Canon EOS 200D: descrizione & uso

Descrizione

La EOS 200D è la più piccola reflex attualmente disponibile, anche se ormai non la più leggera, battuta per pochi grammi dalla sorella EOS 4000D e dalla Nikon D3400. A parità o quasi di caratteristiche è infatti più piccola delle concorrenti, sia casalinghe come le EOS 2000D e 800D, sia della Nikon D3400.

200D -2000D
200D -2000D
200D – 800D
200D – 800D
200D – D3400
200D -D3400

Rispetto alle mirrorless invece se l’ingombro frontale è analogo o, nel caso della Panasonic G80, anche un po’ inferiore, lo spessore è decisamente superiore.

200D – X-T20
200D – X-T20
200D E-M10 III
200D – E-M10 III
200D – G80
200D – G80

Il corpo pur avendo il rivestimento esterno in materiale sintetico è  ben costruito e rifinito e da un’impressione di solidità. Lo schermo da 3″ ha una risoluzione di 1.040.000 pixel ed è sensibile al tocco. I comandi sono abbastanza completi e ben posizionati, anche se c’è una sola ghiera di regolazione. Con l’occhio al mirino o col menu di controllo rapido, attivabile premendo il comando Info, tutte le impostazioni sono facilmente raggiungibili e regolabili. L’obiettivo zoom in dotazione, EF-S 18-55 IS II, equivalente ad un 29-88 mm in formato fullframe, stabilizzato è grande in rapporto alle dimensioni del corpo. Purtroppo per le reflex Canon non è disponibile un obiettivo rientrante come per alcune mirrorless di categoria analoga e questo penalizza un po’ lo sforzo fatto dal produttore per ridurre le dimensioni del corpo. Come si può vedere nelle foto allegate la 200D con il 18-55 ha una dimensione in profondità molto superiore ad alcune mirrorless di caratteristiche paragonabili come l’Olympus OM-D E-M10 III dotata di zoom rientrante quando sono a riposo o anche della Fujifilm X.T20 con sensore APS. Anche il peso pur non essendo molto elevato, 653 grammi con l’obiettivo, è superiore a quello delle due mirrorless.

Solo montando un obiettivo a focale fissa di tipo “pancake”, in questo caso l’EF 40 mm f/2,8, le dimensioni si avvicinano, pur mantenendo una maggiore profondità del corpo.

La 200D è comunque apprezzabile per il contenimento delle sue dimensioni che non ne pregiudicano ne l’usabilità ne la qualità d’immagine. Si deve inoltre considerare anche che le mirrorless di livello simile costano un po’ di più.

Inizio la descrizione dal frontale:

Sulla destra dell’innesto obiettivi si vede il pulsante di sblocco dell’obiettivo e a destra in alto il led segnalatore dell’autoscatto. Più in basso e meglio visibili nella foto laterale, sul fianco destro dell’innesto obiettivi ci sono il pulsante per la chiusura del diaframma ed il controllo della profondità di campo e più in alto quello per l’apertura del flash. Sull’impugnatura il sensore per il telecomando. Ai due lati del pentaprisma i fori per i microfoni stereo

Sulla calotta superiore c’è al centro la slitta porta accessori circondata dal flash estraibile;

sulla sua sinistra i fori per l’altoparlante mono.

A destra la manopola di impostazione delle modalità di funzionamento con le seguenti posizioni: M (manuale, Av (priorità dei diaframmi, Tv (priorità dei tempi, P (program), A+ (scelta automatica della scena), Flash spento, CA (creatività automatica), scene e infine filtri creativi. Accanto c’è la leva di accensione che consente di impostare la macchina anche per le riprese video.

Davanti il comodissimo pulsante per l’impostazione della sensibilità ISO e quello per commutare le informazioni visibili nello schermo. Infine l’unica ghiera di regolazione per menu ed impostazioni e il pulsante di scatto.

Nella parte posteriore in alto a sinistra, sopra lo schermo ci sono il pulsante per il richiamo dei menu e quello per variare le informazioni visualizzate sullo schermo e richiamare il quadro di tutte le impostazioni.

Al centro il mirino con, sulla destra, la rotella per la regolazione diottrica. Alla sua destra il pulsante per attivare la funzione live view e per iniziare e terminare la ripresa video se l’interruttore di accensione è sulla posizione video. All’estrema destra in alto il pulsante per la selezione manuale del punto di messa a fuoco con sotto quello per il blocco dell’esposizione e della messa a fuoco. In riproduzione servono per ingrandire o rimpiccolire l’immagine se non si vuole usare la funzione touch. Più in basso, a destra dello schermo, il pulsante per la compensazione dell’esposizione e per la regolazione del diaframma in unione con la ghiera sulla calotta.

Al centro del pad a quattro vie il pulsante Q che richiama sullo schermo il pannello di controllo rapido da cui è possibile controllare e modificare tutte le impostazioni. Molto comodo! Serve anche per la conferma durante la navigazione nei menu. Poi il il pad a quattro vie che serve solo per la navigazione nei menu. Sotto infine i pulsanti per la revisione e per la cancellazione delle foto.

Sul lato destro ci sono le prese HDMI e USB protette da uno sportellino in gomma.

Sul quello sinistro ci sono le prese per un microfono esterno e telecomando protette da uno sportellino. Più avanti in alto il pulsante di apertura del flash.

Sull’obiettivo i comandi per la messa a fuoco automatica o manuale e per attivare la stabilizzazione.

Nella parte inferiore troviamo l’innesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio e della scheda SD.

Sull’obiettivo ci sono la grande ghiera per lo zoom manuale, quella più piccola per la messa a fuoco, un interruttore per attivare la stabilizzazione ed un altro per commutare la messa a fuoco da automatica a manuale.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile LP-E17
– caricabatteria con cavo
– la cinghia a tracolla

Il manuale di istruzioni deve essere scaricato come pdf dal sito Canon, così come il software, per Windows e Mac, che comprende Canon Digital Photo Professional per importare, visualizzare e convertire le foto raw, ImageBrowser EX per visualizzare e modificare le foto e Picture Style Editor per creare gli stili foto.

Come accessori sono disponibili:
– oculari e lenti di correzione diottrica per il mirino
– mirino angolare
– vari flash esterni Canon dedicati e comandabili senza cavi
– telecomando RS-60E3
– telecomando wireless BR-E1
– telecomando con timer TC-80N3
– Ricevitore GPS GP-E2
– microfono esterno DM-E1
– adattatore per alimentazione da rete CA-AC-E6N

Modalità di funzionamento

Live view

Menu rapido

Menu

Obiettivi

La 200D ha l’innesto obiettivi Canon EF-S, ciò vuol dire che può montare sia gli obiettivi EF-S progettati per il formato APS, sia gli EF per il formato pieno.
Naturalmente gli obiettivi EF-S sono più piccoli, leggeri e meno costosi di quelli per il formato pieno, ma la loro gamma è ridotta, specialmente per i teleobiettivi ed i grandangolari. C’è comunque una buona scelta di obiettivi adatti ad ampliare il corredo di una reflex economica come la D200 senza spendere cifre eccessive e senza grossi compromessi qualitativi.
Complessivamente sono disponibili 109 obiettivi Canon autofocus, più una dozzina di ottiche speciali a fuoco manuale. Di questi 21 sono EF-S, quindi adatti solo alle reflex Canon APS. Sono tutti, tranne uno, obiettivi zoom, dal grandangolare 10-18 mm al tele 55-250 mm, compreso un pregevole 17-55 mm f/2,8.
Oltre a questi sono disponibili decine di obiettivi di produttori terzi, Sigma, Samyang, Tamron, Tokina ed altri, con prezzi convenienti e qualità analoga anche ai migliori obiettivi originali.

Se si è presa la 200D con lo zoom in kit EF-S 18-55/3,5-5,6 IS II o IS STM un primo ampliamento del corredo potrebbe prevedere l’aggiunta di un tele zoom come l’EF-S 55-250 mm f/4,0-5,6 IS STM (equivalente ad un 88-400 mm), 310 €. Un’altra scelta interessante, forse di più per chi si interessa di foto di strada, architettura e paesaggio, è il grandangolo EF-S 10-18 mm f/4,5-5,6 IS STM (equivalente ad un 16-29 mm), 260 €, uno dei pochi zoom grandangolari stabilizzati. Per i focale fissa l’unica scelta fra gli EF-S è il 24 mm f/2,8 STM (equivalente ad un 38 mm), 170 €, di formato “pancake” e leggerissimo quindi molto adatto alla 200D. Se si vuole invece un obiettivo a focale fissa luminoso è necessario sceglierne uno per fullframe e segnalo l’EF 35 mm f/2,0 IS USM (equivalente ad un 56 mm), 560 €, stabilizzato e l’EF 50 mm f/1,8 STM (equivalente ad un 80 mm), 130 €, adatto particolarmente per ritratti.

Uso in pratica

Per la prova ho avuto a disposizione una EOS 200D dotata dell’obiettivo 18-55/3,5-5,6 IS II.

Corpo

La EOS 200D è una reflex di classe base. Il suo aspetto è adeguato alla categoria e anche se ha un’apparenza economica con plastiche abbastanza rigide e solo un piccolo rivestimento corrugato la realizzazione è buona. Le dimensioni come detto sono le più ridotte della categoria e anche se non rendono la 200D tascabile ne fanno una fotocamera leggera e facilmente trasportabile. A qualcuno con le mani grandi potrebbe persino apparire troppo piccola.
La costruzione come detto, con l’esterno in policarbonato, da una buona sensazione ed il rivestimento, in parte di materiale rugoso è piacevole al tatto.
Con l’obiettivo usato per la prova, EF-S 18-55 IS II, l’insieme è equilibrato e facile da trasportare. Naturalmente ci vuole una borsa pronto o fotografica. Il 18-55 è un buono zoom tuttofare e anche se la sua gamma focale equivalente (29-88 mm) non è molto estesa è adatto a molte circostanze. Delle caratteristiche e qualità dell’obiettivo parlerò nell’apposita pagina.

Comandi

I comandi, tutti concentrati sul lato destro, tranne il pulsante per il richiamo dei menu e quello per il richiamo delle informazioni, sono tutti a portata di dita e facilmente raggiungibili e memorizzabili. Molto comodo il pulsante ISO, vicino a quello di scatto e raggiungibile facilmente con l’indice anche con l’occhio al mirino. Basta premerlo e senza continuare la pressione si può variare con la ghiera di regolazione accanto la sensibilità ISO. Veramente comodo e rapido. Altrettanto comoda la leva di accensione con la quale però è necessario ricordarsi di posizionarla sulla posizione video prima di poter riprendere un filmato. Semplice anche la scelta dei punti di messa a fuoco effettuabile con il pollice premendo l’apposito pulsante in alto a destra e poi con il pad direzionale. Anche il controllo della compensazione di esposizione è facilmente raggiungibile e dopo averlo premuto la regolazione è immediata con la ghiera sull’impugnatura. Questa serve anche per il program shift e per la regolazione di tempi e diaframmi nelle relative priorità. In manuale una pressione sul pulsante di compensazione commuta la ghiera di regolazione fra tempi e diaframmi. Non è così immediato come avere due ghiere, ma questa soluzione di Canon è abbastanza efficace e non fa rimpiangere troppo la mancanza della seconda ghiera. Per le altre regolazioni è molto comodo richiamare sullo schermo il menu di regolazione rapida e poi effettuarle con questo. Da questo punto di vista quindi l’usabilità della macchina è molto buona. Anche il live view si aziona immediatamente con l’apposito pulsante. Solo per le riprese video bisogna ricordarsi di mettere prima la leva di accensione sulla posizione video.

Menu

I menu sono nel classico stile Canon, ma semplificati, con 4 schermate per la regolazione della ripresa foto e video, 3 per la revisione delle immagini, 4 per le impostazioni e la personalizzazione della fotocamera, uno per personalizzare la schermata di scatto e infine un menu personalizzato.
Sono semplici, ma consentono di gestire abbastanza bene la fotocamera senza troppe complicazioni, quindi adatti anche ai principianti.

Mirino

Il mirino a pentaspecchio con copertura del 95 % e ingrandimento reale di 0,53x (0,85x con 50 mm) è piccolo e non molto luminoso, nello standard delle reflex della stessa categoria. I punti AF attivi sono visualizzati in rosso al momento della messa a fuoco. Alla sua base sono visualizzate tutte le impostazioni della fotocamera, tempi, diaframmi, sensibilità, compensazione dell’esposizione, WB, modalità di scatto, impostazione flash, blocco AE/AF e conferma messa a fuoco, quindi si può scattare senza distogliere l’occhio dal mirino.

Schermo

Lo schermo da 3″ con 1.040.000 pixel ha una buona nitidezza, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce.

E’ orientabile in tutte le direzioni, compreso in avanti per i “selfie”. Lo schermo inoltre è sensibile al tocco, come uno smartphone, e questo facilita la revisione delle foto con il loro scorrimento e ingrandimento come molti ormai sono abituati a fare. E’ possibile anche selezionare il punto di messa a fuoco e scattare toccando lo schermo. E’ poi possibile visualizzare un apposito menu che consente di effettuare la maggior parte delle impostazioni della fotocamera direttamente sullo schermo.

Stabilizzazione

La EOS 200D non è dotata di stabilizzatore integrato, ma si affida a quello degli obiettivi. Il 18-55 provato è dotato di stabilizzatore. Per le sue prestazioni vedere l’apposita pagina.

Autofocus

La messa a fuoco è duplice. Quando si scattano foto usando il mirino reflex è a rilevamento di fase con il sistema autofocus dedicato con 9 punti di cui quello centrale, a croce, ha una maggiore sensibilità per gli obiettivi con luminosità di f/2,8 o maggiore. In live view o durante le riprese video la messa a fuoco è effettuata dalla parte centrale del sensore con il sistema a rilevamento di fase usando alcuni pixel sdoppiati appositamente disposti e su tutto il sensore. La velocità col sistema AF a 9 sensori e l’obiettivo 18-55 IS II è buona e l’autofocus silenzioso. La messa a fuoco è quindi efficace anche per soggetti in movimento e l’unico limite è quello del ridotto numero di punti AF per la messa a fuoco a inseguimento che non riesce a seguire un soggetto che si sposti dal centro. La messa a fuoco ibrida è efficace e precisa anche nelle riprese video di soggetti in movimento, non perdendo il fuoco anche quando si usa lo zoom.
L’unico altro limite del sistema AF della 200D è l’assenza di una luce di ausilio per la messa a fuoco. Quando è necessaria bisogna sollevare il flash incorporato che funge anche da illuminatore ausiliario, cosa piuttosto scomoda.

Otturatore

E’ un normale otturatore a tendine a scorrimento verticale meccanico a controllo elettronico con tempi da 30 secondi a 1/4000 e sincronizzazione flash a 1/200.

Esposizione

La lettura esposimetrica può essere valutativa, parziale o spot.
L’esposizione può essere totalmente automatica in Smart Auto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena e dello stile. In modalità CA (creativa automatica) si possono effettuare una serie di impostazioni, sempre selezionandole sullo schermo, compresa quella relativa alla sfocatura dello sfondo (profondità di campo) e richiamare i filtri creativi. In alternativa si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift) con la ghiera di regolazione, le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a +/- 3 EV. In tutte le modalità è molto facile regolare la macchina con la ghiera o con i tasti del pad. La sensibilità ugualmente si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, premendo il pulsante dedicato e con la ghiera, oppure con il pannello di controllo rapido. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore, se presente sull’obiettivo, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!).
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta sia con molta luce sia di notte anche in presenza di forti contrasti e solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni.
Solo nelle foto notturne con forti contrasti, usando la misurazione valutativa, ho dovuto correggerla di 2/3 o 1 stop.

Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco può essere automatico oppure su sei valori predefiniti, sole, ombra, nuvoloso, luce a incandescenza, luce fluorescente e flash. Il bilanciamento del bianco può essere impostato con la priorità all’ambiente o al bianco. I valori di bilanciamento possono essere corretti e personalizzati per ciascun tipo di luce. In alternativa si può effettuare una misura per impostare un bilanciamento personalizzato.
Nella pratica il bilanciamento si è mostrato sempre corretto, sia di giorno che di notte e non ha avuto necessita di modifiche.

Formato foto

Le foto possono essere salvate in formato 3:2, 4:3, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, L a 24 Mpx (per il 3:2), M a 11 Mpx, S1 a 5,9 Mpx e S2 a 3,8 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Normal, in raw (CR2) e in raw più jpeg.

Flash

Il flash integrato, come in tutte le reflex tranne le professionali, è piccolo e non molto potente.

Va bene per illuminare soggetti vicini, piccoli gruppi o come luce di schiarita in esterni di giorno. Può però comandare altri flash esterni Canon in modalità senza fili.

Profili colore

Come in tutte le Canon si possono scegliere vari profili colore, detti da Canon stili, per le foto:

Il profilo può essere scelto automaticamente oppure impostato come standard, ritratto, paesaggio, neutro, immagine fedele, monocromo e 3 stili utente.

Scene

La EOS 200D dispone di numerose modalità scena, selezionabili in modo automatico (Smart Auto) o manuale e presentate con alcuni suggerimenti per la loro applicazione. Inoltre in modalità CA (Scatto creativo automatico) è possibile modificare la profondità di campo, la modalità di scatto (singolo, continuo) e l’uso del flash. Per ciascuna scena premendo il pulsante Q si visualizza una schermata di controllo rapido che consente di cambiarne alcune impostazioni.
Molte delle funzioni poi possono essere comandate direttamente dallo schermo con il tocco.

Effetti

Impostando la manopola delle modalità di funzionamento su “Effetti” sono disponibili 10 effetti creativi.

Alcuni possono essere regolati premendo il pulsante al centro del pad e variandone l’effetto con i due tasti destra o sinistra.

Wi-Fi

La fotocamera è dotata sia di connessione wi-fi per collegarla ad uno smartphone, tablet o computer, sia di connessione Bluetooth a basso consumo che consente di tenere sempre collegato uno smartphone per accedere alla fotocamera.

Raffica

La 200D dispone di una velocità di scatto di 5 fg/s. In opzione può essere attivata la funzione di scatto silenzioso che riduce la velocità a 2,5 fg/s

Video

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel in modalità MPEG-4 AVC/H.264 con formato di registrazione MOV 30p a 30 (29,97), 25 o 24 (23,976) fg/s e audio stereo. E’ disponibile anche una ripresa con formato HD a 1280×720 pixel 60p a 60 o 50 fg/s. Durante la ripresa la messa a fuoco è continua.. La ripresa può essere effettuata con l’esposizione completamente automatica, oppure regolando manualmente la sensibilità, il diaframma ed il tempo di otturazione.

Nell’uso la EOS 200D si è dimostrata una fotocamera piacevole e comoda. Le sue dimensioni e peso limitati consentono di portarla facilmente tutto il giorno senza problemi. Al suo confronto alcune mirrorless sembrano grandi e pesanti. Se dotata di un obiettivo come il 18-55 si potranno affrontare molte situazioni fotografiche in viaggio, vacanze, famiglia e anche ritratti. Il mirino è piccolo, ma  consente comunque un’adeguata visione. Quando invece si deve usare lo schermo, come per le riprese video, ci si accorge che ha i soliti difetti di tutti gli schermi: in esterni con il sole si vede poco. L’accensione è immediata. L’interruttore vicino alla manopola delle impostazioni di funzionamento è facilmente raggiungibile. I comandi sono pratici e completi e consentono la maggior parte delle regolazioni con l’occhio al mirino. Molto pratico anche il menu di controllo rapido.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2 nativo dei sensori APS.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 25600 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Canon, Digital Photo Professional.

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Prestazioni
Galleria
Conclusioni
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