La OM System ha acquisito qualche anno fa le attività fotografiche di Olympus per continuarne la produzione.
Il primo modello presentato, nel 2022, è stata la OM-1 il cui nome è un omaggio alla originale Olympus OM-1, reflex a pellicola rivoluzionaria presentata nel 1972. La OM System OM-1 (con ancora sulla calotta del mirino il logo Olympus) derivava a sua volta dalla OM-D E-M1 III con molti miglioramenti fra i quali i più notevoli erano il nuovo sensore M43 Stacked CMOS da 20 Mpx e l’autofocus assistito da AI per l’individuazione di vari soggetti oltre che occhi e volti.
La Nuova versione OM-1 II apporta ulteriori miglioramenti, senza stravolgere però le caratteristiche di base del modello. In particolare, pur mantenendo lo stesso elaboratore d’immagine TruePic X, guadagna la capacità di individuare i soggetti umani, migliora l’inseguimento del soggetto, la stabilizzazione, la visualizzazione nel mirino senza oscuramenti in raffica, il buffer di memoria per raffiche più lunghe, il filtro ND graduato incorporato e le capacità di scatto ad alta risoluzione.
Per le sue caratteristiche la OM-1 II è una fotocamere dotata di alta velocità di autofocus e di raffica. Vale la pena di verificarle insieme alla qualità d’immagine che oggi può offrire una moderna M43.
Olympus è diventata famosa negli anni 70 per le sue reflex OM che univano le dimensioni contenute a confronto con le quelle massicce delle reflex dell’epoca con la qualità delle fotocamere e degli obiettivi. I primi modelli di mirrorless Olympus hanno seguito questa strada con corpi macchina abbastanza compatti e leggeri. Poi con l’evoluzione le dimensioni sono un po’ aumentate, così il peso, per consentire una migliore ergonomia ed accessibilità ai comandi e per rendere meglio bilanciata la fotocamera con l’uso di tele e zoom lunghi e pesanti. OM System non è però arrivata al livello di Panasonic, che, per la G9 II ha adottato lo stesso corpo delle sue mirrorless fullframe, ed ha ragionevolmente contenuto le dimensioni. Per chi volesse comunque una fotocamera ancora più compatta e somigliante alle reflex OM ha presentato la OM-3 con estetica praticamente identica la OM-1 reflex e con caratteristiche per buona parte simili alla OM-1 e di cui presto pubblicherò la prova.
Le principali caratteristiche della OM-1 II sono:
– sensore M43 (17,3×13 mm) Stacked-CMOS da 20 Mpx
– processore d’immagine TruePic X
– innesto obiettivi M43
– mirino elettronico con 5,76 Mpx, ingrandimento di 0,82x reali
– schermo da 3″ con funzione touch con 1.040.000 pixel orientabile in tutte le direzioni
– autofocus a rilevamento di fase e contrasto con 1053 punti AF a croce selezionabili automaticamente o manualmente
– stabilizzatore d’immagine a “5 assi” sul sensore
– modalità di esposizione completamente automatica, Program, a priorità e manuale
– sensibilità automatica o manuale da 80 a 25.600 ISO espandibile fino a 102400
– otturatore meccanico e elettronico con tempi da 60 secondi ad 1/32000
– disponibilità di filtro ND graduale fino a ND128
– disponibilità di effetti e filtri
– ripresa video C4K a 4096×2160 pixel 60p, 4K a 3840×2160 pixel 60p in formato MP4 H264 o H265 con audio stereo
– velocità di raffica fino a 10 fg/s con AFC e otturatore meccanico, 50 fg/s con AFC e 120 con AFS/AEL con otturatore elettronico
– Sistema di pulizia del sensore a vibrazione ultra sonica
– connessione Wi-Fi e Bluetooth
– dimensioni 135x92x73 mm
– peso 599 grammi
La OM-1 II costa 2.399 € solo corpo, 2.999 € con lo zoom 12-40/2,8 II.
Descrizione
La OM-1 II, come detto, non ha dimensioni molto contenute come precedenti modelli OM System per salvaguardare l’impugnabilità e riservare abbastanza spazio per i molti comandi diretti previsti.
Infatti a confronto con la Olympus OM-D EM-1 si vede che il corpo è un po’ più alto e squadrato, meno sottile e con l’impugnatura più pronunciata.
Invece si vede che è più piccola della Panasonic G9 II, anche questa con sensore M43.
Se infine la si confronta con una fotocamera fullframe di analoghe caratteristiche (sensore da 25 Mpx Stacked e raffica fino a 120 fg/s) ma non come prezzo come la Sony A9 III molto più costosa, si vede che le dimensioni del corpo sono appena più contenute, ma la grande differenza la fanno gli obiettivi, considerando la focale equivalente.
Già fra 12-40/2,8 e 24-70/2,8 la differenza in dimensioni e peso è grande, 981 conto 1373 grammi, ma questa si accentua con i tele ed i tele zoom.
100-400 mm (200-800 mm eq.) su OM-1 II e 200-600 mm su A9 III, 1719 contro 2793 grammi.
Leica 200/2,8 su OM-1 II (400 mm eq.) e 400/2,8 su A9 III, 1844 contro 3570 grammi.
50-200/2,8 su OM-1 II (100-400 mm eq.) e 400/2,8 su A9 III, 1849 contro 3570 grammi.
Si vede quindi che l’uso di fotocamere M43 è vantaggioso soprattutto con l’uso di tele e tele zoom. Questo può essere un grande vantaggio per chi va in giro con questo tipo di obiettivi per foto naturalistiche, sport, ma anche paesaggio.
La differenza è anche grande per gli obiettivi luminosi come i f/1,2.
17/1,2 su OM-1 II e 35/1,2 su Nikon Z6 III, 989 contro 1820 grammi
45/1,2 su OM-1 II e 85/1,2 su Z6 III, 1009 contro 1920 grammi.
La differenza si riduce, o si annulla, però se nell’equivalenza si tiene anche conto della luminosità (un f/1,2 su M43 si può considerare equivalente ad un f/2,4 su fullframe per profondità di campo e rumore presente sulla foto finale).
17/1,2 su OM-1 II e 35/1,4 su Z6 III, 989 contro 1175 grammi.
17/1,2 su OM-1 II e 35/1,8 su Canon R6 II, 989 contro 975 grammi
45/1,2 su OM-1 II e 85/2,0 su R6 II, 1009 contro 1170 grammi.
Inizio la descrizione dal frontale:
Sulla destra dell’innesto obiettivi si vede il pulsante di sblocco e più in alto l’attacco sincro per i flash da studio.
Alla sinistra ci sono due pulsanti: quello in alto serve per rilevare il bilanciamento del bianco se premuto contemporaneamente al pulsante info, quello sotto invece chiude il diaframma all’apertura di lavoro per valutare la profondità di campo.
In alto, accanto alla scritta OM-1 c’è il led di segnalazione dell’autoscatto che funziona anche come illuminatore ausiliario per l’autofocus. Sull’impugnatura la ghiera di comando anteriore.
Sulla calotta superiore c’è a sinistra l’interruttore di accensione in forma di levetta coassiale con un doppio comando a forma rotonda e diviso in due parti a mezzaluna. Questa posizione è piuttosto scomoda e richiede l’intervento di due mani se si tiene la macchina con l’impugnatura, rallentando l’accensione nel caso si abbia la necessità di cogliere una foto al volo. I due comandi a mezzaluna in cui è divisa la pseudo ghiera vanno premuti per azionarli. Quella verso dietro serve per impostare le modalità autofocus e la misurazione dell’esposizione, attivando due menu rapidi di selezione nella zona superiore e inferiore dello schermo o del mirino nei quali si può scegliere il valore desiderato ruotando la ghiera di comando anteriore o quella posteriore. La mezzaluna anteriore serve per l’impostazione, con le stesse modalità, delle modalità di scatto (singolo, raffica a varie velocità), per l’autoscatto e per lo scatto in HDR.
Al centro c’è la slitta porta accessori per flash o microfono.
Proseguendo verso destra c’è la ghiera delle modalità di funzionamento con al centro il pulsante di blocco, molto comodo per evitare spostamenti non intenzionali. Sono previste le modalità P program, A priorità dei diaframmi, S priorità dei tempi, M manuale, C1 C2 C3 C4 per memorizzare impostazioni utente e Video.
Sull’impugnatura il pulsante di scatto. Più indietro due pulsanti: quello a sinistra serve per la compensazione dell’esposizione, quello a destra per la ripresa video.
Nella parte posteriore, dominata dal grande schermo sensibile al tocco ed orientabile in tutte le direzioni, troviamo al centro il mirino con sulla sinistra una rotella per la correzione diottrica e dotato di sensore di prossimità che lo accende, spegnendo lo schermo, quando vi si accosta l’occhio.
A sinistra dell’oculare il pulsante per il richiamo dei menu e un altro per la commutazione da mirino a schermo manuale o automatica.
A destra dell’oculare un pulsante per il blocco dell’esposizione, circondato da una piccola ghiera a leva che serve per bloccare i comandi evitando spostamenti accidentali e un altro pulsante per attivare la messa a fuoco indipendentemente dal pulsante di scatto. All’estrema destra sulla piccola sporgenza che serve a creare un alloggiamento per il pollice c’è un pulsante per la regolazione della sensibilità ISO.
A lato dello schermo, dall’alto, ci sono: il joystick che serve per spostare il punto o l’area di messa a fuoco, il pad a quattro vie con al centro il pulsante Ok. Questo attiva un menu rapido con cui è possibile regolare quasi tutte le impostazioni della fotocamera. Subito dopo il pulsante Info con cui è possibile cambiare le informazioni nello schermo o nel mirino. I quattro tasti del pad servono per spostarsi e navigare tra i menu; in riproduzione i due laterali servono per scorrere le foto. Sotto c’è il pulsante per revisionare le foto con a sinistra quello giallo per la loro cancellazione. La piccola griglia a fianco è l’altoparlante.
Sul lato destro ci sono gli alloggiamenti per le due schede di memoria SD compatibili UHS II protetti da uno sportellino.
Sul lato sinistro, sotto tre diversi sportellini in gomma ci sono una presa per microfono, una per cuffia, la presa HDMI tipo D e la presa USB C.
Nella parte inferiore troviamo l’innesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e lo sportello che protegge il vano batteria.
In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile BLX-1
– caricabatteria USB-AC F-7AC
– un cavo USB
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– la cinghia a tracolla
– Oculare EP-18
– coperchio protezione slitta accessori
– un piccolo e sintetico manuale plurilingue. Il manuale completo è disponibile come pdf sul sito OM System
– il software OM Workspace per la visualizzazione delle foto e lo sviluppo raw, OM Capture per il tethering, OM Webcam (beta) per abilitare le funzioni webcam, per Windows e Mac e OI.Share per collegare la fotocamera ad uno smartphone per trasferire ed editare le foto e come telecomando, per Android e iOs, sono scaricabili dal sito OM System.
Come accessori sono disponibili:
– caricabatterie BCX-1 per due batterie
– impugnatura portabatteria con comandi per foto verticali HLD-10
– batteria BLLX-1
– vari flash esterni OM System dedicati e comandabili senza cavi
– telecomando RM-WR1
– adattatore per obiettivi Quattro terzi MMF-2/MMF-3
– convertitori fisheye e macro per obiettivo
– oculare supplementare EP-18
Schermate
Modalità di funzionamento
Menu rapido
Menu
Uso in pratica
Per la prova ho avuto a disposizione una OM-1 II dotata degli obiettivi M.Zuiko Pro 12-40/2,8 II e 40-150/2,8.
Corpo
Il corpo, di dimensioni medie, ha una forma con spigoli arrotondati ed è rivestito sull’impugnatura e nella parte inferiore di un materiale zigrinato che evita che scivoli impugnandolo.
La costruzione è di elevata qualità e il corpo è molto ben rifinito. Le ghiere sono metalliche e scorrono con precisione. L’assemblaggio non si presta a critiche. Il tutto dimostra la professionalità della OM-1 II che si rivolge ai professionisti oltre che agli amatori ad alto livello.
Comandi
I comandi principali sono quasi tutti diretti e a portata dell’indice o del pollice della mano destra. Le due ghiere di comando consentono di variare la combinazione tempo diaframma in program (program shift) oppure a regolare i diaframmi e i tempi nei funzionamenti a priorità e manuale e sono facilmente raggiungibili col pollice e l’indice. La sensibilità ISO, se non è in auto, il bilanciamento del bianco, l’area e le modalità di messa a fuoco, le modalità di scatto ed il funzionamento del flash sono controllabili premendo gli appositi pulsanti e poi con una delle due ghiere. Altre impostazioni possono essere regolate con il menu rapido. In questo modo si possono regolare quasi tutti i parametri di funzionamento compresi i profili colore, la sensibilità, il bilanciamento del bianco, il formato delle foto, la modalità di salvataggio e la modalità di ripresa video.
Molte di queste regolazioni possono essere fatte anche usando il tocco sullo schermo.
In complesso però tutti i comandi sono facilmente accessibili, tranne l’interruttore di accensione, e consentono una rapida regolazione della fotocamera anche con l’occhio al mirino.
Menu
I menu, con impostazione a scorrimento orizzontale e a due livelli, sono articolati in Menu di ripresa 1 e 2, Autofocus, Video, Riproduzione, Personalizzazione, Impostazione fotocamera (e menu personalizzato. Consentono un’estesa e precisa impostazione della fotocamera e sono molto migliorati rispetto ai modelli Olympus OM-D E.M-1 e successivi. Le voci sono abbastanza chiare, anche se alcune sono un po’ disperse fra varie pagine e alcune hanno un significato poco chiaro (E. Modalità computazionali) che si spiega però esaminando le singole voci.
Mirino
Ha una risoluzione di 5,76 Mpx, al livello delle fotocamere top; solo alcune la superano. Non presenta ritardi apprezzabili e scie fastidiose quando si sposta rapidamente l’inquadratura o si seguono soggetti in movimento veloce. La copertura è del 100 % e l’ingrandimento è di 0,82x reali, molto buono. Il mirino si avvale della tecnologia Adactative Brightness che consente di variarne automaticamente la luminosità in funzione di quella esterna in modo di avere una percezione corretta della luminosità dell’immagine inquadrata e non effettuare correzioni di esposizione errate.
Nel mirino possono essere visualizzate tutte le informazioni visibili sullo schermo e si possono effettuare tutte le regolazioni. E’ possibile anche visualizzare una livella su due assi. C’è infine un sensore che commuta automaticamente la visione da schermo a mirino quando si avvicina l’occhio, disabilitabile se si preferisce la commutazione manuale.
Schermo
Lo schermo da 3″ con 1.040.000 pixel è orientabile in tutte le direzioni. Questo è molto comodo per riprese dal basso o dall’alto, per fotografare senza farsi notare e per le riprese video. E’ sensibile al tocco e questo facilita la revisione delle foto con il loro scorrimento e ingrandimento. La visibilità è buona nei limiti consentiti in esterni luminosi da qualsiasi schermo
Otturatore
E’ meccanico con tempi da 60 secondi a 1/8000 più la posa B fino a 30 minuti, più elettronico da 60 secondi a 1/32000. Può funzionare con la prima tendina elettronica, ma solo fino a 1/320.
Quello elettronico consente di scattare con tempi di scatto velocissimi per usare diaframmi aperti anche in condizioni di forte luce per limitare la profondità di campo e, cosa più importante, consente di scattare in modo completamente silenzioso in situazioni in cui non si deve produrre alcun rumore e disturbo come teatro, conferenze e concerti di musica da camera.
L’inconveniente dell’otturatore elettronico può essere la deformazione di oggetti in movimento laterale veloce nell’inquadratura.
Stabilizzazione
Lo stabilizzatore d’immagine è sul sensore, a “5 assi”. L’integrazione dello stabilizzatore nel corpo consente di stabilizzare tutti gli obiettivi montati, anche quelli a focale fissa e pure quelli di altre macchine o reflex montati con adattatori. In questo caso occorre informare la macchina sulla focale utilizzata. Se si usa un’obiettivo con stabilizzazione ottica questa può collaborare con quella sul sensore.
OM System dichiara un guadagno fino a 8,5 stop. Per le prestazioni vedere la relativa pagina.
Autofocus
La messa a fuoco è a rilevamento di fase e contrasto con 1053 punti AF tutti selezionabili automaticamente o manualmente con il joystick che consente anche di spostarli. Si può anche scegliere una zona di messa a fuoco di varie ampiezze spostabile a piacere sullo schermo col tocco o con il joystick. Infine è possibile attivare la funzione di riconoscimento dei volti, molto efficace e precisa o di altri soggetti: aerei, auto di formula, Cani, gatti, uccelli, elicotteri, locomotive a vapore, moto, auto, treni e persone.
Le modalità di funzionamento sono quelle classiche, AF-S (singolo), AF-C (continuo), AF ad inseguimento (tracking), manuale e singola più manuale. In modalità AF-S è possibile anche intervenire manualmente, usufruendo anche dell’ingrandimento fino a 14x nel mirino o sullo schermo e aiutati dalla funzione “Focus peaking”. Nella modalità AF-C è possibile attivare l’inseguimento del soggetto che viene agganciato ed inseguito nei suoi movimenti nell’inquadratura. Quando c’è poca luce si attiva automaticamente l’illuminatore ausiliario.
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.
Esposizione
La misurazione dell’esposizione può essere del tipo a matrice, cioè misurata da tutto il sensore su 324 aree ed ottimizzata per la scena ripresa, oppure media con prevalenza centrale, spot su un’area del 2 % al centro o ottimizzata per le alte luci o per le ombre.
L’esposizione può essere totalmente automatica con il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift), le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a +/- 3 EV. L’esposizione può essere compensata fino a +/- 5 EV. In tutte le modalità è molto facile e rapido regolare la macchina con le due ghiere disponibili.
L’esposizione si è dimostrata corretta con molta luce, normalmente esponendo per le luci per salvaguardarle. Questo può portare a immagini jpeg eccessivamente scure e con ombre poco leggibili. Se si usa il raw però le foto sono facilmente recuperabili, senza il rischio di trovarsi con luci bruciate e senza alcun dettaglio. Ovviamente se si vuole lavorare solo in jpeg è possibile compensare rapidamente l’esposizione. Solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni. Di notte o in ambienti scuri in presenza di forti contrasti tende a sovraesporre da 2/3 a 1 stop usando la misurazione a matrice. Questo è un comportamento abbastanza frequente e può essere facilmente corretto, se necessario, con l’apposito comando per la compensazione.
Sensibilità ISO
La sensibilità si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, con l’apposito pulsante o richiamando il menu rapido. In modalità ISO Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!).
Bilanciamento del bianco
Il bilanciamento del bianco può essere automatico o prefissato su 7 valori predefiniti: sole, nuvoloso, ombra, flash, fluorescente, tungsteno e subacquea. Inoltre si può impostare un bilanciamento personalizzato in base ad una misurazione ed è possibile memorizzarne quattro. Ogni posizione predefinita permette una regolazione fine. E’ anche possibile scegliere per le foto un tono caldo oppure un bilanciamento più neutro.
Nella pratica usando il bilanciamento neutro ha funzionato bene per tutti gli scatti in luce solare, con tempo nuvoloso e in interni e negli scatti notturni in cui ha prodotto delle foto con bianchi purissimi nonostante la presenza di luci con diversa temperatura di colore.
Flash
La fotocamera non dispone di un flash integrato, come tutte le fotocamere professionali. In precedenza per l’Olympus OM-D E-M1 veniva fornito un piccolo flash che poteva essere usato come soluzione di fortuna e per schiarire le ombre in caso di necessità. Purtroppo questa tradizione si è persa con i nuovi modelli.
Formato foto
Le foto possono essere salvate in formato 4:3, 3:2, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni; per il formato 4:3 L a 20 Mpx, M1 a 8 Mpx, M2 a 2,8 Mpx, S1 a 1,3 Mpx e S2 a 0,8 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità super Fine, Fine o Normal, in raw con compressione senza perdite (ORF) e in raw più jpeg. Le foto raw sono registrate con una profondità di colore di 12 bit.
Profili colore
Sono disponibili diversi profili colore: i-Enhance, Vivido, Naturale, Smorzato, Ritratto, Monocromatico, Personalizzato, Subacqueo e Creatore colore per definire un’immagine con colore personalizzato fra 30 tonalità e 8 livelli di saturazione.
Ogni profilo può essere personalizzato per nitidezza, contrasto e saturazione.
ART filter ed effetti
OM System è stata la prima a dotare le sue fotocamere di effetti artistici applicati alle foto denominati ART Filter.
Sono disponibili numerosi effetti:
Pop Art, Soft Focus, Colori chiari e leggeri, Toni Leggeri, Grana Pellicola, Foro Stenopeico, Diorama, Cross Process, Seppia chiaro, Toni drammatici, Key Line, Acquerello, Vintage, Colore parziale, Ignora sbiancamento e Pellicola istantanea. E’ possibile fare il bracketing di tutti i filtri con un solo scatto e poi, premendo il pulsante Info, selezionare quello da registrare.
Funzioni avanzate
La OM-1 II dispone anche di alcune particolari funzioni chiamate “computazionali”.
Scatto ad alta risoluzione
La OM-1 II può riprendere foto ad alta risoluzione da 50 Mpx, anche a mano libera, o da 80 se su treppiedi.
Per farlo la fotocamera effettua una serie di scatti in sequenza spostando per ciascuno il sensore di un pixel alla volta per ottenere una foto da 50 Mpx o da 80 Mpx. Gli scatti sono poi combinati per ottenere una foto jpeg e, impostando la qualità d’immagine raw+jpeg, anche un file raw, con una profondità di colore a scelta fra 12 o 14 bit con estensione .ORI di circa 64 Mb apribile con OM Workspace.
Per effettuare gli scatti da 80 Mpx è necessario utilizzare un treppiede ed è opportuno fotografare solo soggetti statici (paesaggi,, edifici) evitando per quanto possibile dettagli in movimento, non solo persone, ma anche ad esempio foglie mosse dal vento che producono effetti fantasma poco piacevoli ottenendo foto da 10368×7776 pixel. Se si vuole scattare a mano libera invece le foto saranno da 50 Mpx con una risoluzione di 8160×6120 pixel.
Ripresa ND Live
La fotocamera combina una serie di esposizioni per creare un’unica foto, dando l’impressione di una singola foto scattata con bassa velocità di otturazione. Questa funzione simula quindi l’uso di un filtro ND e può essere regolata da ND2 (1 EV) a ND128 (7EV). L’effetto può essere visualizzato in anteprima nello schermo o nel mirino.
Ripresa Live Composite
sfruttando la posa B la fotocamera lascia l’otturatore aperto per un’esposizione prolungata, scattando diverse foto senza cambiare l’esposizione dello sfondo. Questa funzione può essere usata per fotografare le scie luminose dei fuochi artificiali o il movimento delle stelle.
Ripresa GND Live
La fotocamera combina una serie di esposizioni per creare una singola foto. Questo aumenta la quantità di dettagli visibili nelle Alte luci e nelle ombre delle scene ad alto contrasto, come i paesaggi.
Focus staking
Combina più immagini per una profondità di campo maggiore di quella ottenibile con un singolo scatto. La fotocamera scatta una serie di scatti a distanze di messa a fuoco più vicine e più lontane rispetto alla posizione di messa a fuoco corrente e crea una singola immagine dalle aree messe a fuoco in ogni scatto.
Questa opzione consente dimettere a fuoco tutte le aree del soggetto nelle fotografie scattate a distanze ravvicinata, macro, o anche lontane con aperture di diaframma ampie. Le foto vengono scattate in modalità silenziosa usando l’otturatore elettronico.
Immagini HDR
La fotocamera varia l’esposizione in una serie di scatti, seleziona da ogni gamma di toni con il livello più alto di dettagli e li combina per creare una singola immagine con un ampio range dinamico. Se la foto presenta un soggetto a contrasto elevato, verranno conservati i dettagli che altrimenti andrebbero persi in ombre o alte luci. Per questo tipo di scatti è opportuno usare un treppiedi.
Esposizioni multiple
Scatta due foto e le combina in un’unica immagine. In alternativa, si può scattare una foto e combinarla con un’immagine esistente memorizzata sulla scheda di memoria.
L’immagine combinata viene registrata con le impostazioni correnti della qualità dell’immagine. Solo le immagini RAW possono essere selezionate per esposizioni multiple che includono un’immagine esistente.
Zoom digitale
Questa opzione consente di ritagliare al centro del fotogramma le stesse dimensioni dell’opzione di dimensione attualmente selezionata per la qualità dell’immagine e ingrandirla per riempire il fotogramma.
Ciò consente di eseguire lo zoom oltre la massima lunghezza focale dell’obiettivo, rendendola una buona scelta quando non si ha la possibilità di cambiare obiettivo o quando è difficile avvicinarsi al soggetto.
Ripresa intervallata o Time lapse
Si può impostare la fotocamera per scattare automaticamente fotogrammi ad un predeterminato intervallo di tempo. I fotogrammi possono anche essere registrati come video singolo.
Correzione linee cadenti
La distorsione effetto delle linee cadenti dovuta all’influenza della lunghezza focale, dall’inclinazione della fotocamera e della prossimità del soggetto può essere corretta o aumentata per esagerare gli effetti della prospettiva. La compensazione delle linee cadenti può essere visualizzata in anteprima sul monitor durante lo scatto. L’immagine corretta viene creata da un ritaglio più piccolo, aumentando leggermente il rapporto di zoom effettivo.
Correzione distorsione fisheye
Si può correggere la distorsione causata dagli obiettivi fisheye per dare alle foto l’aspetto di immagini scattate con un obiettivo grandangolare. La quantità di correzione può essere selezionata da tre diversi livelli. Si può anche scegliere contemporaneamente l’opzione per correggere la distorsione nelle foto scattate sott’acqua.
Connessione
La OM-1 II è dotata di connessione Wi-Fi. Con questa la macchina può essere connessa ad uno smartphone o a un tablet, iOS o Android, su cui è stata installa l’apposita app OI.Share e controllata da questo in tutte le sue funzioni usando lo schermo touch del dispositivo come fosse quello della macchina. Si possono scegliere le modalità di funzionamento, i tempi, diaframmi, la sensibilità, il WB, le scene, gli Art Filter ed ogni altra regolazione. Si può mettere a fuoco con il tocco su qualsiasi punto e scattare foto. Oltre a ciò si possono rivedere le foto sulla fotocamera, selezionarle e trasmettere quelle selezionate sul dispositivo. Si potranno inoltre inserire inserire nelle foto le coordinate GPS rilevate dal dispositivo. Una serie completa di funzioni quindi.
Raffica
La OM-1 II dispone di differenti velocità di raffica a secondo che si usi l’otturatore meccanico o quello elettronico.
Con l’otturatore meccanico la velocità massima è di 10 fg/s selezionabile da 1 a 10 con messa a fuoco AFC ed esposizione scatto per scatto se così selezionato e senza oscuramento del mirino.
Con quello elettronico si hanno varie possibilità: H a 5, 10, 15 o 20 fg/s con AFC, esposizione scatto per scatto se selezionato e senza oscuramento del mirino; SH1 a 60, 100 e 120 fg/s con AFS, esposizione e WB al primo scatto; SH2 a 12,5, 16,7, 25 o 50 fg/ con AFC e esposizione scatto per scatto se selezionato; in entrambi questi ultimi due casi nel mirino o nello schermo si vedrà l’inquadratura immediatamente precedente a quella corrente.
C’è poi la possibilità acquisire le immagini registrate prima dell’inizio della raffica, funzione ProCap, quando si preme a metà il pulsante di scatto; si potranno acquisire da 1 fino a 99 scatti a scelta con le stesse velocità impostate per la raffica.
Il numero massimo di immagini acquisibili varia in funzione della velocità di raffica scelta. 139 raw/169 jpeg a 10 fg/s, 108 raw/116 jpeg a 20 fg/s, 96 raw/97 jpeg a 50 fg/s e 92 raw/92 jpeg a 120 fg/s. Il buffer raw può contenere 213 scatti a 120 fg/s.
Non tutti gli obiettivi sono compatibili con la velocità SH2, l’elenco è disponibile sul sito OM System.
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.
Video
La OM-1 II riprende video in formato MOV MPEG-4AVC/HH.264 o HEVC/H.265 con modalità Flat, OM-Log400 o HLG. La risoluzione video può essere C4K 4096×2160 pixel 60/50/30/25/24p, 4K 3840×2160 pixel 60/50/30/25/24p o Full HD 1920z1080 pixel 60/50/30/25/24p. Può anche riprendere ad alta velocità in Full HD a 240/200/120/100 fps. Il tempo massimo di registrazione è illimitato.
Può riprendere anche in formato raw su dispositivi esterni compatibili come ATOMOS NINJA, attraverso l’uscita HDMI, a 12 bit e supporta il formato ProRes Raw 4:4:4 a 12 bit. L’audio stereo PCM lineare a 24 bit ha una frequenza di campionamento di 96 khz.
La registrazione video può essere attivata in tutte le modalità di scatto, ma posizionando la manopola delle modalità di funzionamento su Video si hanno delle opzioni in più e si può scegliere la modalità di ripresa indipendentemente da quanto impostato precedentemente nel menu. Sono disponibili le scelte: standard, Video 4K, Clip per unire diversi filmati brevi e High Speed per filmati al rallentatore senza audio.
Per la ripresa si possono usare tutte le modalità di esposizione PASM, compensazione e bilanciamento del bianco. La messa a fuoco è automatica continua, ma può essere modificata toccando lo schermo.
In modalità video sono disponibili tutti gli effetti Art Filter.
Obiettivi
La OM-1 II è dotata di innesto obiettivi M43. queto vuol dire che può montare tutti gli obiettivi per M43 disponibili, indipendentemente dal produttore, mantenendo tutti gli automatismi previsti. Ricordo che il fattore moltiplicativo degli obiettivi 4/3 e M43 è 2, quindi per conoscere la focale equivalente in termini di formato 35 mm o fullframe basta raddoppiare la focale reale
Complessivamente sono disponibili oltre 97 obiettivi con innesto M43.
Come Olympus o OM System M43 sono disponibili 37 obiettivi suddivisi in due fasce: M.Zuiko Pro di livello professionale e M.Zuiko, sempre di ottima qualità più due moltiplicatori di focale 1,4x e 2x. l’elenco degli obiettivi Olympus è disponibile qui.
Da Panasonic invece sono disponibili altri 45 obiettivi elencati qui.
Oltre a questi sono disponibili alcuni Sigma . Fra quelli a fuoco manuale sono disponibili molti da 7artisans, Kamlan, Laowa, Samyang, Tokina e Voigtlander.
Sulle M43 poi è possibile montare, con opportuni adattatori, praticamente tutti gli obiettivi disponibili per fotocamere reflex o a telemetro grazie al ridotto tiraggio della montatura, naturalmente con messa a fuoco manuale, ma con automatismo di esposizione a priorità dei diaframmi.
Impressioni d’uso
Nell’uso la OM-1 II si è dimostrata un’ottima fotocamera piacevole da usare. Le sue dimensioni e la leggerezza dell’insieme fotocamera/obiettivo invitano a portarla sempre con se. La sua accensione è pronta, ritardato solo un poco dalla posizione dell’interruttore sulla sinistra della calotta. Per me che tengo la fotocamera dall’impugnatura con la destra richiede un intervento in più che ritarda un po’ l’operazione. Le regolazioni sono abbastanza pratiche con l’ausilio del menu rapido LV onnicomprensivo.
A prima vista il corpo macchina può sembrare un po’ grande e pesante a confronto con certe realizzazioni precedenti di Olympus decisamente più compatte, ma poi questo si apprezza perché consente di impugnare con sicurezza e comodità la fotocamera. Il tutto poi si ridimensiona molto quando si considerano anche gli obiettivi che sono tutti compatti e leggeri pur presentando buona luminosità. Con i due zoom provati 12-40/2,8 e 40-150/2,8 equivalenti a 24-80 e 70-300 l’insieme, corpo ed obiettivi, pesa meno di un 70-200/2,8 per fullframe da solo, con dimensioni più ridotte.
Se poi ci si vuole avventurare nell’uso dei teleobiettivi fissi o zoom spinti pe la fotografia naturalistica o sportiva questi vantaggi di peso e dimensioni si rivelano importanti. La OM-1 II infatti non delude in questo tipo di foto: ha un autofocus molto efficiente con la tecnologia a rilevamento di fase e prestazioni in raffica, come si potrà vedere nell’apposita pagina, adeguate a questo tipo di fotografia. Il tutto coadiuvato dalla stabilizzazione sul sensore ed eventualmente sugli obiettivi, che si rivela efficace e consente di stabilizzare anche gli obiettivi a focale fissa che di solito non sono dotati di stabilizzatore.
Dal punto di vista video la OM-1 II offre ugualmente ottime prestazioni. Durante le riprese è possibile usare il mirino elettronico, ma naturalmente è stato molto più comodo usare lo schermo anche per tenere la macchina in modo più stabile.
L’ho usata anche molto spesso in situazioni personali oltre che nelle consuete riprese di paesaggio urbano e notturne e mi sono sempre trovato molto bene. I risultati sono ottimi anche per le foto in poca luce, cosa che mi ha un po’ meravigliato visto il sensore più piccolo di quello fullframe a cui sono abituato e per la luminosità buona, f/2,8, ma non elevatissima degli obiettivi utilizzati.
E’ una fotocamera che va bene per tutti i tipi di fotografia, ma la sua velocità di raffica e di autofocus la rendono un’ottima scelta per le foto naturalistiche e sportive.
Per tutte le foto di prova ho usato il formato 4:3.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 80 a 25600 ISO, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare gli obiettivi, e foto di esempio, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 200 ISO. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con CaptureOne.
====>> Prestazioni&conclusione




























































































































































































La possiedo da quasi un anno e sono abbastanza soddisfatto. Provenivo da una Em-1 mk2 e il salto si è sentito in termini di AF e tenuta ISO. Deludente invece lo scatto High Res a mano libera che sinceramente lascia il tempo che trova, se i tempi sono lenti o ci sono soggetti in movimento il risultato è pessimo. La parte di riconoscimento l’ho sfruttata poco, e le poche volte che l’ho fatto ha funzionato solo se il soggetto era piuttosto vicino. Rapporto qualità/prezzo/ingombri del sistem m43 comunque è impagabile.