi in rete può scrivere chiunque, indipendentemente dalle sue capacità e conoscenze.
          Non ho ancora provato a realizzare dei video, ma ti tranquillizzo sul pulsante che è sul retro all’estrema desta a perfetta portata di pollice.
          Non ho invece provato la Olympus XZ-2 che però avendo un sensore più piccolo difficilmente potrebbe realizzare foto con una ristretta profondità di campo anche a tutta apertura. Sto provando invece la Panasonic LX-7 con un sensore da 1/1,7″ come la Olympus ed un obiettivo ancora più luminoso, f/1,4-2,3. Penso di fare delle prove specifiche per la PdF e ne pubblicherò i risultati.
          Ciao, Francesco

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          1. Francesco ti ringrazio di nuovo per la risposta celere e soprattutto molto accurata, soprattutto per le anticipazioni sulla RX100 della quale ho letto qualcosa ma in inglese e quindi ho compreso a fatica le valutazioni (in italiano ho trovato poco); ne ho comunque ricavato l’idea che sia una macchina interessante.
            Spero di riuscire a provarla per capire come mi trovo e poi deciderò una volta letto il tuo test, visto che ho ancora un po’ di tempo prima di fare il regalo a mio figlio (e a me …).
            Per quanto riguarda i risultati sulla PdF con DOFmaster (mio primo intervento) avevo sbagliato io inserendo i mm eq. e non quelli reali dell’obiettivo, per questo i risultati erano simili. In effetti al grandangolo la RX se la cava bene rispetto ad una APS ma poi appena si sale, diciamo hai 50/70 mm eq. si può apprezzare la differenza; comunque non mi sono sembrati valori ingestibili.
            Ti dirò, se non ho sbagliato ancora, anche la ZX2 a tali focali se la cava benino e non è tanto distante dalla RX (poi in pratica bisogna vedere cosa succede, ovvio); di certo la foto d’esempio sullo sfocato inserita sul loro sito – cui ho accennato in precedenza – sarà stata fatta con distanze dallo sfondo significative. Anche in questo caso aspetterò le tue prove con la LX7 la quale, viste le similitudini, darà risultati credo paragonabili.
            L’opzione compattona luminosa non l’ho ancora scartata per due motivi: il primo le mie reali necessità fotografiche (niente notturno, solo foto all’interno, ingrandimenti fino ad oggi 20×30 un domani magari al massimo tipo A3), il secondo la praticità d’uso uso e le funzionalità adatte al punta e scatta. Certo facciamo frequenti video – da qui lo zoom elettrico – con soggetto in movimento e poi, come ti dicevo, vorrei prendere anche qualcosa che offra una qualità superiore: insomma sarà una scelta di compromesso (e qui i tuoi test saranno determinanti):
            Nel mio elenco infatti ho inserito anche la nex 3N che sicuramente può garantirmi un salto di qualità ma mi frenano alcuni aspetti: la focale contenuta, un obiettivo un po’ criticato e l’assenza di almeno una ghiera. Non sono sicuro infatti che la gestione tutta da menu sia così rapida e pratica: tu cosa ne pensi? Hai avuto modo di provarla?

            Ciao, Paolo

            NB. ho letto il tuo articolo sul Confronto rumore e ne ho fatto tesoro.
            .

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            1. Francesco, sono ancora io per una precisazione. Precedentemente ho scritto che le mie necessità fotografiche non prevedono il notturno (salvo rari casi) e solo foto all’interno; con questo intendevo come condizioni critiche di luce ma poi la maggior parte degli scatti sono di giorno in condizioni normali, nella media (panorami, paesaggi, ritratti, particolari a volte). Ho comunque provato la nex 3N e in mano è stata un po’ una delusione. L’oggetto è bello ma purtroppo l’obiettivo è troppo pesante rispetto al corpo e la sbilancia molto soprattutto quando è aperto, tenerla con una mano dopo poco è faticoso anche perchè la gomma su cui fare presa con il pollice è un po’ scivolosa (io magari potrei reggerla ma mio figlio dubito), se poi fai dei video ti stanchi subito. E poi la gestione solo con il menù a video mi pare poco pratica, ma lì forse basta farci l’abitudine.

              Saluti Paolo

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