Nikon P310 : impressioni

La P310 è una delle ultime novità di Nikon nel settore delle compatte. La sua caratteristica principale è l’obiettivo, uno zoom 4x equivalente ad un 24-100 mm con la notevole luminosità di f71,8 in posizione grandangolo. Ha un sensore BSi CMOS (retroilluminato) da 16 mpx, e la possibilità delle regolazioni manuali o a priorità, oltre che automatiche. Lo schermo è fisso da 3″ e )21.000 pixel. Riprende video Full HD a 1920×1080 pixel. Il corpo è squadrato ma abbastanza compatto.

La Nikon P310 ha il suo maggiore punto di interesse nell’obiettivo ad alta luminosità. Questo è uno zoom 4,2x 4,3-17,9 mm (equivalente ad un 24-100 mm) f/1,8-4,9 stabilizzato. La sua luminosità è notevole alla minima focale, anche se poi a quella massima diminuisce notevolmente, come nella Canon S100, per motivi di contenimento dell’ingombro.
A differenza della Canon S100 la P310 però ha un sensore di dimensioni standard per una compatta, 1/2,3″, ma BSI CMOS (cioè retroilluminato) con 16 Mpx. Non ha poi alcune sofisticate caratteristiche come le due ghiere di comando, l’anello di impostazione attorno all’obiettivo e la possibilità di salvare in raw. Questo però consente di contenere il prezzo di vendita che è infatti di circa 280 €.
La disponibilità di un obiettivo molto luminoso, almeno in grandangolo, è un notevole vantaggio. Infatti la maggior parte delle compatte hanno obiettivi che partono da luminosità di f/3,2-3,5. Questo vuol dire che, almeno per le focali grandangolari (24-30 mm). quelle più usate in interni, la P310 ha da 1,5 a 2 stop di vantaggio in luminosità. A parità di esposizione si possono quindi usare sensibilità inferiori con notevole vantaggio per la qualità d’immagine. Se ad esempio con f/3,5 si deve usare una sensibilità di 1600 Iso per scattare con un tempo di scatto che non dia rischio di mosso anche in presenza dello stabilizzatore, con f/1,8 si può scattare con lo stesso tempo a 400 Iso. Non ci si deve preoccupare della profondità di campo perchè con sensori così piccoli anche a f/1,8 è quasi tutto a fuoco. Infine a queste grandi aperture non si risente dell’effetto della diffrazione che per le compatte si fa sentire già da f/2,8.
Lo svantaggio di questo obiettivo è la lunghezza focale dal lato tele di soli 100 mm. A confronto con i 450-500 mm di certe compatte superzoom sembra poco, ma in relatà è sufficiente per la maggior parte degli utilizzi. Inoltre le focali così estreme di certe compatte pongono notevoli problemi di utilizzo in quanto la loro luminosità alla focale massima è veramente molto bassa f/5,3-6,8 e questo richiede, se non ci si trova in condizioni di luce abbondante, di aumentare notevolmente la sensibilità per scattare con tempi che evitino il mosso, complice anche il fatto che le compatte senza mirino devono essere tenute a braccia in avanti in posizione poco stabile. Queste focali sono quindi di scarsa utilità pratica.
Le altre caratteristiche della P310 sono uno schermo fisso da 3″ e 921.000 pixel, mpossibilità di regolazione dell’esposizione automatica, manuale ed a priorità, messa a fuoco solo automatica anche in posizione macro, ripresa video Full HD a 1920×1080 pixel e 30 fg/s in formato H.264 o Mpeg4 con audio stereo, flash incorporato a scomparsa.

La P310 è abbastanza piccola e compatta, anche se il suo corpo è piuttosto squadrato. In posizione spento l’obiettivo sporge appena dal corpo quindi la macchina è tascabile senza difficoltà.
I comandi sono quasi tutti concentrati nella parte superiore e posteriore destra. Sulla calotta troviamo da destra la ghiera di regolazione delle impostazioni, il pulsante di scatto con coassiale la leva dello zoom, il pulsante di accensione e la ghiera di impostazione delle modalità di scatto (Auto, Program, A, S, Manuale, Scene e utente). Posterirmente c’è il pulsante diretto per la ripresa video, quello per la revisione degli scatti, il pad a quattro vie per impostazione flash, compensazione dell’esposizione, impostazione dell’autofocus e modalità di scatto (singolo, continuo, autoscatto). Al centro il pulsante di conferma. Sotto il pulsante menu e quello per cancellare le foto.

La P310 non ha un mirino, nemmeno opzionale, e si deve inquadrare solo con lo schermo. Non so come si possa vedere in esterni, ma in interni è chiaro e ben visibile. La messa a fuoco è nella media come velocità e quasi sempre precisa.
Ho scattato varie foto a tutte le sensibilità possibili, partendo da 200 Iso grazie alla luminosità dell’obiettivo in posizione grandangolo, per arrivare a 6.400 Iso. Le altre impostazioni erano A, priorità dei diaframmi per poter usare f/1,8 o comunque il diaframma più aperto in rapporto alla focale e bilanciamento del bianco automatico. Le foto sono state salvate in ovviamente in jpeg. Le foto fatte con la focale grandangolare sono scattate con f/1,8 e tempi adeguati ad evitare il mosso. Quelle con focale tele (la macchina ripresa) invece hanno dovuto usare la focale di f/4,9 e quindi quelle a 400 e 800 Iso con tempi di 1/8 e 1/13 sono mosse, nonostante lo stabilizzatore ottico. Alle foto è applicata la riduzione di rumore prevista come standard da Nikon prima del salvataggio in jpeg.

A 400 Iso le tracce residue di rumore possono essere percepite solo sulle superfici poco illuminate di colore uniforme e le foto sono nitide e ben dettagliate. Anche a 800 Iso non si vedono tracce vistose di rumore e le foto conservano ancora un buon dettaglio, anche se si vede un intervento più pesante della riduzione di rumore. A 1600 Iso il rumore si vede in tutta la foto e la perdita di nitidezza incomincia ad essere consistente. Ciò si accentua a 3200 Iso, anche se le foto possono essere ancora considerate accettabili per piccole stampe o web. I 6400 Iso invece è meglio lasciarli stare; la riduzione di rumore effettivamente lo attenua molto, ma a prezzo della nitidezza: la foto risulta impastata e priva di dettagli. In sintesi quindi la P310 può essere usata senza problemi fino a 800 Iso e con qualche riserva a 1600. Questo in unione con la luminosità dell’obiettivo la rende adatta anche a riprese in luce scarsa a patto che non ci si aspetti la qualità di una reflex.

In conclusione una compatta interessante, venduta ad un prezzo non eccessivo, con una buona qualità d’immagine alle basse e medie sensibilità e che può essere anche sfruttata in condizioni di illuminazione non ottimale in virtù della luminosità del suo obiettivo. Un’ottima alternativa alle compatte con zoom da millantaX.

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Passando il cursore sulle foto si potrà vedere la sensibilità corrispondente. Per ingrandirle cliccare sopra.

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5 pensieri su “Nikon P310 : impressioni”

  1. sensore piccolo, con sempre più megapixel, ma non era finita la corsa al Mp ??? che ci facciamo con tanta risoluzione … virtuale?, non credo siano in molti quelli che stampano quotidianamente dei 50*70, unica applicazione in cui tanti Mp possono servire (se sono buoni, però). Dalle tue prove, caro Francesco (sempre grazie) direi che è impossibile fare grandi stampe di buona qualità con questa (ed altre) macchine di questo tipo, ed allora a che servono??

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    1. Roberto,
      con i 16 Mpx si può arrivare a fare stampe di buona qualità, mantenendosi sui 300 dpi, fino al formato A3 (420×297 mm). Per stampe più grandi è necessario ridimensionare la foto interpolandola a dimensioni in pixel maggiori.
      Ciao, Francesco

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  2. Ciao Francesco, volevo chiederti quali sono le differenze tra la nikon P310 e la nikon coolpix L310?? e tra la nikon P310 e la canon powershot sx230 HS??

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    1. Valentina,
      non trovo fra le Nikon di oggi e di ieri una L310. Forse ti riferisci alla L810?
      Comunque la Canon SX230HS (sostiyuita oggi dalla SX260HS) è una compatta superzoom con sensore da CMOS retroilluminato da 12 Mpx e zoom 14x equivalente ad un 28-392 mm.
      La Nikon P310 è una compatta con obiettivo ad alta luminosità, uno zoom 4,2x f/1,8-4,9 equivalete ad un 24-100 mm e un sensore CMOS retroilluminato da 16 Mpx
      La Nikon L810 è una pseudobridge, cioè ha la forma di una bridge ma non ha il mirino elettronico come le compatte, con un sensore CCD da 16 Mpx ed uno zoom 26x equivalente ad un 23-585 mm.
      Fra le tre quella che preferisco è la Nikon P310 per il suo obiettivo luminoso.
      Ciao, Francesco

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