Luce e fotografia

Fotografia vuol dire letteralmente “scrivere con la luce”, infatti la luce è la cosa più importante per una fotografia. La fotocamera, gli obiettivi, gli accessori sono completamente irrilevanti se non si ha una buona luce. Se non si ha a disposizione una luce adeguata non sarà possibile ottenere una buona fotografia. Non necessariamente deve essere una luce abbondante, le foto si fanno anche di notte, ma deve essere una luce adeguata ad esprimere e valorizzare quello che la fotografia rappresenta.
Nessun ritocco in Photoshop o con qualche plug-in o filtro software potrà sostituire una buona luce. Nemmeno qualunque effetto speciale potrà cambiare la luce, se questa non era già presente in modo adeguato al momento dello scatto, a meno di non ridefinire l’immagine pixel per pixel, una modalità assolutamente impossibile.
Nei film vediamo, nelle riprese in esterni, sempre una bella luce naturale.Come si ottiene nel cinema questa luce?
Di solito con una grande quantità di generatori e dispositivi di illuminazione. Tutto quello che si vede in un set di ripresa serve per l’illuminazione, per creare una luce naturale e far sembrare che non si sia assolutamente usata un’illuminazione artificiale. La cinepresa in proporzione è un oggetto piccolo.
Nelle riprese in studio è possibile creare la propria illuminazione, con fari, banchi di luce e flash. Ugualmente in esterni, se si riprende un soggetto relativamente piccolo come una persona ad esempio, è possibile avere la propria fonte di luce, ad esempio un flash per schiarire le ombre. Lo stesso se si riprendono fiori o piccoli oggetti. Ma se si riprende un monumento o un paesaggio questo non è possibile, ne di giorno ne di notte, nonostante molti si ostinino a fare scattare il flash in notturna per illuminare il Colosseo o l’Empire State Building, e dovremo usare la luce naturale. Non avendo le possibilità degli operatori cinematografici dovremo cercare la luce naturale giustao aspettare che si presenti.
Indipendentemente dalla qualità della nostra macchina fotografica e del suo costo se non avremo una luce adatta non otterremo belle foto.

Le foto di esempio che riporto di seguito non hanno assolutamente la pretesa di essere belle foto, ma sono esplicative di quanto dirò.

 

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La differenza che si vede in questa coppia di fotografie è grande. Però è difficile comprendere che in realtà quando ho scattato queste fotografie non si percepiva che la luce fosse così differente in quanto l’occhio si adatta automaticamente a correggere i colori e la luce.
E’ solo con l’esperienza di scattare foto in condizioni molto diverse di luce e di verifica dei risultati che si può sviluppare l’abilità per identificare la migliore luce per ottenere immagini d’effetto.
Il nostro cervello infatti fa un gran lavoro per fare in modo che noi percepiamo le cose ed i loro colori come sono (o ce li immaginiamo) eliminando le variazioni dovute alla luce. Ciò per noi è estremamente utile. Ma le fotocamere non hanno questa capacità interpretativa del cervello e quindi vedono le cose in funzione della luce disponibile. E’ quindi difficile, senza esperienza, capire qual è la migliore luce per una foto.
Pure in una pessima luce i nostri occhi vedono bene, ma lo stesso risultato non si avrà in una foto. Questo è utile per noi per vedere in ogni condizione, ma impedisce a molti di riconoscere un’ottima luce fotografica, perché i nostri occhi non la vedono direttamente. E’ necessario quindi imparare con l’esperienza qual è una buona luce per scattare foto.

Ad esempio nella prima foto del ponte la luce non sembrava così piatta e grigia, la giornata era luminosa, anche se velata, ed era circa l’una. Però la luce era piatta e non da colore e rilievo al ponte ed al cielo di sfondo. Nella seconda foto con il sole al tramonto che illuminava obliquamente il ponte, la luce era molto più calda e la sua angolazione dava molto più rilievo agli archi. Inoltre le nuvole scure sullo sfondo, non illuminate, assumono un colore azzurro che da molto più rilievo al colore caldo del ponte.

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Anche fra queste due di Trinità dei Monti foto la differenza è notevole. La primafoto  è fatta verso le 15 in condizioni di luce normali, come scattano molti turisti mordi e fuggi, la seconda invece al tramonto con il sole che colora di luce calda la sua facciata e la fa risaltare maggiormente sullo sfondo del cielo.

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Nella foto del Tevere ugualmente la diversa ora in cui sono state scattate e la presenza delle luci cambiano profondamente l’impatto visivo delle due foto.
Il motivo per cui queste foto sono migliori è dovuto al fatto che la luce più calda e i toni chiari e caldi sono più graditi e piacevoli all’occhio e il contrasto con lo sfondo tendente al freddo, celeste o azzurro, li esalta ancora di più.

 

Oltre alla tonalità anche l’angolazione della luce è importante. Infatti questa può dare più o meno rilievo ai dettagli del soggetto, come si vede nelle foto dei palazzi e dei dettagli architettonici. Invece una luce frontale piatta, come nella precedente foto di Trinità dei Monti, o di quella scattata con il cielo nuvoloso o infine di quella del palazzo con la scritta sui Marò appiattisce ogni dettaglio.
Una giusta angolazione della luce quindi può dare profondità e tridimensionalità ad una foto.

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Le foto scattate con luce calda, come quella del tramonto o dell’alba, come già dettodi solito hanno un effetto migliore e sono più piacevoli. Queste fasce orarie sono definite le “ore d’oro”. Vediamo altri esempi:

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Si può anche usare il sole al tramonto direttamente nell’obiettivo, contrariamente a tutte le regole, per creare spettacolari foto con silouette nere, indipendentemente dal fatto che si usi una fotocamera da 300 o da 3.000 €.

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Infine in alcuni casi una scelta di una luce diversa dal solito può rendere originali delle foto che altrimenti sarebbero solo l’ennesimo scatto di un soggetto già visto.

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Queste due foto della Val d’Orcia sono state scattate con un cielo nuvoloso, oltre che in un periodo in cui la valle era molto verde come raramente è.
La prima è la strada più fotografata d’Italia, ma di solito si vede d’estate con le crete, su cui si snoda, gialle, brulle ed in pieno sole.
L’altra rappresenta un angolo della valle in una giornata nuvolosa, di solito invece le foto della Val d’Orcia sono fatte d’estate e con il cielo sereno.

Facendo un parallelo con la pittura si vede che i pittori, pur creando tutto con la loro immaginazione,  si preoccupano moltissimo del trattamento della luce. Spesso non seguono le regole convenzionali che possiamo leggere nei manuali di buona fotografia, luce alle spalle per illuminare il soggetto, ma sfruttano l’effetto opposto per dare rilievo alla scena, come in questi dipinti di paesaggio del pittore Gaspare D’Aguanno.

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Osservare anche l’uso dei colori con i cieli sempre azzurri, anche se nuvolosi e il terreno di colore caldo.

Anche con la fotocamera è possibile andare contro le regole e scattare foto in controluce parziale che mettono in rilievo i soggetti e gli elementi della foto.

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In conclusione per fare una buona fotografia è quindi necessario cercare la luce giusta, se è il caso aspettarla, per ore, giorni, mesi o anche anni. Alcune foto di paesaggio di famosi fotografi sono state scattate tornando sul luogo il giorno preciso in cui ci sarebbe stata una certa luce, determinato dalla conoscenza del fotografo dell’ambiente che aveva intenzione di riprendere.
Occorre osservare come la luce modella il nostro soggetto, come esalta o appiattisce i dettagli, come mette in evidenza certi colori. Si deve però sempre presente che il nostro occhio interpreta quanto vede per adattarlo a quanto ci aspettiamo sia come dettagli, sia soprattutto come colori. La fotocamera questo non può farlo quindi siamo noi che dobbiamo capire come questa renderà la scena che vogliamo riprendere. Se è possibile facciamo uno scatto di prova per verificarne la resa, tenendo presente però che gli schermi delle fotocamere non sempre rendono fedelmente i colori e la luminosità. In molte fotocamere però è possibile effettuarne una taratura fine per avvicinarsi il più possibile alla resa reale o che ci piace di più.
In ogni caso uscendo a fotografare prestate la massima attenzione alla luce.

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Un pensiero su “Luce e fotografia”

  1. Mi piace questo articolo soprattutto perchè ho potuto verificare quanto e cosa era già di mia conoscenza in merito. E mi piace perchè, forse è superfluo dirlo ormai, per la semplicità e chiarezza nell’esporre i concetti essenziali sull’uso della luce. Grazie.

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