Fotocamere dell’anno 2015 – Risultati

Si è chiuso il 15 gennaio il referendum per eleggere le fotocamere dell’anno di Francescophoto.
I risultati sono stati interessanti sia per la partecipazione, con circa un migliaio di voti,  che per le scelte.
Alcuni risultati sono stati abbastanza prevedibili, ma alcuni hanno riservato delle sorprese e la sfida si è conclusa in alcuni casi, come si dice, sul filo di lana.
Di seguito riporto i risultati per categoria.

Reflex

Nel 2015 non ci sono state fra le reflex novità rivoluzionarie. L’unica forse è stata la Canon EOS 5DSR che ha portato il limite dei pixel per un sensore di relex a 51 Mpx. Ha prevalso però una reflex APS più tradizionale e che non presenta grandi novità forse perchè esprime una continuità con la linea precedente e tutto sommato è più vicina alle esigenze della maggior parte dei fotoamatori.

3a Pentax K-3 II

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La K3 II riprende le caratteristiche della precedente K3, sensore APS (23,5×15,6 mm) con 24 Mpx, elaboratore d’immagine Prime III, autofocus con 27 punti AF, mirino pentaprisma con copertura del 100 %, stabilizzatore integrato e corpo in metallo protetto da polvere ed acqua, ma aggiunge alcune caratteristiche interessanti: sistema di stabilizzazione migliorato con un guadagno fino a 4,5 stop, funzione Pixel Shift Resolution, la maggiore novità di questo modello, che scattando quattro immagini della stessa scena spostando successivamente il sensore di un pixel raccoglie l’informazione completa per ogni pixel con notevoli vantaggi per la risoluzione, il rumore e la riproduzione dei colori, e infine il sistema di simulazione del filtro antialias ottenuto tramite il movimento del sensore. La K3 II ha un ricevitore GPS integrato, ma non più il flash e non prevede il Wi-Fi.

2a Canon EOS 5DSR

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La 5DSR ha la più alta risoluzione fra le fullframe, 50,6 Mpx che la mette in concorrenza con le fotocamere di medio formato. Si differenzia dalla 5DS perchè non ha il filtro antialias. Il cormpo macchina in lega di magnesio e protetto da polvere ed acqua e quasi tutte le altre caratteristiche sono simili a quelli della 5D III. L’autofocus ha 61 punti AF con funzioni EOS Intelligent Tracking and Recognition AF (iTR) per seguire soggetti in movimento e riconoscere volti e colori, lo schermo è fisso, la sensibilità varia da 100 a 6400 Iso con estensioni a 50 e 12800, la ripresa video è Full HD e la raffica arriva a 5 fg/s. E’ possibile anche scattare con fattori di ritaglio (crop) di 1,3 e 1,6x (equivalente all’APS-C).
La 5DSR, di caratteristiche altamente professionali, è dotata di un’elevatissima risoluzione ed è adatta prevalentemente per la ripresa di paesaggi, architettura, alta moda, ritratti, foto in studio e applicazioni per cui è richiesta una stampa con elevatissimo ingrandimento. Per questo Canon ha curato particolarmente la riduzione delle vibrazioni dovute al ribaltamento dello specchio, con la possibilità di ritardare lo scatto dopo il suo ribaltamento di un tempo variabile per lasciare smorzare le vibrazioni generate.  Dispone inoltre della tecnologia di rilevamento del flickering, introdotta con EOS 7D Mark II, che fornisce sequenze di immagini sempre correttamente esposte sotto la luce fluorescente.
E’ stata anche limitata la sensibilità massima raggiungibile. Infatti considerando che la densità di pixel della 5DSR è analoga a quella della 7D II che può raggiungere i 51200 Iso evidentemente Canon ha limitato la sensibilità massima a 12800 perchè i risultati qualitativi a sensibilità più alte, accettabili per la 7D II e anche per la 5D III, non sarebbero stati adeguati agli impieghi previsti per la 5DSR. Anche il comparto video è meno flessibile di quello della 5D III, infatti manca la presa per cuffia e la possibilità di avere un’output senza compressione per registratore esterno tramite l’uscita HDMI.

1a Nikon D7200

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La D7200 è molto simile alla precedente D7100, ma con alcune significative novità.
Il sensore è sempre di formato APS (23,5×15,6 mm) con 24,2 Mpx e privo di filetro antialias, ma cambia l’elaboratore d’immagine che è ora l’Expeed 4. Questo consente di aumentare la massima sensibilità fino a 25600 Iso. Un’altro miglioramento significativo è l’autofocus, sempre con 51 punti AF, la cui sensibilità aumenta fino a -3 EV. Migliorato anche il buffer di memoria che consente di scattare in raffica fino a 100 foto jpeg a 6 fg/s (7 con il ritaglio 1,3x). La ripresa video Full HD è a 25/30p o a 50/60p con il ritaglio 1,3x. E’ stata infine inaserita la connettività Wi-Fi e NFC.
La D7200 si presenta come un “restyling” della D7100 con alcuni miglioramenti interessanti e l’agginta (finalmente!) della connessione Wi-Fi.

Mirrorless

Anche fra le mirrorless la grande novità è stata quella della elevata risoluzione con la Sony A7R II che unisce ai suoi 42 Mpx anche la stabilizzazione a “5 assi” e l’autofocus ibrido con copertura totale del fotogramma. Ha però prevalso anche qui la tradizione e l’evoluzione con fotocamere più vicine, come caratteristiche ed anche accessibilità, a quelle che sono le richieste della maggior parte dei fotoamatori.

3a Sony A7R II

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La A7R II presenta numerose ed interessantissime novità che la pongono all’avanguardia fra le mirrorless ed in concorrenza con le migliori reflex fullframe. Ha un nuovo sensore fullframe (36×24 mm) del tipo BSI-CMOS, per la prima volta retroilluminato su una fullframe, con 42 Mpx. L’elaboratore d’immagine rimane il Bionz X, ma la sensibilità massima aumenta a 102400 Iso. La A7R II dispone del sistema di stabilizzazione a “5 assi” già presente sull’A7 II, ma introduce una novità interessante nell’autofocus che è anche per questa versione ibrido, a rilevamento di fase e di contrasto, con ben 399 punti AF a rilevamento di fase. La velocità di raffica rimane però a 5 fg/s. Altra novità interessante è la ripresa video 4K (3840×2160 pixel) registrabile su scheda interna, a differenza dell’A7S che poteva registrarla solo su un dispositivo esterno. Il corpo è, come per gli altri modelli della serie, di dimensioni e peso ridotti, in lega di magnesio protetto da polvere ed acqua. Naturalmente c’è la connessione Wi-Fi con NFC.

2a Olympus OM-D E-M10 II

ID: 19458

La nuova versione dalla E-M10 mantiene la forma e le dimensioni compatte della precedente. Anche il sensore Live MOS di formato Micro 4/3 (17,3×13 mm) da 16 Mpx e l’elaboratore d’immagine Truepic VII sono gli stessi. Cambia il sistema di stabilizzazione, ora a “5 assi” invece di 3, simile anche se non uguale a quelli di E-M1 ed E-M5 II, il mirino ora con una risoluzione di 2,36 Mpx ed un ingrandimento reale di 0,62x, l’otturatore che arriva al tempo di 1/16000 di secondo, la ripresa video Full HD 60p e la possibilità di ripresa intervallata (time lapse) 4K. Rimane anche lo schermo touch orientabile e la connessione wi-fi. Anche l’etetica, sempre leggermente retrò, è un po’ diversa così come i comandi hanno una disposizione leggermente differente. La nuova E-M10 II è sostanzialmente un “restyling” della precedente versione con però alcune novità interessanti come il nuovo sistema di stabilizzazione e il mirino migliorato. Peccato che anche per questa E-M10 II Olympus non abbia introdotto l’autofocus a rilevamento di fase come sulla E-M1 o un sistema comunque più veloce di messa a fuoco come sulle ultime Panasonic. Ormai le mirrorless di questo livello ne dispongono quasi tutte.

1a Olympus OM-D E-M5 II

ID: 16853

La OM-D E-M5 II ha un sensore di formato M 4/3 (17,3×13 mm) riprogettato, un elaboratore d’immagine TruePic VII e il sistema di stabilizzazione sul sensore a “5 assi” già presente sul precedente modello. Offre in più la possibilità di scattare foto con risoluzione di 40 Mpx, ottenuta spostando il sensore a passi di mezzo pixel e registrando otto immagini in un secondo fuse poi in una raw o jpeg.
Il corpo leggermente ridisegnato mantiene la protezione contro polvere ed acqua. Il mirino è migliorato ed ora offre la risoluzione di 2,36 Mpx, mentre lo schermo è ora completamente articolato per orientarsi in tutte le direzioni compreso in avanti per gli immancabili “selfie”. L’otturatore elettronico arriva al tempo di 1/16000 di secondo. Può riprendere video Full Hd ed è dotata di connessione Wi-Fi.
La novità principale di questa OM-D E-M5 II è la possibilità di riprendere foto con una risoluzione di 40 Mpx. Ciò si ottiene con uns serie di scatti, otto, effettuati muovendo il sensore, tramite gli stessi attuatori che lo muovono per la stabilizzazione, di mezzo pixel fra uno scatto e l’altro e combinando queste foto in un’unica immagine raw da 9216×6912 pixel o jpeg da 7296×5472 pixel. Il tutto nel tempo di un secondo. Questo vuol dire che la funzione di scatto a 40 Mpx può essere usata per la ripresa di soggetti statici, paesaggi, monumenti, ecc. con la macchina ben salda su treppiede.

Bridge

In questa categoria ci sono state nel 2015 poche novità e la classifica rispecchia abbastanza fedelmente quel poco di nuovo che si è visto.

3a Olympus Stylus 1s

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La Stylus 1s conserva quasi tutte le caratteristiche della precedente a partire dal sensore BSI-CMOS da 1/1,7″ (7,44×5,58 mm) leggermente più grande della media di compatte e bridge, l’elaboratore d’immagine TruePic VI, l’obiettivo zoom equivalente ad un 28-300 mm con apertura massima costante f/2,8, ottima per le riprese in poca luce, il mirino con 1,44 Mpx, lo schermo touch e la connttività Wi-Fi. Le modifiche riguardano l’impugnatura ridisegnata, una batteria di maggiore capacità, la modalità autofocus Small AF Target, la possibilità di riprese intervallate e il funzionamento dello zoom a passi con 9 posizioni predefinite.

2a Sony Cyber-shot RX10 II

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La RX10 II, nuova versione del precedente modello monta un nuovo sensore RS-CMOS da 1″ (13,2×8,8 mm)” con un’avanzata elaborazione del segnale e il collegamento ad una memoria DRAM. Ciò consente la ripresa video ad alta velocità fino a 960 fg/s, la minimizzazione dell’effetto di distorsione nelle riprese di soggetti in movimento veloce, una velocità di otturazione di 1/32000 di secondo, la ripresa di video 4Ke una velocità di raffica di 16 o 14 fg/s. La fotocamera mantiene l’estetica del corpo, i comandi e l’obiettivo uguali al precedente modello. Migliora l’autofocus ora più veloce (0,09 sec) ed è stato introdotto un motore di messa a fuoco ad ultrasuoni. Migliorato anche il mirino che ora dispone di schermo OLED con 2,35 Mpx. Disponibili naturalmente le connession Wi_Fi e NFC.

1a Panasonic Lumix FZ300

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La FZ300 succede alla FZ200, rimasta sulla breccia per molto tempo ed è l’unica che proponga qualche novità significativa per la categoria. Mantiene il suo ottimo obiettivo Leica 25-600 mm equivalente con luminosità f/2,8 costante e il sensore da 12 Mpx, ma con un nuovo elaboratore d’immagine Venus Engine. La stabilizzazione ottica però è su “5 assi”, novità per le bridge, mentre l’autofocus, a rilevamento di contrasto, usa la tecnologia DFD (Depth From Defocus) esclusiva Panasonic per una messa a fuoco rapida e senza incertezze. Il mirino elettronico OLED ha 1,44 Mpx e lo schermo touch è orientabile. La ripresa video è 4K, altra prima per una bridge di costo relativamente ridotto.

Compatte

Fra le compatte il 2015 ha portato nuove tendenze e molte novità. Finalmente queste fotocamere non sono più esclusivamente relegate al ruolo di alternativa economica, ma di bassa qualità, delle reflex, ma propongono dei modelli che pur mantenendo le caratteristiche di dimensioni e peso relativamente ridotti sono in grado di competere dal punto di vista della qualità d’immagine con le migliori fotocamere. E la classifica mette in evidenza e premia questa tendenza.

3a Sony Cyber-shot RX1R II

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La nuova RX1R II ha molte innovazioni che la rendono finalmente interessante. E’ dotata di un nuovo sensore fullframe BSI-CMOS (retroilluminato) da 42 Mpx, uguale a quello della mirrorless A7R II, di un filtro antialias a effetto variabile e di un mirino elettronico OLED a scomparsa, come la RX100 IV. Il tutto mantenendo le dimensioni estremamente compatte, per una fullframe, del precedente modello. L’obiettivo è sempre uno Zeiss Sonnar 35 mm f/2,0 di alta qualità. L’autofocus ha un tempo di risposta del 30 % più veloce del precedente modello. Riprende video Full HD 1920×1080 pixel ed è dotata di connessione Wi-Fi e NFC.

2a Leica Q Typ 116

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La maggiore sorpresa è proprio questa nuova Leica rivoluzionaria per il marchio.
La Leica Q è una compatta fullframe con sensore CMOS da 24,2 Mpx, mirino elettronico con risoluzione 1280×960 pixel per tre colori corrispondenti a 3,68 Mpx, superiore a tutte le altre fotocamere con questo tipo di mirino, autofocus a rilevamento di contrasto e obiettivo Summilux 28 mm f/1,7 con stabilizzazione ottica. L’elaboratore d’immagine Leica Maestro II consente una sensibilità da 100 a 50000 Iso. La messa a fuoco può essere automatica o manuale con ingrandimento e evidenziazione dei contorni (focus peacking). Lo schermo con 1.040.000 pixel è sensibile al tocco e consente la messa a fuoco selezionando il soggetto. Può riprendere video Full HD a 60 o 30 fg/s con audio stereo. E’ dotata infine di connessione Wi-Fi e NFC. La Leica Q può funzionare in modo totalmente automatico, a priorità o in manuale, disponendo di una ghiera dei tempi con la posizione Auto sul corpo macchina ed una dei diaframmi, sempre con la posizione Auto sull’obiettivo. Lo schermo e il mirino dispongono anche di cornici luminose per un’inquadratura corrispondente ad un 35 mm o a un 50 mm. Non si tratta però di uno zoom digitale, ma di un semplice ritaglio dell’inquadratura, effettuabile in ogni caso successivamente su pc.
L’estetica della Q è molto simile a quella delle fotocamere a telemetro della serie M. Il corpo è in magnesio ed alluminio, abbastanza compatto e leggero per una fullframe e la fotocamera è totalmente “Made in Germany”. La scelta della focale di 28 mm la rende adatta per le foto di strada, paesaggio, reportage, viaggio ed architettura.

1a Sony Cyber-shot RX100 IV

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Come nel 2012 e lo scorso anno la Sony si è aggiudicata il primo posto tra le compatte con un modello della serie RX100.
La RX100 IV monta un nuovo sensore RS-CMOS da 1″ (13,2×8,8 mm)”, come la RX10 II, con un’avanzata elaborazione del segnale e il collegamento ad una memoria DRAM. Ciò consente la ripresa video ad alta velocità fino a 960 fg/s, la minimizzazione dell’effetto di distorsione nelle riprese di soggetti in movimento veloce, una velocità di otturazione di 1/32000 di secondo, la ripresa di video 4Ke una velocità di raffica di 16 o 14 fg/s.
La fotocamera mantiene l’estetica del corpo, i comandi e l’obiettivo uguali al precedente modello. Migliora l’autofocus ora più veloce (0,09 sec). Migliorato anche il mirino che ora dispone di schermo OLED con 1,44 Mpx sempre retrattile. Disponibili naturalmente le connession Wi_Fi e NFC.

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