OM System OM-3: test

La OM System ha acquisito qualche anno fa le attività fotografiche di Olympus per continuarne la produzione. Il secondo modello presentato e completamente nuovo, almeno dal punto di vista estetico è la OM-3, una fotocamera di aspetto “vintage”. Qualcuno potrà dire che non ha un aspetto veramente vintage perché non ha le ghiere per tempi e sensibilità, ma la sua somiglianza con le reflex a pellicola degli anni 70 OM-1 e OM-2 è impressionante, sono praticamente identiche anche a livello di disposizione dei comandi, anche se ovviamente quelli nella OM-3 hanno funzioni diverse di quelli delle OM-1-OM-2.
La OM3 ha però un modernissimo sensore di formato M43 Stacked BSI-CMOS da 20 Mpx abbinato ad un elaboratore d’immagine TruePic X. E’ dotata di un autofocus a rilevamento di fase con 1053 punti AF su tutta l’inquadratura e di un sistema di stabilizzazione sul sensore che arriva fino a 7,5 stop di guadagno in collaborazione con quello sugli obiettivi.

E’ dotata di un mirino con una risoluzione base di soli 2,36 Mpx e lo schermo è orientabile in tutte le direzioni. Dispone di un filtro ND integrato fino a 64. L’otturatore meccanico arriva a 1/8000 e quello elettronico fino a 1/32000. La velocità di raffica con l’otturatore elettronico può arrivare a 50 fg/s a pieno formato e con autofocus continuo. La ripresa video è C4K o 4K 60p.
Il corpo, molto sottile e senza impugnatura è costruito in magnesio e protetto da polvere ed acqua.
Le sue caratteristiche elettroniche riprendono, come si vede, in buona parte quelle della OM-1 II ed è quindi dotata di alta velocità di autofocus e di raffica.

Le principali caratteristiche della OM-3 sono:

– sensore M43 (17,4×13 mm) Stacked-CMOS da 20 Mpx
– processore d’immagine TruePic X
– innesto obiettivi M43
– mirino elettronico con 2,36 Mpx, ingrandimento di 0,64x reali
– schermo da 3″ con funzione touch con 1.620.000 pixel orientabile in tutte le direzioni
– autofocus a rilevamento di fase e contrasto con 1053 punti AF a croce selezionabili automaticamente o manualmente
– stabilizzatore d’immagine a “5 assi” sul sensore
– modalità di esposizione completamente automatica, Program, a priorità, manuale e con scene predisposte
– sensibilità automatica o manuale da 80 a 25.600 ISO espandibile fino a 102400
– otturatore meccanico e elettronico con tempi da 60 secondi ad 1/32000
– disponibilità di filtro ND graduale fino a ND64
– disponibilità di effetti e filtri
– ripresa video C4K a 4096×2160 pixel 60p, 4K a 3840×2160 pixel 60p in formato MP4 H264 o H265 con audio stereo e durata illimitata
– velocità di raffica fino a 10 fg/s con AFC e otturatore meccanico, 50 fg/s con AFC e 120 con AFS/AEL con l’otturatore elettronico
– Sistema di pulizia del sensore a vibrazione ultra sonica
– connessione Wi-Fi e Bluetooth
– dimensioni 139x89x46 mm
– peso 496 grammi

La OM-3 costa 1.990 € solo corpo, 2.398 € con lo zoom 12-45/4,0.

La OM-3, come detto, ha un aspetto identico alle reflex Olympus OM-1 e OM-2, come si vede da questo confronto con la mia OM-1 dotata dell’obiettivo Zuiko 50 mm f/1,8. La OM-3 invece è dotata del M Zuiko 25 mm f/1,8 equivalente ad un 50 mm per fullframe.

Come si vede la OM-3 ha una disposizione dei comandi che ricalca quasi totalmente quella della OM-1 per farla assomigliare il più possibile a questa. I comandi sono molto diversi, non c’è ovviamente la leva di avanzamento pellicola, ma per quanto possibile la loro disposizione coincide come ad esempio l’interruttore di accensione (che nella OM-1 comandava solo l’accensione dell’esposimetro interno) posizionato esattamente nello stesso punto.

Gli unici confronti che si possono fare sono quelli con le Fujifilm e con la Nikon Zfc.

A confronto con la Fujifilm X-T5, in versione cromata, si vede che le dimensioni sono analoghe frontalmente, mentre la X-T5 ha una profondità maggiore ed un accenno di impugnatura, assente invece totalmente sulla OM-3. Il peso è lievemente maggiore, 727 g con il 35/2,0 contro 632 con il 25/1,8. La X-T5 però, oltre alle ghiere di comando per tempi e sensibilità ha anche un sensore APS da 40 Mpx contro il M43 da 20 Mpx della OM-3.

Confrontando con la Fujifilm X-T30 III, di segmento inferiore e non dotata di stabilizzazione, ma con un sensore APS da 26 Mpx, più vicino per risoluzione a quello della OM-3 si vede come la X-T30 III sia più piccola edi spessore uguale, nonostante l’accenno di impugnatura. Il pero con il 35/2,0 è di 548 g contro 632.

Infine confrontandola con la Nikon Zfc, con sensore APS da 21 Mpx, si vede che questa è leggermente più grande (come al solito per Nikon), ma il suo profilo è ugualmente liscio. Il peso con il 28/2,8 SE è di soli 550 g contro 632.

Descrizione

Inizio la descrizione dal frontale:

Sulla destra dell’innesto obiettivi si vede il pulsante di sblocco. In alto c’è il led di segnalazione dell’autoscatto che funziona anche come illuminatore ausiliario per l’autofocus. A sinistra c’è la cosiddetta “ghiera creativa” con cinque posizioni: MONO controllo del profilo monocromatico, COLOR controllo del profilo colore, I modalità foto, ART filtro artistico e CRT creatore di colore. Tutte queste impostazioni prevedono una regolazione o una scelta di filtri o profili tramite le ghiere di comando anteriori e posteriori e sono ulteriormente regolabili nei loro effetti. Tutti questi effetti però si applicano solo alle foto jpeg salvate nella fotocamera e non a quelle raw che rimangono inalterate.

Sulla calotta superiore troviamo, da sinistra, una manopola che serve per scegliere la modalità foto, video o per la ripresa video rallentata o accelerata; accanto l’interruttore di accensione, alla sua sinistra un pulsante, definito LV, che serve per attivare la visualizzazione nel mirino o nello schermo o lo scambio automatico quando il fotografo avvicina l’occhio al mirino.

A destra del rilievo del mirino (che ricorda molto la forma di quello delle reflex) c’è la manopola delle modalità di funzionamento, con al centro il pulsante di blocco: P program, A priorità dei diaframmi, S priorità dei tempi, M manuale, C1 C2 C3 C4 e C5 per memorizzare impostazioni utente.

Poi ci sono le ghiere di comando anteriore, con al centro il pulsante di scatto, e posteriore. Infine due piccoli pulsanti: quello anteriore Fn che serve per la compensazione dell’esposizione e quello posteriore per la ripresa video

Nella parte posteriore, dominata dal grande schermo sensibile al tocco ed orientabile in tutte le direzioni i comandi sono tutti sulla destra.

Al centro c’è il mirino con sulla sinistra una rotella per la correzione diottrica e dotato di sensore di prossimità che lo accende, spegnendo lo schermo, quando vi si accosta l’occhio.

A destra del mirino si vede il pulsante CP per attivare le modalità computazionali che descriverò più avanti. Attorno c’è una levetta Fn che serve per invertire i ruoli delle ghiere di comando anteriore e posteriore. Scendendo verso il basso c’èil pulsante AF-ON per attivare l’autofocus indipendentemente dal pulsante di scatto.

Poi troviamo quattro pulsanti attorno al pad: dall’alto a sinistra in senso orario quello per il richiamo dei menu, INFO per scegliere le informazioni visibili nello schermo e nel mirino, per la revisione delle foto e per la loro cancellazione. Il pad a quattro vie serve per lo spostamento dei punti o delle aree AF, la navigazione tra i menu e tra le foto da revisionare. Al suo centro il pulsante OK per la conferma delle scelte nei menu e per attivare il pannello di controllo super, un menu rapido che consente di controllare e modificare tutte le impostazioni della fotocamera.

Sul lato destro c’è l’alloggiamento per la scheda di memoria SD compatibili UHS II protetto da uno sportellino.

Sul lato sinistro, sotto due diversi sportellini in gomma ci sono una presa per microfono, una per cuffia, la presa HDMI tipo D e la presa USB C.

Nella parte inferiore troviamo l’innesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e lo sportello che protegge il vano batteria.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile BLX-1
– un cavo USB C
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– un cinturino da polso
– Oculare EP-18
– coperchio protezione slitta accessori
– un piccolo e sintetico manuale plurilingue. Il manuale completo è disponibile come pdf sul sito OM System
– il software OM Workspace per la visualizzazione delle foto e lo sviluppo raw, OM Capture per il tethering, OM Webcam (beta) per abilitare le funzioni webcam, per Windows e Mac e OI.Share per collegare la fotocamera ad uno smartphone per trasferire ed editare le foto e come telecomando, per Android e iOs, sono scaricabili dal sito OM System.

Come accessori sono disponibili:
– caricabatterie BCX-1 per due batterie
– batteria BLLX-1
– vari flash esterni OM System dedicati e comandabili senza cavi
– telecomando RM-WR2
– convertitori  fish-eye e macro per obiettivo
– oculare supplementare EP-18

Schermate

Modalità di funzionamento

Menu rapido

Menu

Uso in pratica

Per la prova ho avuto a disposizione una OM-3 dotata dell’obiettivo M.Zuiko 25 mm f/1,8 II.

Corpo macchina

Del corpo macchina ho già parlato: è fatta come una reflex degli anni 70 con la parte centrale con un rivestimento zigrinato antiscivolo e il fondello inferiore e la calotta superiore in metallo cromato.
La costruzione è di elevata qualità e il corpo è molto ben rifinito. Le ghiere sono metalliche e scorrono con precisione. L’assemblaggio non si presta a critiche.

Comandi

I comandi principali sono quasi tutti a portata dell’indice o del pollice della mano destra. Le due ghiere di comando consentono di variare la combinazione tempo diaframma in program (program shift) oppure a regolare i diaframmi e i tempi nei funzionamenti a priorità e manuale e sono facilmente raggiungibili col pollice e l’indice. Tutte le impostazioni possono essere regolate con il menu rapido. In questo modo si possono regolare quasi tutti i parametri di funzionamento compresi la sensibilità ISO, se non è in auto, il bilanciamento del bianco, l’area e le modalità di messa a fuoco, le modalità di scatto ed il funzionamento del flash i profili colore, il formato delle foto, la modalità di salvataggio e la modalità di ripresa video. Molte di queste regolazioni possono essere fatte anche usando il tocco sullo schermo.
In complesso tutti i comandi sono facilmente accessibili e consentono una rapida regolazione della fotocamera anche con l’occhio al mirino. Manca però il joystick utile per la selezione e llo spostamento dei punti AF.

Menu

I menu, con impostazione a scorrimento orizzontale e a due livelli, sono articolati in Menu di ripresa 1 e 2, Autofocus, Video, Riproduzione, Personalizzazione, Impostazione fotocamera e menu personalizzato. Consentono un’estesa e precisa impostazione della fotocamera e sono molto migliorati rispetto ai modelli Olympus OM-D E.M-1 e successivi. Le voci sono abbastanza chiare, anche se alcune sono un po’ disperse fra varie pagine e alcune hanno un significato poco chiaro (Es. Modalità computazionali) che si spiega però esaminando le singole voci.

Mirino

Ha una risoluzione di 2,36 Mpx, al livello delle fotocamere base. Non presenta ritardi apprezzabili e scie fastidiose quando si sposta rapidamente l’inquadratura o si seguono soggetti in movimento veloce. La copertura è del 100 % e l’ingrandimento è di 0,64x reali quindi è un po’ piccolo. Il mirino si avvale della tecnologia Adactative Brightness che consente di variarne automaticamente la luminosità in funzione di quella esterna in modo di avere una percezione corretta della luminosità dell’immagine inquadrata e non effettuare correzioni di esposizione errate.
Nel mirino possono essere visualizzate tutte le informazioni visibili sullo schermo e si possono effettuare tutte le regolazioni. E’ possibile anche visualizzare una livella su due assi. C’è infine un sensore che commuta automaticamente la visione da schermo a mirino quando si avvicina l’occhio, disabilitabile se si preferisce la commutazione manuale.

Schermo

Lo schermo da 3″ con 1.620.000 pixel è orientabile in tutte le direzioni. Questo è molto comodo per riprese dal basso o dall’alto e per fotografare senza farsi notare. E’ sensibile al tocco e questo facilita la revisione delle foto con il loro scorrimento e ingrandimento. La visibilità è buona nei limiti consentiti in esterni luminosi da qualsiasi schermo

Otturatore

E’ meccanico con tempi da 60 secondi a 1/8000 più la posa B fino a 30 minuti, più elettronico da 60 secondi a 1/32000. Può funzionare con la prima tendina elettronica, ma solo fino a 1/320.
Quello elettronico consente di scattare con tempi di scatto velocissimi per usare diaframmi aperti anche in condizioni di forte luce per limitare la profondità di campo e, cosa più importante, consente di scattare in modo completamente silenzioso in situazioni in cui non si deve produrre alcun rumore e disturbo come teatro, conferenze e concerti di musica da camera.
L’inconveniente dell’otturatore elettronico può essere la deformazione di oggetti in movimento laterale veloce nell’inquadratura.

Stabilizzazione

Lo stabilizzatore d’immagine è sul sensore, a “5 assi”. L’integrazione dello stabilizzatore nel corpo consente di stabilizzare tutti gli obiettivi montati, anche quelli a focale fissa e pure quelli di altre macchine o reflex montati con adattatori. In questo caso occorre informare la macchina sulla focale utilizzata. Se si usa un’obiettivo con stabilizzazione ottica questa può collaborare con quella sul sensore.
OM System dichiara un guadagno fino a 7,5 stop. Per le prestazioni vedere la relativa pagina.

Autofocus

La messa a fuoco è a rilevamento di fase e contrasto con 1053 punti AF tutti selezionabili automaticamente o manualmente con il pad. Si può anche scegliere una zona di messa a fuoco di varie ampiezze spostabile a piacere sullo schermo col tocco o con il pad. Infine è possibile attivare la funzione di riconoscimento dei volti, molto efficace e precisa o di altri soggetti: aerei, auto di formula, cani, gatti, uccelli, elicotteri, locomotive a vapore, moto, auto, treni e persone.
Le modalità di funzionamento sono quelle classiche, AFS (singolo), AFC (continuo), AF ad inseguimento (tracking), manuale e singola più manuale. In modalità AF-S è possibile anche intervenire manualmente, usufruendo anche dell’ingrandimento fino a 14x nel mirino o sullo schermo e aiutati dalla funzione “Focus peaking”. Nella modalità AFC è possibile attivare l’inseguimento del soggetto che viene agganciato ed inseguito nei suoi movimenti nell’inquadratura. Quando c’è poca luce si attiva automaticamente l’illuminatore ausiliario.
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.

Esposizione

La misurazione dell’esposizione può essere del tipo a matrice, cioè misurata da tutto il sensore su 324 aree ed ottimizzata per la scena ripresa, oppure media con prevalenza centrale, spot su un’area del 2 % al centro o ottimizzata per le alte luci o per le ombre.
L’esposizione può essere totalmente automatica con il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift), le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a +/- 3 EV. L’esposizione può essere compensata fino a +/- 5 EV. In tutte le modalità è molto facile e rapido regolare la macchina con le due ghiere disponibili.
L’esposizione si è dimostrata corretta con molta luce, normalmente esponendo per le luci per salvaguardarle. Questo può portare a immagini jpeg eccessivamente scure e con ombre poco leggibili. Se si usa il raw però le foto sono facilmente recuperabili, senza il rischio di trovarsi con luci bruciate e senza alcun dettaglio. Ovviamente se si vuole lavorare solo in jpeg è possibile compensare rapidamente l’esposizione. Solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni. Di notte o in ambienti scuri in presenza di forti contrasti tende a sovraesporre da 2/3 di stop usando la misurazione a matrice. Questo è un comportamento abbastanza frequente e può essere facilmente corretto, se necessario, con l’apposito comando per la compensazione.

Sensibilità ISO

La sensibilità si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, richiamando il menu rapido. In modalità ISO Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!).

Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco può essere automatico o prefissato su 7 valori predefiniti: sole, nuvoloso, ombra, flash, fluorescente, tungsteno e subacquea. Inoltre si può impostare un bilanciamento personalizzato in base ad una misurazione ed è possibile memorizzarne quattro. Ogni posizione predefinita permette una regolazione fine. E’ anche possibile scegliere per le foto un tono caldo oppure un bilanciamento più neutro.
Nella pratica usando il bilanciamento neutro ha funzionato bene per tutti gli scatti in luce solare, con tempo nuvoloso e in interni e negli scatti notturni in cui ha prodotto delle foto con bianchi purissimi nonostante la presenza di luci con diversa temperatura di colore.

Flash

La fotocamera non dispone di un flash integrato. In precedenza per l’Olympus OM-D E-M1 veniva fornito un piccolo flash che poteva essere usato come soluzione di fortuna e per schiarire le ombre in caso di necessità. Purtroppo questa tradizione si è persa con i nuovi modelli.

Formato foto

Le foto possono essere salvate in formato 4:3, 3:2, 16:9, 6:6 e 3:4 e in varie dimensioni, L a 20 Mpx, M1 a 8 Mpx, M2 a 2,8 Mpx, S1 a 1,3 Mpx e S2 a 0,8 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità super Fine, Fine o Normal, in raw con compressione senza perdite (ORF) e in raw più jpeg. Le foto raw sono registrate con una profondità di colore di 12 bit.

Profili colore

Sono disponibili diversi profili colore: i-Enhance, Vivido, Naturale, Smorzato, Ritratto, Monocromatico, Personalizzato, Subacqueo e Creatore colore per definire un’immagine con colore personalizzato fra 30 tonalità e 8 livelli di saturazione.

Ogni profilo può essere personalizzato per nitidezza, contrasto e saturazione.

ART filter ed effetti

OM System è stata la prima a dotare le sue fotocamere di effetti artistici applicati alle foto denominati ART Filter.
Sono disponibili numerosi effetti: 16 Art filter,  Pop Art, Soft Focus, Colori chiari e leggeri, Toni Leggeri, Grana Pellicola, Foro Stenopeico, Diorama, Cross Process, Seppia chiaro, Toni drammatici, Key Line, Acquerello, Vintage, Colore parziale, Ignora sbiancamento e Pellicola istantanea, che possono essere combinati con vari effetti di colore per ottenere innumerevoli combinazioni. Ne pubblico alcune.

E’ possibile fare il bracketing di tutti i filtri con un solo scatto e poi, premendo il pulsante Info, selezionare quello da registrare.

Funzioni avanzate

La OM-3 dispone anche di alcune particolari funzioni chiamate “computazionali”.

Scatto ad alta risoluzione

La OM-3 può riprendere foto ad alta risoluzione da 50 Mpx, anche a mano libera, o da 80 se su treppiedi.
Per farlo la fotocamera effettua una serie di scatti in sequenza spostando per ciascuno il sensore di un pixel alla volta per ottenere una foto da 50 Mpx o da 80 Mpx. Gli scatti sono poi combinati per ottenere una foto jpeg e, impostando la qualità d’immagine raw+jpeg, anche un file raw, con una profondità di colore a scelta fra 12 o 14 bit con estensione .ORI di circa 64 Mb apribile con OM Workspace.
Per effettuare li scatti da 80 Mpx è necessario utilizzare un treppiede ed è opportuno fotografare solo soggetti statici (paesaggi,, edifici) evitando per quanto possibile dettagli in movimento, non solo persone, ma anche ad esempio foglie mosse dal vento che producono effetti fantasma poco piacevoli, ottenendo foto da 10368×7776 pixel. Se si vuole scattare a mano libera invece le foto saranno da 50 Mpx con una risoluzione di 8160×6120 pixel.

Ripresa ND Live

La fotocamera combina una serie di esposizioni per creare un’unica foto, dando l’impressione di una singola foto scattata con bassa velocità di otturazione. Questa funzione simula quindi l’uso di un filtro ND e può essere regolata da ND2 (1 EV) a ND64 (6EV). L’effetto può essere visualizzato in anteprima nello schermo o nel mirino.

Ripresa GND Live

La fotocamera combina una serie di esposizioni per creare una singola foto. Questo aumenta la quantità di dettagli visibili nelle Alte luci e nelle ombre delle scene ad alto contrasto, come i paesaggi.

Focus staking

Combina più immagini per una profondità di campo maggiore di quella ottenibile con un singolo scatto. La fotocamera effettua una serie di scatti a distanze di messa a fuoco più vicine e più lontane rispetto alla posizione di messa a fuoco corrente e crea una singola immagine dalle aree messe a fuoco in ogni scatto.
Questa opzione consente dimettere a fuoco tutte le aree del soggetto nelle fotografie scattate a distanze ravvicinata, macro, o anche lontane con aperture di diaframma ampie. Le foto vengono scattate in modalità silenziosa usando l’otturatore elettronico.

Immagini HDR

La fotocamera varia l’esposizione in una serie di scatti, seleziona da ogni gamma di toni con il livello più alto di dettagli e li combina per creare una singola immagine con un ampio range dinamico. Se la foto presenta un soggetto a contrasto elevato, verranno conservati i dettagli che altrimenti andrebbero persi in ombre o alte luci. Per questo tipo di scatti è opportuno usare un treppiedi.

Esposizioni multiple

Scatta due foto e le combina in un’unica immagine. In alternativa, si può scattare una foto e combinarla con un’immagine esistente memorizzata sulla scheda di memoria.
L’immagine combinata viene registrata con le impostazioni correnti della qualità dell’immagine. Solo le immagini RAW possono essere selezionate per esposizioni multiple che includono un’immagine esistente.

Zoom digitale

Questa opzione consente di ritagliare al centro del fotogramma le stesse dimensioni dell’opzione di dimensione attualmente selezionata per la qualità dell’immagine e ingrandirla per riempire il fotogramma.
Ciò consente di eseguire lo zoom oltre la massima lunghezza focale dell’obiettivo, rendendola una buona scelta quando non si ha la possibilità di cambiare obiettivo o quando è difficile avvicinarsi al soggetto.

Ripresa intervallata o Time lapse

Si può impostare la fotocamera per scattare automaticamente fotogrammi ad un predeterminato intervallo di tempo. I fotogrammi possono anche essere registrati come video singolo.

Correzione linee cadenti

La distorsione effetto delle linee cadenti dovuta all’influenza della lunghezza focale, dall’inclinazione della fotocamera e della prossimità del soggetto può essere corretta o aumentata per esagerare gli effetti della prospettiva. La compensazione delle linee cadenti può essere visualizzata in anteprima sul monitor durante lo scatto. L’immagine corretta viene creata da un ritaglio più piccolo, aumentando leggermente il rapporto di zoom effettivo.

Correzione distorsione fish-eye

Si può correggere la distorsione causata dagli obiettivi fisheye per dare alle foto l’aspetto di immagini scattate con un obiettivo grandangolare. La quantità di correzione può essere selezionata da tre diversi livelli. Si può anche scegliere contemporaneamente l’opzione per correggere la distorsione nelle foto scattate sott’acqua.

Wi-fi

La OM-3 è dotata di connessione Wi-Fi. Con questa la macchina può essere connessa ad uno smartphone o a un tablet, iOS o Android, su cui è stata installa ta l’apposita app OI.Share e controllata da questo in tutte le sue funzioni usando lo schermo touch del dispositivo come fosse quello della macchina. Si possono scegliere le modalità di funzionamento, i tempi, diaframmi, la sensibilità, il WB, le scene, gli Art Filter ed ogni altra regolazione. Si può mettere a fuoco con il tocco su qualsiasi punto e scattare foto. Oltre a ciò si possono rivedere le foto sulla fotocamera, selezionarle e trasmettere quelle selezionate sul dispositivo. Si potranno inoltre inserire inserire nelle foto le coordinate GPS rilevate dal dispositivo. Una serie completa di funzioni quindi.

Raffica

La OM-3 dispone di differenti velocità di raffica a secondo che si usi l’otturatore meccanico o quello elettronico.
Con l’otturatore meccanico la velocità massima è di 6 fg/s selezionabile da 1 a 6 con messa a fuoco AFC ed esposizione scatto per scatto se così selezionato e senza oscuramento del mirino.
Con quello elettronico si hanno varie possibilità: H a 5, 10, 15 o 20 fg/s con AFC, esposizione scatto per scatto se selezionato e senza oscuramento del mirino; SH1 a 30, 60, 100 e 120 fg/s con AFS, esposizione e WB al primo scatto; SH2 a 12,5, 16,7, 25 o 50 fg/ con AFC e esposizione scatto per scatto se selezionato; in SH1 nel mirino o nello schermo si vedrà l’inquadratura immediatamente precedente a quella corrente.
C’è poi la possibilità acquisire le immagini registrate prima dell’inizio della raffica, funzione ProCap, quando si preme a metà il pulsante di scatto; si potranno acquisire da 1 fino a 70 scatti a scelta con le stesse velocità impostate per la raffica.
Il numero massimo di immagini acquisibili varia in funzione della velocità di raffica scelta: fino alla capacità della scheda a 10 fg/s, 151 raw/375 jpeg a 20 fg/s, 102 raw/125 jpeg a 50 fg/s e 88 raw/90 jpeg a 120 fg/s.
Non tutti gli obiettivi sono compatibili con la velocità SH2, l’elenco è disponibile sul sito OM System.
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.

Video

La OM-3 riprende video in formato MOV MPEG-4AVC/HH.264 o HEVC/H265 con modalità Flat, OM-Log400, HLG, OM-Cinema1 o OM-Cinema2. La risoluzione video può essere C4K 4096×2160 pixel 60/50/30/25/24p, 4K 3840×2160 pixel 60/50/30/25/24p o Full HD 1920z1080 pixel 60/50/30/25/24p. Può anche riprendere ad alta velocità in Full HD a 240/200/120/100 fps. Il tempo massimo di registrazione è illimitato.
Può riprendere anche in formato raw su dispositivi esterni compatibili come ATOMOS NINJA, attraverso l’uscita HDMI, a 12 bit e supporta il formato ProRes Raw 4:4:4 a 12 bit. L’audio stereo PCM lineare a 24 bit ha una frequenza di campionamento di 96 khz.
La registrazione video può essere attivata in tutte le modalità di scatto, ma posizionando la manopola delle modalità di funzionamento su Video si hanno delle opzioni in più e si può scegliere la modalità di ripresa indipendentemente da quanto impostato precedentemente nel menu. Sono disponibili le scelte: standard, Video 4K, Clip per unire diversi filmati brevi e High Speed per filmati al rallentatore senza audio.
Per la ripresa si possono usare tutte le modalità di esposizione PASM, compensazione e bilanciamento del bianco. La messa a fuoco è automatica continua, ma può essere modificata toccando lo schermo.
In modalità video sono disponibili tutti gli effetti Art Filter.

Obiettivi

La OM-3 è dotata di innesto obiettivi M43. queto vuol dire che può montare tutti gli obiettivi per M43 disponibili, indipendentemente dal produttore, mantenendo tutti gli automatismi previsti. Ricordo che il fattore moltiplicativo degli obiettivi 4/3 e M43 è 2, quindi per conoscere la focale equivalente in termini di formato 35 mm o fullframe basta raddoppiare la focale reale
Complessivamente sono disponibili oltre 97 obiettivi con innesto M43.
Come Olympus o OM System M43 sono disponibili 37 obiettivi suddivisi in due fasce: M.Zuiko Pro di livello professionale e M.Zuiko, sempre di ottima qualità più due moltiplicatori di focale 1,4x e 2x. l’elenco degli obiettivi Olympus è disponibile qui.
Da Panasonic invece sono disponibili altri 45 obiettivi elencati qui.
Oltre a questi sono disponibili alcuni Sigma e Tamron. Fra quelli a fuoco manuale sono disponibili molti da 7artisans, Kamlan, Laowa, Samyang, Tokina e Voigtlander.
Sulle M43 poi è possibile montare, con opportuni adattatori, praticamente tutti gli obiettivi disponibili per fotocamere reflex o a telemetro grazie al ridotto tiraggio della montatura, naturalmente con messa a fuoco manuale, ma con automatismo di esposizione a priorità dei diaframmi.

Nell’uso la OM-3 si è dimostrata una fotocamera piacevole da usare. Le sue dimensioni e la leggerezza dell’insieme fotocamera/obiettivo invitano a portarla sempre con se. La sua accensione è pronta, ritardato solo un poco dalla posizione dell’interruttore sulla sinistra della calotta. Per me che tengo la fotocamera dall’impugnatura con la destra richiede un intervento in più che ritarda un po’ l’operazione. Le regolazioni sono abbastanza pratiche con l’ausilio del menu rapido LV onnicomprensivo.
Spesso quando ero in giro con la OM-3 per la prova questa è stata scambiata, da chi mi osservava, per una fotocamera a pellicola per il suo aspetto veramente vintage. Questo infatti richiama più alle persone le fotocamere di una volta piuttosto che la presenza di ghiere per la regolazione di tempi, diaframmi e sensibilità.
Sulla OM-3 si possono montare tutti gli obiettivi M43, ma per la sua conformazione del corpo e per le sue dimensioni i più indicati sono quelli piccoli e leggeri, a focale fissa come i due nuovi 17/1,8 II e 25/1,8 II.
Se poi ci si vuole avventurare nell’uso dei teleobiettivi fissi o zoom spinti pe la fotografia naturalistica o sportiva si può fare senza problemi, tenendo solo conto del fatto che la OM-3 non ha un’impugnatura che ne facilita la presa e un corpo abbastanza leggero e quindi può squilibrarsi un po’ in avanti per il peso dell’obiettivo. La OM-3 però non delude in questo tipo di foto: ha un autofocus molto efficiente con la tecnologia a rilevamento di fase e prestazioni in raffica, come si potrà vedere nell’apposita pagina, adeguate a questo tipo di fotografia. Il tutto coadiuvato dalla stabilizzazione  sul sensore ed eventualmente sugli obiettivi, che si rivela efficace e consente di stabilizzare anche gli obiettivi a focale fissa che di solito non sono dotati di stabilizzatore.
Dal punto di vista video la OM-3 offre ugualmente ottime prestazioni.  Durante le riprese è possibile usare il mirino elettronico, ma naturalmente è stato molto più comodo usare lo schermo anche per tenere la macchina in modo più stabile.
L’ho usata molto spesso in situazioni anche personali oltre che nelle consuete riprese di paesaggio urbano e notturne e mi sono sempre trovato molto bene. I risultati sono ottimi anche per le foto in poca luce, cosa che mi ha un po’ meravigliato visto il sensore più piccolo di quello fullframe a cui sono abituato e per la luminosità buona, f/1,8, ma non elevatissima dell’obiettivo usato.
E’ una fotocamera che va bene per tutti i tipi di fotografia, ma la sua leggerezza e il suo aspetto la rendono molto indicata per le foto di strada.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 4:3.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 80 a 1024000 ISO, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare gli obiettivi, e foto di esempio, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 200 ISO. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con CaptureOne.

====>>>  Prestazioni & Conclusione

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