Onde gravitazionali

ligo20160211_TnOggi pubblico un articolo fuori tema.
Riguarda la scoperta, o meglio la prima rilevazione, delle onde gravitazionali. Queste onde sono una deformazione dello spazio-tempo che costituisce l’universo e furorono predette da Albert Einstein quando pubblicò la sua teoria della Relatività Generale cento anni fa, nel 1916. La loro rilevazione è molto difficile e complessa e fino ad oggi non si era ancora certi della loro esistenza.
La loro soperta è stata annunciata oggi in una conferenza tenuta presso il National Science Fundation alle 10:30 ora della costa orientale USA anche se in realtà la scoperta è avvenuta il 14 settembre 2015 presso i due rilevatori interferometrici del progetto LIGO localizzati a Livingstone in Louisiana e a Hanford nello stato di Washington, entrambi in USA. Il progetto LIGO ha avuto la collaborazione di altri progetti nel mondo, fra cui l’italiano VIRGO dell’università di Pisa.
Per osservare le onde gravitazionali sono stati usati degli interferometri basati su luce laser, con due bracci ortogonali della lunghezza di alcuni chilometri. Quello italiano appartenente al progetto VIRGO, localizzato a Cascina, in probvincia di Pisa, ha due bracci di 3 km.

I rilevatori interferometrici hanno rilevato le onde gravitazionali generate dalla fusione di due buchi neri ravvicinati.

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La  difficoltà nella rilevazione di queste onde gravitazionali è nell’eliminazione del “rumore”, causato da qualunque interferenza, vibrazione, rumore o altro che avviene sulla Terra. Solo confrontando le misure di due rilevatori lontani e verificando che concordano gli scienziati possono essere sicuri di avere rilevato un’onda gravitazionale e non un rumore di fondo.

La scoperta è merito della collaborazione fra fisici ed astronomi e di scenziati che da decine di anni studiano il problema. E’ giusto e corretto che in questa occasione si parli di loro, se ne riconoscano i meriti e si ricordi che nel mondo ci sono tantissimi come loro che lavorano nella ricerca per accrescere e migliorare le nostre conoscenze sulla natura e sull’universo e per migliorare la nostra vita. Fortunatamente i media hanno dato un po’ di rilievo a questa grande notizia in mezzo a tutte le tristezze che ogni giorno ci propinano.

La scoperta dell’esistenza delle onde gravitazionali darà ai fisici ed agli astronomi un mezzo per conoscere i primi tempi di vita e di evoluzione dell’universo, dal Big Bang a quando è apparsa la luce 400.000 anni dopo.

Questa è quindi una scoperta storica, la più grande del secolo fino ad adesso, e sarà una pietra miliare per gli sviluppi futuri della fisica e dell’astronomia.

Qui alcuni link di riferimento:

LIGO

Comunicato stampa LIGO

VIRGO

Aggiungo anche il link ad un bellissimo articolo dell’astrofisica e scrittrice Licia Troisi:

Onde gravitazionali

 

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3 pensieri su “Onde gravitazionali”

  1. Grazie al mio carissimo Amico Francesco Calamida, grande Fotografo “romano”, bravo conduttore del BLOG sulle MACCHINE FOTOGRAFICHE e attento OSSERVATORE dei FENOMENI del nostro tempo! Ogni bene anche a voi che leggerete questo articolo ESAUSTIVO! (con questa presentazione HO CONDIVISO L’ARTICOLO SU FACEBOOK!)

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    1. Maria Chiara,
      grazie! Ho inserito nell’articolo anche il link all’articolo della nostra amica Licia Troisi, astrofisica e scrittrice di successo di libri fantasy. E’ molto ben scritto e consente a tutti di capire il fenomeno delle onde gravitazionali e come è stato possibile rilevarle.
      Ciao, Francesco

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