Panasonic FZ1000

FZ1000_slant ridsPanasonic ha presentato oggi la sua nova ammiraglia della sua serie di fotocamere bridge FZ. La nuova fotocamera è molto diversa delle precedenti e segna un punto di svolta per l’evoluzione di questi modelli.
Infatti la FZ1000 è dotata di un sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) con 20 Mpx, moto più grande di quelli da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) usati di solito in questo tipo di fotocamere. Anche l’obiettivo va controcorrente ed offre una escursione focale buona, ma non estrema, 16x con una focale equivalente da 25 a 400 mm. La luminosità inoltre è abbastanza elevata, f/2,8-4,0, specialmente alla minima focale. Un’altra caratteristica esclusiva della FZ1000 è la possibilità di ripresa video 4K (3840×2160) pixel, unica per questo tipo di fotocamere. La FZ1000 dispone di un mirino elettronico di alta qualità, di un autofocus notevolmente migliorato e l’ormai irrinunciabile connessione Wi-Fi.
Con la presentazione della FZ1000 Panasonic segna una pietra miliare nell’evoluzione delle fotocamere bridge.
La categoria fu inventata infatti da Panasonic che nel 2003 presentò una fotocamera innovativa, con la forma e le dimensioni di una reflex, ma con un obiettivo fisso, uno zoom 12x 35-420 mm equivalente di buona luminosità f/2,8 e il mirino elettronico. Per contenere in termini ragionevoli dimensioni, pesi e costi usava un sensore da 1/2,5″ (5,74×4,3 mm) con 4 Mpx. La FZ10 ebbe un buon successo e il concetto fu ripreso dagli altri produttori. Il principale argomento di vendita di queste fotocamere era lo zoom ad ampia escursione focale che sostituiva un intero corredo di obiettivi. Questo e la forma simile alle reflex fecero pensare a molti che queste fotocamere fossero un ponte fra le compatte e le reflex vere e da ciò la denominazione “bridge”.
Molti pensavano anche che i risultati ottenibili, in termini di qualità d’immagine e velocità operativa e di autofocus fossero in qualche modo vicini alle reflex. Ma non è così.
Comunque con la loro diffusione iniziò, da parte dei costruttodi che cercavano un nuovo argomento su cui confrontarsi dopo la fine della gara dei megapixel, la gara sull’escursione degli zoom, argomento ancora più potente come presa in particolare su un certo tipo di pubblico. Si è arrivati oggi a bridge con zoom 60x ed anche più, da 20 mm a 1200 o più equivalenti. Questo però mantenendo il sensore più piccolo possibile, 1/2,3″, in quanto l’aumento delle sue dimensioni avrebbe dovuto comportare la rinuncia a zoom così estesi, impossibili a realizzare a costi e dimensioni ragionevoli. Ma di questo il pubblico a suo tempo non si preoccupava.
C’è stata è vero l’eccezione della Panasonic FZ200 con zoom “solo” 24x, 25-600 equivalente con luminosità f/2,8, ma il sensore era sempre piccolo.
Poi evidentemente qualcuno ha cominciato a capire che zoom con coì lunga focale equivalente e ridotta luminosità sono difficili da usare e accoppiati poi a sensori piccoli non danno buoni risultati, anche se qualche volta sono divertenti da usare.
Per arginare evidentemente la perdita di mercato delle bridge a favore di altri tipi di fotocamere quindi i produttori hanno cercato nuove strade.
Prima è stata Fujifilm con la X-S1 con sensore da 2/3″ (8,8×6,6 mm) e zoom 26x 24-624 equivalente, ma è stato un tentativo piuttosto timido con una foriocamera grande e pesante. Poi è arrivata Olympus con la Stylus 1 che ha puntato sulla leggerezza e le dimensioni ridotte, come è nel suo stile, con una bridge con zoom solo 10,7x 28-300 equivalente f/2,8, ma ha mantenuto un sensore abbastanza piccolo da 1/1,7″ (7,44×5,58 mm) seppure più grande delle altre bridge. Sony ugualmente ha presentato una sua interpretazione di questo tipo di bridge puntando però sulla fascia alta e a fare concorrenza alle reflex anche come prezzo con la RX10 con un senore da 1″ (13,2×8,8 mm) e uno zoom di escursione relativamente ridotta 8,3x 24-200 mm equivalente f/2,8. Il suo prezzo però è alto e la mette un po’ fuori gioco.

Ora arriva questa nuova Panasonic FZ1000 che sembra prendere un po’ del buono di ciascuno di questi precedenti modelli, con un sensore più grande, uno zoom che torna alle origini con escursione contenuta, 16x, e buona luminosità, la stabilizzazione su “5 assi”,  a cui si aggiungono caratteristiche d’avanguardia come la ripresa video 4K.
Sarà interessante vederne i risultati a confronto con le altre fotocamere di questo tipo.

La disponibilità della FZ1000 è prevista per agosto, il prezzo in Italia non è stato ancora comunicato, ma in USA è previsto in 899 $.

Riporto il comunicato stampa Panasonic.

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FZ1000: la prima fotocamera bridge premium al mondo[1] dotata di  sensore MOS da 1 pollice

e capace di registrare video 4K 

 

Immagini di qualità professionale grazie allo zoom ottico 16x LEICA DC VARIO-ELMARIT, al nuovo Venus Engine e al sensore da 1” e 20,1 MP 

 
Milano, 12 Giugno 2014 – Panasonic annuncia oggi la nuova LUMIX FZ1000, la fotocamera bridge più evoluta della gamma. Con un corpo solido, compatto e costruito secondo gli standard qualitativi più elevati, LUMIX FZ1000 offre tutta una serie di novità per la sua categoria, tra le quali un sensore MOS ad elevata sensibilità da 1 pollice e 20,1 megapixel e la capacità di registrare video 4K per una qualità d’immagine e video senza rivali.

 

La fotocamera integra uno zoom ottico 16x LEICA DC VARIO-ELMARIT con apertura F2,8-4,0 che può produrre sfocati incredibilmente gradevoli, soprattutto combinato con la capacità di elaborazione del nuovo Venus Engine e le qualità del sensore.

 

Inoltre, LUMIX FZ1000 offre -per la prima volta in una fotocamera compatta- la registrazione video 4K: QFHD 4K 3840×2160, fino a 25fps (PAL) in formato MP4. Ciò permette di estrapolare immagini da 8 megapixel direttamente dal girato 4K.

 

Nuove tecnologie combinate per una qualità d’immagine senza pari

L’impegno di Panasonic nell’innovare le tecnologie in ambito digital imaging, già dimostrato su tutta la gamma LUMIX, compie un ulteriore passo avanti con la rivoluzionaria fotocamera bridge LUMIX FZ1000: il sensore totalmente nuovo, il riprogettato processore Venus Engine e lo sbalorditivo obiettivo LEICA DC VARIO-ELMARIT si combinano per offrire un livello di qualità d’immagine, risoluzione e riproduzione dei colori solitamente associati a fotocamere ad ottica intercambiabile.

 

  • Grande sensore MOS ad elevata sensibilità da 1 pollice: LUMIX FZ1000 dispone di un sensore MOS di nuova concezione ad elevata sensibilità da 1 pollice e 20,1 megapixel, approssimativamente quattro volte più grande dei sensori da 1/2,3 pollici che equipaggiano generalmente le fotocamere della sua stessa categoria. La lunga esperienza di Panasonic nelle ricerche all’avanguardia sui sensori ha permesso la realizzazione di fotodiodi significativamente più grandi che sono in grado di raccogliere più luce, offrendo così una elevata sensibilità nella registrazione di immagini per prestazioni elevate anche in condizioni di scarsa luminosità. Qualsiasi sia la scena da immortalare, potete essere certi che la FZ1000 ne registrerà ogni particolare con un livello di dettaglio mozzafiato.

 

  • Zoom ottico 16x LEICA di alta qualità: LUMIX FZ1000 trae vantaggio dalla collaborazione di lunga data tra Panasonic e LEICA. Il luminoso zoom 16x DC VARIO-ELMARIT ha superato i più stringenti test LEICA per assicurare le sue eccezionali prestazioni ottiche in ogni singola foto o video. LUMIX FZ1000 è capace di sopprimere la distorsione alle focali grandangolari così come di minimizzare le aberrazioni cromatiche alle focali tele, inoltre la luminosità elevata, pari a F2,8-F4,0, aiuta a ridurre il mosso nelle riprese alle focali maggiori. Grazie allo zoom 16x LEICA DC VARIO-ELMARIT integrato (equivalente, in formato 35mm, ad un 25-400mm), non dovrete più portare con voi innumerevoli obiettivi e accessori rendendo quel particolare punto di ripresa un po’ meno faticoso da raggiungere.

 

  • Venus Engine potenziato: il Venus Engine di Panasonic è stato totalmente riprogettato per l’integrazione nella FZ1000, dove contribuisce a migliorare drasticamente le prestazioni ottiche, la risoluzione e la resa cromatica, così da registrare immagini e video in modo più accurato rispetto a qualsiasi fotocamera bridge attualmente sul mercato. Il nuovo filtro rumore integrato nel motore di elaborazione del segnale riduce il disturbo casuale presente nell’immagine, permettendo così la realizzazione di fotografie più naturali, mentre un nuovo filtro tratta il segnale sulla base dell’apertura, assicurandosi che i dettagli più fini come i capelli o l’incarnato vengano elaborati a frequenze più elevate, riproducendoli sia in foto che in video nel modo migliore. Il Venus Engine ha anche un forte impatto sulla riproduzione dei colori, infatti tono, saturazione e luminosità vengono suddivisi in 16 assi di regolazione per valutare ogni singolo colore presente nell’immagine ed apportare precise correzioni ove necessario.

 

La prima bridge al mondo capace di registrare video 4K

Con la LUMIX FZ1000, Panasonic continua a rendere sempre più labile il confine tra fotografia e ripresa video. Per la prima volta, gli incredibili benefici della registrazione 4K sono disponibili attraverso una fotocamera bridge, permettendo a tutti di creare ambientazioni cinematografiche realistiche e immersive, ricche di dettagli e cromaticamente fedeli alla realtà. Assieme alle opzioni aggiuntive della ripresa Full HD e VGA, FZ1000 dispone di una soluzione video adatta ad ogni situazione.

  • La prima bridge 4K al mondo: Panasonic ridefinisce il segmento delle fotocamere compatte creando la prima bridge dotata di registrazione video 4K, quattro volte la risoluzione dei video Full HD. La combinazione di video 4K (QFHD 4K: 3840×2160, fino a 25fps in formato MP4 PAL), sensore di grandi dimensioni e obiettivo LEICA determinano una qualità video alla quale si può credere solo dopo averla vista con i propri occhi. Che il contenuto venga fruito attraverso un display 4K o Full HD, le capacità video della LUMIX FZ1000 rendono ogni dettaglio in maniera più accurata e ogni colore autentico all’originale. LUMIX FZ1000 può registrare in differenti formati in alta qualità, compresi MP4 e AVCHD, così che i registi possano trasferire, montare e rivedere le proprie opere facilmente. Non solo, è possibile estrarre dai video 4K splendide immagini da 8 megapixel ricche di dettagli.

 

  • Video Full HD ad alta velocità: oltre a riprese video 4K fino a 30 minuti[2], la funzione di ripresa video ad alta velocità della LUMIX FZ1000 permette di girare in Full HD a 100 fps (PAL) per riprese ancora più fluide.

 

  • Zoomata fluida per video perfetti: LUMIX FZ1000 incorpora diverse caratteristiche per consentire agli appassionati di riprese video di girare al meglio senza la necessità di ulteriori accessori. La combinazione del sistema di stabilizzazione ottica a cinque assi Hybrid 5-axis Optical Image Stabilisation[3], la livella elettronica e una ghiera per la zoomata facile da utilizzare, permettono riprese video stabili, prive di vibrazioni, capaci di contrastare ogni movimento involontario delle mani rendendo inutile, in ultima analisi, la necessità di un ingombrante treppiedi per buona parte delle situazioni di ripresa.

 

Semplicità d’uso, creatività e controllo impareggiabili

Con una progettazione robusta e di alta qualità che tende ad evidenziare il luminoso obiettivo LEICA, oltre a una serie di funzioni creative e ad un autofocus progettati per garantire usabilità e prontezza di risposta impareggiabili, l’ultima delle fotocamere Panasonic LUMIX è la compagna perfetta per ogni avventura.

 

  • AF ancor più rapido e preciso: grazie a una nuova e migliorata funzione AF, azionata da un motore lineare, e alla tecnologia Panasonic Depth from Defocus, la fotocamera raggiunge una velocità di messa a fuoco il 275% superiore rispetto alla LUMIX FZ200 e alla gran parte dei modelli bridge convenzionali. Con una messa a fuoco di 0,09 secondi in grandangolare e 0,17[4] secondi in tele utilizzando il mirino elettronico Live View Finder (LVF), anche i soggetti in più rapido movimento possono essere immortalati con precisione e accuratezza imbattibili. LUMIX FZ1000 dispone inoltre di una modalità a raffica ad alta velocità che offre dodici possibilità al secondo di riprendere il momento perfetto.

 

  • Nuove opzioni di messa a fuoco:

Full Area AF: permette di mettere a fuoco qualsiasi punto del campo inquadrato.

49-Area AF: L’area di messa a fuoco conta ora ben 49 punti, ciò significa che la modalità Custom Multi AF permette di comporre l’immagine con maggiore flessibilità selezionando uno qualsiasi di questi 49 punti, senza la necessità di ricomporre l’immagine dopo la messa a fuoco.

1-Area AF: Le dimensioni del punto AF in modalità 1-Area AF possono essere regolate liberamente, non solo in messa a fuoco manuale ma anche in modalità autofocus.

Pinpoint AF: aiuta ad effettuare la messa a fuoco su soggetti di piccole dimensioni ingrandendo l’area centrale del fotogramma con la funzione frame-in-frame.

Low Light AF: permette la messa a fuoco anche in situazioni dove la luminosità scende fino a -4EV, un livello equivalente a scattare di notte con la sola luce del cielo stellato.

Focus Peaking: mette a disposizione un pratico sistema di controllo della messa a fuoco, mostrando i soggetti a fuoco in modalità MF o AF+MF attraverso il lampeggio dell’area interessata. Il fotografo può così vedere le parti dell’immagine che appariranno a fuoco mentre controlla l’inquadratura in Live View.

Eye Detection AF: individua automaticamente gli occhi dei soggetti e comincia a metterli a fuoco appena il fotografo inizia a comporre attraverso il mirino elettronico LVF.

 

  • Visione cristallina tramite i display: LUMIX FZ1000 incorpora due display chiari e nitidi a risposta rapida, per rendere ancora più appagante la composizione, la ripresa e la revisione di foto e video. Sia il riprogettato mirino elettronico OLED Live View Finder (LVF) da 2.359K punti che il display LCD da 3” e 921K punti offrono una risoluzione sbalorditiva. Con tempi di risposta il 300% più rapidi rispetto a modelli simili, la visione attraverso il mirino elettronico LVF è al 100% fedele all’originale. La macchina offre anche un tempo di accensione da primato nella categoria delle fotocamere bridge, permettendo di passare dalla macchina spenta allo scatto della prima fotografia in soli 0,66 secondi.

 

  • Condividi la tua creatività: una serie di filtri offre un controllo creativo completo così da permettere ai fotografi di aggiungere alle immagini un tocco speciale: la LUMIX FZ1000 include 22 filtri[5] differenti, da Sepia a High Dynamic, da Soft Focus a Miniature Effect. Quando l’immagine perfetta è stata catturata, LUMIX FZ1000 offre diverse opzioni di connessione per condividerla con amici e famigliari, la macchina integra infatti la connettività Wi-Fi con NFC per garantire l’esperienza di scatto più flessibile ed offrire al contempo la condivisione immediata degli scatti, anche quando vi trovate lontani da casa. Attraverso smartphone o tablet è possibile scattare immagini e video da remoto, così come zoomare, mettere a fuoco, regolare apertura ed esposizione e condividere immagini e video.

 

Lumix FZ1000 sarà disponibile sul mercato italiano dal mese di Agosto.

 

Ulteriori informazioni di prodotto sono disponibili su: http://www.panasonic.com/it/consumer/fotocamere-e-videocamere/compatte-fotocamere/super-zoom/dmc-fz1000.html

 

[1] Al 12 giugno 2014

[2] Ogni video 4K può raggiungere la durata di registrazione di 29 minuti e 59 secondi. Utilizzare schede di memoria SDXC/SDHC compatibili con lo standard UHS Speed Class 3 (U3) quando si registrano video con bitrate uguale o superiore a 100 Mbps.

[3] Non compatibile con la registrazione video 4K

[4] Test interno Panasonic (tempo per fotografare passando da infinito a 2m)

[5] Filtri foto e video: Expressive / Retro / Old Days / High Key / Low Key / Sepia / Monochrome / Dynamic Monochrome / Impressive Art / High Dynamic / Cross Process / Toy Effect / Toy Pop / Bleach Bypass / Miniature Effect/ Fantasy / One Point Color

Solo fotografici:Rough Monochrome / Silky Monochrome / Soft Focus / Star Filter / Sunshine mode

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Informazioni su questi ad

21 pensieri su “Panasonic FZ1000”

  1. Ottimo articolo che ci riassume la …”storia” delle BRIDGE!
    Grazie Francesco, come sempre chiaro e sintetico e soprattutto “esaustivo”.
    Mi è piaciuto davvero ed ho letto con estremo interesse l’evoluzione della BRIDGE!
    Grazie ancora e… a presto!

  2. Fotocamera interessante, finalmente anche nel mondo delle bridge si sta iniziando a percorrere la strada della qualità invece che quella dell’estensione dello zoom. Quando uscirà sarebbe interessante un confronto testa a testa con una reflex base equipaggiata con zoom tuttofare, che per dimensioni e peso dovrebbe essere non di troppo superiore
    al solito, complimenti per l’ottimo articolo

  3. ormai le case finalmente sono costrette a puntare sulla qualità (sensori più grandi ed altro)….
    anche perchè il settore bassa delle compatte è stato totalmente mangiato dai cellulari/tablet….. i vari marchi possono vendere di meno ma fare maggiori profitti.

  4. Questa fotocamera, se manterrà le promesse e presenterà una resa fotografica ancora buona a 3200 ISO ed un autofocus discretamente veloce, potrebbe essere una pericolosa killer per molte altre rivali anche di altri segmenti (reflex APS-C base e mirrorless). Nikon 3 anni fa l’aveva imbroccata giust la strada del sensore da 1″…

  5. Dai primi test in rete dovrebbe essere sul livello della Sony RX 10, forse qualcosina in meno dal punto di vista fotografico (dipende dall’algoritmo), quindi diciamo 1 stopo sotto le Canon reflex apsc stile 60 D o 600D o 100D.
    La parte video invece è invidiabile: non solo per il 4k ma anche per il fatto che assicura uno slow motion da paura, ben 120 fotogrammi per secondo a 1080.
    L’autofocus si vocifera che sia quello della GH4……da questo punto di vista preferisco quello della Canon 70D (per me in video il migliore).
    Credo cche canon fara a breve un upgrade della 100D magari con l’autofocus della 70D, se dovesse uscire preferisco la 100D

  6. Ennesima ottima recensione, comparativa anche della storia delle ” Bridge”. E’ vero che le Bridge una volta, all’uscita della FZ10 (mia prima macchina fotografica digitale), erano innovative,ma se poi volevi un miglioramento qualitativo, se pur nelle compatte, ti dovevi rivolgere ad altro.
    Io dalla FZ10 sono passato alla Fuji X10….sarà il mio Karma ? ..il 10..mah!?
    Le caratteristiche di base di questa Bridge mi sembrano davvero ottime, performanti e fanno ben sperare, vedremo e valuteremo i test.
    Quindi in pratica, sono contento di questo innalzamento qualitativo generale, che dona all’acquirente una ampia gamma di posssibilità di scelta in base alle proprie esigenze e…..ahimè, disponibilità.
    La regola aurea, poi, da sempre, al di la del “bel” mezzo, è la tecnica, l’occhio, la personalità, la visione globale che si deve avere per riuscire nell’arte della fotografia.
    Complimenti ancora a Francesco, per l’ottimo BLOG !
    Nick

  7. Inizialmente questa fotocamera non mi aveva entusiasmato, ma a ben vedere ha delle peculiarita non da poco, sopratutto se verra venduta ad un prezzo di lancio di circa 850 euro che in 6 mesi dovrebbero diventare almeno il 20% di meno.
    Alcune cose che mi hanno intrigato:
    1 – avendo la possibilita di girare video in 4k praticamente si ha la possibilita di estrapolare fotogrammi da 8 MP per un numero di ben 25 fps, si rivoluziona in toto il modo di fare fotografia aprendo nuovi rivoluzionari scenari.
    2 – manca il filtro ND ma con 1/16000 di otturatore non credo ci saranno problemi particolari ad aprire il diaframma con molta luce per creare degli sfocati
    3 – il prezzo che secondo me non è caro: secondo me per natale si puo prendere a 750 euro

    insomma un apparecchio da tenere in considerazione

  8. Ciao Francesco!
    Meglio la Panasonic FZ1000, oppure una Canon 700D con 16-300 Tamron?
    Magari forse col 16-300 Tamron, potrei arrivare ad un 480mm, contro i 400mm della Panasonic, però è anche vero che la panasonic alla massima focale, mi da un’apertura di f/4, al posto di f/6.3 del Tamron, quindi a questo punto, non so quale delle due sia meglio.
    La canon ha un sensore più grande, però essendo un diaframma più chiuso, non so se si equivalgano, o se la panasonic, rimane in vantaggio.

      1. RobertL,
        si ho visto il tuo commento ed avrei risposto.
        Nel confronto si deve considerare anche che la FZ1000 costa circa 850 € mentre la 700D con il Tamron 16-300 arriva a 1200 €.
        Secondo me comunque la 700D è preferibile per il suo sensore più grande che mantiene comunque un vantaggio alle alte sensibilità che compensa la minore luminosità del Tamron. Poi sulla 700D volendo si potrebbero montare, se necessario, altri obiettivi più luminosi, cosa impossibile sulla FZ1000. Anche per i video la 700D se la cava bene e l’unico vantaggio della FZ1000 è per la sua ripresa 4K se ti interessa. Non so infine coma va l’autofocus della FZ1000 (mi arriva domani, fra una settimana te lo saprò dire), ma quello della 700D è molto veloce e preciso anche con i video. Per le dimensioni infine non c’è una differenza apprezzabile.
        In conclusione avresti una maggiore spesa, ma anche una flessibilità superiore.
        Ciao, Francesco

        1. Diciamo che io sarei in cerca di una macchina con zoom tutto fare (con sensore non il solito 1/2.3, e con zoom da 25mm ai 400mm non troppo scuro alla massima focale, come può essere appunto la panasonic fz1000, dato che la Canon, non ha fatto niente di simile, cosa che ci speravo, ma putroppo invece ha fatto una con 65x di zoom con sensore sempre miniatura).
          I video diciamo che non m’interessano.
          Col tamron 16-300, che più o meno, offirerbbe il range di focali che m’interessa, senza dover sempre cambiare obiettivo, ho letto che diventa un F6.3 già da 135mm (quindi circa 200mm equivalenti), quindi diventa scuro già a neanche metà della sua escursione, mentre nella panasonic, che il massimo è un F/4, credo che a 200mm equivalenti, sia molto più aperto.
          Per quello che mi fa pensare che la panasonic, potrebbe essere in vantaggio (o comunque equivalersi) a quelle focali lì, anche se monta un sensore più piccolo.

          1. RobertL,
            può darsi che sia come dici. Fra qualche giorno quando avrò provato la FZ1000 che è in arrivo saprò dirtelo.
            Ciao, Francesco

            1. RobertL,
              ho ricevuto la Panasonic FZ1000. Dopo i primi test e dopo avere verificato la variazione dell’apertura dell’obiettivo si può dire che questo diventa un f/4,0 dalla focale di circa 170 mm equivalenti. Non regge quindi il confronto con la Sony RX10 che è f/2,8 costante anche se si ferma a 200 mm equivalenti. Si può considerare equivalente ad una Micro 4/3 con un 14-150, ma ha uno stop equivalente in meno rispetto ad un’APS con 18-200.
              Come qualità d’immagine alle alte sensibilità ugualmente non regge il confronto con il sensore da 20 Mpx della RX10 (che ho provato anche sulla RX100) con maggiore rumore visibile già a 400 Iso senza applicare la riduzione. Fra le due c’è circa uno stop di differenza. Ovviamente non si parla nemmeno di confrontarla con un’APS: in questo caso gli stop di differenza per il rumore potrebbero diventare anche tre.
              Come sensazione complessiva la macchina è buona, ha un eccellente mirino molto grande e luminoso, la messa a fuoco è buona, la costruzione sembra un po’ economica e plasticosa.
              In conclusione considerando il prezzo una reflex base tipo Canon 1200D o 700D, Nikon D3300 o D5300 con uno zoom tipo Sigma 18-200 contemporary o Tamron 18-270 PZD mi sembra migliore.
              Ciao, Francesco

              1. Ok grazie.
                Allora potrei pensare alla soluzione con la Canon 700D.
                L’unica cosa che andrebbe a mancare col tamron, sarebbe il macro.
                La panasonic permette una minima distanza di messa a fuoco di 5 cm, mentre col tamron, è di 40 cm

                1. RobertL,
                  quello che dici sulla minima distanza di messa a fuoco è vero, però di solito le specifiche non dicono tutto. Tutte le compatte e bridge che raggiungono questa distanza minima di messa a fuoco, o anche meno c’è chi arriva ad 1 cm, lo fanno in posizione grandangolare che è poco favorevole ad una ripresa macro. Una distanza così ridotta poi pone grossi problemi di illuminazione del soggetto che è quasi oscurato dall’obiettivo. Per fare della vera macro è necessario un obiettivo di medio-lunga focale (per l’APS 60-90 mm equivalenti a 90-135) che metta a fuoco a distanza ravvicinata fino a raggiungere un rapporto di riproduzione 1:1 o quasi. Ce ne sono diversi sia di Canon o Nikon che di Sigma e Tamron.
                  Ciao, Francesco

                  1. Io ho una compatta Canon Powershot A650 IS, con la quale, ho fatto e faccio ottime foto macro (soprattutto a fiori ed insetti), proprio per via della minima distanza di messa a fuoco da un cm (sempre in grandangolo), e questa macchina, avendo la lente dell’obiettivo abbastanza piccola, il soggetto viene ingradito anche più di 1:1.
                    Solitamente non mi pare di aver mai avuto problemi di illuminazione, in quanto le foto di questo tipo, le ho sempre fatte tutte all’aperto di giorno.

                    1. RobertL.
                      le macro le fai ad insetti morti presumo. Io non sono mai riuscito ad avvicinarmi ad un cm da un insetto senza che questo volasse via.
                      Ciao, Francesco

                    2. Gli insetti non sono affatto morti.
                      Non fotografo mai creature non vive.
                      Un mese e mezzo fa circa, ho fatto dei primi piani ad una libellula.
                      Chiaro che di solito, quando devo fare foto agli animali, mi avvicino sempre piano piano e un po’ alla volta, e molto spesso vedo che non scappano.
                      A volte magari ho anche fortuna.
                      Ne ho diverse fatte di insetti sui fiori così e alcune di queste, le ho caricate tempo fa, su facebook.

  9. Ho appena acquistato questa fotocamera, ma non riesco a trovare il manuale in Italiano. Mi chiedo, ma noi Italiani, siamo scesi così in basso nella considerazione a livello mondiale?

    1. ciciozzo,
      certo chi non riesce a trovare un manuale in italiano su un sito web in italiano non può essere degno di grande considerazione a livello mondiale.
      I manuali si trovano qui:

      http://panasonic.eu/Downloads/it_IT/popup.html

      Evidentemente non l’hai acquistata con garanzia italiana, altrimenti almeno il manuale sintetico l’avresti avuto e quello completo sarebbe stato anche sul CD allegato.
      Per fortuna ci sono italiani di grande valore come il direttore di volo della missione Rosetta e i tanti astronomi che lavorano per questa missione e per tante altre anche della NASA in ogni parte del mondo che riportano in alto il nostro valore e godono della massima considerazione.
      Ciao, Francesco

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