Micro Four Thirds

Questo nuovo standard di Panasonic e Olympus è stato presentato in realtà il 5 agosto,ma va considerato a tutti gli effetti una delle più grandi novità della Photokina. Infatti i primi modelli o prototipi che lo utilizzano sono stati presentati in quell’occasione.
Lo standard è un’estensione del Four Thirds, standard per fotocamere digitali, sottoscritto da numerosi costruttori, fra cui anche Fuji e Kodak, ma in realtà sviluppato solo da Olympus e Panasonic.

L’obiettivo di questo standard, basato su un sensore di dimensioni 18×13,5, era quello di realizzare degli apparecchi e degli obiettivi di ingombro e peso più ridotto di quello delle reflex basate sullo standard del formato a pellicola 35 mm. Olympus in particolare non avendo un backgroud di fotocamere e obiettivi autofocus, non aveva alcun motivo di sviluppare delle macchine compatibili con quanto fatto prima (il sistema OM, non autofocus, risale agli anni 70). In realtà il risultato è stato raggiunto solo parzialmente perchè le dimensioni dei corpi macchina e degli obiettivi di Olympus, ma anche di Panasonic, sonoridotte ma non di una percentuale tale da fare una differenza sensibile nell’uso, se confrontate con quelle di analoghe reflex della concorrenza. In compenso l’aver adottato un sensore di dimensioni così ridotte comporta degli svantaggi per la resa alle alte sensibilità che presenta un rumore elevato e l’impossibilità di realizzare reflex full frame ora che il mercato si sta evolvendo in questo senso. Un vantaggio si ha invece nell’uso con i teleobiettivi con i quali dato il fattore moltiplicativo di 2 tipico del formato è possibile ottenere ingrandimenti notevoli con obiettivi relativamente piccoli e leggeri.
Per superare alcune limitazioni del formato Four Thirds e per creare una nuova fascia di mercato Olympus e Panasonic hanno presentato il nuovo formato Micro Four Thirds. Questo si basa sul Fourd Thirds, ma non prevede l’utilizzo dello specchio reflex per il mirino. Al suo posto è previsto un mirino elettronico. Ciò consente di ridurre notevolmente lo spessore del corpo macchina (vedi figura),

Tiraggio obiettivi
Tiraggio obiettivi

 mantenendo l’intercambiabilità degli obiettivi e quindi potrebbe consentire di produrre apparecchi con funzionalità analoghe alle attuali reflex, ma con ingombro e peso più ridotto,

Confronto spessore
Confronto spessore

 

oppure compatte tascabili, ma con obiettivi intercambiabili e soprattutto con una qualità d’immagine nettamente superiore. Anche gli obiettivi saranno meno ingombranti e più leggeri, infatti il diametro della flangia d’innesto è più ridotto ,

Flangia di innesto obiettivi
Flangia di innesto obiettivi

quindi si potranno avere dei sistemi fotografici flessibili, ma di peso e ingombro (e costo?) ridotti, facili da portare in giro anche da chi incomincia a sentire il peso dell’attrezzatura (ne conosco qualcuno). Lo standard Micro Four Thirds garantisce la piena compatibilità con il precedente Four Thirds per quanto riguarda gli obiettivi: infatti gli obiettivi Forur Thirds potranno essere montati sui corpi Micro tramite un’apposito adattatore. Ovviamente non è possibile il contrario.

Compatibilità obiettivi
Compatibilità obiettivi

In Photokina è stato presentato il primo modello prodotto da Panasonic, la G1, che assomiglia ad una classica reflex, con ingombro ridotto, e un prototipo di Olympus per una compatta tascabile. Inoltre Panasonic ha presentato un’estensione dello standard per produrre anche un video Full HD e un prototipo di una G1 HD.
Indubbiamente lo standard Micro Four Thirds è molto interessante e i suoi sviluppi futuri potranno essere notevoli. Di positivo c’è la possibilità di poter finalmente vedere delle compatte con una qualità d’immagine decente alle alte sensibilità. Bisognerà invece vedere come reagiranno gli utenti, abituati ad un mirino ottico, ad utilizzarne uno elettronico. Ma credo che questo potrebbe essere un problema di chi fotografa con le reflex da tempo, i nuovi fotografi saranno entusiasti del mirino elettronico (anche se secondo me quello ottico è insostituibile).

Che la nuova area di mercato delle macchine con mirino elettronico ed obiettivi intercambiabili sia molto interessante lo prova anche il fatto che, una settimana dopo Olympus e Panasonic, anche Samsung ha annunciato di avere intenzione di sviluppare un sistema di questo tipo, basato però sul sensore APS. ne riparleremo.

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