Photokina !!!

OLYMPUS DIGITAL CAMERASono tornato!
Sono di nuovo sul blog dopo quattro giorni tedeschi e due di bagno completo di Photokina.
Vale la pena? Si si deve vedere questa fiera mondiale, anche se per alcuni aspetti mi ha un po’ deluso.
E’ impressionante la sua grandezza, 9 enormi padiglioni, di cui 5 a due piani, immensi. Tre ingressi, la “promedade” centrale che collega il tutto con appeso il famoso mappamondo, la piazza esterna per prendere il sole (e quest’anno c’era!) durante il breve intervallo di pranzo.
Impressionante anche il flusso degli addetti ai lavori: iniziano ad entrare alle 9 ed è un continuo fino alle 10. Tutti di fretta, di tutte le razze, europei e asiatici di ogni colore. I manager rigorosamente in giacca e cravatta, blu o grigio scuro, ma molti altri casual. Le donne invece molto eleganti e secondo le più diverse mode.
Il pubblico entra alle 10, ma già alle 9,15 si inizia a formare la fila davanti ai tornelli, anche se mi si dice non come nelle edizioni passate. Persone di tutte le età, uomini e donne, ma purtroppo pochi giovani: sarà forse per il costo del biglietto? Tutti sembrano competenti e ben attrezzati, prevalentemente con reflex, portate negligentemente al fianco con una tracolla che si avvita all’attacco per treppiedi: un sistema comodo che vorrei provare. Mi sento una mosca bianca con la Olympus OM-D E-M10 dotata del suo zoom 14-42 EZ che ho portato per documentare la Photokina, ma sono anche tanto contento perchè dopo averla portata per tutto il giorno al collo non sento nessuna fatica e le foto scattate sono eccellenti.

Appena entrati tutti si precipitano all’arrembaggio e il primo padiglione raggiungibile è, guarda caso, Canon. Immediatamente si formano capannelli presso i banchi delle novità: EOS 7D II e Powershot G7 X, ma qui la prima delusione: ce ne sono tante, ma sono prototipi dicono, e non si possono provare usando una propria scheda per portare a casa le foto (sic!). Ci sono anche stampanti e si possono fare stampe, teleobiettivi e si possono provare quasi tutti gli obiettivi.
Accanto c’è Panasonic e vedo se lì sono più disponibili, ma niente le novità LX100 e FZ1000 non si provano. Mi negano persino di provare la FZ200: ridicolo ed antipatici!
Proseguo e nel successivo padiglione ci sono Nikon e Olympus. Bene è l’occasione di provare la D750 e la D810. Purtroppo l’unica D750 presente è chiusa in una teca di cristallo e si può solo vedere, ma non toccare, anche se poi la sera scopro che stranamente è esposta ed in vendita presso il negozio sotto la cattedrale. Strano! Attorno al bancone della D810 (qui le reflex sono esposte su banchi diversi secondo la categoria) c’è un’enorme folla per cui rinuncio, riservandomi di tornare più tardi. Provo però la D3300 e la D7100, meno gettonate e più accessibili.
Mi sposto poi nello stand Olympus e qui si respira un’altra atmosfera. La folla è inferiore e gli addetti molto più disponibili: mi fanno provare sulla E-M10 qualche obiettivo e poi posso provare con calma la nuova PEN E-PL7 facendo anche dei “selfie”, funzione per cui è particolarmente versata. In seguito tornerò e proverò anche la Stylus 1.
Andando avanti c’è il piccolo stand Ricoh dove le novità interessanti sono la Pentax K-S1 che riesco a provare e la Pentax 645D attorno alla quale c’è folla, ma che riuscirò a provare il giorno successivo approfittando dell’intervallo di pranzo. Infatti io al massimo mangio un gelato, più che sufficiente dopo una colazione tedesca!
Proseguendo si passa per una galleria con esposte foto che porta al padiglione 4 dove sono Fujifilm, Tamron e Sigma, ognuno con stand faraonici. Presso Fujifilm la storia è la stessa: non si possono usare le proprie card per provare le novità X-30, X-100T e X-T1 Graphite Silver (dicono che ha un firmware diverso) e zoom 50-140/2,8. Provo la X-T1 con il 56 mm f/1,2.
Alla Sigma fanno provare gli obiettivi ed hanno tutti gli innesti, ma mentre nell’edizione scorsa si poteva, lasciando in pegno il proprio obiettivo, aggirarsi per tutto lo stand attrezzato con set di posa, quest’anno si deve rimanere di fronte al bancone con poche possibilità di scatto. Provo comunque il 18-35/1,8 e il 30/1,4, oltre che in seguito la DP2 Quattro con sensore Foveon.
Stessa storia alla Tamron dove però non mi lascio sfuggire il nuovo 16-300 per formato APS che a differenza dell’analogo 18-300 di Sigma è disponibile.
Sono un po’ deluso da questa impossibilità di provare le novità anche se una gentile funzionaria di Fujifilm Italia con cui sono da tempo in contatto e che ho incontrato al suo stand mi spiega che spesso le case presentano le novità anche se sono solo dei prototipi non definitivi perchè siano presenti alla Photokina e la loro disponibilità e a qualche mese dalla fiera. Questo è almeno il caso di Fujifilm.
A questo punto visto che è vicino decido di andare al padiglione Leica. Leica infatti ha un intero padiglione, il N° 1, per se e lo ha attrezzato in modo magnifico. All’ingresso, sotto la scritta di benvenuto, delle gentili addette offrono una pubblicazione, in tedesco ed inglese, che illustra sinteticamente tutte le numerose novità ed iniziative della casa. Poi si entra nel padiglione di esposizione dove sono visibili, e si possono provare, tutti i modelli e tutte le novità. In riprese succcessive riesco a provare le Leica T, la nuova M-P, ma non la M-A che è a pellicola, la S, la X e la X-Vario e infine le D-Lux e V-Lux, versioni Leica delle Panasonic LX100 e FZ1000 che Panasonic non voleva far provare. Gli addetti inoltre sono estremamente gentili e disponibili e chiariscono ogni aspetto delle fotocamere, eppure il padiglione è affollato quanto e più degli altri.
Uno dei motivi di questo afflusso son però le mostre fotografiche. La parte finale del padiglione, chiamata “Galerie” presenta ben 22 mostre di fotografi famosi. Il tema principale sono le foto di musicisti, compresi Beatles e Rolling Stones, ma non mancano foto di teatri di guerra, Iraq, Afganistan, e foto folcloristiche. E’ una delle migliori attrazioni della fiera, le foto sono esposte con cura e con un’adeguata illuminazione in un ambiente scuro. Visto che quest’anno non c’è una sala dedicata alle foto, ma queste sono esposte per sale, corridoi e negli stand, questa è indubbiamente la migliore esposizione. Brava Leica!
Mi mancano alcuni marchi famosi, così vado alla ricerca di Sony e Samsung che condividono lo stesso padiglione. Ciascuna ha un grande stand, ma la musica non cambia. Presso Samsung la NX-1, mirrorless interessante, non si può provare con una propria scheda. Riesco successivamente a provarla, in particolare la sua capacità di mess a fuoco in raffica, verificando le foto sullo schermo, ma non posso portarle a casa.
Da Sony si raggiunge il comico quando mi negano di provare, con una mia scheda, la A7S sul mercato da mesi. Me ne vado disgustato, ma in seguito ritorno e riesco a provare la HX400V, la A77 II e l’obiettivo Zeiss 55/1,8 sull’A7.
A proposito di Zeiss, nel suo stand, fra Nikon e Leica, si possono provare i suoi nuovi obiettivi montati su reflex Canon e Nikon inserendo la propria scheda e fotografando un set di prova con fiori e piante. Provo i nuovi Otus 55/1,4 e 85/1,4 montati su Canon 5D II e su Nikon D800.
Scendo infine al piano inferiore dove si trova Hasselblad: qui sono esposte numerose novità, tutte racchiuse in teche di cristallo. Una compatta denoninata “Stellar” con sensore da 1″ e 20 Mpx, la mirrorless “Lunar” con innesto obiettivi Sony E, una reflex fullframe, la HV, con innesto Sony Alpha, e le classiche H5. L’unica che riesco a provare è la H50-50 con 50 Mpx.
A questo punto il più è fatto, ma ci sono tantissime altre cose da vedere. Chiunque produca qualcosa che ha a che fare con la fotografia è in Photokina, altrimenti non esiste: per citare alcuni, come mi vengono in mente, Manfrotto, Epson, Sekonic, Eizo, Phase One, Kenko, Tokina, Samyang, Go Pro, Hama e tanti altri, ma non posso citarli tutti, il solo indice occupa diverse pagine.
Ci sono anche Kodak e Rollei, ma come sono ridotti male! Non mi sono fermato e non so cosa espongono.

Dopo questa panoramica generale, sull’onda delle impressioni ed emozioni, naturalmente scriverò degli articoli di approfondimento sulle novità più interessanti e sulle prove fatte.
Per adesso vorrei concludere citando lo stand più bello, come si è capito quello Leica, e i più gentili e disponibili verso il pubblico, Olympus e Leica.
Quanto ai meno non dico nulla, ma dalle prove che ho potuto effettuare è evidente quali siano.

Di seguito una breve galleria d’immagini dalla Photokina. Negli articoli che seguiranno quelle dei singoli prodotti con una loro descrizione ed un commento.

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OLYMPUS DIGITAL CAMERA
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7 pensieri su “Photokina !!!”

  1. COME SEMPRE GRAZIE FRANCESCO PER TUTTE LE INFORMAZIONI CHE METTI A NOSTRA DISPOSIZIONE E L’ENTUSIASMO CHE TRASMETTI… HO LETTO CON PIACERE CHE AL COLLO AVEVI UNA OMD E-M10 CHE ANCHE IO DOPO LUNGHI TENTENNAMENTI HO ACQUISTATO. ATTENDO LE TUE IMPRESSIONI…. SPERO POSITIVE, IO MI CI TROVO BENE E ALLORA TI GIRO SUBITO UNA DOMANDA.
    CERCANDO DEGLI OBIETTIVI HO LETTO UN PO IN GIRO DEL 25MM F1.8 E DEL 12-40 F2.8… IL PRIMO PERCHE’ IL “50” E’ UN’OTTICA CHE TUTTI PRIMA O DOPO METTONO NELLA BORSA… IL SECONDO PERCHE’ MI SEMBRA UN’OTTIMO COMPROMESSO DA TENERE SEMPRE ATTACCATO ALLA MACCHINA. F2.8, COSTANTE LASCIO A TE UN PENSIERO, MI SEMBRA UN BUON COMPROMESSO, MA IL PREZZO NON E’ PROPRIO IL MASSIMO…. ORA CHIEDO A TE UN CONSIGLIO SU EVENTUALI ALTRI OBIETTIVI MICRO 4/3 AD UN PREZZO PIU’ ABBORDABILE…. GRAZIE ANCORA UN SALUTO MAURIZIO

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    1. Maurizio,
      la Olympus OM-D E-M10 è un’eccellente fotocamera e mi ci sono trovato benissimo andando in giro tutto il giorno per la Photokina senza sentirne il peso, mentre vedevo quasi tutti con pesanti reflex e massicci obiettivi a tracolla. Per portarla con se sempre e dappertutto è l’ideale. La qualità d’immagine è ottima e ne parlerò nel test.
      La macchina che usavo però era dotata dell’obiettivo M.Zuiko 14-42 3,5-5,6 EZ leggerissimo, che sporge solo 2 cm dal corpo e che si estende elettricamente quando si accende la fotocamera. Questo contribuisce molto alla leggerezza dell’insieme. Lo zoom M.Zuiko Pro 12-20 mm f/2,8 è un eccellente obiettivo che ho provato con la E-M1, ma è relativamente grande e pesante rapportandolo alle dimensioni del corpo della E-M10 e le farebbe perdere buona parte di quella leggerezza e dimensioni ridotte che sono il suo pregio.
      Ti consiglio pertanto di tenere il 14-42 EZ in dotazione e se vuoi un obiettivo più luminoso aggiungere una o due focali fra 12 mm f/2,0, 17 mm f/2,8, 25 mm f/1,8, 45 mm f/1,8.
      La focale di 50 mm non è affatto indispensabile e una volta era molto diffusa per il semplice motivo che veniva offerta in kit con le reflex per una differenza di prezzo irrisoria rispetto al solo corpo. A questa molti aggiungevano 28 mm e 135 mm per il classico trio 28-50-135. I fotografi più esperti però preferivano l’accoppiata 35 mm e 85 o 100 mm, magari luminosi f/2,0 o più. A questi poi si aggiungevano altri obiettivi secondo le esigenze.
      Ciao, Francesco

      P.S.: scrivi in minuscolo. Per la “netiquete” scrivere in maiuscolo equivale ad urlare.

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      1. Eccomi a scusarmi per aver scritto in maiuscolo, purtroppo non conoscevo questa caratteristica della scrittura…Pedonatemi… Per il resto grazie per le preziose info, molto importanti per la scelta futura di un’ottica alternativa. Meglio aspettare un po e cercare di capire quello che mi serve. Un saluto Maurizio.

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