Canon EOS 750D: test

DSC06019La EOS 750D è la reflex medio economica della gamma APS di Canon. Ha un sensore CMOS di formato APS-C (22,3×14,9 mm) con 24 Mpx dotato di pixel sdoppiati per la messa a fuoco ibrida. L’elaboratore d’immagine è il Digic 6, ultima versione della famiglia. La 750D è dotata di schermo orientabile in tutte le direzioni e sensibile al tocco. Riprende video Full HD ed ha la connessione Wi-Fi e NFC.
Canon ha anche il listino una sorella, quasi gemella, la 760D. Questa reflex differisce per pochi particolari dalla 750D, il più importante è la modalità autofocus Ai Servo che consente l’indeguimento di soggetti in live view e anche nelle riprese video, Inoltre dispone di un piccolo pannello LCD sulla calotta per visualizzare le principali impostazioni ed ha una disposizione leggermente diversa dei comandi. La maggior parte delle considerazioni fatte in questa prova valgono quindi anche per la 760D.

La 750D è una reflex di medie dimensioni, ma abbastanza leggera anche perchè il corpo esterno è in policarbonato, all’apparenza ben costruita e con caratteristiche interessanti, a cominciare dallo schermo touch, al sensore e l’elaboratore d’immagine Digic 6.

Le sue principali caratteristiche sono:

– sensore CMOS di formato APS-C (22,3×14,9 mm) con 24 Mpx
– processore d’immagine Digic 6
– corpo con struttura in alluminio e esterno in policarbonato
– innesto obiettivi Canon EF-S
– schermo da 3″, con funzione touch e 1.040.000 pixel
– mirino pentaspecchio con copertura del 95 % e ingrandimento reale 0,52x
– autofocus ibrido a rilevamento di fase con 19 punti AF di cui quello centrale a croce selezionabili automaticamente o manualmente più pixel integrati nel sensore per l’AF a rilevamento di fase
– modalità di esposizione completamente automatica, Program, a priorità, manuale e con scene predisposte
– sensibilità automatica o manuale da 100 a 25.600 Iso
– otturatore con tempi da 30 secondi ad 1/4000
– disponibilità di numerose scene e della modalità Scene Intelligent Auto Mode
– nuove funzioni quali le hand-held night scene, HDR backlight, and multi-shot noise reduction, più numerosi filtri creativi
– ripresa video Full HD a 1920×1080 pixel 30p (29,97; 25; 23,976 fg/s) in formato MPEG-4 con audio stereo, autofocus continuo e possibilità di controllo manuale
– velocità di raffica fino a 5 fg/s
– sistema di pulizia del sensore a vibrazione ultra sonica
– flash integrato
– controllo di flash esterni senza fili
– usa schede SD/SDHC/SDXC
– batteria agli ioni di litio per 440 scatti
– dimensioni 132x101x78 mm
– peso 555 grammi

La Canon EOS 750D costa circa 670 € solo corpo e 1.000 € in kit con lo zoom 18-135 mm f/3,5-5,6 IS STM con garanzia italiana.

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Descrizione & uso
Prestazioni
Galleria
Conclusioni
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7 pensieri riguardo “Canon EOS 750D: test”

  1. macchina interessante soprattutto considerando l’ottimo rapporto qualità/prezzo, ma a questi livelli diciamo “amatoriali” e vedendo le concorrenti si comprende come le reflex tradizionali siano destinate ad una nicchia sempre più professionale, oltre agli immancabili che si sentono fotografi in funzione diretta delle dimensioni, anche se mi capita sempre più spesso di vedere gente con reflex anche di pregio inquadrare e scattare tramite lo schermo posteriore come con le compattine tascabili.

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    1. “mi capita sempre più spesso di vedere gente con reflex anche di pregio inquadrare e scattare tramite lo schermo posteriore come con le compattine tascabili”. Sic!

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  2. Ciao Francesco, innanzi tutto complimenti per i test che fai , davvero ottimi.
    Ho da poco preso la 750d e volevo chiederti, visto che l’hai scritto nel test, dove si possono variare gli incrementi iso a 1/3 di step che mi sarebbero molto comodi, non riesco a trovare nessuna voce, grazie .
    Per quanto riguarda la macchina concordo più o meno tutto ciò che dici.

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    1. Paolo,
      devi impostare, nelle funzioni personalizzate, C.Fn 1 al valore 0. Così tutti gli incrementi dei livelli di esposizione, compresi gli Iso, varieranno con intervalli di 1/3. Vedi pag 338 del manuale di istruzioni.
      Ciao, Francesco

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      1. ciao Francesco,
        ho controllato ma quel dato si riferisce solo ai tempi di scatto, apertura diaframma, compensazione esposizione, pertanto ISO rimangono di 1step in manuale , con incrementi di 1/3 se si usano iso in versione automatica e quindi abbastanza inutile.
        Finora l’unico difetto riscontrato è proprio quello

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        1. Paolo,
          non ho una 750D e non ricordo come ho fatto, ma ci sono riuscito, anche se in realtà poi l’ho usata in Iso auto, modalità che trovo molto più comoda che la regolazione manuale.
          Ciao, Francesco

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          1. si tranquillo , era solo per informazione che magari può essere utile anche ad altri, infatti dalla tua galleria ci sono molte foto a iso intermedi e dai dati exif è proprio cosi, usando iso auto si ha incrementi di 1/3 , nulla che può pregiudicarne l’utilizzo.
            Buona serata,
            Paolo

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