Sony SLT A55: impressioni

La SLT A55 è l’ultima novità di sony nel settore reflex. E’ una fotocamera fuori dall’ordinario e abbastanza diversa da tutte le reflex presenti sul mercato.
Si tratta in realtà di una fotocamera ibrida perchè ha uno specchio reflex, ma un mirino elettronico. La caratteristica principale di questa nuova macchina è lo specchio translucido (da cui la denominazione SLT Single Lens Translucid) che fa passare una parte della luce verso il sensore principale, mentre ne riflette altra verso i sensori AF a rilevamento di fase.
Ho avuto occasione di provare brevemente questa reflex che mi ha fatto un’ottima impressione.

La caratteristica principale di questa reflex è lo specchio translucido. Questo non è una novità,ma è la prima volta che viene adoperato in questo modo. La specchio fa passare il 70 % della luce verso il sensore d’immagine, mantre il 30 % è riflesso verso i sensori AF a rilevamento di fase posti sopra la macchina, dove prima alloggiava il pentaprisma. In questo modo si può utilizzare il sistema AF a rilevamento di fase, molto più preciso e veloce di quello a rilevamento di contrasto che opera sul sensore, anche in modalità live-view o video. Lo schema costruttivo ha reso necessario però sostituire il mirino ottico con un mirino elettronico che riproduce l’immagine rilevata dal sensore, in alternativa allo schermo LCD postesiore.

La A55 ha un sensore CMOS da 16,2 Mpx e dispone della funzione live-view e ripresa video Full HD. La raffica è di 10 fg/s.
Le dimensioni sono contenute, 124x92x85 mm, come il peso di 441 grammi e quindi si propone come una reflex leggera e poco ingombrante quasi come una bridge.
Il prezzo è di circa 700 € solo corpo, 780 € con 18-55 SAM e 1050 € con 18-55 SAM + 55-200.

Ho provato brevemente la A55 durante la mia visita alla Photokina lo scorso settembre ed ho potuto scattare qualche foto con il 18-55 standard in dotazione.
La macchina fa un’ottima impressioe: è compatta, molto ben rifinita e con i comandi facili e comodi. Ottimo lo schermo inclinabile per foto dall’alto o dal basso. Il mirino inizialmente mi ha lasciato perplesso: non capivo se era ottico o elettronico tale è la sua qualità. Poi mi sono ricordato come funziona la SLT A55 è che quindi il mirino è elettronico. L’immagine è comunque molto ben definita e chiara. Non ho potuto provarlo però su soggetti in movimento veloce per vedere se ci sono scie o aloni. La messa a fuoco è comunque rapida come in tutte le reflex tradizionali.
Il sensore da 16 Mpx dovrebbe essere uguale o almeno simile a quello della Nikon D7000, ma come vedremo le sue prestazioni sono un po’ inferiori, segno che il software di gestione delle immagini di Nikon, sia in macchina che sul pc, è migliore di quello Sony, oppure che ci sono anche delle differenze hardware.
Naturalmente ho salvato le foto in raw e jpeg con la riduzione di rumore standard. Quelle raw le ho convertite con Sony Image Data Converter SR 3, azzerando la funzione di riduzione del rumore.
Osservando le foto si può vedere che fino a 400 Iso non c’è nessuna differenza tra la foto jpeg e quella convertita da raw per rumore e nitidezza. A  800 Iso nella foto raw iniziano a comparire leggerissime tracce di rumore, appena avvertibili e non fastidiose. La nitidezza è ugualmente buona sia in raw che jpeg. A 1600 Iso si vede un leggero rumore, che ancora non disturba, nelle foto in raw, ma la differenza di nitidezza con quelle jpeg comincia a vedersi, segno che le routine di riduzione di rumore in jpeg cominciano a farsi sentire. La differenza si accentua a 3200 Iso, sensibilità a cui il rumore è visibile e incomincia a disturbare nelle zone scure; la nitidezza in raw si mantiene comunque molto buona. Anche a 6400 Iso l’andamento è analogo: la jpeg ha poco rumore ma perde molto in nitidezza, la raw ha rumore ma è molto più nitida. A 12800 Iso il rumore in raw è eccessivo e la nitidezza in jpeg molto scarsa.
In conclusione direi che la A55 può essere usata senza problemi fino a 3200 Iso, con riserva fino a 6400. I 12800 Iso li lascerei solo ai casi disperati.
La A55 è una fotocamere veramente innovativa che sicuramente offre prestazioni elevate con una notevole qualità di immagine anche alle alte sensibilità. E’ la prima volta dopo anni che lo schema reflex viene profondamente innovato per sfruttare i vantaggi dell’elettronica.
Positivo sicuramente l’utilizzo dell’AF a rilevamento di fase in live-view e durante i video. Buono il mirino elettronico, che non fa rimpiangere troppo quello ottico. Notevole la raffica a 10 fg/s anche se dalle prime prove non sembra utilizzabile in panning a causa del fatto che l’immagine nel mirino non è in tempo reale e che l’AF non è in grado di seguire efficacemente soggetti in rapido movimento. Insomma chi pensa che a 700-800 € si possa avere qualcosa che da le stesse prestazioni di una Canon 1D IV o di una Nikon D3s si disilluda.
Comunque un’ottima reflex per foto amatoriali, indicata per chi vuole una buona qualità d’immagine e non si accontenta di una superzoom e per chi vuole sperimentare soluzioni innovative. Buono anche il corredo di obiettivi anche se non vasto come quelli di Canon e Nikon.

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63 pensieri su “Sony SLT A55: impressioni”

  1. “La caratteristica principale di questa reflex è lo specchio translucido. Questo non è una novità,ma è la prima volta che viene adoperato in questo modo. La specchio fa passare il 70 % della luce verso il sensore d’immagine, mantre il 30 % è riflesso verso i sensori AF a rilevamento di fase posti sopra la macchina, dove prima alloggiava il pentaprisma.”

    Questo vuol dire che si “perde” il 30% della luce? Questo spiegherebbe le prestazioni inferiori a quelle della Nikon.

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      1. Infatti, conta molto di più la luminosità degli obiettivi. Inoltre tutte le reflex trasmettono parte della luce, tramite un secondo specchio e una parte semitrasparente del principale, ai sensori per la messa a fuoco. Questa luce è valutabile in un 10-15 % quindi la differenza con la A55 si riduce a circa 1/6 di diaframma che rientra nelle tolleranze della luminosità e del diaframma degli obiettivi.
        Ciao, Francesco

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  2. Ciao Francesco, mi sembra strano che la presentazione di questa macchina dalle caratteristiche così interessanti non abbia stimolato una più ampia discussione. Secondo te potrebbe risolvere i miei dubbi tra d5000 e d3100, visto che ha lo schermo orientabile? Invece per gli obiettivi, non è disponibile per la Sony un qualcosa tipo il Tamron 18-270?
    Mi sembra che quelli Sony costino un bel pò e non riesco a capire se il 18-250 abbia la messa a fuoco minima uguale per tutte le focali come il Tamron o il nikon 18-200.
    Grazie come sempre per la tua disponibilità e competenza Ciao Massimo

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    1. Massimo, la SLT A55 è una macchina abbastanza rivoluzionaria per tante caratteristiche fra le quali lo schermo orientabile non è certo parte. Non vedo la relazione con le Nikon, la Sony fa parte di un diverso sistema di macchine ed accessori. Il suo sensore comunque è simile, ma non uguale, a quello della Nikon D7000.
      Per l’innesto Sony è disponibile il Tamron 17-270 VC nella sua più recente versione PZD con motore ad ultrasuoni. Il Sony 18-250 è un clone del Tamron 18-250 e quindi ha la stessa distanza di messa a fuoco.
      Ciao, Francesco

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      1. Grazie Francesco per la risposta, specifico meglio il mio quesito: volendo passare dalla Coolpix 5700 ad una reflex con poco peso ed ingombro ero in dubbio tra le due Nikon citate anche xchè in molte situazioni mi è stato utile lo schermo orientabile (resto d’ accordo comunque con te che è meglio usare il più possibile il mirino per tutte le ragioni che hai spesso esposto). Adesso ho letto di questa Sony e mi sembrava potesse essere interessante per le mie esigenze.
        Grazie anche per l’ informazione sul nuovo Tamron.
        Ciao Massimo

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        1. Massimo, la SLT A55 va molto bene e sicuramente può essere adatta per le tue esigenza. Unica avvertenza: prima di comprarla prova il mirino elettronico e vedi se ti piace e se ti ci trovi bene.
          Ciao, Francesco

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          1. Grazie Francesco per la tua competenza e cortesia, penso proprio che andrò a provarla, non dovrei trovarmi male, sono già abituato al mirino elettronico della 5700

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  3. Ciao Francesco, innanzitutto i miei complimenti per l’esaustività dell’articolo! Sono una “fotografa in erbissima” ho cominciato da circa 4 mesi a fotografare con una sony alpha DSLR-A100 che però ha già manifestato i suoi limiti al mio occhio inesperto. Rumore visibile già a 400 Iso, autofocus lentissimo..gamma dinamica ristrettissima.. Voglio cambiare! Mi dispiacerebbe abbandonare il marchio Sony poichè sono già in possesso di 3 buone lenti. Quindi gradirei un consiglio: meglio puntare su questa nuova A55 o su un modello più avanzato di DSLR? Puntualizzo che sebbene recente, questa passione per la fotografia mi sta coinvolgendo molto, vorrei dunque acquistare una fotocamera per intermedì più che per principianti.
    Grazie

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    1. Elisa, la A100 non dovrebbe essere così scarsa come la descrivi, è pur sempre una reflex di medio livello se pure di 5 anni fa.
      Se vuoi rimanere in casa Sony potresti prendere la A580, reflex con 16 Mpx, oppure se ti va di sperimentare soluzioni innovative la SLT55 che ha lo stesso sensore ma il mirino elettronico, peraltro di ottima qualità.
      Ciao, Francesco

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    2. Ciao Elisa, faccio l’avvocato del diavolo:

      – gamma dinamica ristrettissima: a meno di passare ad una Nikon D7000, le differenze non sono grandi, nell’ordine di uno stop

      – rumore a ISO 400: a meno di passare ad una full-frame da diverse migliaia di euro, il miglioramente non sarà grandissimo. Molto meglio investire in obiettivi a focale fissa luminosi: per esempio, passando da un’apertura di 4.0 a 2.0, puoi ridurre di 2 stop gli iso (da iso 400 a iso 100) a parità di apertura del diaframma e tempi di otturazione

      – autofocus lentissimo: non mi esprimo, perché non conosco sufficientemente a fondo, ma su questo potresti avere fondate ragioni

      Una domanda: usi il RAW? Potrebbe cambiare la tua percezione delle foto, soprattutto il range dinamico e il rumore.

      Una considerazione: la differenza di qualità delle foto tra la A100 e questa A55 c’è sicuramente, ma non è strabiliante. Invece il sistema di messa a fuoco dovrebbe essere molto migliore, e c’è il video, se per te è una funzione importante.

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      1. Simone, la A580 e la SLT55 hanno lo stesso sensore della D7000, anche se Nikon e Sony usano poi un software diverso. La differenza c'è ma limitata e tutte dovrebbero essere migliori della A100, anche se, secondo me non in modo eclatante. Infatti la A100 dovrebbe comunque produrre foto di buona qualità.
        Non capisco a quale reflex ti riferisci per la gamma dinamica.
        L'uso di obiettivi luminosi è sempre valido per tutte le reflex, bisogna vedere cosa ha Elisa e cosa è disposta a spendere per nuovi obiettivi.
        Per l'autofocus invece non sono convinto, ci deve essere qualcosa che non ho capito o non èè stato spiegato. La A100 ha un buon AF, anche se non certo al top.
        L'uso del raw è sempre consigliabile, ma non averlo usato non spiega la scarsa qualità percepita. Chiedo ad Elisa: con che cosa valuti la qualità delle foto' Hai fatto confronti con altre macchine?
        Infine SLT55 e A580 sono molto simili, la differenza è nello specchio e nel mirino, ma AF e sensore sono gli stessi.
        Ciao, Francesco

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        1. Ciao Francesco,
          per rispondere a Elisa ho confrontato i dati di DxoMark, e la SLT55 mi sembrava avesse un sensore diverso dalla D7000 e dalla A580. In particolare, per gamma dinamica ci sono quasi due stop di dfferenza tra D7000 e A55, mentre tra A55 e A100 c’è uno stop di differenza. E’ possibile che la A55 abbiail Raw a 12 bit?

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          1. Simone, alle alte sensibilità la SLT55 è molto vicina alla D7000 con forse 1/3 di stop. l’A100 invece ha 2 stop di differenza. Sul rapporto segnale/rumore però la distanza fra A100 e le altre è molto inferiore e varia fra 1/2 e 2/3 di stop. La SLT55 e la D7000 differiscono per 1/3 di stop e questo è dovuto all’assorbimento di luce da parte dello specchio semitrasparente. Infatti la A580 che ha lo stesso sensore della SLT55 e della Nikon D7000 presenta delle curve per rumore, dinamica e colore che si sovrappongono perfettamente con la D7000.
            Ciao, Francesco

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        2. Eccomi.. e scusate per il ritardo! Vi ringrazio per le risposte, si deduce dunque che la mia macchina non dovrebbe essere così malvagia come mi appare.. Premetto che finora ho sempre e solo fotografato in jpeg, ci sono ancora tantissime cose che devo imparare.. prima di passare al raw voglio “cementificare” le mie conoscenze, insomma sono solo al principio.. fotografare in raw presuppone la conversione con l’apposito programma.. diciamo che prima di imparare ad usare bene il programma di conversione e photoshop, voglio imparare a fotografare bene! I confronti li ho fatti solo con le Nikon dei miei compagni del corso base di fotografia. Mi dispiace non poter riferire i modelli con certezza! Ma si trattava di equivalenti (stessa fascia prezzo e utente) della mia Sony. Un esempio: impostando parametri del tutto equivalenti, con medesima lente Sigma 70-300 Apo Macro, una mia compagna in possesso di Nikon metteva a fuoco molto molto più velocemente di me.. gli stessi identici soggetti..(le condizioni non erano il max.. abbiamo scattato in una giornata alquanto cupa e uggiosa) poi abbiamo scattato all’interno di un portico con iso 400 e la mia foto era nettamente più “rumorosa” della sua (anche qui lente e tutti i parametri identici). Altra osservazione, capisco che quando si ha a che fare con alti contrasti la macchina non rende affatto ciò che vede l’occhio… ma la mia cybershot fotografa decisamente meglio! Fin dall’inizio mio padre ha contestato la A100 al rivenditore, sembra sia nata “mal bilanciata” , alla luce del sole esaspera i contrasti, posso fare una foto a mezzogiorno e se espongo correttamente la terra il cielo mi viene troppo chiaro, viceversa se espongo correttaemnte il cielo la terra è troppo scura.. Insomma non so più che pesci pigliare, ho provato un sacco di regolazioni.. ma alla fine la mia compatta và sempre meglio per le foto di paesaggio! Ho paura di aver beccato proprio la mela bacata dal cesto.. ovvero, magari la Sony A100 è anche un buon modello, ma quello specifico da me acquistato fa abbastanza schifo.. opinione confermata anche da altre persone che l’hanno provata, ma non trattandosi di professionisti o gente con un’ampia cultura fotografica.. sono sempre rimasta nel dubbio che fossero loro incapaci di usarla… A sto punto o hanno ragione.. oppure rientro pure io tranquillamente nel circolo degli incapaci.. 🙂

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          1. Elisa, cerco di capire da quello che scrivi quali possano essere i tuoi problemi con la A100 e di darti qualche spiegazione.
            Innanzitutto la A100 è un modello di 5 anni fa. Tu dici che la Nikon di una tua compagna di corso metteva a fuoco più rapidamente e aveva meno rumore. Ma di che Nikon si trattava? Anche se della stessa fascia di prezzo probabilmente era un modello molto più recente. I miglioramenti anche nell’autofocus in 5 anni sono stati notevoli. Lo stesso discorso vale per il rumore. La A100 per i parametri di 5 anni fa era nella media (basta guardare le misure di DXOMark o le prove di DPReview) con un rumore valutato uguale a Canon 400d e Nikon D80 (DPReview affermava che era un po’ rumorosa oltre i 400 Iso). Se la si confronta però con quelle di oggi, es. Canon 550D, Nikon D3100, Sony A580, le differenze ci sono, soprattutto nella gamma dinamica con almeno 1,5-2 stop di scarto alle sensibilità sopra i 400 Iso. Ciò avviene anche per le altre macchine dell’epoca. Si tratta quindi di un miglioramento tecnologico delle reflex attuali e non di un difetto della A100.
            Per quanto riguarda l’esposizione che in presenza di forti contrasti privilegia le alte luci o le ombre e non riesce a registrare entrambe correttamente questo dipende dall’ampiezza della gamma dinamica, cioè della differenza massima di luminosità, registrabile dal sensore. Tutti i sensori hanno una gamma dinamica più ristretta dell’occhio umano che, aiutato anche dall’elaborazione effettuata dal nostro cervello, riesce a vedere delle differenze grandissime di luce. I sensori, come precedentemente le pellicole, non ce la fanno. In particolare l’A100 come ti ho detto ha una gamma dinamica più ristretta delle reflex attuali (questo è dovuto al miglioramento della tecnologia dei sensori) e quindi accentua particolarmente il fenomeno. In questi casi, come però dovrebbero avresti spiegato in una scuola di fotografia che si rispetti, si dovrebbe scegliere, esponendo per le luci o per le ombre e scrificando quindi una parte dell’immagine. La soluzione migliore è privilegiare leggermente le luci, per non “bruciarle” (il sensore va in saturazione e rende solo bianco) e poi recuperare le ombre o con sistemi automatici (D-Litghting di Nikon o simili degli altri), o in post produzione con Photoshop o Gimp. Non si riesce a recuperare completamente, ma si può migliorare molto. Se poi il soggetto è vicino, un ritratto, un gruppo di persone, si può usare il flash per schiarire le ombre.
            Non so poi quale sia la tua compatta, potrebbe essere un modello recente che fa automaticamente una compensazione per non bruciare le luci e recuperare le ombre.
            Se vuoi migliorare, prima di accantonare definitivamente la A100, puoi quindi provare a sperimentare le tecniche che ti ho indicato, essendo consapevole dei limiti della macchina, che però comunque deve consentire di fare buone foto. In fondo imparare vuol dire proprio questo, cioè cercare di migliorare i risultati superando per quanto possibile i limiti tecnici dell’attrezzatura. Mi meraviglio che al corso non siano stati in grado di chiarirti queste cose.
            Superati i problemi tecnici però poi fare belle foto è un’altra cosa e dipende dalla tua sensibilità e dalla tua capacità artistica e di occhio fotografico.
            Se invece vuoi cambiare subito macchina secondo me la soluzione migliore per riutilizzare i tuoi obiettivi è la Sony A580, ottima e molto vicina alla Nikon D7000, oppure la Sony SLT55, un po’ più piccola, se ti piace e ti adatti al mirino elettronico.
            Ciao, Francesco
            Ciao, Francesco

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            1. Grazie Francesco, si, effettivamente al corso mi hanno spiegato che in presenza di alti contrasti bisogna effetuare una scelta… ma nel mio caso ogni volta risulta piuttosto drastica… semplicemente mi limito a far foto meno “difficili” perchè con questa macchina non posso fare dei bei grandangoli, probabilmente dovrei procurarmi un filtro polarizzatore, è mia intenzione farlo… Per esempio mio cognato ha una Canon Eos 30D e non usa filtri… le sue foto di paesaggi riportano sempre un cielo bello saturo e le ombre sono “buone” anche senza ritocchi successivi con photoshop.. lui è uno di quelli che sostiene che la mia Sony sia “sballata”. Mi sembra però che entrambe le macchine siano uscite lo stesso anno… quindi in base a ciò che mi hai scritto non dovrebbero riportare grandi differenze tecnologiche…per quanto riguarda la mia compatta è una Sony Cyber-Shot DSC-H55.. e questa si mi da delle grandi soddisfazioni, gran bella macchinetta. Comunque ci lavoro ancora un pò su, faccio controllare la mia macchina a qualcuno più esperto di me e poi magari.. mi concedo questo regalo.. come da tuo consiglio la A580. Grazie mille ancora per la disponibilità!

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  4. Ciao Francesco, complimento per il sito. Avrei bisogno di un consiglio, per togliermi il dubbio che ormai da giorni mi assilla. Vrrei acquistare la mia prima reflex, è da circa un anno che mi sono appassionata alla foto. e vorei partire da una semiprofessionale, perche le entry level non smebrano fare al caso mio..forse..mi servirebbe una macchina con raffica veloce, piu è vleoce meglio è, perche devo fotografare soggetti che si muovono e cambiano direzione improvvisamente, con un autofocus preciso e velocissimo, o cmq abbastanza veloce,lavorerò con luci di palcoscenico in concerti pop, luci nonproprio ottime , (feste di paese) con lampioni che spesso interferiscono..scatterei in ltre ad animali (uccelli sia a terra che nella fase di volo quindi la macchian dev essere pon a catturarel attimoe a seguire ils oggetto) e paesaggi (odio la sovraesposizione, vorrei uanmacchian ch corregge bene e che abbia un buon contrasto)sono una che proorio non tollera il rumore , e la poca nitidezza dell immagine, quindi mi occorrebbe una macchina che abbia una buona sensibilita ISO sul campo non solo sulla carta e che abbia una buona qualiàd immagine senza trascuare appunto l velocità di raffica.
    avendo un badget non esagerato, il mio occhio è caduto su NIKON D 90, raffica4,5 iso 6400 con buona resa ad alte luci effetiva,autofucus preciso e veloce,(ho letto cosi un po ovunque)
    SONY ALPHA 55 O 33, che hanno una raffica impressionante e un sistema di fuoco a 15 punti, il mio dubbio su queste son è la qualià delle immagini,(meno rumore abbiamo meglio è) e non ho mai visto foto fatte a soggetti in movimento, se non qualcun scattata con una sony A 700..(fuori budget)
    ho poi visto la pentax k-r , che sulla carta sembra buon, buonasensibilià iso , ilsito della casa produttrice dice che ha il minimo rumore, non so come sia l autofocus che xme fondamentale e deve essere assolutamente veloce(nel limite di cio che offre questa fascia)e preciso. questa reflex ha uan velocità di rafficadi 6..ma come vengono le foto con una velocita tale?la messa a fuoco non sarà un po bruttina?non si avranno foto mosse e sfuocate?(parlo da ingorante che chiede consiglio)
    Ero partita dalla canon 550 d ma sinceramente sono rimasta proprio delusa dalla 500, anche se si dice che la 550d sia molto migliorata ,cio che però me l ha fatta abbandonare è la scarsa velocità di raffica rispetto alle refle menzionate in precedenza, e il sensore troppo piccolo x i suoi 18 megapixel anche se ho leto che rispeto alla 500d regge melgio agli alti iso. E in sincerità vedendo le foto fatte qui nel confroto d 90 e 550d a mio avviso, quele fatte con la cano son piu belle, sarà che sono piu definite e me piace la definizione, però come autofocus e velocità, non ci siamo. quindi la mia domanda è: tra NIKON D 90, SONY ALPHA 33 O ALPHA 55, PENTAX K-R ( di cui non ho visto nemmeno una foto di prova in giro)cosa è piu adatta a me tenendo conto dei parametri dicui ho parlato? ( velocita di scatto di raffica e di autofocus , precisione nell inseguimento del soggetto) poco rumore, nitidezza. Non riesco proprio decidermi..io sono piu improntata sula nikon..ti c hiedo poi,x fare questo tipo di foto che obietivo dovrei abbinare?lavorerei sempre a distanze abbastanza piccole, es ai concerti dalal prima fila, x gli uccelli da 1 a 2 metri, ranne poi quando spiccno il volo chesi allontanano..il 50-1,8 x un concerto va bene?

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    1. Ciao Sabrina,
      rischio di dire una fesseria, ma ti chiedo se hai provato a scattare le foto guardando nel mirino ottico o sullo schermo live-view, perché quello fa una grande differenza nella velocità di messa a fuoco delle macchine reflex. Quando guardi lo schermo e lo specchio è alzato, il metodo di messa a fuoco è simile a quello delle compatte e piuttosto lento, mentre è molto veloce se guardi nel mirino e lo specchio è abbassato. La novità introdotta da questa SLT A55 è proprio questa: stesso metodo di messa a fuoco sia per il live-view che per il mirino. Infine bisogna dire che alcuni obiettivi sono più veloci di altri nella messa a fuoco (credo in generale siano quelli chiamati “ultrasonic”).

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    2. Sabrina,
      la tua domanda mi mette un po’ in difficoltà per la scelta della reflex da consigliarti.
      Premetto che la impressionante velocità delle Sony SLT33 e 55 è un po’ una bufala in quanto alla velocità di 10 fg/s nel mirino non si vede il soggetto inquadrato, ma le foto precedentemente scattate, e così a 6 fg/s. Non si può quindi fare affidamento su queste macchine che non consentono in raffica di vedere il soggetto a cui si scattano le foto, che potrebbe non essere più dove si pensa che sia guardando il mirino. Questo fa capire quanto la visione elettronica sia indietro come immediatezza rispetto a quella ottica.
      la Nikon D90 potrebbe essere adatta, ma ha due problemi: primo non è più in produzione, sostituita dalla D7000, anche se si trova ancora nei negozi. Secondo la qualità alle alte sensibilità è buona, ma non eccezionale, superata da D7000 e D3100 e da Canon 7D e 60D.
      Della Pentax K.r come anche hai visto tu si sa poco e anche io non l’ho provata, quindi quello che posso dirti deriva solo dalle specifiche sulla carta. Da quello che ho visto sulle altre Pentax e da quello che si sa di queste macchine, l’autofocus Pentax è un po’ più lento di quelli di Canon e Nikon (e anche di sony), quindi se vuoi un AF veloce non te la consiglio.
      Fra le Nikon la reflex più indicata per le tue esigenze è la D7000 con una risoluzione molto elevata ed un rapporto segnale/rumore molto alto alle alte sensibilità (quindi qualità d’immagine molto elevata). In pratica si può usare senza problemi fino a 3200 Iso e con qualche riserva anche a 6400. La messa a fuoco è velocissima e precisa. l’unico limite è la lunghezza della raffica che a 6 fg/s non supera i 22 fotogrammi in jpeg (circa 3 secondi). Se ti bastano potrebbe andar bene.
      Alternativa può essere la Canon 7D, anche questa ottima come qualità d’immagine, risoluzione e rumore, usabile come la D7000 a 3200 e 6400 Iso e con una raffica che a 8 fg/s supera i 100 fotogrammi. L’AF pur avendo solo 19 punti, contro i 39 della Nikon D7000, è ugualmente rapido e preciso. Entrambe hanno un AF ad inseguimento molto efficace.
      Altra alternativa, più economica, è la Canon 60D, con lo stesso sensore e qualità d’immagine della 7D, ma un AF con solo 9 punti, anche se comunque veloce e preciso, ed una raffica che a 5,3 fg/s arriva ad oltre 50 foto.
      Per le foto a distanza ravvicinata un 50/1,8, che con il sensore APS diventa un 75 o 80, va bene. Per gli uccelli che spiccano il volo invece ci vorrebbe un tele zoom tipo 70-200 o meglio 70-300, possibilmente stabilizzato.
      Ciao, Francesco

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  5. Ciao Francesco.
    Di questi tempi mi sto sempre più orientando sull’idea di abbandonare il mondo delle bridge superzoom (3 in 2 anni…) per una reflex, anche se credo “entry level” (ma solo ahimè per questione di finanze).

    Seguo tutti i tuoi post, i tuoi consigli e pareri tecnici.

    Stavo considerando oltre alla Nikon D3100, di cui parli molto bene, anche questa Sony o la sorella minore A33L (non mi pare ci siano differenze abissali tra le due)
    Che opinione hai di questo confronto?

    Ovviamente non ho alcun corredo di ottiche (e sono molto a digiuno di tipologie, focali, pregi difetti delle varie marche, ecc), anche in funzione di questo, sarebbe più facile (e meno dispendioso) farsi un “corredo” compatibile con Nikon o con questa Sony?
    Ovviamente avrei quello base in dotazione (non penso di comprare solo il corpo macchina… che dici) ma vorrei aggiungere uno zoom abbastanza spinto. Che data l’ignoranza di cui sopra non so a cosa corrisponda (la mia P100 ha un 26X).

    Un grazie in anticipo.

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    1. Ciao Mario,
      provo a risponderti io. A pelle andrei sulla Nikon. Questa casa ha successo perché crea macchine molto bilanciate sotto diversi punti di vista con pochi fronzoli e poche concessioni alle funzioni inutili: ergonomia, funzionalità, qualità. Il risultato finale della foto, infatti, si ottiene sommando tanti fattori.

      Gli zoom più spinti attualmente disponibile per reflex con formato APSC, e in particolare per quelle che hai elencato, sono:

      – il Sony 18-200 o il nikon 18-200 (zoom 11X)
      – il Sigma 18-250 (14X) o il Tamron 18-270mm (15X) per la Nikon (non so se esistono zoom simili per le Sony)

      Tutti questi obiettivi si trovano intorno ai 400 euro di prezzo o poco più, e ti permettono di utilizzare la reflex quasi come una bridge, senza cambiare l’obiettivo.

      Il passo successivo potrebbe essere l’acquisto di grandangoli spinti (non disponibili sulle bridge) o focali fisse con apertura massima molto ampia (come il 50mm f1.8 di Nikon, che costa soltanto 100 euro e offre ottimi risultati, irraggiungibili da una bridge o da una qualsiasi ottica zoom).

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    2. Mario, le Sony SLT sono buone macchine, ma a differenza di tutte le altre reflex, hanno un mirino elettronico. Io preferisco quello ottico reflex che da una visione diretta del soggetto e non mediata dall’elettronica. Per questo ti consiglio la D3100 che, pur essendo una reflex economica, garantisce risultati di qualità.
      Come obiettivi la D3100 è offerta con lo zoom 18-105 VR (circa 6x), buono anche se di costruzione economica, a circa 650 €. Se vuoi uno zoom più esteso puoi prendere il Nikon 18-200 VR II (11x) o il Tamron 18-270 PZD (15x).
      Ciao, Francesco

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      1. Grazie Francesco e Simone per le risposte sempre puntuali e precise, peraltro molto in linea tra loro e che penso orienteranno molto la mia scelta (appena la mia situazione contingente cambierà… leggi “mobilità”, uno di quei bei nuovi termini per non chiamare le cose con il loro nume ;-))

        Mario

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  6. Ma è una mia impressione oppure le foto fatte dalla Sony descritta in questo articolo sono sfocate?
    Chiaro non do la colpa a Francesco, ho visto foto fatte dalla Sony anche su altri siti e mi paiono sfocate.
    Sarà colpa dello specchio traslucido?

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    1. Giulio, le foto fatte con la SLT55 non sono sfocate. Quelle a 800 e 400 Iso soffrono però di un po’ di micromosso. Quelle scattate in jpeg alle alte sensibilità invece risentono della riduzione di rumore operata dalla fotocamera, infatti le raw sono più nitide. Probabilmente bisognerebbe applicare a tutte una leggera maschera di contrasto, oppure avrei dovuto aumentare lo sharpening prima dello scatto. L’impressione potrebbe dipendere anche dalla resa dell’obiettivo. Non credo che lo specchio traslucido, che non è la prima volta che viene usato (Canon Pellix degli anni 70) crei problemi di scarsa nitidezza. Semmai sottrae un po’ di luce.
      Ciao, Francesco

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      1. Grazie Francesco della spiegazione, si intendevo proprio nitidezza, adesso non trovo il link ma ho visto su di un sito le stesse foto confrontate tra una nikon 3100 e questa sony.
        Su quel sito davano maggiore risalto alla Sony ma a me piacevano di più quelle di nikon, preferenze personali.
        Sarà una mia convinzione ma a me sembra quasi che ci sia come un velo di seta che non fa emergere tutti i colori sugli scatti della sony.

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  7. Grazie Francesco per i tuoi preziosi consigli, finalmente dopo una discreta attesa xchè arrivasse il Tamron 18-270 PZD ho preso la A55, l’ho provata in fretta dopo aver leggiucchiato le istruzioni in treno: avevi proprio ragione, è un’altro mondo rispetto alle bridge; grazie anche per aver segnalato il nuovo PZD con l’ attacco Sony che mi ha fatto decidere x la A55

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  8. Buongiorno F.
    Ho letto un articolo (come hai già anticipato) nel quale si faceva riferimento al fatto che negli anni passati Canon aveva già tentato la strada, con pessimi risultati a causa della polvere che si depositava sullo specchio. Ora, mi sembrerebbe qualcosa di più che un generico problema di “scarsa nitidezza”, tanto che poi la soluzione tecnica fu abbandonata.
    Nel caso concreto mi sembra che lo stesso problema potrebbe ripresentarsi.

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    1. Felice, certamente nelle Sony SLT potrebbe presentarsi il problema che si è presentato in passato sulle Canon Pellix con l’accumulo di polvere sullo specchio, aggravato da quella che potrebbe depositarsi sul sensore sempre esposto per consentire la visione nel mirino e quindi non protetto dall’otturatore.
      Ciao, Francesco

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  9. …..appunto. Un po’ mi dispiace perchè ritengo le Sony ottime macchine per il fatto dello stabilizz sul corpo e non sull’obb, che mi sembra un po’ macchinoso, almeno come impressione avuta provandola in negozio (non ho ancora una reflex, fotografo con una vecchia bridge Kyocera…..), però non vorrei fare io da tester, come molte volte succede con le case che lanciano una cosiddetta innovazione quando in realtà è solo un azzardo tecnico.
    Per il resto mi sembra che la Sony abbia una gamma un po’ strana, con una fascia media un po’ obsoleta (senza video, so che per i puristi sarà un vantaggio……ma vorrei una tuttofare di qualità), mentre l’alto di gamma (850-900) è senz’altro interessante, ma non vorrei impegnarmi a certi livelli.

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  10. Forse nella fretta sono stato poco chiaro, intendevo dire che la stabilizzazione sull’obbiettivo (es. Nikon) mi sembra macchinosa e rumorosa e lenta, mentre sul corpo(Sony) credo sia preferibile.

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    1. Felice, la stabilizzazione sugli obiettivi è progettata singolarmente per ciascuno e ne ottimizza le prestazioni. Non può essere lenta altrimenti non potrebbe smorzare le vibrazioni indotte dalla mano del fotografo. Ha inoltre il grosso vantaggio di stabilizzare anche l’immagine nel mirino. Lo svantaggio è che si devono comprare gli obiettivi stabilizzati che di solito costano di più. La stabilizzazione sul corpo ha il vantaggio di essere disponibile per tutti gli obiettivi, ma è più efficace per i grandangoli che per i tele.
      Ciao, Francesco

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  11. Hai ragione, certamente non sono tecnicamente in grado di dare un contributo alla discussione per le mie conoscenze tecniche ridotte, mi riferivo ad una “sensazione” non proprio positiva.
    Del resto non sono mai riuscito a provare una Sony (sembra che anche il mondo dei rivenditori sia diviso in due, Nik & Can) e e quindi parlo per deduzioni.
    Per carità, un abisso ripetto alla mia “carretta”, ma prima di fare un acquisto vorrei esserne convinto, anche se credo che le sensazioni di precisione meccanica che mi danno ancora gli obiettivi della mia vecchia Yashica me li posso scordare……….

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  12. Si, sto parlando di venticinque anni fa, non di fotografia digitale.

    Solo adesso mi sono avvicinato alle digitali: forse per questo avverto così tanto la differenza qualitativa in fatti costruzione e materiali.

    Comunque nessuna inutile nostalgia, apprezzo molto la versatitlità del digitale.

    Resta però il fatto che tutte le macchine sembrano dei giocattoli e gli obbiettivi sembrano finti…..

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    1. Felice, tu dici “Resta però il fatto che tutte le macchine sembrano dei giocattoli e gli obbiettivi sembrano finti…..”.
      Se ti riferisci alle compatte ed alle bridge il discorso è vero. Riferito alle reflex economiche lo è in parte, ma a partire dalle semiprofessionali e professionali non lo è più, anzi è il contrario. Prova a confrontare le “mostruose” Canon 1D e Nikon D3 con la Olympus OM1 degli anni 70 e dimmi quale sembra un giocattolo (anche se l’olympus è tutta in metallo).
      Lo stesso vale per gli obiettivi. quelli considerati amatoriali sono in plastica, ma prendi uno zoom professionale e ti accorgerai anche dal peso di cosa è fatto.
      Ciao, Francesco

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  13. Hai ragione, l’avevo anticipato anch’io che le alto di gamma certamente sono macchine indubbiamente di valore assoluto.
    Certamente bisognerebbe fare dei ragionamenti che esulano dallo spirito del forum e non interesserebbero a nessuno (tipo sull’intenzionale e voluta obsolescenza di ogni prodotto da consumo rispetto alla “macchina per la vita” come poteva essere non solo una Nikon FM (alto di gamma), ma una qualsiasi, appunto, Yashica e ottiche della stessa casa: il semplice 24mm Yashica (mica chissacosa) lo uso ormai come fermacarte, ma rispetto ad un obiettvo di fascia media di oggi è un capolavoro.
    Chiuso il discorso, non preoccupatevi.
    Insomma, continuo a essere perplesso per ‘sta Sony 55…….

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    1. Ciao Felice,
      ti ho chiesto se gli obiettivi Yashika hanno la messa a fuoco manuale, perché molto è cambiato negli obiettivi delle reflex, soprattutto quelle non professionali, in funzione di una messa a fuoco automatica più veloce. Le tecnologie di costruzione si adattano anche alle tecnologie di messa a fuoco e alle nuove esigenze degli utenti.

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  14. Francesco, ho letto con attenzione le impressioni e i commenti precedenti. Dopo aver venduto la mia Yashica FX-D analogica, ho scattato per anni con la Sony F707, ma ora vorrei prendere una reflex. La mia indecisione è grande tra Sony A55 e Nikon D5100. I negozianti consigliano Nik, della Sony mi attira la maggiore compattezza ma, ti chiedo, come qualità delle foto, come affidabilità, chi la spunta? Le mie foto sono essenzialmente viaggi, ritratti, un po’ di macro…
    Grazie per l’aiuto!

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    1. Faabio,
      non mi sembra che una differenza di pochi mm nelle dimensioni possa essere un argomento decisivo. Lo capirei se una fosse tascabile e l’altra no, ma non è così.
      Anche io preferisco la Nikon D5100 alla Sony SLT55, ma non per la qualità d’immagine che è abbastanza simile e nemmeno per l’affidabilità che sicuramente è ottima per entrambe provenendo da marche di ampia tradizione.
      Quello che si deve valutare è la funzionalità e l’ergonomia. La SLT55 è un progetto innovativo ed usa uno specchio semiriflettente solo per l’autofocue e un mirino elettronico che per quanto buono è certamente inferiore a quello ottico delle vere reflex. Inoltre questo specchio riduce la luce che arriva al sensore peggiorandone leggermente la resa. La sua velocità di raffica di 10 fg/s è puramente teorica perchè durante la raffica a questa velocità nel mirino non si vede il soggetto, ma le foto precedentemente riprese e quindi è impossibile seguire un soggetto in movimento.
      La D5100 ha invece un ottimo mirino reflex, un sensore uguale a quello della D7000 (che è anche simile a quello della SLT) che permette un’ottima qualità d’immagine senza perdite di luminosità, una raffica a 4 fg/s durante la quale nel mirino si vede il soggetto, uno schermo completamente orientabile e una scelta di obiettivi più ampia. Inoltre il livello di costruzione e di finitura è migliore.
      In conclusione se ti va di sperimentare novità pensa alla Sony, ma se vuoi una fotocamera sicura e affidabile vai sulla Nikon.
      Ciao, Francesco

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  15. Se posso portare la mia esperienza personale da poco sto usando la A55 col Tamron 18-270 PZD che mi aveva consigliato Francesco e mi trovo molto bene. Certamente come velocità, messa a fuoco e qualità di immagine è tutto un altro mondo rispetto alle bridge. Come già letto su questo sito in macro è più problematica x la ridotta profondità di campo. Comunque ho avuto occasione di fare foto naturalistiche (anche fenicotteri in volo) usando la raffica e sono stato molto soddisfatto.

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  16. Ha chi ha avuto modo di provare la A55 o A33 volevo chiedere se avete avuto esperienza di immagini fantasma durante le foto notturne, ho letto pareri contrastanti a questo riguardo.

    Sembra che non si manifestano sempre, ma solo in certe condizioni di illuminazione e di angolo rispetto alle luci inquadrate.

    Si possono correggere con il programma di fotoritocco sevondo voi ?

    Sapete dirmi qualcosa in più ?

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    1. Sergio,
      nei miei pochi scatti con la SLT55 non ho riscontrato il problema e non ne ho letto nemmeno nelle review che ho visto in rete. Potrebbe pure essere che in condizioni molto particolari si crei qualche riflesso con lo specchio semitrasparente, ma mi sembra strano.
      Ciao, Francesco

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  17. Ciao, un articolo davvero interessante, complimenti! avrei una domanda e spero che tu possa aiutare a chiarire il mio dubbio o per meglio dire che tu possa darmi un consiglio… Sono una principiante amante della fotografia e vorrei tanto comprare la mia prima reflex. Vorrei sapere se questa reflex ibrida ha delle buone caratteristiche e se la consiglieresti ad una principiante che vorrebbe avvicinarsi maggiormente al mondo della fotografia di un certo livello. Ho trovato, navigando in rete, la Sony DSLR-A390L come ti sembra? Non vorrei spendere eccessivamente ed è proprio per questo motivo che vorrei qualche informazione e consiglio su queste reflex…
    Grazie per l’attenzione….

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    1. Alexis,
      la Sony SLT A55 è un’ottima macchina con una notevole qualità d’immagine. la differenza rispetto alle reflex tradizionali è il mirino elettronico che pur essendo ottimo presenta ancora qualche svantaggio rispetto alla visione diretta. In compenso questa caratteristica consente di contenere le vibrazioni perchè lo specchio semitrasparente è fisso e di riprendere video senza oscurare il mirino come avviene nelle altre reflex.
      La A390 è una buona reflex ma ha caratteristiche inferiori alla SLT A55, sia per qualità d’immagine che per caratteristiche funzionali. Non dispone poi della ripresa video. Il suo vantaggio maggiore è il prezzo veramente contenuto, a livello di una compatta premium.
      Ciao, Francesco

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  18. ciao franceso, vorrei un tuo consiglio.
    ho un budget intorno ai 500 euro, cosa mi consigli per passare dal mondo delle digitali compatte a qualcosa di più professionale tra questi tre modelli

    NIKON D3100
    SONY ALPHA A35
    CANON 500D

    della nokon ho letto che come contro manca controllo della profondità di campo (??? vero).
    della sony mi lasciano scettico questa tecnologia a specchio fisso translucido e mirino elettronico, per il resto ha un po di sciccherie che mi attirano.

    cosa mi consigli??
    grazie

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    1. Giuseppe,
      fra le tre reflex tra le quali sei in dubbio la Canon 500D è un modello di due anni e mezzo fa e, benchè riportata ancora dal sito Canon Italia e in vendita presso alcuni negozi online e fisici, è ormai fuori produzione. E’ stata sostituita dalla 550D che costa quasi uguale (forse 50 € in più), ma ne migliora molto le caratteristiche per la qualità d’immagine dovuta al nuovo sensore da 18 Mpx, uguale a quello della 7D e 60D, sia alle basse che alle alte sensibilità.
      Fra la Canon 550D e la Nikon D3100 la scelta è più sui gusti personali e sull’impressione che fa la macchina esaminandole in un negozio ben fornito, piuttosto che per differenze tecniche e qualitative in quanto sono entrambe ottime. Io preferirei la Nikon per la disponibilità di obiettivi economici con motore ad ultrasuoni, più veloce e silenzioso del motore tradizionale che Canon monta su quelli economici. Comunque otticamente gli obiettivi Canon e Nikon sono entrambi validi.
      Anche la Sony A35 è ottima, ma ha un mirino elettronico che può non piacere a tutti. E’ però la migliore per le riprese video proprio per lo specchio semitrasparente che consente l’uso dell’autofocus veloce anche per i video e per il mirino elettronico che non si oscura durante i video.
      Ciao, Francesco

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  19. Ciao Francesco, sono capitato quì per caso, ma mi sono subìto molto interessato a ciò che scrivi anche perchè già felice possessore dell’Alpha 55 e da poco anche della superba Alpha 77 e quindi ne approfitto per chiederti un parere su quale zoom grandangolare scegliere nella fascia di prezzo fino a 600 euro.
    Posseggo il già citato quì 18/270 di tamron che si rivela ottimo per i viaggi e il punta e scatta, ma da quando uso il sigma 50/1,4….beh non c’è paragone, quindi vorrei orientarmi su escursioni da 10 a 35 e se potessi darmi un consiglio te ne sarei grato

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    1. Giovanni,
      nella gamma di prezzo indicato la migliore scelta per Sony è il Sigma 10-20/3,5, che costa qualcosa di più di 600 €. A un prezzo leggermente inferiore c’è il Sigma 10-20/4,5-5,6, meno luminoso ma altrettanto buono.
      Ciao, Francesco

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  20. Ciao Francesco,
    ho trovato molto interessante la tua recensione, complimenti.
    Sono felice possessore di una Sony Alpha 300 e (se il tizio mantiene la parola) mi è capitata l’occasione di venderla. Vorrei ovviamente comprare qualcosa di superiore.
    Nè le competenze nè le finanze mi permettono di avvicinarmi a una full quindi la mia ricerca è caduta soprattutto su Alpha 580 e Alpha 55. Quale mi consigli tra le due? Oppure mi consigli di cercare una Alpha 700 o 77?
    Considera che la uso parecchio anche con il flash.

    Altra domanda…le lenti che già possiedo per la Alpha 300 montano anche su una full?

    Grazie mille!
    Ciao,
    Matteo

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    1. Matteo,
      se non ti da fastidio il mirino elttronico scegli la SLT-A55 o ancora meglio la nuova SLT-A57. Anche la A580, reflex tradizionale, sarebbe buona, ma le SLT hanno il vantaggio di mantenere l’autofocus veloce anche in live view o nei video.
      Non so che obiettivi hai per l’A300, ma se sono quelli venduti con il kit o quelli economici direi di no, non vanno bene su fullframe.
      Ciao, Francesco

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