Report dalla Photokina

La Photokina, la mostra più importante di fotografia, si chiude oggi con un bilancio tutto sommato positivo, anche se ci sono alcune ombre.
Le novità ci sono state, anche alcune dell’ultim’ora, come riferirò in dettaglio negli articoli dedicati ai singoli marchi e in alcune iteressanti interviste che ho avuto con i rappresentanti italiani di alcuni.
Il tema principale era ovviamente la rivoluzione in casa Canon e Nikon, fino ad oggi sostenitori o quasi delle reflex, ed ora forti propugnatori delle mirrorless. Ma non solo loro vanno in questa direzione: l’annuncio di Panasonic che nei primi mesi del 2019 introdurrà due mirrorless fullframe è una conferma della tendenza, insieme a quelli di Sigma e di Zeiss (assente peròin Photokina) anche loro con una mirrorless fullframe.
Altra grande novità quella di Fujifilm, che non abbandona l’APS, ma che ha presentato una nuova versione della sua medio formato più leggera e meno costosa.

La partecipazione di pubblico è stata notevole, a partire dalla fila per entrare,

con stand , saloni e corridoi affollatissimi dove si faceva qualche volta fatica a passare, nonostante un giorno in meno nella durata. Quello che però lascia perplesso è la tipologia di pubblico: tutti esperti ed interessati, ma tutti in età piuttosto avanzata. Sono mancati i giovani, nei due giorni in cui sono stato lì ne ho visti pochi, non sono coinvolti nell’interesse per la fotografia o forse pensano che questa significhi solo smartphone. Questo è un grosso problema e in futuro dovrà essere risolto. La Photokina infatti cambierà: dal 2019 avrà cadenza annuale e si svolgerà a maggio. Non credo però che questo basti. Per portare un nuovo pubblico, sperabilmente anche giovane, alla mostra si dovrà attirarlo con nuovi prodotti, in questo caso gli smartphone visti come strumento fotografico. Quest’anno c’era solo Huawei che timidamente si è affacciata alla mostra con un piccolo stand accanto a Leica, ma sicuramente gli organizzatori dovranno fare di più.

Facciamo comunque un piccolo e veloce giro dei principali stand.
Quando si entra dall’ingresso Nord si è subito proiettati verso il grande stand Canon dominato dal motto “Capture the future” che preannuncia la EOS R,

molto simile al “Capture tomorrow” che domina lo stand Nikon per la Z7. La fila per osservare la EOS R è lunga e lo stesso quella per provare gli obiettivi.

Accanto c’è lo stand Panasonic, fino ad oggi “neutrale” fra Canon e Nikon (anche se ora non più)

dove si può osservare e provare tutta la produzione compresa la nuova LX100 II, ma non le nuove fullframe S1 e S1R presentate il giorno prima nella conferenza del produttore.
Lo stand Nikon, nel padiglione accanto, è dedicato equamente alla Z7 ed alla D850, ma dall’affollamento attorno ai banconi si capisce che l’interesse del pubblico è per le mirrorless. Un po’ in secondo piano le altre reflex compresa la D3500.

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

A fianco c’è Leica con la novità della medio formato S3 da 64 Mpx (e chissà quanti € (il prezzo non è ancora definito) e la ancora nuova M10P.

In evidenza l’alleanza L-Mount per un innesto obiettivi comune per mirrorless fullframe con Panasonic e Sigma: l’innesto è naturalmente il Leica L già usato per la SL, le TL e CL.

Su un lato del padiglione c’è anche il piccolo stand di Ricoh con le Pentax, ma senza nessuna novità.
Si passa ad altro padiglione con Fujifilm: qui le novità sono molte.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Innanzitutto la già nota X-T3, poi la interessantissima GFX 50R medio formato, con un corpo più sottile della precedente GFX 50S ed un prezzo a livello di fullframe.
Nello stesso padiglione ci sono i marchi di obiettivi più noti.

Sigma con un grande stand, che consente di provare tutti gli obiettivi e le sue attuali mirrorless con sensore FOVEON, annuncia anche lo sviluppo di una mirrorless fullframe con sensore sempre FOVEON. Oltre a questo sono presenti numerosi nuovi obiettivi.

Un po’ più in là Tamron con numerose novità fra gli obiettivi fullframe è un simpatico banco prova per i suoi super zoom APS.
Si deve poi camminare un po’ per arrivare al padiglione dove è Sony, attraversando il grande stand di Cewe

leader europeo della stampa fotografica con numerose offerte di stampa e di fotolibri.
Sony ha in fondo un grandissimo stand.

Non presenta novità, ma tutta la sua produzione, A9, A7 nelle varie versioni,e RX compatte e bridge, oltre ai suoi nuovi obiettivi.

Il giorno prima, 25 settembre, nella conferenza ha presentato i risultati di mercato che la vedono ormai al primo posto nelle fullframe.
Tornando indietro si incontra Samyang che è stata una delle prime a produrre obiettivi autofocus per le mirrorless fullframe di Sony,

seguita poi da Sigma e Tokina,

il cui piccolo stand è poco più in là.

Vicino c’è anche Hasselblad che oltre alle sue tradizionali reflex mezzo formato ha in bella mostra la
Manca Olympus il cui stand è in un padiglione separato e un po’ lontano.

Olympus, che non presenta novità, ha allestito però un bel padiglione dove offre ai visitatori una sua fotocamera per riprendere le numerose attrazioni e giochi presenti

ed è l’unica ad avere attirato un po’ di giovani comprese alcune scolaresche. Ha allestito inoltre una bella mostra fotografica.
Girando ancora per la fiera, anche nei padiglioni ai livelli inferiori, si incontrano tutti i marchi più noti della fotografia, compresi anche quelli del passato fra cui Rollei

ridotta ora a produrre accessori, stativi e action cam, oltre ad una fotocamera istantanea con il design delle sue gloriose reflex biottica (sig!).

Kodak invece presentava un muro di stampe ed aveva solo una “business lounge” per i commerciali, ma non presentava alcun prodotto.

Uno stand interessante è quello di Laowa che propone numerosi obiettivi fullframe a fuoco manuale, ma a prezzi economici.

Poi c’erano molti altri stand che ho osservato piuttosto velocemente.

Forte è la presenza cinese con numerosi marchi poco noti, ma con cataloghi notevoli per quanto riguarda accessori, treppiedi, stativi e anelli adattatori.

Ce n’è anche uno che produce fotocamere di grande formato in legno.

Infine c’era uno stand della Mazda dove si poteva esaminare tutta la sua produzione, compresa la bella MX-5, e filmarsi al volante.
Spiccava l’assenza di Zeiss che nelle scorse edizioni aveva sempre un grande stand dove era possibile provare tutti gli obiettivi della sua produzione. Zeiss ha annunciato comunque il suo rientro nella produzione di fotocamere con una mirrorless fullframe, guarda caso.
Ma di tutto scriverò in dettaglio nei prossimi articoli.

Per fortuna ogni tanto è stato possibile intervallare la visita, stancante, ai vari stand, con qualche passeggiata all’aperto nella “piazza”, visto il clima favorevole che dopo un martedì freddo ha concesso due giorni soleggiati con gradevole temperatura, dove era possibil gustare hot-dog e bere birra, dopo una lunga fila, oppure gelati senza attesa.

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1 commento su “Report dalla Photokina”

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